LE FOR TIFICATIONI
DI BVONAIVTO LORINI,
NO BILE FIORENTINO.
NVOVAMENTE RISTAMPATE,
Corrette & Ampliate ditutto quello che mancaua
perla lor compita perfettione,
CON L'AGGIVNTA DEL SESTO LIBRO.
tutti gli auuertimenti, che più po<02>ono apportar beneficio, per la &longs;icurtà delle Fortezze,
CIOE,
&longs;ue mi&longs;ure.
machine artificio&longs;e che po&longs;&longs;ono fare dibi&longs;ogno, sì in tempo di pace come di guerra, e come
&longs;i po&longs;&longs;ano con poca forza dominare grandi&longs;&longs;imi pe&longs;i.
ni, con le quali i difen&longs;ori &longs;i po&longs;&longs;ono difendere, con quel maggior vantaggio, che &longs;i puo
de&longs;iderare, per la &longs;icurtà della Fortezza; & oltre a ciò &longs;i mo&longs;tra l'ordine del mi&longs;urare le di
&longs;tanze & leuare le Piante, con altri particolari nece&longs;&longs;ari per effettuare quanto s'è propo&longs;to.
IN VENETIA, M DC IX.
Pre&longs;&longs;o France&longs;co Rampazetto.
AL SERENISSIMO
PRINCIPE,
ET ALLA ILL VSTRISSIMA
SIGNORIA DI VENETIA.
Si come l'Agricoltore, dopò l'e&longs;&longs;er&longs;i longo tempo affaticato, ne &longs;en
te gran piaccre, & ne gio&longs;&longs;ce molto, quando vede, che dall opera
&longs;ua ne &longs;ia nata quella quantità, & qualità di frutti, ch'era da lui à
punto &longs;ommamente de&longs;iderata, sì per proprio v&longs;o, & godimento,
come per poterne diler fare vn grato pre&longs;ente al &longs;uo Signore: Così
io, Sereni&longs;&longs;. Principe, & Eccellenti&longs;&longs;. Senatori, hauendo per lo &longs;pa
tio di trent'anni continui fatto lauorare, à gui&longs;a d'Agricoltore, nel
belli&longs;&longs;imo Giardino del felici&longs;&longs;imo &longs;uo Stato; ho, co'l mezo della Zappa, & del Badile,
non già come &longs;emplice Agricoltore, ma come Ingegnero Militare, fatto fabricare
Fortezze con dife&longs;e tali, che po&longs;&longs;ono non &longs;olo &longs;aluare la vita à gli huomini, ma difen
dere le Prouincie, & gli Stati; & oltre a ciò ho co'l mezo de' pre&longs;enti &longs;critti fatto vna
raccolta di tutte quelle regole, & o&longs;&longs;eruanze, che peril mezo della Scienza &longs;i ricerca
no &longs;apere, per ben Fortificare: donde &longs;e ne potrà cauare quel frutto, che da me è &longs;tato
&longs;empre de&longs;iderato. E però quale egli &longs;i &longs;ia, lo pre&longs;ento hora alla Serenità Vo&longs;tra, come
a quella, ch'è mio Padrone, & Signore. E ben che già dieci anni &longs;ono, v&longs;ci&longs;&longs;e fuori vna
parte di que&longs;to Libro, pur &longs;otto il Sereni&longs;&longs;. nome della Serenità Vo&longs;tra, egli
al pre&longs;ente e&longs;ce ridotto al &longs;uo fine, & &longs;imilmente à lei dedicato: perche &longs;eruendola io,
non &longs;olo ella è padrona delle fatiche, & opere mie, ma della propria vita, checosì &longs;ono
obligati quelli, che bene, & fedelmente &longs;eruono; e tanto più in matetia di così graue
importanza, come &longs;ono le Fortificationi: poi che co'l mezo di que&longs;te, la Serenità Vo
&longs;tra ha a&longs;&longs;icurato, & &longs;empre và a&longs;&longs;icurando il &longs;uo felici&longs;&longs;imo Stato, che per e&longs;&longs;er frontie
ra contro a' più potenti, & communi nemici, ella non riguarda à &longs;pe&longs;e, benche grandi&longs;
&longs;ime; & ciò non &longs;olo fa per la propria &longs;icurtà, ma per quella ancora di tutta l'italia. E
perche l'opere no&longs;tre, & ma&longs;&longs;ime quelle delle Fortificationi, vengono il più delle vol
te e&longs;po&longs;te non &longs;olo alla diuer&longs;ità delle opinioni, ma anco à gl'intere&longs;&longs;i, & alle pa&longs;&longs;io
ni de gli animi di quelli, che ne trattano con poca pratica, ò fondamento: onde per
ciò ne auiene tante diuer&longs;ità di opinioni, che pare non habbia la &longs;cienza del Fortificare
termine al cuno probabile; ma che il tutto venga fatto à ca&longs;o, & &longs;opra à due fondamen
ti rouino&longs;i&longs;&longs;imi, & imperfetti, cioè &longs;opra alle vane impren&longs;ioni, & alle affettioni, che
&longs;i pongono à quelli, che più &longs;anno andare à compiacenza: perciò ho voluto (per
quanto &longs;i e&longs;tendono le mie deboliforze) co'l mezo de i pre&longs;enti &longs;critti, mo&longs;trare, con
la Scienza la Pratica, con tutte quelle ragioni, che &longs;i ricercano, sì per terminare il
corpo delle Fortezze, come per fabricare tutti i &longs;uoi membri, &longs;opra à qual &longs;i voglia
&longs;ito, per ridurla à quella per&longs;ettione di dife&longs;a, che &longs;i può de&longs;iderare; & poi anco con
l'i&longs;te&longs;&longs;e ragioni &longs;aperla difendere: &longs;i che le dife&longs;e venghino fatte proportionate con
tro le offe&longs;e, dal che ne dipende la Rcal perfettione della Fortezza; & ciò &longs;pero hauer
potrà cono&longs;cere la ragione del perche, di tutto quello, che douerà operare: & per
effettuare que&longs;to, non ho voluto riguardare nè a fatiche, nè a &longs;pe&longs;e; poi che il fine del
de&longs;iderio mio è di giouare al publico beneficio. Nè occorrendomi altro che dire, pre
go con ogni riuerente affetto la Serenità Vo&longs;tra, che &longs;i degni di gradire que&longs;te mie fa
tiche, ò almeno accettare la mia buona volontà: ch'io in tanto baciandole humil
mente le mani, prego Giesù Chri&longs;to No&longs;tro Signore, che la con&longs;erui molti, & felici
anni, & à que&longs;ta &longs;ua Sereni&longs;&longs;ima Republica dia quello accre&longs;cimento di Stato, & di
Gloria, che &longs;e le conuiene, per compito honore d'ltalia, & per beneficio di tutta la
Chri&longs;tianità.
Di Venetia il dì 25. Marzo 1609.
AILETTORI.
HAVENDO più volte frà me &longs;te&longs;&longs;o con&longs;iderato l'ordine marauiglio&longs;o del
la Natura, e chiaramente veduto non e&longs;&longs;er creata co&longs;a alcuna imperfetta, an
zi tutte (conformi al genere &longs;uo) perfetti&longs;&longs;ime, & a fine d'apportar com
modo, & vtile all'huomo, il quale e&longs;&longs;endo fattura, & imagine di Dio, e per
così dire, fratello della Natura, e padre dell'Arte; mi &longs;on mo&longs;&longs;o à credere,
che egli &longs;ia del tutto obligato ad imitare e&longs;&longs;a Natura, e con l'Arte far tutte
l'opere &longs;ue buone, e prima ad honore di Dio no&longs;tro Signore, e poi a benefi
cio del pro&longs;&longs;imo. Percioche dominando tutte l'altre co&longs;e terrene, le deue fu
perare di perfettione tanto più, quanto &longs;i troua e&longs;&longs;er maggiore la &longs;ua nobiltà,
come creatura ragioneuole, & da' Filo&longs;ofi paragonato ad vn picciol mondo, nol
ad altra co&longs;a particolare, ma &longs;i bene, che egli rappre&longs;enta&longs;&longs;e tutte le eccellenze del Mondo, come (la
Dio mercè) &longs;i ritrouano in lui. Per la qual co&longs;a dee con ogni &longs;tudio affaticar&longs;i in tutti quegli e&longs;&longs;ercitij,
& in tutte quelle arti, che po&longs;&longs;ono maggiormente recare vtile al mondo: Seguendo le buone incli
nationi del &longs;uo ingegno, & aumentando &longs;empre quel talento, che Iddio gli ha dato. Onde coloro, i
quali fanno elettione delle più nobili arti, e profitteuoli al con&longs;ortio humano, &longs;aranno degni di mag
gior honore. Et &longs;e frà tutte l'arti, & le &longs;cienze (la&longs;ciando le &longs;acre lettere) la di&longs;ciplina Milita
re tiene il primo luogo, &longs;i potrà col mezo di que&longs;ta a&longs;cendere a tutti i maggiori honori; come di
ciò &longs;i legge nell'Hi&longs;torie de gli huomini illu&longs;tri e&longs;&longs;ere auenuto à molti, che &longs;e ben nati di ba&longs;&longs;a fortu
na, e di vili&longs;&longs;imo lignaggio, &longs;ono però a&longs;ce&longs;i per via di tal virtù a' &longs;upremi gradi dello Imperio,
il che auiene facimente. Perche, non sò qual maggiore, ò più genero&longs;a attione po&longs;&longs;a far l'huo
mo, che per con&longs;eruare la libertà della patria, & di&longs;cacclare gl'infedeli, e nemici della Santa Ro
mana Chie&longs;a, e&longs;por&longs;i à tanti incommodi, e pericoli della vita, che apportano l'impre&longs;e della
guerra, e ma&longs;&longs;ime ne gli a&longs;&longs;alti delle Fortezze, e ne' fatti d'arme. Oltre a ciò non sò di&longs;cernere qual
&longs;ia il maggiore, & il più importante carico, quanto che il comandare, e ben &longs;aper gouernare vn
e&longs;&longs;ercito, in fronte del &longs;uo nimico, e particolarmente nel farlo marciare, & alloggiare &longs;icuramen
te in campagna, e nel pre&longs;entare con vantaggio&longs;a ordinanza la battaglia. Ricercando&longs;i per ciò fa
ra, vna e&longs;qui&longs;ita intelligenza, e prattica de' &longs;iti, con tutte quelle commodità, & incommodità, che
più po&longs;&longs;ono apportar dife&longs;a a &longs;e, & offe&longs;a al nimico. Et che il tutto &longs;i e&longs;&longs;equi&longs;ca con l'antiueder l'of
fe&longs;e, che può fare e&longs;&longs;o nimico, & appre&longs;&longs;o con la prontezza de' partiti, &longs;aper anticipatamente in di
uer&longs;i modi oppor&longs;egli con le dife&longs;e. E douen do &longs;opra que&longs;ta parte del me&longs;tiero della guerra (cioè
&longs;aper cono&longs;cere i &longs;iti, quelli fortificare) e&longs;&longs;er fondata la pre&longs;ente Opera, doueranno tutti coloro,
i quali a tal profe&longs;&longs;ione &longs;i vorranno dedicare, hauer non poca intelligenza, e prattica delle offe&longs;e,
che da e&longs;&longs;o nimico pote&longs;&longs;ero riceuere: però che da vna tale intelligenza dee dipendere la prattica
della più &longs;icura, e reale &longs;trada, che o&longs;&longs;eruar &longs;i po&longs;&longs;a, per determinare, e con buon ordine fabricare il
corpo della Fortezza, cioè con que' membri, e con quelle proportioni Militari, che a tale Architet
tura &longs;i richiede, per difender non &longs;olo vn'e&longs;&longs;ercito, benche piccolo in campagna, da vn'altro a&longs;&longs;ai
maggiore, e di più potenti forze, ma le Città, & Regni etiandio, che è il no&longs;tro fine; preualendoci
delle forme, & materie de' &longs;iti, con ordine tale, che i pochi difen&longs;ori &longs;i po&longs;&longs;ano difendere da numero
a&longs;&longs;ai maggiore, col fargli perder il tempo, dalquale ne dipende il maggior beneficio; e que&longs;to &longs;i fà
col mezo delle abbondanti proui&longs;ioni del viuere de gli huomini, e poi col tramutare i &longs;iti, & la &longs;ua
materia à offe&longs;a del nimico, & a dife&longs;a de' di&longs;en&longs;ori, mediante la fabrica della Fortezza. Imperoche
non minor lode hanno à meritar coloro, i quali con l'ingegno &longs;i &longs;anno con&longs;eruare gli Stati, quanto
gli altri, che con la forza &longs;e gli hanno acqui&longs;tati; e tanto più e&longs;&longs;endo la &longs;cienza del Fortificare fondata
&longs;opra termini demo&longs;trabili (come al &longs;uo luogo &longs;i dirà) la quale &longs;cienza fù non &longs;olo da gli antichi Ro
mani, ma ancora poi da gli altri Prencipi potenti non poco apprezzata, & v&longs;ata per lor dife&longs;a, con
forme all'offe&longs;e, che a que' tempi veniuano fatte, &longs;i come ne rendono te&longs;timonianza le fabriche
delle Rocche, e de Ca&longs;telli antichi, & i nuoui delle città, che in molte parti d'Italia, e fuori di lei &longs;i ve
dono. Confermando que&longs;to ancora Vitruuio nel primo Libro della &longs;ua Architettura, cioè con
quanta diligenza fo&longs;&longs;ero que&longs;te fabriche ordinate, & e&longs;&longs;equite; &longs;eguendo poi lo &longs;tef&longs;o Auttore le
regole della Architettura ciuile, per abbellire e&longs;&longs;e città nel fabricare con adornamenti reali le pu
bliche, & priuate babitationi per lo commodo de gli habitanti; nella quale Architettura molti
poi e&longs;&longs;ercitati&longs;i, &longs;i &longs;ono fatti famo&longs;i Architetti, & hanno con le loro opere ridotta tale &longs;cienza
all'vltimo grado di bellezza. Mà dell'Architettura Militare par che pochi &longs;ieno &longs;tati quelli, i qua
li habbiano voluto, ò &longs;aputo o&longs;&longs;eruar la predetta regola, cioè dalle offe&longs;e cauare le dife&longs;e, e&longs;&longs;en
do que&longs;to for&longs;e auenuto, per non hauer così dilettato il tuono dell'Artiglieria, con la rouina del
le mine fatte dal nimico nell'e&longs;pugnationi delle Fortezze, come hà fatto la proportione, &
la vaghezza delle pro&longs;pettiue, imparate ne gli agi, e delitie delle proprie Camere. E&longs;&longs;endo adunque
que&longs;ti due ordini d'Architettura così nece&longs;&longs;ari per la vnione, & per la pace de gli huomini,
difender le città, come &longs;i di&longs;&longs;e, ma &longs;imilmente &longs;i vada accre&longs;cendo l'
la pace &longs;i mantenga l'vnione de' popoli, & il commodo delle Mercantie con l'abbondanza di tutte le
co&longs;e. Onde non &longs;ono mancati Scrittori, che hanno trattato que&longs;ta materia del Fortificare, i quali
tutti &longs;ono buoni, & gioueuoli. Benche, al parer mio, habbiano la&longs;eiato adietro molte ragioni, &
auertimenti, che hauerebbero potuto (&longs;criuendogli) agenolare l'intendimento di que&longs;ta &longs;cienza
co'l fondamento della prattica di lei, ma&longs;&longs;ime per le tante, & così diuer&longs;e loro opinioni la&longs;ciate irre
&longs;olute, che pure vna &longs;ola dee e&longs;&longs;er la migliore, e &longs;tabilita &longs;opra le ragioni. Vero è, che que&longs;ta Arte
par che &longs;ia oltre a tutte l'altre a&longs;&longs;ai di&longs;&longs;icile ad apprendere, ouero ad e&longs;&longs;ere in&longs;egnata per e&longs;&longs;equir&longs;i,
poi che non &longs;i può con vna, ò con più regole dare ad intendere, come l'altre, onde ne na
biltà, e&longs;&longs;endo po&longs;&longs;eduta da pochi. Nè ciò punto ci dee apportare ammiratione, poi che altra &longs;cien
za non &longs;i troua, che, come que&longs;ta a&longs;&longs;olutamente dipenda dalla viaacita & altezza dell'ingegno
di colui che la vuole v&longs;are, che è nel &longs;aper cono&longs;cere tutto quello, che con l'ingegno, e con la forza
po&longs;&longs;ono fare infiniti altri huomini, per poter molto prima, che riceua l'offe&longs;a anticipatamente di
fender&longs;i; tal che dal retto giudicio d'vn buono Architetto Militare dipende a&longs;&longs;ai volte, non &longs;olo la
&longs;alute della no&longs;tra vita, ma altresì la con&longs;eruatione, ò la di&longs;truttione de' Regni. E per que&longs;to mi &longs;on
mo&longs;&longs;o à &longs;criuere di co&longs;i fatta materia, e con qualche &longs;peranza d'acco&longs;tarmi (per quanto &longs;i può) alla
chiarezza di quelle ragioni, & dimo&longs;trarioni, che più po&longs;&longs;ono apportar beneficio nel fare intendere
il più facile, e &longs;icuro modo di Fortificare. Proponendo ciò e&longs;&longs;equire con tutte quelle regole, &
auertimenti, che dalla &longs;perienza di quarant'anni continui hò potuto raccorre in diuer&longs;i pac&longs;i d'Ita
lia, & di Fiandra, oue hò procurato trouarmi appre&longs;&longs;o à que' Principi, e Signori, che più hanno fat
to profe&longs;&longs;ione del me&longs;tiero della guerra: Ma&longs;&longs;ime con l'hauere hauuto prima felice principio, poiche
di ventidue anni della mia eta, fui introdotto in que&longs;ta profe&longs;&longs;ione, & a&longs;&longs;ai fauorito dalla gratia di
COSIMO de' Medici Gran Duca di To&longs;cana, di glorio &longs;a memoria, e come è noto à tutti, Princi
pe e&longs;&longs;emplare nelle opere regie, e virtuo&longs;e; doue &longs;pinto oltre alla mia naturale inclinatione, mi po&longs;i
à cercar tutte le occa&longs;ioni per acqui&longs;tar quella intelligenza, che ricercaua la conditione mia, & vn
così nobil principio, ma&longs;&longs;ime poi con la &longs;eruitù di trenta anni fatta à que&longs;ta Illu&longs;tri&longs;&longs;ima Signoria
di Venetia, padrona di tante piazze da guerra, po&longs;te alle frontiere, contro al più potente nimico
del Mondo, oue hò &longs;empre fatto fabricar Fortezze, & ritrouatomi in tutte le occorenze, e con
&longs;ulte del fortificare, oltre l'e&longs;&longs;ermi &longs;empre giornalmente certificato co'l mezo della e&longs;perienza di
quelle difficultà, che poteuano apportar dubbio&longs;a ri&longs;olutione intorno alla natura de' &longs;iti, & alle
materie da con&longs;eruar le lor dife&longs;e, &longs;i che con l'o&longs;&longs;eruanza dell'ordine, che &longs;i dirà ne' &longs;eguenti Sei Li
bri, &longs;i potrà con le miglior ragioni, & auertimenti ordinare, e ridurre à perfetto fine qual &longs;i voglia
fabrica di Fortezza, &longs;tante la chiarezza della dimo&longs;tratione de' &longs;uoi di&longs;egni, liquali &longs;i vedranno for
mati con tutte quelle proportioni, e mi&longs;ure, come &longs;e con quelli &longs;i vole&longs;&longs;e effettuar l'opera, oltre che
dal Quinto Libro &longs;i potran cauar tutte le commodità, che &longs;i po&longs;&longs;ano de&longs;iderare per facilitare e&longs;&longs;a
opera co'l mezo dell'artificio di diuer&longs;i &longs;tromenti Mecanici, così d'alzare acque, come da leuar con
poca forza graui&longs;&longs;imi pe&longs;i, e tra&longs;portare le materie con molta facilità, e &longs;paragno del tempo, e del
denaro, & per vltimo nel Se&longs;to Libro &longs;i mo&longs;trerà l'ordine da tener&longs;i per difendere le Fortezze;
che è quanto &longs;i può de&longs;iderare in tal materia. Et hauendo ridotto a fine que&longs;te mie così lunghe
fatiche, con sì notabile &longs;pe&longs;a, e &longs;odisfatto al mio de&longs;iderio, che era di giouare al publico &longs;eruitio,
come nel principio di&longs;&longs;i; mi re&longs;ta &longs;olo riceuere il premio delle predette fatiche, che &longs;arà la gratia del
benigno Lettore, &longs;i come molto de&longs;idero.
TAVOLA
DE' CAPITOLI,
CHE SI CONTENGONO
NELL' OPERA.
LIBRO PRIMO.
DE' primi principij di Geometria.
carte 1
Regola per formare le piante delle Fortez
ze. cap.
j. car.7
Pianta di &longs;ette baluardi. cap.
ij. c.12
Pianta di &longs;ei baluardi.cap. iij. c.13
Pianta di cinque baluardt.cap. iiij. c.15
Del &longs;compartimento de circoli, & delle
proportioni, che &longs;i ritrouano nelle diuer
&longs;ità de gli angoli.cap.
v. c.15
Strumento da pigliare gli angoli, & tra&longs;portarli in diuer&longs;e for
me.cap. vj. c.17
Come &longs;i deuono formare le piante, & le dife&longs;e della Fortezza.
cap.
vij. c.18
Come &longs;i deuono di&longs;egnare le piante delle Fortezze, che mo&longs;tri
no, le &longs;ca pe delle muraglie, & de' terrapieni. cap.
viij. c.22
Come &longs;i deuono fondare le muraglie, & perche vi &longs;i deue fare
la &longs;ea
Profilo graticolato, che mo&longs;tra tutte le &longs;carpe, & altezze della
Fortezza con la larghezza, e profondità della fo&longs;&longs;a.cap.
x. c.28
Pratica per di&longs;egnare in pro&longs;pettiua tutte le co&longs;e eleuate dal pia
no. cap. xj. c.32
Come deuono e&longs;&longs;er fabricate tutte le muraglie da fare nel cor
po della Fortezza.cap.
xij. c.35
Come deuono e&longs;&longs;er fabricate tutte le &longs;trade coperte, & le piazze
de baluar di. cap.
xiij. c.37
Come deue e&longs;&longs;er fabricato il corpo del baluardo ridotto al &longs;uo
fine. cap. xiiij. c.39
Baluardo con vna &longs;ol piazza per fianco.cap.
xv. c.40
Baluardo con vna &longs;ol piazza ridotto al &longs;uo fine.cap. xvj c.42
Di&longs;egni in profilo, che mo&longs;trano il parapetto col pendere in fuo
ri conforme a l'v&longs;o.cap.
xvij. c.43
Delle più notabili imper fettioni de' fianchi. cap.
xviij. c.44
Fortezza di otto baluardi ridotta al &longs;uo fine. cap. xix. c.52
Pianta di noue baluardi.cap. xx. c.52
DIALOGO, che mo&longs;tra e&longs;&longs;er fatto dall'Autore, con vn
Conte, nel quale in cinque giornate, &longs;i repilogano tutte la
proportioni, & mi&longs;ure a&longs;&longs;egnate alla Fortezza, & &longs;i ricer cano
le ragioni di tutte le &longs;ue parti. c.56
Giornata prima. c.61
Mi&longs;ure, e proportioni delle Fortezze. Giornata &longs;econda. c.66
Giornata terza. c.73
Giornata quarta. c.85
Giornata quinta. c.96
Giornata &longs;e&longs;ta. c.103
LIBRO SECONDO. Doue &longs;i tratta dell'ordine da &longs;abricare la Fortezza.
cap.
j.
carte 113
Come &longs;i deue piantare la Fortezza al &longs;ito cap. ij. c.114
Come &longs;i deue fare il calculo per &longs;apere quanto co&longs;terà vna For
tezza, & in quanto tempo &longs;i potra fare. cap.
iij. c.116
Come &longs;i deue metter in opera gran numero di lauoranti. cap.
iiij.
carte 119
Come &longs;i deuono fabricare i ponti.cap. v. c.126
Come &longs;i deue fare la muraglia intorno la Fortezza.cap. vj. c.127
Come &longs;i deuono fabricare le porte della Fortezza, & i pontile
uatoi.cap.
vij. c.129
Come &longs;i deuono fabricare i ponti, che attrauer&longs;ano la fo&longs;&longs;a, &
come &longs;i a&longs;&longs;icurino le porte.cap.
viij. c.131
Come &longs;i po&longs;&longs;ino alzare i ponti leuatoi &longs;enza bulzoni. cap. ix.
carte 134
Di&longs;cor&longs;o d'mtorno le &longs;opre&longs;e, che &longs;i fanno nelle Fortezze. ca.
x.
car.135.
Come &longs;i deuono di&longs;pen&longs;are l'artiglierie &longs;opra le piazze della For
tezza.cap.
xj. c.136
Come &longs;i po&longs;&longs;ino caricare i pezzi per la cularta.cap.
xij. c.137
Come &longs;i deuono coprire l'artiglierie co'&longs;uoi mantelletti.cap. xiij
carte 139
Mi&longs;ure, e pe&longs;o delle palle di ferro, che portano l'artiglierie.c.xiiij
carte 142
Come &longs;i deuono fabricare li alloggiamenti per i Soldati, & doue
&longs;i deuono tenere le monitioni.cap.
xv. c.143
Come &longs;i deuono cu&longs;todire l'artiglierie nella Fortezza in tempo
di pace.cap. xvj. c.147
Come &longs;i deuono fabricare i depo&longs;iti per tenerni la poluere.c.xvij.
carte 148
Delle munitioni per il viuere de Soldati da tenere nella Fortez
za.cap.
xviij. c.149
Munitioni diuer&longs;e per &longs;eruitio della Fortezza.cap. xix. c.150
LIBRO TERZO. Ragionamento intorno al modo del fortificare.cap.
Prima fortificatione fatta con le torre quadre. cap.
carte 153
Fortezza fatta con torioni tondi.cap.
iij. c.154
Dife&longs;a de Reuellini.cap.
iiij. c.154
Fortezza fatta co' baluardetti.cap. v. c.155
Fortezza co' baluardetti, & caualieri.cap. vj. c.156
Fortezza con la piattaforma.cap.
vij. c.156
Fortezza con li moderni baluardi.cap. viij. c.157
Fortezza con la fronte piatta al mezo della cortina.cap.
ix. c.158
Fortezza con la piatta forma nella cortina angolare. cap. x.
carte 158
Fortezza fatta con le cortine angolari.cap. xj. c.159
Fortezza fata con i ba&longs;uardi, che ha
cap.
xij. c.160
Fortezza fatta co'baluardi &longs;enza li orecch oni, che coprino il
fianco.cap. xiij. c.161
Forte fatto &longs;opra a cinque angoli, con diuer&longs;e dife&longs;e. cap.
xiiij.
carte 162
Forte fatto a &longs;tella.cap. xv. c.163
Forte &longs;opra vn quadro longo.cap.
xvj. c.164
Forte fatto &longs;opra vn triangolo.cap. xvij. c.165
Ca&longs;e, o palazz fatti in Fortezza.cap. xviij. c.166
In quanti modi &longs;i po&longs;&longs;ano fabricare i fo
za.cap.
xix. c.168
LIBRO QVARTO. Di&longs;cor&longs;o intorno all'opere per redurle alla &longs;ua perfettione,
cap.
i. c.171
Sito in piano da fortificare. cap. ij. c.172
Sito &longs;trauagante, done &longs;ia fabricato la Fortezza, con imperfer
tione de' fian cap.
iij. c.173
Come &longs;i deuono repedonare, & fortificare le muraglie vecchie.
cap. ij. c.175
Fortezza antica, doue &longs;i debba cre&longs;cere le &longs;ue di&longs;e&longs;e. cap.
v.
carte 176
Fortezza antica in &longs;ito piano, oue &longs;i debba accre&longs;cere le &longs;uo di
fele.cap. vj. c.177
Fortezza antica da rimodernare, che da vna parte habbia vn
colle, chela batta, & dall'altra vn fiume che l'a&longs;&longs;icu
carte 178
e come &longs;i a&longs;&longs;icurino le &longs;ue dife&longs;e.cap.
viij. c.180
Fortezza po&longs;ta &longs;opra vn monte. cap. ix. c.181
Fortezza &longs;opra yn monte e&longs;po&longs;ta all'o&longs;&longs;e&longs;a d'vn'aluo monte.
cap. x. c.184
Monte da forti&longs;icare &longs;ituato &longs;opra al mare.cap.
xj. c.184
Fortezza in &longs;ito piano &longs;opra al Mare.cap. xij. c.186
Come &longs;i deuono fondare le muraglie &longs;otto il fondo delle acque.
cap.
xiij. c.188
LIBRO QVINTO. Ragionamento intorno la materia, che &longs;i deue trattare.
carte 195
Della lieua. c.195
Della lieua nella taglia.cap.
j. c.201
Delle taglie.cap.
ij. c.202
Della lieua nell'a&longs;&longs;o della ruota.cap. ij. c.206
Della lieua nell'argano.cap. iij. c.208
Della lieua con la vite.cap.
iiij. c.209
Strumento con la vite, & ruote per alzare vn pe&longs;o.cap. v. c.212
Argagno con la martinetta.cap. vj. c.214
Argagno doue &longs;i opera con la vite perpetua.cap. vij. c.215
Strumento fatto con la ruota, & con le ca&longs;&longs;ette per alzare l'ac,
que.cap.
viij. c.217
Strumento da alzare, la terra in alto.cap. ix. c.218
Strumento, & ordine facili&longs;&longs;imo per portare la terra dentro la
Fortezza.cap.
x. c.219
Edificio per portare la terra dentro la Fortezza. cap.
xj. c.221
Altro edificio per alzare la terra, & buttarla dentro la Fortezza.
cap. xij. c.223
Strumento per alzare gran quantità d'acqua.cap.
xiij. c.224
Strumento con le trombe per alzare l'acque.cap. xiiij. c.226
Strumento per alzare l'acqua.cap.
xv. c.228
Strumento da alzare l'acqua col moto d'vna ruota. cap. xvj.
carte 229
Strumento per alzare l'acqua a&longs;&longs;ai in alto, col moto d'vna ruota.
cap. xvij. c.231
Strumento per &longs;tare &longs;otto l'acqua.cap.
xviij. c.232
Strumento da fiecare i pali. cap.
xix. c.
Strumento da cauare il fango.cap. xx. c.235
Strumento per pe&longs;tare la poluere. cap.
xxj. c.236
Molino per macinare il formento.cap. xxij. c.237
Molino con la volante.cap. xxiij. c.238
Dimo&longs;trationi, dellepiù gagliarde Fortezze, & velocità di mo
to.cap.
xxiiij. c.240
Ponti da fare con le barche.cap.
xxv. c.242
Ponte fabricato &longs;opra i tra
Ponte fabricato &longs;opra i
Scala doppia fatta con le corde.cap. xxviij. c.246
Scala &longs;ecreta.cap. xxix. c.246
Scaleo.cap. xxx. c.247
LIBRO SESTO. Di&longs;cor&longs;o d'intorno all'opera.
Ragionamento fatto dall'Autore, con vno Amico.
cap.
j.
carte 254
Si di&longs;corre intorno a'preparamenti da far&longs;i nella Fortezza quan
do s'a&longs;petta il nemico.cap ij. c.256
Si ragiona delle dife&longs;e da fare quando il nemico s'è auicinato.
cap.
iij. c.259
Si di&longs;corre d'intorno alla dife&longs;a delle batterie, & far le ritirate.
cap. iij. c.266
Si tratta &longs;opra al modo di fabrìcare le dife&longs;e mobili per la dife&longs;a
delle batterie.cap.
iij. c.274
Si di&longs;corre d'intorno l'arte manuale del bombardiero, & della
pratica, che deue hauere nel maneggiare l'artiglierie. cap.
iiij.
carte 279
Si ragiona d'intorno alla &longs;acillità del mettere a cauallo, & &longs;caual
care i pezzi.cap. v. c.286
Si di&longs;corre d'intorno alle di&longs;e&longs;e, che il bombardiero deue &longs;apere
fare nelle batterie per &longs;ua propria dife&longs;a cap.
vi. c.288
Si di&longs;corre d'intorno al mi&longs;urare le di&longs;tanze, leuare le piante del
le Fortezze, & mettere in di&longs;egno le frontiere d'vn pae&longs;e.c.vi
carte 291
TAVOLA DELLE COSE PIV
NOTABILI CHE NELL'OPERA
SI CONTENGONO.
A
Acqua morta nella fo&longs;&longs;a. c.100
Acqua da bere doue può mancare. c.110
Altezza del terrapieno. c.24
Altezza del caualiere. c.37
Altezza delle piazze, & del terrapieno. c.81
Altezze de reuelini. c.178
Altezze de forti. c.163
Altezze delle cortine, & larghezza della fo&longs;&longs;a.
carte 184
Altezza de caualieri. c.291
Alloggiamenti per ilauoranti. c.119
Altro modo per caricare i pezzi d'artiglierie. c.139
Angolo di diuer&longs;e forme. carte 15
Artiglierie po&longs;te in barba. c.76
Artiglierie ricche di metallo. c.136
Artiglierie da ri&longs;petto. c.136
Artiglierie da la&longs;&longs;are &longs;opra le piazze. c.147
Artiglierie gran tempo v&longs;ate nel Regno della China. c.152
Artiglierie come &longs;i di&longs;pen &longs;ino &longs;opra le piazze. c.137
Artiglierie come cu&longs;todite in tempo di pace. c.147
Artiglierie in barba quando &longs;i operano. c.259
Artiglierie nelle piazze &longs;trette. c.290
Artiglierie per dife&longs;a delle batterie. c.279
Archimede non manco Illu&longs;tre Mecanico, che eccellente Mate
matico. c.195
Armeria a che parte di vento &longs;i deue voltare. c.146
Ar&longs;enale di Venetia ca&longs;a di Marte. c.256
Archimi&longs;ti, & inne&longs;tigatori del moto perpetuo. c.137
Arcobu&longs;ieri come deuono offendere il nemico. c.279
Affedio &longs;otto Famago&longs;ta. c.70
Auertimen ti da con&longs;eruare le monitioni. c.145
Auertimento nel tra&longs;mutare le materie. c.171
Auertimen ti che &longs;i deuono hauere nel fortificare. c.173
Auertimen to di molta importanza. c.272
B
Balle di lana, & d'altra materia. c.71
Baluar di doppi. c.186
Baluardi &longs;taccati dalla cortina. c.
Barconi per condur le pietre. c.191
Batterie in barba. c.76
Batterie quanto penetrino ne terrapieni. c.79
Batterie fatte alla punta del baluardo. c.272
Batterie fatte all'improui&longs;o. c.274
Batterie come &longs;i difendino. c.278
Benefici che neapporta la Fortezza. c.67
Benefici, che &longs;i riceuon dalle Fortezze. c.101
Benefici che apportano i mantelletti. c.140
Beneficio della Fortezza po&longs;ta &longs;opra il monte. c.181
Be&longs;tialità de gli huomini. c.166
Bittume &longs;chiuma d'acqua, che già &longs;eruiua per calcina. c.151
Bombar dieri come &longs;i po&longs;&longs;ono coprire. c.259
Buono effetto, che ne apportano le gran piazze. c.72
C
Cannoniere de fianchi, come &longs;i faccino. c.19
Cannoniere, & auertimenti per fabricarle. c.19
Cannoniera traditora, che parte della fronte deue &longs;coprire. c.19
Cannoniere del &longs;ianco, e &longs;ua dife&longs;a. c.40
Cannoniere come &longs;i faccino. c.44
Cannoniere co'denti. c.48
Cannoniera, che ba
Cannoniera, come &longs;i facoino. c.80
Cannoniere &longs;icure f
Cannoniere, come &longs;i taglino
Cannonierè nel &longs;ianco non imb
Cannomere ba&longs;&longs;e &longs;icure. c.90
Cannoniere in ba
Cannonier
Cannoniera in barba a pral'ore
Cannoniere coperte con legnann. c.289
Cannonier
Cagioni delle ruine de' te
Cagioni per lequali &longs;i fanno i parapetti. c.79
Cagioni delle
Caualieri, e&longs;ua dife&longs;a. c.
Caualieri, & oppo&longs;itioni fattegli. c.258
Caualieri, & beneficio, ch
Caualieri vtili. c.90
Caualieri con duplicata dife&longs;a. c.94
Cauali
Cauamenti da fare per cono&longs;cerei &longs;iti. c.62
Cau&longs;a perche la &longs;cienza del &longs;orti&longs;icare, è inte&longs;a da pochi. c.111
Cau&longs;e per lequali &longs;i fanno i parapetti. c.79
Cauatione della fo&longs;&longs;a. c.118
Cariole v
Ca&longs;tello di Bre&longs;cia. c.182
Ca&longs;tello di Bre&longs;cia. c.291
Ca&longs;&longs;a fatta co' pali fittl. c.189
Carretta vtile per portar la terra. c.219
Circolo nece&longs;&longs;ario per formare le piante. c.7
Circoli, & loro &longs;compartimenti. c.15
Cinque modi d'offe&longs;a &longs;i fa con la Zappa. c.64
Cinque modi per fa
Cinque oppo&longs;itioni fatte al fianco con vna &longs;ol piazza. c.90
chi non è adulatore, è pouero di robba, & ricco dinemici. c.255
colubrine lunghe, & ricche di metallo. c.69
combattere, & lauorare &longs;ono opere difficili. c.278
come &longs;i deuono fare le muraglie. c.25
compo&longs;itione della Fortezza. c.35
Commodo per &longs;coprire tutti i baluardi. c.52
commodo per caricare, & &longs;caricare pietre. c.191
come &longs;i deuono fare le dife&longs;e delle Fortezze di monte. c.182
commodità, che deuono hauere i Bombardieri. c.22
Come &longs;i di&longs;egnino le Fortezze in pianta. c.22
come il nemico po&longs;&longs;a piantare l'artiglieria. c.67
come &longs;i troui il diametro, & il vento delle palle dell'artiglieria.
carte 294.
come &longs;i po&longs;&longs;a &longs;ortire nella fo&longs;&longs;a. c.265
come &longs;i faccino le palancate. c.276
come &longs;i dia il vento alle palle. c.281
come &longs;i deue coprire il Bombardiero. c.288
come &longs;i liuelli. c.195
come &longs;i compagni la forza, con la velocità. c.240
Comparatione tra i difen&longs;ori, & li offen&longs;ori. c.75
con&longs;ulte per terminare le fabriche. c.65
contra&longs;carpa, & &longs;ua commodità. c.83
contra&longs;carpa quando viene &longs;couata. c.95
contrafo&longs;&longs;a. c.100
contraforti a cugno. c.128
conto da fare per il numero de difen&longs;ori. c.149
contra&longs;carpa artificiata, & &longs;uo effetto. c.179
continuo moto delle acque, e &longs;uo effetto. c.188
contra&longs;carpa come &longs;couata dal fianco. c.19
conforme al &longs;ito &longs;i deue fare la dife&longs;a. c.24
Corpi di guardia con le &longs;ue commodità. c.131
Co&longs;imo Gran Duca di To&longs;cana. c.33
cunetta, come &longs;i pa&longs;&longs;i per &longs;ortire. c.257
cunetta nella fo&longs;&longs;a. c.101
cunetta, & &longs;ua dife&longs;a. c.40
D
Dife&longs;a, & &longs;ue mi&longs;ure. c.7
Dife&longs;e del baluardo, doue &longs;i piglino. c.9
Dife&longs;a della contra&longs;carpa. c.9
Dife&longs;a per li angoli diuer &longs;i. c.13
Dife&longs;a del quinto angolo. c.15
Dife&longs;a de' fianchi. c.18
Dife&longs;a che deuono fare l'artiglierie. c.19
Dife&longs;a contro le batterie. c.35
Dife&longs;a per coprire il fianco, con la gola del baluardo. c.37
Dife&longs;a della cunetta con li denti. c.40
Dife&longs;a de ceualieri. c.52
Dife&longs;a della Fortezza a&longs;&longs;imigliata al gioco delli &longs;cachi. c.65
Dife&longs;a della Fortezza quanto lenga. c.67
Dife&longs;a come danno&longs;a alla Fortezza. c.67
Dife&longs;a per li gua&longs;tatori. c.71
Dife&longs;a della fronte del baluardo. c.75
Dife&longs;a, & &longs;uo e&longs;&longs;empio. c.89
Dife&longs;a della cunerta. c.101
Dife&longs;a contro i petardi. c.132
Dife&longs;a del riuellmo. c.177
Dife&longs;a cauata nel taglio del monte. c.182
Dife&longs;a principale, & non cono&longs;
Dife&longs;a vtile da fare nella l ortezza. c.261
Dife&longs;a delle ritirate. c.272
Dife&longs;a delle ba
Dife&longs;a de g
Dife&longs;e antiche, come a&longs;&longs;icurare. c.257
Dife&longs;e alte per copr
Dife&longs;e antiche, come &longs;i
Dife&longs;e corte, & &longs;ue imp
Dife&longs;e &longs;uperiori con facil
Dife&longs;e &longs;tabili. c.178
Dife&longs;e dalle batterie fatte dal fianco. c.267
Dife&longs;e delle batterie fatte con le periere. c.267
Dife&longs;e reali. c.270
Dife&longs;e fiancheggiate, fatte con le palancate. c.276
Diritto della gola del fianco. c.24
Dirittura della gola del fianco. c.74
Di
Di&longs;ordini delle fabriche, da che dipendino. c.65
Difficult
Difficultà che ha il nemico nel piantare l'artiglieria. c.81
Di&longs;pen&longs;are le materie al &longs;uo luogo. c.117
Difetti, che accadono alle guardie delle porte. c.135
Di&longs;ordine che apportano i pezzi d'artiglierie poco diferenti di
palla. c.137
Di&longs;ordini che accadono nelle fonderie. c.137
Difficultà del fondare &longs;otto l'acqua. c.191
Differenza che è tra il Mattematico, & il Meccanico. c.196
Diuer &longs;i modi da alzare l'acqua. c.226
Doue &longs;i deuono pigliare le mi&longs;ure della Fortezza. c.19
Due co&longs;e &longs;i ricercano per &longs;aper fortificare. c.111
Due opinioni per a&longs;&longs;icurare le Fortezze. c.175
Di che portata di palla deuono e&longs;&longs;ere l'artiglierie. c.137
Diligentie del nemico nell'auicinar&longs;i. c.83
Decliuio fatto con le pietre. c.184
Del battere li alloggiamenti. c.109
Da che accadono le ruine delle muraglie. c.121
Depo&longs;ito da tenere la poluere. c.148
Diligenze da v&longs;are nella Fortezza che a&longs;petti l'a&longs;&longs;edio. c.256
Di&longs;ordini che accadono nell'operare l'artiglierie. c.259
Difen&longs;ori in tre co&longs;e deuono mo&longs;trare il valore, & l'ingegno.
carte 267.
Della poca pratica del Bombardiero. c.288
E
Eccellentia dell'Ingegnero Militare. c.274
Edificij per pe&longs;tare la poluere. c.148
Effetto della larghezza della fo&longs;&longs;a. c.78
Effetto buono del fianco, doue po&longs;&longs;ino &longs;tare tre pezzi d'artiglie
ria. c.78
Effetto che fa il di&longs;egno. c.32
Effetti che dipendono dalla pratica. c.116
Elettione dello ingegnero. c.112
Errore fatto con&longs;ueto da Bombardieri. c.282
E&longs;&longs;empio che è tra la forza, & la velocità. c.238
E&longs;&longs;empio della dife&longs;a. c.89
E&longs;&longs;erciti che hanno l'ale. c.141
F
Fabrica del liuello de bombardieri. c.283
Facilita del voltare la bocca del pezzo. c.288
Fanò per mo&longs;trare la &longs;trada a Marinari la notte. c.186
Fattura delle ca&longs;&longs;e, da fondare &longs;otto l'acque. c.190
Feritoie fatte in tre modi. c.84
Fianco, che parte della fo&longs;&longs;a deue &longs;coprire. c.90
Fianco, & &longs;ue con&longs;iderationi. c.74
Fianchi battuti per il trauer&longs;o. c.179
Fianco, & &longs;uo o&longs;&longs;icio. c.44
Fianco piccolo. c.46
Fondi difereati delle acoue. c.188
Forma quadra, come
Forma delle col
Forma del ca
Fortezz, po&longs;ta
Fortezza in piano. c.106
Fortezza &longs;opra al monte e&longs;po&longs;ta alla zappa. c.107
Fortezza fatta
Fortezze nece&longs;&longs;ar
Fortezza con le moderne dife&longs;e. c.18
Fortezze vtili a tutti i Prencipi. c.62
Fortezze antiche. c.83
Forte fatto con legname. c.126
Forti fatti con tronconi d'alberi. c.163
Fo&longs;&longs;a troppo larga. c.98
Fo&longs;&longs;a, & &longs;ua giu&longs;ta larghezza. c.96
Fo&longs;&longs;a come &longs;i po&longs;&longs;a profondare. c.100
Fo&longs;&longs;a madre della Fortezza. c.168
Fo&longs;&longs;a doue è vtile, con l'acqua. c.168
Fo&longs;&longs;a &longs;enza l'acqua. c.99
Forza accompagnata con la velocuà. c.287
Fuochi al tificiati, non vtili
G
Gabioni de'più &longs;icuri. c.288
Geometria nece&longs;
Goletta Fortezza. c.69
Gola del baluardo. c.91
Gola della cannoniera. c.
Grandezza del corpo del Sole. c.104
Gro&longs;&longs;ezza della &longs;pa
Gro&longs;&longs;ezza del parapetto. c.79
Gua&longs;tatori come &longs;i facci
Guido Vbaldo dal Monte. c.196
H
Hvomi
Huomini buoni per l'e&longs;&longs;ercitio del Bombardiere. c.280
I
IL Signor Giulio Sauorgnano. c.70
Il nemico &longs;i fa la &longs;trada in due modi. c.78
Il diauolo inuentore dell'artiglierie. c.152
Il Medico, & l'Ingegnero Militare, 255
Imperfettioni delli angoli acuti. c.15
Imperfettioni del fianco &longs;coperto. c.19
Imperfettioni delle dife&longs;e fatte con la muraglia. c.44
Imperfettioni delle dife&longs;e corte. c.69
Imperfettioni delle contra&longs;carpe fatte con buona muraglia.
carte 71.
Imperfettioni delle dife&longs;e ba&longs;&longs;e. c.80
Imperfettioni del fianco &longs;enza &longs;palla. c.161
In due modi &longs;i po&longs;&longs;ono piantare le Fortezze. c.114
In due modi &longs;i po&longs;&longs;ono fare le ca&longs;&longs;e per fondare &longs;opra il fondo
delle acque. c.188
In due modi &longs;i po&longs;&longs;ono metto le pietre in opera. c.192
In tre modi può il Bombardiero operare l'arteglierie. c.288
L
L'a dulatione è la dottrina delli ignoranti. c.255
La lieua è l anima delli &longs;trumenti. c.286
La maggiore offe&longs;a e quella della Z. ppa. c.64
La maggior dife&longs;a, che &longs;i po&longs;&longs;a darealla Fortezza. c.94
L'angolo interiore del baluardo. c.9
La perfetti ne della Fortezza. c.77
Larghezza del fianco. c.47
Larghezza della gola del baluardo. c.73
Larghezza della piazza del fianco. c.85
Larghezza della fo&longs;&longs;a. c.99
Larghezza delle ritirate. c.271
L'artig&longs;ierie per qual parte condotte in Italia. c.152
L'arte del Bombardiero. c.280
La &longs;cienza del forti&longs;icare comparata al gioco dalli &longs;cachi. c.62
La verirà partori&longs;ce odio. c.255
La virtù è vna mercantia, che non &longs;i perde ne' naufragi del ma
re. c.254
Leuare in di&longs;egno vn pae&longs;e. c.296
Leuar le piante. c.299
Leuar le piante delle Fortezze. c.360
Legnam buono per far pali. c.
Le cortine angolari. c.1
Le Nau
carte 284.
Liangoliacuti apportano le dife&longs;e deboli. c.75
L'Ingegnero d
Liena nella tag
Liuella, &
L'opere fatte ne deuono in&longs;egnare. c.24
L'o
Lunghezza della &longs;palla. c.49
L'v
L'v&longs;o de cauaheri. c.186
L'huomo in&longs;atiabile. c.151
M
Mae&longs;tro che ne in &longs;egna a di&longs;egnare. c.32
Materie dalle quah ne dipende la per fettione, & anco l'im
per fettione dell'opere. c.62
Materia per fabricare la muraglia. c.128
Materiah &longs;eparati per far la poluere. c.148
Membri della Fortezza comparati a quelli del corpo humano.
carte 18.
Merloni, e &longs;ue gro&longs;&longs;ezze. c.19
Merloni, & &longs;ua altezza. c.35
Merloni
Merloni di che materia fatti. c.85
Merloni alti, & in camiciati di muro, &longs;ono del tutto imperfetti, e
danno&longs;i. c.91
Merloni alti &longs;on ruino&longs;i. c.180
Mettere il pezzo a &longs;egno. c.283
Meze cannoniere. c.251
Mezi potenti per imparare a di&longs;egnare. c.32
Mine, & &longs;uoi effetti. c.272
Mi&longs;ura delle piazze. c.73
Mi&longs;urare le di&longs;tanze. c.295
Mi&longs;urare i monti. c.296
Modelli nece&longs;&longs;arij in tutte l'opere. c.37
Modo facile da piantare la Fortezza. c.116
Modo da far na&longs;cer l'herbe. c.123
Modo facile per repedonare le muraglie. c.175
Moli, & cagioni delle ruine loro. c.193
Molti &longs;i &longs;ono ingannati dall'effetto delle &longs;carpe delle muraglie,
& de terrapieni. c.22
Moto della taglia. c.209
Multiplicatione della poluere. c.104
Munitioni per dife&longs;a della Fortezza. c.278
Munitioni per il viuere de Soldati. c.143
Muraglie nociue intorno i caualieri. c.156
Muraglia angolare nella contra&longs;carpa. c.102
N
Nelle occa&longs;ioni di fe&longs;te &longs;i deue fare buona guardia. c.78
Nelle fortificationi &longs;i deue tra&longs;mutare le materie per il &longs;er
uitio della dife&longs;a, & offe&longs;a del nemico. c.62
Nelle Fortezze piccole la fo&longs;&longs;a con l'acqua &longs;arà vtile. c.100
Nome di Mecanico honorato. c.196
Non &longs;i deuono fabricare baluardi imperfetti. c.173
Non &longs;i deuono fare i tiri infruttuo&longs;i. c.260
Non &longs;i deue perdere la piazza infruttuo&longs;amente. c.271
Numero delle pa&longs;&longs;a della muraglia, che và nella Fortezza. c.118
Numero de lauoranti. c.120
Nuouo modo per dar fuoco all'artiglierie. c.103
Nuoua inuentione da coprire l'artiglierie. c.139
Nuouo &longs;trumento da mi&longs;urare. c.292
O
Offe&longs;a che &longs;i fa al nemico. c.259
Offe&longs;a che ne può fare il nemico. c.64
Offe&longs;a delle batterie in tre modi. c.64
Offe&longs;e da fare al nemico quando dà l'a&longs;&longs;alto. c.278
Officio della muraglia. c.35
Officio del fianco c.40
Officio del parapetto. c.79
Officio del fianco. c.89
Officio delle due piazze. c.91
Opinione, che non &longs;ia &longs;cienza l'ordine delle fortificationi. c.61
Oppo&longs;itioni alle longhe dife&longs;e. c.67
Oppo&longs;itioni fatte a' fianchi con due piazze. c.89
Oppo&longs;itioni fatte alla fo&longs;&longs;a. c.97
Oppo&longs;itioni fatte alle dife&longs;e angolari. c.163
Oppo&longs;itioni fatte al caualiere. c.290
Oppo&longs;itioni fatte alle cannoniere alte. c.179
Opera della Zappa, come &longs;i a&longs;&longs;icuti. c.178
Opere a giornata. c.120
Opere prime da fare nella Fortezza. c.123
Ordine da tenere per far le conf
Ordine per far lauorare li operanti. c.71
Ordine per proueder al bi&longs;og
Ordine per far la muraglia. c.128
Ordine da fare andare la calcina &longs;otto l'acqua. c.193
Ordine da fare lauorare molti lauoranti. c.270
Ordine da e&longs;&longs;ettuare la dife&longs;a. c.272
Orecchioni quadri imperfetti. c.160
Ottima dife&longs;a &longs;anao le pie re nella &longs;pianata. c.102
Otto co&longs;e de
P
Parapetto &longs;icuro. c.44
Parapetti col pendere in fuori. c.43
Parapetto col pendere in dentro. c.84
Parapetto alto
Pendere della piazza del baluardo. c.94
Pendere del muro per di dentio. c.128
Per bagnar la terra. c.123
Perche tante opinioni del fortificare. c.62
Perfettione de fianchi. c.44
Per &longs;apere il tempo, & la &longs;pe&longs;a per far la Fortezza. c.116
Pe&longs;o perpendicolare &longs;o&longs;tentato facilmente. c.25
Pe&longs;o del corpo d'vn piede d'acqua. c.226
Pezzi d'artiglieria, inutili per dife&longs;a della Fortezza. c.136
Pianta di otto baluardi. c.7
Piatta forma, doue, & come vtile. c.159
Piazza grande, & &longs;uo beneficio. c.272
Piazze come &longs;i po&longs;&longs;ono coprire. c.182
Piazze delle cortine più ba&longs;&longs;e di quelle de'baluardi. c.95
Pietre gro&longs;&longs;e per fondare &longs;otto l'acque. c.191
Poco &longs;pende c
Poluere, come &longs;i deue maneggiare. c.89
Ponti della Fortezza. c.131
Ponti come &longs;i fanno gagliardi. c.127
Ponte leuatoio alzato dalla &longs;entinella. c.134
Ponte che &longs;i alza &longs;enza bulzoni. c.134
Ponte leuatoio co'bulzoni di &longs;otto. c.133
Porte delle Fortezze antiche. c.154
Porte della Fortezza, e doue fatte. c.52
Porte delle &longs;ortite co i ra&longs;trelli. c.257
Preparameati da fare in tempo di &longs;o &longs;petto. c.256
Pre&longs;a di Famago&longs;ta. c.72
Premio conu
Pratica per de&longs;criuere la ritondità della &longs;palla. c.49
Pratica del bombar diero. c.286
Prencipi grandi dilettar &longs;i del di&longs;egno. c.32
Principali con&longs;iderationi nel terminare l'opere. c.24
Principali con&longs;iderationi nel determinare la Fortezza. c.171
Prima cagione della congregatione de gli huomini. c.151
Prime artiglierie portate in Italia. Proportione, & bellezza della Fortezza. c.173
Proui&longs;ioni del viuere. c.119
Puntelli la&longs;&longs;ati nel corpo della muraglia. c.171
Purpurelle nece&longs;&longs;arie, nelle Fortezze po&longs;te &longs;opra l'acque. c.188
Q
Qvalità che deue hauere l'Ingegnero. c.113
Quattro que&longs;iti intorno l'v&longs;o dell'artiglierie. c.103
R
Ragioni per terminare l'altezze delle muraglie. c.77
Ragioni del parapetto col pendere in fuori. c.83
Ragioni per formare le dife&longs;e. c.84
Ra&longs;trello di ferro vtili&longs;&longs;imo. c.124
Ra&longs;trello mobile. c.277
Regola per fare il profilo. c.28
Reuell ni per dife&longs;a delle porte. c.131
Reuellini vtili nelle dife&longs;e longhe. c.177
Reuellini, e &longs;uo officio. c.155
Reuellini, e &longs;ue imperfettioni. c.155
Reuellini moderni vtili nelle Fortezze. c.177
Rimedij per a&longs;&longs;icurare i denti delle cannoniere. c.48
Rimedij contro le batterie. c.64
Rimedio doue fo&longs;&longs;ero le piazze &longs;trette. c.74
Rimedio per le piazze &longs;trette. c.85
Rimedio contro i petardi. c.135
Rimedio per i pezzi, che &longs;i caricano per la culatta. c.137
R
R
R
Ru
Ruotoli mob
Ruotoh come &longs;i denoho maneggiare. c.275
S
SA chetti, o lanterne per tirare con l'artigherie. c.67
Sapere punteggiare il pezzo. c.281
Sa&longs;&longs;i no
Se
Scarpe come &longs;i &longs;acc
Scarpe, & &longs;uo effetto. c.25
Scarpe quanto re&longs;tringhino le piazze. c.28
Scarpe de terrapieni. c.25
Scarpe, e &longs;uoi effe
Sentinelle, & ronde ella Fortezza. c.143
Sentinelle, & &longs;uo officio. c.135
Sicurta de difen&longs;ori. c.257
Si conclude e&longs;&longs;ere &longs;cienza il fortificare. c.62
Siti da fortificare &longs;empre con oppo&longs;itioni. c.62
Siti doue &longs;i denono fatei caualieri. c.37
Siti &longs;opra il Mare. c.186
Sito fauoreuole al nemico. c.67
Sito, e &longs;ue c
Sito perfetto &longs;opra il Mare, o &longs;opra il Monte. c.171
Sopra a che &longs;ito &longs;i denono fare due piazze. c.12
Sopra le prazze non deue e&longs;&longs; r
Sopre&longs;e fatte in tre modi. c.135
Sortite doue &longs;i deuono fare. c.22
Sortite &longs;otto il ponte. c.260
Sortite nece&longs;&longs;arie da fare in tutti i fianchi, e ma&longs;&longs;ime doue la fo&longs;&longs;a
è a&longs;ciutta. c.88
Spalla, & fronte del baluardo. c.9
Sperienza da fare nelle cauationi. c.117
Spe&longs;a che anderà per fabricare la muraglia. c.119
Spianata alzata con le pietre. c.77
Spianata fatta co i &longs;a&longs;&longs;i. c.183
Squadra de bombard eri. c.293
Squadra zotta. c.17
Staggie per fare li alzati delle muraglie, & de terrapieni. c.123
Stampa antichi&longs;&longs;ima nella China. c.152
&longs;trade &longs;otterranee. c.28.c.274
&longs;trade delle ronde. c.28
&longs;trade, & &longs;ortite coperte. c.37
&longs;trade &longs;otterranee. c.64
&longs;trade delle ronde. c.81
&longs;trade &longs;otterranee. c.83
&longs;trada coperta. c.88
&longs;trada coperta. c.102
&longs;trada del &longs;occor&longs;o. c.182
&longs;trumento per manegiare l'artiglierie. &longs;tudij doue l'Ingegnero &longs;i deue adoperare. c.111
T
Tardanza del moto della vite. c.209
Tempo nel quale &longs;i ritira il pezzo. c.104
Terrapieno delle cortine più ba&longs;&longs;o di quello del baluardo. 265
Terrapieni come &longs;i deuono fare. c.122
Terra, elegnami, ottima monitione. c.257
Tirare giu&longs;to con artiglieria. c.281
Tirare in tempo di notte. c.285
Tiri dell'artiglieria, & &longs;uoi effetti. c.92
Tiri di leuata. c.283
Tiri a gioia, per gioia. c.283
Tiri per il liuello dell'anima. c.284
Tiri come &longs;i aggiu&longs;tino. c.284
Tta&longs;portare i di&longs;egni in diuer&longs;e grandezze. c.18
Tre pezzi d'artiglieria per cia&longs;cun fianco. c.74
Tre co&longs;e &longs;on nece&longs;&longs;arie per &longs;aper fortificare. c.113
Tre modi per far lauorare. c.120
Tronconi d'alberi vtili per fare le dife&longs;e. c.163
V
Vantaggio de difen&longs;ori nel coprir&longs;i. c.81
Viaggio del cor&longs;o delle palle. c.104
Vna cannoniera per ogni piazza del fianco, deue e&longs;&longs;ere &longs;icura.
carte 19
Vna piazza per fianco, doue &longs;i deue fare. c.40
Vn &longs;ol capo deue comandare. c.120
V&longs;o cattiuo nel &longs;eccare le forme dell'artiglieria. c.137
Vtilità nel fare l'opere a vn tanto il pa&longs;&longs;o. c.121
Z
Zatte fatte per con&longs;eruare il terrapieno. c.278
Erletto vtile nelle fabriche. c.121
DELLEFORTIFICATIONIDI BVONAIVTO LORININOBILE FIORENTINO.
LIBRO PRIMO.
Doue &longs;i mo&longs;tra con facili&longs;sime regole la &longs;cienza, con la prat
tica del fortificare, & &longs;i dichiarano le ragioni di
tutte le parti delle Fortezze.
ESSENDO la Geometria non &longs;olo vtile, ma nece&longs;&longs;aria, come quella ch'è
mento di tutte le no&longs;tre operationi, ella &longs;i deue perciò molto &longs;timare,
ma&longs;&longs;imamente co'l mezo di lei dar principio a quanto s'è propo&longs;to di trattare
ne' &longs;eguenti Libri, atte&longs;o che &longs;enza tal mezo &longs;aria impo&longs;&longs;ibile potere e&longs;&longs;equire,
ne meno ben'intendere alcuna co&longs;a, poi che anco i Calzolai, & gli e&longs;&longs;ecutori de'
più ba&longs;&longs;i e&longs;&longs;ercitij &longs;ono nece&longs;&longs;itati di formare, & d'intendere i lineamenti, co'
quali &longs;i debbono rappre&longs;entare quelle &longs;uper&longs;icie, e forme, che vogliono fare, e
tanto più s'a&longs;petta &longs;apere a coloro, che de&longs;iderano dedicar&longs;i a opere reali, e mol
to più degne, come &longs;ono le Fortificationi, doue &longs;i tratta della con&longs;eruatione de gli Stati, & della dife
&longs;a de' popoli, e ma&longs;&longs;ime contra le infedeli, e barbare genti, no&longs;tri communi nimici; Però che da que
&longs;ta &longs;cienza dipendono le più ch
non &longs;olo rappre&longs;entare realmente tutte le co&longs;e create dalla natura, ma anco quelle che vorremo co'l
valore, & con l'artificio del no&longs;tro ingegno ritrouare; & à quelle aggiungere, ò diminuire, e giudicar
le lor perfettioni, ò imperfettioni, &longs;i come fu&longs;&longs;ero fatte reali, che &longs;enza tal mezo &longs;i tratteria del
po&longs;&longs;ibile il poter'in&longs;egnare, ne mo&longs;trare alcuna co&longs;a nell'e&longs;&longs;er &longs;uo, &longs;i come diffu&longs;amente &longs;i dirà, quan
do tratteremo del di&longs;egno, che và con la &longs;te&longs;&longs;a &longs;cienza; e douendo&longs;i ragionare di tal principio, &longs;i mo
&longs;trerà i corpi formati da &longs;emplici linee, conforme però a quanto giudicheremo poter &longs;eruire per in
telligenza di quello che &longs;i douerà trattare nella pre&longs;ente Opera, per e&longs;&longs;er que&longs;to principio delle Ma
tematiche &longs;cientie, cagione principale di arriuare a tutte le maggiori, & più occulte intelligenze del
la natura. E però tratteremo quì &longs;olo di tre co&longs;e; cioè del punto, della linea, & delle &longs;uperficie.
tria nece
&longs;aria in tu
te le ope
rationi.
DIFFINITIONE I.
Eprima del punto notato con A. dico, che &longs;e bene egli è il principio, & il termine di tutte le li
nee, non per que&longs;to &longs;i comprende in e&longs;&longs;o parte alcuna di gro&longs;&longs;ezza, larghezza, ò profondità,
ma come co&longs;a indiui&longs;ibile &longs;i deue &longs;empre con&longs;iderare, perche non &longs;erue ad altro, che ad vn
&longs;emplice termine per le diui&longs;ioni, ouero per gli compartimenti de' corpi.
DIFFINITIONE II.
La linea è vna continua e&longs;ten&longs;ione da vn punto ad vn'altro, e come &longs;i di&longs;&longs;e &longs;enza larghezza, gro&longs;
&longs;ezza, ne profondità, con che &longs;i circon&longs;criuono tutte le fi
gure, che dall'idea vengono formate: ne &longs;i deue in e&longs;&longs;a
con&longs;iderare alcuna parte di materia, ò corpo, ma &longs;empre imaginarla, come &longs;emplice lunghezza BC,
&longs;i che non attenda ad altro, che rappre&longs;entare quelle forme, che &longs;i vorranno fare.
DIFFINITIONE III.
Le linee parallele, &longs;ono due, ò più, come &longs;i vede
da <27>&longs;te due lettere FD, GE, tirate egualmente lon
tane l'vna dall'altra, &longs;i che
DIFFINITIONE IIII.
L'Angolo, s'appella quella parte, doue due linee &longs;i vengono a
eongiungere in&longs;ieme, cloè la IH, HK, che &longs;i congiungono
in H, doue formano in tal parte l'angolo.
DIFFINITIONE V.
La diuer&longs;ità de gli angoli, potrà e&longs;&longs;ere in tre modi, cioè,
l'acuto per L, l'ottu&longs;o per M, & il re&longs;to per N, doue la
linea
l'acuto L, &longs;arà il minore del retto, l'ottu&longs;o M, il maggiore.
DIFFINITIONE VI.
E&longs;&longs;endo l'angolo retto quello, che vien formato da due linee,
che vna &longs;tia in piano, e l'altra gli ca&longs;chi perpendicolare, & que&longs;to
&longs;olo è angolo determinato, e perfetto in tutte le fabriche: & &longs;i de
&longs;criue la &longs;ua fattura in que&longs;to modo, cioè &longs;ia AB, la linea in pia
no, laquale &longs;i deue compartire in due parti BDA, notando il
punto D, doue &longs;i vorrà formar l'angolo, e dipoi fermata la pun
ta del compa&longs;&longs;o in A, e con l'altra allargando&longs;i &longs;ino al B, &longs;i tirerà
il &longs;emícircolo BH, e &longs;imilmente dalla parte B, l'altro &longs;emicir
colo AF, e doue que&longs;te due linee &longs;i verranno ad inter&longs;ecare in
&longs;ieme (cioè in C) iui &longs;arà il principio della linea retta, che ca&longs;che
rà perpendicolare &longs;opra il punto, D, &longs;i che la parte, CB, &longs;arà &longs;empre vguale alla CA; Et così
l'angolo retto BDC, all'ADC, che pre&longs;upponemo dimo&longs;trare.
DIFFINITIONE VII.
Il cerchio, ò il circolo è vna figura piana, contenuta da vna &longs;o
la linea, chiamata circonferenza, in mezo della quale è il punto
C, dal quale tutte le linee rette, che vanno alla circonferenza
AB, &longs;ono tra loro vguali, & quel punto è detto centro del cer
chio.
DIFFINITIONE VII.
Il triangolo equilatero è formato con tre linee vguali, che &longs;i
congiungono alle lor te&longs;te NMO, &longs;errando la &longs;uperficie P.
Il triangolo appellato i&longs;ochele, è formato con due linee egua
li, cioè per per le RS, SQ, & la &longs;ua RQ, ineguale.
Il triangolo di tre lati ineguali, chiamato &longs;caleno, è fatto
con tre linee ineguali, che &longs;ono TV, VS, ST.
DIFFINITIONE IX.
Il triangolo ortogonio, vien formato con l'angolo retto B,
per la parte BA, BC, con la diagonale AC, la quale è la me
tà d'vn quadro perfetto.
Seque l'ambligonio, che può e&longs;&longs;er di tre lati ineguali, & con
l'angolo retto E, per le parti ED, DF, FE, che è la metà
d'vn quadro largo.
La forma G, vien detta rombo, formata con due angoli ot
tu&longs;i, & con due acuti di lati eguali.
DIFFINITIONE X.
Il quadro perfetto E, vien formato con quattro linee vgua
li, con gli angoli retti da cia&longs;chedu
Il quadro lungo FG, vien formato con due linee paralel
e, & le &longs;ue te&longs;te congiunte con due altre linee perpendicolari
ad angoli retti.
DIVERSI COMPARTIMENTI DI CIR COLI.
Il circolo HI, ouero la linea circolare, che forma
per metà, tirando la linea CB, che pa&longs;&longs;i &longs;opra ed e&longs;&longs;o &longs;uo centro, che
tanto &longs;arà lo &longs;patio della &longs;uperficie AH, quanto A I.
Sarà forma circolare la più perfetta di tutte le altre, atte&longs;o che
formata con vna &longs;ola linea &longs;opra il &longs;uo centro, doue nece&longs;&longs;ariamente
viene d'ogni intorno ad e&longs;&longs;er tirata con egual proportione, &longs;enza al
lontanar&longs;egli, o auuicinar&longs;egli più in vna parte che nell'altra. Et però
tutti i compartimenti, che &longs;i faranno dal predetto centro alla &longs;ua
circonferenza, verranno tra loro eguali;
fondamento, & per &longs;icura guida in tutte le operationi, nel for
mare quelli corpi, o &longs;uperficie, che ne po&longs;&longs;ono occorrere, e ma&longs;&longs;i
me per cauare gli angoli, che nelle
no. E prima per lo più facile proporremo il voler dal pre&longs;ente
circolo AB, cauare il quadro perfetto, dalquale &longs;e ne potrà haue
re la regola da compartire tutte l'altre forme di angoli diuer&longs;i;
cioè comparti&longs;ca&longs;i la detta circonferenza in quattro parti egua
li AC, & BC, tirando le linee da vn punto all'altro, &longs;i hauera for
mato il predetto quadro.
Et volendo formare le figure di cinque, o di &longs;ei angoli, & gli al
tri, che &longs;eguono, &longs;i compartirà &longs;empre la circonferenza in quel
numero di parti, ouero angoli, che &longs;i vorrà, tirando&longs;i poi le linec
nel modo, che s'è detto. Et que&longs;to &longs;i chiama compartire per prat
tica.
Ci &longs;ono anco altri modi, & altre regole di far tali compartimen
ti, per theorica, liquali mo&longs;treremo, non perche &longs;ia nece&longs;&longs;ario il
&longs;aperli, ma &longs;i noteranno, come piaceuolezze Geometriche; atte
&longs;o, che il vero, & giu&longs;to compartimento è quello, che &longs;i fa con
l'apertura del compa&longs;&longs;o per prattica. Et prima per de&longs;criuere il
pentangolo, ch'è figura di cinque angoli, &longs;i formerà il circo
lo di quella grandezza, che douerà e&longs;&longs;er fatto il &longs;uo diametro,
che poniamo &longs;ia il CD, diametro perpendicolare, & la EF, ori
zontale, &longs;i che venga a compartire in quattro parti eguali la &longs;ua
circonferenza; compartendo poi vna delle due parti del mezo
diametro, in mezo; che &longs;arà in F, doue &longs;i fermerà vna punta
del compa&longs;&longs;o, allargando l'altra &longs;ino alla circonferenza di mezo
in D, & tirando il &longs;emicircolo ED, &longs;i noterà il &longs;egno E, dalqua
le &longs;i tirerà vna linea retta, &longs;ino al D, che &longs;arà ED, laquale ver
rà ad e&longs;&longs;ere vna delle cinque parti del quintangolo, o pentango
lo, che doueuamo mo&longs;trare.
Il compartimento de' &longs;ei angoli &longs;arà il più facile; atte&longs;o che di
tutti i citcoli de&longs;critti co'l compa&longs;&longs;o, la &longs;ua circonferenza contie
ne &longs;ei volte quanto &longs;arà la &longs;ua apertura, da che auien poi, che il
compa&longs;&longs;o &longs;ia appellato &longs;e&longs;to.
Il &longs;ettimo angolo, che &longs;egue, &longs;i trouerà, &longs;e con la &longs;te&longs;&longs;a apertu
ra del compa&longs;&longs;o &longs;i noterà la linea BC, nella &longs;ua circonferenza no
tando poi la metà di quella, che &longs;arà in D, doue &longs;i tirerà la linea
perpendicolare &longs;opra il &longs;uo centro, che &longs;arà AD, & replicata &longs;et
te volte nella circonferenza, formerà la figura propo&longs;ta de gli &longs;et
te angoli.
Si potrà ancora per regola generale compartire qual &longs;i
voglia circolo, in quante parti vorremo, cioè &longs;e vorremo for
mai e i cinque angoli, comparti&longs;ca&longs;i prima il circolo in quat
tro parti eguali A,B,C,D, & dopò &longs;i comparti&longs;ca la circon
ferenza di vna di e&longs;&longs;e quattro parti, che diremo &longs;ia BC, in
cinque, delle quali parti &longs;e ne deono pigliar quattro, che &longs;a
rà in E, & tirar la linea retta EB, che &longs;arà vna delle cinque
parti di tutta la circonferenza. Et per concluderla, &longs;e vor
rai i &longs;ei, o i &longs;ette, ouero gli otto angoli, & quanti &longs;i vorrà fa
re, &longs;i
in quel numero di angoli, colquale le vorrai
gliandone poi &longs;olo quattro di e&longs;&longs;e parti, &longs;i tirerà la linea dia
metrale, che &longs;empre &longs;arà vna delle predette parti, con che an
derà compartito tutto il circolo; &longs;i come anco &longs;i vede nella
parte ED, per la DF, che &longs;erue per la figura di &longs;ei angoli.
Et &longs;e ci fu&longs;&longs;e propo&longs;to voler da vna data circonfe
renza, o quadro, cauarne vn'altra egualmente propor
tionata per la metà meno, cioè dal circolo A, B, C, D,
&longs;opra il centro R, cauarne vn'altro, che contenga la
metà della &longs;ua &longs;uperficie, tirin&longs;i le linee diametrali
A, B, C, D, & i lati del quadro, da vn punto all'altro, co
me &longs;i vede, de&longs;criuendo&longs;i poi il &longs;econdo circolo
ad e&longs;&longs;o quadro EG, HF, che &longs;arà la metà del primo,
che &longs;i doueua mo&longs;trare; & &longs;e dentro a que&longs;ta &longs;econda
circonferenza &longs;i tireranno le quattro linee, &longs;i formerà
il &longs;econdo quadro, che &longs;arà ancora e&longs;&longs;o per la metà del
primo, & &longs;imilmente il terzo circolo, che &longs;arà la quar
ta parte del primo.
Dal corpo circolare &longs;i caua, come s'è detto, l'an
golo retto, che è veramente l'anima di tutte le opera
tioni, che &longs;i fanno sì nell'v&longs;o de gli &longs;tormenti Geome
trici da mi&longs;urare, come anco nell'Archittetura, nel fa
bricare gli edificij publici, & priuati, con quella mag
gior bellezza, & commodità, che &longs;i de&longs;idera; & però tutte le forme (benche di lati ineguali, doue
&longs;i po&longs;&longs;a da vna parte formar e&longs;&longs;o angolo retto) &longs;i po&longs;&longs;ono co'l mezo di quello proportionare, & mi
&longs;urare.
Si come per e&longs;&longs;empio &longs;i vedrà per li tre differenti angoli, cioè
il triangolo di lati eguali A, B, C, &longs;i riduce in vn quadro lungo
co'l tirar la linea perpendicolare CH, &longs;opra la ba&longs;e RB, &longs;i che
in H, venga a formar l'angolo retto, & tirando con lo &longs;te&longs;&longs;o ango
lo la parte AD, & DC, eguale alla parte della ba&longs;e HB, &longs;i for
merà il propo&longs;to quadro lungo AD, CH, per e&longs;&longs;ere eguale la
Segue il &longs;econdo triangolo di lati ineguali, cioè A, B, C, che
diui&longs;a l'altezza C, &longs;opra la ba&longs;e AB, in due parti eguali, che &longs;arà
in F, & tra&longs;portando la parte, ouero l'altezza di FC, alle te&longs;te
di e&longs;&longs;a ba&longs;e, cioè in BD, & AE, ad angoli retti, co'l tirar la linea
DE, &longs;i verrà a formare il quadro lungo AB, DE, eguale al
triangolo detto A, B, C, per e&longs;&longs;er eguale il triangolo N, all'O, &
H, all' I.
E per il terzo, & vltimo TSC, con l'angolo retto S, e&longs;&longs;en
do CT, la diagonale del quadro, &longs;i compartira la SC, in due par
ti, cioè in D, & tra&longs;portando la DC, in TV, ad angolo retto &longs;o
pra la ba&longs;e ST, co'l tirare la DV, &longs;i verrà a formare il quadro lun
go DV, TS, eguale al triangolo TSC, per e&longs;ter &longs;imilmente egua
li i due triangoli AR.
Ci re&longs;ta per vltimo a mo&longs;trare, come &longs;i formino in quattro
modi gli ouati, cioè co'triangoli, & co' quadrangoli, & cir
coli. E prima formi&longs;i &longs;opra la ba&longs;e AB, i due triangoli di
lati eguali, cioè ABD, & ABC, douendo&longs;i fare il C, cen
tro per tirare la parte del circolo EG, & &longs;imilmente D, per
tirare la FH, & BA, per le te&longs;te HE, & GF.
Segue i due quadri RS, da formare il propo&longs;to ouato,
cioè per la parte della circonferenza PQ, &longs;i farà il cen
tro L, & &longs;imilmente per la NOM, & per le te&longs;te PO,
& QN, RS.
Et poi il terzo con i tre circoli per la circonferenza FI,
il centro &longs;arà C, & per la HLD, le te&longs;te LI, FH, vengo
no fatte da gli &longs;te&longs;&longs;i circoli.
Si potrà formare il propo&longs;to ouato &longs;emplicemente, con
vna corda doppia, &longs;enza alcuna delle dette o&longs;&longs;eruationi de'
circoli, o delli angoli, cioè
ghezza, che &longs;egli vorrà dare, per e&longs;&longs;empio &longs;arà DC, in or
to parti, delle quali &longs;e piglierà &longs;ei, che &longs;aranno le AB, la
&longs;ciandone da cia&longs;cuna delle &longs;ue te&longs;te, vna, cioè AC, BD,
doue &longs;i ficcheranno i due cauicchi, o chiodi, AB, a quali &longs;i
auolgerà doppiamente vna corda &longs;ottile, ouero &longs;pago ben
legato alle &longs;ue te&longs;te, &longs;i che venga così doppio, lungo lo &longs;pa
tio AD, cioè di parti &longs;ette, pigliando&longs;i poi vn'altro cauic
chió, o chiodo, & con la &longs;ua punta me&longs;&longs;o nella te&longs;ta tra e&longs;&longs;e
due corde, &longs;i andarà tenendole così tirate, de&longs;criuendo la
linea DE, CD, co'l fare &longs;correr &longs;empre la detta corda così
doppia tra i due cauicchi AB, con laquale &longs;i verrà a formare, &longs;i come altrui piacerà, la forma del
circolo ouato.
Que&longs;to è quanto ne occorre dire intorno alla de&longs;erittione de propo&longs;ti corpi Geometri, & chi vor
rà chiaramente vedere le ragioni di tal &longs;ua proportione, con le regole del mi&longs;urargli, sì in &longs;uperficie,
come anco di tutto il corpo, potrà leggere il &longs;econdo, & il quinto Libro di Co&longs;mo Bartoli in materia
del mi&longs;urare, doue trouerà la chiarezza di tutte le &longs;ue parti, con molti altri particolari molto vtili, sì
per la &longs;cienza, come per la pratica di quello, che &longs;egue.
REGOLA PER FORMARELE PIANTEDELLE FORTEZZE, CON LE LOR MISVRE.
CAP. I.
SOGLIONO e&longs;&longs;ere le regole di non poco giouamento a tutti, per lo molto be
neficio, che da e&longs;&longs;e &longs;i trahe, e ma&longs;&longs;ime da' principianti nelle Fortificationi, con li
quali pre&longs;uppongo al pre&longs;ente ragionare; perche da quelle &longs;i viene a po&longs;&longs;edere
il vero fondamento della &longs;cienza, & in&longs;ieme à tener memoria delle parti più no
tabili, che &longs;i ricercano nell'operare; Et concorrendoci la dilettatione, &longs;i verrà ad
apprendere e&longs;&longs;a &longs;cienza, con quella maggior facilità, che &longs;i po&longs;&longs;a de&longs;iderare, e
particolarmente nel comporre, e de&longs;criuere le &longs;eguenti piante; atte&longs;o che dipen
dendo que&longs;te da'lineamenti, e da compartimenti di circoli, &longs;empre, che &longs;i &longs;aprà
la proportione di vna &longs;ola di e&longs;&longs;e piante di Fortezza, ouer corpo di baluardo, &longs;i potranno &longs;apere tut
te le altre, che occorreranno far&longs;i; accre&longs;cendole, ò &longs;minuendole, conforme a &longs;iti, come al &longs;uo luogo
&longs;i dirà. Et prima proporremo voler formare vna pianta d'vna Forrezza di lati eguali, &longs;i come anco
&longs;aranno le altre che &longs;eguono, cioè che i baluardi vengano egualmente di&longs;tanti l'vno dall'altro, doue
&longs;arà nece&longs;&longs;ario di de&longs;criuere vn circolo &longs;opra la carta, ouero altra materia, in cui &longs;i vorrà formare e&longs;
&longs;a pianta; & quello egualmente compartire in tante parti, quanti &longs;aranno i baluardi, che &longs;i vorranno
fabricare; & però diremo d'hauer de&longs;critto con la punta mobile del compa&longs;&longs;o il circolo, che per lo
diametro AB, &longs;i vede, con la linea morta, fatta di punti; ilqual circolo, per e&longs;&longs;empio, s'intenda di
voler compartire in otto parti, per formare otto baluardi, che &longs;aranno notati per LRS, con gli al
tri, che &longs;eguono; e tirate che &longs;i haueranno le linee rette, da vn punto all'altro, &longs;i &longs;aranno formati gli
otto angoli, &longs;opra li quali &longs;i debbono de&longs;criuere i &longs;uoi baluardi, con quelle mi&longs;ure, & proportioni, che
più li po&longs;&longs;ano apportare dife&longs;a; e&longs;&longs;endo però nece&longs;&longs;ario prima deliberare la &longs;orte della mi&longs;ura, con
che &longs;i vorrà formare, e mi&longs;urare tutto il corpo della Fortezza; onde per pigliar la più familiare, ci &longs;er
uiremo del braccio Fiorentino, ouero del pa&longs;&longs;o Vinitiano, ilqual pa&longs;&longs;o contiene tre di e&longs;&longs;e braccia, &
il pa&longs;&longs;o cinque piedi, &longs;i comene' due &longs;eguenti di&longs;egni &longs;i vede, per AB, mi&longs;ura d'vn piede Vinitia
no, compartito in dodeci oncie, e per CD. il mezo braccio Fiorentino; con lequali mi&longs;ure &longs;aranno
formati tutti i di&longs;egni della pre&longs;ente opera. Et hauendo &longs;tabilito (come s'è detto) la mi&longs;ura, della
quale ci vorremo &longs;eruire, &longs;i douerà poi &longs;tabilire la lunghezza delle dife&longs;e, che &longs;i vorranno dare a e&longs;&longs;a
Fortezza, cioè quanto douerà e&longs;&longs;ere la di&longs;tantia dal fianco (luogo delle artiglierie) alla punta dell'an
golo inferiore dell'altro baluardo, che gli &longs;arà incontro; ilquale deue e&longs;&longs;er guardato, e dife&longs;o da e&longs;&longs;e
artiglierie, dipendendo da que&longs;ta mi&longs;ura, ouero di&longs;tantia tutta la perfettione, & la imperfettione
la Fortezza; perche e&longs;&longs;endo fatta con troppa lunga dife&longs;a, le artiglierie de'fianchi non vi potrebbono
fare quella gran pa&longs;&longs;ata, che bi&longs;ogneria nelle dife&longs;e di terra, ò d'altra materia, che il nimico face&longs;&longs;e
per trauer&longs;are, & impadronir&longs;i del fo&longs;&longs;o, ne meno arriuarebbono le palle di piombo da mo&longs;chetto,
me&longs;&longs;e nelli &longs;acchetti, per tirare con le artiglierie, a offe&longs;a di e&longs;&longs;o nimico, come anco all'incontro, e&longs;&longs;en
do fatta la dife&longs;a troppo corta (dopo che &longs;i doueria fabricare più numero di baluardi) i &longs;uoi fianchi
verrebbono e&longs;po&longs;ti all'e&longs;&longs;ere imboccati, e per con&longs;eguenza ammazzati i Bombardièri da gli archibu
gieri nimici, che &longs;tanno di fuori a&longs;co&longs;i, e coperti intorno la contra&longs;carpa, & ancora le piazze de'ba
luardi verrebbono piccole, e con a&longs;&longs;ai deboli dife&longs;e, e tanto più facendo a proportione piccolo il fian
co; effetti tutti da fuggire, volendo bene, e con ragione fortificare, e ma&longs;&longs;ime in piano, & in &longs;ito e&longs;po
&longs;to à potente nimico, come del tutto a &longs;uo luogo &longs;e n'a&longs;&longs;egneranno le ragioni, e &longs;olo al pre&longs;ente dire
mo, che la detta dife&longs;a dal fianco alla punta del baluardo, &longs;ia di pa&longs;&longs;i 180. che &longs;arà delle più lunghe,
che &longs;i debbon fare, quali &longs;ono braccia intorno a 540. & però volendo per e&longs;&longs;empio formare gli otto
angoli detti di &longs;opra, &longs;i farà che cia&longs;cuna delle otto parti &longs;ieno i detti pa&longs;&longs;i cento ottanta, cioè, &longs;i com
partirà per e&longs;&longs;empio la RS, in noue parti vguali, che cia&longs;cuna di quelle &longs;arà di pa&longs;&longs;a venti, con lequa
li &longs;i noterà la &longs;cala AB, di pa&longs;&longs;a cento,
lo meno in dieci, come &longs;i vede; & que&longs;ta &longs;arà la giu&longs;ta, e real mi&longs;ura di detta pianta con la propo&longs;ta di-
& la di&longs;tanza, che dee e&longs;&longs;ere dal &longs;ianco d'vn baluardo alla punta dell'altro HV, che è la lunghezza
della detta dife&longs;a, & douendo&longs;i con la propo&longs;ta &longs;cala mi&longs;urare, & proportionare li membri con tutto
il corpo della Fortezza, daremo principio al baluardo, come capo di e&longs;&longs;o corpo; ilquale và formato
&longs;opra gli angoli in que&longs;to modo, cioè. Pigli&longs;i dalla &longs;cala la lunghezza di pa&longs;&longs;i trenta, ouero braccia
nouanta, & fermi&longs;i la punta del compa&longs;&longs;o &longs;opra l'angolo L, & con l'altra da ogni parte &longs;i notino i
punti GH, che &longs;arà la larghezza della gola del baluardo, ouero il &longs;uo angolo interiore LHG, &
ìl &longs;imile &longs;i farà &longs;opra tutti gli altri angoli de' baluardi: pigliando poi vna &longs;quad
linea HI, pur lunga pa&longs;&longs;i trenta almeno, che cadda nel detto punto H, & faccia angolo retto
&longs;opra la linea, ouer cortina HN, & il &longs;imile &longs;i farà all'altro fianco GM, & &longs;opra tutti gli altri
angoli interiori de'baluardi, tirando &longs;empre que&longs;te prime linee col lapis, acciò &longs;i po&longs;&longs;ano cor
reggere, quando &longs;i piglia&longs;&longs;e errore nel tirarle, ma&longs;&longs;ime per leuar quelle, che non deuono re&longs;tar
deicritte con l'inchio&longs;tro, compito che &longs;arà il di&longs;egno, &longs;i come per le linee punteggiate &longs;i ve
drà. Et per formare i detti baluardi &longs;i dee &longs;empre pigliar la dife&longs;a delle &longs;ue fronti più lontane
dal fianco, che &longs;i potrà, cioè nella lunghezza della cortina, & que&longs;to &longs;i farà per accre&longs;cere e&longs;
&longs;a dife&longs;a, perche &longs;endo pre&longs;a al mezo della cortina (&longs;i come ancora &longs;i può fare nel propo&longs;to
ottangolo, & tanto più ne gli altri, che &longs;eguono) tal parte di cortina, (cioè la &longs;ua piazza
di dentro) verrà a fare l'officio, che fa il fianco; & ma&longs;&longs;ime co'l &longs;uo caualiere nello &longs;copri
re, & nel difendere il fo&longs;&longs;o, con la fronte del baluardo. Nondimeno per mo&longs;trare quanta &longs;ia
la differenza nel pigliare e&longs;&longs;a dife&longs;a dal terzo, o dal mezo di detta cortina, formeremo al
pre&longs;ente i &longs;uoi baluardi, cauati dal terzo; cioè &longs;i compartirà cia&longs;cuna cortina in tre parti, co
me &longs;i vede, per la NH, in PO, doue po&longs;ta la riga &longs;opra il punto O, & al fine della linea del
fianco I, &longs;e ne tirerà vn'altra, che vada in infinito, & &longs;imilmente dall'altra parte tirando la
ZM, e doue &longs;i inter&longs;echerà &longs;opra la prima Q, iui &longs;arà l'angolo inferiore, ouero la punta del
baluardo MQI. Et per formare le &longs;palle, ouero orecchioni, che vengano a coprire quella
parte del fianco, doue deuono &longs;tar l'artiglierie, &longs;i compartirà la linea MG, (che dicemmo
e&longs;&longs;er trenta pa&longs;&longs;i) in tre parti; due delle quali &longs;e ne darà per la gro&longs;&longs;ezza della &longs;palla, che
rà MY, & vna alla larghezza del fianco YG, & in vltimo &longs;i formerà (per &longs;errare il baluardo)
il mezo circolo X &. Ma pigliando la dife&longs;a dal mezo della cortina, come per VT, &longs;i vede e&longs;
&longs;er formato l'angolo K, benche alquanto più acuto dell'altro primo, &longs;i potria per ciò compor
tare, venendo la contra&longs;carpa &longs;couata dal fianco, che nella dife&longs;a cauata dal terzo non &longs;i può,
&longs;i come &longs;i vede per <24> <05>, ilqual fo&longs;&longs;o &longs;i dee formare in que&longs;to modo, cioè, &longs;i faccia largo,
contro l'angolo Q, del baluardo, pa&longs;&longs;i trenta, che &longs;arà
pa <24> <05>, venga &longs;pazzata dal fianco, &longs;i tirerà a tal &longs;ua dirittura; ma non potendo&longs;i, &longs;i farà al
manco paralella alla fronte Q &, &longs;i che la parte M <28>, non &longs;ia più &longs;tretta della Q
&longs;aria a&longs;&longs;ai più imperfettione, che non e&longs;&longs;ere tal parte &longs;coperta, &longs;endo guardata dalle altre piaz
ze, & caualieri di &longs;opra.
ce&longs;&longs;ario <21>
formarele
piante del
la Fortez
za. Pianta pri
ma di otro
baluardi. Dife&longs;e, e fa
cilità del
le lor mi
&longs;ure.
&longs;e formate
tionate mi
&longs;ure
me all'of
fe&longs;a, ne di
pende la p
fettione
della For
tezza. Dife&longs;e, e
&longs;ue imper
fettioni. La dife&longs;a
delle For
tezze non
vuole e&longs;
&longs;er meno
di 160. pa&longs;
&longs;i, ne più
di 180.
teriore del
baluardo,
come &longs;i fac
cia.
baluardo,
doue &longs;i de
ue pigliare.
baluardo
formata per
la inter&longs;eca
tione di due
linee.
luardo, co
me &longs;i deue
formare.
la
pa, & &longs;ue
&longs;iderationi.
PIANTA DI SETTE ANGOLI. CAP. II.
Se vorremo formare il &longs;ett angolo, ouero vna fortezza con &longs;ette baluardi, &longs;i potrebbe &longs;enza alcuna
alteratione (&longs;aluo che di pigliar la dife&longs;a al mezo della cortina) v&longs;ar le precedenti mi&longs;ure a&longs;&longs;egna
te a gli otto angoli, per e&longs;&longs;er que&longs;ta forma compo&longs;ta di angoli, che &longs;i po&longs;&longs;ono chiamare ottu&longs;i, co
me &longs;aranno tutti dal &longs;ettimo in sù, atte&longs;o che nel &longs;e&longs;to, & nel quinto, che &longs;eguono a ba&longs;&longs;o i loro baluar
di verrebbono troppo acuti, & di fronte molto lunga, che apporterebbe non poca imperfettione alla
Fortezza; & per ciò e&longs;&longs;equire &longs;i de&longs;criua &longs;opra il centro A, il circolo BD, compartito in &longs;ette parti Ma per variare dife&longs;a, & farla più vtile proporremo farla di pa&longs;&longs;i 160. onde &longs;i &longs;compar
ti&longs;ca in 8. parte la linea EQ, & cia&longs;cuna &longs;arà 20. pa&longs;&longs;i, con li quali &longs;i formerà la &longs;cala TS, di
&longs;i 100. e volendo formare i baluardi, &longs;i noterà da'due lati l'angolo interiore di pa&longs;&longs;i trenta, come
s'è detto, e &longs;i vede per EFI, formando con la &longs;te&longs;&longs;a mi&longs;ura le linee, che fanno l'angolo retto del
fianco FH, & IR, &longs;opra la cortina PI, &longs;eguendo il re&longs;to con le di gia dette mi&longs;ure, e propor
tioni.
&longs;ettimo an
golo.
PIANTA DI SEI ANGOLI. CAP. III.
Se la Fortezza &longs;arà fabricata con &longs;ei baluardi, e che la lunghezza della &longs;ua dife&longs;a debba e&longs;&longs;ere di
braccia cinquecento cinquanta, &longs;i douerà compartire vna delle &longs;ue parti, che per e&longs;&longs;empio, &longs;arà
della cortina, che &longs;arà FO, de&longs;criuendo la fronte G, benche &longs;i po&longs;&longs;a anco pigliare detta dife&longs;a dal
terzo PQ, formando la fronte H, & &longs;i acqui&longs;terebbe lo &longs;patio PF, doue potria &longs;tare di più vn
pezzo d'artMa
douendo&longs;i fabricare quella parte, che viene &longs;coperta dal nemico, con la &longs;emplice terra, & alquanto
circolare per maggior &longs;ua &longs;icurezza, &longs;i potrà comportare tal &longs;ua acutezza, & tanto più venendo la &longs;ua
muraglia da ba&longs;lo, coperta dall'altezza della contra&longs;carpa, come al &longs;uo luogo &longs;i dirà.
&longs;e&longs;to augo
lo.
la fronte
dal terzo
della cor
tina.
PIANTA VLTIMA DI CINQVEANGOLI. CAP. IIII.
QVESTA pianta &longs;i può chiamar l'vltima di quelle, che &longs;i deuono fortificare, at
te&longs;o che la forma quadrata, e ma&longs;&longs;ime la triangolare, per l'vltimo corpo formato
&longs;olo con tre linee, non &longs;i po&longs;&longs;ono, ne &longs;i deuono fortificare, &longs;e già non occorre&longs;&longs;e
fabricare Forti campali, fatti con la &longs;emplice terra, per impedire il pa&longs;&longs;o delle
&longs;trade, e de' fiumi, nel volere a&longs;&longs;ediare vna Fortezza, ouero fortificare vn &longs;ito
montuo&longs;o, non e&longs;po&longs;to &longs;e non a b
Libro &longs;i mo&longs;trerà. E per formar que&longs;to quinto angolo proporremo voler fare le
&longs;ue dife&longs;e lunghe braccia cinquecento venti, benche quanto più e&longs;&longs;e &longs;aranno lunghe ne gli angoli a
cuti, tanto più &longs;i potranno far venire le piazze larghe, e le fronti de'baluardi ottu&longs;i; &longs;tante la lun
ghezza di e&longs;&longs;e dife&longs;e, ma ne apportano poi le oppo&longs;itioni già dette. Però formi&longs;i la &longs;cala, per laqua
le &longs;i dene compartire in tredeci parti vno de'lati del detto angolo, ilquale &longs;ia il &longs;egnato AB, &
cia&longs;cuna di e&longs;&longs;e &longs;arà braccia quaranta, formandone la &longs;ua &longs;cala. In quanto poi a formare i baluardi,
& a fuggire quell'acutezza de gli angoli, che per natura apporta la &longs;opra&longs;eritta forma, &longs;i potrà tirare
la prima linea del fianco CF, di biaccia &longs;ettantacinque, che &longs;ono pa&longs;&longs;i 25. & per fuggire anco l'a
cutezza de baluardi, &longs;i potria re&longs;tringere la &longs;ua gola, & farla di pa&longs;&longs;i 40. almanco, & fare li fianchi con
vna &longs;ol piazza, pigliando la di&longs;e&longs;a dal quinto, che &longs;arà BR, QC, & &longs;i formera la fronte FSD,
&longs;opra l'angolo interiore ACE. Auertendo che le mi&longs;ure già a&longs;&longs;egnate alla Fortezza, non &longs;i deuo
no &longs;minuire &longs;e non per nece&longs;&longs;ità del &longs;ito, & per l'acutezza dell'angolo interiore, doue s'ha da pian
tare il baluardo, acciò non venga con troppo lunghe fronti, & anco per l'accutezza dell'angolo infe
riore, per le ragioni dette, & che &longs;i diranno. Ne deue e&longs;&longs;ere tenuto per co&longs;a &longs;uper
ne de lincamenti nel de&longs;criuere le &longs;udette quattro piante, anzi come fondamento nece&longs;&longs;ario, &longs;i deuo
no bene ricono&longs;cere, per intendere li effetti delle di&longs;e&longs;e che &longs;i po&longs;&longs;ono dare alle fronti de' baluardi
&longs;tante la diuer&longs;ità delli angoli, & per preualei&longs;i &longs;ompre delle miglio
rie de' fianchi, & come s'è detto
dife&longs;i.
tione del
quarto, e
terzo an
golo. Dife&longs;a del
quinto an
golo.
DEL COMPARTIMENTO DECIRCOLI, E PROPORTIONI, CHE SI RITROVANO
NELLE DIVERSITA DE GLI ANGOLI.
CAP. V.
DALLA proportione, che &longs;i trouerà e&longs;&longs;ere ne'compartimenti de'corpi sfe
rici formati con vna &longs;emplice linea, de&longs;eritta intorno al &longs;uo centro, &longs;i caue
rà &longs;empre &longs;enza alcun'errore la proportione di qual &longs;i voglia altro corpo,
o &longs;uperficie, dipendendo il tutto da' compartimenti, cauati da e&longs;&longs;a &longs;ua cir
conferenza; perche e&longs;&longs;endo eguali, o ineguali tra loro, verranno propor
tionatamente &longs;empre &longs;imili tutti quelli, che da e&longs;&longs;i dipenderanno: benche di
maggiore, o di minore grandezza, come più piacerà, conforme però alle
mi&longs;ure della &longs;cala, che &longs;i fara nel &longs;ormare i di&longs;egni, ouero e&longs;&longs;equire l'opera,
che anda&longs;&longs;e fatta reale. E perche al pre&longs;ente ne occorre tratcare delle di
uer&longs;ità de gli angoli, che po&longs;&longs;ono occorrere nelle Fortificationi, nel &longs;ituarli &longs;opra i baluardi, &longs;arà
nece&longs;&longs;ario l'hauere cognitione della diuer&longs;ità, che &longs;i ritroua fra loro, e cono&longs;cere per theorica
le perfettioni, & imperfettioni, che po&longs;&longs;ono apportare in atto pratico; e per e&longs;&longs;equir, for
mi&longs;i il detto ci colo &longs;opra il centro A, &longs;i che la &longs;ua circonferenza &longs;ia la CD, la metà del
la quale &longs;i compartirà in cento ottanta gradi, che &longs;arà quella parte del Zodiaco, DGC,
che &longs;tà &longs;opra il no&longs;tro Orizonte, e compartendo meza tal circonferenza in tre parti, e tira
ta la linea al &longs;uo centro, &longs;i hauerà formato il triangolo di lati eguali, notato per 3, che &longs;arà AFC,
cioè di gradi &longs;e&longs;&longs;anta &longs;opra e&longs;&longs;o Orizonte CD, e compartendola in due &longs;i formerà il quadro
con l'angolo retto &longs;egnato per 4. che &longs;arà AGC, di gradi nouanta
ACL, di gradi cento venti otto, e l'ottauo, ACM, di gradi cento trentacinque; e quanto poi al
nono, decimo, & ad altri, che &longs;eguono, &longs;i potrà con tale ordine di compartimenti, e numeri, &longs;apere la
forma, e natura di tutti gli altri, che po&longs;&longs;ono occorrere; &longs;i che vengano in vltimo con le due linee a
far&longs;i tanto ottu&longs;i, che &longs;i conuerta in vna &longs;ola retta, & eguale al detto &longs;uo Orizonte, che &longs;arà al fine de'
gradi Potendo&longs;i ancora vedere nell'altra parte &longs;otto e&longs;&longs;o Orizonte CD, gli angoli ca
uati da tutta la circonferenza di e&longs;&longs;o circolo, e notati co'l lor numero, cioè dal quinto, &longs;ino al quar
todecimo eguali nelle loro ba&longs;i a' primi detti di &longs;opra; co'l mezo de' quali, e de' &longs;udetti gradi &longs;i potrà
&longs;empre fondatamente, non &longs;olo nelle di&longs;pute, ma nelle operationi determinare le dife&longs;e della Fortez
za &longs;enza aloun'errore.
m
circoli, &
per
ni de gli
angoli.
d
me, con
&longs;noi gradi
STRVMENTO DA PIGLIARE GLIANGOLI, ET DA TRASPORTARGLI IN DIVERSEGRANDEZZE. CAP. VI.
QVANDO che con la intelligenza de lineamenti, che per Theorica dobbiamo
intendere, &longs;i aggiungera poi la pratica dell'operare per e&longs;&longs;equire quanto, che
ne &longs;eguenti libri &longs;i mo&longs;trerà, l'operationi veranno non &longs;olo facili, ma diletteuo
li, e ciò &longs;i farà col mezo delli &longs;trumenti Matematici, & tra li più facili &longs;arà la
&longs;quadra zotta per formare non &longs;olo i di&longs;egni, ma l'i&longs;te&longs;&longs;e opere reali, e tale &longs;tru
mento viene fabricato di metallo con l'o&longs;&longs;eruanza della forma circolare, doue
con&longs;i&longs;te la perfettione di tutti li altri &longs;trumenti, perche &longs;compartito in due par
ti la circonferenza, &longs;i che il diametro, ouero l'Orizonte, che pa&longs;&longs;a &longs;opra al cen
tro dal quale tutte le linee, che &longs;i tireranno da e&longs;&longs;o centro alla circonferenza &longs;aranno vguali, & &longs;imil
mente formerano gli &longs;uoi angoli, e benche in picciola forma, &longs;aranno però &longs;empre tra loro vguali in
ogni grandezza, & proportione di mi&longs;ura, laquale &longs;quadra &longs;i vede nel &longs;eguente di&longs;egno per ABC,
e deue e&longs;&longs;er fabricata, e con molta diligenza compo&longs;ta, cioè fatta con due righe a modo di compa&longs;&longs;o
lo DE,
gli angoli, come s'è detto. Auertendo, che la te&longs;ta del &longs;emicircolo E, &longs;ia inca&longs;&longs;ata, e ferma immobile
A, &longs;arà il centro del Mondo. Et il &longs;emicircolo EGD, &longs;opra al no&longs;tro orizonte DE, doue &longs;em
pre ci ritrouiamo, sì che allargando il braccio AC, venga a &longs;correre per il detto &longs;emicircolo &longs;ino al
fine della &longs;ua te&longs;ta D, & e&longs;&longs;endo A, centro, & AD, la metà del diametro DE, la proportio
ne, che hauerà l'angolo AGE, nell'aprire, & nel &longs;errare il braccio AC, &longs;arà &longs;empre l'i&longs;te&longs;&longs;a
dell' ABC; e&longs;&longs;endoui &longs;olo differenza la grandezza dello &longs;tromento, che mo&longs;tra l'angolo in mag
giore, o in minor forma, benche per la proportione delle &longs;ue mi&longs;ure &longs;ia &longs;empre vno &longs;te&longs;io, & nelle
occa&longs;ioni apporterà il commodo di tra&longs;portare i di&longs;egni di grandi in piccoli, ouero di piccoli in gran
EG, che &longs;enza alcun'errore, ne mo&longs;trerà la forma dell'angolo contenuto &longs;opra il detto centro A,
acciò &longs;i po&longs;&longs;a tra&longs;portar da vn di&longs;egno all'altro, o tirare le corde d'vn baluardo, ouero tutto il corpo
della Fortezza, nel di&longs;egnare i &longs;uoi fondamenti; e per e&longs;&longs;empio diremo voler al pre&longs;ente formare
l'angolo retto, però &longs;i allargherà la parte mobile C, per in&longs;ino al &longs;egno I, &longs;i che venga &longs;opra la
linea A I, cioè al fine de nouanta gradi, & &longs;i hauera formato il detto angolo retto ABI, &longs;i come
ancora aprendola per in&longs;ino R, a gradi cent'otto. Douendo però principiare la decina, non dalla
parte D, ma dall' E, & ciò s'e fatto per errore, benche non &longs;i po&longs;&longs;a fallare, e&longs;&longs;endo numerato per
decine, & ciò fatto haueremo il quinto angolo, & in S, il &longs;e&longs;to; e con tal'ordine &longs;i e&longs;&longs;equiranno
tutti gli altri, che occorreranno, potendo per via de' numeri &longs;apere la forma, e la natura de detti an
goli, per poterli fortificare.
ta,
fattura.
tra&longs;portare
ridurli
portionata
merre
dezze.
COME SI DEVONO FORMARE LEPIAZZE, ET LE DIFESE DELLA FORTEZZA.
CAP. VII.
HABBIAMO di &longs;opra mo&longs;trato l'ordine da formare il corpo della Fortezza
de&longs;critto con vna &longs;emplice linea, & notato la proportione di tutti i &longs;uoi mem
bri e&longs;teriori, con li quali ella &longs;i deue difendere, & al pre&longs;ente mo&longs;treremo il
modo per formare le membra interiori, &longs;i che tutto il detto &longs;uo corpo venga
ridotto a quella perfettione che &longs;i de&longs;idera, per difender&longs;i, & per ciò effettuare
&longs;i mo&longs;treranno i due &longs;eguenti baluardi, che &longs;aranno vguali all'ottangolo, det
to di &longs;opra (benche di forma maggiore) e que&longs;to per poter vedere più di&longs;tin
le de' fianchi, doue deuono &longs;tare l'artiglierie; poi che come parte di molta importanza non vi &longs;i
v&longs;erà mai tanta diligenza, che ba&longs;ti, e&longs;&longs;endo que&longs;ti gli occhi del baluardo, che è capo del corpo
della Fortezza, peroche perdendogli, o re&longs;tando impediti, non potrebbe &longs;coprire il nimico per
offenderlo, & tenerlo lontano; onde potra&longs;&longs;i a&longs;&longs;imigliare e&longs;&longs;a Fortezza al corpo humano, che for
mato proportionatamente con li membri gagliardi, hauerà &longs;empre molta forza nel difender&longs;i; e
braccia, le
mantener&longs;i, & in vltimo le &longs;ortite &longs;aranno le gambe. Si che dato a vn così fatto corpo tanto &longs;piri
to, che ba&longs;ti a con&longs;eruare le &longs;ue forze (che &longs;arà quel namero di &longs;oldati, & monitioni, che al &longs;uo luo
go diremo) verrà a riceuere la &longs;ua maggiore perfettione. Et per non errare in alcuna parte nel for
mare e&longs;&longs;o corpo, ci doueremo gouern are non &longs;olo con la ragione, & proportione delle materie; ma
ancora con l'e&longs;perienza delle offe&longs;e riceuute da potente nimico, contro le quali anticipando le dife
&longs;e, facil co&longs;a &longs;arà a con&longs;eruar&longs;i. Ne ci &longs;eruiremo dell'v&longs;o o&longs;&longs;eruato da coloro, che hanno per li tem
pi pa&longs;&longs;ati fortificato, con tanta &longs;pe&longs;a, e poca dife&longs;a, e ma&longs;&longs;ime contro le batterie: Ne meno o&longs;&longs;er
ueremo tante, & così diuer&longs;e opinioni &longs;critte da altri Autori, ma sì bene ne piglieremo vna &longs;ola
Benche per l'ordinario &longs;oglia hauere più credito quello, che vien fatto con l'autorità dell'v&longs;o, che
quello, che &longs;i doueria fare con la e&longs;perienza delli &longs;ucce&longs;&longs;i. Nondimeno l'huomo &longs;auio deue &longs;empre
pigliare la buona parte, e &longs;enza pa&longs;&longs;ione alcuna la&longs;ciar&longs;i guidare non dall'v&longs;anze, ma sì bene dalla
ragione. E per de&longs;criuer le parti interiori della propo&longs;ta Fortezza, &longs;i fono fermati i detti due ba
luardi AB, con la larghezza del &longs;uo fo&longs;&longs;o, e contra&longs;carpa MO. Et prima per mo&longs;trare la gro&longs;
&longs;ezza, che deue hauere la muraglia intorno a predetti baluardi, e cortine, &longs;i tiri vna &longs;econda linea
paralella alla prima (che &longs;i di&longs;&longs;e nel de&longs;criuere le dette piante) & lontana per lo più, tre braccia,
per formare dipoi il fianco, &longs;i tirerà la linea IE, paralella alla parte di fuori NG, & lontana brac
cia vent
tutta la piazza KL. E per fare e&longs;&longs;e cannoniere &longs;i deue auuertire, che le artiglierie della piazza IE,
die&longs;&longs;o fianco, non deuono &longs;coprire altro, che la larghezza del &longs;o&longs;&longs;o, che &longs;arà la parte oppo&longs;ita della
contra&longs;carpa ML, però &longs;i formerà prima quella vicino alla cortina, tirando la linea del &longs;egno I,
che termini nell'angolo della contra&longs;carpa M, (come per la punteggiata &longs;i vede) notando &longs;olo
quella parte, che viene nella gro&longs;&longs;ezza del merlone, dipoi tirerà vna &longs;econda linea ver&longs;o la &longs;palla, lon
tana dalla prima circa tre braccia, che &longs;i inter&longs;echi &longs;opra il mezo di quella, prima tanto, che &longs;copra la
lunghezza della cortina, e &longs;i verrà hauer formata la cannoniera IN, larga in bocca da ogni parte
per lo manco vn pa&longs;&longs;o, ouero conforme a quanto verrà per i&longs;coprire la detta parte della contra&longs;carpa
M; & nel mezo doue e&longs;&longs;e lince &longs;aranno inter&longs;ecate, &longs;i allargherà (per lo più) due piedi, che &longs;arà la
larghezza della &longs;ua gola, & il &longs;
linea F. deue corri&longs;pondere, ouero &longs;coprire il detto angolo M; la &longs;econda, che &longs;arà nel mezo
douerà &longs;imilmente &longs;coprire la detta larghezza, & per lo manco la metà della lunghezza della corti
na. & per la terza, & vltima cannoniera vieino alla &longs;palla, &longs;i douerà tirare la linea DG, che corri
&longs;ponda lontano dall'angolo della muraglia Q, &longs;opra al piano del fo&longs;&longs;o pa&longs;&longs;i dodici almanco,
che que&longs;ta cannoniera venga coperta, & &longs;icura dall'e&longs;&longs;ere imboccata, douendo prima hauer tirato,
come &longs;i di&longs;&longs;e, il diritto della gola GC, che corri&longs;ponda alla &longs;palla del baluardo oppo&longs;ito, doue è il
&longs;egno P, come per la linea punteggiata &longs;i vede, che corri&longs;ponde alla dirittura del fianco, eque&longs;to
perche andando &longs;opra alla muraglia dell'angolo inferiore del baluardo Q, alzato il terrapieno con
grande &longs;carpa, come anco và d'ogni intomo, que&longs;ta nel ritirar&longs;i in dentro, come anco fa la &longs;carpa di
e&longs;&longs;a muraglia maggiormente, rende &longs;coperto tai parte di fianco, &longs;i che acco&longs;tato&longs;i il nimico, &longs;opra alla
contra &longs;carpa dirimpetto, non po&longs;&longs;a in modo alcuno &longs;coprire detta cannoniera, addimandata perciò
la traditora, la quale battendo nelle batterie, ella ne apporta ottima dife&longs;a, & tanto più perche ta
gliando il nimico il detto angolo Q, e cadendo la muraglia re&longs;terà di apertura circa a tre pa&longs;&longs;i, &
poi la &longs;carpa del terrapieno, che &longs;ara almanco quattro pa&longs;&longs;i, & vno che è lo &longs;patio della &longs;trada delle
ronde, che in tutto fanno pa&longs;&longs;iotto, che quattro &longs;oli ne re&longs;terà per maggior &longs;icurtà del cuoprire, ol
tre a che il nemico con la Zappa, & mine può anco più in dentro taghare, & fare rouinare e&longs;&longs;o an
golo, e tanto più e&longs;&longs;endo di forma acuta, e però come s'è detto il pezzo E, di detta cannoniera de
ue &longs;coprire li dodici pa&longs;&longs;a in dentro lontano dall'angolo detto. Douendo&longs;i però auertire, che tale
mi&longs;ura, & rincontri di &longs;coprimento, &longs;i deue &longs;empre pigliare &longs;opra al piano del pagliolo, doue douerà
&longs;tare il detto pezzo, e però facendo il fianco con due piazze, tale o&longs;&longs;eruanza &longs;i farà &longs;olo alla piazza
ba&longs;&longs;a, e non a quella da alto per e&longs;&longs;ere tal pezzo a&longs;&longs;ai più coperto, & non e&longs;po&longs;to all'impedimento
della &longs;carpa della muraglia GC, come è il primo da ba&longs;&longs;o per e&longs;&longs;ere tal piazza &longs;uperiore ritirata in
dentro, e commoda al coprir&longs;i, come ne piace. In quanto poi al volere &longs;couare con que&longs;te cannonie
re la dirittura della contra&longs;carpa OM, que&longs;to &longs;uccederà molte volte diuer&longs;amente, conforme però
alla natura de gli angoli, &longs;opra li quali &longs;i fortifica, &longs;e già non &longs;i vole&longs;&longs;e fare il fo&longs;&longs;o &longs;tretto incontro la
&longs;palla, & largo ver&longs;o la punta del baluardo; opera, che per molte cagioni non i&longs;taria bene; benche in
que&longs;ta pianta particolarmente la detta contra&longs;carpa po&longs;&longs;a venire &longs;couata dal fianco, &longs;e però le fronti
de &longs;uoi baluardi piglia&longs;&longs;ero la di&longs;e&longs;a dal mezo della cortina, come &longs;i di&longs;&longs;e poter&longs;i fare, & &longs;i vede per
l'angolo Q, delle due linee punteggiate. Et perche &longs;i vegga chiaramente ancora il di&longs;ordine, che
&longs;eguirebbe, quando &longs;i vole&longs;&longs;e &longs;empre fare, che la contrafearpa veni&longs;&longs;e &longs;coperra dal fianco, &longs;i che po
te&longs;&longs;ero le &longs;ue cannoniere &longs;coprire l'angolo O, dico che &longs;arebbe nece&longs;&longs;ario faril tiro IOX, & in
coriere in tre notabili&longs;&longs;imi di&longs;ordini; cioè prima &longs;i verrà ad allargare il doppio più la bocca della can
noniera N; &longs;econdo indebolire il merlone T; terzo, & vltimo, che è di a&longs;&longs;ai maggiore importan
za, &longs;i verrà a dar commodo al nemico, che &longs;tando coperto nella lunghezza della contra&longs;carpa, & lar
ghezza della &longs;pianata XM, potrà prima con li mo&longs;chettieri ber&longs;
dieri, & con l'artiglierie poi, hauer quel tanto più commodo da potere imboccare, & rouinare i fian
chi, potendole piantare così da vicino, e con tanto maggiore &longs;patio, onde &longs;i vede manife&longs;to, che &longs;a
ria di&longs;ordine grandi&longs;&longs;imo &longs;enza vtile alcuno, ma&longs;&longs;ime potendo tal parte di contra&longs;carpa e&longs;&longs;er &longs;coper
ta, e dife&longs;a da caualieri, & d'altre piazze di &longs;opra, come &longs;i dirà. E per tornare alla fattura di detta
pianta, &longs;i douerà auertire, che nel formare la grò&longs;&longs;ezza de' due merloni TV; Il primo &longs;egnato T,
vuole e&longs;&longs;ere il terzo più gro&longs;&longs;o, che non &longs;arà l'altro V, come quello, che a&longs;&longs;ai più viene e&longs;po
l'e&longs;&longs;er &longs;coperto, & offe&longs;o dal nimico; E però nel formare la piazza di e&longs;&longs;o fianco, &longs;i douerà tirare,
come s'è
meno braccia noue, cioè &longs;ei almanco ne deue ri&longs;altare dentro la cortina, e far l'angolo I, e tre
braccia ver&longs;o la &longs;palla E. Et que&longs;to &longs;i fa, accioche i bombardieri habbiano in tal luogo &longs;patio com
modo di poterui &longs;tare, & da maneggiare i pezzi con le manouelle; la larghezza di tutta la piazza
per allungar&longs;i la linea IL, nella te&longs;ta L, douendo e&longs;&longs;er tirata alla dirittura dell'angolo M, ac
cioche la ca&longs;&longs;a del pezzo dell'artiglleria non po&longs;&longs;a nel ritirar&longs;i vrtare nella muraglia. Si deue poi di
&longs;egnare la &longs;trada LH, che pa&longs;&longs;a &longs;otto il terrapieno larga braccia noue, & in vltimo la &longs;ortita RS,
laquale &longs;i farà fopra l'i&longs;te&longs;&longs;o piano della piazza, doue &longs;i di&longs;cenderà nel fo&longs;&longs;o, per lo diritto della gola
GC, cioè da alto l'entrata &longs;arà KS, & da ba&longs;&longs;o in R, &longs;arà l'v&longs;cita con la porta G, &longs;otto la can
noniera, & nel più coperto luogo della Fortezza. Perlaqual &longs;ortita doueranno poter pa&longs;&longs;are non
&longs;olo gli huomini a cauallo, ma ancora i pezzi delle artiglierie; però bi&longs;ogna che &longs;ia commoda, &longs;aci
le, e &longs;icura per potere e&longs;&longs;equire i &longs;eruitij di maggior importanza, come &longs;ono il &longs;ortire in tutte le oc
ca&longs;ioni fuori, e dentro della Fortezza, per la dife&longs;a del fo&longs;&longs;o. Et formate, che &longs;i haueranno le can
noniere, le &longs;trade, le piazze, e la &longs;ortita, &longs;i tireranno le linee paralelle lontane due braccia in circa,
che &longs;arà la gro&longs;&longs;ezza del muro, che deue circondare e&longs;&longs;e piazze per &longs;o&longs;tentare il terrapieno. Et que
&longs;te muraglie di piazze, & di &longs;trade coperte s'intendono far&longs;i ne' fianchi, fatti con due piazze, cioè
&longs;a profonda, e ma&longs;&longs;ime &longs;enza l'acqua, & che la gola del baluardo &longs;ia di grandezza capace, accioche
la Fortezza con co&longs;i principale, & duplicata dife&longs;a po&longs;&longs;a effettuare l'vfficio &longs;uo, e ciò fara,
quando le &longs;ue piazze verranno coperte. E però nelle fortificationi antiche, &longs;tante le moderne of
fe&longs;e, non c'è altra co&longs;a da o&longs;&longs;eruare, &longs;e non la dife&longs;a delle due piazze, & quella de' caualieri, e con
tramine, nondimeno occorrendo douere fortificare in &longs;ito padulo&longs;o, e che la fo&longs;&longs;a non &longs;i po&longs;&longs;a pro
fondare in tal ca&longs;o &longs;i potrà fabricare vna &longs;ol piazza, ma che venga più ba&longs;&longs;a, & coperta dalli orecchio
ni, che &longs;i potrà.
fiachi prin
nelle Fortez
ze.
la Fortezza
a&longs;&longs;omigliati
a q
corpo huma
ho.
deue e&longs;&longs;ere
formata
forme alle
moderne of
fe&longs;e, & non
deuone fa
re le can
noniere
del fianco
re
co
&longs;i formino
fi
ne
to nel for
mare le
noniere dl
fianco.
ne <21>che la
pa molte
volte ven
ga &longs;couata
dalle arti
glietie del
fianco. Im<21>f
ne cel fian
co
che fo&longs;&longs;e
&longs;coperta
dalla &longs;pia
nata.
gro
di merlo
ni.
tà, che de
uono ha
uere i
bardieri
nelle piaz
ze, per ma
neggiarei
pezzi. La &longs;ortita
&longs;i deue fa
re nella. più coper
ta parte
della For
tezza.
to di For
tezza &longs;i de
uonofabri
care due
piazze <21>
fianco.
COME SI DEVONO DISEGNARELE PIANTE DELLE FORTEZZE, CHEMOSTRINO LA SCARPA DELLE MVRAGLIE, ETde' terrapieni con la gro&longs;&longs;ezza de' loro parapetti.
Cap. VIII.
TRA tutti i difegni, & particolarmente quelli, che con maggior facilità, nel formare le For
tezze, verranno a mo&longs;trare tutte le lor parti con apparenti, & chiare mi&longs;ute, &longs;aranno &longs;empre
i più lodati, intendendo per le &longs;ue parti, prima il fondamento: dipoi tutta la &longs;carpa, che và
nell'altezza, e nella gro&longs;&longs;ezza delle muraglie, e nelle difefe di tetra, con laquale dimo&longs;tra
tione, &longs;i vedranno interiormente ancora tutti gli effetti, che douerà fare e&longs;&longs;a Fortezza, auanti che &longs;i
fabrichi, cioè quanto vengano lunghe le dife&longs;e, e grandi le piazze, & quanto ne viene ad e&longs;&longs;ere Doue molti &longs;ono re&longs;tati ingannati, hauendo
fabricato conforme alle mi&longs;ure della pianta, &longs;enza hauere anteui&longs;to il ri&longs;tringere delle piazze,
lequali al fine &longs;ono re&longs;tate molto difetto&longs;e; onde è conuenuto poi rifare e&longs;&longs;a &longs;carpa, ouero per
fuggire il di&longs;ordine della duplicata &longs;pe&longs;a, farne vn'altro maggiore, formando la muragiia, &
il terrapieno con poca &longs;carpa, & rouino&longs;i&longs;&longs;ima. Ma formandofi bene, e con le giu&longs;te mi&longs;ure
e&longs;&longs;a pianta, &longs;i potrà &longs;empre antiuedere tutti gli inconuenienti, &longs;enza fare alcun'errore neli'e&longs;
&longs;equire l'opera, con quella maggior facilità, che &longs;i po&longs;&longs;a de&longs;iderare, ma&longs;&longs;ime potendo&longs;i con la
&longs;cala mi&longs;urare ogni &longs;ua minima parte. Et per ciò fare &longs;i formerà il &longs;opra&longs;eritto baluardo &longs;o
pra l'angolo interiore A, con vna &longs;ola linea, (come &longs;i di&longs;&longs;e nel primo capitolo.) Et prima
rappre&longs;entare le piante delle Fortezze, cioè, che moftrino le mi&longs;ure nel fondamento, &longs;opra
il piano del fondo della fo&longs;&longs;a, &longs;i come mo&longs;tra il di&longs;egno; &longs;econdariamente, che mo&longs;trino e&longs;
&longs;e &longs;ue mi&longs;ure &longs;opra il plano del &longs;ito. In quanto al primo, benche venga v&longs;ato per maggior
facilità, nondimeno douendo&longs;i di&longs;egnare la pianta della Fortezza, non &longs;opra il piano del fon
do del fo&longs;&longs;o, per non e&longs;&longs;er&longs;i ancor cauato; ma &longs;opra il piano del &longs;ito, per douerlo cauare, &longs;i
potria nel pigliare tall &longs;ue mi&longs;ure nel fondo incorrere in qualche errore, cioè per quello che di
più occupa la &longs;carpa della muraglia, da fare &longs;otto il piano di e&longs;&longs;o &longs;ito, benche tal diuer&longs;ità
accada &longs;olo per quanto tiene la larghezza del fianco, & la gro&longs;&longs;ezza della &longs;palla; cioè piglian
do&longs;i le &longs;ue mi&longs;ure da ba&longs;&longs;o nel piano della fo&longs;&longs;a, e non &longs;opra il &longs;ito, il detto fianco &longs;i verrebbe quel tan
to più ad allargare, quanto che importa&longs;&longs;e la &longs;carpa della cortina, & quel del diritto della &longs;palla, In quanto poi alla
fronte del baluardo, e &longs;ua cortina que&longs;te &longs;i con&longs;eruano con vna &longs;te&longs;&longs;a proportione ritirando&longs;i di
&longs;opra, & allargando&longs;i di &longs;otto vgualmente. Et però &longs;arà &longs;empre bene terminare que&longs;te &longs;ue mi-
&longs;ure &longs;opra il piano del &longs;ito, doue &longs;i doucrà di&longs;egnare la Fortezza. Et per o&longs;&longs;eruare l'ordine nel de&longs;cri
uere e&longs;&longs;e piante, proporremo hauer formato, per e&longs;&longs;empio, il baluardo, con vna &longs;emplice linea, come
la metà di &longs;carpa. E poi con vna &longs;econda
pre&longs;&longs;o con vn'altra terza linea, pur parale
detta muraglia al fine della predetta &longs;ua
la &longs;carpa, con la gro&longs;&longs;ezza della muragli
za del fianco, con la lunghezza del dir
glie &longs;errato, vien giudicato, che po&longs;&longs;a
&longs;palla, dicono, che tale &longs;carpa impediMa e&longs;&longs;endo
que&longs;to vn'v&longs;o male inte&longs;o, e di mol
&longs;carpa, che &longs;i farà nelle altre, ò alme
e fermo piede, apporta &longs;icurtà a tur
diritto, cioè, che occupi la vi&longs;ta al
i&longs;coprire, e difendere la fronte del
che tale &longs;carpa ne a&longs;&longs;icura li alzatSegue poi &longs;opra l'altezza di detta muraglia, che &longs;i
pre&longs;uppone, &longs;ia circa il piano del &longs;ito dopo la &longs;trada delle ronde, come &longs;i dirà, l'alzato dello &longs;carpone,
che douerà fare il terrapieno &longs;ino a
da alto braccia dieci, al più, e ma&longs;&longs;im e nelle cortine, che
de baluardi, e fatte con altrotant
to di braccia diciotto, bencheb a&longs;terebbe di quindici, & quello della cortina &longs;olo di dodici, come &longs;i ve
de per lo &longs;patio B, pa
che &longs;ono le &longs;trade coperte NO, vanno alle piazze ba&longs;&longs;e de fianchi, con la &longs;ortita LI, que&longs;te &longs;tra
de, & &longs;ortite vanno coperte col &longs;uo volto &longs;otto al terrapieno, re&longs;tando libere le dette piazze de fian
chi MT, cioè &longs;coperte di &longs;opra, e dauanti coperte con l'altezze de' merloni, doue &longs;ono le &longs;ue can
noniere (nel modo che al &longs;uo luogo &longs;i dirà) la larghezza poi che douerà re&longs;tare nella gola del baluar
do A, tra l'vna, e l'altra piazza, dopo le &longs;ue dife&longs;e, douerà e&longs;&longs;ere venti pa&longs;&longs;a, douendo&longs;i però fare
l'angolo interiore del baluardo largo a linea retta &longs;e&longs;&longs;anta pa&longs;&longs;a. Seguono le cortine, e parapetti
PQ, con le piazze terrapienate VZ, & i due caualieri FG, ma fatte le &longs;ue piazze con l'angolo
retto ver&longs;o il baluardo oppo&longs;ito, come &longs;i dirà.
no re&longs;tati
ingannati
<21> non an
tiuedere
gli effetti
delle &longs;car
pe.
uono pi
glia
mi&longs;ure nel
la Fortez
za.
di&longs;egni la
Fortezza
pianta.
la gola del
hanco fatto
con la &longs;car
pa.
did
COME SI DEVONO FONDARE LEMVRAGLIE; ET PER CHE SI DEVE FARE LA
SCARPA A QVELLE DELLE FORTEZZE.
CAP. IX.
TVTTI quelli, che fanno fabricare, doueriano al parer mio &longs;empre riguarda
&longs;erui lungo tempo; poi alla commodità dell'v&longs;o, a che &longs;arà dedicata. In quan
to alla prima, chedara al no&longs;tro propo&longs;ito, bi&longs;ognerà con molta diligenza ri
guardare al &longs;uo fondamento; atte&longs;o, che formando vna machina di materia
graue, & non le facendo &longs;otto il &longs;o&longs;tegno proportionato al &longs;uo pe&longs;o, &longs;aremo
certi, che to&longs;to andrà in ruina; e però &longs;i deuono fare li fondamenti delle mura
glie tanto profondi, e gro&longs;&longs;i, che ba&longs;tino a poter &longs;o&longs;tentare tutto il corpo della Perche douendo fondare &longs;opra il &longs;a&longs;&longs;o, ò altra
materia dura, ogni qualità di fondamento ne &longs;eruirà, pur che il principio della muraglia &longs;ia &longs;empre
più gro&longs;&longs;o del re&longs;to, &longs;i che po&longs;&longs;a far ba&longs;e, e fermo piede a e&longs;&longs;o &longs;uo corpo, & accadendo fondare in luo
go paludo&longs;o, dopo alla profondità, e larghezza, che &longs;i darà di più alla &longs;ua pianta, &longs;i deue prima riem
pire il &longs;uo fondamento di &longs;pe&longs;&longs;i, e lunghi pali di legname verde, liquali vi &longs;ieno fitti con gli &longs;tromenti
nominati battipali, &longs;i che l'vno tocchi l'altro con la te&longs;ta, evenghino a formare il piano, e il principio
dare alla natura della materia, con la quale &longs;i douerà operare, e particolarmente &longs;eruir&longs;i della e&longs;pe
rienza dell'opere antiche; & ancora &longs;apere, che in due modi &longs;oli e&longs;&longs;e muraglie po&longs;&longs;ono &longs;o&longs;tentare il
pe&longs;o loro, &longs;opra il detto &longs;uo fondamento; il primo &longs;arà quello, che &longs;i po&longs;erà perpendicolare, come &longs;o-
te da ogni parte. Il &longs;econdo è quello, che deue e&longs;&longs;er &longs;o&longs;tentato dalle muraglie della Fortezza, che &longs;a
rà il terrapieno, perche non perpendicolare &longs;e gli po&longs;a &longs;opra, ma per fianco la viene a violentare,
ue che e&longs;&longs;a muraglia non ha altra maggior potenza, &longs;e non quella, che gliapporta la gro&longs;&longs;ezza, e la
durezza del &longs;uo corpo, &longs;i che facendola perpendicolare, come quelle delle propo&longs;te Torri, e Palazzi,
facil co&longs;a &longs;arebbe, che de&longs;&longs;e la volta, & anda&longs;&longs;e in ruina per lo pe&longs;o che riceue. Et que&longs;to così fatto
di&longs;ordine, &longs;i vede naturalmente accadere in tutte le altezze compo&longs;te di materia frangibile, e&longs;po&longs;te
al moto, & alla ruina, &longs;i come è la terra, e le pietre non ben fermate; perche (&longs;i come l'e&longs;perienza ne
mo&longs;tra) &longs;empre che tal &longs;ua altezza non habbia &longs;o&longs;tegno, o &longs;carpa fatta con l'arte, ouero che con la
&longs;te&longs;&longs;a &longs;ua materia non &longs;e ne habbia fatta nel cadere tanta, che per natura li ba&longs;ti a poter&longs;i &longs;o&longs;tentare,
non ha mai fine tal &longs;ua ruina, venendo&longs;i con la detta &longs;carpa a con&longs;eruar&longs;i ancora gli &longs;te&longs;&longs;i monti na
turali. E volendo con l'arte &longs;upplire a tal difetto, &longs;arà nece&longs;&longs;ario formare la muraglia della Fortez
za con tanta &longs;carpa, che ba&longs;ti, come s'è detto, &longs;i che venga a fare vn corpo conden&longs;ato dall'arte, &
dalla natura della calcina, che po&longs;&longs;a &longs;o&longs;tentare il terrapieno, con laqual &longs;carpa &longs;i vienc a formare vna
linea immobile, che &longs;i oppone a quella mobile, che pote&longs;&longs;e &longs;are il moto della terra, o altra materia, sì
per lo &longs;uo proprio pe&longs;o, come ancora aiutata dalle pioggie, per lequali e&longs;&longs;a terra &longs;i viene a mollificare
&longs;otto, e a far&longs;i mobile, e mancandole poi il &longs;o&longs;tegno del &longs;uo fondamento, viene a pigliare il moto, e a
concorrere a quella parte più debile, che &longs;arà ver&longs;o il fo&longs;&longs;o, doue deue e&longs;&longs;er &longs;abricata la detta mura
glia; la quale con la &longs;ua &longs;carpa verrà a fare lo &longs;te&longs;&longs;o effetto, che fanno i puntelli de' traui, che &longs;i mettono
alle facciate, ouero alle pareti delle ca&longs;e, quando per la rottura delle &longs;ue muraglie mo&longs;trano voler
ruinare, i quali puntelli così me&longs;&longs;i a &longs;carpa &longs;i oppongono al moto della ruina, che anco lei fa la &longs;te&longs;&longs;a
linea, e &longs;o&longs;tengono qual &longs;i voglia pe&longs;o; E però tanto quanto &longs;arà maggiore la detta &longs;carpa, tanto più
farà migliore effetto, ma&longs;&longs;ime per l'altra &longs;carpa, che &longs;i douerà la&longs;ciare di dentro al terrapieno
le; acciò venga ad e&longs;&longs;ere manco ruino&longs;o. Et e&longs;&longs;endo diuer&longs;e le occa&longs;ioni nel fabricare que&longs;te &longs;carpe,
sì per le loro altezze, come per la diuer&longs;ità delle materie, con che &longs;aranno fabricate per &longs;eruitio della
Fortezza; &longs;i mo&longs;trerà per li &longs;eguenti profili la loro diuer&longs;ità, cioè AB, &longs;i &longs;uppone &longs;ia l'altezza della
muragli
F, ne hauerà d'ogni quattro vno, cioè vn quarto della &longs;ua altezza DE, & il &longs;egnato GHI, ne
hauerà vn terzo, & lo MLR, ne hauerà la metà, che &longs;arà d'ogni quattro due. Il &longs;egnato PQS,
due terzi, l'altro NOT, i cinque &longs;e&longs;ti, & l'vltimo VXY, &longs;arà vguale alla &longs;ua altezza. Auerten
do&longs;i, che parte di que&longs;te &longs;carpe deuono &longs;eruire per le altezze delle muraglie, e parte per lo terrapieno;
cioè, quelle delle muraglie &longs;aranno dal quinto per in&longs;ino alla metà, douendo&longs;i e&longs;&longs;a muraglia fabrica
re con tanto pendere in dentro nel piano della &longs;ua gro&longs;&longs;ezza, quanto &longs;arà la &longs;carpa, che hauerà di fuo
ri, cioè, che le &longs;taggie, con che verranno tirate le corde, faccino &longs;empre angolo retto con detta &longs;ua
gro&longs;&longs;ezza; & particolarmente tutti i quadroni di pietra lauorata, e &longs;quadrata, che &longs;i metteranno in
opera per la camicia di fuori, da &longs;ua po&longs;ta vengano a far la &longs;carpa, che deue hanere. Perche in tal
modo tutte le pietre così congiunte, e concatenate in&longs;ieme verranno con tutto il corpo della mura
glia vnitamente ad oppor&longs;i a qual &longs;i voglia moto di pe&longs;o, per &longs;o&longs;tentarlo. In quanto alla &longs;carpa de'
terrapieni, &longs;i farà conforme alla bontà della terra; & particolarmente all'altezza in che doueranno
andare; perche douendogli fare alti, per e&longs;&longs;empio, vn pa&longs;&longs;o, &longs;e gli potrebbe dare d'ogni quattro tre;
almanco, ma a quelli, che vanno alti più, non &longs;e gli deue mai dar meno d'altro tanto &longs;carpa, quanto
&longs;arà e&longs;&longs;a &longs;ua altezza, come &longs;i di&longs;&longs;e, perche dalla ruina di que&longs;ta così fatta opera dipende la perdita
delle dife&longs;e, & in&longs;ieme quella della Fortezza.
ni
nare le ope
re.
la naturade'
&longs;iti &longs;i deue
v&longs;ar diligen
za nel &longs;on
dar la mura
glia.
za delle ope
re fatte ne
deue am—
mae&longs;trare.
pendicolo
re facil n
teviene &longs;o
bu on &longs;on
damento. Pe&longs;o
pendicola
re difficil
mente
&longs;o&longs;tentato
Terrapie
ni, & eff
ti delle&longs;ue
altezze.
ne delle
ruine de'
terrapieni
le &longs;carpe.
forme di
&longs;carpe.
che po&longs;&longs;o
no &longs;eruire
per le mu
raglie. Come &longs;i
deue fare
il piano
della gro&longs;
&longs;ezza del
muro. Scarpe da
v&longs;are nel
le altezze
de' terra
pieni.
PROFILO GRATICOLATO,
CHE MOSTRA TVTTE LE SCARPE.
ET LE ALTEZZE DELLA FORTEZZA.
CON LA LARGHEZZA, ET LA PROFONDITA' DEL FOSSO.
CAP. X.
Se dalla facilità delle dimo&longs;trationi dipende la facilità dell'intendere quello,
che &longs;i
propo&longs;ito, perche vedendo in quello la forma, con la ragione apparente di tut
te le &longs;ue parti, non potrà e&longs;&longs;ere (al parer mio) più facile, nè più chiaro, ma&longs;&longs;ime
e&longs;&longs;endo fatto con vna &longs;ola &longs;emplice linea, doue non può na&longs;cere errore, ne con
tradittione alcuna di mi&longs;ure, per e&longs;&longs;er tutto il &longs;uo corpo mi&longs;urato con la propo
&longs;ta graticola, fatta à quadretti, e cia&longs;cuno di quelli vn pa&longs;&longs;o per ogni ver&longs;o, doue
&longs;i po&longs;&longs;ono vedere tutte le altezze, le lunghezze, & le profondità, & &longs;apere il nu
mero de pa&longs;&longs;i quadri della terra, che va cauata per fare la fo&longs;&longs;a, & parimente la muraglia, con tutte le Hor per formare que&longs;ta graticola, l'ordine più facile &longs;arà veder prima la
lunghezza dello &longs;patio, che &longs;i douera mo&longs;trare in di&longs;egno, laquale &longs;ia parte della piazza di dentro, &
parte della &longs;pianata di fuori, & fatto il conto della larghezza della fo&longs;&longs;a, e della &longs;carpa de parapetti, &
d'altro, proporremo e&longs;&longs;ere in tutto &longs;e&longs;&longs;anta quattro pa&longs;&longs;a, e tanto almanco doueremo fare longo e&longs;&longs;o
profilo, mi&longs;urando la longhezza della carta con vn compa&longs;&longs;o aperto &longs;i che in otto volte la mi&longs;uri tut
ta, e tale apertura &longs;arà otto pa&longs;&longs;a, laquale apertura &longs;compartita poi in otto parti, cia&longs;cheduna di que
&longs;te &longs;arà vn pa&longs;&longs;o, con ilquale &longs;i deuono formare li detti quadretti della graticola, e prima &longs;i deueno ti
rare dua linee morte per lungo &longs;opra alla carta, lontane
profondità della fo&longs;&longs;a, che in tutto proporremo &longs;ia pa&longs;&longs;i dodici, & &longs;i anderà da ogni parte punteggian
do con la &longs;te&longs;&longs;a apertura &longs;opra e&longs;&longs;e linee, tirate ad angoli retti, &longs;i che per ogni ver&longs;o la graticola venga
con i &longs;uoi quadretti vguali d'vn pa&longs;&longs;o, pigliando la linea di mezo BX, qual proporremo e&longs;&longs;er il pia
no della campagna, doue &longs;i propone &longs;ia piantata la Fortezza, & doue &longs;i doueranno pigliare tutte le
&longs;ue mi&longs;ure, & &longs;i darà principio, per e&longs;&longs;empio alla parte di dentro, cioè per la linea GV, &longs;i mo&longs;trerà
la piazza con alquanto di pendere, & per la GE, l'altezza del parapetto, laquale &longs;i farà con tanta
&longs;carpa, che facilmente &longs;i po&longs;&longs;a &longs;alire &longs;opra la &longs;ua gro&longs;&longs;ezza DE, che &longs;arà pa&longs;&longs;a &longs;ei, quale ancor'e&longs;&longs;a
deue pendere tanto, che le acque piouane po&longs;&longs;ano &longs;correre di dentro della Fortezza, e non di fuori
ver&longs;o la fo&longs;&longs;a per lo molto danno, che po&longs;&longs;ono cau&longs;are nelle altezze del terrapieno DB, po&longs;to &longs;opra
la muraglia della cortina BA, cioè BD, &longs;arà lo &longs;carpone del terrapieno po&longs;to &longs;opra il piano del
la campagna BR, che è quella parte &longs;coperta dal nemico, & non e&longs;po&longs;ta alle ruine per le batterie,
laquale viene &longs;o&longs;tentata, ouero a&longs;&longs;icurata dall'altezza della muraglia AB, qual &longs;i propone al pre
&longs;ente, che &longs;ia guale alla profondità della fo&longs;&longs;a AM, nel fondo, & da alto BR, compre&longs;a la lar
ghezza della &longs;trada coperta PR, doue circa al mezo di tal &longs;ua larghezza &longs;i vede la cunetta RS,
con la dife&longs;a HI, e la contra&longs;carpa MN, con la banchetta NO, & &longs;alita OP, &longs;opra la detta
&longs;trada PQ, coperta dall'alzato QR, doue poi &longs;egue il piano della campagna RXB. Inquanto
tanta facilità numerare, non occorre replicar'altro; ma &longs;i bene mo&longs;trare ancora per lo &longs;econdo profi
lo non graticolato la ragione delle dette dife&longs;e e&longs;&longs;er cauata da quelle maggiori offe&longs;e, che può fare il Et prima &longs;i deue pre&longs;uporre, che e&longs;&longs;o nemico, &longs;i po&longs;&longs;a auicinare alla contra&longs;carpa con fo&longs;&longs;e,
e con &longs;trade coperte, &longs;i come &longs;i vede per XY, doue và buttando il terreno, alzando&longs;i da quella parte
oue può e&longs;&longs;ere of&longs;e&longs;o, nellaquale altezza và facendo &longs;pe&longs;&longs;i bu&longs;i, ouer feritoie, per lequali con gli archi
bugi viene a ber&longs;agliare i difen&longs;ori, &longs;empre che &longs;i vengano a &longs;coprire &longs;opra le dife&longs;e del parapetto
della Fortezza; come &longs;i vede per XV, dallaquale offe&longs;a deuono e&longs;&longs;i difen&longs;ori non &longs;olo cauarne la
dife&longs;a, ma con lo &longs;te&longs;&longs;o ordine o&longs;&longs;endere il nemico, cioè, col mezo d'vna trinciera, che bi&longs;ogna fabri
care con la &longs;emplice terra, &longs;opra la gro&longs;&longs;ezza del parapetto GC, come &longs;ta la FDE, doue &longs;i potrà
&longs;empre &longs;icuramente ber&longs;agliare il nemico, e tenerlo lontano dal fo&longs;&longs;o, e ma&longs;&longs;ime &longs;e con le &longs;trade &longs;ot
terranee vole&longs;&longs;e sboccare nella fo&longs;&longs;a, come per la; & R, &longs;i vede. E tanto più offe&longs;a ne farebbe,
quando che ritroua&longs;&longs;e la contra&longs;carpa fatta con buona muraglia, cioè la RS; &longs;i come con poco giu
dicio è &longs;tato v&longs;ato di fare in molti luoghi; Potendo&longs;i in e&longs;&longs;a cauar molte feritoie, e ber&longs;agliare i difen
&longs;ori, che non &longs;olo &longs;i &longs;copri&longs;&longs;ero d'alto &longs;opra i parapetti; ma che per le &longs;ortite vole&longs;&longs;ero venire nella
raglia, e di get
detto, &longs;opra il parapetto giouarà molto, &longs;i come ancora farà quella po&longs;ta &longs;opra la cunetta MN, ma&longs;
&longs;ime potendo&longs;i i difen&longs;ori non &longs;olo a&longs;&longs;icurar&longs;i dall'offe&longs;a de gli archibugi; ma ancora dalle batterie. E da que&longs;to &longs;i potrà vedere di quanto beneficio &longs;ia la &longs;trada delle ronde H, laquale doppo
tarne commodo in tempo di pace di poter i&longs;coprire, e ben guardare la fo&longs;&longs;a con le ronde, e &longs;entinelle,
&longs;i viene anco per e&longs;&longs;a ad a&longs;&longs;icurare l'altezza della &longs;carpa del terrapieno HG, in tempo di guerra,
perche e&longs;&longs;endo battuta la muraglia IZ, non caderà &longs;e non lo &longs;patio dell'angolo ZIH, re&longs;tando
&longs;icura la ba&longs;e di e&longs;&longs;o &longs;carpone con la &longs;ua altezza, e con la dife&longs;a di &longs;opra, che è tutto quel maggior be
neficio, che più &longs;i po&longs;&longs;a de&longs;iderare per la con&longs;eruatione della Fortezza.
fo
pro&longs;ilo.
Fortezza.
terranee, e
&longs;ua offe&longs;a.
ronde, e &longs;uo
beneficio.
PRATICA PER DISSEGNAREIN PROSPETTIVA TVTTE LE COSE
ELEVATE DAL PIANO.
CAP. XI.
Per che &longs;pe&longs;&longs;e volte &longs;uole auenire di formare i di&longs;egni delle Fortezze, o d'al
tra co&longs;a in pro&longs;pettiua, acciò mo&longs;trino le parti dell'opera come &longs;tanno, ouero co
me deuono &longs;tare, &longs;arà nece&longs;&longs;ario &longs;apere almeno la pratica di quella pro&longs;pettiua
più commune, che ba&longs;ti per e&longs;&longs;equire quanto s'è propo&longs;to, e particolarmente
per l'introduttione del di&longs;egno, ilquale non &longs;olo è vtile, ma ancora molto ne
ce&longs;&longs;ario, sì in que&longs;ta profe&longs;&longs;ione del fortificare, come anco in tutte le altre, do
vera intelligontia di tutte le co&longs;e: potendo&longs;i con que&longs;to mo&longs;trare quella mag
gior perfettione, che po&longs;&longs;a hauere l'ingegno dell'huomo, sì nell'imitare l'opere maiauiglio&longs;e fatte
dalla Natura, e dall'Arte, come anco per mo&longs;trare a tutti, e per far'intendere ogni &longs;uo concetto. E pe
rò il di&longs;egno è di tanto valore, che chi ben lo po&longs;&longs;iede potrà con verità dire, e&longs;&longs;erli molto facile l'e&longs;&longs;ePerche con que&longs;to non &longs;olo &longs;i mo&longs;trano
tutte le inuentioni, e fondamenti di e&longs;&longs;e (approuando il bene, & emendando il male.) Ma &longs;i rappre
&longs;entano i &longs;iti de' pae&longs;i, cioè la terra, & il mare, e quanto la Natura, & l'Arte habbiano operato; e del
tutto &longs;opra vna &longs;emplice carta &longs;e ne fa la &longs;ua apparente dimo&longs;tratione, come realmente &longs;tà, o doue
rà &longs;tare. Potendo&longs;i ancora vedere quanto e&longs;&longs;o di&longs;egno &longs;ia non &longs;olo vtile, ma nece&longs;&longs;ario, e particolar
mente nell'e&longs;plicare, & nel fare intendere i no&longs;tri concetti, come per e&longs;&longs;empio &longs;arebbe, &longs;e &longs;i vole&longs;&longs;e
con le &longs;emplici parole rappre&longs;entare, e dare ad intendere la fabrica di vna Città fatta, o d'altra co&longs;a
da far&longs;i, &longs;i tratterebbe dell'impo&longs;&longs;ibile non &longs;olo, che pote&longs;&longs;ero e&longs;&longs;er giudicate le &longs;ue perfettioni, & im
perfettioni, ma ne anco cono&longs;ciuta la &longs;ua propria forma, come all'incontro &longs;i fa mo&longs;tiandola in di
&longs;egno fatto con le mi&longs;ure. Et però &longs;i deue imparare a di&longs;egnare, perche (come ho detto) il di&longs;egno è
molto vtile per tutte le profe&longs;&longs;ioni, & ma&longs;&longs;ime a coloro, che deuono comandare, e fare e&longs;&longs;equire ope
con l'o&longs;&longs;eruatione di lei &longs;i vedranno o&longs;&longs;eruati tutti que' marauiglio &longs;i effetti, che &longs;i po&longs;&longs;ono con l'Ar
te v&longs;are sì ne' compartimenti, & ne' lineamenti mirabilmente fatti in tutti i corpi, & in ogni genere,
come nelle diuer&longs;ità de' colori, & ombre cau&longs;ate dalla più, o dalla minor re&longs;&longs;e&longs;&longs;ione del Sole, doue che
eccellente Mae&longs;tro vien tenuto quello, che &longs;olo li sà imitare. E volendo e&longs;&longs;equir que&longs;to, giouarà mol
to la dilettatione dell'operare, con l'applicatione della volontà, perche da que&longs;ta &longs;uccederà la prati
ca della mano, laquale obedirà all'intelletto; doue &longs;i potrà con la lunghezza di e&longs;&longs;a pratica &longs;empre per
uenire a quel grado d'eccellenza, che molti con tal mezo hanno fatto, con acqui&longs;tare (dopo le ricchez
ze, & honori in vita) vn'eterna memoria de'nomi loro. Ma ben dico a' Soldati (a' quali pretendo par
lare) non e&longs;&longs;er nece&longs;&longs;ario l'imparare que&longs;ta &longs;cienza del di&longs;egno, così per eccellenza; ma &longs;i bene non
e&longs;&longs;erne ignoranti; perche propongo non gli habbia accadere l'hauere a competere co' &longs;ecreti dell'Ar
te nel formar le &longs;tatue, & nel valer&longs;i de gli &longs;curci cauati dalle lontane pro&longs;pettiue; ma bene deue &longs;a
pere di&longs;egnare con lincamenti qual &longs;i voglia fabrica, e &longs;tromento, che nelle attioni della guerra &longs;i po&longs;
&longs;a v&longs;are, e &longs;aper mettere in carta vn &longs;ito, ouer pae&longs;e proportionatamente con le &longs;ue mi&longs;ure, cioè imi
tare i monti, e'l piano, e i fiumi co'l mare, & con gli &longs;cogli, e quegli ombreggiare con quella &longs;te&longs;&longs;a
diligenza, che &longs;i vede operare dalle ombre cau&longs;ate dal Sole, come s'è detto; E quanto in cio &longs;arà
maggiore la &longs;ua intelligenza, tanto più gli &longs;arà facile l'a&longs;cendere virtuo&longs;amente a que' gradi, che de
&longs;idera. E chi di&longs;prezzerà, e farà poca &longs;tima della intelligenza del di&longs;egno, con dire, che è fattura
da Mecanici, e da gente di ba&longs;&longs;a conditione, dico &longs;enza alcun dubbio, que&longs;ti tali e&longs;&longs;ere in grand'er
rore, e per con&longs;equenza poter mancare di perfettione nel comandare; perche chi non &longs;aprà fare vn
di&longs;egno, non lo &longs;aprà ne anco bene intendere; &longs;i che hauendo per via di di&longs;egno da ricono&longs;cere vn
&longs;ito, ouero far fabricare vna Fortezza, bi&longs;ognerà pure, non &longs;apendolo, che &longs;i rapporti a chilo sà, &
in cambio di comandare, obedire a vn mecanico, di che &longs;e ne parlerà a &longs;uo luogo. E però il di&longs;egno
è nece&longs;&longs;ario a tutti, e particolarmente a' Signori grandi, de' quali pure ancora molti o&longs;&longs;eruano quel
la così lodeuole v&longs;an za de' no&longs;tri antichi, nel fare imparare a di&longs;egnare i loro figliuoli. Tal che tutti
nar molti sì antichi, come moderni, &longs;olo ne ricorderemo due, che pure hanno regnato a' no&longs;tri tem
pi. Et prima la felice memoria del gran Carlo V. ilquale &longs;i gloriaua di &longs;aper di&longs;egnare, e far modelli,
coloro, che gli mo&longs;trauano i di&longs;egni de' pae&longs;i, doue douea caminare con gli e&longs;&longs;erciti; & ancora nelle
piante delle Fortezze, che &longs;i doueuano fabricare. Il &longs;econdo fù il Gran Duca Cofimo Medici di feli
ce memoria, ilquale non &longs;olo fi deue nella &longs;cienza del di&longs;egno particolarmente chiamar Prencipe vir
tuo&longs;o, ma Padre liberali&longs;&longs;imo de'virtuo&longs;i; &longs;i come ne po&longs;&longs;ono far fede le grandi, e molto belle impre
&longs;e da lui ordinate, e felicemente fatte, sì nelle attioni del fabricare Fortezze, come ancora nel fare al
tre fabriche reali per mo&longs;trare la grandezza, & la bellezza dell'animo &longs;uo, co'l ridurre all'antico
&longs;plendore le belle &longs;cientie dell'Architettura, Scultura, e Pittura, &longs;i come dall'opere fatte &longs;i puo vede
re nella Ci
denza, co'l mezo del di&longs;egno, tanto da e&longs;&longs;o Signore apprezzato, & o&longs;&longs;eruato. E &longs;e vn'Imperato
re, & vn Duca così grandi non i&longs;degnarono d'impiegar qualche parte del tempo in così fatto vir
tuo&longs;o e&longs;&longs;ercitio, tanto più lo deue fare qual &longs;i voglia per&longs;ona, o &longs;ia Signore, ò gentil'huomo priua
to, mo&longs;trando co'l mezo della virtù la nobiltà dell'animo &longs;uo, che è la vera, e più reale dimo&longs;tra
tione, che &longs;i po&longs;&longs;a fare. Et per dar principio a quanto s'è detto, nel di&longs;egnare le fabriche, ò altra
co&longs;a, che vorremo mo&longs;trare in pro&longs;pettiua, proporremo per e&longs;&longs;empio, voler formare vna muraglia
fatta con diuer&longs;i angoli, come &longs;arà la &longs;eguente, la quale ne &longs;eruirà per regola di tutte le altre, che
accaderanno di&longs;egnare. Douendo così fatte pro&longs;pettiue mo&longs;trar d'appre&longs;&longs;o la loro propria altez
za; però &longs;i formano tutte con le linee paralelle sì per l'altezza, come per larghezza di qual &longs;i voglia
fabrica, po&longs;ta però perpendicolare &longs;opra il &longs;uo piano, perche hauendo in qualche parte la &longs;car
pa, &longs;i d
ghezza della muraglia, che vorremo di&longs;egnare AN, che per e&longs;&longs;empio habbia noue angoli, oue
ro &longs;ia &longs;torta in noue parti, la qual lunghezza &longs;arà tirata con due linee paralelle lontane tanto quanto
deue e&longs;&longs;er gro&longs;&longs;a e&longs;&longs;a muraglia, che douerà e&longs;&longs;er mi&longs;urata con la &longs;cala LD; e doue que&longs;te linee &longs;i
E per mo&longs;trare la &longs;ua altezza &longs;i piglierà quel numero delle braccia, che hauerà da e&longs;&longs;ere, e co'l com
pa&longs;&longs;o &longs;i andeià punteggiando &longs;otto i detti angoli, come &longs;i vede per AB, CD, tirando le lince, che
ca&longs;chino perpendicolari, &longs;i che tirate in infinito vengano &longs;empre tra loro paralelle', come &longs;i vede per
le due AT, CS, cioe e&longs;&longs;er tanto di&longs;tante la parte AC, quanto la TS, dipendendo da que
&longs;to la più &longs;alda, & la più vniuer&longs;ale regola, che in tal dimo&longs;tratione &longs;i po&longs;&longs;a fare, contorme però alla
materia, della quale &longs;i trattera ne' &longs;eguenti Libri. E tirando dall'vno all'altro punto per lunghezza
la linea BD, DG, & l'altre, che &longs;eguono, &longs;i haucrà formato la detta muraglia, doue &longs;i vede l'al
tezza &longs;ua per diuer&longs;e vi&longs;te, cioè per di dentro, e di fuori, come &longs;e fo&longs;&longs;e fabricata reale in campagna;
pre&longs;upponendo&longs;i, che l'occhio di chi la riguarda &longs;ia così eleuato dal piano, e in parte, che la po&longs;&longs;a
&longs;coprire per di dentro GV, coprendo lo &longs;patio DV, l'altezza di fuori CD, come ancora &longs;i ve
de ne gli altri angoli. E quando &longs;i doue&longs;&longs;e mo&longs;trare tutta, ò parte di e&longs;&longs;a muraglia, fatta a &longs;carpa,
&longs;i e&longs;&longs;equirà conforme alle mi&longs;Et
que&longs;to ba&longs;ti per la detta dimo&longs;tratione.
&longs;er nece&longs;&longs;a
rio i tutte le
profe&longs;&longs;ioni.
fà il di&longs;e
gno.
&longs;tro per in
&longs;egnare a di
&longs;egnare. Mezi poten
ti per impa
rare a di&longs;e
gnare.
grandi di
lettar&longs;i del
di&longs;egno.
Duca padre
de' virtuo&longs;i.
COME DEVONO ESSER FABRICATETVTTE LE MVRAGLIE, CHE VANNO
EATTE NEL CORPO DELLA FORTEZZA.
CAP. XII.
Con la dimo&longs;tratione d'vn &longs;olo baluardo, che faremo, come &longs;i vede per il &longs;e
guente di&longs;egno, &longs;i potrà comprendere tutto il corpo della Fortezza; perche
ordinariamente ella non è altro, che vna quantità di baluardi, accommodati con
tal'ordine, che l'vno po&longs;&longs;a difendere l'altro. Et prima &longs;i deue &longs;apere, che tutta
la muraglia, che viandarà fatta, non ha da &longs;eruire ad altro effetto, &longs;aluo, che a
&longs;o&longs;tentare i terreni con le altezze delle &longs;ue &longs;carpe, acciò non po&longs;&longs;ano ruinare, sì
per la grauezza dello &longs;te&longs;&longs;o &longs;uo corpo, come per le molte violentie, che può ri
ceuere dalle acque, & altre ingiurie de' tempi, & non e&longs;&longs;ere vtile altra co&longs;a con
tra le batterie, che le altezze de' terrapieni, e le dife&longs;e fatte con la &longs;emplice terra, con tanta &longs;car
pa, che da &longs;ua po&longs;ta &longs;i po&longs;&longs;a &longs;o&longs;tentare. E però il baluardo propo&longs;to &longs;arà formato &longs;opra l'angolo
A, che mo&longs;tra le &longs;ue piazze da alto, lequali re&longs;teranno quel tanto più &longs;trette, quanto che dalle al
tezze delle &longs;ue &longs;carpe ne verrà con&longs;umato; cioè le mi&longs;ure della Fortezza &longs;i doueranno &longs;empre inten
dere (come &longs;i di&longs;&longs;e) &longs;opra il piano della campagna, doue la &longs;carpa della muraglia fatta da ba&longs;&longs;o, &longs;i
deue allargare co'l &longs;uo fondamento di fuori ver&longs;o il fo&longs;&longs;o. In quanto all'altezza di e&longs;&longs;a muraglia, &longs;a
rà la CD, eimerloni del fianco PS, &longs;i doueranno fare della materia, che al &longs;uo luogo &longs;i dirà,
con le tre cannoniere RTV: & d'intorno alla piazza ba&longs;&longs;a VR, & ancora alla lunghezza della
&longs;trada XZ, &longs;i douerà (come &longs;i vede) far la &longs;ua muraglia; laquale &longs;i potrà mi&longs;urare con la &longs;cala. Re&longs;tando (per dar fine al baluardo) il far &longs;olo la &longs;ortita NK, doue dal piano di detta &longs;trada
ZX, & la piazza del fianco XN, s'a&longs;cenda per la &longs;cala NK; & &longs;i vada fuori per la porta K,
che terminerà &longs;opra il piano del fo&longs;&longs;o tirando la &longs;ua larghezza HD, con la cunetta GF, e &longs;ua
dife&longs;a EF, con la &longs;trada coperta della contra&longs;carpa HI, nel modo, che più particolarmente al
&longs;uo luogo &longs;i dirà. Quanto poi all'altezza, & alla proportione de' due merloni QS, deuono e&longs;&longs;ere
quel tanto più ba&longs;&longs;i della parte P, che &longs;tando &longs;opra all'altra piazza &longs;uperiore &longs;i po&longs;&longs;a &longs;coprire al
manco i due terzi del fo&longs;&longs;o incontro la cortina, ba&longs;tando che vengano al più otto piedi, &longs;opra il pia
no della piazza RV.
tione del
la Fortez
za. Officio
della mu
raglia fat
ta nella
Fortezza.
fe&longs;a con
tra le bat
terie.
delle &longs;tra
de coper
te, e &longs;orti
te. Altezza
de'merlo
ni.
COME DEVONO ESSER FATTE LESTRADE COPERTE, ET LE PIAZZE
DE BALVARDI.
CAP. XIII.
VOLENDO non &longs;olo bene intendere l'ordine di formare in di&longs;egno ibaluar
di, ma &longs;aperli fabricare in opera reale, &longs;arà nece&longs;&longs;ario ancora formare il &longs;uo mo
dello, &longs;i che con l'ordine della materia del rilieuo, & delle proportioni apparen
ti di tutte le lor parti, &longs;e gli po&longs;&longs;a far &longs;opra quel &longs;icuro giudicio, che bi&longs;ogna,
auanti, che s'incominci l'opera. E per e&longs;&longs;equire &longs;i mo&longs;trerà al pre&longs;ente le &longs;ue
&longs;trade, e &longs;ortite coperte co'l volto fatto &longs;opra la &longs;ua muraglia, come nel prece
dente di&longs;egno &longs;i vede per la PQ, con la &longs;ortita OK, laquale co'l &longs;uo volto
di dentro deue venire alta noue braccia, come anco &longs;arà la larghezza della &longs;ua
&longs;trada; douendo poi re&longs;tar que&longs;ti volti coperti dalle altezze de' terrapieni, &longs;i come &longs;tà l'altra parte
ES, e la piazza del baluardo, Y, & H, &longs;ia fatta con le &longs;ue dife&longs;e AD, douendo re&longs;tare &longs;olo la
piazza ba&longs;&longs;a del fianco C, e &longs;opra la &longs;palla deue e&longs;&longs;er fatto la cannoniera in barba FG, ma a&longs;&longs;ai
ineglio &longs;arà farui e&longs;&longs;a cannoniera di terra per potere alzare dalle parti il &longs;uo parapetto, e que&longs;to per
che la&longs;ciandoui quella ba&longs;&longs;ezza G, &longs;i viene a &longs;coprire dentro la piazza del baluardo, &longs;eruendone an
co que&longs;ta cannoniera per il tran&longs;ito della &longs;trada delle ronde, rigirando d'intorno al fianco per di den
tro FN, per ritorn are in detta &longs;trada nell'angolo della cortina, ouero &longs;i farà la &longs;trada &longs;opra i dua
merloni delle cannoniere del fianco. Segue poi la dife&longs;a I, &longs;opra la detta piazza C, laqual dife&longs;a
deue coptire la larghezza della piazza, ouer del tran&longs;ito, che re&longs;terà nella gola del baluardo; acciò i
difen&longs;ori vengano &longs;icuri dall'offe&longs;e de' tiri che vi può fare il nemico. Et perche i caualieri nelle For
tezze vengono molto lodati per la dife&longs;a, che apportano, non &longs;olo nel dominare tutte le piazze den
tro la Fortezza, ma ancora nel difendere il fo&longs;&longs;o con tutta la &longs;pianata, fuori della contra&longs;carpa; &longs;i do
uerà perciò procurare di fabricargli in quella parte doue meno po&longs;&longs;ano occupare le piazze delle gole
de' baluardi; e che più vengano a fare l'vfficio loro nello &longs;coprire, & nell'offendere il nemico sì da lon
tano, come da pre&longs;&longs;o. Et però &longs;i deuono fabricare &longs;opra i fianchi al principio delle cortine, come
per lo &longs;egnato LTV, &longs;i vede, &longs;i che la &longs;ua piazza LV, &longs;ia larga, e lunga per lo meno diciotto
pa&longs;&longs;a, & larga almanco dodici, &longs;enza la gro&longs;&longs;ezza del &longs;uo parapetto, acciò commodamente vi po&longs;
&longs;auo &longs;tare l'artiglierie al numero di &longs;ei pezzi, cioè due per fianco da ogni parte, & due per fronte,
douendo&longs;i però fabricare e&longs;&longs;o caualiere con l'angolo retto, ver&longs;o la fronte del baluardo oppo&longs;toli, &
non come &longs;i vede nel pre&longs;ente di&longs;egno per e&longs;&longs;ere pur troppo &longs;coperte, & imboccate le &longs;ue cannonie
re VL, quanto alla &longs;ua altezza, que&longs;ta (come altroue &longs;i dirà) deue e&longs;&longs;ere tanto che &longs;olo le dette
glierie per fianco po&longs;&longs;ano &longs;coprire la fo&longs;&longs;a dirimpeto al detto baluardo, che douerà e&longs;&longs;ere circa a tre
pa&longs;&longs;a &longs;opra la piazza della cortina re&longs;tando tra e&longs;&longs;a cortina, & il caualiere lo &longs;patio della &longs;trada delle
ronde NX.
nece&longs;&longs;ari
auanti s'in
cominci
l'opera. Strade, e
&longs;ortite co
perte. Dife&longs;a ne
ce&longs;&longs;aria,
che deue
c
piazza del
la gola del
baluardo.
& &longs;ua piaz
za. Sito doue
&longs;i deue fi
bricar li
caualieri.
& &longs;ua al
tezza.
COME DEVE ESSER FABRICATO ILCORPO DEL BALVARDO RIDOTTO AL SVO FINE,
e come deuono e&longs;&longs;er fatte le &longs;ortite, e le dife&longs;e nella fo&longs;&longs;a.
CAP. XIIII.
Idi&longs;egni, & ancora l'i&longs;te&longs;&longs;e Fortezze s'intenderanno &longs;empre fornite, ogni volta, che &longs;o
pra le piazze po&longs;&longs;ano &longs;tare l'a
do &longs;i vedrà, cioè la &longs;ua principal piazza &longs;arà la &longs;egnata A, con alquanto di pendere ver&longs;o il centro
della Fortezza, e libera da ogni impedimento; & al &longs;imile l'altre piazze ba&longs;&longs;e de' &longs;ianchi XY, manE perchenelle Fortezze il fo&longs;&longs;o è vna delle &longs;ue principali dife&longs;e, e ma&longs;&longs;i
me quando in e&longs;&longs;o i difen&longs;ori ci potranno &longs;ortire, e &longs;tare coperti, &longs;ara perciò molto nece&longs;&longs;ario il pro
curare la commodità di e&longs;&longs;e &longs;ortite, non &longs;olo per potere dalle piazze de' fianchi di&longs;cendere in e&longs;&longs;o
fo&longs;&longs;o; ma ancora per poterui caminare, e &longs;tar coperti &longs;otto la trinciera, ouer dife&longs;a fatta &longs;opra la cu
netta, laqual &longs;i deue fabricare della &longs;
ma non di terra &longs;ottopo&longs;ta alla Zappa, che e&longs;&longs;endo terra &longs;i leuarà via, e &longs;i farà di muraglia gro&longs;&longs;a, cioè
da ba&longs;&longs;o tre braccia, e da alto vno e mezo, dandole tutta la &longs;carpa di fuori; E perche nello &longs;tare i difen
&longs;ori dietro a que&longs;ta dife&longs;a non po&longs;&longs;ino e&longs;&longs;er offe &longs;i per fianco dal nemico, che fu&longs;ie incontro la contra
&longs;carpa O, per &longs;couare la parte DE, la detta trinciera &longs;i farà a denti di &longs;ega, ma alquanto rari, co
chibugieri vi po&longs;&longs;ano &longs;tare coperti, & in&longs;ieme &longs;coprire il nemico, &longs;i come &longs;tanno i punti H; E perche
ancora i detti difen&longs;ori po&longs;&longs;ano caminare da vn dente all'altro, &longs;enza e&longs;lere &longs;coperti &longs;i potrà fare la
&longs;trada ba&longs;&longs;a DE, cauata &longs;otto il piano della fo&longs;&longs;a, co' ri&longs;alti N. Auertendo però, che i vacui, oue
ro &longs;patij L, cheverranno tra l'vno, e l'altro dente, &longs;iano commodi, &longs;i che li fianchi della Fortezza,
ouero i caualieri gli po&longs;&longs;a &longs;coprire. E que&longs;ta &longs;trada farà capo a tutti i fianchi, doue &longs;imilmente &longs;arà
la &longs;trada torta, come per EG, &longs;i vede far te&longs;ta alla porta K, della &longs;ortita, & il &longs;imile &longs;arà all'altra
parte FV, ma con la trinciera fatta in altro modo, cioè &longs;emplicemente con li &longs;oli denti, e &longs;enza &longs;tra
da ba&longs;&longs;a, come &longs;tà la DF; benchevenga manco coperta, & in tal modo tutta la larghezza BC,
della fo&longs;&longs;a, con la &longs;ua contra&longs;carpa RT, &longs;arà ottimamente guardata, e dife&longs;a; ma&longs;&longs;ime con l'aiuto
della larghezza, & profondità della cunetta M, come più oltre &longs;i dirà.
porta prin
cipali&longs;&longs;i—
ma dife&longs;a
alla For
tezza. Difefa del
la cunetta
curi&longs;&longs;ima
fatta a den
ti di &longs;ega. Strade co
perte &longs;o—
pra il pia
no della
fo&longs;&longs;a.
BALVARDO, CON VNA SOL PIAZZAPER FIANCO. CAP. XV.
Gia che &longs;ino al pre&longs;ente habbiamo propo&longs;to douer&longs;i &longs;abricare i fianchi de ba
luardi con due piazze &longs;upponendole per le ragioni, che &longs;i diranno, a&longs;&longs;ai più vtili
che non è vna &longs;ola, al pre&longs;ente tratteremo di detta piazza &longs;ola, poi che non in
ogni luogo, non &longs;e ne po&longs;&longs;on fabricare due, &longs;tante la diuer&longs;ità de &longs;iti, &longs;i per la
tanto più in luogo padulo&longs;o, & in &longs;iti tali po&longs;&longs;iamo fare vna &longs;ol piazza, come
&longs;i di&longs;&longs;e, procurando di coprirla il più &longs;i può col &longs;uo Orecchione, ouero &longs;palla, e
perche tutto il fine di chi fortifica deue e&longs;&longs;ere, di fabricare le di&longs;e&longs;e &longs;icure, onde
perciò &longs;i deue porre ogni &longs;uo maggiore &longs;tudio nella con&longs;eruatione de fianchi, poi che que&longs;ti non de
prendo fuori, è nece&longs;&longs;ario, che per la &longs;te&longs;&longs;a linea, ouer vi&longs;ta venghino &longs;cambieuolmente &longs;coperti, &
offe&longs;i, con tanto maggiore offe&longs;a, quanto è maggiore il &longs;ito, & le forze, che ha il nemico di &longs;uori, &
benche le cannoniere di e&longs;&longs;a piazza non veni&longs;&longs;ero &longs;coperte, ne imboccate per fronte dalla campagna,
goli de &longs;uoi merloni que&longs;ta, è for&longs;e maggiore offe&longs;a della prima, e tanto più potendo&longs;i il nemico al
zare per meglio &longs;coprire, e tagliare e&longs;&longs;e cannoniere, e que&longs;to &longs;i intenda doue i fianchi non hanno il
&longs;uo orecchione. E la ruina con la perdita della dife&longs;a &longs;arà tanto più certa, quanto e&longs;&longs;i merloni fu&longs;&longs;ero
alti, come per l'ordinario &longs;i &longs;uol &longs;are, doue è vna &longs;ol piazza per coprire la piazza della gola del ba
luardo, e perche tal
po&longs;&longs;ono far due piazze, elle vi &longs;i faccino, ne &longs;i deue riguardare a &longs;pe&longs;a, benche non &longs;ia molto mag
giore, e &longs;olo &longs;i guardi alla &longs;idurtà della dife&longs;a. Ma douendo fare della nece&longs;&longs;ità virtù nel fortificare,
&longs;opra a &longs;iti imperfetti, ouero ri&longs;taurare Fortezze, con baluardi piccoli, &longs;i potrà e&longs;iequire nel modo,
che nel pre&longs;ente baluardo &longs;i vede, per ABE, benche fatto con le &longs;te&longs;&longs;e proportioni, & mi&longs;ure già
dette nelle forme reali, & doue le due piazze AB, vengono coperte dalli Orecchioni, & da me rlo
ni a&longs;&longs;ai &longs;icuri, &longs;e però
&longs;ua &longs;carpa per di fuori H, la &longs;carpa poi del terrapieno e la G, & la gro&longs;&longs;ezza del parapetto EF,
la &longs;ortita da ogni parte de' fianchi &longs;i vede per la di&longs;ce&longs;a CD, & per l'v&longs;cita da ba&longs;&longs;o nella fo&longs;&longs;a DV,
andando que&longs;te coperte con vn volto, come &longs;i di&longs;&longs;e di &longs;opra, & potendo fabricare que&longs;ti baluardi con
tale ordine, e che la fo&longs;&longs;a fo&longs;&longs;e piena d'acqua
chi a&longs;&longs;ai gagliardi &longs;tante la dife&longs;a de' &longs;uoi orechioni.
piazza do
ue &longs;i deue
fare.
fianco.
cipale alle
cannonie
re del fian
co.
incamicia
ti, con la
muraglia,
dano&longs;i&longs;&longs;i—
mi.
BALVARDO CON VNA SOLPIAZZA, RIDOTTO AL SVO FINE.
CAP. XVI.
Per che chiaramente &longs;i veda l'opera ridotta al &longs;uo fine, &longs;i mo&longs;tra il &longs;eguente baluardo
in pro&longs;pettiua con tutte l'altezze delle muraglie, & de terrapieni, cioè per AB, l'altezza
di e&longs;&longs;a muraglia, e per C, la &longs;carpa, & l'alzato del terrapieno, & D, la gro&longs;&longs;ezza del pa
rapetto. Re&longs;ta da con&longs;iderare, come &longs;i debba terminare la piazza PQ, del baluardo,
ilquale per nece&longs;&longs;ità &longs;i deue fare con gran pendere, &longs;tante la ba&longs;&longs;ezza, in che deuono &longs;tare le piazze
de tutta la difficultà, & la imperfettione dell'opera, come &longs;i dirà nel &longs;eguente Dialogo, circa alla dife
&longs;a della fronte per il commodo della piazza in piano NYL, & pagliolo di mezo N, per tenerui
due pezzi in barba in tempo di pace, que&longs;ti &longs;i farà con tutte le &longs;ue commodità, come anco &longs;ono fatte
le due &longs;ortite TH, & il piano della piazza, & pagliolo EF, VG, del fianco col pendere ver&longs;o le
cannoniere, che non po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere più commode, e per mo&longs;trare &longs;pe&longs;&longs;o la piaga acciò venga cono
&longs;ciuta, dico che volendo fare il piano della piazza FG, co&longs;i ba&longs;&longs;a che l'artiglierie vengano il più co
perte, che &longs;i può, & non incorrere nell'oppo&longs;itione dette dell'altezza de' merloni, &longs;i deue &longs;opra a quel
piano, fabricare il re&longs;to della larghezza TV, EX, e que&longs;to piano ver&longs;o la parte della fronte P,
tanto quanto &longs;i farà con manco pendere, apporterà più commodo a difen&longs;ori, come anco la di&longs;ce&longs;a
XE, per in&longs;ino &longs;opra al piano del &longs;ito di dentro Q, &longs;i che &longs;tante tal ba&longs;&longs;ura la piazza della gola re&longs;ti
coperta, & &longs;icura per lo &longs;patio della larghezza de' fianchi, e però dico, che la principale cau&longs;a per la
quale la &longs;ola piazza viene difetto&longs;a; è l'altezza della piazza, e terrapieno &longs;opra alla muraglia di tut
niere de' fianchi, da tali contrarij ne dipende il troppo pendere della piazza de'baluardi, & poi nel
difender&longs;i col mezo della ritirata, viene a mancare il commodo, & la materia per tal ba&longs;&longs;ura, dal che
ne può accadere di&longs;ordine pur troppo grande, come altroue s'è detto, & antiuedendolo &longs;i douera fug
girlo, & eleggere il manco male, quale &longs;arà, fare le cannoniere b
commodo di quella dife&longs;a che conuiene far&longs;i per coprirla, & a&longs;&longs;icu
vna &longs;ol piaz
72 perche
dauno&longs;i.
DISEGNI IN PROFILO, CHE MOSTRANOIL PARAPETTO, FATTO COL PENDERE IN FVORI,
conforme a che viene v&longs;ato fare.
CAP. XVII.
Ha tanto potere l'v&longs;o in tutte le co&longs;e, che &longs;e bene vien cono&longs;ciuto l'errore, non
per que&longs;to &longs;i emenda, ma con o&longs;tinata volonta
de nelle fortificationi, nel fabricare i parapetti, con a&longs;&longs;ai pendere in fuori,
re e&longs;&longs;ere nece&longs;&longs;ario, che i difen&longs;ori po&longs;&longs;ano &longs;coprire la contra&longs;carpa, ilquale &longs;co
primento, non niego, che egli non &longs;ia nece&longs;&longs;ario, ma &longs;i bene bia&longs;imo il modo,
con che vien fatto, & con tanto danno de' difen&longs;ori, poi che per i&longs;coprire ilne
mico, quando s'è fatto padrone del ciglio della contra&longs;carpa li difen&longs;ori, & i
più valoro&longs;i per &longs;eruii &longs;i della commodità, che vanamente li vien preparata per
offendere il &longs;uo nemico, e&longs;&longs;i &longs;i vengono a far commodo ber&longs;aglio, per far&longs;i ammazzare, come qua&longs;i in
tutte le e&longs;pugnationi accadute s'è per i&longs;perienza vi&longs;to; co&longs;a, che non auerebbe, &longs;e a e&longs;&longs;i difen&longs;ori fo&longs;
&longs;e pronto quel commodo, & quel vantaggio, che conuiene, cioè che la dife&longs;a veni&longs;&longs;e cauata dall'offe
&longs;a, & &longs;e ciò vien detto poter&longs;i fare col mezo del parapetto detto, dicono il vero, perche con quella
mal compo&longs;ta terra &longs;i riparano &longs;olo il petto, ma non già la te&longs;ta, che più importa, poi che co&longs;i
mente, con ferite mortali &longs;i vengono a perdere, come &longs;i di&longs;&longs;e, i più valoro&longs;i Soldati, volendo&longs;i &longs;coprire
per offenderè il nemico, che &longs;ta coperto &longs;otto le trinciere, e perche la materia è di molta importan
za, non &longs;arà perciò tenuto &longs;ouerchio il replicare più volte la &longs;te&longs;&longs;a co&longs;a; e però, oltre a quello, che s'è
detto, & che &longs;i dirà, mo&longs;treremo i pre&longs;enti due di&longs;egni, prima per ABF, il parapetto EF, col
della piazza HI, &longs;i vede che &longs;olo re&longs;ta la gro&longs;&longs;ezza del parapetto &longs;imile a vn cugno, quale &longs;olo con
durre que&longs;to cofi fatro parapetto con la &longs;te&longs;&longs;a dife&longs;a, nell'apportare commodo a difen &longs;ori di &longs;coptire,
& difendere la contra&longs;carpa, & potere con gli arcobugi combattere del pari, cioè, che e&longs;&longs;i difen&longs;ori
po&longs;sino &longs;tare coperti dietro alla trinciera con &longs;pe&longs;&longs;e feritoie, per i&longs;coprire, & offendere il nemico,
come anco e&longs;&longs;o nemico &longs;ta fuori per offendere li difen&longs;ori, & perciò fare dico, che l'i&longs;te&longs;&longs;o parapet
to EF, ne può &longs;eruire. Preualendo&longs;i &longs;olo della maggiore altezza dell'angolo F, & que&longs;to ridur
lo in vna trincìera, come &longs;i vede nel &longs;econdo profilo per PX, leuando via tutto il pendere XO,
come parte inutile, &longs;i che re&longs;ti il piano OX, doue i difon&longs;oli &longs;tando &longs;opra la banchetta S, potran
no per le feritoie PX, &longs;coprire, & offendere il fuo nemico, re&longs;tando coperti, come conniene, e per
l'aba&longs;&longs;amento di que&longs;to parapetto, non venendo la piazza di dentro HI, &longs;icura dalle palle, e batterie,
ma&longs;&longs;ime alzando &longs;i il nemico fuori con i caualieri, che pote&longs;&longs;ero offendere i difen&longs;ori, fi douerà per
ciò abba&longs;&longs;are la detta piazza tanto, che ba&longs;ti, come &longs;i vede per <28>, 2<12> & nel &longs;econdo profilo per
T &, facendo le due ban chette SR, &longs;i che &longs;tando i difen&longs;ori &longs;opra la piazza T &, vengano co
perti dall'altezza ZV, & que&longs;to particolarmente &longs;i deue fare ma&longs;&longs;ime, doue il &longs;ito di fuori fu&longs;&longs;e
con qualche eminenza, & anco quando le piazze del terrapieno dentro nella Fortezza non fu&longs;&longs;ero
molto più alte della muraglia, perche e&longs;&longs;endo e&longs;&longs;e piazze alte, &longs;tante il beneficio della materia cauata
dalla fo&longs;&longs;a, elle ne apporteranno beneficio tale, che co&longs;i fatto abba&longs;&longs;amento non fo&longs;&longs;e co&longs;i nece&longs;&longs;a
rio, nondimeno per tutte l'occafioni, che po&longs;&longs;ono occorrere nelle dife&longs;e delle Fortezze l'altezza ho
ne&longs;ta della terra, è &longs;empre vtile, ma&longs;&longs;ime &longs;atta con grande &longs;carpa, e doue &longs;i po&longs;&longs;ono tagliare le canno
niere conforme all'occorrenza nell'operarui l'artiglierie, benche &longs;olo tale altezza ne'baluardi appor
ti l'imperfettione già detta, doue &longs;ono i fianchi de baluardi con vna &longs;ol piazza.
col pondere
in mori,
no
portano.
male intefi
quanto dan
no apporta
no.
col pend
in f
cura
DELLE PIV NOTABILI PERFETTIONI,
ET IMPERFETTIONI DE' FIANCHI.
CAP. XVIII.
Gia che noi &longs;appiamo, che i fianchi &longs;ono gli occhi del baluardo, che è la te
&longs;ta del corpo della Fortezza (come &longs;i di&longs;&longs;e) dobbiamo &longs;apere, per con&longs;e
quen za, che venendo impedito, ouero priuato di luce e&longs;&longs;o corpo, egli non &longs;i
può difendere; perche non vedendo il &longs;uo nemico, manco lo potrà offende
re; e però con ogni diligenza &longs;i deuono fabricare tanto &longs;icuri dall'e&longs;&longs;er'of
fendere la larghezza del fo&longs;&longs;o, in&longs;ieme con la fronte del baluardo oppo&longs;ito. Ma per le molte diuer&longs;ità, che po&longs;&longs;ono auenire nel formare que&longs;ti fianchi, &longs;i
deue &longs;apere, che la loro perfettione dipende &longs;olo in due co&longs;e, cioè e&longs;&longs;er gran
chi non reali, li quali fianchi vogliono e&longs;&longs;ere coperti da &longs;icuri&longs;&longs;ime &longs;palle, e da gagliardi merloni; &
all'oppo&longs;ito i fianchi piccoli, e mal dife&longs;i, e &longs;coperti, &longs;aranno i più imperfetti, come quelli, che
la maggior parte da coloro, che hanno per il pa&longs;&longs;ato fortificato. La qual muraglia viene a fare due
effetti contrari a quel &longs;eruitio, che &longs;i deue de&longs;iderare; cioè e&longs;&longs;ere fabricato l'opera con gran &longs;pe&longs;a,
e danno della dife&longs;a. Perche e&longs;&longs;endo battuta, non &longs;olo le &longs;ue ruine vengono a cau&longs;are la perdita di
gendo&longs;i per le piazze, feri&longs;cono, & ammazzano i difen&longs;ori, doue che la dife&longs;a &longs;i tra&longs;muta in offe&longs;a. E però cono&longs;cendo &longs;i con la ragione, e con l'e&longs;perienza il danno, lo dobbiamo fuggire; e ma&longs;&longs;ime
potendolo fare con molto &longs;paragno, e facilità dell'opera; & in que&longs;to propo&longs;ito &longs;i mo&longs;treranno tre
ordini di fianchi, che &longs;aranno de' meglio inte&longs;i, liquali &longs;eruiranno, conforme a'&longs;iti, oue occorrerà
fortificare, come &longs;i dirà nel quarto Libro; e prima il &longs;eguente &longs;arà il più reale fatto con due merlo
ni, e tre cannoniere, li quali &longs;i mo&longs;trano per, AB, con e&longs;&longs;e tre cannoniere IQR, ela prima con
cortina, &longs;i che la gola di mezo S, venga al più due piedi larga; benche &longs;te&longs;&longs;e meglio venti vn'on
cia. Et il &longs;imile &longs;i farà nella &longs;econda QG, & l'altra parte OF, ba&longs;terà, che &longs;copra la metà, ò
più della cortina; la terza, & vltima RH, deue corri&longs;pondere vicino all'angolo della fronte del ba
luardo, come s'è detto, &longs;i che &longs;empre re&longs;ti coperta dalle offe&longs;e, che li pote&longs;&longs;e fare il nemico, facen-
&longs;te larghezze vengano fatte da &longs;ua po&longs;ta, conforme alle dette dife&longs;e, cioè alla lunghezza, & al
la larghezza del fo&longs;&longs;o, con la gro&longs;&longs;ezza di e&longs;&longs;i merloni. Et quanto più gli angoli, che formano la
gola di mezo verranno ottu&longs;i, tanto più &longs;icuri re&longs;teranno dall'e&longs;&longs;er tagliati, & allargati dalle batte
rie del nimico, lequali faranno nel tirarci gli i&longs;te&longs;&longs;i effetti, che &longs;i veggono per le linee de punti
ISE, che &longs;arà lo &longs;patio, e la dirittura e&longs;po&longs;ta all'e&longs;&longs;ere imboccata, ancor che que&longs;ta fia fattura
materia frangibile, non e&longs;po&longs;ta a ruine. E per lo pre&longs;ente &longs;econdo di&longs;e gno proporremo, che ne
occorra formare vn fianco largo &longs;olo pa&longs;&longs;i &longs;ette, che &longs;ono braccia vinti vno, cioè noue meno del &longs;o
pra&longs;critto, nondimeno dobbiamo ancora procurare di poterui tenere tre pezzi d'artiglieria, e con
l'indu&longs;tria &longs;upplire alla &longs;trettezza del &longs;ito, &longs;i che e&longs;&longs;i pezzi po&longs;&longs;ano &longs;tare commodi, e coperti. E pe
rò &longs;i deue allargare la piazza dentro la cortina, e &longs;eruir&longs;i d'vn merlone con due cannoniere; cioè &longs;ia
la larghezza del fianco AD, & il ri&longs;alto della piazza dentro e&longs;&longs;a cortina QN, di braccia noue,
formando la bocca della prima cannoniera il più &longs;i potrà ver&longs;o l'angolo N, come &longs;i vede per GE;
e per fare il merlone M, &longs;i tiri la linea DF, doue &longs;i verrà a formare la &longs;econda cannoniera DFP,
cioè conforme alla dife&longs;a, che &longs;i piglierà dalla larghezza del fo&longs;&longs;o, doue re&longs;terà &longs;patio commodo per
la parte P, che &longs;arà il più coperto, & il più &longs;icuro dall'offe&longs;a del nimico, &longs;coprendo &longs;olo quanto &longs;i
di&longs;&longs;e della fronte del baluardo; & il &longs;econdo &longs;tarà in F, che &longs;coprirà per lo meno la metà, & il terzo
che &longs;tara alla prima cannoniera GE, &longs;coprirà tutta la larghezza del fo&longs;&longs;o; ilqual numero ternario
&longs;arà perfetto nella dife&longs;a de' fianchi, perche &longs;empre &longs;enza interuallo di tempo &longs;i potranno conti
nuare i tiri l'vn dopo l'altro per offendere il nemico. E per il terzo, & vltimo di&longs;egno, che &longs;i farà
per la dimo&longs;tratione de' fianchi &longs;arà il pre&longs;ente, ilquale &longs;i pre&longs;uppone, che per la nece&longs;&longs;ità, & &longs;tret
tezza del &longs;ito, che ne può occorrere di fortificare, non pote&longs;&longs;e venire più largo di braccia quindeci,
ouero pa&longs;&longs;a cinque, e&longs;&longs;endo però nece&longs;&longs;ario ri&longs;altare a&longs;&longs;ai dentro la cortina MI, e &longs;imilmente fare
due cannoniere; ma &longs;olo per lo commodo di due pezzi d'artiglieria, e formare il merlone più gro&longs;
&longs;o, che &longs;i potrà, cioè la larghezza del fianco ver&longs;o il fo&longs;&longs;o &longs;arà BC, e di dentro la piazza FI, con
la prima cannoniera MG; e per la &longs;econda &longs;i potrà tirare la linea RD, che corri&longs;ponda vicino
all'angolo della fronte del baluardo oppo&longs;ito; perche douendoui &longs;tare &longs;olo due pezzi d'artiglieria,
&longs;arà nece&longs;&longs;ario. che ne re&longs;ti &longs;empre vno coperto, e &longs;icuro dall'e&longs;&longs;ere imboccato, come s'è detto, ben
che &longs;i pote&longs;&longs;e &longs;coprire parte della larghezza del fo&longs;&longs;o, con fare più che &longs;i può largo lo &longs;patio RF,
potendo però e&longs;&longs;o pezzo re&longs;tar &longs;empre coperto nell'auicinar&longs;i all'angolo F, ma tanto più ficura
mente re&longs;terà coperto, &longs;e &longs;i ingro&longs;&longs;erà il merlone A, co'l tirare la EQD, re&longs;tando &longs;olo EF,
per la larghezza della bocca di dentro, cioè che la parte FQD, corri&longs;ponda al mezo della corti
na, ela EQC, dentro all'angolo della fronte del baluardo. E per compita intelligenza del for-
& con la larghezza della lor tromba; e per vltimo la ragola del de&longs;eriuere la rotondita della &longs;ua &longs;pal
la. Eprima delle cannoniere, lequali mo&longs;treremo poter&longs;i fare in tre modi, cioè; Si douerà hauer pre
parate &longs;ei ha&longs;te, ouero bacchette, come &longs;ono quella de' mo&longs;chetti, e tanta corda, che ba&longs;ti da tirar le
lor linee. E perciò e&longs;&longs;equire pre&longs;upporremo e&longs;&longs;er &longs;opra il &longs;ito, & &longs;opra la piazza del piano della For
tezza, & hauer di&longs;egnato la gro&longs;&longs;ezza de' merloni, che per e&longs;&longs;empio, &longs;arà AP, doue nel mezo &longs;i
ficchino in piedi due di e&longs;&longs;e ha&longs;te, lontane almeno ventidue oncie, che &longs;aranno le BE, e dopo
&longs;tando &longs;opra la piazza, ver&longs;o la cortina in Q, &longs;i traguardi dall'ha&longs;te E, l'angolo della contra&longs;car
pa oppo&longs;ita, e doue &longs;i ri&longs;contrerà, iui &longs;i ficcherà la terza bacchetta, che &longs;arà la A, douendo&longs;i &longs;i
milmente piantare la quarta Q, che verrà &longs;opra la piazza, &longs;i che e&longs;&longs;endo tirata la linea AB, (che
è la metà della gro&longs;&longs;ezza del merlone) & che venga a dirittuta all'altra metà QE, allargando&longs;i
ver&longs;o la &longs;palla tanto, che &longs;i &longs;copra tutta la cortina, che pre&longs;upponiamo &longs;ia in P, per la PB, ti
rando, come s'è detto, l'altra parte ER, &longs;i che venga eguali a la dirittura PB, e lontana la lar
ghezza BE, &longs;i verrà ad hauer formato la larghezza della bocca di dentro PQ, e quella di fuori
AR; e quando che nel pigliar que&longs;ti traguardi dall'vna all'altra baccheta per le dette dife&longs;e occor
re&longs;&longs;e rimouere le prime due di mezo BE; &longs;i rimoueranno, conforme a quanto &longs;arà bi&longs;ogno, co'l
tra&longs;portarle da quella banda, che più ne apporterà la giu&longs;tezza di e&longs;&longs;e dife&longs;e; pur che la &longs;trettezza
della gola BE, &longs;ia &longs;empre nel mezo della gro&longs;&longs;ezza del merlone, e non più &longs;tretta di ventidue on
cic, & al più due piedi. Segue il &longs;econdo modo, benche con le &longs;te&longs;&longs;e mi&longs;ure, e dife&longs;e; ma &longs;olo dif
ferente nella gola di mezo, proponendo far que&longs;ta non con li due angoli BE, ma con li quattro
chette CD, lontane vn piede, e &longs;i faccino i traguardi con le altre PQ, AR, tirando le corde
CPA, DQR, col piantare le quattro bacchette GI, FH, lontane daì centro C, due piedi,
e mezo da ogni parte &longs;egnando le linee GI, FH, che formeranno il detto quadro lungo cinque
piedi, benche &longs;i pote&longs;&longs;e far di quattro; ma la &longs;ua larghezza FG, HI, douerà e&longs;&longs;ere almeno due pie
di. Nondimeno a me più &longs;odisfa la prima, che que&longs;ta, per hauere il vapore del tiro più e&longs;ito, e man
co contra&longs;to nel pa&longs;&longs;are, non o&longs;tante l'e&longs;&longs;er più gagliardo; perche e&longs;&longs;endo i due angoli BE, ottu&longs;i,
&longs;aranno &longs;icuri a ba&longs;tanza. Segue per vltimo del fianco, il fare i denti nella gola delle cannoniere, e
fatti nel &longs;a&longs;&longs;o viuo; perche &longs;e bene molti fo&longs;&longs;ero i tiri, che face&longs;&longs;e il nemico, è gran &longs;orte però che an
co con la palla d'vno colpi&longs;ca nel detto dente, dando o più innanzi, o più in dietro; e quando pur ci col
che pa&longs;&longs;eranno dentro, e tanto più e&longs;&longs;endo di muraglia; perche re&longs;tando così tagliata, con facilita
viene a rouinare tutto, & ad impedire la cannoniera; e non colpendo i detti tiri ne' propo&longs;ti denti,
la palla viene a balzare dall'vna all'altra parte, &longs;enza far tanto danno. Ma perche tutti i di&longs;ordini,
che vengono anteui&longs;ti, hanno il lor rimedio; come &longs;arà in que&longs;to nell'a&longs;&longs;icurare, per quanto &longs;i può, la
con legni quadri, e gro&longs;&longs;i di rouere, fitti in piedi dalle parti della gola, cioè nelle bu&longs;e fatte a po&longs;ta &longs;o
pra il &longs;uo piano, come per LV, YT, &longs;i vede; lequali bu&longs;e vogliono e&longs;&longs;er fatte nella muraglia, oue
ro terra, e profonde almeno due piedi, mettendoui poi dentro e&longs;&longs;i legni, che douerebbono e&longs;&longs;er gro&longs;&longs;i
per quadro almeno vn piede, e lunghi quanto &longs;arà alta la cannoniera. E qu ndo que&longs;ti legni fo&longs;&longs;ero
dalle batterie tagliati, facil co&longs;a &longs;arà il rimetterne altri di nuouo, che doucranno e&longs;&longs;er preparati; do-
ghe, cioè tanto quanto e&longs;&longs;i legni verranno a ri&longs;altare fuori di e&longs;&longs;i denti, ouer gola della cannoniera. E que&longs;to è quanto ne occorre al pre&longs;ente in tal materia, e perche ella è la più importante che &longs;i po&longs;&longs;a
trattare d'intorno alle forti&longs;icationi, ci rimetteremo a quanto ancora &longs;e ne dirà nel &longs;eguente Dialo
go, e nel Se&longs;to, & vltimo Libro al &longs;econdo capitolo. In quanto poi al formare la rotondità della
&longs;palla, che cuopre il fianco, que&longs;ta &longs;arà fattura facili&longs;&longs;ima; e tanto più, quando venga e&longs;&longs;equito &longs;enza
regola alcuna: ma con vna &longs;emplice corda, tirata per la metà del &longs;uo diametro, cioè, che &longs;ia con vna
delle &longs;ue te&longs;te attaccata a vn cauicchio &longs;itto nel &longs;uo centro, & con l'altra poi fare il circolo, ouer la ro
tondità, che douerà hauere e&longs;&longs;a &longs;palla; ilqual circolo, tanto quanto verra breue, cioè con minor cir
conferenza, tanto più la &longs;palla verrà bene inte&longs;a; po&longs;cia che la lunghezza, che le apporta&longs;&longs;e la &longs;ua cir
conferenza le noceria, sì per far&longs;
del baluardo; perche &longs;olo la &longs;ua larghezza ne può giouare. Nondimeno volendo formare e&longs;&longs;o cir
colo, con regola, dico douer&longs;i tirare la larghezza del fianco AB, & il &longs;uo diritto BC; pigliando&longs;i
poivna &longs;quadra, con laquale &longs;i deue tirare la GD, con l'angolo retto &longs;opra la CB, che è la di
rittura della &longs;palla, &longs;i che termini in D, &longs;opra la fronte DL, e compartita dopo e&longs;&longs;a linea in me
zo, che &longs;arà &longs;u'l punto. E &longs;i tirarà con la detta &longs;quadra la &longs;econda linea diametrale EG, che formi
l'angolo retto E, come prima &longs;i formò in C, & hauendo tirato la linea del fianco AH, &longs;i tirerà
la terza linea dal punto C, all' H, & doue &longs;i inter&longs;echerà &longs;opra la EG, che &longs;arà in F, iui verrà
ad e&longs;&longs;er'il centro, per la circonferenza della &longs;palla CID, &longs;i che la fua lunghezza GI, fia circa pa&longs;
&longs;a quattordici &longs;opra il piano del &longs;ito, come &longs;i di&longs;&longs;e.
fianchi.
de' fianchi.
ne de' fian
chi.
ne delle di
fe&longs;e fatte di
muraglia.
fe&longs;e dlle
noniere con
la larghez
za della lor
gola.
go &longs;olopa&longs;
&longs;i &longs;ette, e
fatto con
vn &longs;ol mer
lone, oue
potran &longs;ta
re tre pez
zi d'arti—
glieria.
buono del
fiaco doue
po&longs;&longs;ino &longs;ta
re tre pez
zi d'arti—
glieria. Fianco lar
go pa&longs;&longs;a
que doue
lo due pez
zi d'arti—
glieria.
&longs;egnino le
canoniere
fatta con
quattro an
goli.
re fatte
co' denti.
&longs;ono non
&longs;olo inuti
li, ma dan
no&longs;i nelle
a&longs;&longs;icurare
i
formarele
rotondità
delle &longs;pal
le del fian
co. Regola <21>
formare ef
&longs;a rotondi
tà.
za della
&longs;palla.
FORTEZZA D'OTTO BALVARDI,
RIDOTTA AL SVO FINE.
GAP. XIX.
Dal numero de baluardi fabricati con le lor cortine, che d'ogni intorno &longs;erri
no vna circonfcrenza, e che l'vno con l'altro &longs;i po&longs;&longs;a proportionatamente di
fendere, ne verrà formata la Fortezza, &longs;i come nella pa&longs;&longs;ata ptanta, per lo &longs;uo In quanto al terrapieno CD, dene per la lunghez
za delle cortine, e&longs;ler di &longs;opra largo almeno dieci pa&longs;la, benche que&longs;to &longs;i &longs;accia
conforme alla quantita della materia da cauare dalla fo&longs;la, co'l fabricare anco
ra i &longs;uoi caualieri EF, acciò &longs;i po&longs;&longs;a (&longs;tando &longs;opra le &longs;ue piazze) &longs;coprire il fo&longs;
&longs;o con la fronte de' baluardi GH, & in&longs;ieme ancora di&longs;endere le &longs;ue piaz ze
ZK. Et que&longs;te altezze di dentro de' terrapieni BL, &longs;i deuono fare con tanta &longs;eaipa, che commo
damente &longs;i po&longs;&longs;a da per tutto &longs;alire &longs;opra e&longs;&longs;e piazze. Mo&longs;trando&longs;i ancora per TV, le porte delle &longs;or
tite, e per MN, la larghezza della fo&longs;&longs;a, & per O, la &longs;trada coperta, & per PQ, la &longs;pianata di fuori.
za del ter
rapteno
delle cor
tiue.
PIANTA DI NOVE BALVARDI.
CAP. XX.
QVELLI, che vogliono fabricar Fortezze, deuono hauerne prima tanta p
ca, e &longs;cienza, che facili&longs;&longs;imamente po&longs;&longs;ano formar&longs;i nell'idea tutte le lor parti,
auanti che faccino l'opera, e quelle chiaramente vedere, e con&longs;iderare, &longs;i come
vede&longs;&longs;ero l'opera fatta reale, perche non hauendo tale pratica, non sò con qual
fondamento po&longs;&longs;ano ordinare, & e&longs;&longs;equire. Doue, che &longs;pe&longs;&longs;o accade per tal
difetto, che &longs;i vedano alcuni imitare gli orbi, che volendo caminare vanno cer
cando la &longs;trada, e&longs;&longs;endogli difficile il trouarla &longs;enza la guida. Si come è acca
duto a molti nel fabricar Fortezze, con diuer&longs;i di&longs;ordini per mancamento di ta
le intelligenza, neE però formando&longs;i con la &longs;cienza,
la pianta compiuta in tutte le &longs;ue parti, & poi &longs;apere per pratica fare effettuare l'opera, con preue
dere tutte le difficultà, che po&longs;&longs;ono accadere per la diuer&longs;ità delle materie, il tutto pa&longs;&longs;erà con buoni&longs;
&longs;imo fine. E&longs;&longs;endo prima nece&longs;&longs;ario mo&longs;trare in di&longs;egno tutto il corpo di e&longs;&longs;a Fortezza, acciò non &longs;o
lo &longs;i venga con ragioni apparenti, a confermare la buona opinione di coloro, che la intendono; ma
ancora a &longs;atisfare a chi non intende; e tanto più facendo&longs;i (come &longs;empre &longs;i deue) il &longs;uo modello, &
profilo. In quanto al corpo della propo&longs;ta Fortezza, &longs;i mo&longs;trerà prima i &longs;uoi membri, cioè i baluard
per HG, fatti tutti al &longs;olito con due piazze, per cia&longs;cun fianco, &longs;aluo che il &longs;egnato &, che ne ha Seguono poi i caualieri, che &longs;ono KL, MN, mo
&longs;trando&longs;i in&longs;ieme l'effetto di parte de' &longs;uoi tiri, nel difendere il fo&longs;&longs;o, le fronti de' baluardi, & la cam
pagna; oltre a fare vna &longs;econda, & anticipata dife&longs;a, quando fo&longs;&longs;e per&longs;o vn baluardo, nel difendere
la &longs;ua piazza, come per O, &longs;i vede, i quali caualieri con la &longs;ua forma, & col &longs;ito, &longs;aranno i più vtili, e
meglio inte&longs;i, che in altro modo &longs;i po&longs;&longs;ano fare. Seguono le porte CT, che ba&longs;teriano fu&longs;&longs;ero
tre, & po&longs;te al mezo delle cortine, ma tanto ba&longs;&longs;e, che non veni&longs;&longs;ero &longs;coperte dalla campagna; ben
che anco &longs;i pote&longs;&longs;ero fare &longs;otto il caualiere, onde veni&longs;&longs;ero coperte dalla &longs;palla del fianco del baluar
do, che più commodamente potriano (in tempo di bi&longs;ogno) &longs;eruire per &longs;ortite, benche di que&longs;te &longs;e
ne tratterà nel &longs;eguente Libro. Si douerà poi compartire le &longs;ue &longs;trade; & prima quella dell'arme FG.
Formando nel mezo d'intorno il centro A, la piazza principale VX, co'l &longs;uo tempio X, e le no
ue &longs;trade mae&longs;tre, che deuono Doue &longs;i douerà fare vn
portico, ouer loggia con qualche notabil fabrica, &longs;i che &longs;tandoui &longs;otto i Signori Capi, po&longs;&longs;ano in ogni Seguono poi
come &longs;i vede le altre piazze D, & le &longs;trade trauer&longs;ali B. Ne &longs;i deue in alcun modo fare, che le &longs;tra
de, che riferi&longs;cano alle porte, vadino rettamente alla piazza, che &longs;aria erorre non piccolo; perche non
è bene per molti ri&longs;petti, che &longs;ubito entrato dentro la porta &longs;i venga a &longs;coprire immediate le parti
principali della Fortezza, o Città; e per così breue, e retta &longs;trada poterui correre &longs;enza alcuno impe
dimento. Segue ancora la parte di fuori, che &longs;arà la larghezza della fo&longs;&longs;a PQ, con la &longs;ua profon-
verrà al mezo in circa dell'altezza di detta contra&longs;carpa, &longs;i come nel profilo graticolato &longs;i mo&longs;trò; &
poi la &longs;ua cunetta, che douerà venir piena d'acqua &longs;ortiua, fatta alla dirittura de' fianchi, onde da
re&longs;ti &longs;empre &longs;coperta, e &longs;couata. E che la dife&longs;a della trinciera, che vi &longs;i deue fare ver&longs;o le cortine,
venga intorno al mezo della larghezza di e&longs;&longs;a fo&longs;la, e ma&longs;&longs;ime incontro le fronti de'baluardi. Et per
vltimo nella &longs;pianata di fuori &longs;i douera &longs;empre procurar di cauarne quella quantita di terra buona,
che vi fu&longs;&longs;e, & in quella maggior lontananza, che &longs;i potrà, tornando poi a riempir tal cauamento con
&longs;a&longs;&longs;i, ouero con altra materia non &longs;ottopo&longs;ta alla Zappa, & al commodo del nemico, per cop
offe&longs;e della Fortezza, come a &longs;uo luogo &longs;i dità. Douendo&longs;i anco fabticate la dife&longs;a di detta &longs;trada
coperta ST, con alquanto di buona terra per di&longs;opra, in larghezza di pa&longs;&longs;a due almeno; onde i det
ti &longs;a&longs;&longs;i della &longs;pianata non po&longs;&longs;ano (tirandoui il nemico) offendere i difen&longs;ori, che vi fu&longs;&longs;ero &longs;ortiti. per la &longs;ua dife&longs;a, fabricando incontro a cia&longs;cuna cortina, le piazze angulari T, pur &longs;opra il piano di
e&longs;&longs;a &longs;trada ST, doue i difen&longs;ori po&longs;&longs;ono cauare alquanto di commodità nel difendere e&longs;&longs;a &longs;piana
ta; e ma&longs;&longs;ime, &longs;e dopo l'hauer fatto vna &longs;ortita fuori, e ritirando&longs;i, vi &longs;i po&longs;&longs;ano &longs;aluare, &longs;empre che
l'artiglierie de' fianchi, o de' caualieri doue&longs;&longs;ero &longs;couare la detta &longs;trada, per offendere i nemici, che
per&longs;eguita&longs;&longs;ero e&longs;&longs;i difen&longs;ori. Benche &longs;i po&longs;&longs;ino &longs;aluare nella fo&longs;&longs;a per la commodità della banchet
ta, fatta nella detta contra&longs;carpa; ma per a&longs;&longs;icurar&longs;i quel tanto più, le dette piazze angulari non &longs;i
deuono &longs;prezzare. E con que&longs;to daremo fine alle propo&longs;te regole di formare le piante delle For
tezze.
caualieri. Perfetta
&longs;ituatione
& forma
de' caua
lieriPorte del
la Fortez
za.
tà
le per &longs;co
priretutti
i baluardi
DIALOGO,
DOVE SI DESCRIVEIL RAGIONAMENTO FATTO DA VN CONTE
CON LAVTORE.
Nelquale in cinque giornate &longs;i riepilogano tutte le mi&longs;ure,
e proportioni a&longs;&longs;egnate alle Fortezze, ricercando&longs;i
le cagioni, & le ragioni di tutte le &longs;ue parti.
CONTE.
Hora cono&longs;co, che deuo non più dolermi de' venti contra
ri, ma tenergli obligo grande, poi che mi hanno con la nauc
&longs;pinto tra que&longs;ti &longs;cogli, venendo di Leuante per andare a Ve
netia, che per fuggire il continuo trauaglio del mare giudicai
e&longs;&longs;er bene ritirarmi in que&longs;ta Città di Zara, per a&longs;pettare più
commodo pa&longs;&longs;aggio di Galere. Perche non &longs;olo hauerò la de
&longs;iderata commodità, ma riceuerò molto più contento di ha
uer trouato vn sì caro amico, qual voi mi &longs;iete. AVTORE.
Buo
na fortuna &longs;arà la mia &longs;empre, che hauerò occa&longs;ione difarle co&longs;a grata, per e&longs;&longs;ere io
così vbligato alle molte corte&longs;ie riceuute da lei, però la prego che pigli il po&longs;&longs;e&longs;&longs;o di
ca&longs;a mia, e come &longs;ua &longs;ene&longs;erua. CO.
Molto volontieri accetto la vo&longs;tra offerta,
e particolarmente per e&longs;&longs;equir quello, che delibera&longs;&longs;imo gli anni pa&longs;sati, quando era
uamo a Corfù, che fu di fare vn acconcio, e lungo ragionamento &longs;opra il modo di
fortificare. E però que&longs;ti pochi giorni, che &longs;tarò con voi, de&longs;idero gli &longs;pendiamo in
così fatti di&longs;cor&longs;i; perche &longs;entirò a&longs;sai più &longs;odisfattione, che s'io &longs;te&longs;&longs;i in continue fe
&longs;te. E per tal cagione non mi voglio vbligare ad alcuno di que&longs;ti Clari&longs;&longs;imi Signori
Rettori, acciò non impedi&longs;cano que&longs;to mio de&longs;iderio. AV.
Sento gran piacere di
cote&longs;ta &longs;ua volontà, è però me le offeri&longs;co &longs;empre pronto per darle tutte quelle &longs;odi&longs;
fattioni, che potrò, conforme però alle forze del mio ingegno. Ne mi può inuitare
a co&longs;a, che mi &longs;ia più grata di que&longs;to; atte&longs;o, che cia&longs;cuno per i&longs;tinto naturale parla
volontieri della &longs;ua profe&longs;&longs;ione. Ma ella entri in ca&longs;a, e poi, che hauerà pre&longs;o ripo&longs;o,
e che haueremo de&longs;inato, daremo principio a ragionare delle Fortificationi; e così &longs;e
guiremo tutti i giorni, che ella &longs;tarà quì.
GIORNATAI.
CONTE.
DAPOI, che per conuentione di gia fatta dobbiamo ragionare delle Fortificationi, a
me pare nece&longs;&longs;ario, che diamo principio con qualche buon ordine, cominciando da'
primi principij, per arriuarea quel &longs;ine, che ci concedera la breuita del tempo, che po
trò &longs;tar con voi. Atte&longs;o, che de&longs;idero cauarne qualche buon frutto, e chiarirmi di mol
ti dubbi, che tengo in que&longs;ta materia. Ma vorrei per maggior mia intelligenza due co
&longs;e da voi, cioè la facilità delle dimo&longs;trationi, e che non vi ri&longs;erbiate alcuna nuoua inuentione, &longs;otto
prete&longs;to di &longs;ecreto, che meriti &longs;tare occulto (ilche non conuiene tra gli amici) oltre che non ho anco
fede alcuna in que' tali, che dicono voler far gran co&longs;e, e poi tacciono il modo, per non i&longs;coprire l'in
uentione, ouero per dar più riputatione alle loro opinioni. Perche il no&longs;tro de&longs;iderio è il più delle vol
te così vano, che formandoci nell'idea qualche concetto di quelle co&longs;e, che più &longs;i de&longs;ideramo, facili&longs;
&longs;imamente re&longs;tiamo dalla propria affettione ingannati, non hauendo la ragione il &longs;uo luogo. E que
&longs;to non auiene quando e&longs;&longs;i concetti, ouero inuentioni &longs;i conferi&longs;cono con gli amici, che ne habbiano
qualche intelligenza, per cercare di &longs;coprire le imper&longs;ettioni. AV.
In quanto al &longs;uo primo de&longs;ide
rio intorno alla facilità delle dimo&longs;trationi, crederò di &longs;odisfarla; perche le voglio far vedere vn Li
bro, che di già ho &longs;critto, &longs;opra que&longs;ta materia, doue con ordine (al parer mio) a&longs;&longs;ai facile, ho trattato
de' primi principij per in&longs;ino a quel fine, che più ho giudicato e&longs;&longs;er nece&longs;&longs;ario; &longs;opra ilqual Libro gior
nalmente potremo ragionare; e &longs;pero, che re&longs;terà &longs;odisfatto. In quanto poi al trattare de' &longs;ecreti, non
accade che ella dubiti punto, perche non ho mai &longs;tabilita alcuna co&longs;a, che prima non l'habbia confe
rita, e di&longs;putata con altri, per certificarmi del &longs;olito inganno della propria affettione, che ella dice. CO.
Ho molto caro que&longs;ta conformità di opinione; ma di gratia mo&longs;tratemi que&longs;to vo&longs;tro Libro.
AV.
Que&longs;to è il Libro propo&longs;to, e dopo hauerlo ella veduto con &longs;ua commodità potrà dare al no&longs;tro
CO.
Certo io non haurei &longs;aputo dimandare ordi
ne, che più di que&longs;to mi &longs;odisface&longs;&longs;e nel formare le piante delle Fortezze, doue &longs;arà campo &longs;patio&longs;o,
per vedere, & per ragionare &longs;opra tutte le lor parti. Ma vi prego auanti, che noi entriamo ne' di&longs;cor&longs;i
&longs;opra le lor regole, che mi dichiariate prima, per maggior mia &longs;odisfattione le cagioni dalle quali
uengono tante, e così diuer&longs;e opinioni, nel formare e&longs;&longs;e Fortezzes perche oltre il non hauer mai tro
uato Autore alcuno, che ne habbia &longs;critto, ilquale &longs;i
tezza, allaquale non vengan fatte infinite oppo&longs;itioni, E quello, che più m'apporta marauiglia è, che
&longs;entendone di&longs;putare, vedo e&longs;&longs;er pochi quelli, che concorrino in vna &longs;te&longs;&longs;a opinione. E perciò da mol
ti è &longs;tato detto, que&longs;ta non e&longs;&longs;ere &longs;cienza, per non hauere i &longs;uoi fondamenti certi, e demo&longs;trabili, co
me hanno le altre; ma che il tutto venga terminato col &longs;emplice giuditio di coloro, che pretendono
d'intendere il modo del combattere; onde &longs;tante tante, e co&longs;i diuer&longs;e opinioni, pare che le Fortezze
vengano fabricate a ca&longs;o, & che &longs;i pote&longs;&longs;e anco fare &longs;enza, poi che il petto de gli huomini, è la vera, &
la real dife&longs;a. AV.
Se ne' ragionamenti, ouero nelle di&longs;pute, che &longs;i &longs;ogliono fare, vengon da vna del
le due parti negati i primi principij, per certo l'altra non può, ne debbe di&longs;putare, veden do&longs;i da que
&longs;to, &longs;egno manife&longs;to di poca intelligenza; perche nel trattarne &longs;aria, come &longs;i dice, il voler pe&longs;tar l'ac
qua nel mortaio, che dopo vna lunga fatica
&longs;ime per e&longs;&longs;ere (al parer mio) que&longs;ta &longs;ua, o d'altri opinione molto a&longs;tratta dalla ragione; atte&longs;o, che que
&longs;ta è &longs;cienza fondata, come &longs;ono tutte l'altre &longs;opra i &longs;uoi termini reali, e demon&longs;trabili, i quali pur &longs;o
no facili, e noti, come più auanti le dirò. E prima intorno alla diuer&longs;ità delle opinioni de gli Scritto
ri, che dice hauer letto, non è marauiglia, che tallettura le apporti confu&longs;ione nella mente, poi che la
maggior parte di e&longs;&longs;i hanno &longs;critto diuer&longs;amente quello, c'hanno inte&longs;o da altri, &longs;enza fondamento
di &longs;cienza, o di prattica. Non &longs;apendo io trouare, che alcuno di loro habbia mai fatto fabricar Fortez
ze, è ma&longs;&longs;ime con quelle dife&longs;e, che &longs;i ricercano contro le moderne offe&longs;e, & che
&longs;ucce&longs;&longs;i accaduti mo&longs;trino operare con quelle ragioni che conuengono per bene fortificare. Nondi
meno la lor fatica non può &longs;e non giouare, pur che l'accorto Lettore &longs;appia tra le molte loro opinio
ni fare elettione della migliore. In quanto poi alle di&longs;cordanze fatte da coloro, che ne vogliono
&longs;putare, & che
intendono le ragioni, e ma&longs;&longs;ime quegli, che meno &longs;anno, &longs;ogliono e&longs;&longs;ere i più o&longs;tinati, &longs;i come il più
delle volte &longs;ono coloro, c'hanno qualche autorità; perche andando gli di&longs;putanti a gui&longs;a de gli orbi,
che cercano la &longs;trada, non è gran fatto, &longs;e trauiano, perche vedendola caminerebbono liberamente a
quel fine, che la ragione, e la natura delle materie ne mo&longs;tra; poi che conforme a' &longs;iti, & alle offe&longs;e,
che fa il nimico, &longs;i deono formare le Fortezze, e non &longs;opra le imaginationi concette nell'animo, oue
ro fondate &longs;opra all'e&longs;perienza di qualche ca&longs;o &longs;eguito in vn'e&longs;pugnatione, che non &longs;i dee addur per
regola, &longs;tante le diuer&longs;ità delle occa&longs;ioni de' &longs;iti predetti, e delle materie. CO.
Non voglio, che pe
&longs;tiamo l'acqua, ma &longs;i bene che la di&longs;tilliamo per farla più chiara, laqual chiarezza mo&longs;treremo con la
haueile i &longs;uoi teimini, non procurerei altianenti d'intenderne le cagion
che il volgo ne ragiona. Ma &longs;olo ho detto que&longs;to per appoitarmi marauiglia tante
uer&longs;e, &longs;apendo chevna &longs;ola dee e&longs;lere la buona, &longs;i che non intendendo&longs;ene la ragione,
tare, che le Fortezze non fo&longs;&longs;ero nece&longs;iarie, per non apportare quel &longs;eruitio a
per di&longs;e&longs;a de' Prencipi. Ma prima per maggior mia &longs;edistattiond, de&longs;idero, che di
to intorno al fondamento della &longs;cienza, con proportionarla a qual he altra approuata
a mo&longs;trare più chiaramente le cagioni di dette contradittioni, non venir da altro, che dal non
inte&longs;a da molti, i quall per mo&longs;trare di e&longs;&longs;ere &longs;oldati, ne parlano, e &longs;i promettono for&longs;e più di qu
che &longs;i e&longs;tende il loro &longs;apere. AV.
Se noi dobbramo trattare della comparati
que&longs;ta del fortificare, per certo non &longs;i potia ritrouare la più &longs;imile quanto &longs;ia quella della MedAtte&longs;o, che volendo il
dicare, e&longs;anare l'indi&longs;po&longs;itione del no&longs;tro corpo, e nece&longs;lario che prima cono&longs;ca la natura della com
ple&longs;&longs;ione, e poi quella dell'humor &longs;uper&longs;luo, che ha generato il male, & in&longs;ieme &longs;apeigli applicare
quelle &longs;orti di medicamenti, che per natura &longs;aranno contra
e&longs;&longs;o corpo venga a liberar&longs;i da e&longs;&longs;a &longs;ua indi&longs;po&longs;itione. Cosi nel
che il &longs;ito &longs;ia il corpo amalato, &longs;endo &longs;empre con qualche impertettione, allaquale &longs;i deono applicare
i medicamenti. E prima con&longs;iderare la &longs;ua comple&longs;&longs;ione, cioè &longs;e &longs;ara &longs;a&longs;io, o terra, & e&longs;&longs;endo di
&longs;arà a&longs;&longs;ai robu&longs;to, e facile con ogni &longs;emplice Ma &longs;e di tena &longs;ot
topo&longs;ta alla Zappa, &longs;arà all'oppo&longs;ito per natura molto debole, e facile a riceuere il male, &longs;i che
tando
nel ricono&longs;cere le imperfettioni del &longs;ito, &longs;i potra (&longs;enza alcun dubbio) applicare cosi potenti medica
menti, che faccino al corpo della Fortezza tanto beneficio, che &longs;ia ba&longs;teuole a E pero dal
le co&longs;e narrate concluderemo, che que&longs;ta, di cui trattiamo, &longs;ia non pur &longs;cienza, come la medicina
ancora Arte; perche ella è facoltà in quanto che dipende ogni &longs;ua perfettione in atto, da vari acciden
ti della guerra, e da diuer&longs;i &longs;iti, in cui ci bi&longs;ogna &longs;ondar e&longs;&longs;e Fortezze. Scienza è &longs;enza dubbio, hauen
do i &longs;uoi fondamenti, & ogni formal perfettione dalle Matematiche, lequali pure &longs;ono &longs;cienze cono
&longs;ciute per le lor certe dimo&longs;trationi. Di modo, che mentr'ella in &longs;egna, e Scienza; mentre poi con cer
te, e determinate regole, ne propone il fine indubitato di fortificare, e di difendere vn &longs;ito, ella è Ar
te. E pa&longs;&longs;ando poi all'atto pratico, nel trouar molte dirlicoltà della materia con laqual &longs;i opera, di
uien pure Scienza. Ma tutto ciò pre&longs;uppo&longs;to, come co&longs;a chiara, e da non e&longs;&longs;er tenuta in dubbio ap
pre&longs;&longs;o coloro, che &longs;anno, affermiamo di più, che ella è &longs;cienza nece&longs;&longs;aria a' Principi, & alle Repu
bliche, per con&longs;eruatione de'loro Stati; perche niente può e&longs;&longs;erci in que&longs;to di maggior chiarezza,
che l'e&longs;perienza, o&longs;&longs;eruata in ogni tempo, & in tutte le maniere delle Signotie, e de gli Imperij; e
maggiormente da coloro, che non hanno potere di nutrir le loro Militie continuamente &longs;tipendiate
&longs;otto le colonie, come v&longs;auano i Romani, & al pre&longs;ente v&longs;a il Turco; benche anco da que&longs;ti furono,
& &longs;ono v&longs;ate le Fortezze, lequali vengono a fare l'officio, che proprio fanno gli e&longs;&longs;erciti in campa
gna, Cioè nel combattere co'l nimico, & oppor&longs;egli per trattenerlo, e fargli perdere il tempo, co'l
dar agio al &longs;uo Prencipe di vnir le &longs;ue forze, & di &longs;occorrerle, ouero diuertire in altre parti la guer
ra; e que&longs;to fa co'l mezo della Fortezza, & col poco numero di &longs;oldati, benche il nimico &longs;ia padro
ne della campagna con gro&longs;&longs;i&longs;&longs;imo e&longs;&longs;ercito: Si che quando poianco &longs;i perde&longs;&longs;e e&longs;&longs;a Fortezza, il
&longs;uo Principe non hauerebbe per&longs;o il principal neruo delle forze, che è l'e&longs;&longs;ercito, & ma&longs;&longs;ime ha
uendo altre Fortezze da ritirar&longs;i, & da dar tempo al tempo, & da godere il &longs;uo bene&longs;icio; ma
uando&longs;i &longs;enza Fortezze, & a douer&longs;i con&longs;idare nel petto de Soldati, & nel &longs;olo e&longs;&longs;ercito, benche po
tente, & venendo a perdere vn fatto d'arme, che pur nel combattere &longs;i giuoca con la Fortuna, &longs;i
&longs;oggiogato da Selim; & ancora al tempo de' Romani &longs;i sà quanto le Fortezze fo&longs;lero di notabil be
neficio per la con&longs;eruatione di quella potenti&longs;&longs;ima Republica, hauendo le Fortezze interrotto il fe
lice progre&longs;&longs;o della guerra, che gli faceua Annibale, nell'e&longs;&longs;er&longs;i trattenuto, & per&longs;o troppo tempo
nel volere e&longs;pugnare alquante rocche, e Fortezze v&longs;ate a que'tempi; Si che il Senato Romano heb
be tempo di preparar&longs;i alla dife&longs;a, & di con&longs;eruare la &longs;ua libertà. Si come anco auenne a Ma&longs;&longs;unino
nel voler e&longs;pugnare la famo&longs;a Città di Aquileia, auanti che pa&longs;&longs;a&longs;&longs;e più oltre, per far&longs;i Tiranno di
quel Senato; doue per l'incommodo del viuere, & d'altri patimenti del &longs;uo e&longs;lercito, che a&longs;&longs;edia
ua la Città, re&longs;tò egli &longs;te&longs;&longs;o a&longs;&longs;ediato dalla fame, onde da &longs;uoi Capitani fù nel proprio pa
diglione co'l figliuolo vcci&longs;o; & con la &longs;ua morte venne in&longs;ieme liberata la Citta di Aqui
leia, & a&longs;&longs;icurato ll Senato dalle in&longs;idie del Tiranno. In quanto poi a' progre&longs;&longs;i di guerra fatti
dal Turco, e ma&longs;&longs;ime ne' tempi no&longs;tri, già &longs;appiamo e&longs;&longs;er &longs;tate le Fortezze di notabil beneficio, an
potenti, che &longs;enza tal mezo non haueriano fatto, &longs;tante che quello, ilquale è con forze potenti pa
dron della campagna, è anco padron delle Città, & d'altri luoghi non fortificati, e quello, che molto
ineno i va&longs;&longs;alli &longs;aluarle, onde &longs;i perde il tutto con duplicato danno &longs;enza il mezo della Fortezza. Do
ue anco per tal cagione &longs;i vedono per molte e&longs;perienze, e&longs;&longs;ere non poco prezzate, e cu&longs;todite le l or
tezze dal Turco in tante parti, e frontiere del &longs;uo &longs;tato, e ma&longs;&longs;ime nell'Vngheria. Et particolarmente,
per quanto &longs;i dice, in Per&longs;ia ne ha fabricate &longs;ette, per la con&longs;ei uatione di quegh Stati nuouamente
acqui&longs;tati, hauendo ridotte in colonie quelle prouincie, doue con molta &longs;acilita, &longs;e ne &longs;a po&longs;&longs;e&longs;&longs;ore. Si
che da que&longs;to &longs;i può comprendere, che &longs;e quel pae&longs;e fo&longs;&longs;e &longs;tato dal Per&longs;iano anticipatamente a&longs;&longs;icu
rato con le dette Fortezze, e dopo &longs;aputole cu&longs;todire, come al pre&longs;ente &longs;i &longs;a; il Turco non haueria
faAdun
que hon dee hauer luogo la ragione di coloro che vogliono, che &longs;ia bene l'e&longs;&longs;er le prouincie &longs;enza
Fortezze, con dire che perdendo&longs;i e&longs;&longs;e prouincie, facilmente &longs;i po&longs;lono anco con la &longs;te&longs;&longs;a facilita riac
qui&longs;taie, e ma&longs;&longs;ime co'l fauore, & aiuto de' popoli va&longs;&longs;alli; Atte&longs;o, che doue non &longs;ono le Fortezze, il
nimico le può fare, onde con la facilità dell'acqui&longs;tare il po&longs;&longs;e&longs;&longs;o con tutte le monitioni, & le com
modità del pac&longs;e, &longs;i può per gli &longs;ucce&longs;&longs;i, e ragioni dette, acqui&longs;tar&longs;i la intera &longs;icuita di e&longs;&longs;o po&longs;&longs;e&longs;&longs;o. E tanto più non conuenendo&longs;i a' Prencipi
va&longs;&longs;alli; benche di già aueni&longs;&longs;e ben fatto a que&longs;ia Illu&longs;tri&longs;&longs;ima Signoria di VENETIA, nello Sta
to di Terraferma, & al Signor Duca d'Vrbino, & ad altri Principi, per e&longs;&longs;er&longs;i mutati i tempi con le
opinioni, & per e&longs;&longs;er cre&longs;ciuto il de&longs;iderio di veder nouità nelle co&longs;e. E però da quanto ho detto ci
doueremo certificare e&longs;&longs;ere le Fortezze non &longs;olo vtili, ma nece&longs;&longs;arie, &longs;i come con altre a&longs;&longs;ai maggio
ri, e più fondate ragioni &longs;i può mo&longs;trare. CO.
Non po&longs;&longs;o, ne voglio negare, che l'arte del fortifi
tionate vengano à fare vn corpo, cosi preparato per li &longs;uoi difen&longs;iui, che non habbia troppo da te
mere il male, che gli poto&longs;&longs;e lare il &longs;uo nimico. Ma è ben vero, che pochi&longs;&longs;imi al parer mio, &longs;ono
quelli, che intendano, e &longs;i &longs;appiano valer di tal proportione, douendo dipendere que&longs;ta loro intelli
genza da vna lunga prattica, & gratia riceuuta dalla natura; per e&longs;&longs;er molti quelli, che &longs;enza tali
con&longs;iderationi, o fondamenti, &longs;i la&longs;cino guidare &longs;olo dall'v&longs;o, o&longs;&longs;eruato per lo pa&longs;&longs;ato nel giudi
care, & nel &longs;abricare Fortezze &longs;enza riguardare alle oppo&longs;itioni, alle quali &longs;ottogiacciono. Ma
potendo&longs;i con le regole così chiare (come dite) rimediare à così fatta confa&longs;ione apporteria
vn beneficio molto grande a' Principi, per la dife&longs;a de'loro Stati; E però vorrei, che mi dichia
ra&longs;te l'ordine, che &longs;i dee tenere. AV. L'ordine buono, per far bene tutte le opere, è il
re prima il &longs;uo fine, doue &longs;i viene a ricono&longs;cere tutte quelle cagioni, che &longs;tanno più per nuocere;
perche cono&longs;cendole, facil co&longs;a è il guardar&longs;ene, & fuggirle; &longs;i che volendo noi fabricare vna
Fortezza, &longs;appiamo, che il &longs;uo fine è &longs;olo per poter&longs;i difendere con poca gente, da numero grande
de' nimici, che ne vole&longs;iero offendere, e che tutta que&longs;ta &longs;ua dife&longs;a dee e&longs;&longs;ere cauata dall'offe&longs;a,
che anticipatamente &longs;i hauerà ricono&longs;ciuto poter&longs;i riceuere da e&longs;&longs;o nimico, conforme alla materia &
al &longs;ito, atto a pigliare o più, o meno il male, che può cau&longs;are l'opera della zappa, e batterie. E però
il medicamento per la &longs;ua con&longs;eruatione &longs;arà il tra&longs;mutare la natura delle dette materie, o &longs;ia &longs;a&longs;&longs;o, ò
terra &longs;empre a beneficio della Fortezza, & a danno del nimico, CO. L'ordine con le con&longs;ideratio
ni, che dite douer&longs;i tenere per fabricar la Fortezza, a me pare molto buono, ma non e&longs;&longs;endo io così
capace d'intendere que' particolari, che &longs;eguono, &longs;arà bene, che mi dichiarate meglio le più princi
pali con&longs;iderationi, che &longs;i deono hauere, per e&longs;&longs;equire que&longs;ti &longs;uoi principij. AV.
Se dalle offe&longs;e, che
&longs;i cono&longs;cerà poter riceuere, &longs;aranno cauate le dife&longs;e, &longs;i verrà &longs;enza dubbio alcuno a formare la For
tezza in tutta perfettione; & per ciò fare; &longs;i dourà &longs;apere e&longs;&longs;er nece&longs;&longs;ario, auanti che il Prencipe &longs;i
metta a fare operare co&longs;a alcuna, do pò che hauerà &longs;tabilito il &longs;ito (che &longs;arà, doue la commodità, oue
ro la nece&longs;&longs;ità lo &longs;pingerà a fabricare la Fortezza) dee farevnire in&longs;ieme tutti i &longs;uoi Capi da Guerra,
& gl'Ingegneri militari, che l'haueranno da con&longs;igliare, & trasferiti &longs;opra e&longs;&longs;o &longs;ito, deono tener lo
i&longs;te&longs;&longs;o ordine, che tengono i medici nella per&longs;ona d'vn Signore oppre&longs;&longs;o da qualche graue infermi
tà, per cono&longs;cere il male, & per applicargli que' medicamenti più gioueuoli, conformi alla natura
della &longs;ua comple&longs;&longs;ione, per farlo guarire, come di &longs;opra &longs;i propo&longs;e; ma non già pretendo, che &longs;i e&longs;&longs;e
qui&longs;ca quello, che e&longs;&longs;i Medici molte volte fanno, poi che in cambio di guarire, ammazzano gli infer
mi, con le loro non conuenienti ricette, cioè per non cono&longs;cere la natura del male, atte&longs;o, che i giudi
cij, che &longs;i faranno &longs;opra il &longs;ito della Fortezza, non deono e&longs;&longs;ere &longs;ottopo&longs;ti a tal'errore, potendo&longs;i
con l'e&longs;perienza de' cauamenti vedere interiormente la materia, ouero infermità di e&longs;&longs;o &longs;ito.
ponendo però ancora, che tutti coloro, che &longs;aranno introdotti in così fatti ragionamenti, & di&longs;pute
(ma&longs;&longs;ime gl'Ingegnieri) &longs;appiano per prattica le cau&longs;e, & gli efferti di tutte le offe&longs;e, & la natura
delle materie, & i rimedij, che &longs;i deono fare, &longs;i che con gli effetti &longs;ieno cosi buoni Medici, che
&longs;appiano proportionare la natura de gli ingredienti delle medicine, ouero delle dife&longs;e, con quelle del
male, che antiuederanno poter riceuere, acciò ba&longs;ti a liberar&longs;i. E perche meglio la intenda verre
mo a i particolari; Cioè. Dee &longs;apere, che la Fortezza può in quattro modi riceuere offe&longs;a dal
&longs;no nimico. Et prima con la ZAPPA.
Secondo con le Batterie; terzo co'l lungo A&longs;&longs;edio;
Fra le quali offe&longs;e due &longs;ole &longs;ono le magg
ga nominata la Zappa; douendo&longs;i ancora &longs;apere gli effetti di que&longs;te offe&longs;e, e lo
dunque principio dalla prima, che &longs;arà la zappa, con laquale il nimico ci può offendere in cinque
modi; cioè &longs;opra il piano del &longs;ito con trauer&longs;e, ouero trinciere &longs;torte, per caminare coperto, & per ac
co&longs;tar&longs;i alla contra &longs;carpa del fo&longs;&longs;o. Secondo con l'altezza de' monti di terra, ouero de caualieri,
per i&longs;coprire le piazze dentro alla Fortezza. Terzo cauar le &longs;trade &longs;otterrance, e pa&longs;&longs;ar &longs;otto la con
tra&longs;carpa, e sboccare da ba&longs;&longs;o &longs;opra il piano del fo&longs;&longs;o. Quarto, far trauer&longs;a nella larghezza di detta
fo&longs;&longs;a co'l buttarui la terra, che &longs;i potra portare per le dette &longs;trade. Quinto, & vltimo tagliar la mu
raglia, & entrar &longs;otto al baluardo, e co' cauamenti farui i &longs;orni, per metterui i barili della poluere,
e minarlo, e con le rouine far&longs;i &longs;trada da montarui &longs;opra. Ma con le Batterie puo offendere &longs;olo in
tre modi, cioè, leuar le dife&longs;e con l'imboccare i fianchi. Secondo, tagliar la muraglia nel più ba&longs;&longs;o,
che &longs;i può, cioè, al mezo dell'altezza &longs;ua, nelle fronti, & ne gli angoli de' baluardi, per &longs;arle cadere
con la dife&longs;a, che tiene di &longs;opra, &longs;i che quella materia ruinata li renda commoda &longs;alita per &longs;alirui, &
per impadronir&longs;i delle piazze. Terzo, & vltimo, è operare l'artiglieria &longs;opra a' caualieri, che &longs;i fanno
di fuori, per i&longs;coprire, e battere per fronte, e per fianco le piazze dentro della Fortezza. Quanto poi
all'a&longs;&longs;edio, & a' tradimenti, &longs;ara facil co&longs;a l'a&longs;&longs;icurar&longs;ene, perche, l'vno co'l buon pre&longs;idio, & abon
danti munitioni della Fortezza, &longs;i a&longs;&longs;icurerà, & l'altro con la buona militia, e &longs;opra tutto,
za, & ingegno del capo, che la dee comandare; ilquale e&longs;&longs;endo &longs;oldato di honore, & i&longs;perimentato,
non potrà mancare dell'obligo &longs;uo. Onde &longs;apute que&longs;te diuer&longs;ità d'offe&longs;e, che contengono tutte le
qualità di malatie, che può hauere il corpo della Fortezza, &longs;i doueranno &longs;apere i &longs;uoi rimedij, i quali E prima per l'opra detta della Zappa, cioè nell'acco&longs;tar&longs;i con le trinciere coperte alla
contra&longs;carpa; dico, che a que&longs;ta offe&longs;a &longs;ottogiacciono tutte le Fortezze, che hanno la terra di fuori,
doue non è altro miglior rimedio, che dopo il farui la fo&longs;la larga, e profonda, farui commode, e &longs;pe&longs;
&longs;e &longs;ortite, & in&longs;ieme procurare, che nella contra&longs;carpa; & nella parte della &longs;pianata di fuori, &longs;ia cauata
quella maggior quantità di terra, che &longs;arà po&longs;&longs;ibile, e portata dentro la Fortezza, & poi tiempire co'
notabili&longs;&longs;imo al nimico, e la terra all'oppo&longs;ito per la &longs;ua dife&longs;a. E però quando tutta la &longs;pianata fu&longs;&longs;e
&longs;otto co'l &longs;a&longs;&longs;o viuo, e fermo; e per di &longs;opra fu&longs;&longs;e tutta coperta di mede&longs;imi &longs;a&longs;&longs;i &longs;mo&longs;&longs;i in quella mag
giore quantità, che &longs;i pote&longs;&longs;e fare, que&longs;ta &longs;arebbe veramete la più gagliarda, & la migliore dife&longs;a, che
&longs;i pote&longs;&longs;e de&longs;iderare. Secondo, per l'altezza de' monti, & de caualieri, che il nimico può fare di fuori,
Que&longs;ta tal'opera con difficultà &longs;i potrà impedire, hauen
do il nimico la commodità della terra, benche ancora (non hauendola) la po&longs;&longs;a portare da lontano, &longs;e
bene con e&longs;trema difficultà. Dee&longs;i però impedire tal &longs;ua fattura, con le artiglierie po&longs;te &longs;opra i caua
lieri della Fortezza, & far le contrabatterie, a&longs;&longs;icurando le dette piazze con le altezze de' parapetti
fatti con la &longs;emplice terra. Terzo nel far le caue, e le &longs;trade &longs;otterrance per tagliare la contra&longs;carpa,
& per entrare nella fo&longs;&longs;a, non e&longs;&longs;endoui il &longs;a&longs;&longs;o, non &longs;i può impedire tal lauoro; ma &longs;i bene l'effetto del
la grandezza, & la perfettione de' fianchi de' baluardi, co' commodi, e &longs;pe&longs;&longs;i caualieri, ne' quali &longs;ieno
molti pezzi d'artiglieria coperti, & a&longs;&longs;ai &longs;icuri apporteranno grandi&longs;&longs;ima dife&longs;a. Quarto, che &longs;ara la
trauer&longs;a di e&longs;&longs;a fo&longs;&longs;a, a que&longs;ta offe&longs;a, le dife&longs;e dette con le commode, &
&longs;icuro rimedio. Quinto, & vltimo nell e&longs;&longs;ere tagliata la muraglia, per cauarui i forni, e per minale le
piazze, dico, che &longs;i deono v&longs;are le contramine, lequali &longs;i doueranno hauer fatte anticipate, o aimeno
nello &longs;te&longs;&longs;o tempo che le fa il nimico, ben che &longs;ia &longs;attura pericolo&longs;a, & di molto incommodo per li di
fen&longs;ori in quel tempo a far tal'opera, delle quali &longs;e ne parlerà nel &longs;e&longs;to libro. Quanto poi alle offe&longs;e
delle batterie nell'imboccare de' fianchi, il primo rimedio &longs;arà farli coperti con la &longs;ua &longs;palla rotonda,
con la fabrica di detto merlone, fatto di materia non e&longs;po&longs;ta a ruine per le batterie. Segue poi le
ruine, che fanno nel battere, nel tagliare la muraglia delle fronti de' baluardi; doue non vien coperto
dalla contra&longs;carpa, &longs;i dee nel fabricare la Fortezza alzare quella parte, che può e&longs;&longs;ere &longs;coperta dal ni
mico, non di muraglia, ma di terra fatta con molta &longs;carpa, &longs;i che ne a&longs;&longs;icuri dalla detta ruina; douen
do&longs;i perciò fare la muraglia &longs;olo da ba&longs;&longs;o tanto alta, quanto &longs;arà la profondità della fo&longs;&longs;a, & con
tanta gro&longs;&longs;ezza, e &longs;carpa, &longs;i che ba&longs;ti a &longs;o&longs;tentare il terrapieno, che gli dee &longs;tar &longs;opra. Terzo,
& vltimo nello &longs;coprire, & nel battere con le altezze de' caualierile piazze dentro della Fortezza:
que&longs;ta tale offe&longs;a poco &longs;i dee &longs;timare, &longs;empre che gli alzati delle dife&longs;e di e&longs;&longs;a Fortezza &longs;ieno
fatti con la &longs;emplice terra, come &longs;i è detto, & con quella gro&longs;&longs;ezza, & altezza, che fa di bi&longs;ogno. Si che al pre&longs;ente le douerà ba&longs;tare, quanto ho di già detto, per vn'apparente ritratto di quello
ho da dirle, per leuarle i dubi, che ha mo&longs;trato hauere nelle Fortezze. CO.
Io re&longs;to molto &longs;o
disfatto dell'ordine, e delle ragioni dette, per lequali mi hauete chiarito molte difficultà, di
che più non mi marauiglio delle imperfettioni così notabili, che &longs;i ritrouano nelle Fortezze, ne
nelle Guerre, e che &longs;i vogliono far Mae&longs;tri per hauer vi&longs;to, e non inte&longs;o, o &longs;aputo con&longs;iderare le cau
&longs;e de gli effetti &longs;eguiti. E veramente confe&longs;&longs;o, che gli errori accaduti nel fabricare e&longs;le Fortezze,
vengono ad e&longs;&longs;ere cau&longs;ati dal poco antiuedere le offe&longs;e farte da forze potenti, &longs;i che non è maraui
glia &longs;e &longs;ono re&longs;tati ingannati. E però non o&longs;tante la comparatione fatta da voi della &longs;cienza del me
dicare, po&longs;&longs;iamo con più reale &longs;imilitudine comparare que&longs;ta del forti&longs;icare al giuoco de gli Scacchi,
perche &longs;i come è buono giuocatore quelli, ch'auanti, che moua la pedina, od altro pezzo, antiuede
tutta quella offe&longs;a, che gli può fare il &longs;uo auer&longs;ario, procurando &longs;empre di vincere il giuoco, ouero al
meno leuarlo del pari; cosi &longs;arà buono Forti&longs;icatore, ouero Ingegnere militare quello, che accommo
derà le di&longs;e&longs;e conforme all'offe&longs;e, che gli potrà fare il nimico, come hauete detto. E pero il giuoco
è belli&longs;&longs;imo, &longs;empre che co' fatti &longs;i habbia tanto ingegno, e pratica di &longs;aperlo ben giuocare, e
le parole, & con l'autorità, &longs;i come molti fanno. In quanto poi alla elettione de gl'Ingegnieri, & de'
Capi da Guerra, che hauete detto douer&longs;i fare, dico e&longs;&longs;er que&longs;to ottimo rimedio per ritrouare il ma
le, & per &longs;aperlo leuare; ma per quella e&longs;perienza, che molte volte ho vi&longs;to in cosi fatte
Che il Prencipe, che vorrà fabricare la Fortezza, &longs;i mette ad vn gran ri&longs;ico: cioè, che il giudicio non
venga rettamente fatto conforme al &longs;uo &longs;eruitio, perche può accadere, che le opinioni propo&longs;te da
per&longs;onaggi d'autorità, a' quali per l'ordinario vien lor dato tal carico, non &longs;ieno per le cau&longs;e dette
buone, ne bene inte&longs;e; con tutto ciò alcuna volta da e&longs;&longs;i vengono di&longs;putate, e mantenute, non per ri
cono&longs;cere, & approuare le migliori ragioni (&longs;i come &longs;i conuerria) ma &longs;olo per mantenere la propria
opinione, non volendo mo&longs;trare di errare. E perciò molte volte vengono prodotti e&longs;&longs;empi accadu
ti nell'e&longs;pugnationi, molto lontani dalla verità, e &longs;olo acconci per portare la propria opinione, e per
meglio ingannare il Prencipe, con far&longs;i tenere per prattichi, &longs;i che di giudici non appa&longs;&longs;ionati, che
douerebbero e&longs;&longs;ere, &longs;i fanno parte. E però vorrei per fuggire que&longs;ti così fatti di&longs;ordini, che
cia&longs;cuno nel grado, che tiene, face&longs;&longs;e l'vfficio &longs;uo, cioè che il capo principale co&longs;tituito dal Prin
cipe, con gli altri Capi da Guerra fu&longs;&longs;ero &longs;emplici giudici delle opinioni, che vengono propo&longs;te, per
che nel far tra le molte, la elettione della migliore, con&longs;i&longs;te il &longs;apere. Douendo&longs;i poi darne il carico
della e&longs;&longs;ecutione ad vn &longs;olo, & al più prattico Ingegnere, ilquale dee dar gli ordini a gli operanti, e far
lo &longs;te&longs;&longs;o effetto, che fa il Mae&longs;tro di Capella nel far cantare i mu&longs;ici, & al Signore con l'autorità tocca
di far prouedere tutte le nece&longs;&longs;arie proui&longs;ioni, e materie bi&longs;ogneuoli nel fare operare; co'l di&longs;tribuire
gli vffici conforme alle profe&longs;&longs;ioni, onde poi non venga ad hauere altra briga, &longs;e non di ca&longs;tigar gli
inobedienti, e come Signore, e Prencipe riueder &longs;pe&longs;&longs;o l'opera, e &longs;e viene e&longs;&longs;equita conforme a gli
ordini &longs;tabiliti; e non con altro fine, &longs;e non che l'opera &longs;i faccia pre&longs;to, e bene, e&longs;&longs;endo &longs;empre &longs;uo tut
to l'honore. Ma volendo e&longs;&longs;o Signore, e&longs;&longs;er giudice, e parte, co'l fare e&longs;&longs;equire, come lngegnere, e
molte volte con poca &longs;eienza, e meno prattica, ne può accadere quello, che accaderia al corpo no
&longs;tro, quando il capo vole&longs;&longs;e far l'v&longs;&longs;icio de' piedi, cioè il tutto andrebbe a roue&longs;clo. Ma di&longs;tribuen
do&longs;i gli vffici, &longs;i che cia&longs;cuno faccia la parte &longs;ua; il tutto regolatamente con ottimo fine &longs;arà e&longs;&longs;equi
to. Ema&longs;&longs;ime quando gli e&longs;&longs;ecutori &longs;aranno e&longs;po&longs;ti alla pena del ca&longs;tigo, come al beneficio del
emendano; co&longs;a, che non auuiene, quando il Signore ne fu&longs;&longs;e l'autore, doue i di&longs;ordini &longs;ono tenuti
occulti, ne &longs;i ritroua alcuno, che (per quanto tien cara la propria vita) ardi&longs;ca di parlarne. AV.
Be
ne e &longs;auiamente ella ha detto, ma è impo&longs;&longs;ibile ciò fare; per due cagioni; prima perche molte volte i
giudicij, e le deliberationi &longs;ono fatte da chi non intende il negotio. Secondo, quelli che hanno
l'autorità &longs;uprema, &longs;i pre&longs;umono &longs;aper tutte le co&longs;e bene, e di poter comandarle &longs;enza fare errore;
Co&longs;a, che anco facilmente gli riu&longs;cirebbe, quando &longs;i vole&longs;&longs;e gouernare co'l con&longs;iglio di quegli, che
con l'e&longs;perienza hanno mo&longs;trato di &longs;apere. Ma perche, que&longs;ti vogliono e&longs;&longs;er &longs;oli, & ammini&longs;trare
il tutto (e for&longs;e, per qualche lor fine) non è gran fatto, che poi ne
più ancora &longs;ieno per&longs;eguitati con barbare maniere coloro, che intendono, e che vole&longs;&longs;ero riguardare
all'opere loro. In vltimo per concluderla, &longs;aria vn volere riformare il mondo (il cui dominio molte
volte, &longs;i vede e&longs;&longs;er gouernato a ca&longs;o) E ma&longs;&longs;ime quando noi ci crede&longs;&longs;imo di voler regolare gli in
tere&longs;&longs;i dell'altrui pa&longs;&longs;ioni. Nondimeno que&longs;ti così fatti pen&longs;ieri non toccano a noi, ma &longs;i bene a Prin
cipi, che per lo proprio loro intere&longs;&longs;e deono leuare le così danno&longs;e occa&longs;ioni, doue &longs;i tratta il &longs;eruitio
di cotanta importanza, come è il fabricar Fortezze. Ma facendo all'oppo&longs;ito l'a&longs;&longs;icuro, che co'l pec
cato ne fanno a&longs;&longs;ai pre&longs;to la penitenza, sì per il molto te&longs;oro, e tempo, che inutilmente &longs;pendono, co
me anco per &longs;oggiacere a grandi&longs;&longs;imi di&longs;ordini, che po&longs;&longs;ono &longs;uccedere dalla tardanza, di ridur la For
tezza quanto prima a buona dife&longs;a. Et però la&longs;ciamone il pen&longs;iero a chi tocca; e torniamo al no&longs;tro
ragionamento, cioè di dar principio a'&longs;eguenti venti Capitoli, che &longs;aranno i principali, contenuti
in que&longs;to primo Libro.
ler con&longs;e
rire la &longs;ua
opinione
è cagione
pricipali&longs;
&longs;ima, che
ti molti er
rori.
che l'ordi
ne del for
tificare
&longs;ia &longs;cienza
delle diuer
&longs;ità deile
opinioni
<20> gli Serit
tori.
la quale ne
si diuer&longs;e
opinioni
del modo
del fortifi
care.
del fortifi
care e
parata
la del me
dico Fi&longs;i
co. Siti da &longs;or
tificare pa
tilcono
pre diqual
che imper
fetrione, e
però
no a&longs;&longs;imi
gliati ad
vn'huomo
amalato. Materie da
le quali di
pende la <21>
&longs;etione, &
la im<21>&longs;er
tione del
&longs;ito da for
tificare. Si conclu
de e&longs;&longs;er la
forti&longs;ica—
tione
zaLe Fortez
ze
a fare l'of
ficio che
fa vn'e&longs;&longs;er
cito in
pagna
ze vtili&longs;&longs;i
me a tutti
i
fabricate
dal Turco.
dine nel di
terminare
le Fortez
ze,
dal ricono
&longs;cere pri
ma il loro
&longs;ine. Nel fortifi
care &longs;i dee
sepre tra&longs;
matare la
materia a
danno del
nimico, &
a ben
cio de' di
&longs;en&longs;ori. Ordine da
t. nere per
con&longs;ultar
&longs;opra il &longs;i
to per deli
berare di
fabricare
la Fortez
za.
da fareper
cono&longs;cer
la materia
che &longs;t à &longs;ot
to il &longs;ito.
giore o&longs;&longs;e
&longs;a è quella
della Zap
pa. Cique mo
di di offe
&longs;a con la
Zappa. L'offe&longs;a <20>l
le batterie
puo e&longs;&longs;ere
in tre mo
di.
contra l'o
pera della
Zappa.
molto no
ciui per lo
nimico.
può fare il
nimico co'
caualieri.
le &longs;trade&longs;o
teranee.
contra le
batterie.
la Fortez
za compa
rate a
co de
Scacchi.
&longs;are le con
&longs;ulter<21> &longs;a
bricar le
Fortezze.
cipali de'
di&longs;ordini
delle fabri
che.
MISVRE, ETPROPORTIONIDELLE DIFESE DELLA FORTEZZA.
GIORNATA II.
1 La dife&longs;a delle artiglierie dal fianco alla punta del baluardo deu'e&longs;&longs;ere pa&longs;&longs;a cento cinquanta al
manco, & al più, per nece&longs;&longs;ità cento ottanta, douendo&longs;i fuggire tal di&longs;tanza co&longs;i longa ma&longs;&longs;ime
quando i baluardi non veni&longs;&longs;ero ben guardati da caualieri.
2 L'angolo interiore del baluardo da cia&longs;cuna parte &longs;ia pa&longs;&longs;a trenta: cioè in tutto &longs;e&longs;&longs;anta almeno
per diametro, & que&longs;to ma&longs;&longs;ime, doue &longs;i faranno due piazze per fianco.
3 Il fianco con la &longs;palla braccia nouanta, ouero pa&longs;ia trenta.
4 Il fianco &longs;olo &longs;ia largo braccia trenta, ouero pa&longs;&longs;a dieci.
5 Le &longs;palle pa&longs;&longs;a venti, che &longs;arà la metà più del fianco, e di forma circolare.
6 La dirittura della gola del fianco braccia trenta, e che pigli la dife&longs;a dal fine della rotondità della
&longs;palla nella fronte del baluardo oppo&longs;ito.
7 La fronte del baluardo pigli la dife&longs;a dal terzo della cortina per il meno.
E più dentro a e&longs;&longs;a cor
tina, conforme a l'angulo ottu&longs;o.
8 Sopra la &longs;palla &longs;i faccia vna cannoniera, laqual vien detta in barba.
9 L'altezza delle muraglie, ma&longs;&longs;ime quelle de baluardi deue e&longs;&longs;ere pa&longs;&longs;a &longs;ei ò almeno cinque, &
con la metà di &longs;carpa, il &longs;uo terrapieno di &longs;opra &longs;ia alto al più quattro, douendofi però fare que
&longs;te altezze di terra, conforme a' &longs;iti, & alla quantità della materia, che &longs;i potrà cauare di &longs;uori,
alla quale altezza &longs;e le deue dare altrotanto di &longs;carpa.
10 Il parapetto de baluardi &longs;i farà gro&longs;&longs;o pa&longs;&longs;a cinque, & al più &longs;ei, & quello delle cortine &longs;i facci
quattro pa&longs;&longs;a.
11 La piazza del fianco larga braccia venti otto.
12 Tre cannoniere per cia&longs;cun fianco con due merloni.
13 A cia&longs;cuna piazza ba&longs;&longs;a del fianco &longs;i faccia la &longs;ua &longs;trada coperta con la &longs;ortita per di&longs;cendere nel
la fo&longs;&longs;a, & fabricando vna &longs;ol piazza per fianco, &longs;i farà la &longs;ortita &longs;opra al piano della detta
piazza.
14 A tutti i fianchi &longs;i faccino due piazze, &longs;empre però che la forma, & il &longs;ito lo conceda.
15 Si fabrichino i caualieri vicino al fianco &longs;opra la cortina, è tanto alti, che le &longs;ue artiglierie po&longs;&longs;ino
&longs;olo &longs;coprire per fianco il fondo della fo&longs;la incontro il baluardo oppo&longs;ito.
16 Il fo&longs;&longs;o &longs;i faccia largo nel più &longs;tretto braccia nouanta, intendendo&longs;i tale larghezza in bocca, cioè
&longs;opra al &longs;ito, doue &longs;on pre&longs;e tutte le mi&longs;ure, & la proportione del corpo della Fortezza, & &longs;i pro
fondi il più &longs;i può, douendo il &longs;uo fondo re&longs;tare ò col &longs;a&longs;&longs;o, ò con l'acqua viua.
17 La cunetta nella fo&longs;&longs;a &longs;i faccia larga braccia dodici, e tanto profonda, che troui l'acqua, ò il
&longs;a&longs;&longs;o.
18 La contra&longs;carpa &longs;ia fatta co'l muro &longs;enza calcina, &longs;e però vi &longs;aranno pietre viue da farla, & la ter
ra del &longs;ito non buona da &longs;o&longs;tentar&longs;i, ma&longs;&longs;ime venendo violentata dalle acque &longs;ortiue.
19 La &longs;trada coperta &longs;i dee cauare nel taglio del &longs;ito, ouero coprirla con alzare la contra&longs;carpa.
20 La &longs;pianata di fuori &longs;i dee &longs;empre alzare con &longs;a&longs;&longs;i, leuandone prima la terra buona.
QVESTE &longs;ono (Signor Conte) le principali mi&longs;ure, ele proportioni della
Fortezza, ridotte in venti Capi, &longs;opra le quali potremo, con &longs;ua commodità,
di&longs;correre, &longs;eruendo&longs;i de gli &longs;te&longs;&longs;i di&longs;egni del Libro per le loro dimo&longs;trationi. CO.
Per le molte occa&longs;ioni, che mi &longs;ono occor&longs;e, nell'hauer vi&longs;to l'ordine,
che tiene il Turco, con la &longs;ua potenza nell'e&longs;pugnation delle Fortezze, mi &longs;o
no venute più volte diuer&longs;e con&longs;iderationi per ritrouar rimedio da poter me
glio re&longs;i&longs;tere a detta &longs;ua potenza: però de&longs;idero l'occa&longs;ione di e&longs;plicare &longs;opra
di ciò qualche mio concetto, & in&longs;ieme d'intendere l'opinione vo&longs;tra, acciò &longs;e
ne po&longs;&longs;a trarre qualche notabile auertimento, & ordine di miglior dife&longs;a: pur che l'ingegno mio
corri&longs;ponda a que&longs;ta volontà. AV.
Segua pure allegramente, perche &longs;enza alcuna difficultà &longs;pe
ro, che que&longs;ti no&longs;tri ragionamenti non &longs;aranno fatti indarno: perche con la &longs;cienza, & con la prat
tica ho &longs;peranza, che tratteremo di così buon'ordine di dife&longs;a, che &longs;e ne potrà &longs;perare ogni felice
&longs;ucce&longs;&longs;o, non &longs;olo per poter ben &longs;eruire que&longs;ta Illu&longs;tri&longs;s. Sig. di Venetia, che è l'antimuraglia della
Chri&longs;tianità, contra a i più potenti &longs;uoi nimici, ma ancora di tutti gli altri Principi Chri&longs;tiani, per di
fe&longs;a di Santa Chie&longs;a, & honore di DIO. CO. Da che a me tocca dar principio, anderò di&longs;cor-
ti in quelle parti della Fortezza, doue cono&longs;cerò poter&longs;i fare
p e alla più &longs;ana opinione. E prima trattando voi nel primo Capitolo delle di&longs;e&longs;e, che deuono fare
l'artiglierie de' fianchi, dite voler che tal di&longs;e&longs;a &longs;ia cento cinquanta pa&longs;&longs;a, ò al più cento ottanta, da
che, per mia opinione, &longs;i potrebbe in que&longs;ta parte dare alla Fortezza maggior vantaggio, cioè fare
più corte
gio, che cerca &longs;empre il nimico nell'offendere co'tiri più corti, cio
re con gli archibugi, detti mo&longs;chettoni; atte&longs;o, che con cue&longs;ta qualita d'armi habbia vi&longs;to fare a&longs;lai
maggior danno al nimico, che non &longs;e gli &longs;a con l'artiglicria; perche co' detti a
no gli huomini, & con le artiglierie &longs;e &longs;a loto a&longs;&longs;ai più paura, che danno. E però quando que&longs;ta dife&longs;a
fo&longs;&longs;e lunga &longs;olo cento venti pa&longs;&longs;a, al pater mio, &longs;taiebbe a&longs;&longs;ai meglio, benche più o meno otto, o dieci
pa&longs;ia (a vn cosi fato tiro) importi poco. AV.
Que&longs;ta non è quella buona &longs;trada, &longs;opra la quale con
molte ragioni noi ci
der&longs;i contro a potente forza, & hauendo tale opinione, verrebbe a mo&longs;trare, che le l o
te, & particolarmente con le dife&longs;e corte, fu&longs;&longs;eio perfette; co&longs;a, che
la e&longs;pei ienza vengono tenute
ue e&longs;&longs;er cauata dall'o&longs;&longs;e&longs;a, che le può fare il nimico, que&longs;to &longs;i dee intendere in quanto all'effetto; per
che in quanto al modo &longs;arebbe il pen&longs;iero molto vano; atte&longs;o, che i di&longs;en&longs;ori della Fortezza per il po
co numero, non po&longs;&longs;ono operare quella quantità d'arme offen&longs;iue, & particolarmente i detti archibu
gi, che può il nimico potente, padrone della campagna, onde con&longs;iderando, come dobbiamo per le
offe&longs;e riceuute con tanto no&longs;tro danno, almeno dire, hauere imparato a no&longs;tre &longs;pe&longs;e, cioè dal male
pa&longs;&longs;ato cauarne il bene per l'auenire. Ma prima per intelligenza di que&longs;to, douera &longs;apere.
Che il Prin
cipe ad altro effetto non fa fabricare la Fortezza, &longs;e non per potei &longs;i con poca gente difendere a tutte
l'hore da vn numero grande di nimici, che all'improui&longs;o, o in altro modo veni&longs;&longs;e per o&longs;fenderlo. E que&longs;ta dife&longs;a &longs;empre &longs;uccede, quando la Fortezza &longs;arà fabricata con le &longs;ue dife&longs;e, tanto proportio
nate, & gagliarde in ca&longs;cuna parte, che po&longs;&longs;a apportare il commodo, per e&longs;&longs;empio, a dieci &longs;oldati per
difender&longs;i da cento, perche douendo combattere del pari i dieci co cento (che tanto, & più &longs;i propone
&longs;iano &longs;empre gli of&longs;en&longs;ori, che non &longs;ono i difen&longs;ori) la Fortezza non &longs;olo &longs;arebbe di niun valore, ma
di danno a&longs;&longs;ai, non potendo e&longs;&longs;equire il detto &longs;uo fine, come interuerrebbe nel fabricarla con le dife
&longs;e corte, di cento venti pa&longs;&longs;a come ella propone, doue non vi &longs;i potriano fare quelle commodità di
piazze, & grandezza di fianchi, che &longs;on tanto nece&longs;&longs;arij, e doue anco &longs;i verrebbe a fabricare
a&longs;&longs;ai più baluardi, con tanta debole zza di dife&longs;a, che per i&longs;pendere a&longs;&longs;ai, & fortificare male, non &longs;i po
trebbe fare opera più a propo&longs;ito, ma&longs;&longs;ime in &longs;ito piano, & fabricare conforme alle moderne ofe&longs;e. E pero è nece&longs;&longs;ario, che le dife&longs;e &longs;ieno fatte lunghe al tiro d'artiglieria per lo molto vantaggio, che
hanno i difen&longs;ori delle piazze fatte, & coperte con &longs;icure dife&longs;e, nece&longs;&longs;itando il nimico, che la vorrà
offendere, di operare ancor egli l'artiglierie; & ma&longs;&longs;imenel ri&longs;tringer&longs;i in poco fito, volendo &longs;copri
re i fianchi, & doue non po&longs;&longs;a v&longs;are le &longs;ue forze, & quelle che v&longs;era &longs;ieno con quel maggiore incom
modo, che &longs;e gli po&longs;&longs;a dare, che è la &longs;trettez za della piazza, doue non può fabricare i ripari nece&longs;&longs;ari
per difender&longs;i dalle contrabatterie, & dalle &longs;ortite, che po&longs;&longs;ono farei difen&longs;ori; perche &longs;e e&longs;&longs;o nimico
vorrà piantare le &longs;ue artiglierie per battere il fianco, &longs;arà nece&longs;&longs;itato &longs;eruir&longs;i &longs;olo di quel poco &longs;patio,
che è &longs;opra la contra&longs;carpa, incontro l'angolo inferiore del baluardo per quanto è la larghezza della
fo&longs;&longs;a, & imboccare la gola della cannoniera, che &longs;arà larga al più due piedi, che e&longs;&longs;endo lontano
gento venti pa&longs;&longs;a almeno, li &longs;uoi tiri &longs;aranno dificili con l'artiglierie, e tanto più con li mo&longs;chetti. Si per la larghezza della fo&longs;&longs;a, pa&longs;&longs;ato l'angolo del baluardo oppo&longs;ito, come per la
da coperta, & anco parte della &longs;pianata, douendo&longs;i il nimico a&longs;&longs;icurare con corpi di guardia, e &longs;orze
conuenienti per defender&longs;i dalle &longs;ortite, che po&longs;&longs;ono fare li defen&longs;ori, Benche anco egli po&longs;&longs;a pian
tare l'artiglieria &longs;opra la &longs;trada coperta, ma dopo che hauerà de&longs;trutto tutte le dife&longs;e della Fortezza,
è ma&longs;&longs;ime del fianco, fattura molto dificile in Fortezza moderna, & fabricata con l'ordine detto, è
che &longs;i dirà, &longs;tante l'offe&longs;a, che &longs;empre può riceuere da difen&longs;ori, con ogni qualità d'arme, è tanto più
per l'v&longs;o dell'artiglierie, che l'vna, & l'altra parte &longs;arà nece&longs;&longs;itata operare. Et volendo offendere il ni
mico che &longs;tia fuori della fo&longs;&longs;a nella detta parte, ouero nella fo&longs;&longs;a coperto con trinciere, o trauer&longs;e
te di terra, o di altra materia, &longs;i doueranno operare le palle, & hauendo in detta fo&longs;&longs;a a tirare a gli
huomini, & ma&longs;&longs;ime ne gli a&longs;&longs;alti per le batterie, &longs;i e&longs;&longs;equirà co' &longs;acchetti, ouero lanterne fatte di re
te di filo di ferro ben &longs;errate, pieni di palle da mo&longs;chetto, onde &longs;i faranno a&longs;&longs;ai più giu&longs;ti i tiri offen&longs;i
ui, che non potrà far il nimico, per le ragionidette; Et perche meglio re&longs;ti &longs;odisfatta di così fatta di
fe&longs;a, col &longs;eguente di&longs;egno le mo&longs;trerò breuemente l'effetto, che può fare la Fortezza per e&longs;&longs;a &longs;ua di
fe&longs;a, & in&longs;ieme l'offe&longs;a del &longs;uo nimico; cioè &longs;ia il fianco A, il qual dee &longs;coprire &longs;olo la larghezza del
fo&longs;&longs;o, che &longs;arà nella più lunga di&longs;tanza incontro l'angolo del baluardo oppo&longs;ito al fine della contra
&longs;carpa, CD, lontana da e&longs;&longs;o fianco circa ducento venti pa&longs;&longs;a. Et di fuori il nimico &longs;i verrà in di
d'vna o più fo&longs;&longs;e col buttar la terra da quella parte, oue la Fortezza lo può offendere, come per,
EFH, &longs;i vede, pigliando le diritture di e&longs;&longs;e &longs;trade &longs;uo
lor fronti non lo po&longs;&longs;ano &longs;coprire, ne battere. E pero egli poi fabrica in più luoghi, & in diuer&longs;e di
&longs;tanze caualieri, & altre piazze coperte, per le &longs;ue artiglierie, cercando con e&longs;ie leuar le dife&longs;e della
Fortezza, & in vltimo acco&longs;tato&longs;i alla contra&longs;carpa batte, & imbocca i fianchi de' baluardi, perche
impediti quelli, viene a re&longs;tare (come ella sa) patron della maggior parte della fo&longs;&longs;a; e piantaui l'arti
gherie HI lontane dalla contra&longs;carpa per e&longs;&longs;empio trenta pa&longs;&longs;a, per poterui dalle paiti cauare le
trincere, & il commodo per li corpi di guardia, come di &longs;opra &longs;i di&longs;&longs;e, e venendo fatto la batteria in
tallontananza, conuiene non con mo&longs;chettoni offender&longs;i, ma con l'artiglierie, done i bombardieri
dal fianco, A, non &longs;aranno co&longs;i facilmente ber&longs;agliati dal nimico, ma&longs;&longs;ime dalla contra&longs;carpa,
CD, come e&longs;&longs;o nimico &longs;empre procura di fare, CO. Gia sò per i&longs;perienza, che il nimico cerca
&longs;empre con ogni &longs;uo vantaggio di offendere, & all'oppo&longs;ito quanto &longs;ia nece&longs;&longs;ario, che i difen&longs;ori cer
chino anco e&longs;&longs;i di vantaggiar&longs;i nella dife&longs;a. Ma ditemi di gratia &longs;e in vna dife&longs;a co&longs;i longa e&longs;&longs;o ne
mico entra&longs;&longs;e nella fo&longs;&longs;a, con quel numero grande di gua&longs;tatori, che puo per e&longs;&longs;equire l'opera d'vna
trauer&longs;a, & entrar &longs;otto, & tagliar la muraglia, come gli impedirete voi tal'opera co' &longs;emplici tiri del
le vo&longs;tre artiglierie? che pur &longs;i sa, che non fanno effetto notabile, hauendo più volte vi&longs;to tirare ne
gli &longs;quadroni delle fanterie, & mold tiri pa&longs;&longs;are, & ficcar&longs;i in terra &longs;enza offendere alcuno, per e&longs;&longs;ere
la palla piccola, ancor che da cinquanta, alla comparatione de' vacui, che &longs;i trouano dall'uno, & l'al
tro fante; &longs;i che in que&longs;ta vo&longs;tra lontananza, e ma&longs;&longs;ime di 180. pa&longs;&longs;i non potendo&longs;i tirar con catene,
o lanterne piene di &longs;caglie, ne meno &longs;eruir&longs;i de gli archibugieri, crederò, che parte del fo&longs;&longs;o re&longs;tera
indife&longs;o. AV.
Quando che per offendere il nimico i difen&longs;ori non pote&longs;&longs;ero v&longs;are altro, che le &longs;em
plici palle, ouero lanterne, o catene, ella hauerebbe qualche ragione per e&longs;&longs;er la palla molto fallace, &
le catene, & lanterne inutili per la di&longs;tanza, &longs;tante l'impedimento, & il contra&longs;to, che gli fa l'aria. Ma
douerà &longs;apere, che &longs;olo &longs;i dee &longs;timare l'offe&longs;a della palla nel pa&longs;&longs;are trinciere, & nel disfar machine. Et per offender molti, &longs;i dee (come di&longs;&longs;i di &longs;opra) tirare con &longs;acchetti pieni di palle di piombo per lo
meno di due oncie di pe&longs;o l'vna, & &longs;opra il tutto v&longs;ar pezzi ricchi di metallo, detti colubrinette lun
ghe di canna, con poluere finà, & non di più, che da dodici in&longs;ino a diciotto libre di palla, con le
li &longs;i farà offe&longs;a grandi&longs;&longs;ima, pa&longs;&longs;ando commodamente tal di&longs;tanza. Doue, che con vn pezzo da di
ciotto libre di palla
&longs;chettate, ouero archibugiate, potendo&longs;i con tre ordinari pezzi, che &longs;tanno &longs;opra la piazza del fianco,
fare a&longs;&longs;ai più dife&longs;a, che non farebbono ducento archibugieri, di cui ella ne fa tanta &longs;tima. Et però &longs;i
dourà v&longs;are &longs;olo le palle de gli archibugi, nel modo &longs;udetto, per hauere il vantaggio dell'arme, ma&longs;&longs;i
me &longs;apendo&longs;i, che le palle di due oncie, accommodate, & ben legate in vn &longs;acchetto, & tirate con det
ti pezzi ben caricati, & con poluere fina, ariueranno alla dife&longs;a detta; & co&longs;i &longs;par&longs;e offenderanno mol
ti, come auuiene a coloro, che per le lagune vanno tirando a gli vccelli con pallini. E tanto più, quan
to e&longs;&longs;e palle &longs;aranno ben tonde, & di buon pe&longs;o, non pa&longs;&longs;ando però quattro oncie, &longs;i che per offe&longs;a del
nimico &longs;coperto non può e&longs;&longs;er maggiore, ne più &longs;icura per li difen&longs;ori. E però &longs;i douerà ricono&longs;ce
re la perfettione, & il vantaggio, che &longs;i caua dalle dife&longs;e, hone&longs;tamente lunghe, & ma&longs;&longs;ime con la
commodità del poter pigliare e&longs;&longs;a dife&longs;a al mezo della cortina, done i difen&longs;ori po&longs;&longs;ono &longs;tare, e con
gli archibugi, & coi pezzi piccoli, difendere il fo&longs;&longs;o con la fronte del baluardo; re&longs;tando i fianchi &longs;i
curi per la lor lontananza; che all'oppo&longs;ito auiene nelle dife&longs;e corte, che ella pretende fare, intenden
do però di parlare di quelle l ortezze po&longs;te in piano, & non aiutate dalla natura del &longs;ito, & e&longs;po&longs;te a
forze potenti, ilche per tre capi principali cono&longs;cere &longs;i può; cioè, Vengono ad e&longs;&longs;er fatte con più &longs;pe
&longs;a, douendo&longs;i fabricare più numero di baluardi. Secondo i fianchi vengono più &longs;tretti, & mal co
perti; & in vltimo le piazze di dentro &longs;trette, & non capaci per farui dife&longs;e reali, con le &longs;olite ritirate,
& altri &longs;eruitij nece&longs;&longs;ari; & per confermatione di quanto ho detto, &longs;i douerà riguardare a' &longs;ucce&longs;&longs;i,
cioè quello, che non ha pre&longs;entialmente ancor ella vi&longs;to nelle guerre di Fiandra, potrà hauere inte&longs;o,
con quanta facilità habbiano i nimici leuate le dife&longs;e de' fianchi, sì de' torrioni, ouero delle meze lu
ne, come de' baluardi piccoli, & vicini l'vno all'altro. Ma la&longs;ciamo da parte quelle impre&longs;e &longs;eguite
in Fiandra per e&longs;&longs;er&longs;i guerreggiato in quelle parti con forze deboli, & trattiamo di quelle fatte dal
Turco, & particolarmente alla Goletta, a Famago&longs;ta, & a Nico&longs;ia, & altre piazze tenute ine&longs;pugna
bili, allequali &longs;olo dobbiamo riguardare per formare la no&longs;tra Fortezza. E prima della Goletta per
e&longs;&longs;ergli &longs;tato fatto la nuoua aggiunta, & fortificata con più baluardi, che non conueniua al &longs;uo poco
fito, i quali vennero sì vicini l'vno all'altro, & con le dife&longs;e sì corte, che riu&longs;cirono deboli&longs;&longs;imi, &longs;endo
&longs;tati imboccati, ruinati i fianchi, & bei&longs;agliati i loro bombardieri da gli archibugieri nimici, che co
perti &longs;tauano &longs;otto la contra&longs;carpa, donde ne causò tanta timidità a' difen&longs;ori, che &longs;i per&longs;ero in brie
ue tempo vili&longs;&longs;imamente. Si che &longs;e tal Fortezza haue&longs;&longs;e hauuto &longs;olo due baluardi reali per cia&longs;cu
na delle due parti da Terra &longs;erma, & dalle duever&longs;o il Mare, & &longs;tagno, le &longs;ue cortine fatte angolari, &
ben di lontano, le &longs;ue piazze &longs;arebbono venute grandi, & &longs;icure, come all'oppo&longs;ito erano piccole, &
mal dife&longs;e: benche da molti fo&longs;&longs;e tenuta Fortezza ine&longs;pugnabile, per hauer &longs;ei baluardi, e &longs;olo con
cento pa&longs;&longs;a di dife&longs;a. In quanto alla Fortezza di Famago&longs;ta forti&longs;icata all'antica con &longs;uoi torrioni,
&longs;ima fatta col tuffo: nondimeno per hauer poca piazza, re&longs;tarono facilmente indi&longs;e&longs;i, & particolar
mente per la poca lunga dife&longs;a di e&longs;&longs;i torrioni, onde non &longs;olo voniuano impedite le loro artiglierie
per e&longs;&longs;ere da quelle del nimico imboccate, & &longs;caualcate, ma i bombardieri ancora ber&longs;agliati, e mor
ti dalle archibugiate, tirate lor da' nimici, che &longs;tauano coperti &longs;otto la detta contra&longs;carpa, & a&longs;&longs;ai più
&longs;icuri per offendere, che non i&longs;tauano i difen&longs;ori per difender&longs;i, &longs;i come ella &longs;te&longs;&longs;a ne puo far fede, e&longs;
&longs;endoui&longs;i ritrouata pre&longs;ente alla &longs;ua e&longs;pugnatione, deiche &longs;e ne dee gloriare per lo molto valore v&longs;a
to da tutti i &longs;uoi difen&longs;ori. In quanto all'e&longs;pugnatione di Nico&longs;ia (che &longs;egui prima) che pure era
Fortezza moderna, & fabricata co' &longs;uoi baluardi, & con le &longs;ue dife&longs;e reali&longs;&longs;ime, & bene inte&longs;e; dico,
non e&longs;&longs;ere &longs;eguito tal di&longs;ordine, &longs;e non dal poco numero de' &longs;uoi difen&longs;ori, & ma&longs;&longs;ime &longs;oldati pagati,
quali non arriuauano al numero di mille trecento, che non erano atti a guardare vndici baluardi,
con che era fortificato il circuito della Fortezza, ma ne anco vn &longs;olo, &longs;i come è noto a tutti; & pera
uentura for&longs;e più a
parere. CO.
Fù la Fortezza di Nico&longs;ia vi&longs;ta da me, due me&longs;i auanti, che il Turco vianda&longs;&longs;e &longs;otto
col &longs;uo e&longs;&longs;ercito, & d'ogni intorno molto bene con&longs;iderata. Doue non &longs;enza marauiglia vidi la più
reale, & la meglio inte&longs;a opera (benche di terra) che al parer mio &longs;i pote&longs;&longs;e fare; e tanto più venendoSig. Giulio Sauorgnano &longs;olo in otto me&longs;i di tempo, e
con tanta facilità, doue che re&longs;tai molto affettionato al nome di vn co&longs;i eccellente, & Illu&longs;tri&longs;&longs;imo Si
gnore. Ma perche Dio molte volte permette, che &longs;eguino così fatti di&longs;ordini, acciò chiaramente &longs;i
veda la in&longs;tabilità, di que&longs;te felicità, e grandezze mondane: E però perme&longs;&longs;e che quella Fortezza
fu&longs;&longs;e poi co&longs;i debilmente dife&longs;a. Ma per tornar al propo&longs;ito no&longs;tro, che fù della lunghezza delle di
fe&longs;e, dico, che non per altra cagione hò fatto tale oppo&longs;itione, &longs;e non per intendere, & per certificar
mi delle cagioni particolari, & con le ragioni &longs;apere, perche &longs;ia meglio operare più in vn modo, che
in vn'altro, benche io &longs;ape&longs;&longs;i il buono effetto delle dife&longs;e hone&longs;tamente lunghe, & quanto importi il
vantaggio dell'armi a' difen&longs;ori, però re&longs;to molto &longs;odisfatto, & ma&longs;&longs;ime con l'e&longs;perienza da me vi&longs;ta
nell'a&longs;&longs;edio, & nella e&longs;pugnatione di Famago&longs;ta, doue furono e&longs;&longs;equiti dal nimico tutti i particolari,
che di già hauete detto; & &longs;e ben quella non era fortificatione reale, nondimeno &longs;i vide il mal &longs;uc
ce&longs;&longs;o di quelle dife&longs;e corte, fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni, ouer meze lune, & ogni huomo
(benche di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior re&longs;i&longs;tenza, & dife&longs;a hauerebbe fatto
tal Fortezza, s'ella fu&longs;&longs;e &longs;tata fabricata alla moderna co' &longs;uoi baluardi; perche hauendo fatto sì ga
gliarda dife&longs;a in quel modo, che &longs;taua (& con tanto valore) il nimico non &longs;e ne &longs;aria impadronito. AV.
Già sò come &longs;taua il &longs;ito, & forma della Città po&longs;ta da vna parte &longs;opra del mare.
Ma dicami di
gratia, come &longs;eguì quella e&longs;pugnatione? CO.
Con molto mio gran di&longs;piacere mi ricordo del &longs;uc
ce&longs;&longs;o di quella Guerra, non &longs;olo per lo proprio mio danno nell'e&longs;&longs;erui &longs;tato fatto &longs;chiauo, & per l'in
finite per&longs;one, che hò vi&longs;to patire, & mi&longs;erabilmente morire. Ma per &longs;odisfarui non mancherò di
dirui tutti que' più notabili particolari, che la memoria mia hà con&longs;eruato. Et prima douete &longs;apere
come pa&longs;sò l'e&longs;pugnatione di quella così gran Fortezza di Nico&longs;ia, e con quanta facilità fu&longs;&longs;e nello
&longs;patio di quarantacinque giorni pre&longs;a, che fù &longs;olo per lo mancamento de' &longs;oldati, come hauete det
to. Dipoi venne l'e&longs;&longs;ercito &longs;otto Famago&longs;ta a' 22. Settembre 1570. fermando&longs;i nel primo arriuo
principio cominciarono a far &longs;correrie, inuitando noi altri difen&longs;ori a combattere, & con la &longs;olita lo
ro arte addimandando il po&longs;&longs;e&longs;&longs;o della Città, con molte offe&longs;e, & minaccie. Ma riu&longs;cendogli vano il
pen&longs;iero per le gagliarde ri&longs;po&longs;te fattegli da quei Signori, che l'haueuano in cu&longs;todia, confidati nel
la molta, anzi certa &longs;peranza del &longs;occor&longs;o delle armate della Lega, che di già &longs;apeuano e&longs;&longs;ere in pro
cinto per vnir&longs;i, incominciarono e&longs;&longs;i nimici acco&longs;tar&longs;i ver&longs;o la Città, venendo coperti con trinciere,
alzate da quella parte, doue poteuano e&longs;&longs;ere offe&longs;i dalle no&longs;tre artiglierie, lequali trinciere erano fat
te da quaranta mila gua&longs;tatori, con vn'ordine di lauoro, che era impo&longs;&longs;ibile impedirglielo, per veni
re &longs;empre auanti con monti di terra, a&longs;&longs;ai più alti, che non erano i lauoratori, onde &longs;i vedeuano i mon
ti caminare alla volta del fo&longs;&longs;o &longs;enza veder&longs;i gli operari per potergli offendere; & quando &longs;i furono
Fortezza, & doue più vedeuano poter offendere; &longs;opra i quali monti piantarono &longs;ettanta pezzi di
gro&longs;&longs;a artiglieria, per leuarne non &longs;olo quelle deboli dife&longs;e de' fianchi, che &longs;i erano cauatitra le corti
ne, & i torrioni, ma ancora per batterne le piazze, & le ca&longs;e della Città. A' quali forti era molto be
ne corri&longs;po&longs;to dalle no&longs;tre artiglierie, facendo contrabatteria per lo &longs;patio di due giorni, doue &longs;e gli
imboccaron quindeci pezzi d'artiglieria, & &longs;e gli ammazzò da trenta mila per&longs;one; ma per lo man-
ne) fù cagione, che le no&longs;tre artiglierie non poteuano più far tal'effetto, e&longs;&longs;endo &longs;tati nece&longs;&longs;itati a li
mitare i tiri, cioè tirar &longs;olo con trenta pezzi al giorno, e cia&longs;cun pezzo non tirar più che trenta tiri: &
in parte, che &longs;i comincio a indebolire tal dife&longs;a, i Turchi in maggior numero, & abondanti di tutte
le monitioni, incominciarono a pigliar maggior animo, e &longs;empre più &longs;i acco&longs;tauano &longs;otto la contra
&longs;carpa, con tagliarla per impadronir&longs;i del &longs;o&longs;&longs;o, hauendo con le batterie di detti &longs;orti leuate le dife
&longs;e a quattro torrioni, & ad vna cortina, oue che poteuano &longs;tar nel fo&longs;&longs;o &longs;enza e&longs;&longs;ere o&longs;&longs;e&longs;i per fianco,
e &longs;olo di &longs;opra &longs;e gli poteua far qualche danno c
grande offe&longs;a a' difen&longs;ori, fu che trouando il nimico la contra&longs;carpa fatta di muraglia a&longs;&longs;ai gagliar
da, dopo hauer fatto per di dentro larghe, e profonde &longs;trade &longs;otterranee, &longs;i &longs;eruì di detta muraglia
per dife&longs;a, facendoui &longs;pe&longs;&longs;i buchi, ouero feritoie, oue me&longs;&longs;e vna quantità grande de' migliori archi
bugieri, i quali così coperti, e &longs;icuri ber&longs;agliauano tutti que' difen&longs;ori, che non &longs;olo &longs;i &longs;copriuano &longs;o
pra le dife&longs;e da alto, ma che &longs;ortiuano nella fo&longs;&longs;a per difenderla, & ancora per leuarne la materia but
tataui dal nimico, re&longs;tando morti &longs;enza veder alcuno. E volendo vn'Ingegnere con certa &longs;ua in
uentione di tauole gro&longs;&longs;e, che commodamente nel cammare &longs;i &longs;pingeuano auanti, a&longs;&longs;icurar &longs;e, e gli al
tri da tale offe&longs;a, non gli giouò, re&longs;tandoui morto, perdendo&longs;i in tutto la dife&longs;a di e&longs;&longs;o fo&longs;&longs;o; nelqua
le per la &longs;ua larghezza, e profondità era po&longs;ta tutta la no&longs;tra &longs;peranza, e re&longs;tatone il nimico padrone,
ci fece le trauer&longs;e con &longs;acchi di cottone, fra&longs;che, e terra me&longs;colata con l'acqua, cominciando a ta
gliar la muraglia da ba&longs;&longs;o, e a cauar le mine per farla ruinare, e tirar a ba&longs;&longs;o quella poca piazza, che
n'era di &longs;opra re&longs;tata, per le ritirate di gia fatte, onde &longs;i veniua a far commoda &longs;trada per &longs;alirui, &
impadronir&longs;ene. Doue che, con le &longs;te&longs;&longs;e offe&longs;e di cauamenti, & delle &longs;trade &longs;otterranee fu da no
&longs;empre ributtato indietro, e per quanto &longs;i e&longs;tendeuano le forze no&longs;tre combatteuamo tutti &longs;enza co
no&longs;cere fatica, ne paura di morte. E perche entrando il nimico nel fo&longs;&longs;o coperto dalle dette trauer
&longs;e, le no&longs;tre artiglierie non lo poteuano &longs;coprire, ne offendere per fianco, fu ri&longs;oluto offenderlo per
quanto &longs;i poteua co' fuochi artificiati, buttandogli a ba&longs;&longs;o in molti modi, e particolarmente con due
legni a cicogna a gui&longs;a d'vna fromba, per i&longs;tar coperti, i quali fuochi fecero molto effetto, benche il
nimico &longs;i anda&longs;&longs;e coprendo con tauoloni, & altro. Ma non contento il barbaro di hauerci leuato le
dife&longs;e, & impadronito&longs;i del fo&longs;&longs;o, e &longs;pianatoci la &longs;trada, con la ruina delle mine, &longs;i incrudeliua &longs;empre
più per le offe&longs;e, che riceueua, ma&longs;&longs;ime quando più pen&longs;aua di hauerci a&longs;tretti, & impediti a poterci
difendere, non parendogli po&longs;&longs;ibile, che &longs;i pochi difen&longs;ori, e tanto del continuo affaticati, e mal con
dotti per le dette ruine, pote&longs;&longs;ero più re&longs;i&longs;tere a così potenti &longs;ue forze; onde fece di nuouo fabricare
altri &longs;ette caualieri, ouer forti lontani circa ottanta pa&longs;&longs;a dalla Fortezza. Sendo &longs;tati gli altri dieci
detti di &longs;opra, ducento cinquanta almeno; i quali altri &longs;ette caualieri furono fabricati con vna &longs;traor
dinaria facilità, con tutto che fo&longs;&longs;e molto offe&longs;o dalla no&longs;tra artiglieria &longs;opra la &longs;pianata, &longs;empre che
&longs;i veniua a &longs;coprire. Fece prima in cia&longs;cun luogo, oue volea far l'alzato del caualiere, vna trinciera
alta tanto, che ba&longs;taua a coprire i lauoranti, e lunga quanto vol&longs;e far' i caualieri, accommodando e&longs;
&longs;i lauoranti, ouero gua&longs;tatori così coperti a fila per fila, onde co' loro badili cia&longs;cuno poteua buttar
la terra al piè dell'altro; e poi &longs;alendo per gradi, gli vltimiver&longs;o la Fortezza la buttauano tant'alto,
che veniuano coperti &longs;empre, & andauano auanti; e caminando il monte per ingro&longs;fare i caualieri,
quanto a lor piaceua, &longs;i che, come s
pra i quali caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria gro&longs;&longs;a, hauendo leuata quella de' primi
dieci, co' quali batteuano con tanto furore, che a gli otto di Luglio &longs;i numerò con la notte cinque mi
la cannonate, che di&longs;tru&longs;&longs;ero talmente le no&longs;tre dife&longs;e, che alcuno non vi poteua comparire, non &longs;olo
per li tiri dell'artiglierie, ma per la continua tempe&longs;ta delle archibugiate tirateui da' nimici, che &longs;ta
uano coperti nella &longs;pianata, e &longs;otto la contra&longs;carpa; & e&longs;&longs;endo noi al tri hormai ridotti in pochi, e dal
le continue fatiche impotenti, con tutto che la &longs;peranza del &longs;occor&longs;o ci da&longs;&longs;e virtù, e forza, ci ridu
ce&longs;&longs;imo a far le ritirate &longs;opra a' palchi fatti di legnami, &longs;eruendo&longs;i (non hauendo terra, ne &longs;ito) de
gli &longs;tramazzi, di balle di lana, e di cottone con altre materie per rifar le dife&longs;e, combattendo non &longs;o
lo i &longs;oldati, & i terrieri, ma le donne, e i putti ancora co'l &longs;ommini&longs;trare di quello faceua bi&longs;ogno, of
fendendo &longs;empre il nimico con l'i&longs;te&longs;&longs;e offe&longs;e, che e&longs;&longs;o offendeua noi, e ma&longs;&longs;ime con le mine: per
che e&longs;&longs;endo ridotto il combattere in &longs;ito così &longs;tretto, il &longs;uo gran numero poco poteua operare, &longs;e non
nel poter &longs;pe&longs;&longs;o rinfre&longs;care i combattenti (vantaggio pur troppo grande) non dimeno fù nece&longs;&longs;itato
per dife&longs;a delle no&longs;tre offe&longs;e in dar gli a&longs;&longs;alti, alzar più le trauer&longs;e del fo&longs;&longs;o, cauando la terra dentro
al muro della contra&longs;carpa oue fu fatto tanto vacuo, che commodamente ci piantarono molti padi
glioni, &longs;enza che noi altri di dentro li pote&longs;&longs;imo &longs;coprire: piantando ancora &longs;ette pezzi d'artiglie
ria &longs;opra il detto muro per compire di leuarne quelle poche dife&longs;e, che s'andauano rifacendo la
notte, lequali dife&longs;e ce le &longs;pianaua, con far' entrar &longs;otto i gua&longs;tatori coperti con palchi di tauole, co
perte con pelle di bufali fre&longs;che a gui&longs;a di te&longs;tuggini, per difender&longs;i da'fuochi, i quali gua&longs;tatori con
la zappa tirauano a ba&longs;&longs;o la materia con che erano fatte le no&longs;tre dife&longs;e. Et già tutte le co&longs;e erano
do&longs;i mangiati caualli, a&longs;ini, & altre be&longs;tie, che vi &longs;i trouauano. E &longs;ollecitando più che mai il nimi
co di cauar &longs;otto, & di fare nuoue mine, conducendo nella fo&longs;&longs;a nel mezo della cortina, doue era la
maggior batteria, vn monte di terra alto quanto era la muraglia: fece incontro ad vn torrione &longs;opra
la contra&longs;carpa vn caualiere, armato di fuori con gomene gro&longs;&longs;e, ilqual pa&longs;&longs;aua d'altezza il detto tor
rione, onde che da tutte le parti erauamo &longs;coperti, e ber&longs;agliati, e ci trouauamo e&longs;&longs;er rima&longs;ti &longs;olo con
cinquecento &longs;oldati Italiani &longs;ani, ma &longs;tanchi dalle lunghe fatiche, & i Greci e&longs;&longs;er morti la maggior
parte de' migliori: E quello, che più importaua do
ta la Fortezza, ci riducemmo &longs;olo con &longs;ette barili di poluere, doue che fu&longs;&longs;imo nece&longs;&longs;itati con quelOnde poi ne &longs;egui al &longs;olito, il mancare il Tur
co della fede, e delle prome&longs;&longs;e fatte, e con crudeltà più che barbara, chi non fu dall'empie &longs;ue mani
mi&longs;erabilmente morto, re&longs;tò &longs;chiauo, per &longs;entire con tutte le mi&longs;eEt que&longs;to fu
il fine di quell'a&longs;&longs;edio. AV.
Molto compa&longs;&longs;ioneuole fu veramente que&longs;to &longs;ucce&longs;&longs;o infelice, ne &longs;i
dee incòlpare di negligenza que&longs;ti Eccellenti&longs;&longs;imi Signori, perche l'ordine lo
te&longs;o, ma cattiui, ouero mal fortunati gli e&longs;&longs;ecutori. Et per dir meglio è piaciuto così al Signore Id
dio. Ma la&longs;ciamo hormai que&longs;to ragionamento, e ritorniamo al no&longs;tro &longs;olito.
CO.
Per li ca&longs;i &longs;e
guiti (in quanto alla fortificatione di che trattiamo) non debbo negare, che le dife&longs;e lunghe a pro
(doue ne dipende la larghezza delle piazze) &longs;i po&longs;&longs;ono cauare tutte le commodità per li difen&longs;ori,
sì per fare le dife&longs;e &longs;icure, come per poter far &longs;empre nuoue ritirate; & occorrendo perdere le piaz
ze (come &longs;i dice) a palmo, a palmo, e far perdere il tempo al nimico, & a&longs;pettare il nece&longs;&longs;ario &longs;oc
cor&longs;o dal &longs;uo Prencipe, &longs;enza l'aiuto del quale, tengo per certo, che alcuna Fortezza non &longs;i po&longs;&longs;a in
lunghezza di tempo con&longs;eruare; perche gli a&longs;&longs;ediati vanno giornalmente non &longs;olo con&longs;umando le
munitioni nece&longs;&longs;arie, ma ancora le loro proprie vite, venendone &longs;empre ammazzati, ancorche gli a&longs;
&longs;edianti nimici &longs;ieno e&longs;po&longs;ti a molti incommodi, e di&longs;ordini, nel con&longs;umar&longs;i per diuer&longs;i ca&longs;i, che gli
po&longs;&longs;ono occorrere, nondimeno il ri&longs;ico, & il molto di&longs;auantaggio, è &longs;empre di coloro, che &longs;i ritroua
no ri&longs;errati nella Fortezza. AV.
Ho molto caro, che re&longs;tiate &longs;odisfatto, e che con l'e&longs;perienza de'
&longs;ucce&longs;&longs;i vengano approuate le ragioni da me propo&longs;te nell'ordine del fortificare. E però con &longs;ua buo
na gratia daremo fine perhoggi a que&longs;to no&longs;tro primo ragionamento.
della
tezza dee
e&longs;&longs;ere al
manco pal
&longs;a cento or
taota, & al
più ducen
to. Oppo&longs;itio
ne alle di
fe&longs;e
gio della
Fortezza
fatta
dife&longs;e cor
te.
che ne
p
Fortezza.
me dano&longs;e
alla For
tezza. Sito, doue
il nimico
potrà
tare
glieria per
imbocca
re i
del,' iboc
care i &longs;ian
chi. Come il ni
mico po&longs;&longs;a
piatare l'
artiglierie
a danno de
difen&longs;ori.
cuero lan
t
&longs;ilo di fer
ro pienedi
palle da
mo&longs;chet—
to.
nette lun
ghe, & rie
che di m
tallo vtili
nella For
tezza per
l'u&longs;o de'
&longs;acchetti
pieni di
palle di
piombo. Come &longs;i
po&longs;&longs;adifen
dere la For
tezza con
gli archi
bugi. Notabili
imperfet
tioni ap
portano al
la Fortez
za le dife
&longs;e corte.
te dal Tur
co. Imperfet
tione della
fortifica—
tionedella
Goletta.
di Famago
&longs;ta.
lio Sauor
gniano.
&longs;otto Fa—
mago&longs;ta.
ti con &longs;et
tanta pez
zi d'arti—
glieria.
teria
tioni della
pa
buona mu
raglia.
caualieri.
far lauora
re i gua&longs;ta
tori.
na, e di cot
tone per
dife&longs;a.
li gua&longs;ta—
tori.
mago&longs;ta.
fetto che
apportano
le piazze
grandi.
GIORNATA III.
AVTORE.
SIAMO (Signor Conte) hormai vieini all'hora del no&longs;tro &longs;olito ragiona
mento &longs;opra le fortificationi; nondimeno potremo prima goder alquanto
que&longs;ta così diletteuole vi&longs;ta, che cireca il &longs;ito, ch'è d'intorno a que&longs;ta Città,
e particolarmente que&longs;to così bel canale di mare, per doue pa&longs;&longs;a del continuo
gran numero di nauili per e&longs;&longs;er il pa&longs;&longs;o di quelli, che vengono di Leuante, &
il &longs;imile di Ponente ver&longs;o Venetia, benche le naui gro&longs;&longs;e pa&longs;&longs;ino alla larga
fuori di que&longs;ti &longs;cogli, per i&longs;chena del Mare di que&longs;to Golfo. Ma ditemi di
gratia, come le piacciono que&longs;ti pae&longs;i della Dalmatia? e particolarmente
que&longs;to contado di Zara? CO.
Alla comparatione di que&longs;ti altri pae&longs;i di Le
uante vicini à que&longs;te marine, a me pare che la Dalmatia &longs;ia commodamente fertile. Ma partendo&longs;i
da' giardini dell'Italia, l'vno, & l'altro pare &longs;terile a &longs;ua comparatione, non &longs;olo per e&longs;&longs;ere que&longs;ti pae
&longs;i aridi, e &longs;ecchi per la care&longs;tia delle acque dolci, ma per e&longs;&longs;ere la maggior parte &longs;a&longs;&longs;o nudo. In quan
to a que&longs;to contado di Zara (per quanto ho vi&longs;to di la da que&longs;ti Colli, doue è vna larga, e &longs;patio&longs;a
campagna, con a&longs;&longs;ai ca&longs;telli, e ville) lo giudico a&longs;&longs;ai abondante, e diletteuole; per le belle caccie,
che ci &longs;ono d'ogni qualità d'vccelli, & d'animali; ma venendomi detto che tutta, ouero la maggior
parte di e&longs;&longs;a campagna vien po&longs;&longs;eduta dal Turco, e che il &longs;uo confine non è più lontano di due mi
glia, molto mi di&longs;piace la mi&longs;eria di que&longs;ti poueri popoli, vedendogli così da vicino trauagliati da
così barbari nimici. AV.
Egli è più che vero quanto ella ha detto, perche del continuo gli vien
tolto quel poco di re&longs;iduo, che gli è re&longs;tato, e&longs;&longs;endo dentro que&longs;ti confini habitati da publici ladri, e
da pe&longs;&longs;ima generatione di huomini, viuendo di rapine, e &longs;enza ri&longs;petto di giu&longs;titia, ne di religione,
e&longs;&longs;endo Turchi, e Martello&longs;&longs;i, e Scocchi; & ma&longs;&longs;ime di quelli, che &longs;otto il nome di e&longs;&longs;i Scocchi fanno
molti danni, facendo i veri Scocchi &longs;olo danno a' Turchi, & a'&longs;uoi va&longs;&longs;alli, per natura tra loro capi
tali&longs;&longs;imi nimici, doue vn giorno ne potria per loro cagione &longs;ucceder qualche notabil nouità. Ma la
&longs;ciamo da parte que&longs;to ragionamento, e oiamo principio al no&longs;tro &longs;olito, douendo ella &longs;eguitare &longs;o
pra il &longs;eguente Capitolo. CO.
Seguirò dunque il &longs;econdo, doue dite voler far larga la gola del ba
luardo, ouero il &longs;uo angolo interiore braccia nouanta almeno, & al più cento quindici, che &longs;ono
&longs;a trentacinque, che a me parrebbe doue&longs;&longs;e e&longs;&longs;ere al più braccia nouanta; &longs;tante che la larghezza di
que&longs;ta &longs;ua gola ne apporta la lunghezza delle fronti de' baluardi con l'angolo acuto, che è di danno
alla dife&longs;a. AV.
La larghezza della gola del baluardo &longs;i dee &longs;empre fare conforme alla commodi
tà delle piazze de' fianchi, e del tran&longs;ito de' &longs;oldati, per poterui pa&longs;&longs;are in ordinanza, e particolar
mente conforme all'acutezza, & all'ottu&longs;ità de gli angoli, &longs;opra li quali &longs;i douerà fortificare; perche
fortificando, per e&longs;&longs;empio &longs;opra il quinto, la gola (per natura dell'angolo) verrà a&longs;&longs;ai più &longs;tretta,
che non verria &longs;opra all'ottauo, ouero al decimo, benche fatte con l'i&longs;te&longs;&longs;a mi&longs;ura. E però in tal ca
&longs;o bi&longs;ogna &longs;empre aiutar&longs;i con quell'artificio, che più &longs;arà nece&longs;&longs;ario, e ma&longs;&longs;ime nel far l'angolo del
fianco ottu&longs;o &longs;opra la cortina. E per determinare que&longs;te larghezze con qualche ragione, dico, che
volendo fare i fianchi de' baluardi (benche fatti con vna &longs;ol piazza) &longs;i ricerca per la gro&longs;&longs;ezza de'
merloni almeno pa&longs;&longs;a &longs;ette, e noue per la larghezza della piazza, ouero pagliuolo, oue deono &longs;tare
l'artiglierie, e quattro almeno per la gro&longs;&longs;ezza d'vna trinciera, accioche le palle dell'artiglierie del
nimico pa&longs;&longs;ando per le cannoniere non &longs;couino tutta la piazza del baluardo, come &longs;i dirà, che &longs;om
mati &longs;ono pa&longs;&longs;a venti, & altrettanti ne verran dall'altra parte, che &longs;arà quaranta, &longs;enza la piazza, ouet
il tran&longs;ito di mezo, che vuol'e&longs;&longs;ere almanco venti, & in tutto &longs;ara &longs;e&longs;&longs;anta, che s'intendono a retta li
nea, da vn fianco all'altro &longs;patio dificile a fare &longs;opra li anguli acuti &longs;enza coprire parte della piazza
da ba&longs;&longs;o, e farne vna &longs;ola, e
re le fronti de' baluardi tropo lunghe) bi&longs;ogna &longs;empre in tal ca&longs;o far' elettione del minor male, che
&longs;arà la lunghezza di e&longs;&longs;e fronti. CO.
Molta larghezza a&longs;&longs;egnate a que&longs;te gole di baluardi, per la
commodità de' fianchi, & delle &longs;trade; ma e&longs;&longs;endo nece&longs;&longs;arie nelle Fortezze reali, e bene inte&longs;e, bi&longs;o
gnerà come dice&longs;ti fare vna &longs;ol piazza. Et perciò &longs;eguirò il terzo Capitolo, oue dite voler fare la
larghezza del fianco con la &longs;ua &longs;palla di braccia nouanta &longs;opra il piano del &longs;ito, &longs;i come s'intende
tutte le altre mi&longs;ure della Fortezza. Però dico, che dipendendo da que&longs;to la maggiore, & la
pal dife&longs;a della Fortezza, vorrei che ancora &longs;i face&longs;&longs;e maggiore. AV.
Sopra gli angoli ottu&longs;i &longs;i po&longs;
&longs;ono ben far maggiori due, o tre pa&longs;&longs;a; benche non &longs;ia nece&longs;&longs;ario, potendo&longs;i in cambio di que&longs;to far
pigliar quel tanto di più la dife&longs;a della fronte del baluardo nella lunghezza della cortina, che &longs;arà
perfettione non piccola di e&longs;&longs;a &longs;ua dife&longs;a. In quanto al coprire co' volti vna parte della piazza ba&longs;&longs;a,
come di&longs;&longs;i, &longs;i che l'altra di &longs;opra venga commoda per tutti i &longs;eruitij; que&longs;to &longs;i dee fare &longs;olo per nece&longs;-
dall'altezza de' merloni vengano anco coperti, & a&longs;&longs;icurati e&longs;&longs;i volti dalle
me nel fargli ba&longs;&longs;i, e che cia&longs;E ca&longs;o che &longs;i dou
di detta larghezza, &longs;arà a&longs;&longs;ai meglio far la piazza &longs;ola, per
no le ca&longs;ematte. CO.
Segue co'lquarto ancora il quinto Capitolo, oue trattate della larghezz
del fianco, con la gro&longs;&longs;ezza della &longs;palla del baluardo, e dite volere, che il fianco &longs;ia vn terzo meno del
la &longs;palla, e la &longs;palla il doppio più del fianco, e perche chiaramente noi ci intendiamo, parlaremo &longs;opra
e&longs;&longs;o fianco la fate lunga braccia nouanta, e la compartite in tre parti, che vna ne date al fianco, NG,
e l'altre due alla &longs;palla, CI. Ma ditemi di gratia, Quando non &longs;i vole&longs;&longs;e fare il
così lungo, e che &longs;i face&longs;&longs;e di &longs;olo braccia &longs;ettanta, non &longs;i potrebbe compartire per metà? Cioè vna
parte darla al fianco, e l'altra alla &longs;palla, doue &longs;i verrebbe a fuggire l'acutezza del baluardo, e la piaz
za, oue &longs;tanno l'artiglierie &longs;i potrebbe &longs;ar maggiore, e più capace per li tre pezzi, che vi volete tene
re. AV.
Que&longs;te mi&longs;ure non &longs;i deono terminare così facilmente con la &longs;empli
bene con quelle ragioni, che &longs;i ricercano per la commodita delle piazze; douendo&longs;i molto bene con
&longs;iderare la &longs;carpa, che &longs;i dee dare all'altezza della muraglia, e del terrapieno, e quanto la piazza di &longs;o
pra &longs;i venga a ri&longs;tringere per e&longs;&longs;a &longs;carpa, per &longs;apere poi &longs;e re&longs;terà capace per que &longs;eruitij nece&longs;iari,
che dee apportare; e di que&longs;
profilo, con la &longs;ua &longs;cala per mi&longs;urarlo, & per ricono&longs;cere (auanti che &longs;i faeccia l'opera) gli errori, che In quanto alla larghezza del fianco, &longs;empre, che venga capace per tie pezzi d'ar
tiglieria, non &longs;i dee de&longs;iderare maggiore, e ma&longs;&longs;ime facendo&longs;i con danno delle altre piazze della For
tezza; atte&longs;o, che cia&longs;cuno di e&longs;&longs;i tie pezzi ha il &longs;uo officio, cioè il primo, vicino alla co
prire la larghezza del fo&longs;&longs;o. Il terzo, che &longs;arà vicino alla dirittura del
la &longs;palla, dee &longs;coprire dentro l'angolo della fronte del baluardo oppo&longs;ito, per i&longs;tar &longs;empre &longs;icuro dalle
offe&longs;e del nimico, e battere in batteria come di gia ho detto; e tal numero di pezzi &longs;arà commodi&longs;&longs;i
mo, &longs;endoci &longs;empre vn tiro, che del continuo potrà of&longs;endere il nimico; cioe quando il primo tirerà,
il terzo &longs;arà ricaricato, & accommodato per &longs;pararlo, e poi il &longs;econdo. Nondimeno potendo fare
il fianco con quattro pezzi, &longs;aria ben fatto, pur che la piazza di &longs;opra della &longs;ua &longs;palla veni&longs;&longs;e commo
da per vn pezzo, che vi deue &longs;tare in barba, ilchenon &longs;arebbe conforme al conto da lei fatto, cioè di
fare lunga tutta la prima linea del fianco braccia &longs;ettanta, e partirla per meta, &longs;i che trentacinque ne
verria &longs;olo alla &longs;palla, & il &longs;imile al fianco, ilquale per le ragioni dette non &longs;tarebbe &longs;e non bene. Ma
in quanto poi alla &longs;palla douerà &longs;apere, che per l'altezza della &longs;carpa del &longs;uo ter rapieno và ri&longs;tretto
braccia quindici, e diciotto per la gro&longs;&longs;ezza del &longs;uo parapetto, che &longs;arà braccia trentatre; &longs;endoci poi
in&longs;ieme faranno braccia trentanoue, che tanto &longs;i viene a ri&longs;tringere la detta piazza, doue facendola
trentacinque, ne verrebbono a mancare quattro braccia, dopo quella della piazza del pezzo in bar
ba, che dee e&longs;&longs;ere almeno diciotto. E però è nece&longs;&longs;ario &longs;ar maggiore la &longs;palla, che il fianco, perche &longs;i
come e&longs;&longs;a &longs;palla &longs;i và ri&longs;tringendo, così all'oppo&longs;ito il fianco &longs;i allarga per la ritirata, & per la &longs;carpa, Si che il fianco con la &longs;palla non &longs;i douera far mai meno di braccia no
uanta; ma&longs;&longs;ime fortificando in piano Fortezza reale, benche &longs;i pote&longs;&longs;e fare di braccia 75. ma per ne
ce&longs;&longs;ità, come a &longs;uo luogo dirò, &longs;i farà &longs;empre la &longs;palla il doppio più del fianco. CO.
Non po&longs;&longs;o
&longs;e non approuare que&longs;te così chiare ragioni, per volerui voi a&longs;&longs;icurare dalle batterie con tanta &longs;car
pa, e gro&longs;&longs;ezza di dife&longs;a, come è molto nece&longs;&longs;ario. AV.
Segua dunque.
CO.
Seguirò il &longs;e&longs;to Ca
pitolo, per lo quale dite, che &longs;i debba tirare la dirittura della gola del &longs;ianco GC, che &longs;i vede nel det
&longs;a a me pareua &longs;te&longs;&longs;e meglio pigliarla nell'angolo Q della fronte, perche l'vltimo pezzo del fianco,
D, haurebbe meglio potuto &longs;coprire tutta la detta fronte, & ancora la dirittura, GC, poteua &longs;er
uire di braccia venti lunga, per poter meglio far lo &longs;te&longs;&longs;o effetto dello &longs;coprire il nimico &longs;empre, che
&longs;i vole&longs;&longs;e acco&longs;tare. AV. Crederò, che altrimenti non &longs;i debba più ricordare dell'officio del fianco,
ne d'hauerlo approuato e&longs;&longs;er l'occhio del corpo della Fortezza, poi ch'ella và proponendo due opi
nioni, e tutte di contrario effetto; dicendo, che l'vltimo pezzo vicino alla &longs;palla pigli la dife&longs;a alla
punta del baluardo, per potere i&longs;coprire più il nimico. Secondariamente vuole far più corta la gola
del fianco, per fare lo &longs;te&longs;&longs;o effetto; e non &longs;i accorge, che viene a incorrere in due errori, che cia&longs;cuno
di e&longs;&longs;i apporta notabili&longs;&longs;ima offe&longs;a; poi che è nece&longs;&longs;ario &longs;e vuole, che tutte le parti di e&longs;&longs;o fianco &longs;co
prino per offendere il nimico, quando &longs;arà &longs;opra la contra&longs;carpa, doue per la &longs;te&longs;&longs;a vi&longs;ta può ancora
e&longs;&longs;o nimico &longs;coprire il fianco, e con più vantaggio offenderlo, quanto &longs;arà maggiore il &longs;ito, che hau
bardieri; &longs;i che il fianco ne potrebbe re&longs;tare come inutile, e per con&longs;equenza la fronte del baluardo in
poter del nimico; e tanto più commodo gli &longs;aria a imboccare le cannoniere, quando che la dirittura
della gola del fianco &longs;i face&longs;&longs;e più corta, come dite, atte&longs;o che con quello che gli viene a con&longs;umare la
batterie, o con Zappe veni&longs;&longs;e ad e&longs;&longs;er tagliata la punta del baluardo, doue la detta vltima cannonie
ta vicino alla &longs;palla, re&longs;terebbe &longs;empre &longs;coperta; Il che non &longs;i dee fare in alcun modo, per e&longs;&longs;er quel
la parte, oue con&longs;i&longs;te la principal dife&longs;a della Fortezza, douendo &longs;olo e&longs;&longs;a cannoniera &longs;coprire il ni
mico, quando vorra entrar &longs;otto la muraglia, ouer &longs;alire per le ruine &longs;atteui con le batterie, chia
mando&longs;i perciò que&longs;ta tal dife&longs;a battere in batteria; e però le artiglierie, che &longs;taranno ne' fianchi, &longs;e
&longs;aranno tre pezzi, due &longs;oli deono &longs;coprire la larghezza del fo&longs;&longs;o incontro all'angolo della fronte del
l'altro baluardo, & il terzo re&longs;ti &longs;empre coperto dal detto angolo, come &longs;i di&longs;&longs;e. In quanto
i&longs;coprire, e difendere tutta la contra&longs;carpa, & le altre parti di &longs;uoti, que&longs;to dee fare gli alt
d'artiglieria, che &longs;aranno &longs;opra le piazze da alto de' baluardi, & de caualieri. CO.
Douendo&longs;i con
tanta diligenza fabricare, e con&longs;eruare que&longs;ti &longs;ianchi, non debbo negare, che leragioni da voi pro
po&longs;te non &longs;ieno più che buone. Nondimeno ho più volte &longs;entito di&longs;putare &longs;opra que&longs;ta parte di di
fe&longs;a, ne ho in
re deile Fortezze fatte; perche molti dicono, che i fianchi &longs;i vengono &longs;empre a far da &longs;ua po&longs;ta nelle
ruine, che fa il nimico con le batterie, cau&longs;ando i vacui dentro delle muraglie, lequali da ogni parte
&longs;i vengono a poter fiancheggiare; e tanto più con l'indu&longs;tria delle trinciere angolari, che vi &longs;i fan
no; concluden<20>o in &longs;omma, che doue &longs;ono genti da combattere &longs;i difenda ogni co&longs;a, e ma&longs;&longs;ime do
ue &longs;ono le piazze commode, per far le ritirate, e che il vero riparo &longs;ia il petto dell'huomo; nondime
no cono&longs;co que&longs;ta tal dife&longs;a e&longs;&longs;er molto pericolo&longs;a, e particolarmente per lo mancamento de' difen
&longs;ori, &longs;i come il più delle volte auiene, e tanto più contro a forze potenti. AV.
I di&longs;cor&longs;i di que&longs;ti
tali, che dite, &longs;i po&longs;&longs;ono chiamare, come &longs;i dice, ca&longs;telli in aria, che il più delle volte &longs;ogliono fare
coloro, che &longs;ono di po
porre, per e&longs;&longs;ere del tutto vano, nondimeno per &longs;ua &longs;odisfattione le dirò, che &longs;tante le ragioni pro
po&longs;te, &longs;i potrebbe con la &longs;te&longs;&longs;a cattiua opinione dire e&longs;&longs;er del tutto &longs;ouerchie le molte &longs;pe&longs;e, che fan
no i Prencipi nelle fabriche delle lor Fortezze per difender&longs;i contra le batterie, & nell'a&longs;&longs;icurar&longs;i dal
le ruine; perche &longs;e da que&longs;te offe&longs;e ne &longs;uccede la dife&longs;a, &longs;i doueria all'oppo&longs;ito di quell, &longs;i fa de&longs;ide
rare, che il nimico face&longs;&longs;e gran batteria, e ruine, acciò veni&longs;&longs;e a far maggiori i fianchi, per poter&longs;i di
fend
quire meglio, &longs;apendo ella, & ancora tutti gli altri, &longs;e ben fo&longs;&longs;ero di poca prattica, che per le batte
rie, & per le ruine &longs;i perdono le Fortezze; e &longs;e pure &longs;i difendono qualche tempo per le buone piazze,
& pel valore de' difen&longs;ori, nondimeno &longs;i dice il male del corpo della Fortezza, e&longs;&longs;ere incurabile,
molto vicino a morte, mentre che i nimici comincino a poter &longs;alire, e pigliarne il po&longs;&longs;e&longs;&longs;o per le &longs;tra
de fatte &longs;opra le ruine delle batterie; atte&longs;o, che le dife&longs;e, che &longs;i fanno nelle ritirate, vengono il più
delle volte a &longs;eruire per poco tempo. Che la vera dife&longs;a &longs;ia il petto de gli huomini, que&longs;to lo
cedo, &longs;empre però che &longs;i combatta del pari, e che i difen&longs;ori non po&longs;&longs;ano mancare, &longs;i come non man
ca a chi offende. Ma &longs;e del pari &longs;arà, che di fuori &longs;ieno cinquanta, o &longs;e&longs;&longs;antamila, e più a&longs;&longs;ai, ma&longs;&longs;i
me e&longs;&longs;endo gente barbare, come &longs;ono li Turchi, & di dentro ve ne &longs;ia cinque, ò &longs;ei mila, &longs;arà a propor
tione buona la dife&longs;a del petto de' difen&longs;ori, & i fianchi fatti nelle ruine delle batterie. CO.
Ben
che io vada &longs;upponendo qualche di&longs;cor&longs;o, che &longs;ia &longs;tato fatto, &longs;e ben con poca ragione, & con minor
&longs;ondamento, non ve ne douete marauigliare, atte&longs;o che co'l mezo d'opinioni così &longs;trauaganti, che
vanno attorno, de&longs;idero &longs;i cono&longs;ca meglio la perfettione dell'opera, che bi&longs;ogna fare per &longs;eruitio
della Fortezza. AV.
Altro non de&longs;idero, &longs;e non che la ragione preuaglia alle cattiue opinioni; ma
&longs;eguite di gratia il propo&longs;ito no&longs;tro. CO.
Segue il &longs;ettimo Capitolo, doue dite; che la fronte del ba
luardo dee pigliare la dife&longs;a dal terzo della cortina, delche e&longs;&longs;endomi que&longs;ta mattina me&longs;&longs;o a di&longs;egna
re vn quinto angolo, per vedere l'effetto, che mi faceua tal dife&longs;a, mi venne formato vn baluardo
sì acuto, che lo giudicai e&longs;&longs;ere imperfetto, e non vol&longs;i altrimenti
tura &longs;ouerchia, non &longs;olo per l'acutezza dell'angolo, facile all'e&longs;&longs;ere tagliato, ma per la troppa lunghez
za delle &longs;ue fronti; e però a me parrebbe &longs;i doue&longs;&longs;e pigliare tal dife &longs;a dal fianco, come da quello, che la
dee guardare, e difendere. AV.
ho detto, ma
parte di cortina, difendere la fo&longs;&longs;a Quanto poi alle difficultà, che dice hauer ritro
uate nel quinto angolo, ha ragione di oppor&longs;i a tal dife&longs;a, come <27>llo, che per natura è formato &longs;opra i
più imperfetti angoli, che &longs;i po&longs;&longs;ano fortificare; nondimeno tal &longs;ua imperfettione &longs;i potrà correggere
in tre modi; cioè; tirare la linea del fianco, & della &longs;palla, &longs;olo lunga venticinque pa&longs;&longs;a, e che pigli la di
fe&longs;a dal quinto della cortina. Al &longs;e&longs;to, & al &longs;ettimo angolo, poi
dife&longs;a, e
&longs;i può pigliare la dife&longs;a dal mezo, e più di e&longs;&longs;a cortina. Che po&longs;&longs;a poi ba&longs;tare, che il fianco &longs;olo difenda
la fronte del baluardo, &longs;enza pigliare la dife&longs;a dentro la cortina, dico, che &longs;aria imperfettione
&longs;ima
due cagioni &longs;arebbe La prima è, che &longs;olo i tre pezzi del
Seconda, che la detta fronte non &longs;arebbe dife&longs;a in batteria.
Quanto al
la prima &longs;i perderebbe la dife&longs;a di que' pezzi, che po&longs;&longs;ono &longs;tare &longs;opra quella parte di co
pre&longs;a per dife&longs;a, ouero dal caualiere, che vi &longs;arà fabricato, che pure &longs;ono d
fendere il nimico, e ma&longs;&longs;ime co' mo&longs;chettoni, &longs;empre che egli vole&longs;&longs;e entrare nel fo&longs;Secondariamente non &longs;i potrebbe battere in batteria, cioè le artiglierie, che fo&longs;&longs;ero in tal luo
go non potrebbono &longs;coprire dentro i vacui delle ruine, che puo fare il nimico con le batterie, o con
le mine nella fronte del baluardo; e che in quelle non &longs;olo vole&longs;&longs;e mettere i gua&longs;tatori con le Zappe
per tirare a ba&longs;&longs;o il terrapieno, per far più larga, e più commoda &longs;alita; ma per impedirlo ancora &longs;em
pre, che vole&longs;&longs;e dar l'a&longs;&longs;alto, per &longs;alire &longs;opra la piazza, & impadronir&longs;i di e&longs;&longs;o baluardo. Et que&longs;ta di
fe&longs;a chiamata battere in batteria, è molto nece&longs;laria in tutte le Fortezze; e tanto più farà tal'effetto,
quanto che &longs;i potrà pigliare dentro la cortina, conforme però all'ottu&longs;ita, ouero acutezza de gli an
goli, &longs;opra li quali &longs;i dourà fortificare. CO.
Già che re&longs;to &longs;odisfatto di que&longs;te vo&longs;tre così importan
ti con&longs;iderationi, & non mi occorrendo &longs;opra il pre&longs;ente Capitolo dire altro, le proporrò l'ottauo,
che &longs;egue, doue dite voler fare vna piazza &longs;opra la dirittura del fianco, e volete che vi po&longs;&longs;a &longs;tare com
tà, che apporta non &longs;olo per la dife&longs;a della fo&longs;&longs;a; ma per battere in batteria la fronte del baluardo, di
fe&longs;a per le ragioni dette molto buona, benche quel vocabolo in barba, molto mi di&longs;piaccia. Intendo
po&longs;te in barba quelle artiglierie, che non &longs;ono coperte dalle cannoniere; ma che il &longs;emplice parapetto
della piazza &longs;ia tanto ba&longs;&longs;o che la canna del pezzo ci po&longs;&longs;a giuocar &longs;opra, doue non &longs;olo viene &longs;coper
to il detto pezzo; ma la metà dell'altezza delle &longs;ue ruote; & ancora quello, ch'è peggio, i bombardie
ri, che l'hanno da maneggiare, co&longs;a molto nociua, e da fuggire; e però vorrei, che vi &longs;i face&longs;&longs;e la &longs;ua
cannoniera, con la &longs;emplice terra, ouero con altra materia più &longs;tabile, e &longs;icura per li difen&longs;ori; atte&longs;o,
che anco da' gabbioni non vengano a&longs;&longs;icurati. AV.
Il coprire l'artiglieria più che &longs;i può, & in&longs;ieme
i difen&longs;ori, è ottima co&longs;a, però mi piace que&longs;ta &longs;ua opinione, & in quanto alla materia del fare le det
te cannoniere, al &longs;uo luogo ne tratteremo sì, che ne re&longs;terà &longs;odisfatto. CO.
Non voglio mancare
to mio amico, ilquale ha i &longs;uoi fianchi così agiati, che &longs;opra la &longs;palla vi po&longs;&longs;ono &longs;tare tre pezzi di ar
tiglieria, dopo a due del fianco, i quali tutti tre fanno gli &longs;te&longs;&longs;i effetti, che fanno i vo&longs;tri, cioè la piaz
za del fianco è larga braccia &longs;edici, che è la quinta parte della &longs;palla, laquale è di forma quadra co'l
&longs;uo diritto, doue come potete vedere &longs;ono tre cannoniere; e però de&longs;idero intendere l'opinione vo
&longs;tra. AV.
Que&longs;to baluardo &longs;i può a&longs;&longs;omigliare ad vn grande, e robu&longs;to huomo, ma che habbia im
pedite le braccia per difender&longs;i per hauere i &longs;uoi fianchi deboli, & e&longs;&longs;ere non &longs;olo piccoli, ma mal di-
merlone; come anco dall'e&longs;&longs;ere coperto dalla &longs;palla con dife&longs;e del tutto imperfette, & ma&longs;&longs;ime le tre
cannoniere per la larghezza della &longs;palla, che pur troppo vengono &longs;coperte, douendo &longs;eruire per fian
co, però e&longs;&longs;endo e&longs;&longs;o fianco co&longs;i angu&longs;to, & la &longs;palla qua&longs;i inutile per e&longs;&longs;ere tali &longs;ue dife&longs;e &longs;cop
perciò la tengo imperfetta. CO.
Gia che il fianco &longs;i viene a far piccolo, e mal dife&longs;o, la&longs;cieremo
da parte tale ordine di fortificare, e &longs;eguiremo il nono Capitolo, doue trattate delle altezze delle
cortine co'lloro terrapieno, cioè, volete, che la muraglia &longs;ia alta pa&longs;&longs;a &longs;ei dal piano del fo&longs;&longs;o &longs;ino
al piano della &longs;trada delle ronde, dandole la metà di &longs;carpa, l'altezza poi del terrapieno volete &longs;ia
quattro pa&longs;&longs;a, & che habbia la &longs;ua &longs;carpa naturale. Quanto all'altezza della muraglia a me molto
piace, venendo &longs;icuri&longs;&longs;ima dalle &longs;calate; ma il voler poi, che termini &longs;opra il piano della contra
&longs;carpa, mi par che &longs;ia fatta indarno vna gran &longs;pe&longs;a, che per nece&longs;&longs;ita bi&longs;ogna fare nel profondare
il fo&longs;&longs;o al meno di più due pa&longs;&longs;a di quello, che è &longs;ouerchio, potendo&longs;i fare più alta la detta mura
glia &longs;opra e&longs;&longs;o piano di due pa&longs;&longs;a, &longs;i che il fo&longs;&longs;o venga profondo &longs;olo quattro, e ma&longs;&longs;ime, che non
in tutti i luoghi &longs;i può &longs;empre fare tal &longs;uo cauamento, sì per l'impedimento dell'acque &longs;ortiue,
come del &longs;a&longs;&longs;o viuo. Circa poi alla &longs;carpa, che proponete fare con vna &longs;ola linea, vorrei che fo&longs;
&longs;e fatta con due ordini di &longs;carpa; cioè il primo doueria e&longs;&longs;ere &longs;opra il piano del fo&longs;&longs;o, all'altezza di
quattro pa&longs;&longs;i, con ogni cinque d'altezza, tre di &longs;carpa, done &longs;i metterà il &longs;uo cordone, & il re
&longs;tante, che &longs;arà due pa&longs;&longs;a, &longs;i faccia di ogni quattro vno; atte&longs;o che con que&longs;te due &longs;carpe &longs;i vie
ne a dar difficultà al nimico nell'appoggiarui le &longs;cale, che caricate di genti, non potendo&longs;i &longs;o
&longs;tentare &longs;opra la muraglia anderebbono in pezzi, co&longs;a che non auerria e&longs;&longs;endo vna &longs;ola &longs;carpa, do
ne ogni debile &longs;cala potrebbe &longs;o&longs;tentar grandi&longs;&longs;imo pe&longs;o. AV.
Sopra due oppo&longs;itioni &longs;atte da
lei intorno alla profondità del fo&longs;&longs;o, & dell'altezza della muraglia, debbo ri&longs;pondere; E prima
della muraglia le dico, che anco l'ordine delle due &longs;carpe propo&longs;te da lei po&longs;&longs;ono &longs;eruire, perche
facendo la prima da ba&longs;&longs;o d'ogni cinque d'altezza tre di &longs;carpa, e perla &longs;econda dal cordone in
sù d'ogni quattro vno, doue verrà ad hauerne in tutta la &longs;ua altezza la metà, come di&longs;&longs;i; benche
quella d'alto con manco &longs;carpa venga più e&longs;po&longs;ta alle ruine; nondimeno il ri&longs;alto, che fa la lar
ghezza della &longs;trada delle ronde, &longs;arà &longs;empre per &longs;icurtà, e per ba&longs;a del terrapieno di &longs;opra, ogni
volta però, che ruina&longs;&longs;e la detta altezza dal cordone in sù, e però l'vna come l'altra può &longs;eruire;
Benche io face&longs;&longs;i elettione &longs;empre di quella fatta con vna &longs;ola &longs;carpa, benche anco, non &longs;i face&longs;&longs;e
la detta &longs;trada delle ronde, perche la terrei per imperfettione non piccola il non a&longs;&longs;icurar&longs;i dalle rui
ne, atte&longs;o che de' due inconuenienti &longs;i dee &longs;empre eleggere quello ne apporta meno male, &longs;e pe
rò inconueniente è il dare al nimico qualche difficultà nell'appoggiar le &longs;cale, & ma&longs;&longs;ime in ta
le altezza, & anco quando fo&longs;&longs;e a&longs;&longs;ai meno, importando molto più il fare, che e&longs;&longs;a muraglia po&longs;&longs;a
e&longs;&longs;equire l'officio &longs;uo, &longs;i come è il &longs;o&longs;tentare, & a&longs;&longs;icurare il terrapieno dalle ruine, perche
do, non &longs;olo le piazze re&longs;teriano indife&longs;e, & &longs;coperte; ma quella materia &longs;i verrebbe deltutto a tra&longs;
mutare a commodo del nimico, nel fargli &longs;trada, e facile &longs;alita per impadronir&longs;i di e&longs;&longs;a piazza, e del
la Fortezza in&longs;ieme: e però, come &longs;i dirà, e&longs;&longs;endo la &longs;carpa queila, che ne a&longs;&longs;icura, non &longs;i dee mai
mancare di farla grande, ma non più della metà della &longs;ua altezza, e con tutte quelle perfettioni, che
&longs;i ricercano, e non &longs;olo nell'alzato della muraglia; ma ancora di dentro nel taglio del &longs;uo terrapie
no naturale, &longs;i che alle occorrenze &longs;i po&longs;&longs;a da &longs;ua po&longs;ta &longs;o&longs;tentare, quando per diuer&longs;i accidenti gli
veni&longs;&longs;e leuato il &longs;o&longs;tegno di e&longs;&longs;a muraglia. Quanto poi alla profondità della fo&longs;&longs;a, che pro
ponete douere e&longs;&longs;ere quattro pa&longs;&longs;a; dico che non doueria mai e&longs;&longs;er meno di cinque; benche
doue occorre&longs;&longs;e fuggire la grande &longs;pe&longs;a della &longs;ua cauatione, e&longs;&longs;endo &longs;a&longs;&longs;o, &longs;i dourà di&longs;pen
&longs;are la materia di e&longs;&longs;i &longs;a&longs;&longs;i, che &longs;i caueranno ad alzarne la contra&longs;carpa con buona parte del
la &longs;pianata per lo meno vn pa&longs;&longs;o, &longs;i che &longs;i venga con molto &longs;paragno di &longs;pe&longs;a, e di tempo
a profondare la fo&longs;&longs;a, & ad alzare e&longs;&longs;a contra&longs;carpa, & a far la &longs;pianata di materia molto
nociua al nimico, pur che l'altezza della muraglia venga il più coperta, che &longs;i può, ma&longs;&longs;i
me doue i terrapieni &longs;aranno alti. CO.
E&longs;&longs;endo le &longs;carpe quelle, che con&longs;eruano le altez
ze della terra, e di qual &longs;i voglia altra materia, non &longs;i potrà errare a farle grandi, e ma&longs;
&longs;ime anco ne gli alzati de' terrapieni, vedendo&longs;i per i&longs;perienza que&longs;to ne gli alzati de' monti,
fatti con l'arte, ne' quali non ce&longs;&longs;a mai la ruina &longs;ino à tanto, che non ha fatto la &longs;ua &longs;car
pa naturale; nondimeno è anco facile a montarui &longs;opra, &longs;i come con migliore occa&longs;ione più
auanti vi dirò, & &longs;olo al pre&longs;ente de&longs;idero, che mi mo&longs;triate più chiaramente l'opinione vo
&longs;tra intorno a que&longs;ta profondità di fo&longs;&longs;o, atte&longs;o che non in tutti i luoghi &longs;i po&longs;&longs;a profonda
re i &longs;ei pa&longs;&longs;a da voi detti, per le diuer&longs;ità de' &longs;iti, e doue le acque &longs;ortiue, o il &longs;a&longs;&longs;o
pedi&longs;ca il cauamento, come di&longs;&longs;i. AV.
Si de&longs;idera la profondità della fo&longs;&longs;a per due ca
gioni. La prima per poter fare la muraglia tanto alta, che venga &longs;icura dalle &longs;calate.
Se
conda, che venga coperta dalla contra&longs;carpa, e però non vorrebbe e&longs;&longs;er mai meno di cin
que pa&longs;&longs;a, e la fo&longs;&longs;a profonda quattro, &longs;e &longs;i potrà, & &longs;e fo&longs;&longs;e bi&longs;ogno fare anco per nece&longs;
le, & al &longs;uo terrapieno di dentro darei tanta &longs;carpa, che non &longs;o&longs;&longs;e elpo&longs;&longs;a alle rume. In quan
to poi alle offe&longs;e, che po&longs;&longs;ono auenire per le &longs;calate, di che moiti fanno tanta &longs;tima, que&longs;ta da
me per diuer&longs;e ragioni non è tenuta in molta con&longs;ideratione, ma&longs;&longs;ime quando occorre&longs;&longs;e for
tificare &longs;iti non commodi per far la detta altezza, perche in tempo di pace per le ruberie, gia
&longs;appiamo, che l'altezza della contra&longs;carpa, la larghezza, & profond
d'acqua no apporta &longs;icurezza; oltre, che quando face&longs;&longs;e dibi&longs;ogno &longs;i può fare ancora vna &longs;e
conda cunetta al piè della muraglia, pre&longs;upponendo, che &longs;ia fondata &longs;opra il &longs;a&longs;&longs;o, o cosi ba&longs;
&longs;a, che po&longs;&longs;a con&longs;eruar&longs;i, & in tal modo &longs;i verra a leuare l'oppo&longs;itione, e ma&longs;&longs;ime per la difficul
tà del maneggiare le &longs;cale; benche in tempo di guerra ciederò, che i diten&longs;ori non conce
dano mai altra &longs;trada al nimico, &longs;e non quella, che &longs;i fara per forza di batterie, cioe per le
ruine de' terrapieni, &longs;i che in tutti i modi, doue &longs;i la&longs;cia&longs;&longs;e di fotificare vn fito per oppo&longs;ition
di &longs;calate in altezza di cinque pa&longs;&longs;a, & anco meno di muraglia, &longs;i verrebbe a imputare pur
troppo di viltà, o di mancamento di fede i &longs;uoi difen&longs;ori, cioè, che haue&longs;&longs;ero intendimento
co'l nimico, cuero che haue&longs;&longs;ero abbandonate le nece&longs;larie guardie, sì per dormire, come
ancora per e&longs;&longs;ere ab&longs;enti per occa&longs;ioni di fe&longs;te baccanali, che in tal ca&longs;o ogni Fortezza (&longs;e be
ne alta di muraglia) può e&longs;&longs;er rubata, &longs;i come auenne al forte di Camolia a Siena; benche fo&longs;
ligenza de' loro capi, che pur &longs;anno, che in tutti i tempi &longs;i dee far diligenti&longs;&longs;ima guardia, e
tanto più in tempo di fe&longs;te, e doue con l'occa&longs;ione de' trattenimenti &longs;i vni&longs;cono molte
in&longs;ieme; e però &longs;olo &longs;i dee hauer riguardo alle batterie, dallequali non ci po&longs;&longs;iamo difen
dere, &longs;e non con lo &longs;tar ba&longs;&longs;o con la muraglia, ne &longs;i dee hauer ri&longs;petto in tal ca&longs;o alla più &longs;pe&longs;a
della cauatione del fo&longs;&longs;o, &longs;e ben fo&longs;&longs;e co'l &longs;a&longs;&longs;o, ma&longs;&longs;ime apportandone quella materia tanto be
neficio. CO. L'opera dell'alzar la contra&longs;carpa co' &longs;a&longs;&longs;i molto mi piace, perche con tal altezza
&longs;i viene a fuggire l'ecce&longs;&longs;iua &longs;pe&longs;a, che &longs;i doueria fare nel profondar la fo&longs;&longs;a, ma&longs;&longs;ime doue &longs;i ri
troua e&longs;&longs;o &longs;a&longs;&longs;o. In quanto poi all'altezza del terrapieno, che &longs;egue &longs;opra la detta muraglia, & &longs;o
pra il piano del &longs;ito; dico non douei&longs;i far così alto, ne con tanta &longs;carpa, perche tal &longs;ua altezza
cau&longs;a, che i tiri dell'artiglierie vanno di ficco, e &longs;i re&longs;tringon le piazze. AV.
Sopra le tre oppo
&longs;itioni fatte da lei ri&longs;ponderò, & le dirò prima, che le altezze delle piazze, ouer de terrapieni del
le Fortezze, &longs;tanno &longs;empre bene, sì per coprire le &longs;trade, & le ca&longs;e di dentro, come ancora per di
&longs;pen&longs;are la materia, che &longs;i cauerà della fo&longs;&longs;a; &longs;tante, che dalla &longs;ua larghezza, e profondità ne
vien fabricata la Fortezza. Circa poi al tirar di ficco per la detta &longs;ua altezza, que&longs;to vien fatto
con molto beneficio della dife&longs;a; atte&longs;o che le piazze da alto deono, non &longs;olo coprire le parti in
teriori della Fortezza, ma ancor da pre&longs;&longs;o, e da lungi &longs;coprire per fianco, e per fronte il &longs;uo ni
douendo poi &longs;eruire per la dife&longs;a del fo&longs;&longs;o, &longs;tante la &longs;icurtà delle piazze de' fianchi. In quan
to al re&longs;tringer e&longs;&longs;e piazze, per la grande &longs;carpa, le dico, che non per altra cagione vengo
no de&longs;iderate le piazze larghe nelle Fortezze, &longs;e non per poter con&longs;eruare le dife&longs;e, cioè,
dopo hauer riceuuto la batteria con le ruine, che pote&longs;&longs;ero accadere, poter dipoi con la
commodità di e&longs;&longs;a piazza farui le ritirate, per fiancheggiare, e difendere e&longs;&longs;e ruine; ma
potendo&longs;i leuare le cau&longs;e di que&longs;te ruine, co&longs;a certa è che ogni mediocre piazza ne potrà
&longs;eruire, &longs;tante la &longs;icurtà, che &longs;i propone di fare co'l mezo della &longs;carpa grande, che &longs;i dee
dare alla &longs;ua altezza, e tanto più nelle piazze de' baluardi d'vna Fortezza reale, doue due,
ne anco tre pa&longs;&longs;a di più, o di minor larghezza per far tale a&longs;&longs;icuratione non ne puo appor
tare incommodo alcuno; re&longs;tando i fianchi con le lor piazze da alto di tanto maggior lar
larga pa&longs;&longs;a venti &longs;opra il piano del &longs;ito, e perdendo&longs;ene &longs;ei con la &longs;trada delle ronde, e &longs;et
te con la gro&longs;&longs;ezza del parapetto, e della &longs;carpa di dentro, che in tutto &longs;arà tredeci, &longs;i che
&longs;ette in circa ne re&longs;ta per la piazza della barba, che è quanto può far dibi&longs;ogno in qual &longs;i voglia
occorrenza di dife&longs;a. E però &longs;tante tali ragioni, potremo con verità mo&longs;trare e&longs;&longs;er ripo&longs;ta la
vera &longs;icurtà delle Fortezze &longs;olo nel poter con&longs;eruar con la grande &longs;carpa le &longs;ue dife&longs;e; atte
&longs;o che il nimico non &longs;e ne impadronirà mai, &longs;e prima non &longs;i farà la &longs;trada da montar &longs;o
pra le &longs;ue piazze; laquale &longs;trada &longs;i può far &longs;olo in due modi, cioè co'l mezo delle &longs;cale, e
&longs;opra le ruine, che &longs;i face&longs;&longs;e con le batterie, o con le mine. In quanto alle &longs;cale, di que&longs;te po
co &longs;i dee temere in Fortezza reale; ma &longs;i bene, e pur a&longs;&longs;ai &longs;i dee riguardare alle &longs;ue ruine; dalle qua
li a&longs;&longs;icurandoci, la Fortezza re&longs;ta come ine&longs;pugnabile, o almeno delle più gagliarde; CO. Douen
do&longs;i con così e&longs;qui&longs;ita diligentia con&longs;eruare que&longs;te dife&longs;e, non &longs;i potrà mai fallare a farle &longs;tabili, e &longs;i
cure, accioche ogni parte della Fortezza po&longs;&longs;a e&longs;&longs;equire l'officio &longs;uo, & per compita mia &longs;odisfattio
ne auanti, che diamo fine al prefente Capitolo, de&longs;idero &longs;aper da voi il rimedio d'vna offe&longs;a, non
baluardo, doue il vacuo cau&longs;ato dalla &longs;ua ruina non pote&longs;&longs;e e&longs;&longs;er &longs;coperto, ne dife&longs;o da' fianchi, &longs;i che
brieue tempo aggrandire il detto vacuo, & cacciar&longs;i &longs;otto la piazza, e dar commodo poi a molti di
e&longs;&longs;i gua&longs;tatori per minare il baluardo. AV.
Que&longs;ta è vna offe&longs;a non piccola, & il &longs;uo rimedio puo
e&longs;&longs;er in diuer&longs;i modi. E prima fa ottimo beneficio la &longs;carpa grande della muraglia, & del terrapieno
di &longs;opra, & a que&longs;ta offe&longs;a &longs;e &longs;i hauera anco fabricato la contramina nel fondamento della muraglia,
quando &longs;i fabrica la Fortezza, nel modo, che &longs;i vede nelle Fortezze vecchie, i difen&longs;ori potranno ri
ceuere molto benefitio, come &longs;i dirà nel &longs;e&longs;to Libro. CO.
Gia che re&longs;to &longs;odisfatto &longs;eguirò il deci
mo Capitolo, doue trattate della gro&longs;&longs;ezza del parapetto, il qual volete &longs;ia &longs;ei pa&longs;&longs;a, che a me piace
ria &longs;e fo&longs;&longs;e ancor più, atte&longs;o, che non può apportare &longs;e non vtilità, perche il nimico nel far le batterie
non &longs;olo &longs;i &longs;erue de' cannoni rinforzati, & delle colubrine ricche di metallo; ma opera con poluere
fina, doue fa pa&longs;&longs;ate incredibili, e però è bene di a&longs;&longs;icurar&longs;i con la &longs;ua gro&longs;&longs;ezza, acciò non accada
quello, che è accaduto in alcuna Fortezza nell'Vngheria, oue quando riceuettero la batteria &longs;olamen
te &longs;i accor&longs;ono della debolezza del parapetto, & del bi&longs;ogno di prouedere la terra per ringro&longs;&longs;arlo. AV.
Dicami di gratia quanta è &longs;tata la maggior pa&longs;&longs;ata, che s'habbia vi&longs;to fare alle palle delle arti
glierie nelle gro&longs;&longs;ezze de' terrapieni, & de parapetti? CO.
Le pa&longs;&longs;ate, come &longs;apete &longs;ono &longs;empre
uer&longs;e, cioè conforme alla bontà della terra, & dell'artificio, con che viene ad e&longs;&longs;ere po&longs;ta in opera; e
però nelle batterie fatte in hone&longs;ta di&longs;tanza di pa&longs;&longs;a cento, e cento cinquanta ho vi&longs;to pa&longs;&longs;ar la palla
dodici, & quindici piedi, e ma&longs;&longs;ime doue i parapetti &longs;on fatti di fre&longs;co, & non bene pe&longs;tato la terra, è
tanto più come di&longs;&longs;i &longs;eruendo&longs;i il nimico di cannoni rinforzati, & caricati con poluere fina. AV. Be
CO.
Pur troppo mi occorre dir
che vogliate in cambio di coprire i difen&longs;ori &longs;errargli, come &longs;i dice in vna &longs;cattola, acciò non po&longs;&longs;a
no vedere, ne e&longs;&longs;ere vi&longs;ti. E però vi po&longs;&longs;o ben concedere, che il nimico non potrà offendere, come
anco dee e&longs;&longs;ere conce&longs;&longs;o a me, che il nimico non potrà e&longs;&longs;er offe&longs;o, doue che impadronito&longs;i della con
tra&longs;carpa, e coperto&longs;i dall'offe&longs;e del fianco, non sò come &longs;e gli po&longs;&longs;a impedire l'opera del buttar la
terra nella fo&longs;&longs;a, per far la trauer&longs;a, e ma&longs;&longs;ime incontro le fronti de' baluardi. AV.
Non potendo&longs;i
per l'altezza di que&longs;to parapetto operare gli archibugi, ne meno l'artiglierie a offe&longs;a del nimico, ella
haurebbe ragione; benche l'officio &longs;uo principale non dee e&longs;&longs;er que&longs;to; ma &longs;i bene per coprire, & per
a&longs;&longs;icurare le piazze della Fortezza, e difendere non &longs;olo il petto, ma la te&longs;ta de' difen&longs;ori,
do&longs;i que&longs;to &longs;olo per la &longs;ua altezza, doue ancora ne dipende il commodo da &longs;coprire il nimico, con tut
te quelle maggiori commodità, che &longs;i po&longs;&longs;on de&longs;iderare, co'l mezo però del pendere in dentro, che
daremo alla &longs;ua gro&longs;&longs;ezza; laquale già &longs;i pre&longs;uppone, che al più &longs;ia &longs;ei pa&longs;&longs;i, & l'altezza piedi &longs;ei; cioè
vn pie più alta d'vn huomo douendo tale altezza e&longs;&longs;er fatta, non per pendicolare, ma con tanta &longs;car
pa, che &longs;i po&longs;&longs;a &longs;alirui &longs;opra. Laquale per tre cagioni principali dee e&longs;&longs;ere fatta co'l pendere in
tro. La prima è, che la &longs;ua maggiore altezza di fuori dee coprire i difen&longs;ori, quando vorranno
tagliar le cannoniere per adoperar l'artiglierie. La &longs;econda difendere dalle acque piouane l'altez
za della &longs;carpa di fuori del terrapieno. Terza, che più d'ogn'altra co&longs;a importa, è che tutta la det
ta &longs;ua gro&longs;&longs;ezza di &longs;ei pa&longs;&longs;i, &longs;i verrà &longs;empre a oppore a' tiri, che può fare il nimico, con le batterie:
e que&longs;ti così fatti beneficij non &longs;i cauano da' parapetti fatti co'l pendere in &longs;uori, come &longs;i è v&longs;ato di
fare; perche piantando il nimico le &longs;ue artiglierie &longs;opra a caualieri, e alquanto lontane dalla contra
&longs;carpa, i &longs;uoi tiri non po&longs;&longs;ono mai venire paralelli al pendere di e&longs;&longs;a &longs;ua gro&longs;&longs;ezza: ma la vengono a
&longs;cauezzare, & a pa&longs;&longs;are nella parte di &longs;opra più debole, e &longs;couare la piazza, con danno notabili&longs;&longs;i
mo de' difen&longs;ori, & que&longs;to ma&longs;&longs;ime, quando il &longs;ito di fuori fo&longs;&longs;e eminente, o almeno a liuello, & e&longs;
&longs;endo anco più ba&longs;&longs;o, il nimico &longs;i può alzare con li detti caualieri, come più auanti con l'e&longs;perienza
le farò vedere. Quanto poi alla commodità, che vien de&longs;iderata per gli archibugieri, &longs;i che po&longs;&longs;ano
per fronte &longs;coprire la &longs;trada coperta della contra&longs;carpa que&longs;ta è vna dife&longs;a, che per li &longs;ucce&longs;&longs;i già mol
te volte vi&longs;ti, &longs;i potria con più vero &longs;ignificato chiamar offe&longs;a, atte&longs;o che a&longs;&longs;ai maggior vantaggio
hauerà &longs;empre il nimico di fuori, per lo gran numero di archibugieri, & per la grandezza del &longs;ito
più commodo, & più &longs;icuro per coprir&longs;i, che non haueranno i difen&longs;ori dopo il far&longs;i ber&longs;aglio con
le loro te&longs;te,
ue, &longs;i che in tutte le attioni, che po&longs;&longs;ono occorrere a beneficio de' difen&longs;ori, il parapetto ba&longs;&longs;o
co'l pendere in fuori è molto nociuo. Ne per &longs;ua dife&longs;a &longs;i troua altra più potente ragione, che l'v&longs;o di
farlo in quel modo, nè &longs;i dee opporre alla &longs;ua altezza, & al &longs;uo pendere in dentro,
bugieri, ne meno l'artiglierie
&longs;ono v&longs;are con grandi&longs;&longs;imo vantaggio, & &longs;icurtà; e prima de gli archibugieri dico, che potendo&longs;i da
per tutto &longs;alire &longs;opra l'altezza d'e&longs;&longs;o parapetto, & a beneplacito de' difen&longs;ori coprir&longs;i, & i&longs;coprir&longs;i
l'a&longs;cenderui
tezza. In quanto poi alle artigherie &longs;i mo&longs;
conforme al bi&longs;ogno, &longs;i che &longs;iando i di
to ciò per lo commodo, & bene&longs;icio, che appotta CO.
Quando vedio il &longs;uo di&longs;egno,
&longs;to vo&longs;tio nuouo modo di&longs;orti&longs;icare; benche io veda qualche
noniere, che dite dou
douendo&longs;i far la loro altezza con poca &longs;carpa, per non le allargar troppo,
lenza cau&longs;ata dal vapore de' titi nello &longs;parar&longs;i le &longs;ue artiglierie, che anco la m
tione. AV.
Le dimo&longs;t
de&longs;idera, re&longs;tara &longs;odis&longs;atto di quanto
l'v&longs;o difetto&longs;o, che ne apporta la
ne v&longs;ato di fare, & poi &longs;eguiro con le dichiarationi propo&longs;te, mo&longs;trando imper&longs;ettione di tal &longs;ua Per la quale dico, che alcuno non può negare, che cila non &longs;ia piu ba&longs;&longs;a, che non è l'altez
za d'vn huomo, nè che que&longs;ia po&longs;&longs;a di&longs;ondere, non &longs;olo la te&longs;
meno ne &longs;egua la dife&longs;a per la &longs;ua g
mente &longs;i vedrà, che &longs;olo la minima, & la più d
batterie. Et &longs;e le Fortezze vengono fabricate &longs;olo co'l fine, che ne app
pochi difen&longs;ori difender&longs;i da numero grande di ni
le &longs;ne deboli, & in util dife&longs;e, ma&longs;&longs;ime nece&longs;&longs;itando i difen&longs;ori a douere &longs;tare in parte cosi alta, e far&longs;i
commodo ber&longs;aglio al nimico, che pur con la e&longs;perienza &longs;i
la Fortezza, &longs;e prima non vien coperto da commode dife&longs;e, fatte di terra, per non e
uendo i difen&longs;ori tanto più a&longs;&longs;icurar&longs;i a proportione delle minori lor forze; Nondimono &longs;i va com
portando e&longs;&longs;e dife&longs;e così malamente inte&longs;e, e &longs;olo per potere &longs;coprire, e far belle botte con gli archi
bugi, nel tirare a gli offen&longs;ori; ne ci acc
gliando, e ferendo &longs;empre i difen&longs;ori nella &longs;ionte, doue in
loro&longs;i &longs;oldati della Fortezza; e &longs;imilmente volendo poi v&longs;ar le &longs;ue artiglierie in barba, vengono così
facilmente, non &longs;olo in boccare, e &longs;caualcate, ma morti i &longs;uoi bombardieri, giouando anco poco la
dife&longs;a de' gabbioni con che po&longs;&longs;on vE &longs;e di que&longs;to la e&longs;perienza delle e&longs;pugnationi
della Goletta, di Famago&longs;ta, & vltimamente di Giauarino non ne hau
crederei alla ragione; ma perche e&longs;&longs;a e&longs;perienza ne dee e&longs;&longs;er &longs;icuri&longs;&longs;ima guida, doueremo per ciò re
&longs;tar capaci, che contro all'offe&longs;e, e ma&longs;&longs;ime dell'artiglierie, &longs;i ricercano dife&longs;e così proportionate,
che po&longs;&longs;ano riceuer l'offe&longs;a, & con&longs;eruar&longs;i con la &longs;icurta de' lor difen&longs;ori; ma e&longs;&longs;endo le dife&longs;e della
Fortezza fatte deboli, &longs;i che da pochi tiri del nimico vengano pa&longs;&longs;ate, e di&longs;trutte con la morte de' di
fen&longs;ori, & hauerle immediate a rifarle di nuouo in tempo così bi&longs;ogno&longs;o per difender&longs;i, non sò co
me po&longs;&longs;a la Fortezza e&longs;&longs;equir l'officio &longs;uo. E &longs;e il parapetto co'l pendere in fuori, & con la poca al
tezza di dentro, fu cosi fabricato anticamente, e giudicato buono, fu perche non di terra, ò di pie
tre cotte, ò di materia frangibile venne formato; ma di pietre gro&longs;&longs;e, e larghe riquadrate, &longs;i che co
me vn la&longs;trico d'vn corpo &longs;olido di muraglia (con tal pendere) pote&longs;&longs;e riceuer le botte delle bat
terie, &longs;enza che le palle vi &longs;i ferma&longs;&longs;ero; ma &longs;i bene percotendoui sbalza&longs;&longs;ero in alto &longs;enza offela
alcuna, dal che poi con l'e&longs;perienza &longs;i vede non riu&longs;
fen&longs;ori &longs;coprire la contra&longs;carpa, che è dife&longs;a imperfetti&longs;&longs;ima, per le tante e&longs;perienze vi&longs;te. E pe
rò douendo&longs;i dall'offe&longs;a cauar la dife&longs;a, potremo con l'opera propo&longs;ta del parapetto, &longs;atto co'l
pendere in dentro, fabricar &longs;opra la &longs;ua gro&longs;&longs;ezza la detta trinciera, & a&longs;&longs;icurar&longs;i, sì che da tutte
le parti vi &longs;i potrà &longs;tare alla dife&longs;a co'l tagliar le &longs;ue cannoniere, e feritoie, & &longs;eruir&longs;ene confornle al
l'occorrenza; e ma&longs;&longs;ime nel tra&longs;mutare i tiri &longs;empre a quella parte, doue il nimico &longs;arà più &longs;coperE per l'altezza, &
ruina, che ella dice poter auenire nel taglio, & nell'altezze delle propo&longs;te cannoniere per lo vapore,
nello &longs;parare de pezzi, a que&longs;to ci po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere molti rimedi. Et prima fatto, che &longs;i haurà il taglio
di e&longs;&longs;a cannoniera, &longs;i douerà auanti hauere preparato tanti tauoloni di buon legname, o graticci fat
ti con vimini, che ba&longs;tino a fortificar da ogni parte le cannoniere; lequali ba&longs;teranno &longs;ieno in altez
za di quattro piedi, & di lunghezza tanto, quanto &longs;arà la lor tromba, o alquanto meno, douendo&longs;i
fermare con pali, ouero con cauicchi lunghi, con alquanto di rampino alla te&longs;ta, & fitti nel terra
pieno, &longs;i che po&longs;&longs;ano &longs;tare gagliardamente in piedi; potendo&longs;i ancora di &longs;opra fermare le lor te&longs;te
co' puntelli per trauer&longs;o, e ma&longs;&longs;ime armandole con le dette tauole gro&longs;&longs;e. Ma &longs;i dee auertire a
due co&longs;e, cioè, che e&longs;&longs;i graticci, o altro &longs;ieno &longs;maltati, ouero imboccati con terra impa&longs;tata con
alquanto di calcina, accioche il fuoco men le offenda, ma&longs;&longs;ime co'l tenerli bagnati, e che in
parte oue &longs;i taglia il parapetto per fare la cannoniera non &longs;i tagli mai la parte della &longs;carpa di
fuori, ma vi &longs;i la&longs;ci vn piede, ò due di gro&longs;&longs;ezza, e bi&longs;ognando &longs;i fortifichi, acciò non ca&longs;chi Et ma&longs;&longs;ime
quando nel tagliarle &longs;i pa&longs;&longs;era &longs;otto la trinciera, &longs;enza aprirla di &longs;opra, &longs;o&longs;tentando la terra &longs;otto con
tauoloni o al
do&longs;i ancora &longs;erui
ben po&longs;ta, e conden&longs;ata dall arte, e dalla natura, e ma&longs;&longs;ime doue il taglio non vadi più alto d'vn pa&longs;
&longs;o per di fuori, benche con la frequenza de' tiri &longs;i venga facilmente ad allargare. Ma quando &longs;i dou
ranno fabricare dette cannoniere anticipatamente, & che &longs;i voglia, &longs;ieno &longs;tabili per la frequenza di
molti tiri, &longs;i come &longs;aranno quelle de' caualieri, & delle cortine, per doue la fronte de' baluardi piglie
rà la dife&longs;a, in tal ca&longs;o &longs;i &longs;aranno con pezzi di traui, e ma&longs;&longs;ime di rouere gro&longs;&longs;i ben concatenati in&longs;ie
me; ouero fatte con l'i&longs;te&longs;&longs;a &longs;emplice terra, alzata a cor&longs;o per cor&longs;o con vimine, ben conden&longs;ata & pe
&longs;tata, come &longs;i mo&longs;trera quando tratterremo delle cannoniere. CO.
Si potria far molte di que&longs;te
cannoniere, & poi riempirle di terra, &longs;i che al bi&longs;ogno non &longs;i doue&longs;&longs;e &longs;e non votarle, & operarui l'ar
tiglierie, potendo tornarle a riempire, e a cauaine altre, come hauete detto per tener &longs;empre
gliato il nimico, & per offenderlo, doue meno &longs;i &longs;arà dife&longs;o, co&longs;a che a me molto piace, e&longs;&longs;endo que
&longs;ta la più &longs;icura dife&longs;a, che &longs;i &longs;ia mai v&longs;ata fare. Perche molto più facilmente i difen&longs;ori po&longs;&longs;ono da
vn luogo all'altro tra&longs;portare l'artiglierie co'l mutarle per più &longs;icura dife&longs;a, e que&longs;to per le commodi
ta de gli alzati, & delle dife&longs;e delle piazze fatte intorno la l'ortezza, ilche non potra fare e&longs;&longs;o nimico,
douendo in ogni luogo che vorrà piantare le &longs;ue artiglierie, far nuoue trinciere, e &longs;trade coperte per
condurle, & dipoi far le &longs;ue piazze ben dife&longs;e, che pur &longs;ono opere molto difficili per lo gran numero
de'lauoranti, che gli vengono morti. E con&longs;iderato tutti que&longs;ti particolari, &longs;i douerà dipoi vedere,
e giudicare qual &longs;ia la migliore opinione di fortificare. E perciò de&longs;idero, che di&longs;corri
che e&longs;&longs;empio di di&longs;egno, dell'ordine, che tiene il nimico in &longs;ito piano, sì nell'acco&longs;tar&longs;i alla Fortezza,
come poi per e&longs;pugnarla con le maggiori of&longs;e&longs;e; e ma&longs;&longs;ime in fortificatione fatta alla moderna, e con
forme a quel buono ordine, che pretendete. Et paragonato tal'ordine con quello, che &longs;i è v&longs;ato per
lo pa&longs;&longs;ato, &longs;i po&longs;&longs;a
&longs;ogno, non &longs;olo nell'opere fatte, ma per quelle da fare. AV.
Molto mi piace que&longs;ta vo&longs;tra opinione
e&longs;&longs;endo conforme a
ti delle muraglie, & de terrapieni con le lor dife&longs;e fatte all'antica, come ella propo&longs;e; e prima la, FE,
&longs;arà l'alzato della cortina, o fronte del baluardo, cioè per in&longs;ino al cordone, E, ha per ogni cinque
di altezza vno di &longs;carpa in circa, e dal cordone in sù ED, lo faceuano perpendicolare co'l &longs;uo pa
rapetto, DC, co'l pendere ver&longs;o la contra&longs;carpa in gro&longs;&longs;ezza di quindeci in venti piedi, & la &longs;ua al
tezza di dentro, CB, alta quattro piedi &longs;opra la piazza, AB, &longs;i che l'archibugiero vi po&longs;&longs;a &longs;tare,
e &longs;coprire il nimico, che fo&longs;&longs;e &longs;opra la detta contra&longs;carpa; e que&longs;ta è la vera forma, & v&longs;o del modo
delle fortificationi v&longs;ate; doue non &longs;olo i di&longs;en&longs;ori vengono, come &longs;i di&longs;&longs;e, per i&longs;coprire, a far&longs;i ber&longs;a
glio, & e&longs;por&longs;i alla maggiore offe&longs;a, ma l'altezza della muraglia ED, viene ancora e&longs;&longs;a e&longs;po&longs;ta all'e&longs;
&longs;ere battuta, come parte più &longs;coperta, &longs;tante la &longs;ua forma così perpendicolare, che per natura è rui
no&longs;i&longs;&longs;ima, e facile a fare con la &longs;ua materia da ba&longs;&longs;o commoda &longs;alita al nimico, ad impadronir&longs;i della
Fortezza. Poi co'l &longs;eguente &longs;econdo profilo le mo&longs;tro il più &longs;icuro modo di fortificare, come ella
per &longs;ua chiarezza mi ricercò. Perche vi &longs;i vede non &longs;olo la facilità, ma ancora la &longs;tabilità delle dife
&longs;e contra le più potenti offe&longs;e, che ne po&longs;&longs;a fare il nimico con le batterie, & opera della Zappa; e pri
ma &longs;i douerà con&longs;iderare l'altezza della muraglia, GI, con la metà di &longs;carpa, che ne apporta &longs;icur
tà grandi&longs;&longs;ima per difender&longs;i non &longs;olo dalle &longs;calate, ma dalle batterie, venendo coperta dall'altezza
della contra&longs;carpa, FA, Cioè la &longs;ua maggior altezza, I, termina &longs;opra il piano del &longs;ito, IB, &
in&longs;ieme la &longs;carpa del terrapieno naturale, GI, che &longs;i taglia nel profondar la fo&longs;&longs;a, laqual ne a&longs;&longs;icure
rà tanto più del moto, e della ruina, che vi pote&longs;&longs;e &longs;uccedere, che &longs;arà vno de' maggiori benefici, che
po&longs;&longs;a riceuere la Fortezza. Segue dipoi il ri&longs;alto, I, che &longs;arà la &longs;trada delle ronde, e lo &longs;carpone
del terrapieno, IY, dalla quale altezza &longs;e ne dee cauare la &longs;icurtà delle dife&longs;e, come &longs;i di&longs;&longs;e, cioè,
della gro&longs;&longs;ezza, YN, del parapetto, con tanto pendere ver&longs;o il centro della Fortezza, che le ac
que piouane vi po&longs;&longs;ino &longs;correre, sì per a&longs;&longs;icurare tanto più l'altezza della &longs;carpa di fuori da e&longs;&longs;e
que, che gli &longs;ono molto nociue, come anco per coprire, & per a&longs;&longs;icurare la dife&longs;a: e&longs;&longs;endo la &longs;ua al
tezza di dentro, NQ, &longs;opra la piazza, QZ, la larghezza del fo&longs;&longs;o &longs;arà, GF, & l'altezza della
contra&longs;carpa, FT, co'l ri&longs;alto, XS, e di &longs;opra la &longs;trada coperta, TV, &longs;otto il piano del &longs;ito,
AB, cioè l'altezza, AV, che &longs;arà otto piedi, e doue &longs;i po&longs;&longs;a di&longs;cendere per in&longs;ino &longs;opra al &longs;econdo
ri&longs;alto, ouer banchetta, XS, della contra&longs;carpa; e que&longs;to &longs;i dee fare, acciò ch'e&longs;&longs;endo i difen&longs;ori
&longs;ortiti fuori, e ritrouando&longs;i &longs;opra la &longs;pianata, &longs;i po&longs;&longs;ano &longs;empre, che haue&longs;&longs;ero la carica dal nimico, ri
&longs;icurtà ancora e&longs;&longs;endo in gro&longs;&longs;o numero, di&longs;cendere &longs;opra la banchetta, XS, re&longs;tando &longs;olo l'altez
za della contra&longs;carpa, XF, laquale douerebbe e&longs;&longs;ere fatta con vn muro a &longs;ecco con la metà di &longs;ear
pa, oue non &longs;i po&longs;&longs;a di&longs;cendere nella fo&longs;&longs;a, &longs;e non per le &longs;cale, o per li ponti fatti di legname a po&longs;ta, e
&longs;eruir&longs;ene &longs;olo in tempo di guerra, per douer&longs;i in tempo di pace leuare ogni commodita di poter con
facilità di&longs;cendere in detta fo&longs;&longs;a, e con que&longs;to &longs;chiuar l'occa&longs;ioni de' trattati, & de rubbament
che la larghezza, & la profondità della cunetta, che douerà e&longs;&longs;er piena d'acqua, ne a&longs;&longs;icuri in mag
gior parte. Quanto poi all'offe&longs;a, che fa il nimico per e&longs;pugnare la Fortezza, gia &longs;appiamo, che pri
ma &longs;i accampa co'l &longs;uo e&longs;&longs;ercito tanto lontano, che venga &longs;icuro da' tiri dell'artiglierie de' dilen&longs;ori,
e che per acco&longs;tar&longs;i gli è nece&longs;&longs;ario far&longs;i le &longs;trade coperte con le trinciere alzate da quella parte, doue
può e&longs;&longs;ere offe&longs;o, &longs;i come al quartodecimo Capitolo &longs;i mo&longs;trò. Si che condotto&longs;i tanto vicino può
co' caualieri (con che poi &longs;i alza) offendere con le &longs;ue artiglierie, con lequali non &longs;olo cerca d'impe
dire le dife&longs;e de' fianchi de' baluardi; ma di &longs;coprire, & di battere le piazze, e le ca&longs;e di dentro; e con
gli archibugieri ancora acco&longs;tando&longs;i con le dette trinciere alla contra&longs;carpa cerca di offendere e&longs;&longs;i
difen&longs;ori, acciò non po&longs;&longs;ino &longs;ortir fuori, ne meno &longs;coprir &longs;opra le dife&longs;e da alto delle piazze de'
rapieni. Et ancora con cauamenti di &longs;trade &longs;otterranee del tutto coperte, può pa&longs;&longs;are &longs;otto la contra
&longs;carpa, & isboccar nel fo&longs;&longs;o, con grandi&longs;&longs;ima offe&longs;a, per la commodità di riempirlo, ò trauer&longs;arlo in
contro le fronti de' baluardi: onde per abbreuiarla dico, che tutta la maggior offe &longs;a viene dal nimi
co v&longs;ata co'l mezo della Zappa, nel con&longs;eruar&longs;i coperto con la &longs;emplice terra; doué &longs;e con tale
pio noi fabricheremo la Fortezza, &longs;i che i difen&longs;ori po&longs;&longs;ano &longs;tando, come &longs;i di&longs;&longs;e, coperti, e non &longs;olo
difender&longs;i, ma per la commodità delle dife&longs;e ancora offendere, per certo non &longs;i potra de&longs;iderar me
glio. E però torneremo à replicare, che o&longs;&longs;eruando &longs;i l'v&longs;o pa&longs;&longs;ato del fortificare, &longs;aremo certi, che il
nimico con le batterie ne &longs;pianerà tutta l'altezza della muraglia dal cordone in sù con la gro&longs;&longs;ezza
del parapetto, &longs;i che quelle ruine gli verranno a far la &longs;trada per &longs;alire, & per impadronir&longs;i della For
tezza; e tanto più e&longs;&longs;en do il &longs;uo parapetto fatto co'l pendere in fuori, come per la linea, NL, &longs;i ve
de, e tirandoci e&longs;&longs;o nimico dentro con l'artiglierie la &longs;ua gro&longs;&longs;ezza non &longs;i oppone al tiro; ma &longs;olo la
parte angolare di &longs;opra, PN, più debole, viene &longs;cauezzata, & pa&longs;&longs;ata con la morte de' difen&longs;ori,
e&longs;&longs;endo la piazza &longs;couata dalle palle, come chiaramente &longs;i vede fare il tiro, DC, pa&longs;&longs;ando la grof
&longs;ezza del parapetto in, PN, con la palla, che &longs;pazza la piazza, QZ, & e&longs;&longs;endo que&longs;ta dimo&longs;tra
tione certa, e reale proporrò, che non po&longs;&longs;a e&longs;&longs;er negata, e ma&longs;&longs;ime che la gro&longs;&longs;ezza, PL, del para
petto, che re&longs;ta da ba&longs;&longs;o, non &longs;ia del tutto inutile; di&longs;ordine, che non &longs;eguiria, &longs;e fo&longs;&longs;e fatto con la
propo&longs;ta altezza, LYN, che debbe e&longs;&longs;ere di più, cioè la, LY, che &longs;i oppone al detto tiro; doue
anco &longs;i vede non e&longs;&longs;er buona quella ragione, che viene addotta intorno al parapetto co'l pendere in
fuori, cioè, che i difen&longs;ori po&longs;&longs;ano &longs;tare in, N, e con gli archibugi &longs;coprire la contra&longs;carpa, FA,
pre&longs;upponendo per grandi&longs;&longs;ima dife&longs;a, che veramente non è poi che &longs;olo per fianco, col mezo de ba
quanto che alcuna volta nece&longs;&longs;ita il nimico nell'auicinar&longs;i, & fermar&longs;i in quella parte allo &longs;tarui più co
perto, benche &longs;i cuopra con ogniminima gro&longs;&longs;ezza di trincera, & &longs;e co&longs;i per fronte li difen&longs;ori di den
tro vi terranno per e&longs;&longs;empio cento mo&longs;chettieri, & co&longs;i &longs;coperti per di fuori, come &longs;i vede, vene po
gli archibugi, come appare per, EE. E perche, da que&longs;to modo di offe&longs;a, &longs;i dee con &longs;icuri&longs;&longs;imo fon
damento cauare tutte quelle maggiori dife&longs;e, che &longs;i po&longs;&longs;ono de&longs;iderare, voglio perciò con l'altezza,
e con la gro&longs;&longs;ezza del parapetto, fatto co'l pendere in dentio, potermi non &longs;olo a&longs;&longs;icurare da qual &longs;i
voglia batteria, ma ancora potere offendere il nimico con gli archibugi nello &longs;te&longs;&longs;o modo coperto, e
&longs;icuro, che v&longs;a e&longs;&longs;o nimico per offendere i difen&longs;ori, cioè, che co'l mezo della gro&longs;&longs;ezza, & dell'altez
za della trinciera. R. fatta &longs;opra il parapetto, YN, &longs;e ne caui non &longs;olo la &longs;icurtà delle piazze, e de'
&longs;uoi difen&longs;ori, ma la commodita del poterci operare l'artiglierie, & gli archibugi, con quel maggior
vantaggio, e &longs;icurtà, che &longs;i po&longs;&longs;a de&longs;iderare, co&longs;a che non auiene ne' parapetti fatti ba&longs;&longs;i, e co'l pende
re in fuori, come propo&longs;i voler mo&longs;trare. CO.
A&longs;&longs;icurando&longs;i le dife&longs;e della Fortezza, & in&longs;ieme i di
fen&longs;ori, non sò che più &longs;i po&longs;&longs;a fare, e ma&longs;&longs;ime potendo&longs;iv&longs;are con tanto vantaggio la dife&longs;a dell'ar
tiglierie, & archibugi; ma per maggior &longs;odisfattione de&longs;idero, che mi dichiariate il modo più partico
lare da e&longs;&longs;equir due co&longs;e, cioè, come &longs;i formino le feritoie in detta trinciera, R, e &longs;e battuta dal ni
mico potrà e&longs;&longs;er ruinata, & in vltimo mi replichiate ancora con qual maggior facilità, e &longs;icurezza &longs;i
po&longs;&longs;ano tagliare le cannoniere, & feritoie nella gro&longs;&longs;ezza di detti parapetti, per operarui l'artiglierie,
& arcobu&longs;i, &longs;i come in parte dice&longs;te di &longs;opra. AV.
Il modo da fare que&longs;te feritoie può e&longs;&longs;er diuer&longs;o,
principali, e prima, con le tauolette &longs;ottile fare vna forma a modo d'vna piramide lunga conforme a
detta gro&longs;&longs;ezza, & la parte &longs;tretta farla voltare
tro venga la ba&longs;e con la maggior bocca, che douerà e&longs;&longs;ere larga circa a mezo braccio in quadro, & la
parte di fuori tanto, che la bocca dell'arcobu&longs;o po&longs;&longs;a &longs;coprire il nimico, alzandoui poi la terra &longs;opra
almeno vn piede, &longs;i che la te&longs;ta del &longs;oldato venga coperta, & per il &longs;econdo modo, &longs;i potranno fabri
care delle piramidette, non con le tauole &longs;ottili, ma con le vimine, & per il terzo, &longs;i farà ancora vna for
ma di legno, che fitta nel parapetto, ouero pe&longs;tatoui bene la terra humida intorno, e cauato e&longs;&longs;a for
ma re&longs;ti il vacuo della feritoia, laquale &longs;i con&longs;eruerà, e ma&longs;&longs;ime &longs;e con detta terra impa&longs;tata &longs;arà me
&longs;colata
quel maggior numero, che &longs;i potrà, & quelle col graticcio, & con la &longs;emplice terra &longs;aranno le più &longs;i
cure, & potendo &longs;tare i difen&longs;ori co&longs;i coperti, come procura di &longs;tare il nimico di fuori, la dife&longs;a &longs;arà
con quel vantaggio, che conuiene, e tanto più potendo e&longs;&longs;i difen&longs;ori anco con tal'ordine &longs;coprire il
fondo della fo&longs;&longs;a. Quanto al danno, che il nimico vi può fare con la batteria, nel con&longs;umare le trince
re, & ammazzare i difen&longs;ori, che vi &longs;te&longs;&longs;ero per fare la detta dife&longs;a. Dico prima per la &longs;icurtà de di
fen&longs;ori, que&longs;ti co&longs;i e&longs;po&longs;ti, e&longs;&longs;endo arcobu&longs;ieri, non conuiene che faccino contrabatterie con l'artiglie
con vn pa&longs;&longs;o &longs;olo che faccino indietro per la larghezza della banchetta, hauendo tempo da ciò fare,
poi che il nimico, ne con&longs;uma pure a&longs;&longs;ai auanti che habbia accommodato le &longs;ue artiglierie, & poi an
co quando farà la batteria, e&longs;&longs;i difen&longs;ori lo po&longs;&longs;ono offendere, &longs;i per non e&longs;&longs;ere &longs;coperti, come per po
tere con tanto vantaggio, mutar luogo, & all'improui&longs;o ferire e&longs;&longs;o nimico; circa alla ruina, co&longs;a certa
è, che dalle cannonate &longs;arà pa&longs;&longs;ato la detta trincera; e per gli bu&longs;i, & per le sbrofature della terra, che
farà le palle ver&longs;o la piazza; la trincera &longs;i verrà a sba&longs;&longs;are, di&longs;ordine che la notte con facilità &longs;i re&longs;tau
ra con la &longs;te&longs;&longs;a terra, &longs;i che, come opera morta, non può apportare alcun danno. Quanto poi al taglia
dere in dentro, doue i lauoranti &longs;taranno &longs;empre coperti, e cauando la terra, e me&longs;&longs;a da parte, forme
ranno la cannoniera, co'l &longs;uo pendere in fuori, &longs;enza però aprirla dauanti, &longs;e prima non &longs;i hauerà
compito di dentro la &longs;ua gola, e fortificata con tauoloni gro&longs;&longs;i, ouer tronchi d'alberi, come &longs;i di&longs;&longs;e,
&longs;i che po&longs;&longs;ano non &longs;olo &longs;o&longs;tentare il taglio del terreno, ma le botte dell'artiglierie tirate dal nimico,
contro lequali, la trinciera po&longs;ta &longs;opra il parapetto ne farà ottimo &longs;eruitio, pa&longs;&longs;andoui &longs;otto la detta
cannoniera, dalla quale &longs;e ne riceuerà quella maggior dife&longs;a, che &longs;i po&longs;&longs;a fare, ma&longs;&longs;ime per offende
re il nimico all'improui&longs;o da quella parte, che meno dubiterà, per non vedere auanti &longs;egno alcuno
di cannoniere, o doue po&longs;&longs;ano e&longs;&longs;er l'artiglierie per offenderlo. CO.
Mi re&longs;ta l'addimandarui l'of
ficio di quella porta, che mo&longs;trate per lo &longs;egno. AV.
Quel
la mo&longs;tra la larghezza, & l'altezza divna &longs;trada, che &longs;i douerebbe fare, quando &longs;i fabrica la Fortezza;
cioè da vn fianco all'altro &longs;i dee circondare intorno la fronte del baluardo, e lontana dalla muraglia
circa &longs;ei pa&longs;&longs;a, &longs;opra il piano del fo&longs;&longs;o, o doue il nimico pote&longs;&longs;e sboccare con cauamenti di mine &longs;ot
terranee, come &longs;i di&longs;&longs;e, &longs;i che &longs;erua per contramina, opera delle più vtili, che &longs;i po&longs;&longs;a fare nella For
tezza, potendo&longs;i con e&longs;&longs;a &longs;empre &longs;coprire quello, che opera&longs;&longs;e il nimico, & impedirgli il poter ve-
ne, alla quale &longs;trada &longs;i douera fare &longs;pe&longs;&longs;i e&longs;alatoi; con la commodita del potere andarui da ogni par
te per le piazze ba&longs;&longs;e de' fianchi, ouero per la &longs;emplice &longs;ortita. CO.
Re&longs;to molto &longs;odisfatto della
dimo&longs;tratione, & dell'ordine del di&longs;egno, e mi rallegro, che noi habbiamo cosi bene &longs;pe&longs;o que&longs;ta
giornata in ragionamento così vtile, per lo &longs;eruitio delle Fortezze. E con que&longs;to faremo fine, & an
deremo &longs;opra il porto per vedere, che Galee &longs;ono aniuate, e che nuoue ne portino.
zadella go
la del ba
luardo.
le piazze.
za del fian
co, e della
&longs;palla.
da far <21> ne
ue le piaz
ze de' fian
chi fu&longs;&longs;ero
&longs;trette.
del &longs;tanco,
ç &longs;palla.
di artiglie
ria per cia
&longs;cun
e i loro e&longs;
fetti.
le &longs;carpe
nel ri&longs;trin
gere le
piazze.
della &longs;pal
la nece&longs;&longs;a
ria <21> copri
re il
della gola
del
&longs;ua difefa.
con&longs;idera
tioni della
dife&longs;a del
fianco.
ra da bat
tere in bat
teria.
ne del nu
mero <20> gli
offen&longs;ori
co' difen
&longs;ori della
Fortezza.
le fronti.
delle dife
&longs;e ne gli
angoli acu
ti.
quinto an
golo. Dife&longs;a del
la diuer&longs;i
tà de gli
angoli. Il
dee &longs;coua
re la fron
te del ba
luardo.
in batteria
è nece&longs;&longs;a
rio in tut
te le For
tezze.
ra in bar
ba &longs;opra la
&longs;palla.
tioni delle
artiglierie
po&longs;te i bar
ba.
le cortine
co' loro
terrapi
ficio fare
l altezza
della ma
raglia con
vna &longs;ola
&longs;carpa,
ouero
due.
tione del
la Fortez
za
in non e&longs;
&longs;ere e&longs;po
&longs;ta alle rui
ne.
pa, e &longs;pia
nata alza
ta
nel deter
minare le
altezze <20>l
la mura—
glia.
&longs;ion di &longs;e
&longs;te &longs;i dee
getia guar
dar la For
tezza.
le dife&longs;e
vtili alla
Fortezza. Beneficio,
che ne ap
porta la
de.
&longs;carpa, &
il parapet
to re&longs;trin
ga la piaz
za. In due mo
di il nimi
co &longs;i può
far la &longs;tra
da per en
trar nella
Fortezza.
&longs;ezza del
parapetto
ne' terra
pieni, e
quanto vi
penetri d
tro la pal
la.
l'altezza
del para
petto co'l
dentro.
parapetto
pricipali,
<21> le quali
&longs;i dee fare
il parapet
to co'l
dere
tro.
il parapet
to ba&longs;&longs;o
co'l
re
e&longs;&longs;ere mol
to nociuo.
tioni d
parapetti
ba&longs;&longs;i, e di
fe&longs;a de' ga
bioni.
tà
&longs;ima di
ter
offendere
il nimico
co' tiri <20>l
l'artigli
ria. Ordine <21>
fabricare
le canno
niere nel
la gro&longs;&longs;ez
za de' pa
rapetti.
ri <21> lo pen
dere in de
tro del pa
rapetto
p
fere &longs;co<21>
ti dal
co nel ta
gliare le
cannon
re. Cannon
re &longs;icur
me fatte di
legname.
po&longs;&longs;a o&longs;&longs;en
dere il ni
mico
proui&longs;amen
te. Difficoltà
del nimico
nel p
l'artiglie—
rie.
le ronde.
terrapie
no co'l &longs;uo
parapetto
co'l pende
re in den
tro.
ti
ulla coua
&longs;carpa, co
la &longs;ua &longs;tra
da coperta
vlate dal
nimico nel
l'acco
&longs;i alla For
tezza.
terranee
fatte dal
nimico.
g
pa. Fortezze
v&longs;ate per
lo pa&longs;&longs;ato
&longs;ottopofte
alle ruine,
& a <21>dere
le dife&longs;e.
addotte <21>
la fabrica
de' para—
petti co'l
pendere in
fuori.
to fatto
co'l
re
tro vtili&longs;
&longs;imo per l'
v&longs;o <20>ll'ar
tiglierie,
& de gli
archibu—
gieri.
date neì
formare le
dife&longs;e.
di &longs;i po&longs;&longs;o
no fare le
feritoie ne
parapetti
per li arco
bugieri.
de difen&longs;o
ri nel po
ter&longs;i co
prire, &
la dife&longs;a.
tagliar le
cannonie
re nelle
gro&longs;&longs;ezze
de' para
petti.
GIORNATA IIII.
AVTORE.
Gia, che s'auicina l'hora del no&longs;tro ragionamento, potremo in que&longs;to mezo
così breuemente di&longs;correre intorno il &longs;ito di que&longs;ta Città, perche hauendo il
giorno pa&longs;&longs;ato di&longs;cor&longs;o &longs;o pra il &longs;uo Contado, mi &longs;arà grato ancora d'intendere
la &longs;ua opinione intorno a que&longs;ta fortificatione. CO.
Quanto al &longs;ito a me pare
molto buono, per hauere il mare, che la circonda da tre parti, e dall'altra per
hauere il &longs;a&longs;&longs;o viuo &longs;otto, e &longs;opra, &longs;i come è tutta la &longs;pianata, & il pae&longs;e vicino,
ilquale apporta da &longs;e &longs;te&longs;&longs;o dife&longs;a grandi&longs;&longs;ima, non potendo&longs;i il nimico valere
dell'opera della Zappa, per coprir&longs;i con la terra ad acco&longs;tar&longs;i; onde pare, che la
natura habbia anticipato, e proui&longs;to al bi&longs;ogno di que&longs;ta così importante Fortezza, & aiutata poi
dall'arte, &longs;i come veggo, che hauete fatto voi nel formare le &longs;ue dife&longs;e commode, e &longs;icure contro le
batterie, &longs;i potrà metter que&longs;ta nel numero delle più gagliarde Fortezze, che &longs;i &longs;ieno fabricate, po
tendo&longs;i ma&longs;&longs;ime &longs;occorrere per via del mare. AV.
E ben nece&longs;&longs;ario, che que&longs;ta Fortezza &longs;ia gagliar
da, & aiutata dall'arte, e dalla natura, e&longs;&longs;endo &longs;ola tra le Fortezze de' Chri&longs;tiani &longs;ottopo&longs;ta a tutte
l'hore a gli improui&longs;i a&longs;&longs;alti di potenti forze, come &longs;ono quelle del Turco. CO.
Le dire&longs;e fatte di
terra &longs;opra le piazze del forte, a me piacciono molto, & il &longs;uo fo&longs;&longs;o e&longs;&longs;endo de' più larghi, emeglio
dife&longs;o, che per ancora io habbia vi&longs;to, e particolarmente per e&longs;&longs;er cauato la maggior parte nel &longs;a&longs;io
viuo, & alzata la &longs;ua &longs;pianata di fuori con le pietre dell'i&longs;te&longs;&longs;o &longs;a&longs;&longs;o. E però molto me ne allegro,
per &longs;eruitio non &longs;olo di que&longs;ta Illu&longs;tri&longs;&longs;ima Signoria, ma di tutta l'Italia. E que&longs;to ba&longs;ti, perche è
hormai tempo di &longs;eguire la no&longs;tra impre&longs;a, che &longs;arà l'vndecimo Capitolo, oue volete, che &longs;i faccino
due piazze per cia&longs;cun fianco, doue però il &longs;ito lo concede, & che la ba&longs;&longs;a venga larga pa&longs;&longs;a noue al
meno, laqual larghezza de&longs;idererei, che &longs;o&longs;&longs;e il più &longs;i può, accioche nel ritirar&longs;i, che fanno i pezzi
delle artiglierie, quando &longs;i &longs;parano, vi re&longs;ti &longs;patio commodo non &longs;olo per maneggiare i pezzi, & per
fargli ritornare al &longs;uo luogo; ma che vi re&longs;ti tanta larghezza di &longs;trada, che commodamente vi &longs;i po&longs;
&longs;a pa&longs;&longs;are con quel numero di gente, che può occorrere nel &longs;ortir fuori per la dife&longs;a del fo&longs;&longs;o, e ma&longs;
&longs;ime, perche molte volte occorre far que&longs;to, quando le artiglierie vengono operate. AV.
Non re
ca &longs;e non vtile la larghezza della piazza. Ma quando occorre &longs;ortificare &longs;opra gli angoli alquanto
acuti, doue vien &longs;tretta la gola del baluardo (non volendo far l'angolo interiiore troppo grande, e
che le &longs;ue fronti non venghino troppo lunghe) &longs;i debbano fare le dette piazze per lo meno larghe
venti otto braccia, come ho detto; e perche ella ne &longs;appia la ragione &longs;i pre&longs;uppone, che il pezzo del
l'artiglieria con la &longs;ua canna, e ca&longs;&longs;a &longs;ia lunga circa diecibraccia, e che nello &longs;pararlo &longs;i ritiri &longs;ei, che
faranno &longs;edici, re&longs;tandone &longs;olo dodici per la larghezza della &longs;trada, benche facendo il pagliuolo,
ouero piano della piazza con alquanto di pendere ver&longs;o la cannoniera, & il &longs;uo pezzo ricco di metal
lo, &longs;i ritirerà meno, e ritornerà al &longs;uo luogo con più facilità. CO.
Mi piace il conto, e la ragione;
ma ditemi, &longs;e ne occorre&longs;&longs;e fortificare &longs;opra qualche forma d'angolo, che per l'acutezza, & per la
&longs;tretezza non &longs;i pote&longs;&longs;e cauare la piazza così larga, come ci dobbiamo gouernare, non potendo&longs;i far
più &longs;tretta? AV.
Quando le gole de baluardi vengono &longs;trette, &longs;i dee far &longs;olo vna piazza; ouero per
fuggire molte &longs;ue oppo&longs;itioni, che al &longs;uo luogo dirò, &longs;i potrà coprire con vn volto la terza parte di
quella da ba&longs;&longs;o. CO.
Molti particolari mi occorron dirle &longs;opra que&longs;te &longs;ue due piazze; ma perche
&longs;e ne dee trattare con altra occa&longs;ione, gli trala&longs;cierò al pre&longs;ente, &longs;eguirò il duodecimo Capitolo, do
ue volete, che &longs;i fa
diciotto, con tre cannoniere; e però vorrei &longs;apere, di che materia gli volete fare (benche il giorno
pa&longs;&longs;ato ne tratta&longs;&longs;imo, ma breuemente) e anco mi &longs;arà grato intendere, &longs;e il fianco non fo&longs;&longs;e più lar
go di &longs;ette pa&longs;&longs;a, ouero bracci ventuno &longs;e egli &longs;arà capace delli dua merloni con le tre cannoniere,
AV. In quanto alla materia, che prima le debbo dire, per fabricare e&longs;&longs;i merloni, dico, che quella che
per &longs;ua natura &longs;arà manco ruino&longs;a, & che ceda alla forza delle palle, &longs;arà la meglio, E però come &longs;i
di&longs;&longs;e, la terra &longs;o&longs;tentata, & concatenata col legname, verrà a fare la migliore, & la più &longs;icura opera,
come al &longs;uo luogo &longs;i dirà, e per darle al pre&longs;ente qualche &longs;atisfatione d'intorno alli due que&longs;iti fatti-
in cinque modi, il Primo con la muraglia, e terra, &longs;econdo con pali di legno &longs;itti, terzo con tauoloni,
quarto con graticci fatti di bacherte d'alberi, quinto & vltimo con vimine. E prima quello fatto con
la muraglia, e terra, dico douer&longs;i fabricare la metà della &longs;ua altezza di muro tutto ma&longs;iccio; ma fatto
con mattoni, & altre pietre cotte beni&longs;&longs;imo frantumate, & impa&longs;tate con la calcina conforme a che &longs;i
drello, e però &longs;e il merlone anda&longs;&longs;e alto per e&longs;&longs;empio &longs;ei piedi, li primi tre &longs;opra al piano della canno
niera, &longs;i faranno con detta materia, & li altri tre &longs;i alzino
parte doue &longs;iano le radiche di gramigna; &longs;i potrebbe anco fare que&longs;ta muraglia con li tufi frantuma
ti in cambio di mattoni co&longs;i impa&longs;tati con la calcina, ouero con quadroni di e&longs;&longs;i tufi tanto gro&longs;&longs;i, &
co&longs;i ben concatenati in&longs;ieme, che po&longs;ti in opera le palle dell'artiglierie, colpendoui dentro, non li
po&longs;&longs;a &longs;muouere; ma &longs;olo Segue il
BD. al
tezza de pali fitti d'ogni intorno, & concatenati in&longs;ieme, &longs;i con li chiodi longhi, come anco con la &longs;ua
catena d'ogni intorno per di dentro, & per di fuori; li pali debbono e&longs;&longs;ere di tronchi d'alberi verdi, &
de più gro&longs;&longs;i che &longs;i po&longs;&longs;ono hauere, e a que&longs;ti &longs;i deue &longs;egare a &longs;quadra vna delle &longs;ue te&longs;te, & all'al
tra farui la punta per ficcarli in terra col battipal, Ma volendo fortificare il merlone con due file di pa
li, &longs;arà nece&longs;&longs;ario per non alterare il terrapieno cauare vna fo&longs;&longs;a, & metteui per ordini e&longs;&longs;i pali, &longs;enza
batterli ne farui la punta, come &longs;i vede per il &longs;egnato, LM, & d'ogni intorno poi tornare a rimet
tere la terra al &longs;uo luo go beni&longs;&longs;imo pe&longs;tata, &longs;i che poi con le dette catene, & chiodi venghino vniti, &
ben concatenati in&longs;ieme, come &longs;i propo&longs;e, accioche venendo perforati dalle palle nemiche, &longs;tieno &longs;al
di &longs;enza di&longs;unir&longs;i per &longs;o&longs;tentare il co po della terra di dentro, con quella di &longs;opra di tutta l'altezza del Segue il terzo modo per aficurare li merloni con le &longs;ue cannoniere, cioè con li tauoloni, con
giunti in&longs;ieme, & ben concatenati, con le catene, & cerchi di ferro, come &longs;i vede per. AB. gro&longs;&longs;ezza
del merlone, & F & longhezza, cerchiato d'ogni intorno per di fuori con li tre cerchi, o legature,
ARQ, fatte angolari, come &longs;i vede per YX. & con le trauer&longs;e, ouer catene di dentro EI. & F.
HG. SR. & pieno poi con boni&longs;&longs;ima terra, & ben pe&longs;ta a quella altezza che &longs;i vorrà, &longs;i hauerà for-
cannonate &longs;enza far ruina, ma &longs;olo e&longs;&longs;ere sbu&longs;ato. Segue il quarto modo, che &longs;arà con li graticci,
que&longs;ti &longs;i fermeranno con i &longs;uoi pali fitti dalle parti della cannoniera, e anco con cauichi col fuo
rampino alla tefta, ficcando l'altra nel terrapieno, e per vltimo, &longs;i potranno fare le parti della
cannoniera con le vimine, me&longs;&longs;e nella terra a cor&longs;o per cor&longs;o, mentre &longs;i alza il merlone, o para
petto delle cortine, o doue &longs;i vorrà operare l'artiglierie, come &longs;i dirà quando &longs;i tratterà della dife&longs;a
delle Fortezze. CO.
Il tutto mi piace &longs;aluo che il fare quella muraglia per la metà dell'altezza
del merlone, poi che battuta, le &longs;ue &longs;caglie benche di opera morta, po&longs;&longs;ono fare danno a i difen&longs;ori. AV.
Venendo que&longs;ta &longs;orte di muraglia co&longs;i coperta e &longs;otterrata &longs;otto la terra, non &longs;e li può fare ta
le oppo&longs;itione, perche colpendoci le palle circa al mezo della &longs;ua larghezza, &longs;caglia alcuna non ne
può accadere e&longs;&longs;endoui &longs;opra tanta terra, e &longs;olo e&longs;&longs;e palle frantumeranno quella materia, & per
deranno la lor forza cafcando al ba&longs;&longs;o, e quando pure colpi&longs;&longs;ero ne cantoni della cannoniera, può
bene e&longs;&longs;ere tagliato e&longs;&longs;o cantone, ma &longs;enza ruina, facendo l'effetto che anco farebbe nella terra,
o legname, oltre a che que&longs;te co&longs;i fatte cannoniere, &longs;tante la Fortezza del corpo di detta materia
&longs;opra derta
di dette cannoniere, & fare vna trauer&longs;a &longs;olida, doue non potranno e&longs;sere imboccate, & li bom
bardieri commodamente &longs;copriranno, & difenderanno l'altezza, & la larghezza della fo&longs;&longs;a, che è
tutto quel beneficio, che &longs;i de&longs;idera dal fianco; mi re&longs;ta &longs;olo dirle d'intorno al &longs;econdo que&longs;ito, cioè
&longs;e la larghezza della piazza del fianco, non fu&longs;&longs;e largha più di &longs;ette pa&longs;&longs;i, &longs;e in tale &longs;patio, &longs;i pote&longs;
&longs;ero fabricate li dua merloni per accomodarui tre pezzi d'artiglieria, doue dico di nò; ma &longs;i bene vi
&longs;i può farui &longs;tare li tre pezzi, come già ho mo&longs;trato al Capitolo decimo &longs;e&longs;to. CO.
Cono&longs;cendo&longs;i
le cau&longs;e delle ruine di tali dife&longs;e, & tra&longs;mutando le materie cattiue in buone per formare que&longs;ti vo
&longs;tri tnerloni, &longs;i potranno fare l'opere con molta facilità, & &longs;icurtà, &longs;i come è nece&longs;&longs;ario fare in que&longs;te
parti co&longs;i importanti, doue con&longs;i&longs;te la dife&longs;a della Fortezza. E poi che dalla &longs;perienza, & dalla co
pia delle inuentioni, che debbon abbondare nello ingegnero militare, ne depende la &longs;icurtà di e&longs;&longs;a
dife&longs;a, de&longs;idero perciò &longs;apere &longs;e fu&longs;&longs;e bene fare alle bocche delle cannoniere i denti, come in molte
Fortezze &longs;i veggono, doue le palle tirateui dal nimico vrtando in detti denti, &longs;i fermino &longs;enza sbri
&longs;ciare dentro, & far danno a bombardieri. AV.
La fattura de denti, che vengono fatti nelle boc
buoni, mo&longs;tia di non hauere veduto gli effetti delle cannonate, cioè, delle palle nel battere la mura
glia,
meno haurebbe paura dello sbri&longs;ciare delle palle, perche quando pure la palla vi inue&longs;ti&longs;ce dentro,
certa co&longs;a è, che il dente anderebbe in pezzi, & quando da vna parte, o dall'altra e&longs;&longs;a palla vi colpi
&longs;ce, &longs;empre ella ne primi tiri &longs;i caccia o poco, o a&longs;&longs;ai nella muraglia, &longs;enza far troppo sbri&longs;ciamento,
e tanto meno gli altri tiri, che &longs;eguono, che del tutto vi entrano dentro, &longs;e già il merlone da ogni par
te non fo&longs;&longs;e tagliato entro a vn &longs;a&longs;&longs;o viuo, che pochi&longs;&longs;imi &longs;e ne trouano, e però douendo e&longs;&longs;ere la di
fe&longs;a delle cannoniere fatta di terra, & di legnami, tanto più &longs;arà vana l'opera de detti denti. CO.
Adunque &longs;e i bombardieri nimici &longs;ono co&longs;i ottimi cauadenti, non &longs;i dee &longs;timare tal dife&longs;a, e que&longs;to
ba&longs;ti per lo pre&longs;ente Capitolo, &longs;eguendo il terzodecimo, doue volete, che in cia&longs;cuno di predetti
fianchi &longs;i faccia vna &longs;ortita commoda, &longs;i che per la dirittura della &longs;palla &longs;i po&longs;&longs;a di&longs;cendere nella fo&longs;
cipali commodità, che &longs;i faccia nella Fortezza, benche venga fatta con molta &longs;pe&longs;a; laquale anco in
parte &longs;i potrebbe fuggire, e ma&longs;&longs;ime quella della muraglia, con che &longs;i fanno le &longs;trade coperte, che
pa&longs;&longs;ano &longs;otto i terrapieni. In que&longs;to modo, cioè, che dalla piazza del baluardo &longs;i di&longs;cende&longs;&longs;e ver&longs;o
la &longs;palla, come nel baluardo, che vi mo&longs;trai la giornata pa&longs;&longs;ata al Capitolo ottauo; ma per di&longs;cender
poinel fo&longs;&longs;o, giudico non poter&longs;i fare il più commodo, ne il più coperto pa&longs;&longs;o, che per l'a&longs;ce&longs;a della
&longs;cala da voi fatta, benche io habbia &longs;entito lodare vna &longs;ortita, che per la cannoniera vicino alla &longs;pal
la &longs;i de&longs;cendeua nella fo&longs;&longs;a per vn ponte fatto di legname po&longs;ticcio, fermato &longs;opra traui fitti nel di
ritto del muro per di fuori della gola del fianco, e molto facile da leuare, & da porre. Pure io vor
rei, che le cannoniere fu&longs;&longs;ero libere, e &longs;enza alcuno impedimento, &longs;i come ancora per nece&longs;&longs;ità deo
no e&longs;&longs;ere le &longs;ortite. AV.
In quanto alle &longs;pe&longs;e, che &longs;i fanno nelle &longs;trade, & nelle &longs;ortite, dico, che an
cora a me piacerebbe molto il poterle fuggire, doue però &longs;i pote&longs;&longs;e fare &longs;enza danno della Fortezza. Ma facendo in e&longs;&longs;a alcuna parte difetto&longs;a, e male inte&longs;a per i&longs;paragnare e&longs;&longs;a &longs;pe&longs;a, ne potria &longs;ucce
dere la perdita delle altre bene inte&longs;e, &longs;i come auerrebbe, fabricandola conforme al detto baluardo,
per veder&longs;i chiaramente non poter'apportar quelle commodità, che &longs;i ricercano, e ma&longs;&longs;ime della
che in tempo di pioggie po&longs;&longs;ano &longs;tare al coperto non &longs;olo i difen&longs;ori di e&longs;&longs;o fianco, ma le monitioni
della poluere, & d'altro, per poterle operare, conforme al bi&longs;ogno. Circa poi alla &longs;ortita, dico, che
douendo cia&longs;cun membro del corpo della Fortezza e&longs;&longs;er perfettamente libero a poter far l'officio
&longs;uo, &longs;arà non &longs;olo nece&longs;&longs;ario, che vi &longs;ieno fabricati, ma che ancora po&longs;&longs;ino e&longs;&longs;equir e&longs;&longs;o officio, &longs;enza
alcuno impedimento; e ma&longs;&longs;ime il fianco, e le &longs;ortite; perche e&longs;&longs;endo l'vno l'occhio, e le braccia, e
l'altro le gambe di e&longs;&longs;o corpo, i quali impediti, cia&longs;cuno può giudicar quanta imperfettione appor
terebbe alla lor dife&longs;a, &longs;tante, che in vno &longs;te&longs;&longs;o tempo e&longs;&longs;i membri deono e&longs;&longs;equir tal loro officio,
cioè quando il nimico &longs;i auicina alla contra&longs;carpa, per far la trauer&longs;a al fo&longs;&longs;o, nella qual'opera la For
tezza gli dee dare tutre quelle maggior difficuità, che &longs;i potrà, per fargli perdere il tempo da effet
tuar tal'opera, dalla quale ne dipende la &longs;ua principal &longs;icurtà; però trattando&longs;i di co&longs;a di cotanta im
portanza, e doue con&longs;i&longs;te la &longs;icurtà, & la perdita delle Fortezze, non &longs;i dee riguardare a &longs;pe&longs;a, ma &longs;i
bene a quel fine, a che vien fatta tal'opera, cioè a poter&longs;i difendere co'l tenere il &longs;uo nimico fuori del
la fo&longs;&longs;a, che principalmente &longs;i fa co'l mezo de' fianchi, e delle &longs;ortite. CO.
Quando l'opere ven
gono bene e&longs;&longs;equite, le &longs;pe&longs;e non deono e&longs;&longs;ere di niuna con&longs;ideratione, ma&longs;&longs;ime e&longs;&longs;endo fatte da'
Prencipi, e per dife&longs;a de' loro Stati, però &longs;eguirò il quartodecimo Capitolo, doue volete che ne fian
chi de baluardi &longs;i faccino due piazze, come più volte s'è detto, que&longs;te a me non pincciono, benche il
dirne l'opinion mià con la pre&longs;ente occa&longs;ione, e que&longs;to per hauere inte&longs;o da molti, molte ragioni
&longs;ai potenti nel mo&longs;trare, che le due piazze non &longs;olo &longs;ono inutili, ma ancor danno&longs;e, &longs;tante le &longs;eguen
ti &longs;ei oppo&longs;itioni.
di Zara.
za della
piazza del
fianco.
la larghez
za della
piazza del
&longs;ianco.
doue le
piazze de
baluardi
vengono
&longs;trette.
teria fabri
cati.
po&longs;&longs;ono fa
bricare in
cique mo
di.
fatti con
muraglia
è terta.
fatti con
pali fitti è
ti
fatti
tauoloni.
re
li gratici.
re
le vimine.
re
chi, non
e&longs;po&longs;&longs;e al
l'
boccate.
vengon
fatti alle
bocche <20>l
le canno
niere, ap
portauo
ruina.
ce&longs;&longs;arie di
fare a cia
&longs;eun
co.
perta vici
no al
nece&longs;&longs;aria
po&longs;itioni
fatte al
co
piazze.
E prima, Perche la piazza d'alto impedi&longs;ce quella da ba&longs;&longs;o, nell'operare le &longs;ue
glierie, per li fuochi, che vi vengono a cadere, cau&longs;ati da gli &longs;troppatori acce&longs;i,
doue ne può &longs;ucceder l'incendio della poluere, che da ba&longs;&longs;o &longs;i maneggia per cari
care i pezzi, con la morte de' bombardieri, & de loro aiutanti, oltre il fumo, che
gli occupa la vi&longs;ta.
ni fatte a'
fianchi fat
ti con due
piazze.
Seconda, La piazza ba&longs;&longs;a viene ad apportare commodo al nimico, per rubarla, poten
doui &longs;alire con le &longs;cale, per e&longs;&longs;er così poco eleuata &longs;opra il piano della fo&longs;&longs;a.
Terza, Similmente viene e&longs;&longs;a piazza per tal &longs;ua ba&longs;&longs;ezza a far&longs;i inutile, &longs;empre che il
nimico faccia la trauer&longs;a nella fo&longs;&longs;a, per non potere &longs;coprire.
Quarta, I difen&longs;ori, che &longs;taranno nella piazza ba&longs;&longs;a, &longs;aranno offe&longs;i dalle ruine, che
po&longs;&longs;ono cader d'alto.
Quinta, Si viene con le due piazze a ri&longs;tringer la gola del baluardo.
Se&longs;ta, & vltima, La piazza d'alto dopo, che tirerà di ficco, non &longs;coprirà più della
metà della lunghezza della fo&longs;&longs;a, per e&longs;&longs;er &longs;ituata così in dentro nella piazza del
baluardo.
E però de &longs;idero molto, che vi timouiate da que&longs;ta vo&longs;tra opinione, e che fabrichiate la Fortezza
con vna &longs;ol piazza per cia&longs;cun fianco. AV.
Molto volontieri mi muterò di opinione, &longs;empre che le
&longs;ue ragioni &longs;ieno migliori delle mie; e per cono&longs;cere e&longs;&longs;a ragione, le addimando la cagione per
le i fianchi vengono fabricati nella Fortezza? CO.
Il fianco è fatto per difendere il fo&longs;&longs;o, e però è
nece&longs;&longs;ario poter con&longs;eruare la &longs;ua dife&longs;a. AV.
Ella ha detto bene, perche per&longs;o, o impedito il fian
co, viene ad e&longs;&longs;ere per&longs;a la dife&longs;a della fo&longs;&longs;a, e de' baluardi, re&longs;tando la Fortezza in cattiui&longs;&longs;imo &longs;tato. E per ricono&longs;cere meglio la verità di quanto ho detto, voglio per via d'e&longs;&longs;empio domandarle, Se
due huomini di egual valore doue&longs;&longs;ero con vna qualità &longs;te&longs;&longs;a di arme combattere in&longs;ieme, e che vno
di loro haue&longs;&longs;e &longs;olo vn'occhio, vorrei &longs;aper qual di que&longs;ti due combattenti hauerà più vantaggio? CO.
Certo quello, che hauerà tutti due gli occhi, perche l'altro, che ne ha vn &longs;olo, gli può e&longs;&longs;er tol
to con vna ferita, ouer impedito dal &longs;angue, che &longs;opra gli cade&longs;&longs;e per le ferite, che riceue&longs;&longs;e nella te
&longs;ta, &longs;i che facilmente può re&longs;tare orbo, & impotente a poter&longs;i difendere. AV.
Per &longs;e &longs;te&longs;&longs;a s'è data
la &longs;entenza contra nell'approuare i fianchi de' baluardi fatti con due piazze, perche &longs;i come già di&longs;&longs;i,
il fianco nel corpo della Fortezza fa lo &longs;te&longs;&longs;o officio, che fanno gli occhi nella no&longs;tra te&longs;ta, &longs;eruendoci
le due piazze per li due occhi, onde per&longs;a vna, po&longs;&longs;a re&longs;tar l'altra per far lo &longs;te&longs;&longs;o officio. Et per ri&longs;ol
uer le &longs;ei oppo&longs;itioni fatte da lei, & da altri contro alle due piazze, le replicherò l'i&longs;te&longs;&longs;e oppo&longs;itioni, &
mo&longs;trerò con ragioni naturali, & ancora cauate dalla &longs;perienza l'effetto molto contrario.
fianco.
della dife
&longs;a.
E prima, che la piazza d'alto impedi&longs;ca co'l fuoco quella da ba&longs;&longs;o; Que&longs;to così fatto di&longs;ordine &longs;i
può con facilità fuggire, ma&longs;&longs;ime per non e&longs;&longs;er nece&longs;&longs;ario, che in vno &longs;te&longs;&longs;o tempo &longs;i &longs;parino l'arti
glierie dell'vna, e dell'altra (benche quando occorre&longs;&longs;e &longs;i po&longs;&longs;ono v&longs;are) perche gli &longs;troppatori,
che ella dice cadere a ba&longs;&longs;o acce&longs;i, &longs;i deono far di maniera, così duri, e bagnati, che vadino a ca
&longs;care a&longs;&longs;ai più da lungi, che non &longs;arà larga la piazza ba&longs;&longs;a. Et ancora, che in &longs;imili occa&longs;ioni molte
volte &longs;i faccia &longs;enza e&longs;&longs;i &longs;troppatori, caricando i pezzi co' &longs;uoi &longs;cartozzi di carta; nondimeno dico,
che i pezzi ordinari po&longs;&longs;ono, e deono &longs;eruire &longs;enza correre in tal di&longs;ordine; perche v&longs;ando i bombar
dieri, e loro aiutanti quella diligenza, che deono v&longs;are nel tenere i barili dalla poluere lungi da'
zi in luogo &longs;icuro, e portar le loro cariche ben coperte, con la &longs;icurtà ancora delle lumiere di detti
pezzi, &longs;i verranno del tutto ad a&longs;&longs;icurar&longs;i. Nondimeno propongo che vna &longs;ol piazza (e ma&longs;&longs;ime la
ba&longs;&longs;a) po&longs;&longs;a &longs;eruire, e l'altra più alta con le &longs;ue dife&longs;e, &longs;erua non &longs;olo per coprire dentro la gola del
baluardo, ma per &longs;upplire al mancamento di quella da ba&longs;&longs;o &longs;empre che ella riceue&longs;&longs;e qualche impe
dimento per poterla ri&longs;taurare, & in&longs;ieme continuare a offendere il nimico. Co&longs;a, che non può fa
re vna &longs;ol piazza, benche &longs;i proponga di far la ritirata co' gabbioni, per e&longs;&longs;er dife&longs;a del tutto inutile,
come a &longs;uo luogo le dirò. Ne meno dee hauer luogo l'oppo&longs;itione del fumo, per e&longs;&longs;er'impedi
mento, che non &longs;i può fuggire in qual &longs;i voglia modo, che &longs;i operino l'artiglierie, sì da' nimici, co
me da' difen&longs;ori, però il maggior beneficio &longs;i riccuerà &longs;olo dal vento, che con più pre&longs;tezza lo por
ti via.
per dife&longs;a
delle der
te oppo&longs;i
tioni.
<20>e maneg
giar la pol
uere. Officio
delle due
piazze del
fianco.
Secondo, che la piazza ba&longs;&longs;a po&longs;&longs;a con le &longs;calate e&longs;&longs;er rubata.
Dico e&longs;&longs;er que&longs;ta oppo&longs;itione put
troppo debole, poi che quando anco la cannoniera
fianco, & profondo quanto &longs;i vuole, facendoui il ponte per la &longs;ortita, &longs;i che in ogni ba&longs;&longs;ezza, che ven
ghino le cannoniere, elle po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere a&longs;&longs;icurate, nè &longs;i dee attendere ad altro, &longs;e non che vengano
coperte dalle batterie nimiche, che que&longs;to importa, e non il pericolo dolle &longs;calate, perche non sò
che mai per tale offe&longs;a in detto luogo &longs;i &longs;ian per&longs;e Fortezze, che &longs;e ciò accado&longs;&longs;e, molto poco diligenti
&longs;arebbono i difen&longs;ori, e&longs;&longs;endo quella vna parte, che vien guardata, e cu&longs;todita a&longs;&longs;ai più dell altre.
re
come &longs;i a&longs;
&longs;icurino.
Terzo, che po&longs;&longs;a re&longs;tar la detta piazza ba&longs;&longs;a orbata con la trauer&longs;a, che facc&longs;&longs;e il nimico nella
fo&longs;&longs;a, dico che que&longs;ta oppo&longs;itione non ha alcun fondamento; perche prima &longs;i dee &longs;en pre procu
rare che il fianco po&longs;&longs;a con quel maggior vantaggio, che &longs;i de&longs;idera, offendere il &longs;uo nimico, e ma&longs;&longs;i
me quando &longs;tà per isboccar nella fo&longs;&longs;a, &longs;i come è proprio &longs;uo o&longs;&longs;icio, laqual' ofre&longs;a &longs;i farà, quan
do i &longs;uoi tiri vadino meno di ficco, e che &longs;ieno più coperti, &longs;i che po&longs;&longs;a impedire tal'opera,
ouero dare ad e&longs;&longs;o nimico quelle maggior difficultà, che &longs;i può. E quando poi la trauer&longs;a veni&longs;&longs;e
fatta, all'hora a le dife&longs;e delle piazze &longs;uperiori tocca a fare il principal officio loro, e ma&longs;&longs;ime alli ca
ca&longs;o d'alcuni cannoni da cinquanta, che &longs;tante la gro&longs;&longs;ezza della palla, maggiormente viene violen
tato l'opera della trauer&longs;a per &longs;coprire il nimico.
vtile <21> im
pedire l'o
pera delle
trauer&longs;e.
Quarto, i difen&longs;ori, che ella dice, douere &longs;tare nella piazza ba&longs;&longs;a e&longs;po&longs;ti all'offe&longs;e delle ruine di
quella di &longs;opra. Dico, che e&longs;&longs;endo l'altezza di dentro fatta con la &longs;emplice terta, cioè quella parte
e&longs;po&longs;ta all'e&longs;&longs;ere &longs;coperta, e battuta, non può cau&longs;are alcuna ruina, ne danno a i difen&longs;ori, poten
do&longs;i anco &longs;empre &longs;enza pericolo ri&longs;taurare quello, che veni&longs;&longs;e gua&longs;to, &longs;tante la &longs;trada coperta da ba&longs;
&longs;o, come anco &longs;i po&longs;&longs;ono &longs;er za alcuna dificultà re&longs;taurare quelle della &longs;econda piazza di &longs;opra, ve
nendo coperta da tutta la &longs;palla, & orecchione per e&longs;&longs;ere co&longs;i ritirata in dentro.
Quinto, che le due piazze venghino a ri&longs;tringere la gola del baluardo.
Que&longs;to è vero, ma &longs;e vorre
mo con&longs;iderare le cau&longs;e, per lequali noi de&longs;ideriamo larga la piazza di e&longs;&longs;a gola, troueremo che tal ri
&longs;tringimento è fatto conforme al bi&longs;ogno di quello che più &longs;i de&longs;idera, che è di con&longs;eruare la &longs;ua di
fe&longs;a. Già che ella non mi può negare, che facendo&longs;i il fianco con vna &longs;ola piazza, non &longs;i ricerchian
di e&longs;&longs;o fianco, &longs;empre che fo&longs;&longs;e battuto, e ruinato; &longs;i come facilmente può accadere per la molta &longs;ua
altezza di fuori, & in&longs;ieme poi dopo lo &longs;patio della piazza, che &longs;i ricerca per le &longs;ue artiglierie, non &longs;i
debba fare vna &longs;econda dife&longs;a di gabbioni, o d'argine di terra, per a&longs;&longs;icurare il re&longs;to della piazza del
la gola dalle palle tirate dal nimico, che pa&longs;&longs;a&longs;&longs;ino per la larghezza delle cannoniere, offe&longs;a non co
no&longs;ciuta da color o, che &longs;enza e&longs;perienza, & &longs;olo con l'auttorità, e co' fauori vogliono fare l'Ingegne
ro, perche volendo coprire la gola del baluardo &longs;iante la &longs;ua ba&longs;&longs;ezza, per il pendere, & altezza, che
fuori &longs;i può fare il nimico, conuiene ciò fare con vna trinciera, con gabbioni, che pure &longs;i viene a far
due piazze, con certezza di non potere operare &longs;e non vna, che &longs;arà quella dauanti, che venendo
&longs;coperta, re&longs;ta co&longs;i pre&longs;to inutile, di&longs;ordine, che non &longs;uccede ne' fianchi fatti con due piazze, doue
per le ragioni dette, &longs;i con&longs;erua &longs;empre la &longs;ua dife&longs;a duplicata, e con la maggior &longs;icurtà delle &longs;ue
ruine, re&longs;tando la larghezza della gola &longs;empre larga, quanto &longs;i ricerca per lo pa&longs;&longs;o di a&longs;&longs;ai gente in
ordinanza per la dife&longs;a della fronte del baluardo, cioè per le batterie, & a&longs;&longs;alti.
fianchi è
necc&longs;&longs;ario
far due
piazze.
Se&longs;to, & vltimo, che la piazza da alto tiri di ficco, e non po&longs;&longs;a &longs;coprire più del terzo della lunghez
za della fo&longs;&longs;a, le dico, che in quanto al tirar di ficco, in que&longs;ta parte ell'ha la &longs;te&longs;&longs;a oppo&longs;itione, che
il più delle volte ha la piazza &longs;ola, perche &longs;e la piazza &longs;uperiore viene alquanto più alta, ella è com
moda, e &longs;icura per dife&longs;a della fronte del baluardo, doue in tale altezza, &longs;tante la lontananza, & l'e&longs;
&longs;ere a&longs;&longs;ai coperta, il &longs;uo tiro non &longs;i può addimandare di ficco. Quanto poi allo &longs;coprire il fondo del
non impedi&longs;ce la vi&longs;ta alla piazza &longs;uperiore, laquale ba&longs;ta, che &longs;copra dua terzi della lunghezza di e&longs;
&longs;a fo&longs;&longs;a per longhezza della cortina, &longs;coprendo il re&longs;to l'altro fianco oppo&longs;ito, e però, da quanto s'è
detto, &longs;opra al fianco fatto con le due piazze, e che diremo, &longs;opra alla piazza &longs;ola, &longs;i douerà rico
no&longs;cere le ragioni, & poi &longs;tabilire quello, che più &longs;i ricerca per beneficio della Fortezza, & non per
lo &longs;paragno del danaro, benche la differenza non &longs;ia molta, oltre a che il Prencipe &longs;penda &longs;empre po
pra al fianco fatto con vna &longs;ol piazza, ne i &longs;iti però, doue &longs;e ne po&longs;&longs;ono far due, & ma&longs;&longs;ime in Fortezze
moderne.
re
co, chepar
te <20>lla fo&longs;
&longs;a deono
&longs;coprire.
po&longs;itioni
fatte al
co d'vna
&longs;ola piaz
za.
Prima, Che i tiri del nimico pa&longs;&longs;ando per la larghezza delle cannoniere &longs;coueranno
la gola del baluardo, e daranno nella &longs;chiena a bombardieri dell'altro fian
co.
Seconda, Venendo alte le cannoniere &longs;opra il piano del fo&longs;&longs;o oltre all'e&longs;&longs;ere &longs;coperte
dalla &longs;pianata le bocche, & molte volte anco la &longs;ua muraglia da ba&longs;&longs;o, & venendo
battuta, con la &longs;ua ruina &longs;i perde la dife&longs;a del tutto, che qua&longs;i è irremediabile, do
uendo&longs;i fare vna a&longs;&longs;ai gran ritirata, doue &longs;i perde non &longs;olo la piazza di dentro; ma
la vi&longs;ta della fo&longs;&longs;a, & quando anco la piazza &longs;ola &longs;i fa ba&longs;&longs;a, con tanta più facilità il
nimico &longs;copa la gola del baluardo, & feri&longs;ce per &longs;chiena l'altro fianco.
ancora co
no&longs;ciuta.
Terza, Vicino alla piazza di &longs;opra non &longs;arà luogo coperto dall'offe&longs;e delle pioggie,
pernon conuenir&longs;i in tal parte alzar&longs;i con trabacche, o con padiglioni.
Quarta, La &longs;ortita &longs;i farà con incommodo grandi&longs;&longs;imo, ma&longs;&longs;ime doue la fo&longs;&longs;a &longs;arà
profonda, venendo dificile a poterui tran&longs;itare per la &longs;ua rapidezza, oltre all'incom
modo, che darà alla piazza di &longs;opra.
Quinta, & vltima è, che douendo &longs;i fabricare la piazza del baluardo con a&longs;&longs;ai pende
re ver&longs;o il piano della Fortezza, acciò la piazza del fianco venga più ba&longs;&longs;a, & più
coperta che &longs;i può, tal pendere, & ba&longs;&longs;ezza di piazza impedi&longs;ce il potere fabricare
le ritirate per la dife&longs;a delle batterie, come &longs;i dirà nel &longs;e&longs;to Libro, e que&longs;ta difficultà
accaderà non &longs;olo per non e&longs;&longs;erui terra; ma per la ba&longs;&longs;ezza del &longs;ito, doue conuerrà
ritirar&longs;i, &longs;i che il nimico re&longs;terà pur troppo &longs;uperiore,
commodità per offenderne, & doue anco li difen&longs;ori perderanno il commodo non
&longs;olo di potere perdere la piazza a palmo, a palmo (come &longs;i &longs;uol dire) ma &longs;aranno
nece&longs;&longs;itati molte volte per mancamento di materia, & incommodità di &longs;ito a po
ter fare a pena vna &longs;ola ritirata e con tutti i di&longs;auantaggi, e que&longs;ta vltima oppo&longs;i
tione non o&longs;tante l'altre doueria mo&longs;trare a tutti, le imperfettioni d'vna &longs;ol piazza,
doue il nimico vi può riceuere co&longs;i notabil beneficio per offenderne.
Etperche la verità è chiara per &longs;e &longs;te&longs;&longs;a, ella potrà con la &longs;ua prudenza antiuedere i di&longs;ordini che
po&longs;&longs;ono accadere, e ma&longs;&longs;ime dell'e&longs;&longs;ere &longs;coperte le cannoniere, & far&longs;i tanto più ruino&longs;e, & inutili,
quando che li &longs;uoi merloni vengono alti, come il più delle volte conuiene fare per coprire la piazza
di dentro della gola del baluardo, e perche non ruinino da &longs;ua po&longs;ta, e&longs;&longs;endo di terra, conuiene a&longs;&longs;icu
rarli con vna camicia di muraglia, che come &longs;i di&longs;&longs;e, non &longs;i può fare la più imperfetta, ne la più danno
&longs;a opera con duplicato danno de difen&longs;ori. CO.
Que&longs;te &longs;ono oppo&longs;itioni di non poca con&longs;idera
tione, & molto facili al contrape&longs;arle per fare giuditio della migliore opinione, che &longs;arà il procurare
di fare il fianco con le due piazze in Fortezze, doue i baluardi le po&longs;&longs;ano riceuere, & che il pa&longs;&longs;o della
&longs;ua gola non venga impedito, benche anco &longs;i po&longs;&longs;a &longs;empre (come &longs;i di&longs;&longs;e) coprire parte della piazza
ba&longs;&longs;a con vno volto, che &longs;arebbe coperto dal merlone; circa al commodo di fabricare le ritirate, con
fe&longs;&longs;o, che il pendere a&longs;&longs;ai della piazza impedi&longs;ca molto e&longs;&longs;a ritirata, e tanto più il volerne far più d'v
na; nondimeno potendo&longs;ene fare vna &longs;ola, & commoda, tengo non &longs;ia nece&longs;&longs;ario il farne altre, poi
che impatronendo&longs;i il nimico della prima i difen&longs;ori &longs;taranno molto male, e però in pochi&longs;&longs;ime e&longs;pu
gnationi s'è vi&longs;to farle duplicate, benche facendole &longs;arebbe con duplicata dife&longs;a. AV.
Quando la
Fortezza vien dife&longs;a da veri &longs;oldati, & che ftimino più l'honore, & il &longs;eruitio del &longs;uo Prencipe, che
non fanno la propria vita, la dife&longs;a &longs;i dee continuare, perdendo&longs;i honoratamente, nondimeno ciò &longs;i
dee fare con giuditio, e ma&longs;&longs;ime quando &longs;i a &longs;pettano i &longs;occor&longs;i, & che &longs;ia nece&longs;&longs;ario il trattenere, &
il far perder tempo al nimico per giorni, & hore, e non fare quello, che in Vngheria accaddè alla di
fe&longs;a, & alla perdita di Agria, e d'altre Fotezze, che &longs;e haue&longs;&longs;ero trattenuto il nimico vn'ò due gior
ni di più, venendo il &longs;occor&longs;o &longs;i poteuano &longs;aluare. CO.
Se appre&longs;&longs;o a que&longs;te vo&longs;tre ragioni mi vole
te dar compita &longs;odisfattione, de&longs;idero, che mi mo&longs;triate in di&longs;egno quanto hauete detto, perche
verrò ancor con più fondamento a ricono&longs;cere le cagioni principali, che ci concorrono, si per la di
fe&longs;a, come per l'offe&longs;a. AV.
Douendole compiacere, verrò in&longs;ieme a &longs;odisfare al de&longs;iderio mio, che
è di mo&longs;trarle la &longs;eguente pianta de' due baluardi, che &longs;aranno de meglio inte&longs;i, e doue &longs;i vedranno
le lor maggiori dife&longs;e cauate dalla ragione dell'offe&longs;a. E però replicando in qualche parte l'i&longs;te&longs;&longs;e
co&longs;e dette, mi douerà &longs;cu&longs;are, perche non &longs;olo lo fo per l'importanza della materia di che &longs;i tratta,
come ancora per mo&longs;trarle con più chiarezza la buona prattica del fortificare. Cioè per lo baluardo
&longs;egnato, A, potrà vedere il fianco con vna &longs;ol piazza, e l'altro, B, con due, dallaquale dimo&longs;tra
tione &longs;i vederà l'offe&longs;a, che fa il nimico in vna &longs;ol piazza, quando &longs;i viene acco&longs;tando alla contra
&longs;carpa con trinciere, e con caualieri, come &longs;empre fa per battere, & impedire le dife&longs;e, e ma&longs;&longs;ime
no il fianco, GH, che pur &longs;i vede con l'e&longs;perienza pa&longs;&longs;ar i tiri per la larghezza della gola delle canno
niere, e &longs;couare tutta la larghezza della piazza del baluardo, e per i&longs;chena offender i bombardieri, &
altre genti, che &longs;aranno nell'altra piazza del fianco E, &longs;i che cia&longs;cuna delle due piazze de' fianchi cou
la larghezza della gola del baluardo verrà da vn &longs;olo tiro &longs;couata,
alla dife&longs;a. CO.
Benche l'offe&longs;a &longs;ia grandi&longs;&longs;ima, nondimeno vò confiderando, che pochi po&longs;&longs;ono
e&longs;&longs;ere i tiri, che così giu&longs;tamente po&longs;&longs;ano pa&longs;&longs;are per la larghezza di due piedi &longs;oli, che è la gola del
la cannoniera, douendo per le longhe dife&longs;e, che date alla Fortezza, il nimico &longs;tar tanto lontano da
e&longs;&longs;o fianco, come &longs;i di&longs;&longs;e, doue che per tal di&longs;tantia i tiri non po&longs;&longs;ono venire così giu&longs;ti, come &longs;ariano
e&longs;&longs;endo più vicini. AV.
In quanto alla lontananza &longs;i pre&longs;uppone, che il nimico
fare l'effetto detto. Circa poi alla di&longs;&longs;icultà nel far e&longs;&longs;i tiri così giu&longs;ti, le dico che ba&longs;ta &longs;olo in vn
giorno pa&longs;&longs;ar con due, o con tre tiri; liquali &longs;on ba&longs;tanti a tenere in continuo timore i di&longs;en&longs;ori, che
non &longs;taranno mai alla dife&longs;a di tal parte, &longs;e non per forza, e con molto poco ordine, e &longs;eruitio di
dife&longs;a; e tanto più pa&longs;&longs;eranno i detti tiri, quando per la continuata batteria le cannoniere &longs;i veni&longs;ie
ro allargare nello &longs;cantonare, e frantumare i detti &longs;uoi merloni. E per tal cau&longs;a dico e&longs;&longs;er nece&longs;&longs;a
parte per lo &longs;patio, NO, doue pure per l'i&longs;te&longs;&longs;a nece&longs;&longs;ità &longs;i viene a fare due piazze; ma con poco &longs;er
uitio, venendo quella di dentro impedita dall'altezza di quella di fuori, oltre a re&longs;tare con le di già
dette oppo&longs;itioni di ruine, che non &longs;aria quando la prima piazza co' due merloni, GK, veni&longs;&longs;e
quattro pa&longs;&longs;a più ba&longs;&longs;a, accioche l'altra di &longs;opra pote&longs;&longs;e &longs;coprire il piano della fo&longs;&longs;a, e difenderla, co
me &longs;i vede nell'altro baluardo, B, per la dife&longs;a, L, doue le &longs;ue cannoniere &longs;aranno &longs;empre prepa
rate; benche la bocca di fuori doue&longs;&longs;e &longs;tar turata, per poterle dipoi con facilità aprire, e &longs;eruir&longs;ene al
&longs;icurtà dell'altro fianco, acciò i difen&longs;ori po&longs;&longs;ano &longs;enza timore &longs;tare alle loro a&longs;&longs;ignate dife&longs;e, e non
douer pen&longs;ar ad altro, che offendere il lor nimico. Douendo&longs;i ancora auertire, che &longs;opra le &longs;palle
del fianco non è bene l'accommodarui il pezzo dell'artiglieria in barba. come viene v&longs;ato; atte&longs;o che
facendo&longs;i ba&longs;&longs;o il parapetto, ouero la banchetta, F, tal ba&longs;&longs;ezza darà &longs;empre commodità al nimico
&longs;ua cannoniera, come &longs;ta all'altro baluardo, B, laquale non &longs;arà &longs;coperta per non douere ella &longs;co
prire altro, che la fronte del baluardo oppo&longs;to, &longs;eruendo commodamente per lo pa&longs;&longs;o delle ronde. Segue poi la dife&longs;a de' caualieri, PQ, con le due cannoniere, H
Dife&longs;e le più commode, & le
più &longs;icure, che per ancora &longs;ieno &longs;tatev&longs;ate, potendo&longs;i con dicinoue pezzi d'artiglieria da cia&longs;cuna
parte difendere il fo&longs;&longs;o, e la fronte de' baluardi. Seguon' ancora le trinciere la&longs;ciate nel cauamento
della fo&longs;&longs;a; &longs;i che v&longs;cendo della Fortezza per le &longs;ortite frpo&longs;&longs;a caminare per tutto, FI, &, IKR,
coperti&longs;&longs;imo per la dife&longs;a della cunetta, e&longs;&longs;endo la larghezza della fo&longs;&longs;a, TS, & V, banchetta
della contra&longs;carpa, & la, Z, &longs;trada coperta. CO.
Già che re&longs;to &longs;odisfatto della dimo&longs;tratione, &
delle ragioni del di&longs;egno, mi re&longs;ta &longs;olo l'addimandarui dell'opinione, che tenete intorno al pendere
ouero co'l pendere in dentro. AVT.
Le piazze de' terrapieni della Fortezza deono &longs;em
pre alquanto pendere in dentro, e que&longs;to per due cagioni; e prima, perche i difen&longs;ori vi po&longs;
&longs;ano &longs;tare più coperti dall'offe&longs;e del nimico, quando &longs;i alza&longs;&longs;e di fuori co' caualieri. Seconda, per
dare ancora e&longs;ito all'acque piouane, acciò non faccino danno; ma fabricando&longs;i il fianco con vna &longs;ola
piazza, conuiene fare tutta la piazza della gola con tanto pendere quanto &longs;i douerà fare la piazza del
fianco ba&longs;&longs;a, acciò venga meno &longs;coperta, nondimeno longo al parapetto della fronte, &longs;i dee la&longs;ciare
vno &longs;patio, piano, largo circa otto pa&longs;&longs;a per poterui al bi&longs;ogno operare l'artiglieria in tempo di dife
&longs;a, & nel mezo &longs;opra l'angolo inferiore, &longs;i dee anco la&longs;ciare vn pagliolo fatto con la i&longs;te&longs;&longs;a terra, e
commodo per due pezzi d'artiglieria da tenerui in barba in tempo di pace, come &longs;i mo&longs;trò di &longs;opra al
quintodecimo Capitolo. Ilre&longs;to poi della piazza dee e&longs;&longs;ere col pendere, VX, & &longs;olo le piazze de
i fianchi, NE, & l'altre che deono e&longs;&longs;ere in piano col pendere ver&longs;o le cannoniere &longs;i che vengano CO.
Non occorrendomi altro &longs;opra il pre&longs;ente Capitolo,
&longs;eguirò il quintodecimo; doue volete, che &longs;opra cia&longs;cuna gola di baluardo &longs;i facci da ogni parte vn
luardo oppo&longs;to; laqual dife&longs;a molto mi piacerebbe, &longs;e però non &longs;i impedi&longs;ce il pa&longs;so, per poter libe
ramente pa&longs;sar con molta gente, & andare &longs;opra la piazza di e&longs;&longs;o baluardo, per e&longs;&longs;equire que' nece&longs;
&longs;ari &longs;eruitij, che bi&longs;ognano nel tempo del combattere, & del difendere la Fortezza. AV.
Se &longs;opra
il mezo della gola del baluardo &longs;i face&longs;&longs;e &longs;olo vn caualiere, que&longs;to veramente farebbe l'effetto, che di
di pa&longs;&longs;a trenta, doue re&longs;terà &longs;trada commoda per andar &longs;opra il baluardo apportando que&longs;ti caualieri
oltre la propo&longs;ta di&longs;e&longs;a, vn'altro beneficio di non poca importanza, che &longs;arà non &longs;olo dife&longs;a anticipa
ta alle piazze de' baluardi; ma vna &longs;econda Fortezza, fian cheggiando&longs;i d'ogni intorno tutti l'vn con
l'altro, e &longs;enza impedimento alcuno delle piazze. CO.
Già veggo, che que&longs;ti vo&longs;tri caualieri po&longs;
&longs;ono fare gli effetti da voi detti, nello &longs;couare la campagna, & nel fare vna &longs;econda dife&longs;a; ma con&longs;i
derato all'offe&longs;e, che po&longs;&longs;ono riceuere dal nimico, non sò qual &longs;ia la ragione, per laquale ne facciate
tanta &longs;tima; perche &longs;e e&longs;&longs;i &longs;coprono tutta la campagna, &longs;enza alcun dubbio ci ca&longs;ca la con&longs;eguenza,
che tutta e&longs;&longs;a campagna &longs;copra loro; e tanto più per far&longs;i ber&longs;aglio al nimico, che &longs;arà a&longs;&longs;ai più po
tente. AV.
Tutti i caualieri, & le altre piazze eminenti non e&longs;po&longs;ti alle ruine per le batterie per e&longs;
&longs;er fatti con grande &longs;carpa, e con la &longs;emplice terra, e non &longs;oggetti all'offe&longs;a della Zappa per e&longs;&longs;er den Perche non &longs;olo da quelli il nimico viene
molto otle&longs;o da lungi;
ogni parte e&longs;&longs;er battuto per fianco. CO.
La fatica, che fate nel mo
caualieri, poco mi gioua, atte&longs;o che de&longs;idero &longs;olo mi mo&longs;triate, come &longs;i po&longs;&longs;ono ditendere dal nimico,
che hauera a&longs;&longs;ai maggior piazza, e quantita d'artiglieria per offenderli. AV. L'oppo&longs;itioni, che fate
al caualiere nell' e&longs;&longs;ere &longs;coperto, e nel far&longs;i ber&longs;aglio, e non poter re&longs;i&longs;tere alle contrabatterie, che dite
poterli fare il nimico, in apparenza veramente paiono grandi, nondimeno cono&longs;ciuti gli effetti, che
&longs;uccedono realmente nel combattere, &longs;i vedra la verita di quanto ho propo&longs;to, e da lei &longs;te&longs;&longs;a &longs;ara giu
dicato il caualiere e&longs;&longs;ere di quella ottima dife&longs;a, che &longs;i a&longs;petta al nome &longs;uo; perche &longs;e bene per la &longs;ua al
tezza mo&longs;tra d'e&longs;&longs;ere a&longs;&longs;ai più &longs;coperto, che non &longs;ono l'altre piazze, que&longs;to non è, ma&longs;&longs;ime per la dife
&longs;a, che fa per fianco da ogni parte, alla quale dife&longs;a &longs;olo douemo riguardare, ma&longs;&longs;ime perche il caua
liere non &longs;i dee fabricare più alto
come &longs;i di&longs;&longs;e, il fo&longs;&longs;o incontro la fronte del baluardo oppo&longs;ito, doue anco per tal vi&longs;ta &longs;i &longs;uole tagliare
alquanto il parapetto della cortina in &longs;tiancio, oltre che, il terrapieno di e&longs;&longs;e cortine &longs;opra il piano
della muraglia, &longs;i dee fare &longs;empre almeno la meta più ba&longs;&longs;o col &longs;uo parapetto, che non &longs;ara quello del
baluardo, cioè &longs;e &longs;arà pa&longs;&longs;i quattro &longs;opra al piano di detta muraglia, nella cortina &longs;i faccia dua, acciò
che il caualiere, & l'altre dife&longs;e po&longs;&longs;ino più &longs;coprire, & re&longs;tare coperte; Quanto alla dife&longs;a, che può
far per fronte e&longs;&longs;o caualiere, & all'offe&longs;a, che può riceuere, que&longs;ta non dee e&longs;&longs;ere in con&longs;ideratione no
tabile, perche non douemo &longs;eruir&longs;ene &longs;e non nel principio dell'offe&longs;a, che ne farà il nimico, per di
&longs;tùrbarlo nell'auicinar&longs;i, & poi per offenderlo improui&longs;amente con tiri rubati, & contrabatteria in
a&longs;pettata, doue i caualieri ne apportano la principal dife&longs;a, oltre a quella de' fianchi. In quanto al van
raggio, che ella dice hauere e&longs;&longs;o nimico nel fare la batteria ad vn baluardo, egli non potrà hauere mol
to più grandezza di piazza coperta da offendere di quello, che haueranno i difen&longs;ori, perche &longs;e e&longs;&longs;o
nimico fabricherà trinciere, e caualieri per fare tale effetto, di già i difen&longs;ori le haueranno anticipa
tamente fabricati, e &longs;aranno i primi a l'offendere, & ad impedirgli l'opera. E volendo e&longs;&longs;i difen&longs;ori far
contrabatteria, haueranno &longs;empre quattro di e&longs;&longs;i caualieri, e quattro fronti di baluardi, con due corti
ne, con le dife&longs;e &longs;icure, & a&longs;&longs;ai più commode, che non hauerà il nimico, e potranno combattere per
fronte non &longs;olo del pari ma con vantaggio, &longs;empre però, che nella Fortezza &longs;ia quella proui&longs;ione d'ar
tiglierie, di poluere, e di palle, che &longs;arà nece&longs;&longs;ario, per fare quel gran numero de' tiri, che potrà faie il
nimico. In quanto poi all'offe&longs;a per fianco, per la commodità del tra&longs;mutar i tiri, la Fortezza riceue
rà co'l beneficio de' caualieri vantaggio notabili&longs;&longs;imo; perche non potendo il nimico offendere, &longs;e
per quanto &longs;arà la larghezza della fo&longs;&longs;a, i difen&longs;ori oltre a' due caualieri, che &longs;ono per cia&longs;cuna corti
na, hanno ancora i due fianchi, così reali, e coperti, che potranno con vantaggio fare ogni gran dife
&longs;a. Si che proponendo ella la dificultà del non potere v&longs;are l'artiglierie nella Fortezza &longs;opra i caua
lieri, que&longs;to non può &longs;uccedere da altro, che dal mancamento della monitione, e non per far&longs;i ber&longs;a
glio, potendo per le ragioni dette i difen&longs;ori combattere con a&longs;&longs;ai vantaggio, pur che non &longs;i debba
re&longs;tare per lo detto mancamento; e quando pure per diuer&longs;e cagioni, che pote&longs;&longs;ero occorrere, non &longs;i
pote&longs;&longs;e fare le contrabatterie, il caualiere ne &longs;eruirà per dife&longs;a del fo&longs;&longs;o, operando&longs;i le &longs;ue artiglierie
&longs;olo per fianco, ma&longs;&longs;ime potendoui&longs;i facili&longs;&longs;imamente cauar le &longs;ue cannoniere: &longs;i che per certificarla
delle oppo&longs;itioni, & delle difficultà da lei propo&longs;te, vederà poter&longs;i operare, e con vantaggio le artiglie
rie in tutte le parti della Fortezza, e con que' maggiori commodi, che po&longs;&longs;ono apportar le occa&longs;ioni. CO.
Dal poter così facilmente tra&longs;mutare l'artiglierie davn luogo all'altro, con tagliar le
re per fronte, e per fianco, e riturare quelle, che veni&longs;&longs;ero più offe&longs;e, giudico poter&longs;i far molto danno
al nimico; e tanto più, quando &longs;i po&longs;&longs;a offendere per fianco, & all'improui&longs;o (come s'è detto) &longs;i che
nece&longs;&longs;ariamente gli bi&longs;ogni &longs;empre &longs;tar coperto da tutte le parti; ma volendo poi far contrabatterie,
doue &longs;ia nece&longs;&longs;ario lo &longs;tar &longs;aldo co' tiri alla dirittura di quelli del nimico, per poterli imboccare, e &longs;ca
ualcare, non sò qual parte hauerà maggior vantaggio, doue dubito, che a e&longs;&longs;o nimico, per &longs;tar più
ba&longs;&longs;o, tocchi e&longs;&longs;o vantaggio dell'offe&longs;a. AV.
Se i difen&longs;ori haueranno antiui&longs;to l'offe&longs;a, & preparato
la dife&longs;a, come &longs;i dirà nel &longs;e&longs;to Libro, & che le monitioni non manchino loro, il vantaggio &longs;aià di e&longs;
&longs;i difen&longs;ori, &longs;e però la Fortezza &longs;arà fabricata con le dife&longs;e reali già dette, & che oltre alle monitioni
vi &longs;ia difen&longs;ori a ba&longs;tanza, & ma&longs;&longs;ime che po&longs;&longs;ino riceuere il &longs;occor&longs;o. Quanto poi al vantaggio del
&longs;ito, &longs;e bene par che i difen&longs;ori &longs;ieno in parte più alta, e più commodi all'e&longs;&longs;er ber&longs;agliati, non è per
que&longs;to, che habbiano il di&longs;auantaggio, perche tanto più &longs;coprono, & offendono il nimico; ilquale
non hauerà luogo &longs;icuro, &longs;e non per quel poco numero, che &longs;tarà coperto &longs;otto gli alzati delle &longs;ue di
fe&longs;e, per e&longs;&longs;er i tiri della Fortezza qua&longs;i di ficco, & all'oppo&longs;ito auiene a'difen&longs;ori, che quanto più &longs;a
ranno lontani dalle loro dife&longs;e, tanto più gli pa&longs;&longs;eranno alte le palle &longs;opra la te&longs;ta, che &longs;aranno tirate
da e&longs;&longs;o &longs;uo nimico; e que&longs;to per hoggi ne ba&longs;ti.
alti. &longs;ono
imperfet
ti. Merloni
incamicia
ti di muro
&longs;ono im<21>
fetti&longs;&longs;imi.
tiri dell'ar
tiglierie
del nimi
co nello
&longs;couare la
piazza del
baluardo.
re e piaz
za
catamente
iboccate.
che indu
ce al fare
due piaz
ze alli
chi.
baluardo
dee
re&longs;tare co
perta.
ra
la &longs;palla.
gior dife
&longs;a, che &longs;i
po&longs;&longs;a dare
alla For
tezza.
delle piaz
ze de' ba
Juardi, elo
ro effetto.
lieri.
ri apporta
no duplica
ta dife&longs;a al
la Fortez
za.
tioni che
vengono
fatte a' ca
ualieri.
caualiere,
& il &longs;
ficio.
piazze <20>l
le cortine
deono e&longs;
&longs;ere più
ba&longs;&longs;e, che
non &longs;ono
<27>lle delli
baluardi.
beneficio,
che appor
tano le di
&longs;e&longs;e di tut
ta la For
tezza.
che &longs;i caua
dalle can
noniere,
che vengo
no taglia
te nelle
gro&longs;&longs;ezze
de' para
petti.
GIORNATA V.
CONTE.
Gia' che il giorno pa&longs;&longs;ato noi ragionammo del &longs;ito di que&longs;ta Città di Zara, e del
le commodità, che la natura le concede; de&longs;idero che anco al pre&longs;ente noi di
&longs;corriamo alquanto intorno le qualità di que&longs;ti &longs;uoi habitatori, che ne &longs;eruira
per lo &longs;olito no&longs;tro diporto, auanti che &longs;i dia principio a ragionar delle
ze, e&longs;&longs;endo cosi fatto di&longs;cor&longs;o de&longs;iderato da me, per e&longs;&longs;ermi &longs;ta mattina ritroua
to alla Piazza, e vi&longs;to molta di que&longs;ta gente pae&longs;ana, & al parermio, non poco
differenti di natura; atte&longs;o che gli huomini, che habitano in que&longs;ti &longs;cogli, li ve
do molto a&longs;tratti dalle attioni Militari, e pur troppo alla quiete de dicati; &longs;i co
me all'oppo&longs;ito, vedo poi que&longs;ti della Città, e del Contado di terra ferma molto dediti alle armi; &longs;i
che tal diuer&longs;ità di co&longs;tumi in genti cosi robu&longs;te, e feroci, e d'vno &longs;te&longs;&longs;o pae&longs;e, e che &longs;ieno poi tra di
loro tanto differenti, mi è d'ammiratione. AV.
Alcuna di que&longs;te diuer&longs;ita di nature non gli dee
apportar marauiglia; atte&longs;o, che tutti i pae&longs;i vengono da e&longs;&longs;a natura priuilegiati di qualche benefi
cio; però in quanto alle buone comple&longs;&longs;ioni de gli habitanti &longs;i vede, che doue &longs;ono l'arie &longs;alutifere,
i corpi de gli huomini ne vengon così bene comple&longs;&longs;ionati, che &longs;e ben nati in parte &longs;terile, &longs;i vedono
però far&longs;i così robu&longs;ti, e di comple&longs;&longs;ione gagliarda, e que&longs;to per lo buon nutrimento de' cibi, che
producono e&longs;&longs;e buone arie, e luoghi montuo&longs;i; come all'oppo&longs;ito auiene ne'luoghi, che &longs;ono al pia
no, e paludo&longs;i; benche molto fertili. In quanto poi alle inclinationi di e&longs;&longs;i habitanti, elle &longs;i fanno
conforme all'habito; atte&longs;o, che que&longs;ti così man&longs;ueti, che dimorano in que&longs;te i&longs;ole, e &longs;cogli vicini,
non pratticando con fore&longs;tieri, e non hauendo altri con chi combattere, che co' pe&longs;ci, per e&longs;&longs;er la
maggior parte eccellenti pe&longs;catori; non è gran fatto, che cauati di tale e&longs;&longs;ercitio, &longs;i come anco del
l'adoperare il remo da vogare, rie&longs;chino inutili, non e&longs;&longs;endo in altra co&longs;a e&longs;&longs;ercitati; ma que&longs;ti poi
della Città, e di teria ferma, che in cambio di remi, o di reti, gli conuiene operare l'arcobugio; ben
che vadino à coltiuar le loro po&longs;&longs;e&longs;&longs;ioni; non è marauiglia, &longs;e così dediti all'arme ella gli vede, & an
co a riu&longs;cir così perfetti &longs;oldati a cauallo, poi che ci concorre non &longs;olo la natura del pae&longs;e, che pro
duce (per le ragioni dette) gli huomini gagliardi, e bellico&longs;i, ma anco l'occa&longs;ione del douerne
ce&longs;&longs;ariamente e&longs;&longs;ercitar&longs;i nel difender&longs;i, & nell'offendere i loro nimici; Si come ancora auiene ne gli
animali, poi che le lepri, & le altre &longs;aluaticine, che dimorano ne' detti &longs;cogli, non &longs;anno ne anco mol
to correre, ne &longs;aluar&longs;i, per non cono&longs;cere per prattica i cani, & i cacciatori lor nimici; &longs;i come cono
&longs;cono que&longs;ti di terra ferma, che così &longs;pe&longs;&longs;o lor conuiene con la fuga &longs;aluar&longs;i, per lo che la e&longs;perien
za, e ma&longs;&longs;ime l'v&longs;o fatto per nece&longs;&longs;ità fa dotto, & accorto non &longs;olo gli huomini, ma ancora gli aniCO.
Già che &longs;i vede la verità di quanto hauete detto, non occorre in que&longs;to particolare re
plicar' altro, e però &longs;eguirò il &longs;e&longs;todecimo Capitolo, doue determinate la larghezza, che dee haue
che molti tengono &longs;opra tal dife&longs;a, e particolarmente due, che &longs;ono l'vna con l'altra contrarie. Cioè,
la prima è, che il fo&longs;&longs;o &longs;ia largo, e profondo, come ancor dite voi. La &longs;econdà è, che vogliono, che
tutta la &longs;ua contra &longs;carpa &longs;ia &longs;couata da' tiri de' fianchi de' baluardi; co&longs;a che a me pare impo&longs;&longs;ibile,
quando però &longs;i fortifica &longs;opra gli angoli, che habbino dell'acuto, non volendo, che il fo&longs;&longs;o &longs;ia a&longs;&longs;ai
più &longs;tretto mcontro la &longs;palla del baluardo, che non &longs;arà pa&longs;&longs;ato il mezo della &longs;ua fronte, che &longs;arebbe
imperfettione grandi&longs;&longs;ima. E però de&longs;idero chiarirmi di tal di&longs;ordine, e del modo da fuggirlo.
AV.
Que&longs;ti così fatti giudici, dipendono dalla poca intelligenza del fortificare, che hanno coloro,
che propongono douer&longs;i fare tal dife&longs;a, perche non intendendo le offe&longs;e, meno po&longs;&longs;ono ricono&longs;cere
non &longs;olo le dife&longs;e, ma ne anco le forme, che deono hauere: perche cono&longs;cendole vedrebbono le im
perfettioni, che &longs;uccedono nelle diuer&longs;ità del fortificare, ne metterebbono per regola quelle parti,
che molte volte per il mancamento del &longs;ito, o delle forme bi&longs;ogni alterare, e fare della nece&longs;&longs;ità vir
tù, & eleggere il minor male. In quanto all'opinione di coloro, che dicono voler la contra&longs;carpa &longs;ia
&longs;couata dalle artiglierie de' fianchi; Dico che potendo&longs;i &longs;empre far que&longs;to, &longs;enza che e&longs;&longs;e artiglie
&longs;o, non &longs;i face&longs;&longs;e il terzo più &longs;tretto. Si che volendo &longs;opra del quinto, & del &longs;e&longs;to angolo far tale ef
fetto, &longs;arebbe nece&longs;&longs;ario fare il fo&longs;&longs;o a&longs;&longs;ai più &longs;tretto incontro la &longs;palla del fianco del baluardo, che
non &longs;arebbe incontro al &longs;uo angolo inferiore, che e tutto contrario al bi&longs;ogno, douendo in tal parte
e&longs;&longs;ere più largo, e que&longs;to per non dar commodità al nimico di fare in quella &longs;trettezza la trauer&longs;a, e
re&longs;tare a&longs;&longs;ai più coperto nella parte larga. In quanto alla dife&longs;a, che &longs;i ricerca per la contra&longs;carpa,
que&longs;ta potrà e&longs;&longs;er fatta da altri pezzi, che &longs;taranno nelle piazze di &longs;opra; e m
la larghezza, e profondità della &longs;o&longs;&longs;a non occorre replicare al
<21>che &longs;e pote&longs;&longs;ero &longs;coprire la contra&longs;carpa, cioè per trauer&longs;o, ne &longs;uccederebbe, che e&longs;&longs;a contra&longs;carpa,
e parte della &longs;pianata &longs;coprirebbe, & imboccherebbe i pezzi del
&longs;a, che
me &longs;i mo&longs;trò nel &longs;ettimo Capitolo. E però nelle diuer&longs;ità de gli angoli &longs;i dee
detta
nece&longs;&longs;itato,
to. CO.
tre piazze tagliare in molte parti i parapetti, e formar le
alcuno.
za molte volte vi&longs;to
re, & dalle &longs;trade &longs;otterranee, ne mai entra nella fo&longs;&longs;a, che
fondità della fo&longs;&longs;a &longs;ono nece&longs;&longs;arie; ma anco le Perciò crederei, che
ancor più largo di
za. AV.
Se
porta al nimico nel farci la trauer&longs;a;
paE prima e&longs;&longs;o nimico può più
fe&longs;e de' Terzo,
terne i Quarta, & vltima le bocche delle
più deboli,
glio far la fo&longs;&longs;a più profonda, oue
cortine più alte. CO.
Se la larghezza del fo&longs;&longs;o in &longs;ito piano &longs;arà terminata
&longs;i Perche so ancor'io, che
loMa
ranta
&longs;ori, che E prima, che <21> la &longs;ua larghezza &longs;i po&longs;&longs;a &longs;coprire, e battere più a ba&longs;&longs;o
la muraglia della Fortezza, crederò che il rimedio &longs;ia facili&longs;&longs;imo alzando la contra&longs;carpa, e parte della
&longs;pianata
me di già hauete fatto al Forte di <27>&longs;ta Città di Zara.
noVeg
ga&longs;i però &longs;e in que&longs;ta più larghezza il nimico ci &longs;i po&longs;sa trincierare, e coprire a ba&longs;tanza, e che numero
di pezzi vi po&longs;sa mettere <21> offendere, e dall'altra parte a quante offe&longs;e
do&longs;i che le dife&longs;e della Fortezza &longs;ieno reali, e con le &longs;ortite
due pezzi il nimico vi può
no fare, &longs;e già e&longs;&longs;o nimico
go fattura molto difficile; benehe in tal ca&longs;o poco giouerebbe il fo&longs;&longs;o molto largo, o &longs;tretto. Ma in tut
te le occa&longs;ioni dico e&longs;&longs;ere al nimico più
&longs;carpa, che nel valer&longs;i della larghezza del fo&longs;&longs;o, doue In quan
to poi alle bocche delle
&longs;timare, sì per conto dell'imboccarle, come <21> far piu debole il &longs;uo merlone; ma&longs;&longs;ime potendo&longs;i tenere
più largo il fianco vn pa&longs;&longs;o per far più gro&longs;&longs;i, & gagliardi e&longs;&longs;i merloni; &
più piazza al nimico, Dico, che e&longs;&longs;endo in talluogo
dieci pa&longs;&longs;a di più, o di meno di larghezza, non li porta
glierie,
fuggire il trauaglio, & il
&longs;a di larghezza di più di fo&longs;&longs;o, che per neee&longs;&longs;ità li
rò douendo fare elettione della &longs;trettezza, ouero della profondità della fo&longs;&longs;a, eleggerei &longs;empre, per le
ragioni dette, la &longs;ua larghezza. E mi di&longs;piace l'opinion di coloro, che vorrebbono il fo&longs;&longs;o largo &longs;olo
pa&longs;&longs;a
più difficile,
trando
za del baluardo, doue che
oppo&longs;ito intrauerrà, Ma <21>che molti parlano di que
&longs;ta parte di dife&longs;a opponendo alla &longs;ua larghezza &longs;enza ragioni apparenti, de&longs;idero che mi mo&longs;triate
qualche e&longs;&longs;empio di lineamenti, onde con l'e&longs;perienza &longs;i veggano gli effetti di e&longs;&longs;a &longs;ua dife&longs;a. AV.
Ec
Doue prima proporremo, che il fo&longs;&longs;o,
fuori, DT, Nelqual fo&longs;&longs;o pre&longs;upporiemo, che il nimico &longs;ia acco&longs;tato alla contra&longs;carpa, D, per
e&longs;&longs;empio, a pa&longs;&longs;i quindeci, che &longs;arà doue il &longs;egno. E, per i&longs;coprire il piede della muraglia, B, &longs;iane
ce&longs;&longs;itato alzar&longs;i con vna piazza, o trinciera di altezza della linea, EF, &longs;i che la parte &longs;uperiore, F,
&longs;ia la vi&longs;ta, che pa&longs;&longs;i &longs;opra la contra&longs;carpa, D, e termini al, B, fondamento della muraglia; la
qual'altezza proporremo &longs;ia di piedi ventidue. Et &longs;e il fo&longs;&longs;o fu&longs;&longs;e più largo pa&longs;&longs;a cinque, cioè pa&longs;&longs;a
venticinque, come per, BM, &longs;i vede, e che il nimico in detta di&longs;tanza, che &longs;arà in, O, vole&longs;&longs;e &longs;co
prire detto fondamento, &longs;i douerà alzare per quanto contiene la linea, OP, e&longs;&longs;endo la &longs;ua vi&longs;ta la,
PLB, laqual'altezza &longs;arà piedi dici&longs;ette; e &longs;e il detto fo&longs;&longs;o fu&longs;&longs;e largo pa&longs;&longs;a trenta, che &longs;arà, BN,
&longs;tando il nimico in detta lontananza al &longs;egno, Q, douerà alzare la trinciera, QR, per la vi&longs;ta RIB,
che &longs;arà piedi quindeci; e quando il fo&longs;&longs;o ancora fu&longs;&longs;e largo pa&longs;&longs;a trentacinque, che &longs;arebbe, BG, e&longs;
&longs;o nimico hauerà da alzare l'altezza, TS, &longs;i che &longs;copra per la dirittura, SEB; laqual'altezza &longs;ia
piedi tredeci. E con tal proportione &longs;i può &longs;empre vedere l'effetto di qual &longs;i voglia larghezza, o &longs;tret
tezza di fo&longs;&longs;a, conforme a quella lontananza, o viciuanza, che fo&longs;&longs;e più commoda al nimico per pian
tare le &longs;ue artiglierie, per battere tutta l'altezza, ouero parte di e&longs;&longs;a muraglia. Doue &longs;aperemo &longs;enza
errore alcuno anco da que&longs;to l'altezza de' caualieri, & delle trinciere, che e&longs;&longs;o potrà fare, &longs;i che al pre
&longs;ente per le larghezze, & per le di&longs;tanze dette vederemo, che e&longs;&longs;endo largo il fo&longs;&longs;o pa&longs;&longs;a venti, e vo
lendo e&longs;&longs;o nimico in detta di&longs;tanza far batteria, gli conuerrà alzar&longs;i piedi ventidue; e &longs;e &longs;arà largo ven
ticinque &longs;i alzerà piedi dici&longs;ette, e s'è largo trenta, &longs;i douerà alzare quindeci, e &longs;e fo&longs;&longs;e ancora largo
trentacinque, douerà alzar&longs;i &longs;olo piedi tredeci, che volendo &longs;coprire la metà dell'altezza di e&longs;&longs;a mu
raglia nel farui la batteria, &longs;i douerà alzare la metà manco. Hora dicami per concludere di &longs;aper qual
&longs;ia meglio il fo&longs;&longs;o largo, o &longs;tretto, cioè qual delle due difficultà &longs;arà maggiore a e&longs;&longs;o nimico, o alzar&longs;i
re pa&longs;&longs;a trentacinque di larghezza di fo&longs;&longs;a, ouero alzar&longs;i ventidue piedi in, FE, per douerne riem
pire &longs;olo venti di e&longs;&longs;i pa&longs;&longs;a. CO.
Senza dubbio alcuno è a&longs;&longs;ai meglio il douer&longs;i alzare &longs;opra la &longs;pia
nata ventidue piedi, per non douere riempire più di venti pa&longs;&longs;a di larghezza di fo&longs;&longs;o, che non &longs;aria al
zando&longs;i &longs;olo tredici piedi, e douerne poi riempire trentacinque pa&longs;&longs;a; atte&longs;o, che il douer&longs;i alzare in
tal parte noue piedi di più con trinciere, o caualieri, non è difficile, e&longs;sendo opera, che con qualche Ma il douer riempire, ouero trauer&longs;are quindeci pa&longs;sa di più di larghez
za di fo&longs;sa, mi par non vi &longs;ia proportione alcuna di douerla proporre per beneficio del nimico, che
offende, e&longs;sendo la più difficile impre&longs;a quella del far la detta trauer&longs;a, per l'incommodo dell'operare
in luogo così &longs;tretto, e per le occi&longs;ioni, che
&longs;ono grandi, e coperti, e doue &longs;empre i difen&longs;ori po&longs;&longs;ono con l'artiglierie, & con le &longs;ortite offendere
tal parte; &longs;i che tengo molto caro que&longs;ta vo&longs;tra dimo&longs;tratione potendomene &longs;eruire in qual &longs;i voglia Ma dicami di gratia &longs;e la fo&longs;&longs;a &longs;i face&longs;&longs;e tanto larga in bocca, non apporterà ella
difficultà a difen &longs;ori in potere con gli arcobugi da parapetti offendere i nimici, quando fu&longs;&longs;ero &longs;opra
la contra&longs;carpa, & tanto più douendo&longs;i alzare la detta contra&longs;carpa, & fare tal dife&longs;a per il decliuio
anco più da lungi. AV.
Se i difen&longs;ori, per tale larghezza non pote&longs;&longs;ero offendere il nimico, &longs;arebbe
danno pur troppo grande, ma ciò dalle larghezze dette non può accadere, perche e&longs;&longs;endo per e&longs;&longs;em
pio la fo&longs;&longs;a trentacinque pa&longs;&longs;a larga in bocca, & la gro&longs;&longs;ezza del parapetto con le &longs;carpe del terrapie-
commoda per ogni tiro. Ma v&longs;ando&longs;i mo&longs;chetti, come è &longs;olito &longs;a
metà di più, ella non apporter
face&longs;&longs;e per alzare e&longs;&longs;a contra&longs;carpa, ben che &longs;ia vanità e&longs;pre&longs;&longs;a il credere di potere offendere il nimi
co in tal parte, perche egli &longs;arebbe più che matto, &longs;e nell'acco&longs;tarui&longs;i non veni&longs;ie coperto con le trin
ciere, & con le &longs;trade &longs;otterance, e però &longs;i dee attendere &longs;olo al potere battere, & ferire e&longs;&longs;o nimico
per lo &longs;patio della &longs;trada CO.
Re&longs;to &longs;odistatto del di&longs;egno, & della &longs;ua ragione, e però voglio, ch'ella veda vn'altro nuouo di&longs;e
gno, & inuentione di fe&longs;&longs;a diferente a&longs;&longs;ai dalla &longs;ua, laquale &longs;arà dife&longs;a con quell'ordine di baluardi,
che di &longs;opra vi mo&longs;trai, &longs;opra ilqual fo&longs;&longs;o de&longs;idero d'intendere la vo&longs;tra opinione. AV.
La maggior
lunghezza di que&longs;to fo&longs;&longs;o, DC, FG, da ogni parte intorno l'angolo del baluardo, ne può appor
tare qualche beneficio nelle dife&longs;e corte, douendo il nimico &longs;tare quel tanto più lontauo dalla Fortez
za, e ma&longs;&longs;ime da fianchi per imboccargli, cioè in E per &longs;coprire il fianco del baluardo, A; nondi
meno ci vedo vna non piccola oppo&longs;itione, cioè quando il nimico con caue &longs;otterrance, o altro, &longs;i fo&longs;
&longs;e acco&longs;tato alla contra&longs;carpa, H, e che trauer&longs;a&longs;&longs;e la fo&longs;sa più lunga in, F, lo &longs;patio cauato, FG,
gli &longs;eruirebbe per piazza commodi&longs;&longs;ima, doue potria piantare l'artiglierie da ba&longs;so in, F, e d'alto in,
N, per battere il fianco del baluardo, &longs;i che con <27>&longs;te due piazze, potrebbe far notabili&longs;&longs;imo
Fortezza. In
de l'altra, pur che il nimico Ma che
no
e&longs;so nimico nell'auicinar&longs;i. CO.
Mi re&longs;ta vn dubbio
il più &longs;icuro, cioè l'a&longs;ciutto AV.
Que&longs;ta è vna di&longs;puta, che molti di
cono
&longs;icuro, e difen&longs;ibile. Perche dal fo&longs;so
e ma&longs;&longs;ime
cunetta ver&longs;o la muraglia, la qual cunetta <21> a&longs;&longs;icurar&longs;i dalle mine, dee e&longs;&longs;er cauata
fon do &longs;ia nel &longs;a&longs;&longs;o viuo, ouero nell'acqua &longs;ortiua, <21> le ragioni dette. In
netrando ne pozzi di dentro, beuendone poi i poueri &longs;oldati, & gli al
ne ne ri&longs;ulta la morte di molti, e ma&longs;&longs;ime la &longs;tate, ne tempi caldi, e tanto più doue concorrono l'ac
que de canali, che vi &longs;ia macerato lini, e però &longs;i dee procurare di condurui l'acqua viua di qualche
fiume, e ben che in tempo di guerra ella po&longs;&longs;a e&longs;&longs;ere diuertita, in tale occa&longs;ione ba&longs;ta poi, che la fo&longs;
me giudico e&longs;&longs;ere nelle Fortezze piccole, doue la fo&longs;&longs;a è larga, e profonda, e tanto più &longs;evi &longs;i pote&longs;
&longs;e far pa&longs;&longs;are l'acqua d'vn fiume corrente indiuertibile, che que&longs;ta &longs;arebbe in tutta perfettione; ma
pochi &longs;iti vi &longs;i ritroua, doue &longs;i ritroui tal commodita. CO. Già, che vengo &longs;odistatto di quanto
habbiamo di&longs;cor&longs;o intorno la larghezza del fo&longs;&longs;o, mi re&longs;ta per vltimo di que&longs;to Capitolo l'addiman
darui dell'ordine, che terre&longs;te in &longs;ito, doue fo&longs;&longs;e nece&longs;&longs;ario il fortificarlo, e che per l'acque &longs;ortiue
vicine alla &longs;uperficie della terra, ouero per lo &longs;a&longs;&longs;o viuo, non &longs;i pote&longs;&longs;e profondare la fo&longs;&longs;a, per fa
re tanto alta la contra&longs;carpa, che pote&longs;&longs;e coprire la muraglia dalle offe&longs;e del nimico. AV.
Più
volte s'è detto, che il &longs;o&longs;&longs;o vorrebbe e&longs;&longs;er profondo almeno cinque pa&longs;&longs;a. Ma quando pure per ne
ce&longs;&longs;ità &longs;i doue&longs;&longs;e piantare vna Fortezza, doue &longs;olo fu&longs;&longs;ero per e&longs;&longs;empio, piedi dodici di terra, o altra
materia, e che poi &longs;i ritroua&longs;&longs;ino le acque &longs;ortiue, che impedi&longs;&longs;ero il cauamento, per fabricare la For
tezza con la fo&longs;&longs;a profonda, prima con&longs;idererei alla natura del &longs;ito, & all'effetto del cor&longs;o delle acque,
zo della liuellarione, il pendere, ouer decliuio, che ha il &longs;ito, e cio vi&longs;to, farei poi cauare vn fo&longs;&longs;o di
profondità, & di lunghezza tale, che veni&longs;&longs;e ad abba&longs;&longs;are le dette acque &longs;ortiue, tanto che pote&longs;&longs;e
fare quel maggior cauamento, & quel fondo alla fo&longs;la della Fortezza, che &longs;i potrà oltre al fare ado
perare gli &longs;trumenti pe
mento, che douendo&longs;i alzare tre, e quattro piedi, ciò &longs;i fa con facilità, e per fare che il fo&longs;&longs;o veni&longs;&longs;e
anco più ba&longs;&longs;o col &longs;uo fondo, farci alzare la contra&longs;carpa, con la materia più &longs;a&longs;&longs;o&longs;a, & più cattiua,
dando per di fuori quel pendere alla ip
mile dal piano, accioche il nimico non ne pote&longs;&longs;e riceuere beneficio per coprir&longs;i quan do &longs;i vole&longs;&longs;e
auicinare alla Fortezza, e però il predetto decliuio col &longs;uo piano douerà corri&longs;pondere &longs;otto al para
petto della Fortezza, come nel pre&longs;ente di&longs;egno &longs;i vede. E prima la linea puntegiata, P, N, H,
mo&longs;tra il piano del &longs;ito, & l'altezza da farui, &longs;ia. L, MN.
Col &longs;uo pendere, MN. qual vada a
corri&longs;pondere &longs;otto al parapetto della Fortezza, A, e&longs;&longs;endo l'altezza della Fortezza AB, &, BI,
la larghezza della fo&longs;&longs;a, & la profondità, GH, fatta meza a&longs;ciutta, & il re&longs;to con l'acqua, cioè, la
parte, FG, a&longs;ciutta con la dife&longs;a, H, & la, DE, &longs;arà l'altra parte con l'acqua, & con la profon
dità, ES, & &longs;i farà lungo il fondamento della muraglia, CR, la cunetta, BC, capace a riceue
re le ruine, che pote&longs;&longs;ero cadere per cagion delle batterie, & que&longs;ta parte di fo&longs;&longs;a a&longs;ciutta s'intende
ranno alla di&longs;e&longs;a, H, &longs;i che il nimico per fianco non gli po&longs;&longs;a &longs;coprire, ne offendere dalla contra
&longs;carpa, come &longs;i mo&longs;trò al Capitolo 8. E perche la &longs;perienza in a&longs;&longs;ai luoghi m'ha fatto cono &longs;cere la
difficultà del mancamento della materia, nel fare tale alzato, debbo perciò mo&longs;trare il rimedio fat
dell'angolo, N, l'altro cugno, N, P, O, è fatto vna contrafo&longs;sa, & da quel cauamento la miglio
re terra, ne &longs;erue per fabricare le piazze, & le dife&longs;e della Fortezza, & con la più cattiua &longs;i facci al det
to alzato dì fuori, come anco &longs;i dee fare nel cauamento della fo&longs;sa, e quando vi &longs;i ritroua&longs;se il &longs;a&longs;so,
que&longs;to &longs;i cauerà &longs;enza impedimento d'acqua, con duplicato beneficio. CO.
Vn &longs;ito, che io teneua
per infortificabile, & del tutto imperfetto, lo vedo al pre&longs;ente con tanta facilità ridotto a perfettio
ne, che ardi&longs;co dire, e&longs;sere le &longs;ue dife&longs;e più gagliarde, che non &longs;ono quelle, doue la fo&longs;sa è più profon
da, e tanto più, quando &longs;i pote&longs;se fabricare l'altezza della contra&longs;carpa, & del decliuio di fuo
M, N, di &longs;a&longs;&longs;i viui, e che il cauamento, P, O, fo&longs;&longs;e il più &longs;i può lontano e balso con l'acqua viua, Mi piace, che &longs;iate re&longs;tato &longs;odisfatto.
CO.
Segue il decimo&longs;ettimo Capitolo, doue volete
ordinariamente &longs;i faccia la cunetta pa&longs;&longs;ato il mezo della fo&longs;&longs;a, e dife&longs;a della &longs;ua trinciera, della qua
le non o&longs;tante l'hauerne di &longs;opra trattato, &longs;eguendo però l'ordine, mi conuiene ragionare &longs;opra a e&longs;&longs;a
trinciera, che fate per di dentro, per &longs;icurtà della cunetta; laquale a me non pare, che &longs;tia bene il farla
con la terra, &longs;e però terra &longs;i ritroua&longs;&longs;e nel fondo di detta fo&longs;&longs;a. E que&longs;to dico, accioche il nimico
non &longs;e ne pote&longs;&longs;e mai &longs;eruire; e però &longs;i douera fabricare di materia frangibile, &longs;i come è il tuffo, oue
ro le pietre cotte, & ancora cauata nello &longs;te&longs;&longs;o &longs;ito del taglio del fo&longs;&longs;o, proponendo però che &longs;ia ma
teria &longs;a&longs;&longs;o&longs;a; e &longs;e fu&longs;&longs;e ruino&longs;a, vi farei la camicia di muro. In quanto poi alla &longs;ua gro&longs;&longs;ezza, non mi
curerei, che fo&longs;&longs;e molta, ma &longs;i ben tanto alta, che pote&longs;&longs;e coprire i difen&longs;ori da gli alzati, che pote&longs;&longs;e
ro fare i nimici, per fronte &longs;opra la contra&longs;carpa; e &longs;opra tutto tengo &longs;ia nece&longs;&longs;ario, che venga co
perta ancora per fianco, come di &longs;opra hauete detto. AV.
Le ho mo&longs;trato per il precedente di&longs;e
gno de' due baluardi il rimedio facili&longs;&longs;imo dell' a&longs;&longs;icurar&longs;i da tale offe&longs;a con la trinciera, & dife&longs;a fat
ta &longs;opra la cunetta co' denti, ouero ri&longs;alti cauati nel taglio della fo&longs;&longs;a, &longs;i che con la &longs;trada di den
tro alquanto ba&longs;&longs;a &longs;i potrà non &longs;olo &longs;tare alla dife&longs;a, ma caminar per tutto, oue farà dibi&longs;ogno, &longs;en
za l'e&longs;&longs;ere &longs;coperti, come &longs;i di&longs;&longs;e. CO.
Quando que&longs;ta vo&longs;tra trinciera, e &longs;trada non po&longs;&longs;a nelle
occorrenze &longs;eruire al commodo del nimico, ma che il tutto venga dalle piazze, & da caualieri del
la Fortezza &longs;coperto, e dife&longs;o, giudico e&longs;&longs;ere vna delle principali dife&longs;e della Fortezza. Ma dite
mi &longs;e è po&longs;&longs;ibile, che i difen&longs;ori con la commodità di que&longs;te &longs;ortite, e &longs;trade po&longs;&longs;ino cauare, e por
tar via quella terra, che il nimico può buttare dalla contra&longs;carpa nella fo&longs;&longs;a per fare le trauer&longs;e, at
te&longs;o che ho da molti inte&longs;o dire, che tal'opera &longs;i può fare. AV.
La ragione è chiara di nò: perche
quelli, che pre&longs;umono di far que&longs;to, non intendono le offe&longs;e, ma &longs;i fondano &longs;opra le loro vanc opi
nioni, & ma&longs;&longs;ime contra la potenza del Turco, perche la difficultà di tal'opera dipende da molte ca
gioni, e particolarmente da tre; cioè dal poco numero de' difen&longs;ori alla comparatione del nimico. Seconda dalla &longs;trettezza del &longs;ito di dentro sì del fo&longs;&longs;o, come delle &longs;ortite, doue non &longs;i può con mol
ta gente lauorare. Terza &longs;arà per douer&longs;i &longs;coprire i difen&longs;ori alle molte offe&longs;e del nimico nel pi
gliar la materia, che può gittar nel fo&longs;&longs;o, & non hauer luogo da metterla, però è opera molto dif
ficile per liberar&longs;ene. CO.
Già sò, che tal'opera da' difen&longs;ori, non può perfettamente e&longs;&longs;ere e&longs;
&longs;equita, nè &longs;i può impedire, che il nimico potente non faccia la trauer&longs;a; ma &longs;i bene darli tutte le
maggiori difficultà: e però de&longs;idero &longs;apere la dife&longs;a con la quale voi vi opporre&longs;ti a que&longs;ta offe
&longs;a, per rendergli tal difficultà. AV.
E&longs;&longs;endo le Fortezze fatte (come di già ho detto) per
tenere, e per far perdere il tempo al nimico, dalquale tempo ne dipendono molti di&longs;ordini, come
il mancamento delle monitioni. E particolarmente per li &longs;occor&longs;i, che in detto tempo può rice
uere la Fortezza dal &longs;uo Prencipe, ouero che la guerra &longs;i diuerti&longs;ca in altre parti. E però
&longs;empre che co'l mezo del fo&longs;&longs;o, o di altre parti della Fortezza &longs;i po&longs;&longs;a con la natura del &longs;ito,
& con diligenza dell'arte aggiunger dife&longs;a, & offe&longs;a contra il nimico, que&longs;ta &longs;arà la miglior
fortificatione, che &longs;i potrà fare. In quanto poi a poter dare nell'opera della trauer&longs;a difficul
tà ad e&longs;&longs;o nimico, dico che &longs;i può trauagliarlo molto con le mine per la commodità delle &longs;tra
de coperte. CO.
Que&longs;ta &longs;arebbe ancor marauiglio&longs;a dife&longs;a, quando &longs;i pote&longs;&longs;e fare, &longs;i come
credo: e però mi &longs;ono imaginato più volte, mentre che il nimico getta la terra nel fo&longs;&longs;o, &longs;i po&longs;
&longs;a entrar &longs;otto, e metterui vno, o due barili di poluere con la&longs;ciarglielo coprire, i quali bari
li haurei voluto, che cia&longs;cuno fu&longs;&longs;e me&longs;&longs;o in altri maggiori va&longs;i, &longs;i che &longs;te&longs;&longs;e &longs;o&longs;tentato in me
zo, acciò non piglia&longs;&longs;e nello &longs;tar &longs;otto la terra troppa humidità, ma la difficultà mia &longs;taua in
potergli dare il fuoco; e però haueua ancor pen&longs;ato di darglielo in due modi, cioè a termi
ne con i &longs;toppini, o altre materie; ouero tirarui dentro con l'artiglierie con palle affocate, &
ancora piene di fuochi artificiati, &longs;i come ho inte&longs;o, hauer già fatto v&longs;are il Re di Polonia,
per abbruciar le dife&longs;e fatte di legname, & di terra d'vna Fortezza, ch'egli e&longs;pugnò. E &longs;e be
ne pare, che que&longs;ta &longs;ia opera fallace, pure l'ingegno co'l valore dell'huomo è tale, che &longs;e ne
può &longs;perare la facilità dell'opera, ancor che più difficile &longs;o&longs;&longs;e, ma&longs;&longs;ime potendo&longs;i mettere il fuo
co a termine di vn giorno, e per quanto &longs;i vuole. AV.
Molto belle, & vtili fattioni &longs;i po&longs;&longs;ono
fare con le mine, & con le contramine, le quali &longs;i deono e&longs;&longs;equire con quella vigilanza, &
ingegno, che la nece&longs;&longs;ità ricerca, conforme al &longs;ito, & alle occa&longs;ioni. Et &longs;e bene il nimico en
trato ch'è nella fo&longs;&longs;a, pare che po&longs;&longs;a molto operar con danno de' difen&longs;ori; nondimeno e&longs;&longs;i
difen&longs;ori antiuedendo l'offe&longs;a, &longs;i po&longs;&longs;ono vantaggiare di dife&longs;a, e rimediarci con gli &longs;te&longs;&longs;i ca
uamenti. Perche combattendo&longs;i &longs;otto la terra può giouare a&longs;&longs;ai più l'ingegno ad e&longs;&longs;i difen&longs;o
ri, che la forza al nimico, o almeno combattere del pari; e però ella &longs;eguiti. CO.
mo del decimo ottauo Capitolo, doue volete, che la contra&longs;carpa non &longs;i facci di muraglia
con calcina, ma che &longs;ia &longs;emplicemente muro &longs;ecco, laquale a me molto piace, e douerebbe pia
cere a tutti, &longs;apendo&longs;i l'auenimento di quella, che era fatta intorno la fo&longs;&longs;a di Famago&longs;ta; ma
e&longs;&longs;endo fatta di muro &longs;ecco, e tirandoui&longs;i con le no&longs;tre artiglierie, la po&longs;&longs;iamo ruinare con dan
taglio del &longs;ito, cioè &longs;enza muraglia, e&longs;&longs;endo però materia non ruino&longs;a per le acque. Ma ca&longs;o, che
bi&longs;ogna&longs;&longs;e farui la contra&longs;carpa, e non vi fo&longs;&longs;e molta commodità di pietre, e per nece&longs;&longs;ita &longs;i dou
fare di calcina, che ri&longs;olutione pigliare&longs;te in tal ca&longs;o? AV.
Farei il muro gro&longs;&longs;o &longs;olo vn piede, e
tiri di artiglieria, lo po&longs;&longs;iamo ruinare co'l leuare tal dife&longs;a al nimico in poterlo &longs;coprire per offender
lo; ma è ben vero, che &longs;i douerà fare &longs;enza calcina, facendolo però retto, e &longs;olo di fuori imboccarlo
con e&longs;&longs;a calcina, perche oltre che &longs;i viene a con&longs;eruare molto tempo, mo&longs;tra in apparenza
glia buona, e bella. Ma &longs;i dee auertire, che tutto il corpo della contra&longs;carpa ne dee apportare tre no
tabili beneficij. Prima e&longs;&longs;er tanto alta, che copra la muraglia il più &longs;i può.
Secondo, che dia com
modità a' difen&longs;ori della Fortezza, che &longs;ortendo fuori po&longs;&longs;ano poi ritirar&longs;i a &longs;aluamento coperti, e di
&longs;cendere nella fo&longs;&longs;a. Terzo, & vltimo, che all'oppo&longs;ito po&longs;&longs;a impedire il nimico a poter far tale effet
to di di&longs;cendere in detta fo&longs;&longs;a; perche potendo far que&longs;to ad ogni &longs;uo beneplacito, potria ancora con
qualche
all'improui&longs;o a&longs;cender in e&longs;sa fo&longs;sa, e per le &longs;ortite, & per altri luoghi apertigli, entrar nella Fortez
za. Et però douendo&longs;i &longs;empre d'ogni minimo dubbio di quello pote&longs;&longs;e accadere leuarne l'occa&longs;io
ne, &longs;i douerà fare parte dell'altezza di e&longs;&longs;a contra&longs;carpa con la detta muraglia, cioè &longs;opra il piano del
fo&longs;&longs;o con la metà di &longs;carpa in altezza di tre pa&longs;&longs;i al più, & il re&longs;to con vn ri&longs;alto, o &longs;trada coperta per
poterui&longs;i &longs;aluare i difen&longs;ori nel ritirar&longs;i nella fo&longs;&longs;a, oue doueran' e&longs;&longs;ere per il meno in tre luoghi
fatte le loro &longs;trade co'l ponte di legno da leuare, & da porre, cioè incontro il fianco, & al mezo del
ria, e quel legname non &longs;i terrà mai in tali luoghi, &longs;e non in tempo, che farà dibi&longs;ogno v&longs;are le &longs;or
tite, e que&longs;to fi farà per leuare l'occafioni de' di&longs;ordini detti; CO. Benche io re&longs;ti &longs;odisfatto, de
fidero però ancora &longs;aper &longs;e è bene il fabricare in detta contra&longs;carpa le ca&longs;e matte, &longs;i come ho vi&longs;to
e&longs;&longs;ere &longs;tato v&longs;ato in diuer&longs;e Fortezze, dicendo&longs;i, che con quelle &longs;i può fare notabil'offe&longs;a al nimico,
&longs;empre che con le &longs;trade &longs;otterranee vole&longs;&longs;e sboccare, & entrar nella fo&longs;&longs;a. AV.
La dife&longs;a delle ca&longs;e
matte &longs;arà &longs;empre imperfetta in qual &longs;i voglia parte della Fortezza, che &longs;aranno fabricate; atte&longs;o che
e&longs;&longs;endo piazze coperte di &longs;opra con volti di muraglia, e non hauendo e&longs;&longs;alatione, il vapore cau&longs;ato
dalla poluere partori&longs;ce tanta alteratione a' bombardieri, & a loro aiutanti, che con molta difficultà
vi po&longs;&longs;ono &longs;tare, oltre che dal fumo vengon &longs;offocati, benche &longs;olo gli arcobugi vi &longs;i opera&longs;&longs;ero. E tan
to più tale imperfettione farà nelle ca&longs;ematte fatte (come dite) fuori, &longs;otto la contra&longs;carpa venen
do così facile all'e&longs;&longs;ere &longs;offocate, ouer coperte dalla terra, che il nimico butta&longs;&longs;e nella fo&longs;&longs;a, e però tal
dife&longs;a non &longs;i dee hauere in molta con&longs;ideratione, &longs;e già la nece&longs;&longs;ità del &longs;ito non ne sforza&longs;&longs;e à v&longs;arle,
ma ver&longs;o la Fortezza, e con que' maggiori e&longs;&longs;alatoi, che vi &longs;i pote&longs;&longs;ero fare con l'v&longs;arui per la dife&longs;a
&longs;olo i mo&longs;chetti. CO.
Già che la e&longs;perienza ne mo&longs;tra l'effetto di quanto hauete detto, &longs;eguirò il
decimonono Capitolo; per lo qual volete, che la &longs;trada coperta, che vien fatta &longs;opra la contra&longs;carpa,
con vn'alzato di terra, o altra materia, perche non &longs;olo &longs;i verrebbe a fare lo &longs;te&longs;&longs;o effetto del coprire,
ma &longs;i verrebbe ancora a fare alta la contra&longs;carpa, e profondo il fo&longs;&longs;o. AV. Sempre, che &longs;i facci tale
fatto tale alzato, e ma&longs;&longs;ime quando vien fatto di &longs;a&longs;&longs;i viui, e tanto più apporterebbe dife&longs;a, quanto
che fu&longs;&longs;ero alti, e &longs;i allontana&longs;&longs;ero da e&longs;&longs;a contra&longs;carpa, & ancora che quando &longs;otto a &longs;a&longs;&longs;i non fo&longs;&longs;e
terra, ma altri &longs;a&longs;&longs;i, e materia non e&longs;po&longs;ta alla Zappa. Con tutto ciò ella douerà &longs;apere, e&longs;&longs;ere nece&longs;
&longs;ario, che per vn pa&longs;&longs;o di gro&longs;&longs;ezza del para petto di e&longs;&longs;a &longs;trada, cioè nella parte di &longs;opra, &longs;ia &longs;olo terra,
accioche i tiri de' nimici non face&longs;&longs;ero andare detti &longs;a&longs;&longs;i nella fo&longs;&longs;a con offe&longs;a de' difen&longs;ori. CO.
Douendo que&longs;ta &longs;trada coperta apportare tutte le maggiori commodità a' difen&longs;ori, è ben douere
a&longs;&longs;icurarla con la trinciera fatta di buona terra, e che il &longs;uo piano venga tanto ba&longs;&longs;o, che anco vn'huo
mo a cauallo re&longs;ti coperto dalla &longs;pianata. Segue il vente&longs;imo, & vltimo Capitolo, per lo quale pro
ponete, che la &longs;pianata fuori della contra&longs;carpa &longs;ia fatta, come più volte s'è detto, di &longs;a&longs;&longs;i, e con
quanto verrà da tutte le parti lontana dalla Fortezza. Ma quel pendere, che propone&longs;ti darle di fuo
ri, à me non piace, poi che con vna trinciera, o trauer&longs;a il nimico &longs;i può a&longs;&longs;ai più commodamente co
prire, che non faria, &longs;e la &longs;pianata &longs;te&longs;se in piano, ouero haue&longs;&longs;e il pendere ver&longs;o la Fortezza. AV.
Già le ho detto, e&longs;&longs;ere tutte l'opere e&longs;po&longs;te a qualche oppo&longs;itione, ma che &longs;i dee &longs;empre fare elettio
&longs;olo per mancamento del &longs;ito, sì per non poter&longs;i profondare la fo&longs;&longs;a, come anco per leuarne la ter
ra buona, e tutto per dare a' difen&longs;ori più agio per coprir&longs;i, & d'offendere il nimico nell'auicinar&longs;i,
benche pochi&longs;&longs;imo beneficio può e&longs;&longs;o nimico riceuer da tal pendere. E ma&longs;&longs;ime doue in cinquan
ta, o cento pa&longs;&longs;a di lunghezza non &longs;ia più di vno, o di due pa&longs;&longs;a di pendere, che a pena &longs;i di&longs;cerne
ria nece&longs;&longs;ario il farlo in tutti i &longs;iti, e Fortezze per la &longs;ua dife&longs;a. Et que&longs;to ne ba&longs;ti per la pre&longs;ente
giornata, e fine de' propo&longs;ti venti Capitoli. CO.
Con molta mia &longs;odisfattione habbiamo trattato
di quello, che più de&longs;iderauo. Et però &longs;e cosi vi piace andiamo à riuedere la fabrica, & a goder la
vi&longs;ta di tanta gente, che con tanto bell'ordine e&longs;&longs;equi&longs;cono l'opera loro.
za <20>l fo&longs;&longs;o
pa nelli an
goli acuti
e&longs;&longs;ere pa
ralella al
le
baluardi. Dife&longs;a del
la contra
&longs;carpa.
ni farte al
la larghez
za della
fo&longs;&longs;a.
za vtile <20>l
la fo&longs;&longs;a.
della fo&longs;
&longs;a apporta
non poca
imperfet
tione.
la larghez
za <20>lla fo&longs;
&longs;a nello
&longs;coprire
la mura—
glia.
glio la fo&longs;
&longs;a &longs;tretta,
o larga.
za vtili&longs;&longs;i
ma della
fo&longs;&longs;a.
po, larga,
difendere
z
&longs;a propor
tion
la di&longs;e&longs;a,
za acqua
e&longs;&longs;ere piu
vtile <21> la
dife&longs;a che
non è il
pieno d'
acqua.
morta nel
la fo&longs;&longs;a ap
porta l'a
tezze pic
&longs;o
qua è vti
&longs;i&longs;&longs;imo.
me &longs;i po&longs;
&longs;a profon
dare, do
ue il &longs;ito
&longs;ia paludo
&longs;o.
con&longs;idera
tioni <21> la
&longs;ua dife&longs;a.
fo&longs;&longs;a.
ta nella
fo&longs;&longs;a. Di&longs;e&longs;a del
la cunetta
di che de
ue e&longs;&longs;er
&longs;atta.
che appor
tano le
Fortezze.
re al nimi
co nel fa
re la tra
uer&longs;a del
la fo&longs;&longs;a.
lcarpadec
e&longs;&longs;ere fat
ta &longs;enza
buona mu
raglia.
angola
nella con
tra&longs;carra. Come dee
e&longs;&longs;ere il
muro de'
la contra
&longs;carpa, e
&longs;uo officio.
gno <21> &longs;or
tir fuori
della fo&longs;&longs;a
Ca&longs;e mat
te
perta <20>lla
pa
la &longs;trada
copertafat
ta con ter
ra buona.
fuori <20>lla
pa
fe&longs;a che
fannoi &longs;a&longs;
&longs;i nella
&longs;pianata.
GIORNATA VI.
Doue &longs;itratta delle più notabili imperfettioni, che po&longs;&longs;ono hauere
le Forrezze, & appre&longs;&longs;o i lor rimedij.
AVTORE.
HAVENDO il giorno pa&longs;&longs;ato dato fine al ragionamento de' Capitoli, parmi
al pre&longs;ente, che habbiamo a&longs;&longs;ai più abondanza di tempo, che di concetti per di
&longs;pen&longs;arlo con quella commune &longs;odisfattione, che &longs;i è fatto ne' giorni pa&longs;&longs;ati
però proponga ella quello, che più le piace. CO.
Douendo toccare a me pro
porre, voglio vediate, che non la materia, ma &longs;i bene il tempo c'è per mancare. E però prima, che io tratti d'altro ragionamento, & per il no&longs;tro &longs;olito diporto
de&longs;idero, che mi dichiariate parte de gli effetti, che fanno i tiri dell'artiglierie. Perche e&longs;&longs;endo &longs;tato que&longs;ta mattina a veder tirare que&longs;ti bombardieri al ber&longs;a
glio, &longs;ono andato con&longs;iderando quattro co&longs;e, cioè al rimedio, che nel dare il fuoco al pezzo, non e&longs;
&longs;ali fuori dalla lumiera tanto vapore, ouer fiamma, che non &longs;olo po&longs;&longs;a dare aui&longs;o al nimico, ma tempo
da poter&longs;i faluare, auanti che arriui la palla ad offenderlo. Secondo, &longs;e il pezzo &longs;i ritira nell'v&longs;cire
tutto il vapore dalla &longs;ua bocca, ouero nello &longs;te&longs;&longs;o tempo, che e&longs;ce la palla. Terzo, &longs;e &longs;i può &longs;apere il
quecento pa&longs;&longs;a. La quarta, & vltima co&longs;a è il &longs;apere per propria mia curio&longs;ità, almeno vno auicinar&longs;i
alla verità intorno alla proportion
ri della bocca del pezzo, con quello del cor&longs;o del corpo &longs;olare (&longs;e corpo però &longs;i dee chiamare.) AV.
beli&longs;&longs;imi &longs;ono i quattro que&longs;iti da lei fatti, mo&longs;trando per chiari&longs;&longs;imo &longs;egno, ch'ella và &longs;pendendo il
rempo in pen&longs;ieri nobili, e virtuo&longs;i, e però debbo procurare di darle ogni po&longs;&longs;ibile &longs;odisfattione. E prima quanto al vapore, che ella dice hauer vi&longs;to v&longs;cire fuori della bocca del pezzo, dico e&longs;&longs;ere que
&longs;to vn di&longs;ordine grandi&longs;&longs;imo, quando ma&longs;&longs;ime la lumiera &longs;ia fatta larga per la frequenza dello &longs;para
re il pezzo, perche oltre all'indebolir&longs;i il tiro per la pol
fi perde, il pezzo ancora tarda allo &longs;parar&longs;i, & molte volte quando il nimico n'è auertito egli &longs;can&longs;a
l'offe&longs;a. Il remedio di que&longs;to, è prima rifare le dette lumiere con le vite
di ferro sbu&longs;ato, conforme al &longs;olito, e poi &longs;enza ade&longs;care, ouero empie
re la lumiera con la poluere doppo hauere caricato il pezzo, &longs;e gli darà
il fuoco col mezo d'vn grillo, cioè cannetta piramidale fatta in vn pez
zo &longs;olido di metallo bucato dentro, & che il buco habbia vna bocca &longs;ola,
che &longs;arà da ba&longs;&longs;o, come per il pre&longs;ente di&longs;egno &longs;i vede, AB, è la lun
ghezza di circa a tre dita, &, TV, gro&longs;&longs;ezza della ba&longs;e, doue non pa&longs;&longs;a
il buco; ma &longs;olo alla parte piramidale, B, ilqual buco non douerà e&longs;&longs;e
re più largo della gro&longs;&longs;ezza d'vna <18>enna &longs;ottile da &longs;criuere, & hauendo
preparato, vn pezzo di catenetta di ferro, o di ottone, lunga circa a vn
braccio, & ad ogni te&longs;ta fermatoui vna palla di piombo d'vna libra in
circa di pe&longs;o, & fatta prima pa&longs;&longs;are la detta catenetta per il manico SD,
della cannetta, & piena dentro di poluere fina, e turata la bocca, B, con
la cera, &longs;i metterà nella lumiera del pezzo, & la catenella a caualcione
della culatta, sì che vgualmente le due pendino a ba&longs;&longs;o da ogni parte, & ade&longs;cato con la &longs;te&longs;&longs;a polue
re il piccolo focone, che &longs;i vede per lo buco nel mezo al fine del manico tra le due lettere, AC, &longs;eli
darà il fuoco, che corri&longs;ponderà alla poluere di dentro, laquale come vn razzo correrà advrtare, & a
ferire nella poluere della camera del pezzo, & immediate la farà ardere, & &longs;parare, &longs;altando la can
netta, come vn griilo in dietro, che trattenuta da detta catenetta, e pe&longs;o delle due palle re&longs;terà &longs;opra
l'i&longs;te&longs;&longs;a culata. CO.
Per certo que&longs;to è vn modo molto facile, e &longs;icuro per rimediare a tale imper
fettione, e però &longs;egua la dichiaratione del &longs;econdo que&longs;ito. AV.
Per &longs;apere il tempo, nel quale il
pezzo dell'artiglieria fa la ritirata nello &longs;parar&longs;i, que&longs;to dalla ragione, & dalla e&longs;perienza ne vien mo
re nell'aria, laquale &longs;e gli oppone, & ritrouando&longs;i la canna del pezzo mobile &longs;opra le &longs;ue ruote, vie
ne per tale oppo&longs;itione vrtata, & fatta ritirare. Perche la poluere, ouero per dir meglio il &longs;alnitro,
che col mezo del fuoco &longs;i conuerte in aria, che è la &longs;ua a
ro contrari, cioè l'humidità del &longs;alnitro, & la &longs;ecchezza del fuoco, ilqual fa lo &longs;te&longs;&longs;o e&longs;ietto, che fanno
i fulgori cele&longs;ti; e però tanto maggiore o minore &longs;arà la ritirata, quanto che la canna del pezzo &longs;arà
ricca, o pouera di metallo, venendo a&longs;&longs;ai trattenuta daila &longs;ua grauezza. Quanto poi al terzo que&longs;ito,
che è di &longs;apere il tempo, che
doue dee ferire, ilquale &longs;upporremo &longs;ia di pa&longs;&longs;i cinquecento, dico
za, che &longs;tando lontano dal pezzo co&longs;i da vna parte in detta lontananza, & fatto dare il fnoco, e &longs;ubito
vi&longs;to il fumo v&longs;cire dalla bocca di e&longs;&longs;o pezzo, contai &longs;ino al numero di &longs;ei, & al fine vidi la palla fe
rire in terra, & in&longs;ieme &longs;entij il tuono; e perche il modo del contare può e&longs;&longs;ere diuer&longs;o, &longs;i dee però fa
re con lo &longs;te&longs;&longs;o tempo, che batte il pol&longs;o non alterato della mano, con ilquale &longs;i hauerà il giu&longs;to tem
po, che ella de&longs;idera &longs;apere. Re&longs;ta per vltimo il dichiararle la proportione del tempo, che &longs;i ritroua
tra la velocità del corpo della palla di ferro v&longs;
Solare; Di que&longs;ta materia, io non ne po&longs;&longs;o parlare per prattica, ne accertarla di alcuna verità, ma per
teorica con vn certo appre&longs;&longs;amento io le diro l'opinion mia, rimettendomi alla relatione di qu<17>lli,
due monti fatti artificiati d'vna vguale altezza, & larghezza, che &longs;ieno &longs;opra vno &longs;te&longs;&longs;o piano, & che
l'vn di quelli &longs;ia di miglio, & l'altro &longs;ia fatto di quelli palloni da vento, con che &longs;i giuoca, & la propor
tione, che &longs;arà dal numero de grani del miglio a quello delli palloni da vento, &longs;arà tra il cor&longs;o delle
palle tratte dall'artiglierie, alla velocità del cor&longs;o del Sole, cioè, il Sole farà in vn tempo &longs;te&longs;&longs;o il nume
ro delle miglia, che &longs;ono i grani del miglio, & le palle dell'artiglierie il numero delli palloni detti. E per venire a particolari di quella ragione, che le po&longs;&longs;o a&longs;&longs;egnare, dico, che dall'o&longs;&longs;eruanza del moto
del Sole, & da quello del cor&longs;o delle palle douemo procurare di &longs;apere prima la velocità del cor&longs;o del
Sole, e ciò &longs;apremo con l'o&longs;&longs;eruanza del tempo, che corre la mattina nello &longs;coprir&longs;i &longs;opra al no&longs;tro
Orizonte, & o&longs;&longs;eruato per via de numeri contati con la proportione del battere del pol&longs;o non altera
to, cioè nello &longs;puntare e&longs;&longs;o &longs;uo corpo, &longs;ino allo &longs;coprir&longs;i tutto, &longs;tà il tempo che &longs;i conta &longs;ino a cento &longs;et
per diametro dicono e&longs;&longs;ere trentaun mila miglia, e cinquecento, onde per trouare la grandezza del
diametro del corpo Solare multiplicherremo 160. via 31500. e trouerremo fare cinque milioni, &
cento quaranta migliaia di miglia, che tanto è il diametro del Sole. Hora veda&longs;i la proportione, che
&longs;i ritroua tra il tempo, che con&longs;umma la palla dell'artiglieria per lo &longs;patio &longs;olo di mezo miglio, ch'è
nel contare per in&longs;ino al numero &longs;ei, con quello del Sole, ch'è nel contare &longs;ino a cento &longs;ettanta volte,
che fa il viaggio di miglia cinque milioni, & cento quaranta migliaia, e ciò &longs;aperemo per la regola
del tre, commune a chi intende l'aritmetica. Ma perche que&longs;to no&longs;tro di&longs;cor&longs;o è del tutto inutile, &longs;i
che per non infa&longs;tidire me, ne lei, lo la&longs;cieremo per attendere a co&longs;e di maggior frutto. CO.
Ben
mi vò del continuo certificando, non e&longs;&longs;ere dalla Natura fatta alcuna co&longs;a, che non venga ricono&longs;ciu
ta, e dominata dal giudicio dell'huomo con le cagioni, & effetti &longs;uoi, ma&longs;&longs;ime co'l mezo delle mate
matiche &longs;cienze, doue &longs;i và così bene imitando, e proportionando tutte le co&longs;e, che chiaramente ven
gono inte&longs;e dal no&longs;tro intelletto, e&longs;&longs;endo però que&longs;to priuilegio, e gratia conce&longs;&longs;a da &longs;ua Diuina Mae
&longs;tà all'huomo, come &longs;uperiore a tutte l'altre creature; e però dee non &longs;olo intendere, ma bene opera
re, e pa&longs;&longs;are di perfettione e&longs;&longs;e creature. AV.
Se con retto giudicio noi cerca&longs;&longs;imo dalle co&longs;e natu
rali trarre quel vero ritratto, nel quale noi dobbiamo riguardare, per cono&longs;cere quanto fia grande
l'obligo, che ha l'huomo nell'intendere per operar bene; per certo pochi &longs;arebbono quegli, che da
loro &longs;te&longs;&longs;i non &longs;i ricono&longs;ce&longs;&longs;ero per troppo vili, viuendo infruttuo&longs;amente. Ne meno poi all'incon
tro &longs;i dee in&longs;uperbire nel pretender di &longs;apere a&longs;&longs;ai, &longs;tante che anco la natura ha conce&longs;&longs;o a' più vili
animaletti tanto &longs;apere, che ne hanno in&longs;egnato molti e&longs;&longs;ercitij, e ma&longs;&longs;ime quelli, che &longs;ono à no&longs;tro
beneficio, come &longs;i vede dalle Api, che fanno il mele, il verme, che fa la &longs;eta, & il ragno nel far le re
ti: li quali pure non &longs;appiamo imitare; poi che dalle Api, ouero pecchie, non &longs;i può negare, che non
&longs;i &longs;ia imparato, non &longs;olo il buono ordine del gouerno delle bene ordinate famiglie, ma etiandio del
le Republiche, e come &longs;i deon di&longs;pen&longs;are gli offici, e quanto che gli in feriori deono obedire, e riue
rire i &longs;uoi &longs;uperiori, e ma&longs;&longs;ime il &longs;uo Re, o Prencipe. E però dal loro e&longs;&longs;ercitìo &longs;i vede, e non &longs;enza
marauiglia, con quanta obidienza venga o&longs;&longs;eruata nell'andare alle &longs;ue hore, e tempi a cercar tra mil
le, e diuer&longs;e qualità di fiori, e cauarne la occulta quinta e&longs;&longs;entia, & con quanta indu&longs;tria la portino
&longs;opra le &longs;ottili&longs;&longs;ime lor gambe, &longs;i che le ali non venghino impedite a far il nece&longs;&longs;ario viaggio. E quan
to venga o&longs;&longs;eruata ne gli officij di quelle, che re&longs;tano al gouerno delle loro habitationi, fabricate con
tanta arte, ma&longs;&longs;ime nel riceuer la materia, e quella riporre ne' propri luoghi, e poi fare il comparti-Cioè quel del mele, e della cera, con
l'altra compo&longs;itione ancora, con che hanno prima fabricato le loro ca&longs;e, o per dir meglio, tutto il
corpo della Città co'l Regio alloggiamento del lor Re po&longs;to in luogo conueuiente, con le &longs;ue porte, e
continue guardie, come a ben guardata Città &longs;i richiede; &longs;i che doppo vno così chiaro, e viuo e&longs;&longs;em
pio di bene ordinata Republica, ne danno con l'opera, & con le fatiche loro il mele da cibarci, & da
medicarci, & appre&longs;&longs;o la cera, che ne &longs;erue non &longs;olo da con&longs;eruar la luce nelle tenebre della notte,
ma continuamente per honorare le co&longs;e &longs;acre, e così grate al Signore Iddio, & in tanta abondanza,
quanto fa dibi&longs;ogno. Segue poi l'artificio del verme, che fa la &longs;eta, doue &longs;i vede doppia maraui
glia, sì nella con&longs;eruatione del &longs;uo genere nel na&longs;cere, & nel nutrir&longs;i, e che così pre&longs;to compartendo
il tempo così brieue nel mangiare, & nel dormire, venga a tanta perfettione, che fatto&longs;i vno anima
letto così piccolo, la&longs;ci poi il proprio cibo, e ripo&longs;o, e &longs;i ritira in luogo &longs;olitario, oue po&longs;&longs;a effettuare
l'opera &longs;ua, doue &longs;enza alcuno nutrimento fabrica con la propria ma
tante centinaia di braccia di filo di &longs;eta, e così ben compo&longs;ta, & auolta in&longs;ieme in forma proportio
nata, che anco la più artificio&longs;a mano di huomo, non vi potria aggiunger perfettione, e &longs;errato&longs;i co
là dentro viene ad hauer&longs;i fabricato la ca&longs;a, & in&longs;ieme la &longs;epoltura, oue dee morire: &longs;e già egli non
viene co'l beneficio della &longs;orte ad e&longs;&longs;er ri&longs;eruato, per far l'oua, ouer &longs;eme della &longs;ua &longs;chiatta, che in
tal ca&longs;o, come obidiente &longs;i fa poi la porta, & e&longs;ce fuori, e pagato il debito, benche con l'ali mo&longs;tri
di voler volare, nondimeno muore, hauendo &longs;odisfatto all'obligo &longs;uo, ch'era di fabricare il filo del
la &longs;eta; &longs;i che ridotto poi con humano ingegno in diuer&longs;e forme, e colori, &longs;e ne po&longs;&longs;ono ve&longs;tire, &
adornare non &longs;olo i Re, e gl'Imperatori, ma i &longs;ommi Sacerdoti per honorare il culto Diuino. Se
gue per vltimo l'artificio del ragno, doue dall'opra &longs;ua &longs;i &longs;ono cauati i veri termini geometri, e la
forma circolare compartita con lineamenti così ben proportionati, tirati dal centro alla &longs;ua circon
ferenza, dopo l'in&longs;egnarne il modo da te&longs;&longs;ere le tele, & da far le reti da pigliar gli vccelli; e que&longs;to
ne ba&longs;ti intorno a tal materia. CO.
Benche così improui&longs;ainente noi habbiamo trattato di così no
bile materia nel con&longs;iderare le opere marauiglio&longs;e della Natura, ne ho però &longs;entito molto contento;
benche e&longs;pre&longs;&longs;amente &longs;i veda deriuar que&longs;ta marauiglia dal poco &longs;aper di quegli huomini, che non
&longs;olo cercano d'intendere più di quelle così vil creature, ma ne anco ricono &longs;cer la prouidenza, & la
&longs;omma perfettione del &longs;uo Creatore, che pure ha fatto que&longs;te, con tutte le altre marauiglie &longs;olo a
no&longs;tro beneficio. E perche è hormai tempo di tornare a ripigliar nuoua materia, & &longs;pendere, non
come Filo&longs;ofi, ma come &longs;oldati, que&longs;ta vltima giornata più vtilmente, che &longs;i può al no&longs;tro propo&longs;ito,
però de&longs;idero, che ragioniamo alquanto &longs;opra le imperfettioni delle Fortezze antiche, & del rime
dio, che vi &longs;i può v&longs;are, accioche contro alle moderne offe&longs;e elle non rie&longs;cano, non &longs;olo inutili; ma
ancor danno&longs;e. AV.
Benche tal materia vada trattata nel terzo Libro, nondimeno al pre&longs;ente pro
curerò di &longs;odisfarla. Ma per intelligenza di quanto m'accade a dire, bi&longs;ogna prima ricono&longs;cere la
diuer&longs;ità delle cagioni, che apportano le imperfettioni, per ritrouare la natura del male, e &longs;aperlo c
rare, lequali &longs;i po&longs;&longs;ono, per quattro capi principali, &longs;apere, cioè a che forze venga e&longs;po&longs;ta la Fortez
za, & in che &longs;ito &longs;arà piantata, & alla forma delle &longs;ue dife&longs;e: & in vltimo alla materia con che &longs;arà
compo&longs;ta. In quanto alla prima, che &longs;ono le forze a che &longs;arà e&longs;po&longs;ta, &longs;i dee &longs;apere, che contra alla
potenza del Turco &longs;i ricerca vna Fortezza fatta reale, cioè, con le &longs;ue dife&longs;e, & con le &longs;ue piazze
vgualmente gagliarde, ma facendole per qualche nece&longs;&longs;ità rappezzate, potrebbono &longs;olo &longs;eruire con
tro a forze men potenti. In quanto al &longs;ito, &longs;e &longs;arà in monte non e&longs;po&longs;to alla Zappa, per e&longs;&longs;ere &longs;a&longs;&longs;o,
que&longs;ta &longs;i potria facilmente accommodare contro ogni potenza, pur che non &longs;ia &longs;ignoreggiato da
altri monti vicini, e tanto più &longs;arà la Fortezza buona, quanto hauerà gran piazza di dentro, e doue
fo&longs;&longs;e commodità di poter&longs;i coprire dall'offe&longs;e, quando però fo&longs;&longs;e in qualche parte &longs;coperta. Ma e&longs;
&longs;endo in piano e&longs;po&longs;to alla Zappa, con le dife&longs;e fatte all'antica, bi&longs;ogneria v&longs;arui molta diligenza. In quanto alla forma, &longs;empre che hauerà i &longs;uoi fianchi, & le &longs;ue piazze commode per il manco per
due pezzi d'artiglieria, e che l'vna parte con l'altra &longs;i po&longs;&longs;a &longs;coprire, e difendere, tanto più &longs;arà vtile;
e ma&longs;&longs;ime quando vi &longs;i po&longs;&longs;a fare quel numero d'alloggiamenti, che bi&longs;ogna, e che venghino co
perti; benche quanto alle artiglierie, que&longs;te &longs;i po&longs;&longs;ono accommodare per tutto, e&longs;&longs;endo però &longs;ituata
in monte; perche quando non &longs;i po&longs;&longs;ono mettere a cauallo &longs;opra le ruote, &longs;i mettono &longs;opra i caual
letti, e quando &longs;i caricano per la culatta, pur che la piazza &longs;erua per a&longs;&longs;icurare le dife&longs;e, e che la &longs;ua
muraglia venga coperta, e &longs;icura dalle batterie. Et in vltimo della materia, e&longs;&longs;endo nel &longs;a&longs;&longs;o viuo
con la commodità di e&longs;&longs;e &longs;ue dife&longs;e, non e&longs;po&longs;te a ruina, &longs;i potrà dire e&longs;&longs;ere la Fortezza nel numero
delle più &longs;icure; & all'oppo&longs;ito &longs;arà, e&longs;&longs;endo terra, o altra co&longs;a, e&longs;po&longs;ta all'opera della Zappa. CO.
A tutti i mali &longs;empre &longs;i &longs;uole ritrouare qualche rimedio; E però cono&longs;ciute le imperfettioni crede
rò poter&longs;i fare a&longs;&longs;ai giouamento, &longs;i come &longs;arebbe molto nece&longs;&longs;ario, perche ogni Prencipe non ha il
modo di fare nuoue Fortezze, e &longs;e pure l'ha, non può molte volte hauere il tempo. Però è bene ri
trouare i propo&longs;ti rimedi, acciò la Fortezza di già fatta non venga del tutto inutile. E per far que
&longs;to ne proporrò vna po&longs;ta in &longs;ito piano con piccoli baluardetti, e lontani l'vn dall'altro, con le &longs;ue
il &longs;ito di ottima terra, oue il nimico po&longs;&longs;a con la Zappa, e batteria leuar le di&longs;e&longs;e, e ridurla in bricue
tempo in &longs;uo potere. AV.
Que&longs;te &longs;ono infirmità, che pure hanno i rimedi, i quali &longs;aranno tanto gio
ucuoli al corpo della Fortezza, quanto che hauerà &longs;ito dentro capace di &longs;ar piazze, e ritirate comu
di. Et prima per quanto a' &longs;uoi baluaidetti piccoli, e lontani l'vn dall'altro, per e&longs;&longs;empio pa&longs;&longs;a ducen
to cinquanta. Il &longs;uo rimedio &longs;arà allargare, e profondare la &longs;o&longs;&longs;a quanto &longs;i potrà, e con quella teria
far dentro la Fortezza le piazze grandi con alte, e gro&longs;&longs;e dife&longs;e; e particolarmente &longs;opra cia&longs;euna c
tina fabricare due caualieri più vicini alla muraglia, che &longs;i può, e non vorrebbono e&longs;&longs;ere più lontani
l'vn dall'altro di cento pa&longs;&longs;a. E tanto, quanto que&longs;ti caualieri &longs;aranno più grandi, e con gran piazza
di dentro, &longs;aranno &longs;empre più vtili, e ma&longs;&longs;ime da quelle parti ver&longs;o la fo&longs;&longs;a, e fronte del baluardo, che
hauerà da difendere, oue vi po&longs;&longs;ino &longs;tare almeno quattro pezzi d'artiglieria, che per fianco non i&longs;co
prino &longs;e non la larghezza della fo&longs;&longs;a, e poi le piazze di dentro; &longs;coprino per fronte la campagna. CO.
Sarebbe al parer mio a&longs;&longs;ai meglio fabricare nel mezo di que&longs;ta cortina vn baluardo, o vna piatta for
ma, perche apporterebbe maggior dife&longs;a co' &longs;uoi &longs;ianchi, che &longs;couerebbono tutta la fo&longs;&longs;a, e difende
rebbono a&longs;&longs;ai meglio la fronte de detti baluardetti. AV.
Que&longs;ta &longs;arebbe vn opera, & vna &longs;pe&longs;a non
molto vtile, come di già è &longs;tato in alcuna Fortezza fatto, perche &longs;e vien fabricato il baluardo, ò la
piatta forma nel mezo, e che anco i &longs;uoi fianchi po&longs;&longs;in difendere il fo&longs;&longs;o, e le fronti de baluardetti, le
addimando però, che ha da e&longs;&longs;ere quello, che difenda que&longs;to nucuo baluardo? CO.
Lo difenderà
il fianco de' baluardetti vecchi, & ancora il caualiere, che proponete fare. AV.
I fianchi de' baluar
di antichi &longs;ono &longs;empre per l'ordinario piccoli, cioè di dodici, o &longs;edici pa&longs;&longs;a, e tutti di muraglia e&longs;po
&longs;ta a ruina per le batterie, &longs;i che in poco tempo può perdere la dife&longs;a, doue la fronte del nuouo ba
luardo re&longs;ta poi indife&longs;a, & in potere del nimico. Quanto alla dife&longs;a del caualiere non &longs;arebbe &longs;e
non buoua. Ma facendo voi
lieri, trouerete e&longs;&longs;ere la &longs;te&longs;&longs;a &longs;pe&longs;a, o poco meno, che il fabricare tutti i baluardi di nuouo, con la
quale &longs;pe&longs;a &longs;i verrà a fare vna Fortezza rappezzata con le dife&longs;e tanto corte, che per le ragioni dette
&longs;ariano imperfette, perche per&longs;i i detti baluardetti, la Fortezza &longs;tarebbe molto male, e&longs;&longs;endogli il nimi
co così &longs;otto, non gli re&longs;tando altra dife&longs;a, che quella del caualiere. E però non è bene fabricare vn
do diuenta non &longs;olo deboli&longs;&longs;imo, ma inutile, oltre che la &longs;pe&longs;a &longs;arebbe buttata con dnplicato danno;
e però le Fortezze vogliono &longs;empre hauer' egual dife&longs;a, ne e&longs;&longs;ere in vna parte gagliarde, e n
deboli. CO.
Non e&longs;&longs;endo vtile per le ragioni dette da voi di fare il baluardo a mezo della cortina,
e ricercando la nece&longs;&longs;ità il ritrouare qualche rimedio per a&longs;&longs;icurare tal parte, accioche con la &longs;ua di
fe&longs;a ne po&longs;&longs;a apportare beneficio, de&longs;idero mi mo&longs;triate il modo da e&longs;&longs;equirla. AV.
In quanto al
l'imperfettione della poca larghezza del fianco, ci &longs;ono i &longs;uoi rimedi, ben che di non molto gioua
mento per non poter&longs;i allargare &longs;enza ri&longs;tringere la &longs;ua piazza, ouero la gola del baluardo, &longs;e già non
&longs;i riface&longs;&longs;e di nuouo tutta la fronte; & i modi, ouero i rimedi più facili, & più &longs;icuri, potrete vedere
per il &longs;eguente di&longs;egno, doue prima &longs;i mo&longs;trano due baluardi piccoli, e &longs;enza la &longs;palla, che cuopra il
fianco, come per OM, & ED, &longs;i vede, con la cortina, EC, del &longs;econdo baluardo,
li &longs;i pre&longs;uppone, che habbiano le dife&longs;e lunghe pa&longs;&longs;a ducento trenta, e che le fronti, DY, piglino
le dife&longs;e dal mezo della cortina, A. In quanto alla &longs;ua imperfettione già &longs;i vede e&longs;&longs;ere la gola &longs;iret-
impeifettioni le mo&longs;trerò due modi da &longs;cortar la dife&longs;a, e tre per allargare il fianco, & vno per accre
&longs;cere la gola. E prima della gola C
fianco in fuori, come per,
quella da ba&longs;&longs;o con vn volto, come già ella di&longs;&longs;e. In quanto al cre&longs;cere e&longs;&longs;i fianchi, e coprirli con
la lor &longs;palla, la migliore elettione &longs;ara il farci di nuouo la fronte, cioè ri&longs;altare lo &longs;patio BR & <05> <22>,
e formare la fronte, RQ<22>, con le &longs;ue due &longs;palle, V <28>. Secondariamente &longs;i può accre&longs;cere il det
to fianco con la&longs;ciare il baluardo nella &longs;ua grandezza, e parte della larghezza del fianco ri&longs;altare in
dentro la cortina, EF, tagliando l'angolo, EFG. Si che la ba&longs;e, EF, &longs;i faccia fianco per &longs;copri
re, & per difendere la fronte del baluardo oppo&longs;toli, re&longs;tando la parte, E, per i&longs;coprire, & per di
fendere la lunghezza della cortina, ma&longs;&longs;ime potendolo coprire co'l ri&longs;alto della &longs;palla, H. Te
& vltimo &longs;i potrà accre&longs;cere e&longs;&longs;o fianco co'l far ri&longs;altare in dentro la gola, benche que&longs;ta per ri&longs;trin
gere troppo la piazza &longs;ia alquanto difetto&longs;a, cioe fare il ri&longs;alto, IR, ouero, OR, con l'angolo,
OP. In quanto poi allo &longs;corciare le dife&longs;e de' tiri del fianco, E, alla punta del baluardo, Q, la
più vtile &longs;arà fabricare i caualieri, &longs;i che i tiri delle lor piazze po&longs;&longs;ano &longs;couare le dette fronti, come &longs;i
vede fare per li &longs;egnati, &, Q, &, Y. Potendo&longs;i ancora per vltimo; come &longs;i mo&longs;trerà nel terzo Li
bro, cauare due fianchi nella lunghezza della cortina, e fare vna gola rouer&longs;a co' fianchi vicini, e gran
di, conforme alla dife&longs;a, che pigliera la fronte del baluardo. CO.
Il ritirar&longs;i in dentro co'l fianco
ver&longs;o la cortina è opera molto facile; ma come dite &longs;i viene à con&longs;umare la piazza, &longs;i che e&longs;&longs;endo il
baluardo piccolo ne re&longs;tera poca: nondimeno &longs;timo a&longs;&longs;ai più il detto fianco che &longs;ia commodo, e co
perto, che non faccio la larghezza della gola, potendo&longs;i fare con vna &longs;ol piazza; per laquale potreb
be anco &longs;eruire la gola, &longs;e bene fo&longs;&longs;e larga &longs;olo pa&longs;&longs;a trenta; douendo&longs;i per tale nece&longs;&longs;ità far elettione
del manco male. E per di&longs;correre alquanto intorno alle dife&longs;e v&longs;ate in que&longs;te così fatte
ni, le addimando la cagione per laquale fu fabticata quella parte di muraglia po&longs;ta &longs;opra al cordone
&longs;enza &longs;carpa, e così ruino&longs;a per e&longs;&longs;ere &longs;coperta, & e&longs;po&longs;ta a manife&longs;ta ruina, doue al parer mio que&longs;ta
opera fa contrari o effetto di quello, che doueria fare. AV.
In que&longs;to particolare non cono&longs;co ra
gione alcuna, che mi &longs;odisfacci in fare l'altezza della muraglia, con le due &longs;carpe, &longs;e non per non ri
&longs;tringere le piazze dentro la Fortezza, benche &longs;ia e&longs;pre&longs;&longs;a vanità, perche la piazz
quando è &longs;icura di non e&longs;&longs;ere con&longs;umata dal nimico; cioè, che non ruinino le &longs;ue dife&longs;e, e non hauerà
baluardi. Ma perche meglio intendiate que&longs;te altezze con le lor dife&longs;e, che hanno, e doueriano haue
re, le tornerò à mo&longs;trare il pre&longs;ente profilo, cioè per, CD, piano della fo&longs;&longs;a, &, CB, altezza del
cordone della cortina, &, BA, muraglia del cordone in sù, &, AE, gro&longs;&longs;ezza del &longs;uo parapet
to, EP, altezza della parte di dentro &longs;opra la piazza, PH, laqual gro&longs;&longs;ezza &longs;oleua e&longs;&longs;ere fatta tut
cra opera delle più deboli, e di maggior &longs;pe&longs;a, che &longs;i pote&longs;&longs;e fare; nondimeno il &longs;uo rimedio &longs;arà faci
li&longs;&longs;imo, perche tagliando &longs;opra il cordone la &longs;carpa, BF, &longs;i hauerà a&longs;&longs;icurato l'alzato di fuori, BA,
dalle ruine, che ci fariano le batterie nel tagliare lo &longs;patio contenuto nell'angolo, ABI, e per il pa
rapetto &longs;i dee tirare la gro&longs;&longs;ezza, FG, fatta con la &longs;emplice terra, con l'alzato della parte di dentro,
GL, che &longs;arà &longs;opra il piano della piazza, OL, ilqual piano &longs;i potrà &longs;empre alzare, o abba&longs;&longs;are, con
forme al bi&longs;ogno del coprir&longs;i più, o meno dall'offe&longs;e, che pote&longs;&longs;e fare il nimico; &longs;i che la dife&longs;a di e&longs;&longs;o
nuouo parapetto venga a e&longs;&longs;ere &longs;imile al &longs;eguente &longs;econdo di&longs;egno, notato per, CG, &longs;ua gro&longs;&longs;ezza,
& per BC, altezza per di dentro &longs;opra la piazza, AB, e per di fuori la &longs;carpa tagliata, GH, con
la &longs;ua muraglia da ba&longs;&longs;o, HL, po&longs;ta &longs;opra il piano della fo&longs;&longs;a, LN. In quanto alla dife&longs;a già &longs;i
vede, ch e&longs;&longs;endo fatto e&longs;&longs;o parapetto co'l pendere in fuori, CP, e tirandoci dentro il nimico con le
&longs;ue artiglierie lo viene a pa&longs;&longs;ar nella più debil parte, SC, come per lo tiro, NS, &longs;i vede &longs;couar la
palla, Q, la plazza AB, & il re&longs;to della &longs;ua maggior gro&longs;&longs;ezza, SP, re&longs;ta inutile per non oppor&longs;i
al detto tiro, co&longs;a che non &longs;uccederà, quando &longs;e gli aggiunga l'altezza, PG, e facendoui dipoi la
trinciera DEF, per la dife&longs;a de gli archibugieri, come più volte s'è detto, la propo&longs;ta Fortezza &longs;arà CO.
Già ho vi&longs;to la facilità
del rimedio di tal parte di dife&longs;a, de&longs;idero che ragioniamo ancora di quelle Fortezze, che &longs;ono pian
tate &longs;opra diuei &longs;i &longs;iti di monti, come s'e propo&longs;to, e che mi dichiariate qual &longs;ia la più imperfetta, e le
cagioni di tal &longs;ua imper&longs;ettione. AV.
I &longs;iti montuo&longs;i po&longs;&longs;ono per tre principali cau&longs;e apportare alla
Fortezza cattiua dife&longs;a. E prima quando che &longs;otto fo&longs;&longs;e terra, od'altra materia e&longs;po&longs;ta alla Zappa,
che pote&longs;&longs;e e&longs;&longs;ere minata. Seconda, quando che fo&longs;&longs;e &longs;ignoreggiato da altri &longs;iti di più eleuatione,
e doue &longs;i pote&longs;&longs;e da quelli battere, non &longs;olo le altezze di fuori delle &longs;ue corte, ma le ca&longs;e di dentro. Ter
za; & vltima, quando che il detto &longs;ito fo&longs;&longs;e di forma piccolo, e non capace a poterli far le &longs;ue nece&longs;&longs;a
rie dife&longs;e, con quelle piazze, & con quelli alloggiamenti, che &longs;ono nece&longs;&longs;ari per la commodità de' di
fen&longs;ori. In quanto al &longs;ito e&longs;po&longs;to alla Zappa, que&longs;to &longs;i dee fuggire, come imperfetti&longs;&longs;imo, ne ci è alcu
na maniera di rimedio, che ne po&longs;&longs;a dare &longs;peranza di dife&longs;a, ma&longs;&longs;ime in &longs;ito montuo&longs;o. CO.
do a tutti i mali qualche rimedio, &longs;i potrà anco ritrouare a que&longs;to, cioè all'imperfettione del &longs;ito, &longs;e be
ne in monte e&longs;po&longs;to alla Zappa, doue le mine fanno effetto della ruina, e &longs;olo per non ritrouare luo
go aperto da e&longs;&longs;alare il vapore, & vento cau&longs;ato dal &longs;alnitro, e douendo per la molta &longs;ua forza far&longs;i
ltrada, &longs;enz'alcun dubbio, quanto quella materia di &longs;a&longs;&longs;i, o di terra gli farà maggiore re&longs;i&longs;tentia, ne
cau&longs;era maggiore ruina; ma all'oppo&longs;ito poi &longs;uccede, ritrouando e&longs;&longs;o vapore &longs;trada da e&longs;&longs;alare, non fa
danno alcuno. E però doue il nimico può tagliare le &longs;trade &longs;otterrance, e far le mine, &longs;i deono fare
&longs;pe&longs;&longs;i pozzi, e contramine, sì per dar luogo al detto vapore, come per ritrouare il nimico, & impedir
gli l'opera del cauamento. AV.
Il rimedio è buono, ma la &longs;icurtà della &longs;ua dife&longs;a &longs;i dee &longs;empre
re dubbia, e leuare l'occa&longs;ioni de' ri&longs;ichi così importanti; atte&longs;o che &longs;empre non &longs;i incontrano i caua
menti delle contramine, ne anco i pozzi, che faccino &longs;trada al vapore, e ma&longs;&longs;ime doue i &longs;iti, & le piazze
&longs;ono &longs;trette. Circa alla &longs;econda imperfettione, che &longs;arà, quando il &longs;ito fo&longs;&longs;e da altri &longs;iti, ouero monti
vicini &longs;ignoreggiato, que&longs;to è vn difetto, che ha più &longs;icuro rimedio, ma&longs;&longs;ime quando le &longs;ue piazze &longs;a
ranno capaci da poterui&longs;i ritirare, e fare le dife&longs;e tanto alte, e &longs;icure, che ba&longs;tino a coprir&longs;i, potendo&longs;i
ancora abba&longs;&longs;are e&longs;&longs;e piazze, e &longs;arle co'l pendere in dentro; e per a&longs;&longs;icurare la muraglia in tal ca&longs;o bi&longs;o
gna profondare la fo&longs;&longs;a, e con quelle pietre, che &longs;i cauano alzare la contra&longs;carpa, & il decliuo di fuori
tanto, che ba&longs;ti; Douendo&longs;i ancora doppo l'hauer fatto que&longs;to, a&longs;&longs;icurare la detta muraglia con ta
gliarla a &longs;carpa, tanto che battuta non po&longs;&longs;a fare ruina, ne
la terra, come s'è detto. Ma e&longs;&longs;endo il &longs;ito piccolo, & e&longs;po&longs;to ad offe&longs;a, que&longs;to &longs;arà da fuggire, come
il primo di terra e&longs;po&longs;ta alla Zappa, e non da farne alcuno capitale. CO.
Viconcedo quanto hauete
detto di poter coprire, e con&longs;eruare le piazze dalle batterie de' &longs;iti di fuori, che pote&longs;&longs;ero &longs;coprire den
tro nella Fortezza. Ma come coprirete le ca&longs;e, & gli alleggiamenti de' &longs;oldati, che &longs;aranno in detta
Fortezza; &longs;i che il nimico non li batta, & non gli riduca in ruina, co&longs;a che rende non &longs;olo &longs;pauento, ma
incommodo pur troppo notabile a' difen&longs;ori. AV.
Credo che non &longs;olo ella non habbia mai vi&longs;to;
ma ne anco inte&longs;o, che alcuna Fortezza &longs;i &longs;ia pre&longs;a, per e&longs;&longs;ergli &longs;tate battute le ca&longs;e. E &longs;e que&longs;ta offe&longs;a
fo&longs;&longs;e tanto &longs;pauento&longs;a, e terribile, come ella ha detto, alcuna Fortezza non &longs;e ne potrebbe di&longs;endere,
per e&longs;&longs;ere &longs;empre più alte le ca&longs;e, che non &longs;ono i &longs;uoi terrapieni; del che s'e molte volte con l'e&longs;perien
za vi&longs;to non tornar conto al nimico di con&longs;umare la monitione, in far così fatte batterie, perche do
po il gran numero de' tiri, che vuole vna ca&longs;a auanti, che &longs;i butti in terra, gli habitanti non potendo
&longs;tare nelle &longs;tanze da alto &longs;i ritirano a &longs;aluamento da ba&longs;&longs;o, e doue più vengono coperti, e &longs;enza di&longs;or
dine alcuno di e&longs;&longs;i difen&longs;ori, ma&longs;&longs;ime trouando&longs;i molti modi da coprir&longs;i con l'abba&longs;&longs;ar&longs;i, ouero alzar&longs;i
con le trauer&longs;e di terra, è di legnami da quella parte, doue po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere offe&longs;i. CO.
Quando la For
tezza vien &longs;ignoreggiata da qualche &longs;ito eminente, e che dentro vi &longs;ia il popolo di più forza, che non
&longs;arà la Militia de' &longs;oldati fora&longs;tieri, che vi fu&longs;&longs;ero al pre&longs;idio; per certo dubiterei a&longs;&longs;ai di tale offe&longs;a,
perche vedendo&longs;i gli habitanti del luogo ruinar le proprie ca&longs;e, e di&longs;trugger la Città con tanta poca
&longs;icurtà della lor vita, potria e&longs;&longs;er che la di&longs;peratione co'l timore di peggior &longs;ucce&longs;&longs;o, ne cau&longs;a&longs;&longs;e &longs;olle
uatione tale, che i &longs;oldati fora&longs;tieri doue&longs;&longs;ero a&longs;&longs;ai più temere d'e&longs;&longs;i terrazzani di dentro, che del ni
mico di fuori; e ma&longs;&longs;ime quando &longs;i guerreggia&longs;&longs;e tra Chri&longs;tiani. E però &longs;i dee molto bene auertire a
tal di&longs;ordine, con antiuederlo auanti, & ordinare il &longs;uo più &longs;icuro rimedio, che &longs;arà dopo fare gli alza
ti delle trauer&longs;e fatti di terfa, od'altra materia (come dice&longs;te) l'a&longs;&longs;icurar&longs;i dal popolo, che &longs;pe&longs;&longs;e volte,
è così volubile, ma&longs;&longs;ime doue &longs;i ritrouano le fattioni. Perche quanto al progre&longs;&longs;o del nimico, sò be
ni&longs;&longs;imo, che non piglierà già mai la Fortezza nel combatterla, &longs;e prima non &longs;i farà la &longs;trada &longs;opra le
ruine delle batterie, onde per e&longs;&longs;a po&longs;&longs;a caminare con quel numero di genti, che &longs;ia di forze &longs;uperiore
a' difen&longs;ori, che &longs;tando in &longs;ito montuo&longs;o è impre&longs;a difficili&longs;&longs;ima allo effettuar&longs;i: Potendo e&longs;&longs;i difen
der&longs;i da a&longs;&longs;ai nimici, e ma&longs;&longs;ime quando con giudicio &longs;aranno fabricate, & v&longs;ate le &longs;ue dife&longs;e. AV.
Quando il Capitano, o altro per&longs;onaggio da guerra, a cui dal &longs;uo Prencipe gli &longs;ia &longs;tato dato la cu&longs;to
dia della Fortezza, hauerà ben preui&longs;to, come dee, non &longs;olo all'offe&longs;a del &longs;uo nimico, ma alle attioni,
che pote&longs;&longs;e fare il popolo a e&longs;&longs;o &longs;oggetto, non dee temer di co&longs;a alcuna. Potendo&longs;i a&longs;&longs;icurare da e&longs;&longs;o
popolo, con quel de&longs;tro modo, che &longs;i conuiene con l'hauer l'occhio &longs;empre a' capi, e con tenerli di&longs;u-
uerà &longs;o&longs;petto: &longs;i che quando dal &longs;ito viene fatta gagliarda la dife&longs;a della Fortezza, per e&longs;sere eleuata
dal piano, e non e&longs;po&longs;ta alla Zappa, ne alle batterie, &longs;i potrà ben poi comportare qualche altra imper
fettione, che tene&longs;se nell'e&longs;sergli battute le ca&longs;e di dentro, benche per far que&longs;to &longs;ia al nimico, moni
tione, e tempo vanamente con&longs;umato per le cau&longs;e de rimedij detti, e &longs;olo &longs;i dee riguardare, che le mo
nitioni del viuere, e da combattere non po&longs;&longs;ino mancare. CO.
E&longs;sendo il &longs;ito per natura forte, e
con l'arte poi aggiuntoui quelle maggiori perfettioni, che ricerca la &longs;ua dife&longs;a, e poi che a' difen&longs;ori
non manchino le monitioni, que&longs;ta &longs;i potrà chiamare ine&longs;pugnabile, e tanto più, che per diuer&longs;e cauMa vò dubitando &longs;olo
del mancamento dell'acqua da bere, per non ritrouar&longs;i acqua viua nella maggior parte de' &longs;iti mon
tuo&longs;i, e di&longs;uniti da gli altri monti, doue è nece&longs;sario valer&longs;i &longs;olo delle ci&longs;terne; lequali dopo il poterui
mancarl'acque, per e&longs;&longs;ere in poca quantità, e ma&longs;&longs;ime non pioucndo &longs;pe&longs;so, po&longs;sono anco e&longs;ser facil
mente gua&longs;te, & auelenate; onde mancando que&longs;te per certo i difen&longs;ori non &longs;i potrebbono con&longs;erua
re, benche abbondino molto da mangiare. E però vorrei, che troua&longs;&longs;imo il più facile, e &longs;icuro modo
AV.
Que&longs;ta con&longs;ideratione
modo &longs;arà il fabricarui vn pozzo, benche &longs;i doue&longs;&longs;e cauar nel &longs;a&longs;&longs;o viuo, e farlo profondo quaranta, e
cinquanta pa&longs;&longs;a, &longs;i che arriui a liucllo delle acque &longs;ortiue, che &longs;arà opera facile trouando&longs;i il &longs;a&longs;&longs;o, affi
loni, cioè cor&longs;o per cor&longs;o commodo a cauarlo, e con picconi tagliarlo, e ritondare il &longs;uo vacuo; ilquale
dee e&longs;&longs;er per lo meno 2. pa&longs;&longs;a di diametro, con la &longs;ua ruota da mangano po&longs;ta di &longs;opra da tirar la mate
ria con vna corda, nel modo che &longs;i fa con &longs;ecchi da cauar l'acqua de gli alt
e&longs;&longs;a ruota, che non po&longs;&longs;a &longs;correre &longs;e non da quella patte, oue &longs;arà il pe&longs;o, &longs;endoci il &longs;uo ritegno nell'a&longs;
&longs;o, &longs;i che punti in vn'altra più piccol ruota dentata; e que&longs;to ritegno &longs;i vada &longs;empre mutando a quel
la parte, doue &longs;arà il pe&longs;o de' &longs;a&longs;&longs;i, che &longs;i tireranno in alto, & il più &longs;i può vadino vicino alla circonfe
renza di detto vacuo, per maggior &longs;icurta de' lauoranti da ba&longs;&longs;o, e ma&longs;&longs;ime nel mutar il detto tirare
con l'a&longs;&longs;o della ruota &longs;empre a quella parte, doue non &longs;i lauorerà, per douer&longs;i fare il &longs;uo &longs;o&longs;tegno mo
bile, & i va&longs;i doue &longs;i metteranno le pietre attaccati alla corda, &longs;ieno fatti gagliardi&longs;&longs;imi, e ben ferrati. Portando&longs;i poi e&longs;&longs;e pietre &longs;opra la &longs;pianata di fuori della fo&longs;&longs;a, della Fortezza in quella parte, doue
più po&longs;&longs;ano rendere difficile il pa&longs;&longs;o al nimico. E quando non &longs;i pote&longs;&longs;e fabricare e&longs;&longs;o pozzo, sì per e&longs;
&longs;ere in &longs;ito maritimo, e doue da ba&longs;&longs;o &longs;orge&longs;&longs;ero l'acque &longs;al&longs;e, come anco &longs;e vi fo&longs;&longs;e il &longs;a&longs;&longs;o intero, e
difficile a tagliare, in tal ca&longs;o &longs;i dourà far quel maggior numero di ci&longs;terne, che &longs;i potrà, e tenerle ben
&longs;errate con gratelle di ferro, e di bocca tanto alta, che alcuno non vi po&longs;&longs;a buttar &longs;porchezzo dentro,
ma ben vi &longs;ia la &longs;ua portella da &longs;errare, & d'aprire per trarne l'acqua co' &longs;ecchi, & la &longs;ua catena di fer
ro dentro. Douendo ogni me&longs;e mutar ci&longs;terna nel cauar le &longs;ue acque, acciò &longs;i vengano co'l moto a
con&longs;eruar&longs;i migliori. Ne dee mai il Prencipe confidar&longs;i d'hauer fatto vna, o due ci&longs;terne nella Fortez
za, benche grande, per lo molto pericolo, che corronMa &longs;i bene
farne cinque, o &longs;ei, cioè in diuer&longs;i luoghi più remoti, e lontani, oue po&longs;&longs;ano e&longs;&longs;er fatte batterie, acciò
non &longs;i rompino, per lo tremar del &longs;ito cau&longs;ato anco dal tuono, che fa nello &longs;pararui vicino l'artiglierie. E que&longs;ta quantità di ci&longs;terne s'intenda &longs;iano fatte &longs;olo per il bi&longs;ogno della Militia; perche doue fu&longs;&longs;e
ro i terrazani, &longs;i pre&longs;uppone, che tutti quelli, che hanno il modo debbano nelle loro ca&longs;e far&longs;ene, &longs;i co
me ancor &longs;i deon fare nelle &longs;trade publiche per il &longs;eruitio commune, circa al modo del fabricar que&longs;te
ci&longs;terne; benche po&longs;&longs;a e&longs;&longs;er diuer&longs;o; nondimeno a me più piacerebbe, &longs;i caua&longs;&longs;e nel corpo del &longs;ito vn
vacuo quadro per ogni ver&longs;o dieci pa&longs;&longs;i, & quattro profondo; a&longs;&longs;icurando il &longs;uo fondo con vno &longs;mal
to, ouer terrazzo gro&longs;&longs;o vn piede fatto di calcina, e matton pe&longs;to, beni&longs;&longs;imo battuto. Et d'intorno poi
fattoui la muraglia, cioè per di fuori, ver&longs;o e&longs;&longs;o terrazzo, con la &longs;ua camicia d'vna pietra cotta, e per
di dentro ripiena del mede&longs;imo terrazzo in gro&longs;&longs;ezza alineno di due piedi, a quella maggiore altezza,
che pote&longs;&longs;e andarl'acqua. E poi compartito il predetto quadro per metà, cioè cauarne vn'altro nel
mezo; quale &longs;i douerà fare con otto pila&longs;tri, cioè vno &longs;opra a cia&longs;cun'angolo, & altri quattro nel mezo
delle &longs;ue facciate, &longs;opra i quali &longs;i douera fabricare vn volto, nel mezo del quale &longs;i farà la bocca della ci
&longs;terna. E perche que&longs;to &longs;econdo quadro dee e&longs;&longs;er tutto circondato di muraglia per &longs;o&longs;tentare il &longs;ab
bione, del quale dee e&longs;&longs;er pieno il primo, però &longs;i fabricherà dall'vno all'altro pila&longs;tro vn muro a &longs;ecco,
con quadroni di pietra viua, &longs;i che po&longs;&longs;a &longs;o&longs;tentare quel &longs;abbione, e che nel &longs;econbo quadro po&longs;&longs;a pa&longs;
&longs;ar l'acqua purgata, che v&longs;cirà dal &longs;abbione. Douendo&longs;i però auertire, che &longs;e nella Fortezza non fo&longs;&longs;e
tanta quantità di copertumi di ca&longs;e, o di magazini, che non pote&longs;&longs;ero &longs;upplire a riceuer tanta acqua,
che po&longs;&longs;a &longs;eruire a con&longs;eruar piene le ci&longs;terne; &longs;arà nece&longs;&longs;ario pigliar le acque, che corrono per le &longs;tra
de, o per le piazze, doue in tal ca&longs;o &longs;i dee fabricar fu
uere l'acqua, che vi concorrerà, &longs;i che po&longs;&longs;a depor la materia, che porta&longs;&longs;e co'l &longs;uo cor&longs;o, e poi pa&longs;&longs;i per
vna gratticola nel detto &longs;abbione; douendo anco e&longs;&longs;o &longs;abbione e&longs;&longs;er del migliore, cioè del più grani
to, e di acqua dolce. CO.
Già che il &longs;ito po&longs;to in monte dee e&longs;&longs;er di &longs;a&longs;&longs;o viuo, e di grandezza capa
ce da farui le nece&longs;&longs;arie &longs;ue dife&longs;e, e che così facilmente &longs;i po&longs;&longs;a a&longs;&longs;icurare,
tutti gli antecedenti ragionamenti da voi fatti, re&longs;tandone con obligo perpetuo. E perche domatti
na &longs;i parte vna Galea per Venetia, debbo dar principio di pen&longs;are al mio viaggio, e di quanto in e&longs;&longs;o
mi occorre per li miei particolari bi&longs;ogni, però muterò concetto di ragionamento con dirui, che mi
&longs;ouiene d'hauer lettere da mio figliuolo Caualiere di Malta &longs;crittemi da Napoli a Corfù, &longs;i come in
que&longs;ta potere vedere, pregandomi, che quando &longs;arò arriuato in Venetia, v&longs;i ogni diligenza in com
prargli que' libri, che vi &longs;ono, che trattino delle Fortificationi, & altri, doue po&longs;&longs;a imparare qualche
co&longs;a intorno a que&longs;ta profe&longs;&longs;ione, & ancora ch'io gli &longs;criua l'ordine, che dee tenere per acqui&longs;tar tan
ta intelligentia, che ba&longs;ti a potere effettua
di ciò dare qualche con&longs;iglio non &longs;olo della qualità de' libri, che debbo comperare, ma dell'ordine,
che dee tenere in que&longs;to &longs;uo virtuo&longs;o de&longs;iderio. E &longs;e bene que&longs;ta mia dimanda è molto diuer&longs;a da'
&longs;oliti no&longs;tri concetti; nondimeno trattando&longs;i del proprio mio intere&longs;&longs;e, re&longs;to &longs;icuro, che ancora di que
&longs;to mi darete &longs;odisfattione; atte&longs;o che e&longs;&longs;endo e&longs;&longs;o mio figliuolo Soldato, e di non poca a&longs;pettatio
ne, a me pare gli &longs;ia nece&longs;&longs;ario po&longs;&longs;edere tale profe&longs;&longs;ione, con que' mezi, che &longs;i conuiene a nobile im
pre&longs;a, con laquale &longs;i può &longs;empre fare &longs;trada, per arriuare a gli honori, perche molto più mi contento
la&longs;ciarlo pouero, e virtuo&longs;o, che ricco ignorante. AV.
Que&longs;to è quel fine, che doueriano hauere tut
ti i padri; ma e&longs;&longs;endo &longs;uo figliuolo non degenererà da lei, & non hauerà alcuna difficultà di con&longs;egui
re quanto de&longs;ideta. Circa a'libri, che la dice douer comperare, le dico, che tutti &longs;ono buoni, a chi pa
tientemente li legge, perche da cia&longs;cuno &longs;i può &longs;empre imparare; però potra valer&longs;i non &longs;olo di quelli,
che trattan
tari, e gli giouerà anco molto la lettura delle hi&longs;torie, per gli e&longs;&longs;empi delle co&longs;e &longs;ucce&longs;&longs;e. Quanto poi al
con&longs;iglio per e&longs;&longs;equire tale &longs;tudio, ella sà meglio di me, che principalmente ci vogliono due co&longs;e, che
&longs;ono l'inclinatione naturale, & vna ri&longs;oluta volontà d'intenderne le ragioni, perche non c'è alcuna co
&longs;a co&longs;i difficile, che l'huomo non la po&longs;&longs;a con l'intelletto apprendere, e concorrendoui la dilettatione,
&longs;i viene a fare vna prattica tale, che tutte le fatiche &longs;i rendono non &longs;olo facili, ma di non poco conten
to; e perciò il &longs;apere di&longs;egnare &longs;arà principali&longs;&longs;imo mezo, atte&longs;o che con quello &longs;i faccino le dimo&longs;tra
tioni delle forme, & inuentioni delle opere. E però &longs;i dee &longs;aper di&longs;egnare vn &longs;ito, conforme alla natu
ra, o dall'arte fatto, come di&longs;&longs;i di &longs;opra. E per intendere poi le ragioni del fortificare, &longs;arà nece&longs;&longs;ario
intendere anco bene l'ordine, che tiene il nimico nell'offendere. E per tal cagione deue procurare di
vedere operare in atto prattico, e conuer&longs;are con quelli, che &longs;anno; atte&longs;o, che que&longs;ta &longs;cienza, e
ca è tutta fondata &longs;opra le forme de' &longs;iti, e delle offe&longs;e, che può fare il nimico; perche &longs;e ella &longs;i pote&longs;&longs;e
bili&longs;&longs;ima che è, per e&longs;&longs;ere po&longs;&longs;eduta da pochi, non &longs;e ne tenerebbe molto conto, e&longs;&longs;endo inte&longs;a da mol Ma perche altta &longs;cienza non &longs;i truoua, che come que&longs;ta, debba dipendere dall'acutezza
letto dell'huomo, nell'antiuedere quello, che può fare l'ingegno, e la forza d'infiniti altri, per la dife
&longs;a delle Città, e de gli &longs;tati, è ben douere, che ella &longs;ia non poco honorata, & apprezzáta, ma&longs;&longs;imenon
trattando&longs;i attioni ciuili, doue l'auttorità delle leggi, o la equità de' giudici po&longs;&longs;a temperare il danno,
e le di&longs;cordie; ma a&longs;&longs;olutamente &longs;i tratta non &longs;olo della morte di gran numero di per&longs;one, ma la per
dita de gli &longs;tati, e grandezza del &longs;uo Prencipe. Sendo però nece&longs;&longs;itati confidar&longs;i nel &longs;apere di quelli,
che po&longs;&longs;eggono e&longs;&longs;a &longs;cienza. Si che, chi vorrà e&longs;&longs;ere buono lngegnere Militare, e perfetto &longs;oldato,
non gli &longs;ara bi&longs;ogno (dopo la fatica fatta intorno a que&longs;to &longs;tudio) andar&longs;i a dottorare a Padoa, ne a
Bologna, ma doue &longs;i fa guerra, e &longs;i difendano, & e&longs;pugnino le Fottezze, & iui ri&longs;oluer molti dubbi, per
li &longs;ucce&longs;&longs;i, che vedrà accadere dalle batterie, & dall'opera della Zappa, conforme a' &longs;iti, & alle mate
rie, perche da que&longs;ti &longs;ucce&longs;&longs;i terrà più &longs;alda memoria, che non fara del loggere molti libri. CO.
Mol
to perfetta è que&longs;ta vo&longs;tra regola, ma veggiamo pure e&longs;&longs;e
guerra, li quali &longs;e bene con verità non hanno mai vi&longs;to batterie, ne meno guerra, e &longs;olo per aui&longs;o ne
parlino;
mo auenire ne' Capitani, che comandano le Militie, doue molti di loro con l'e&longs;&longs;ercitio &longs;olo, & con lo
&longs;tudio, che vi fanno in tempo di pace, e&longs;&longs;equi&longs;cono tal carico for&longs;e con più facilità, e fondamento di
coloro, che vi &longs;ono inuecchiati, e tutto co'l mezo dell'acutezza dell'ingegno loro. AV.
Non niego,
che l'ingegno dell'huomo non po&longs;&longs;a e&longs;&longs;er tale, che per di&longs;cor&longs;o naturale, & per le informationi hauu
te da diuer&longs;i, e per l'hi&longs;torie de' &longs;ucce&longs;&longs;i pa&longs;&longs;ati, non &longs;i po&longs;&longs;a formare nell'Idea non &longs;olo il fatto, come
è pa&longs;&longs;ato, ma ancora aggiungere, e &longs;minuire quello, che pote&longs;&longs;e e&longs;&longs;ere cau&longs;a di miglior fortuna, cono
&longs;cendo gli errori occor&longs;i, & il vantaggio per&longs;o. Ma è ben vero, che que&longs;ti tali &longs;ono molto pochi, & il
numero di chi pretende &longs;apere è pur a&longs;&longs;ai, e però &longs;pe&longs;&longs;e volte &longs;i veggono far dell'opere a rouer&longs;cio di
quello, che con miglior giuditio doueriano e&longs;&longs;er fatte; e que&longs;to accade a coloro, che confidati nelle lo
ro male fondate opinioni, voglion
fauori, e per altre &longs;trade indirette, benche pre&longs;to la verità &longs;i faccia cono&longs;cere co'l mezo dell'opere lo
ro. CO. Crederò, che non ci &longs;ia alcun Prencipe, che &longs;olo &longs;i muoua per fauori, o per paiole a dare vn
il &longs;apere di chi l'ha da far e&longs;&longs;equire, e &longs;i come nelle infermità graui &longs;i cercano medici di maggiore
e&longs;perienza, acciò re&longs;titui&longs;cano la &longs;anità, così nel bi&longs;ogno del fabricare le Fortezze &longs;i dee &longs;eruir&longs;i di
quelli, che con l'e&longs;perienza delle opere hanno mo&longs;trato di &longs;apere, e però giudico coloro, che voglio
no fare profe&longs;&longs;ione di &longs;aper Fortificare, bi&longs;ogna che habbino con l'e&longs;perienza vi&longs;to a&longs;&longs;ai, sì nel fabri
care, come nell'e&longs;pugnare le Fortezze, ouero che la natura gli &longs;ia &longs;tata così benigna, che l'habbia do
tato d'vn'ingegno tale, che &longs;e bene non ha vi&longs;te le e&longs;pugnationi, le &longs;appia realmente giudicare, e &longs;ap
pia ricono&longs;cer non &longs;olo gli errori &longs;ucce&longs;&longs;i, ma &longs;coprire ancora quelli, che pote&longs;&longs;ero &longs;eguire: Atte&longs;o
che non concorrendoci e&longs;&longs;a natura, tengo, che &longs;ia impo&longs;&longs;ibile, che po&longs;&longs;a e&longs;&longs;ere buono Ingegnere Mi
litare, benche habbia vi&longs;to molte guerre, e que&longs;to per le tante, & diuer&longs;e maniere di offe&longs;e, e di dife
&longs;e, che &longs;i v&longs;ano, e &longs;i po&longs;&longs;ono v&longs;are, come &longs;i vede auenire con gli ef&longs;etti; perche &longs;e bene &longs;ono molti, che
vanno alla Guerra, & anco vi &longs;ieno dimorati lunghi&longs;&longs;imo tempo; nondimeno pochi&longs;&longs;uni poi &longs;ono co
loro, che intendano, e &longs;appiano le cau&longs;e, e le ragioni della dife&longs;a, & dell'offe&longs;a conforme a'&longs;iti, & altri
particolari, per poter&longs;i chiamare Ingegnieri Militari. Onde petò non e
quelli, che &longs;anno, e tanto più in que&longs;ta no&longs;tra età, che pur per lo pa&longs;&longs;ato, a me pare, che &longs;urge&longs;&longs;ero in
diuer&longs;e Città d'Italia a&longs;&longs;ai più huomini d'ingegno, che al pre&longs;ente non &longs;anno, e non &longs;olo in que&longs;ta
profeffione, ma nelle altre ancora, ne sò ritrouar la cagione, da che que&longs;to auenga. AV.
De gli huo
mini d'ingegno credo ve ne &longs;iano al pre&longs;ente, ancor più di quello, che per il pa&longs;&longs;ato ci &longs;i ritrouaua;
ma non già fiori&longs;cono que&longs;ti, come quelli. Perche ella sà beni&longs;&longs;imo, che quando na&longs;ce vn'arbore, oue
ro pianta, che per natura &longs;ia atta a produrre &longs;rutti e&longs;qui&longs;iti, e non e&longs;&longs;endo poi da gli agrieoltori aiuta
to, va facendo e&longs;&longs;i &longs;uoi frutti nel modo, che la natura gli concede; & e&longs;&longs;endo i Signori grandi gli agri
coltori; i quali molte volte non curando&longs;i di coltiuare e&longs;&longs;e piante, con darli quegli alimenti, che più
&longs;ono atti a far produrr' ottimi frutti, non è marauiglia, che poco &longs;ia il numero di chi sà, come ella di
ce. CO.
Quando le virtù non vengono apprezzate, &longs;i che quelli, i quali la natura hà priuilegiati di
buono ingegno, non habbian' occa&longs;ione di e&longs;perimentar&longs;i nell'opere: per certo à me pare, che que&longs;ti
tali manchino a loro &longs;te&longs;&longs;i, &longs;endo il Mondo così grande, oue &longs;i può co'l mutar fortuna, cercar di ritro
uar&longs;i in quelle parti, che con l'occa&longs;ioni &longs;i po&longs;&longs;a mo&longs;trare il valore della virtù, ma&longs;&longs;ime in que pae&longs;i,
doue il bi&longs;ogno fa, che per nece&longs;&longs;ità i Prencipi apprezzano e&longs;&longs;a virtù per lo proprio loro intere&longs;&longs;e. Ma
&longs;endo horamai tempo di dar fine a que&longs;ti no&longs;tri ragionamenti, douendo que&longs;ta &longs;era partir con l'occa
&longs;ione di que&longs;te Galee, piglierò da lei licentia, rendendoli infinite gratie delle corte&longs;ie riceuute, doue
ne re&longs;to con molto obligo, e con de&longs;iderio di farle &longs;empre co&longs;a grata.
&longs;iti intor
no l'v&longs;o <20>l
l'artiglie
rie. Vapore
ch e&longs;cefuo
ri della lu
miera de
pezzi del
l'artiglie
rie. Remedio.
do <21> dare
fuoco all'
artiglierie
quale &longs;i re
tira il pez
zo nello
&longs;parar&longs;i.
catione <20>l
la poluere,
& &longs;uo ef
fetto. Tempodel
viaggio <20>l
la palla,
che e&longs;ce
fuori <20>lla
bocca del
pezzo.
per mo&longs;tra
re la
renza
cor&longs;o <20>lle
palle a <27>l
lo del cor
&longs;o <20>l Sole.
to intorno
la grandez
za del cor
po Sola
capi da c¯
&longs;id
giudicare
la <21>fettio
ne, & la im
perfettio
ne <20> le For
tezze.
delle piaz
ze hella
Fortezza
di
accommo
darui l'ar
tiglierie.
po&longs;ta
no fatta al
l'antica, &
e&longs;po&longs;ta al
l'opera del
la Zappa. Rimedij.
che vn ba
luardo ga
gliardo &longs;ia
dife&longs;o da
vn debole.
all'antica
fianco, go
la &longs;trètta,
e lunga di
fe&longs;a. Come &longs;i ri
medij alle
imperfet
tioni delle
dife&longs;e anti
che.
fatta
&longs;carpa, e
&longs;ua imper
fettione.
tioni del
le dife&longs;e, e
&longs;uoi rime
dij.
&longs;ituate &longs;o
pra i mon
ti, e loro
imperfet
tioni.
te e&longs;po&longs;to
alla Zap
pa imper
fetti&longs;&longs;imo.
ne.
to davn'al
tro &longs;upe
riore, e
&longs;uo rime
dio.
to, & e&longs;po
&longs;to alla
Zappa im
perfetti&longs;si
mo.
re li allo
giamenti,
& &longs;uoi ri
medij.
tezze di
&longs;ono man
car l'ac
que.
ri rimedij
acciò non
manchi i'
ac<13>ua nel
la Fortez
za.
principali
&longs;i ricerca
no <21> vole
re impara
re a Forti
ficare.
che la
za del for
tificare, è
inte&longs;a da
pochi.
andare à
dottorar&longs;i
per &longs;apere
fortifica—
re.
far clettio
ne <20>llo In
gegniere. E&longs;perien
za, che <20>b
bon haue
re quelli,
chevoglio
no far for
ti&longs;icare.
Il fine del Primo Libro.
DELLEFORTIFICATIONI
DI BVONAIVTO LORINI
NOBILE FIORENTINO.
LIBRO SECONDO.
Doue &longs;i tratta della pratica di fabricare la Fortezza
in opera reale.
DISCORSO INTORNO ALL'ORDINE DELL'OPERARE.
CAP. I.
SOGLIONSI &longs;empre allegramente comportare tutte le fatiche, che &longs;i fanno
ne gli &longs;tudi, e que&longs;to &longs;olo per po&longs;&longs;edere i termini, ele ragioni delle &longs;cienze
quali l'huomo &longs;i vuole introdurre, e farne profe&longs;&longs;ione; ma&longs;&longs;rme &longs;pinto da quel fi
ne, che deue e&longs;&longs;ere commune a tutti, cioè di giouare al publico, & di godere
quel frutto dell'honore, che &longs;i acqui&longs;ta co'l mezo del ben'operare. E però ha
uendo noi nel precedente primo Libro trattato a ba&longs;tanza di que' principij, che
per &longs;cienza &longs;i debbono intendere per &longs;aper ben'ordinare, e formare in di&longs;egno
le piante delle Fortezze, nel pre&longs;ente per compimento di quanto &longs;i de&longs;idera, trat
teremo della prattica, con laquale &longs;i deue ben fortificare. Aui&longs;ando però cia&longs;cuno, che &longs;i vorrà mette
re a tale impre&longs;a, che in modo alcuno non &longs;i voglia confidare nel &longs;aper tirare &longs;olo quattro linee,
ro formare vn di&longs;egno copiato da vn'altro; perche volendo ornar&longs;i del titolo d'Ingegnere Militare
è nece&longs;&longs;ario non &longs;olo hauer la &longs;cien za, ma ancora la pratica, cioè dopo al po&longs;&longs;edere quanto s'è detto,
hauer vi&longs;to diuer&longs;e opere fatte; perche hauendo il fondamento della &longs;cienza, verrà immediate a po&longs;
&longs;edere e&longs;&longs;a prattica, dallaquale dipende la facilità, & la perfettione dell'operare. E però volendo ben
fabricare vna Fortezza, è nece&longs;&longs;ario &longs;aper tre co&longs;e; Cioè formar il di&longs;egno, ouer modello &longs;enza im
perfettioni. Seconda &longs;apere ordinare, e comandare a gli e&longs;&longs;ecutori.
Terza, & vltima far&longs;i vbidire.
Quanto alla prima proponemo, che ba&longs;ti l'intelligenza di quanto s'e detto nell'antecedente primo
Libro, & ancor quello, che &longs;i dirà nel terzo, e quarto, che &longs;eguono. E per la &longs;econda habbia da &longs;up
plire il pre&longs;ente. Et per l'vltima del far&longs;i vbìdire &longs;i deue &longs;empre pre&longs;upporre, che il Prencipe, a cui &longs;i
&longs;erue dia tanta autorità, che ba&longs;ti a poterlo fare, benche l'vbidienza particolarmente dipenda dalla
corte&longs;ia, & dal buon giudicio di chi comanda, atte&longs;o che comandando, ouero ordinando a gli
cutori le opere a rouer&longs;cio di quello, che con facilità &longs;i potria meglio operare, con difficulta poi &longs;i
viene vbidito, e non per cau&longs;a de gli e&longs;&longs;ecutori, perche non intendono; ma di coloro, che con poco
giudicio pre&longs;umon comandare. E &longs;opra il tutto è nece&longs;&longs;ario di procurar &longs;empre, che il pouero hab
bia la mercede delle &longs;ue fatiche, &longs;i che comandando con buon'ordine, e premiando, e ca&longs;tigando chi
merita, &longs;enza dubbio alcuno tutte l'opere &longs;i ridurranno a felici&longs;&longs;imo fine; perche non &longs;olo &longs;i deue co
mandare come &longs;uperiore, e padrone dell'opera, ma come padre de gli e&longs;&longs;ecutori, e que&longs;to non o&longs;tan
te l'autorità, che deue hauere, ma come Maeftro &longs;appia ordinare a tutti il &longs;uo officio, antiuedendo le
difficultà, che po&longs;&longs;ono &longs;uccedere non &longs;olo nel principio, ma nel mezo, & nel fine dell'opera, accioche
ella po&longs;&longs;a caminare in grandezza, e perfettione. E però &longs;arà bene hauere anco notitia di tutti gli
&longs;ercitij appartenenti alla fabrica, ò almeno non e&longs;&longs;erne ignorante; ma non già dico, che &longs;i debbon far
manualmente, ma &longs;i bene &longs;apere le cagioni, che concorrono nell'operare; non douendo&longs;i &longs;degnare al
cuno, benche &longs;ia Signore Illu&longs;tre, d'applicar l'animo a così fatti e&longs;&longs;ercitij, ne gli deue &longs;prezzare per vi
li, atte&longs;o, che
&longs;abbioni; & il miglior ordine per far la muraglia, con la elettione di quella materia, che &longs;arà più per
fetta per apportare fortezza all'opera. E per il taglia pietre bi&longs;ogna &longs;apere la diuer&longs;ità delle pietre
con l'ordine del dominarle conforme all'occorrenze. Et per lo marangone &longs;apere ancora la natura
de' legnami, e come, e quando &longs;i vogliono tagliare per con&longs;eruar&longs;i nelle opere, & in vltimo da' lauo
ratori della terra &longs;apere qual &longs;ia la buona per farne le dife&longs;e alla Fortezza. E tutte que&longs;te intelligen
ze &longs;aranno facili a coloro, che &longs;i diletteranno di vedere operare, & di ricercar le cau&longs;e de gli effetti,
che nelle dette materie naturalmente &longs;i veggono alla giornata &longs;uccedere, e giouerà ancora molto il
dilettar&longs;i di lauorare con le proprie mani, come fabricar modelli di rilieuo, che rappre&longs;entino l'opere
da far&longs;i; e a coloro che &longs;prezza&longs;&longs;ero l'intelligenza di così fatti e&longs;&longs;ercitij, con dire, che &longs;ieno troppo vi
li, & officio &longs;olo da proti, e da murari; dirò, con buona gratia loro, non e&longs;&longs;ere degni, che il Prencipe
gli confidi l'opera d'vna Fortezza.
che deue
hauere l'—
Ingegnere
nece&longs;&longs;arie
per &longs;aper
forti&longs;icare
bidienza
pende da
chi coman
da.
re deue &longs;a
per opera
re, &
tendere
ti gli e&longs;&longs;er
citij.
COME SI DEBBA PIANTARE LAFORTEZZA SOPRA IL SITO, DOVE HA DA
ESSERE FABRICATA IN OPERA REALE.
CAP. II.
QVANDO &longs;i hauerà &longs;tabilito il &longs;ito, & cono&longs;ciuto &longs;otto il piano, con cauamenti,
che vi &longs;i troua, &longs;i &longs;tabilirà il termine del fondo della fo&longs;&longs;a, &longs;i che &longs;i troui il &longs;a&longs;&longs;o, ò
l'acqua viua, & con &longs;ultato l'ordine da tenere per formare il corpo della Fortez
za, con tutte le &longs;ue membra atte al poter&longs;i difendere, conforme all'offe&longs;e, che
può ri&cgrave;euere, &longs;i deue fabricare il &longs;uo modello, di quella maggior grandezza, che
&longs;i può, &longs;i che meglio po&longs;&longs;a mo&longs;trare l'effetto delle dife&longs;e già con&longs;ultate, & &longs;tabili
te, facendo&longs;i anco prima abondanti prouigioni di tutte le co&longs;e nece&longs;&longs;arie, che occorrerà per e&longs;&longs;equire
l'opera, & &longs;i darà principio al tirare le corde, per &longs;egnare &longs;opra la &longs;uperficie del campo piano, ò altra
forma, che hauerà e&longs;&longs;o &longs;ito, la forma de' fondamenti in quella lunghezza, che anderanno fatti con
forme alla proportione della pianta, Benche il modo di tirare que&longs;te corde po&longs;&longs;a e&longs;&longs;ere diuer&longs;o, con
uiranno in tutti i luoghi, e con quella maggiore facilità, che &longs;i po&longs;&longs;a de&longs;iderare. E prima &longs;i potrà
piantare la Fortezza per via di traguardi &longs;tando nel centro della &longs;ua circonferenza, e&longs;&longs;endo però po
&longs;ta in &longs;ito piano, e &longs;enza impedimento di fabriche, ò d'altro, che po&longs;&longs;a interrompere la vi&longs;ta; cioè,
&longs;i dee &longs;pianare beni&longs;&longs;imo la carta, doue &longs;arà fatta la pianta in di&longs;egno &longs;opra vna tauola, laquale bi
&longs;ogna che &longs;ia fermata nel mezo con vn cauicchio, ò ba&longs;tone tanto alto, che ba&longs;ti; e fitto in terra &longs;o
pra il detto centro, come per e&longs;&longs;empio &longs;i vede nel &longs;eguente di&longs;egno; e &longs;tando e&longs;&longs;a tauola ben liuella
ta in piano, pre&longs;upporremo &longs;ia il &longs;uo centro A; douendo &longs;i poi hauer tante gucchie &longs;enza capo, oue
ro pomolo, che ba&longs;tino, le quali conuiene ficcare &longs;opra cia&longs;cun'angolo interiore de' baluardi, e par
ticolarmente vna nel mezo nel detto centro A, lequali gucchie, ouero aghi, vogliono e&longs;&longs;ere delle
più lunghe, che &longs;i faccino, e fitte perpendicolari &longs;opra il piano di e&longs;&longs;a pianta, potendo anco &longs;eruire
vna dioptra fermata in e&longs;&longs;o centro, con due traguardi, ò mire, nelle &longs;ue te&longs;te, come &longs;tà quella de
gli A&longs;trolabi: & accommodata, che &longs;arà que&longs;ta tauola, &longs;i hauerà prima anticipatamente mi&longs;urato
con vna, ò più corde la lunghezza dal centro A, alla di&longs;tanza B, doue termina l'angolo interiore
del baluardo, & in&longs;ieme la lunghezza di e&longs;&longs;o baluardo, BS, facendo al fine di cia&longs;cuna mi&longs;ura vn
cappio da poterla fermare nel &longs;uo cauicchio, come &longs;i dirà; la qual corda &longs;i deue legare da ba&longs;&longs;o al pa
lo, che &longs;o&longs;tenta il di&longs;egno della pianta, e farla poi tirare alla dirittura, e vi&longs;ta, che ne mo&longs;trerà i detti
aghi, ò gucchie, ò traguardi, AB, che per e&longs;&longs;empio proporremo termini al &longs;egno, R, cioè nel
la di&longs;tanza detta, AB, doue &longs;i fermerà vn cauicchio, e &longs;i &longs;eguiterà a tirare &longs;opra la &longs;te&longs;&longs;a dirittu
ra l'altra parte della corda mi&longs;urata del baluardo, BS, che &longs;arà la, RE, fermando &longs;imilmente in,
E, l'altro cauicchio; e così &longs;i anderà facendo di mano in mano a tutti i baluardi &longs;enza muouere la
detta pianta. E fatto que&longs;to &longs;i hauerà anticipatamente mi&longs;urato vn'altro pezzo di corda, che &longs;arà la
lunghezza d'vna delle parti, RP, che forma la cortina, doue &longs;arà notato alle te&longs;te la larghezza
dell'angolo interiore, PO, NR, e tirata e&longs;&longs;a corda dall'vno all'altro de' primi detti cauicchi &longs;i no
terà là doue va a terminare il fianco con la lunghezza della cortina, ON, e così &longs;i farà d'ogni intor
no. Pigliando poi vna terza corda, doue &longs;arà terminata la mi&longs;uta di tutta la fronte del baluardo co'
&longs;uoi fianchi, fermando vna delle &longs;ue te&longs;te, per e&longs;&longs;empio al cauicchio, N, e tirata a &longs;quadra &longs;opra
il fianco c
tra parte, G, & a tutti gli altri baluardi; douendo&longs;i poi d'ogni intorno &longs;otto a e&longs;&longs;e corde far caua
re vna fe&longs;&longs;etta per &longs;egnale del fondamento non più larga d'vn piede, di&longs;criuendo&longs;i la &longs;palla con la
piazza del fianco, & le &longs;trade coperte, come per li due baluardi, LM, &longs;i vede. Et con tal'ordine,
& &longs;enza alcuno errore &longs;i pianterà pre&longs;to la Fortezza, e tanto più, quanto &longs;i haueranno molte cor
de mi&longs;urate, conforme alle mi&longs;ure del di&longs;egno, & huomini &longs;perimentati in formare d intorno tutte
le &longs;ue parti. E quando non &longs;i haue&longs;&longs;e tante corde, che ba&longs;ta&longs;lero, &longs;i potrà fare con le biffe, che &longs;o
no bacchette fitte in teria, con vn poco di carta in cima, e cosi diritte l'vna alquanto lontana dall'al
tra, &longs;i tireranno le diritture mi&longs;urate con le pertiche. Et quando le dife&longs;e della Fortezza non fu&longs;&longs;e
ro di lati eguali, &longs;i mi&longs;ureranno le lunghezze delle dette corde a proportione della pianta, e nel ti
rarle, e fermarle con la regola infallibile de detti traguardi, non &longs;i potrà fallare in alcuna parte. Se
tezza, laquale proporremo debba e&longs;&longs;ere di &longs;ette, ne verran 386820. che tante pa&longs;&longs;a quadre di terra, ò
d'altra materia &longs;i douerà cauare in tutto il fo&longs;&longs;o della Fortezza fatta co' &longs;ette baluardi. E per &longs;apere il
re, e che co&longs;ti in tutto dalla &longs;uperficie al fondo, e nella maggiore, e minore
rò multiplichi&longs;i 386820. per &longs;ei ne verran 2320920. che partite per &longs;ette faranno &longs;cudi 331560. Segue
la fattura della muraglia per laquale &longs;i ini&longs;urera la metà del baluardo, e cortina, cioè lo &longs;pacio AM, &longs;a
rà pa&longs;&longs;a 147. e douendo andare alta pa&longs;&longs;a &longs;ei, & e&longs;&longs;er più ba&longs;&longs;o il &longs;uo fondamento mezo pa&longs;&longs;o, &longs;arà in
tutto &longs;ei e mezo,
tezza con la lunghezza, cioè &longs;ei e mezo per cento quaranta&longs;ette, ne verrà nouecento cinquanta
dici mille trecento &longs;ettanta pa&longs;&longs;i quadri &longs;uperficiali di muraglia della detta gro&longs;lezza, che &longs;arà pro
portionata piedi tre e mezo in tutte le cortine, e baluardi; che co&longs;tando &longs;cudi due il pa&longs;&longs;o compu
tando tutte le &longs;pe&longs;e del co&longs;to, e condotte delle materie
la minore, &longs;i &longs;penderà &longs;cudi venti&longs;ei mila &longs;ettecento quaranta. Et più per il muretto delle ronde e&longs;
&longs;endo alto piedi due e mezo, e gro&longs;&longs;o vno, ne anderà fatto d'intorno a tutta la Fortezza pa&longs;&longs;a mille
ottocento nouanta di lunghezza, e co&longs;tando con le &longs;ue la&longs;tre di &longs;opra lire &longs;ette il pa&longs;&longs;o, co&longs;terà &longs;cudi
mille ottocentó nouanta. Segue dipoi la muraglia interiore, che và fatta per le commodità delle
&longs;ortite, e piazze de' fianchi con le &longs;trade coperte; e prima per la YX, che deue e&longs;&longs;ere coperta co'l
&longs;uo volto, e pa&longs;&longs;ar &longs;otto il terrapieno nella piazza XZ, laquale porremo &longs;ia lunga pa&longs;&longs;a trenta, e
larga, & alta tre; la muraglia poi da tutte due le parti douerà e&longs;&longs;ere alta per e&longs;&longs;empio due pa&longs;&longs;i co'l
&longs;uo fondamento per in&longs;ino all'impo&longs;ta del volto, dandogli due piedi di e&longs;&longs;o fondamento, che
tanto &longs;i propone, che ba&longs;ti; cioè otto piedi d'altezza dal pieno della &longs;trada, alla detta impo&longs;ta; do
uendo e&longs;&longs;ere la freccia dell'arco, ouero il mezo diametro di &longs;ette piedi, che con gli otto detti faran
no quindeci, cioè i tre pa&longs;&longs;i propo&longs;ti; e douendo que&longs;ta muraglia e&longs;&longs;ere gro&longs;&longs;a mezo pa&longs;&longs;o &longs;i multi
plicherà la lunghezza d'vna parte con la &longs;ua altezza, cioè due via trenta farà &longs;e&longs;&longs;anta, e raddoppiato
per l'altro muro farà cento venti, & il volto poi e&longs;&longs;endo di diametro tre pa&longs;&longs;a, & vno e mezo di &longs;e&longs;to
&longs;arà per linea retta pa&longs;&longs;a quattro, e mezo, che multiplicati per trenta, faran cento trentacinque, che
&longs;arà fatta con l'i&longs;te&longs;&longs;a &longs;pe&longs;a dell'altra muraglia. Segue dipoi la circonferenza da tre parti della piazza
che &longs;ummata farà pa&longs;&longs;a quadri &longs;uperficiali in gro&longs;&longs;ezza di due piedi e mezo &longs;ettanta&longs;ei, come s'è det
to. Segue ancora la &longs;trada &longs;ortita, & Q, la quale &longs;endo lunga pa&longs;&longs;a ventidue, e la &longs;ua muraglia, e volto
vi anderà pa&longs;&longs;a cento &longs;ettanta &longs;ei di muro. E &longs;ummate le quattro dette mi&longs;ure &longs;aranno pa&longs;&longs;a cinque
cento &longs;ette, e raddoppiati
cia&longs;cun baluardo in dette &longs;trade, e piazze; e multiplicati per &longs;ette &longs;aranno &longs;ette mila nouantaotto; e
valutata lire diece il pa&longs;&longs;o, co&longs;terà in tutto &longs;cudi dieci mila cento quaranta. Segue per vltimo la mu
raglia de'merloni, e cannoniere, che &longs;endo i fianchi larghi pa&longs;&longs;a dodici co'l ri&longs;alto, che fa la &longs;ua mura
glia dentro la cortina, e gro&longs;&longs;o &longs;ei e mezo, & alto &longs;opra il piano della piazza due, tutto il &longs;uo corpo &longs;a
rà pa&longs;&longs;a quadri cento cinquanta, e co&longs;tando la materia del matton pe&longs;to, ouero terra ro&longs;&longs;a impa&longs;tata
con calcina &longs;cudi tre il pa&longs;&longs;o, con la fattura della ca&longs;&longs;a co&longs;terà &longs;cudi quattro cento cinquanta, che rad
doppiati &longs;aranno nouecento, e multiplicati per &longs;ette ne verranno &longs;ei mila trecento, che tanti &longs;cudi co
&longs;teranno i merloni, e cannoniere de'quattordici fianchi del &longs;ettimo angolo.
da fare <21>
&longs;apere la
natura del
&longs;ito, doue
&longs;i dee for
tificare.
di &longs;i po&longs;&longs;o
no pianta
re le For
rezze.
uatione <20>l
la fo&longs;&longs;a do
ue
baluardi.
delle pa&longs;
&longs;a <20>lla mu
raglia.
ander
bricare la
fortezza
de i &longs;ette
baluardi.
Et più per alloggiamenti, e magazeni, e per due porte principali co corpi di guardia &longs;cudi trentacin
que mila.
E per legnami da far ponti, & altro, &longs;cudi tre mila.
Et più per le proui&longs;ioni de' mini&longs;tri, e capi della fabrica, &longs;cudi tre mila.
E &longs;ummati tutti que&longs;ti numeri &longs;aranno 408504. che tanto co&longs;terà la propo&longs;ta Fortezza di &longs;ette ba
luardi. Quanto alla cognitione del tempo, che &longs;i de&longs;idera &longs;apere per poter ridurla in buona dife&longs;a,
lo &longs;apremo &longs;empre, che ne &longs;arà noto il numero de'lauoranti, che &longs;i potranno mettere in opera, perche
e&longs;&longs;endo noue mila ottocento operanti, come &longs;i dirà, e che d'intorno della Fortezza &longs;i po&longs;&longs;a far lauora
re in vn'i&longs;te
huomini co'l &longs;uo capo, e con&longs;egnandogli per e&longs;&longs;empio vna parte di cauamento di pa&longs;&longs;a diece vicino
al &longs;egno delle corde tirate, e larga il &longs;imile, accioche cauino, e portino la terra dentro al &longs;egno di e&longs;&longs;e
corde alzando la &longs;carpa del terrapieno, che deue hauer la Fortezza con quell'ordine, che &longs;i dirà, onde
venghino con quella maggior pre&longs;tezza, e facilità a fare parte del cauamento della fo&longs;&longs;a, & alzare il
terrapieno della Fortezza, & a formar le &longs;ue dife&longs;e, lequali e&longs;&longs;endo il detto primo
fondo due pa&longs;&longs;a, &longs;i alzeranno &longs;opra il piano del &longs;ito, almanco due pa&longs;&longs;a e mezo, per cre&longs;cere la terra
&longs;mo&longs;&longs;a, &longs;i che con le due pa&longs;&longs;a del propo&longs;to cauamento, &longs;i farà nello &longs;pacio di otto giorni (che i detti
lauoranti debbono d'ogni intorno la Fortezza hauer cauato e&longs;&longs;a lor parte) l'alzato di quattro pa&longs;&longs;a e
mezo, doue che da tale altezza e&longs;&longs;a Fortezza ne può riceuer dife&longs;a più che mediocre, e ma&longs;&longs;ime per
incur&longs;ioni di nemici. Quanto poi al tempo di ridurre tutto il corpo della Fortezza in buoua dife&longs;a,
ouero dar fine al cauamento della fo&longs;&longs;a con tutte le &longs;ue piazze, e muraglie, lo &longs;apremo &longs;empre che
ne &longs;arà noto il numero delle pa&longs;&longs;a cube di terra da cauar della fo&longs;&longs;a, e muraglia da farci d'intorno, co'l
numero appre&longs;&longs;o de'lauoranti, che &longs;i potranno hauere, con l'o&longs;&longs;eruanza però dell'opera, che cia&longs;cun
lauorante potrà fare il giorno conforme al &longs;uo e&longs;&longs;ercitio, che il tutto &longs;i douerà &longs;aper co'l mezo della
redur la
fortezza,
in dife&longs;a,
otto gior
ni di
DELLORDINE CHE SIDEVE TENERENEL METTERE IN OPERA GRAN NVMERO
DI LAVORANTI, E COME HANNO DA FARE
I TERRAPIENI, E LE DIFESE.
CAP. IIII.
QVANDO &longs;i vorrà dar principio all'opera della fabrica, &longs;i douerà hauer fatto
ma il Modello, che in forma
le &longs;ue parti
tutti i
opera; & in&longs;ieme fare i &longs;uoi magazini, doue
le monitioni nece&longs;&longs;arie a fabricare, co'&longs;uoi monitioneri da tenerne
&longs;pen&longs;arle
ma&longs;&longs;ime pane, e vino,
ne l'v&longs;ar molta diligenza
fare, non riguardando à &longs;pe&longs;a, per il molto beneficio, che apporteranno alla
le barche condurre tutte le co&longs;e nece&longs;&longs;arie, si per il &longs;eruitio di e&longs;&longs;a fabrica, come per la commodità
della Fortezza, e &longs;uoi habitanti, con l'a&longs;&longs;icurarci da' di&longs;ordini, che &longs;pe&longs;&longs;o &longs;ogliono occorrere quando E però deue quello, che hauera il carico
di fare e&longs;&longs;equire, imitare quelli, che vegliono fare vn pa&longs;to, ouero banchetto &longs;ollenne a vn numero di
amici, e parenti; iquali auanti, che li conuitino, fanno prima tutte le proui&longs;ioni, & poi fanno ve
nire e&longs;&longs;i conuitanti, &longs;i che non habbino altro da fare, che &longs;entar&longs;i à tauola apparecchiata con quanto
&longs;i ricerca. E &longs;e con que&longs;to e&longs;&longs;empio &longs;i prouedera al bi&longs;ogno della fabrica, cioe che venuti i lauoran
ti, non habbino incommodo alcuno nel metter&longs;i à lauorare, &longs;i farà l'opera con pre&longs;tezza, e &longs;oDouendo&longs;i però auertire, che per far que&longs;to ci fà molto di bi&longs;ogno della prati
ca, e diligenza de' mini&longs;tri; perche da que&longs;ti ne dipende l'e&longs;&longs;ecutione de gli ordini; e però &longs;i deb
bono eleggere huomini pratici, & atti a quell'e&longs;&longs;ercito, e carico, che gli &longs;arà a&longs;&longs;egnato, e che il
pagamento, ò proui&longs;ione, che &longs;e gli darà, &longs;ia tanto, che cia&longs;cuno nel grado &longs;uo po&longs;&longs;a commodamen
te viuere; accioche quando manca&longs;&longs;ino di quella fedeltà, allaquale &longs;ono tenuti, &longs;i po&longs;&longs;ino giu&longs;tamen
te ca&longs;tigare. Poi quanto all'ordine dell'e&longs;&longs;equire, &longs;i deue anco in que&longs;to imitare i Mu&longs;ici, cioè, che cia
&longs;cuno con l'ordine, e mi&longs;ura datagli dal mae&longs;tro, faccia la parte &longs;ua. Sarà dunque nece&longs;&longs;ario, che
parti, tutti po&longs;&longs;iuo con vn'i&longs;te&longs;&longs;a regola, e proportione e&longs;&longs;equire l'opera, perche facendo altrimenti,
ne na&longs;cerà fempre di quelle confu&longs;ioni, c'hò vi&longs;to con la e&longs;perienza &longs;uccedere. Douendo però e&longs;&longs;o
Ingegnere, ouer &longs;opraintendente e&longs;&longs;equire quello che dal Principe, ò da' &longs;uoi Rappre&longs;entati &longs;arà
&longs;ta
&longs;uccedano. Et per dar principio proporremo, come &longs;i di&longs;&longs;e, di voler ridurre la Fortezza quanto pri
ma in buona dife&longs;a, però &longs;arà nece&longs;&longs;ario hauer tanti lauoranti, che d'ogni intorno &longs;i po&longs;&longs;a in vn me
de&longs;imo tempo far'il cauamento della fo&longs;&longs;a, il numero de'quali douemo cauare da' pa&longs;&longs;i, che circonde
luardi, e che &longs;i debba far lauorare a vn tanto il pa&longs;&longs;o quadro; e facendo&longs;i le parti di pa&longs;&longs;a dieci, per
lunghezza v'anderan parti cento nouanta&longs;ette, e volendoui per cia&longs;cuna mettere vna compagnia di
trentacinque huomini che in tutto ve ne anderà &longs;ei mila, & ottocento, & tanti lauoranti bi&longs;ognerà
prouedere
no da fare, e &longs;e a ogni otto compagnie &longs;arà prome&longs;&longs;o
pagamento, a quella c'hauerà, in capo di otto giorni, cauato più numero di pa&longs;&longs;i cubi di terra, l'opera
&longs;i anderà facendo con maggior pre&longs;tezza, e con a&longs;&longs;ai beneficio del Principe, perche ciafcuna compa
pi tenere il &longs;uo &longs;egnale in vna banderuola, co'l nome del baluardo, ò cortina doue lauorerà, accioche
tutti i lauoranti po&longs;&longs;ino ricono&longs;cere la &longs;ua parte, che ancora &longs;eruirà per il ri&longs;contro de gli &longs;criuani, e
pagatori, che debbono tenere diligente cura, che tutti lauorino al &longs;uo luogo. Ci &longs;ono anco due altri
El'opera, che &longs;i darà a fare a vn tanto il
pa&longs;&longs;o, douerà e&longs;&longs;er la cauatione della fo&longs;&longs;a, come s'e detto, e co' ferlini &longs;i potrà far portare le pietre, &
altre materie Quanto all'v&longs;o dell'opere a giornata, que&longs;te &longs;i debbono il più
&longs;i può fuggire per il poco lauoro, che &longs;i fà, &longs;aluo però quelle, che per nece&longs;&longs;ità bi&longs;ogna tenere da &longs;pia
nare la terra, bagnarla, e pe&longs;tarla. E però a me molto piace, quando &longs;arà &longs;tradata la fabrica, il dare al
l'incanto il detto cauamento, e portare la materia al &longs;uo luogo, cioè dare vn
de'lauoranti, che per manco prezzo li toccherà di far l'opera; e doue per diuer&longs;e cagioni Auertendo &longs;empre, che i poueri
huomini, in qual &longs;i voglia modo che lauorino, &longs;iano giu&longs;tamente &longs;odisfatti della lor mercede. Nè
&longs;i deue mai hauer de&longs;iderio di acqui&longs;tar la gratia del Principe a cui &longs;i &longs;erue, con gli &longs;paragni fatti con
poca con&longs;cienza; douendo&longs;i tal gratia procurare &longs;olo co'l mezo delle opere ben fatte, & e&longs;&longs;equite con
quella diligenza, e &longs;olicitudine, che fi ricerca. E per
ouero al Principe per dare al pouero, come più &longs;i conuerria; il miglior mezo &longs;arà il dar l'opera, come
&longs;i fanno pe&longs;&longs;imi lauori, nè è di &longs;paragno, ma danno notabile delle fabriche; atte&longs;o, che
raglia gro&longs;&longs;a, e mal compo&longs;ta, non per que&longs;to viene a e&longs;&longs;ere gagliarda, conforme all'opinione di chi
l'ordina, e tanto manco facendola &longs;ottile; douendo tal'opera e&longs;&longs;er fatta da buoni mae&longs;tri, e pagati a
giornata, co'l farli &longs;eruire a'detti
canto
l'opera; perche douendo guadagnare di quella loro mercantia, ma&longs;&longs;ime pigliando per l'ordinario le
fabriche a prezzi ba&longs;&longs;i, &longs;ono nece&longs;&longs;itati andar cercando tutti i manuali, e gente non buona per &longs;eruir&longs;e
ne a far l'e&longs;&longs;ercitio del muratore, per &longs;pendere manco nelle loro giornate, &longs;i che a &longs;pe&longs;e del Principe Per
farpoi i prezzia gli
&longs;perienza. E prima nel cauamento della terra, ò altra materia, che &longs;i vole&longs;&longs;e pagare a pa&longs;&longs;i; &longs;i farà ope
rare con tante opere che ba&longs;tino, come gia s'e detto nel precedente Capitolo. Potendo alla giornata
andare alzando i detti prezzi conforme alle &longs;alite, e lunghezze de' viaggi, che bi&longs;ognera fare, acciò le
giornate ordinarie &longs;ieno ben &longs;pe&longs;e. E per li ferlinanti, &longs;i deue v&longs;are monete fatte di piombo &longs;tampate
almanco da vna parte, de' quali &longs;e ne farà quel numero, che bi&longs;ognerà; e differenti sì di
me di &longs;tampa per potere far portare diuer&longs;e materie in più luoghi, & a far diuer&longs;i prezzi. Per ciò è ne
ce&longs;&longs;ario trouar huomini fidati, che li di&longs;tribui&longs;cano a'lauoranti, cioe il Di&longs;pen&longs;atore, ouero pagato
re deue tener &longs;empre vna &longs;orte di e&longs;&longs;i ferlini, fermando&longs;i doue hà da e&longs;&longs;ere portato la materia, & in
parte, che pa&longs;&longs;ano gli operanti carichi, gli darà il &longs;uo ferlino, ilquale buttato c'hauerà a ba&longs;&longs;o il cari
co, &longs;e ne ritornerà per vn'altra &longs;trada, per non impedire gli altri, che vengono carichi;
gatore appre&longs;&longs;o di &longs;e vn caualletto di legno, doue nel mezo &longs;arà vn &longs;oftegno angolare, che come
equilibrerà vna tauola, che &longs;tarà alla &longs;imilitudine delle braccia di vna bilancia, & a vna delle &longs;ue te
&longs;te &longs;i metterà vna pietra di quel pe&longs;o, che douera e&longs;&longs;ere il zerletto, ò altro &longs;trumento pieno
porterà la materia, laquale proporremo &longs;ia di libre cinquanta, &longs;i come nel pre&longs;ente di&longs;egno per DE
&longs;i vede il caualletto, & A angolo doue &longs;i regge la tauola BC equilibrata, & alla te&longs;ta B &longs;arà la pietra,
e &longs;opra all'altra C &longs;i douera po&longs;are il carico, quando però &longs;i vedrà non e&longs;&longs;ere al &longs;uo pe&longs;o, laqual ta
uola equilibrata lo mo&longs;trerà &longs;empre, che il detto pe&longs;o di terra &longs;ia con la pietra eguale, ilche non e&longs;
&longs;endo farà buttare la materia al &longs;uo luogo
pagamento &longs;i douerà vedere quanti viaggi &longs;i può fare vn'hora, e quante hore del giorno &longs;i lauora,
e quanto merita per la &longs;ua mercede il dì
tanti al &longs;oldo, E quando che &longs;opra al
lauoro fu&longs;&longs;e molta gente, e che vn pagatore non pote&longs;&longs;e &longs;upplire, e ne bi&longs;ogna&longs;&longs;ero due, ò più: do
uerà cia&longs;cuno fare il &longs;uo pa&longs;&longs;o co'detti caualletti, acciò che douendo i lauoranti pa&longs;&longs;ar &longs;olo da quello,
non &longs;i po&longs;&longs;ino far pagare più d'vna volta. E con tal'ordine di operare hò fatto molte opere con ma
rauiglio&longs;a pre&longs;tezza; atte&longs;o, che chi vuole lauorare può guadagnare l'opera &longs;ua, conforme alla fati
ca, che fa, & i più poltroni per la vergogna, e proprio danno &longs;i anderanno
loro. Ma è ben vero, che bi&longs;ogna molto hauer l'occhio a'rubbamenti sì de' mini&longs;tri, che di&longs;pen&longs;ano i
ferlini, come anco de'fal&longs;ificatori. Si procurerà però d'hauer mini&longs;tri di bnona vita, e pagargli bene,
acciò fallando s'habbia cau&longs;a di ca&longs;tigargli meglio; e per li fal&longs;arij, il depo&longs;itario, che hauerà nelle
mani tutta la &longs;omma de'ferlini, deue tenere diligente conto del pe&longs;o, e particolarmente di quelli, che
mancheranno &longs;arà &longs;egno che i lauoranti gli haueranno nelle mani per a&longs;pettare, che &longs;i faccia altro la
uoro a maggior prezzo, benche in tal ca&longs;o &longs;i muti
vengano fal&longs;ificati. Quanto
la mercede de'poueri operanti, &longs;i propone &longs;iano tanti e&longs;&longs;i pagatori,
ri, che &longs;i faranno, douendo come &longs;i di&longs;&longs;e anco e&longs;&longs;er diuer&longs;e le &longs;tampe di e&longs;&longs;i ferlini. E perche non po&longs;
&longs;ino, nè debbino mancare, deue il depo&longs;itario &longs;tar &longs;empre alla &longs;ua banca, & hauer'a&longs;&longs;ai pia&longs;trette di
piombo bollate con vno per in&longs;ino a diece bolli, cioè vno dirà diece ferlini, e diece bolli per e&longs;&longs;empio
diranno cento, e così in tutte le E quando gli operarij anderanno a cambiarli, gli &longs;arà dato
forme al numero tante pia&longs;tre, ò bolli di piombo, quanto importeranno e&longs;&longs;i fuoi ferlini guadagnati,
& in tal modo i ferlini non potranno Et il Camerlengo, che deue ogni due giorni
pagare in buona moneta, non hauerà cagione di
al &longs;oldo, &longs;aprà immediate quanto deue pagare, hauendo il &longs;uo &longs;criuano, che noti il nome di Ma perche l'arte del rubbare piace a molti, giudico e&longs;&longs;er &longs;empre
bene leuarne ogni occa&longs;ione. E però a me molto piace, come hò detto, il far lauorare a vn tanto il p
&longs;o, e ma&longs;&longs;ime all'incanto, ouero far prezzo di accordo co'capi de'lauoranti, che &longs;i chiamano condutto
ri, co'quali non &longs;i hà d'hauere altra briga, &longs;e non il Sabbato &longs;era far mi&longs;urare il lauoro fatto, e pagar
li conforme alle conuentioni; doue in tal ca&longs;o il Principe deue tenere &longs;olo buoni, e pratici mi
co'ri&longs;contri delle loro mi&longs;ure. E perche in que&longs;to ancora non po&longs;&longs;a interuenire inganno, &longs;i potra &longs;em
pre far fare le mi&longs;ure generali, doue &longs;i E per e&longs;&longs;equire quanto di
&longs;opra &longs;i è detto, proponga&longs;i prima di hauere dato a diuer&longs;i capi tutti i lauori, che &longs;i debbono fare nella
Fortezza, fuor che l'opera della muraglia. E che per manco briga anco cia&longs;cuno di e&longs;&longs;i habbia da pro
uedere tutti gli
amore, venendo rubbati, ouero rotti, per e&longs;&longs;ere del publico, Del che e&longs;&longs;endo da'monitionieri
ti a'capi, co'l tenerne conto, & metter li a co&longs;to del lor pagamento, ouero che e&longs;&longs;i &longs;e gli debbino pro
uedere, dandogli per ciò fare ogni commodità, il tutto pa&longs;&longs;erà felicemente; e ma&longs;&longs;ime quando il la
uoro &longs;ara bene &longs;tradato, & ordinato; e che non manchino le nece&longs;&longs;arie proui&longs;ioni. Si che cia&longs;cu
conduttore, o altri mini&longs;tri po&longs;&longs;a co'&longs;uoi lauoranti e&longs;&longs;equire l'officio e carico, che tiene. Douendo&longs;i
Fortezza, cioè, con la prima e miglior terra, che &longs;i cauerà della fo&longs;&longs;a, &longs;i anderà alzando la &longs;carpa del
terrapieno; & in&longs;ieme, particolarmente fare le piazze de'fianchi, con le dife&longs;e de' merloni, e canno
niere, &longs;trade coperte, e &longs;ortita con le &longs;ue porte, sì per non hauer dipoi a far doppia fattura nel tor
nare a ricauare la terra, che fu&longs;&longs;e po&longs;ta in opera, doue vanno e&longs;&longs;e &longs;trade, porte, e &longs;ortite, come an
ra che la Fortezza &longs;i po&longs;&longs;a, quanto prima difendere; per dipender la dife&longs;a da e&longs;&longs;i fianchi, come &longs;i
di&longs;&longs;e; douendo&longs;i anco appre&longs;&longs;o
&longs;eguitando&longs;i poi gli alzati de'terrapieni. E perche meglio venga tal'ordine inte&longs;o, proponga&longs;i, e&longs;&longs;er
&longs;opra il &longs;ito, & hauer tirato le corde, e &longs;egnato i fondamenti di tutte le parti della Fortezza, come nel
fo&longs;&longs;o &longs;i haueran &longs;egnate le parti, che &longs;i doueranno dare a cia&longs;cun capo, come nel di&longs;egno per CD &longs;i
vede, lequali parti &longs;i potranno fare per larghezza almanco dieci pa&longs;&longs;a, & per lunghezza il &longs;imile; one
ro &longs;i con&longs;egnerà tutta la cauatione d'vn baluardo à quello, che hauerà pre&longs;o il carico di tal'opera.
Ilqual capo, ò altri, deono co'l cauamento della prima, & della miglior terra, dopo l'hauer fatto i fian
chi alzare lo &longs;carpone, conforme alle &longs;taggie terminate, lequali &longs;i fermeranno circa à vn pa&longs;io dentro
al &longs;egno delle corde tirate, con che &longs;i di&longs;egnò la pianta, accioche il pe&longs;o del terrapieno, che vi &longs;i alze
rà, non po&longs;&longs;a ruinare mancandogli il piede, e ma&longs;&longs;ime nel cauard la fo&longs;&longs;a, &longs;eruendone poi tale ri&longs;alto,
ò banchetta per la &longs;trada delle ronde, & di dar luogo al corpo della muraglia da farui. Et douendo&longs;i
alzare e&longs;&longs;o &longs;ito, doue non &longs;i pote&longs;&longs;e per l'impedimento del &longs;a&longs;&longs;o viuo, ouero delle acque &longs;ortiue, cauar
la fo&longs;&longs;a tanto profonda, quanto face&longs;&longs;e bi&longs;ogno, in tal ca&longs;o le &longs;taggie &longs;i metteranno tanto più in fuo
ri, quanto douerà con &longs;umare la &longs;carpa di tal'alzato, da far&longs;i di più &longs;opra il piano del &longs;ito, cioè, oue &longs;i
douerà alzar la muraglia, con la contra&longs;carpa; douen do&longs;i però in tutti i modi auertire, che nel cauar
la fo&longs;&longs;a, ouero fondar le dette prime parti di cauationi, di la&longs;&longs;are grandi&longs;&longs;ima &longs;carpa al taglio del ter
reno naturale, e tanto più e&longs;&longs;endo rouino&longs;o; &longs;i che po&longs;&longs;a &longs;o&longs;tentare il pe&longs;o del terrapieno da far di &longs;o
pra, &longs;ino che ci &longs;i farà la &longs;ua muraglia. E con tal'ordine &longs;i anderà cauando d'ogni intorno, e con tan
ta larghezza incontro i fianchi, che &longs;i po&longs;&longs;a con e&longs;&longs;i &longs;coprire il cauamento delle fronti de' baluardi, &longs;i
no al fondo che douera hauere il fo&longs;so, accio la Fortezza &longs;i po&longs;sa in breue tempo direndere, & dipoi
commodamente ridurla al &longs;uo fine, come per il baluardo B, e caualieri RH &longs;i vede, auuertendo&longs;i
ancora, che mentre &longs;i anderà alzando il detto terrapieno à &longs;uolo per &longs;uolo, di fare che la parte della
&longs;carpa di fuori &longs;ia &longs;empre più alta, che non &longs;ara il terrapieno di dentro, acciò le acque piouane ci po&longs;
&longs;ino &longs;correre &longs;enza far danno a e&longs;sa &longs;carpa, e &longs;opra il tutto far le chiauiche, e duplicati e&longs;salatoi per
e&longs;se acque, come quelle che &longs;ono cau&longs;a principali&longs;&longs;ima delle rouine di tal'opera. Quanto all'ordine
del fabricare que&longs;ti terrapieni, &longs;i dee per la gro&longs;sezza di otto pa&longs;sa bagnare, & pe&longs;tar beni&longs;&longs;imo la
zerra a &longs;uolo per &longs;uolo, e non più gro&longs;so di mezo piede. E perche chiaramente &longs;i veda l'ordine di fare
e&longs;so terrapieno, &longs;i mo&longs;trera per il pre&longs;ente di&longs;egno, cioè per il &longs;egno H primo &longs;uolo, ò cor&longs;o &longs;pianato e
battuto, & AB, che &longs;egue di &longs;opra, doppo che viene così &longs;pianato e pe&longs;to co' piedi, douera e&longs;sere
ancora pe&longs;tato beni&longs;&longs;imo co' pe&longs;toni, come &longs;i vede per il &longs;econdo &longs;uolo, che và auanti per la terra
battuta CD &longs;opra la parte EF, doue &longs;i debbono fare i quadretti con quella terra, che &longs;arà por
zata, i quali &longs;i faranno con arginetti alti vn palmo, e larghi per ogni ver&longs;o in circa à dieci piedi, e &longs;i &longs;a
ranno con facilità con vna zappa larga, ò badile nel farci buttare la terra per la &longs;ua lunghezza, e lar
ghezza, &longs;i che i primi EF &longs;i po&longs;&longs;ino empire d'acqua, e in parte &longs;i &longs;eguiti il cor&longs;o CD nel buttare
la terra; laquale andando &longs;empre auanti verrà à &longs;orbire quell'acqua, che vuole, & il re&longs;to la &longs;pinge
innanti entrando ne gli altri quadretti G, doue &longs;i continuerà à portar acqua, &longs;empre però che la
terra non &longs;ia da &longs;ua po&longs;ta tenera per le pioggie, e così a cor&longs;o per cor&longs;o &longs;i e&longs;sequirà per in&longs;ino al fine
della &longs;ua altezza, e que&longs;to così fatto lauoro bagnato, e bene &longs;pianato, fa fare vna vnione, e corpo &longs;oll
di&longs;&longs;imo alla terra, che &longs;e anco non &longs;i batte&longs;&longs;e co' pe&longs;toni, e &longs;olo co'l &longs;pianarla e pe&longs;tarla co' piedi de gli
più battendola, &longs;i che l'vno con l'altro cor&longs;o &longs;i venga a vnire, e con&longs;olidar&longs;i in&longs;ieme, e fai &longs;i vno &longs;te&longs;&longs;o Si potrà anco in tre modi far i det
ti alzati di &longs;carpe per accommodar&longs;i alla nece&longs;&longs;ità, per le diuer&longs;e nature de' terreni, & altre incommo
dità, che po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere &longs;opra il &longs;ito, doue &longs;i douerà fabricare. E prima e&longs;&longs;endo la terra areno&longs;a, e cat
tiua, vi &longs;i potriano mettere delle vimine, cioè vn &longs;uolo in ogni dua cor&longs;i, e che vi &longs;ieno di&longs;te&longs;e alquan
re, & la parte gro&longs;&longs;a alquanto in dentro per potere poi tagliare, & regolare la &longs;carpa. Il &longs;econdo ino
do, &longs;arà fare per di fuori vna camicia gro&longs;la mezo braccio, fatta di buona terra, & bene impa&longs;tata, con
le radice di gramigna tagliate in piccoli pezzi, & bene battuta la terra per di dentro, e per di fuori a
cor&longs;o per cor&longs;o mentre &longs;i alza la piazza, & &longs;i farà la detta &longs;carpa diritta, ma&longs;&longs;ime col mezo d'vna cor
da, e non hauendo la gramigna, &longs;i opererà di quel pulone di &longs;ieno che re&longs;ta nelle cappanne, & nelle
mangiatoie de caualli; Il terzo modo, &longs;i potrà fare con le lotte tagliate più larghe, & longhe, che &longs;i
potrà e che vi &longs;ia le radiche di gramigna, & me&longs;&longs;e in opera come &longs;i fa con mattoni ouer pietre cotte,
cioè vna lotta per longo, & l'altra per trauer&longs;o, e ben bagnate, & battute per di fuori, & per di dentro,
con le quali lotte &longs;i potria anco la&longs;tricare la &longs;uperficie della gro&longs;&longs;ezza de parapetti, e anco l'altezze
delle grande &longs;carpe fermandole con li cauichi di legno &longs;ottile, ma è opera da fare quando la terra per
le pioggie è humida, & pre&longs;to &longs;i farà il prato, & oltre alla bellezza, con&longs;eruerà l'opera, guardan
do&longs;i però, che alcuna &longs;orte di animali non vi vadi pa&longs;colando. E per non la&longs;ciar indietro alcuna co
&longs;a, che po&longs;&longs;a portare facilità all'opera, &longs;i mo&longs;treranno i &longs;eguenti &longs;trumenti per lauorare, e portare la
terra, ò altra materia per &longs;eruitio della fabrica, i quali &longs;trumenti &longs;aranno i più facili, che &longs;i po&longs;&longs;ino
operare. Cioè il Zappone, & il picco è molto vtile, doue la terra fo&longs;&longs;e dura, e &longs;a&longs;&longs;o&longs;a; la Zappa &longs;erue
badile &longs;i opera per buttare e&longs;&longs;a terra lontano, e caricarla per portarla via in diuer&longs;i modi, la qual pala
in&longs;ieme con la Zappa &longs;ono que' due &longs;trumenti, che fanno, e disfanno la Fortezza, per non hauer il
maggiore, nè più potente nemico; la vanga è &longs;trumento molto vtile doue non è il &longs;a&longs;&longs;o, perche &longs;erue
per Zappa, & badile nel tagliare, e caricare la terra. Il ra&longs;trello fatto di ferro co'l manico di legno
&longs;erue marauiglio&longs;amente in vn'i&longs;te&longs;&longs;o tempo a due effetti molto nece&longs;&longs;arij, cioè prima &longs;piana la terra
nel fare i cor&longs;i del terrapieno, acciò &longs;i po&longs;ia pe&longs;tar co' pe&longs;toni, ouero co' piedi. Secondariamente in
vn'i&longs;te&longs;&longs;o tempo caua le pietre, che vi fo&longs;iero dentro, hauendo i &longs;uoi denti &longs;pe&longs;&longs;i di ferro; onde ogni
minimo &longs;a&longs;&longs;o vien cauato fuori, & è &longs;tato ritrouato da me l'v&longs;o di que&longs;to ra&longs;trello nella fortificatione
di Zara, doue non era altra terra, che &longs;a&longs;&longs;o&longs;a, co'l quale &longs;enza molta &longs;pe&longs;a, e perdimento di tempo &longs;i
veniua à nettare, & far buona; e con fim&longs;&longs;e bene&longs;icio s'è operato a Bergamo, a Bre&longs;cia, & in altre
Fortezze, doue ho fatto fabricare. La conchetta fatta di &longs;alice &longs;ottile, ouero di lamiera di ferro,
è ottima per portare calcina, & altre materie; le due &longs;orte di barelle &longs;ono buone a portare tutte le ma
che caricata &longs;i viene a &longs;o&longs;tentare il pe&longs;o &longs;empre &longs;opra a vn punto nella circonferenza della &longs;ua ruota,
caminando però in piano, doue e&longs;&longs;o pe&longs;o vien dominato da vna mediocre potenza, ouero tra&longs;porta
to da vn luogo all'altro con facilità; & il &longs;imile farà il carro con la forza d'vn cauallo, ò altro anima
le. Segue il zerletto fatto, e conte&longs;to con vimini, &longs;trumento più d'ogn'altro commodo, & vtile per
portare &longs;opra la &longs;chiena dell'huomo pietre, ò terra co'l quale &longs;i fà opera grandi&longs;&longs;ima. Segue per vl
timo il pe&longs;tone da pe&longs;tare a &longs;uolo per &longs;uolo la terra, come s'è detto, e vuole e&longs;&longs;ere fatto di buon le
gname, e tanto graue, che commodamente venga alzato dalla mediocre forza d'vn'huomo, e la &longs;ua
te&longs;ta da ba&longs;&longs;o non deue e&longs;&longs;er molto larga, accioche pigli manco &longs;uperficie di terra
po&longs;&longs;a abba&longs;&longs;are, e far vnire in&longs;ieme l'vno con l'altro cor&longs;o. E però da quanto s'è detto, &longs;i deue rac
corre, e vedere quanto &longs;ia nece&longs;&longs;aria la &longs;cienza in&longs;ieme con la pratica a quelli, che vogliono ordinare
e comandare l'opera d'vna Fortezza; atte&longs;o che co'l mezo di e&longs;&longs;a pratica &longs;i deuono formare nell'idea
il corpo della Fortezza, con tutte le &longs;ue parti, e quelle giudicare, come ella fu&longs;&longs;e realmente fabrica
ta. E que&longs;to per poter confermare, ouero emendare quanto farà bi&longs;ogno per la &longs;ua compita per
fettione; acciò &longs;i proueda a gli accidenti quali &longs;ogliono &longs;pe&longs;&longs;o occorrere a danno dell'opera, sì per la
diuer&longs;ità delle mi&longs;ure, come delle materie nell'effettuare l'officio loro, che e&longs;&longs;endo anticipatamente
preui&longs;ti, &longs;e gli può rimediare, el'opera &longs;i farà con pre&longs;tezza, e facilità. E particolarmente &longs;i con&longs;i
dererà ancora a que' di&longs;ordini, che po&longs;&longs;ono occorrere, quando &longs;i doue&longs;&longs;e fabricar la Fortezza alla
campagna, e frontiera del nemico, cioè riguardare doppo il commodo de gli operanti, alla &longs;icurta
della loro vita, & in&longs;ieme all'honore, e &longs;eruitio del &longs;uo Prencipe. Perche in ca&longs;o di &longs;o&longs;petto, dico
e&longs;&longs;er nece&longs;&longs;ario che la prima opera da fare &longs;ia quella d'vn Forte di dife&longs;a, e di grandezza conforme
po&longs;&longs;ino ba&longs;tare; i quali alloggiamenti, &longs;i potranno fabricare alla Città, ò doue fu&longs;&longs;e il commodo delle
tauole; e poi &longs;egnati tutti co'l &longs;uo &longs;egno differente, &longs;i deuono ridurre in fa&longs;ci, e co' loro trauamenti Quanto alla fabrica del propo&longs;to Forte que&longs;ta &longs;i potrà effettuare in più modi, cioe, &longs;e il &longs;ito &longs;ara di
co' &longs;uoi baluardetti; Ma e&longs;&longs;endo il &longs;ito co'l &longs;a&longs;&longs;o, ouero con non molta commodita di terra, in tal ca
&longs;o, &longs;i potrà fare co' traui; cioè doue &longs;i fabricaranno gli alloggiamenti, iui &longs;i facci il Forte co' detti tra
ui in plano l'vno &longs;opra l'altro, in quella forma di grandezza, & altezza, che &longs;i vorra; e &longs;ortificati di
dentro, &longs;i che po&longs;&longs;ino gagliardamente &longs;tare vniti in&longs;ieme, e ma&longs;&longs;ime nelle loro te&longs;te, e contra&longs;egnati,
onde disfatto, e portato &longs;opra il &longs;ito, & ritornato nella &longs;ua forma, &longs;i habbia immediate formato il For
te con e&longs;&longs;i alloggiamenti, douendoci&longs;i appre&longs;&longs;o mettere tutte quelle arme, & artiglierie, e ma&longs;&longs;ime mo
&longs;chettoni, che più bi&longs;ogneranno per la &longs;ua dife&longs;a, e per tenere il nemico lontano. E quando &longs;opra
Forte co' tronconi e pedali di e&longs;&longs;i alberi, cioè tagliati i rami, e &longs;uoi pedali in pezzi lunghi almanco vn
pa&longs;&longs;o, e non con la manara, ma con la &longs;ega &longs;egati, &longs;i che le te&longs;te più gro&longs;&longs;e pof&longs;ino (vnite in&longs;ieme) for
mare egualmente l'altezza di fuori del Forte, douendo per ciò e&longs;&longs;ere &longs;tiuati egualmente l'vno &longs;opra
l'altro; acciò non ci &longs;i po&longs;&longs;a &longs;alire &longs;opra; e per di dentro ne' vacui, che verranno tra l'vno e l'altro le
gno, riempire con terra beni&longs;&longs;imo pe&longs;tata, e tra le te&longs;te di fuori accommodarci delle lotte herbo&longs;e a
cor&longs;o per cor&longs;o, in modo che &longs;i po&longs;&longs;ino difendere dalle acque piouane, & il legname dal fuoco, che il
nemico ci pote&longs;&longs;e buttare, e ma&longs;sime facendo alquanto di fo&longs;&longs;o da ba&longs;&longs;o, come &longs;i deue &longs;empre fa
re, e che il tutto ne venga a&longs;&longs;icurare &longs;ino a tanto che la Fortezza &longs;ia ridotta in buona dife&longs;a, perche
poi &longs;i deue disfare, e &longs;eruir&longs;i di e&longs;&longs;o legname in altre occorenze. Onde &longs;eguendo&longs;i con l'ordine detto
l'opera delle Fortezze, &longs;i potrà &longs;empre &longs;icuramente ridurre a perfetto fine qual &longs;i voglia grande, ben
che difficile impre&longs;a; come già propo&longs;i douer&longs;i fare nel principio della nuoua Fortezza di Palma, do
ue &longs;i Ma
perche poco gioua il &longs;apere con la buona volontà di ben &longs;eruire a quelli, a cui non vien poi pre&longs;tata
autorità di far operare, re&longs;terò perciò &longs;odisfatto di non hauere in tal negotio mancato all'obligo
mio, nel ricordare il buon'ordine da far tal'opera, e con quella fedeltà e verità che doueuo; benche
for&longs;e non grata a tutti, e ma&longs;&longs;ime a quegli che pretendeuano con la &longs;emplice autorità, non potere er
rare. Nondimeno e&longs;&longs;endo per altro quella Fortezza beni&longs;simo &longs;ituata, & inte&longs;a d'intorno la &longs;ua
pianta, con così perfette dife&longs;e; dico, che ridotta al &longs;uo fine, quella &longs;arà vna delle più belle, e gagliar
de piazze da guerra, che per ancora &longs;ia &longs;tata fabricata. E doue veramente &longs;i &longs;corgerà l'antica gran
dezza de gli animi di que&longs;ti Eccellenti&longs;&longs;imi Senatori, sì nell'eregger da' fondamenti in vna campa
gna vna Città, e Fortezza con noue baluardi reali&longs;simi, & di circuito d'intorno la &longs;ua muraglia piu
di tre miglia, come ancora nella cauatione d'vn fo&longs;&longs;o, ouer canale nauigabile di a&longs;&longs;ai miglia di lun
ghezza, e tutto per la publica commodità, e difefa non &longs;olo di que&longs;to loro felici&longs;simo &longs;tato, ma di
tutta l'Italia, contro i più potenti &longs;uoi nemici.
rio prima
fare il mo
dello. Alloggia
menti per
li lauoran
ti. Proui&longs;ioni
del vinere
Accommo
dar le &longs;tra
de.
ne d'intor
no al pro
uedere al
bi&longs;ogno <20>l
li
no elegger
buoni mi
niftri.
po e prati
co deue co
mandare.
de'lauoran
ti, che deb
bono lauo
rare a pa&longs;
&longs;a.
di far lauo
rare.
giornata. Opera a
ferlini.
ti &longs;ienogiu
gate le lo
ro merce
di.
no
to l'opere
della mu
raglia.
cedano le
rouine delle
muraglie.
ferhni.
tili&longs;&longs;imo.
ri&longs;cuotere, e
tenir conto
de' ferlini.
de' ferlini a
buona mo
neta.
dar l'opera
a vn tanto
il pa&longs;&longs;o.
tar la terra,
o &longs;a&longs;&longs;i &longs;ieno
de' lauoran
ti.
debbono fa
re li terra
pieni, e qua
li &longs;ieno le
prime ope
re.
re le parti
a lauoran
ti. Come &longs;i
debbono
accommo
dar le &longs;tag
gie del ter
rapieno.
mento
uar la fo&longs;
la.
me da &longs;a
re nella
Fortezza.
acque pro Ordine da
fare i ter
rapieni. Modo di
far na&longs;cer
l'herbe &longs;o
pra i terra
pieni.
bagnare
la terra, e
in&longs;ieme.
delle &longs;ear
pe poter&longs;i
fare in tre
modi.
terra forti
ficate in
tre modi.
la zappa
&longs;ono due
&longs;trumenti
che fanno
e disfanno
la Fortez
za. Ra&longs;trello
di ferro ot
timo per
&longs;pianare
la terra.
vtili perle
&longs;trade pia
ne. Zerletto
buono per
portare di
uer&longs;e ma
terie.
fare per la
&longs;icurtà de'
lauoranti.
to co' tra
ui.
to co'
coni
beri, e ter
ra gagliar
di&longs;&longs;imo.
COME SI DEBBONO FABRICAREIPONTI.
CAP. V.
DOVENDOSI nel fabricar le Fortezze, v&longs;are nece&longs;&longs;ariamente i ponti &longs;em
plicemente fatti di legname, per potere &longs;opra e&longs;&longs;i a&longs;cendere, e di&longs;cendere gli
operanti, nel portare la terra, & altre materie, con che &longs;i formano le &longs;ue dife&longs;e,
&longs;arà nece&longs;&longs;ario hauer di tal fattura tanta intelligenza, che po&longs;&longs;a ba&longs;tare a far l'o
pera così facile, e &longs;icura, quanto &longs;i ricerca per la &longs;icurtà della vita di e&longs;&longs;i operan
ti; Cioè; che il ponte venga gagliardo, & anco commodo con larghezza tale,
che ne po&longs;&longs;a apportare &longs;trada &longs;icura, non &longs;olo a quelli che a&longs;cenderanno cari
chi, come a chi de&longs;cenderà &longs;carico, hauendo riguardo al gran pe&longs;o che per la
molta gente debbono &longs;o&longs;tentare, & al moto che fanno nel caminarui &longs;opra, quali ponti &longs;aranno fa
cili, & anco gagliardi, quelli fabricati &longs;opra i caualetti, come per il &longs;egnato, A, &longs;i vede, cioè tra l'vno,
e l'altro caualetto &longs;ian po&longs;ati tauoloni longhi d'albero, o d'altri legni leggieri, acciò &longs;ieno facili a ma
neggiarli, ne carichino tanto il ponte. Ma a&longs;&longs;ai più &longs;peditiua &longs;arà in ogni maniera di ponti, di tre
che fermati lontani tre pa&longs;&longs;a al più, dalle due parti, del ponte per longhezza, & per larghezza quanto
&longs;i vorrà, che &longs;arà conforme alla longhezza delle a&longs;&longs;e da metterui di &longs;opra, & che da ba&longs;&longs;o detti legni
&longs;iano più lontani vn pa&longs;&longs;o in detta larghezza, per poterli &longs;tando in piedi fare &longs;tare col pendere ver&longs;o
l'vno all'altro, & che da ba&longs;&longs;o faccino ba&longs;e, per maggior fermezza, & &longs;icurtà del ponte, & mettendo
la &longs;ua filagna il tutto ben confitto con chiodi gro&longs;&longs;i, e per di &longs;opra &longs;i metteranno per trauer&longs;o le det
te tauole, ouero a&longs;&longs;e &longs;imilmente da ogni parte fermate con chiodi, che &longs;ara il piano del ponte, ilqua
le deue Quanto alla Fortez
za di querto ponte deue dipendere dall'e&longs;&longs;ere bene fitte in terra le &longs;ue colonne, & bene incatenate
con dette trauer&longs;e, & filagne. Et &longs;opra il tutto, che da ba&longs;&longs;o vi &longs;ieno le &longs;ue sbarre, incrociate che
piglino le colonne, che &longs;on rincontro l'vna ali'altra, &longs;i che facendo il ponte alcun moto per il pe&longs;o
delli operari, tutte le dette trauer&longs;e, & sbarre vnitamente po&longs;&longs;ino &longs;tar &longs;alde, & tenere vnito il pon
te, come &longs;e fo&longs;&longs;e d'vn &longs;ol pezzo, douendo&longs;i auertire, che e&longs;&longs;i ponti non &longs;i deuono mai auuicinar&longs;i
con la loro te&longs;ta di &longs;opra a due pa&longs;&longs;i almanco alla cima della muraglia, ouero &longs;carpa del terrapieno
della Fortezza, douendo in tal di&longs;tantia e&longs;&longs;ere il &longs;uo ponte leuatoio per potere leuare la &longs;era que' ta
uoloni, che fanno il tran&longs;ito nella Fortezza, e la mattina rimetterli, acciò la notte, &longs;e bene vi deue
&longs;tare &longs;empre la &longs;entinella, non po&longs;&longs;a pa&longs;&longs;are aleuno dentro al recinto della Fortezza.
ponti.
del ponte.
menti per
fabricare
i pon
COME SI DE BBE FARELAMVRAGLIA INTORNO LA FORTEZZA.
CAP. VI.
Di gia douemo &longs;apere, che la prima, e principale dife&longs;a della Fortezza è
quella, che gli fa la &longs;emplice terra; e però que&longs;ta deue e&longs;&longs;ere &longs;empre la prima
po&longs;ta in opera. Poi quanto alla muraglia, che vi &longs;i hà da fare, deue &longs;olo &longs;er
uire per &longs;o&longs;tegno, e dife&longs;a di e&longs;&longs;a terra, la qual muraglia &longs;i douerà fabricare
gro&longs;&longs;a, ò &longs;ottile, conforme alla buona, ò cattiua materia del &longs;ito, doue &longs;arà
piantata la Fortezza, benche la maggior gro&longs;&longs;ezza non vorrebbe pa&longs;&longs;are cin
que piedi nel &longs;uo fondamento, e nella &longs;ua maggior altezza tre. E quando fa
ce&longs;&longs;e di bi&longs;ogno per mancamento di terren naturale, vi &longs;i debbono fare i &longs;uoi
&longs;peroni, ouero contraforti a cuneo, cioè più &longs;tretti per di dentro, che di fuora, i quali rende
ranno gran fortezza e&longs;&longs;endo fabrica ti, come nel &longs;eguente di&longs;egno &longs;i vederà per AB, cioè la fac-
due pa&longs;&longs;a, e lunghi quanto bi&longs;ogna, conforme all'altezza della &longs;carpa, che deue hauere la
glia di fuori. Circa la &longs;ua fortezza con&longs;i&longs;te nella parte di dentro EF, cioè che &longs;ia più la
la parte di fuori. CD.
Fra i quali &longs;peroni FD, EC, aggrauando&longs;i il corpo della terra, che de
ue e&longs;&longs;ere &longs;o&longs;tentata, verrà la muraglia a fare l'i&longs;te&longs;&longs;o effetto, che fanno gli archi contra il pe&longs;o, cioè
quantò più la terra &longs;i verrà ad aggrauare tra i due contraforti, tanto &longs;i verrà in &longs;e &longs;te&longs;&longs;a a conden &longs;are
per il contra&longs;to e ritegno, che le fanno le due parti CE, DF, non potendo il corpo che pa&longs;&longs;a per
la gola più larga EF, pa&longs;&longs;are per la bocca più &longs;tretta CD, &longs;i che per la detta
il proprio pe&longs;o della terra farà &longs;tare ancora più ferma, e &longs;tabile la muraglia. La materia con che &longs;i
fabricherà e&longs;&longs;a muraglia, potrà e&longs;&longs;ere di quattro &longs;orti, cioè, pietra viua, pietra morta, mattoni cot
ti, & ghiara &longs;emplice impa&longs;tata con calcina. E prima la pietra viua, e ma&longs;&longs;ime quella macigna faci
le a romper&longs;i, &longs;arà la peggiore di tutte, e facendone i quadroni gro&longs;&longs;i, e riquadrati farà a&longs;&longs;ai bella e
buona l'opera, ma non &longs;i deue e&longs;porre alle batterie; le pietre morte, ouero il tuffo &longs;aranno le mi
gliori, e maf&longs;ime potendone fare i detti quadroni, pur che &longs;ieno di natura che &longs;i con&longs;eruino contra
le ingiurie de' tempi; & il mede&longs;imo farà la pietra cotta, ouero mattoni. La ghiara di fiume &longs;a
rà perfetta per empire i fondamenti, & ancora di &longs;opra le gro&longs;&longs;ezze di dentro de' muri, con far
gli la camicia di fuori di dette pietre cotte, ò d'altro, e riempir nel mezo con detta ghiara impa
&longs;tata con calcina, la quale fa ottima pre&longs;a, & tanto più e&longs;&longs;endo calcina forte, cioè, che non tardi E do
ue fo&longs;&longs;ero le calcine bianche, e tarde a fare la pre&longs;a, vi &longs;i deue v&longs;are la terra ro&longs;la in cambio di &longs;ab
bione, la qual terra vuole e&longs;&longs;ere di colore &longs;carlatto, che &longs;i troua tra le pietre macìgne, ouer &longs;a&longs;&longs;i
gro
contrario all'altro a cagionare pre&longs;ta, & ottima pre&longs;a; bene è vero che non vuole e&longs;&longs;ere e&longs;po&longs;ta al
te il Sole, &longs;i muri la &longs;ua camicia con calcina fatta co'l &longs;abbione. L'ordine buono che &longs;i deue tene
re nel fabricare que&longs;te muraglie, &longs;arà il far fare da pratici mae&longs;tri la camicia di fuori, e per di den
ma &longs;opra il tutto pe&longs;tate beni&longs;&longs;imo con vn pi&longs;tone, come &longs;i vede per AB, con la &longs;ua te&longs;ta A, &
manichi CD, ilquale vuole e&longs;&longs;er fatto di legno forte, come è il rouere, e non più gro&longs;&longs;a la &longs;ua te
&longs;ta A, di quattro oncie, e tanto graue che vn'huomo lo po&longs;&longs;a facilmente maneggiare. Douendo&longs;i
fatte co'l piano di e&longs;&longs;a &longs;ua gro&longs;&longs;ezza a &longs;quadra con la facciata dauanti, cioè, che tutte le pietre qua
dre me&longs;&longs;e in opera formino la &longs;carpa, che deue hauere l'altezza di fuori; perche in tal modo e&longs;&longs;a mu
raglia
te&longs;ta incontrare, & oppor&longs;i al pe&longs;o, che vole&longs;se ca&longs;care.
ouero con
traforti à
cuneo per
fetti&longs;&longs;imi. Doue &longs;i
deuono fa
re gli &longs;pe
roni. Effetti che
fanno gli
&longs;peroni a
cuneo. Materia <21>
fabricar la
muraglia. Pietre vi
ue
ne contra
le batte—
rie. Pietremot
te ouer tuf
fi perfetti.
fiumi otti
ma per far
inuraglie.
&longs;a per far
muraglia.
far la mu
raglia.
della gro&longs;
&longs;ezza del
muro per
di dentro.
COME SI DEVONO FABRICARELE PORTE DELLA FORTEZZA, ET COME
DEVONO ESSER FATTI I CORPI DI GVARDIA.
CAP. VII.
Sono &longs;tate diuer&longs;e l'opinioni circa al &longs;ito, doue &longs;i deuono fabricare le porte
nella Fortezza, onde pare che a due luoghi &longs;olo &longs;i riguardi, cioè al mezo del
la cortina, & vicino al fianco del baluardo, e perche nel fabricare que&longs;te por
te conuiene hauere tre principali con&longs;iderationi, alle quali douemo riguarda
re, accioche elle ne apportino quella commodità del tran&longs;ito, & &longs;icurtà della
dife&longs;a che &longs;i deue de&longs;iderare, e però la prima con&longs;ideratione &longs;arà, ch'elle ven
gano coperte sì, che dalla &longs;pianata non po&longs;sano e&longs;sere battute: La &longs;econda,
che &longs;ieno commode per i pa&longs;segieri, e ma&longs;&longs;ime per li carri: la terza, & vltima è
che non &longs;i occupi col ponte, che atrauer&longs;a la fo&longs;sa la vi&longs;ta a fianchi per la dife&longs;a delle fronti de' ba
luardi oppo&longs;iti, e però ci atterremo alle dette due opinioni, come le più comode di &longs;ito, che &longs;ia intor
no alla Fortezza. E prima al mezo della cortina proporremo di volere fabricare la porta, la quale
nelle fo&longs;&longs;e piene d'acqua, ne apporta comodità grandi&longs;&longs;ima, sì perche il ponte non impedi&longs;ce la
fe&longs;a de' dua fianchi, come ancora per poterui fare &longs;otto la &longs;ortita co&longs;i coperta, & dife&longs;a (&longs;e però il &longs;ito
lo concederà per l'altezza del ponte, & delle acque) come al &longs;uo luogo &longs;i dirà; La porta propo
&longs;ta col &longs;uo ponte, &longs;arà la &longs;egnata BG, cioè AB, porta col ponte leuatoio, & AG, lunghezza
del ponte, che trauer&longs;a la fo&longs;&longs;a, ilquale con la &longs;ua altezza non deue coprire il fianco, EL, per la di
fe&longs;a della fronte O, & però que&longs;ti ponti &longs;i deuono fabricare più ba&longs;&longs;i, che &longs;i può, & fatti di legna
me fermati &longs;opra a pila&longs;tri di muraglia. E per tal cagione doue le fo&longs;&longs;e non &longs;aranno profonde, la &longs;or
tita &longs;otto, non vi &longs;i potrà fare, ma&longs;&longs;ime e&longs;&longs;endoui l'acqua, e douendo&longs;i a cia&longs;cuna porta fabricare il
&longs;uo corpo di guardia, bi&longs;ogna che i Soldati, che vi doueranno &longs;tare alla &longs;ua dife&longs;a, vi habbino la &longs;te&longs;&longs;a
comodità, che haranno ne proprij alloggiamenti, cioè da dormire, & da fare altri &longs;eruitij nece&longs;&longs;ari,
& que&longs;to non &longs;olo per quel numero, che &longs;arà dibi&longs;ogno in tempo di pace, ma anco in tempo di guer
ra, & però e&longs;&longs;o corpo di guardia deue e&longs;&longs;ere fabricato, come &longs;i vede per BCD, & lo &longs;patio B, &longs;a
rà doue i Soldati douranno &longs;tare il giorno per dife&longs;a della porta, & le due parti D, &longs;on doue la not
te poi &longs;i ripo&longs;arano, quando e&longs;&longs;a porta A, &longs;arà &longs;errata, il tran&longs;ito &longs;arà BC, doue è la porta di den
tro C, col &longs;uo ra&longs;trello, come anco &longs;arà alla parte di fuori del ponte in MG. E perche que&longs;ti cor
pi di guardia vengono da due parti &longs;epolti nel terrapieno, doue ne dipende l'humidità, & per
&longs;eguenza le infermità de' poueri Soldati, &longs;arà però nece&longs;&longs;ario fabricare ver&longs;o e&longs;&longs;o terrapieno la
muraglia doppia, come &longs;i vede per lo colore nero, che mo&longs;tra lo &longs;patio, & il vacuo da re&longs;tare
tra l'vna, & l'altra muraglia, &longs;i che l'humidità non po&longs;&longs;a penetrare la &longs;econda, circa poi all'altezza
del &longs;uo couerto, ò tetto que&longs;to non vorrebbe e&longs;&longs;er più alto della dife&longs;a del parapetto di terra &longs;opra
la cortina, dando l'e&longs;ito alle acque piouane, &longs;i che &longs;corrano in altre parti lontano dalla mu
raglia, & ma&longs;&longs;ime col mezo delle gorne di pietra, &longs;i che po&longs;&longs;ino apportare il beneficio, che &longs;i de&longs;idera.
Fortezza do
ue &longs;i deuo
no fare.
al mezo del
la cortina.
guardia con
la &longs;ua como
dità.
guardia, co
me &longs;i a&longs;&longs;icu
rino dall'hu
midità.
Quanto alla &longs;econda opinione del fabricare le porte vicino a fianchi de' baluardi, que&longs;te &longs;ono
&longs;tate fatte da molti nella &longs;emplice cortina, & vicino all'angolo del fianco, dieci, o dodici pa&longs;&longs;i, che è il
cuero alla &longs;palla, egli fa commodi&longs;&longs;ima trauer&longs;a, & riparo al nimico, non potendo il fianco oppo&longs;ito
&longs;coprire ne difendere la fo&longs;&longs;a del baluardo, errore pur troppo grande, & tanto piu e&longs;&longs;endo detti ponti
fabricati, co' volti di muraglia a&longs;&longs;ai gagliarda, come &longs;i vede in buona parte delle Fortezze vecchie. E
però la porta &longs;i deue rabticare vicino all' angolo del fianco, & tanto ritirate dentio la cortina, che non
po&longs;&longs;ano e&longs;&longs;ere o&longs;&longs;e&longs;e venendo coperte per fionte dall' orecchione del baluardo, come nel pre&longs;ente di
&longs;egno &longs;i vede, cioè per A, la porta ritirata dentro la cortina GR, lo &longs;patio IA, & per fronte co
perta dall'orecchione FH, re&longs;tando tutto fianco, la longhezza IA, ouero LM, Il corpo di guar
dia, doue il giorno deuono &longs;tare i Soldati, &longs;arà lo &longs;patio D, co' &longs;uoi camini, & il luogo da dormire la
notte &longs;aranno i dua apartamenti C, & la &longs;trada di mezo AB, & intorno a que&longs;ta &longs;abrica &longs;i
rà auertire, che dalle parti, doue il teriapieno &longs;i appoggia alla muraglia, non po&longs;&longs;a cau&longs;are l'humidi
tà (come &longs;i di&longs;&longs;e) il volto poi da fare dentro per lo &longs;patio DN, &longs;i deue impo&longs;tare &longs;opra i piloni, che &longs;i
vedono, & per lungo da vn pila&longs;tro all'altro da ogni parte, &longs;i farà vna trauer&longs;a con balau&longs;tri di pietra,
o di legname forte, la&longs;ciando &longs;olo dalle te&longs;te l'entrata, & que&longs;to &longs;i deue fare, accioche l'arme che
ranno attaccate alle ra&longs;treliere da cia &longs;cuna parte del detto corpo di guardia., non po&longs;&longs;ino &longs;eruire per
lo nimico, che ina&longs;pettatamente vi entra&longs;&longs;e dentro, come molte volte è accaduto col mezo di diuer&longs;i
&longs;tratagemi, che e&longs;&longs;endo i difen&longs;ori fuori del cor&longs;o della &longs;trada di mezo per tale impedimento, che ri
ceue il nimico nel pa&longs;&longs;are a prendere le dettearme, e&longs;&longs;i difen&longs;ori po&longs;&longs;ino commodamente hauere il
rempo da pigliarle, & da &longs;eruir&longs;ene per lor dife&longs;a. E perche molte volte &longs;opra a que&longs;te co&longs;i fatte
porte vi &longs;i deue fabricare il caualiere, & quando elli non &longs;i pote&longs;&longs;e fare alquanto più lontano ver&longs;o la
cortina, &longs;i potrà alzare &longs;opra a' volti del mede&longs;imo corpo di guardia, & per liberarlo dall'humidità &longs;i
farà in que&longs;to modo, cioè; bi&longs;ogna fabricare i volti di forma piramidale, &longs;i per e&longs;&longs;ere più gagliardi, co
me anco penpoterui di &longs;opra farli con la muraglia angolare, della &longs;te&longs;&longs;a forma, che hanno i coperti
de' tetti, con aggiun gerui nel mezo quel muro, che farà dibi&longs;ogno, accioche d'ogni parte po&longs;ia vgual
mente hauere il &longs;uo pendere, & piouere; e ciò fatto, &longs;i copra tutto di coppi, come ordinariamente &longs;i
fanno gli altri tetti delle ca&longs;e, ma che e&longs;&longs;i coppi o tegole &longs;ieno de' migliori, e ben cotti, & fermati in
calcina, cioè murati &longs;i che tra i coppi, & il muro del volto non re&longs;ti vacuo, e ciò fatto, & ordinato l'e
&longs;alatione dell'humidità dell'acqua, che po&longs;&longs;a &longs;correre a ba&longs;&longs;o per di fuori della muraglia, &longs;i metterà &longs;o
pra a' detti coppi vn &longs;uolo di calcinacci vgualmente alto mezo braccio, ponendo cura di non altera
re, ne di rompere i detti coppi, & &longs;opra a detti calcinacci, ouer ruinacci &longs;i anderà alzando la terra a
cor&longs;o, per cor&longs;o, & ben pe&longs;tata, come &longs;i di&longs;&longs;e, a quella altezza, che douerà andare la piazza del caualie
re. Re&longs;ta che trattiamo della &longs;trada, che &longs;i deue fare, dalla contra&longs;carpa di fuori della fo&longs;&longs;a, per venire
commodamente alla detta porta, douendo&longs;i perciò fabricare il ponte QP, che trauer&longs;a parte della
fo&longs;&longs;a col &longs;uo ponte leuatoio S, fatto come &longs;i dirà, la qual fo&longs;&longs;a &longs;i pretende &longs;ia circa alla metà della
&longs;ua larghezza, &longs;enza l'acqua. Il ponte come &longs;i vede, &longs;i farà rincontro al mezo della cortina, & che va
di a finire in quella parte, doue terminerà l'acqua, & doue principia la fo&longs;&longs;a a&longs;ciutta, cioè al &longs;egno Q,
dirizzando poi la &longs;trada &longs;ino alla porta, lungo la cortina QG, laquale &longs;i può ageuolmente coprirla
con la trinciera QF, che &longs;arà vtili&longs;&longs;ima, & &longs;icuramente guardata da i fianchi, e que&longs;to ne ba&longs;ti in
torno alle porte.
bricate de
tro la cor
tina
tro l'orec
chione del
baluardo.
del corpo
di guardia
corpo di
guardia.
guardia di
fe&longs;i dal
humidita
delle ac
que.
le per a&longs;&longs;i
curare i
volti dimu
raglia dal
l'humidita
pa&longs;&longs;a <21> la
metà del
la larghez
za della
fo&longs;&longs;a.
COME DEVONO ESSEREFABRICATI I PONTI, CHE TRAVER SANO LAFOSSA DELLA FOR TEZZA, ET COME SI
deuono a&longs;&longs;icurare le porte.
CAP. VIII.
GRANDISSIMA diligenza conuiene v&longs;are nel &longs;abricare que&longs;ti ponti, poi
che (come &longs;i di&longs;&longs;e) e&longs;&longs;i fanno la &longs;trada, per doue s'entra nella Fortezza, e pe
rò quanto più ba&longs;si, & più coperti &longs;i faranno, tanto più e&longs;&longs;a &longs;trada verrà
&longs;icura. Gli antichi nelle lor Fortezze pare, che da que&longs;ti ponti riceue&longs;&longs;e
ro la principal &longs;icurtà, e per a&longs;&longs;icurarli fabricarono il reuellino alla te&longs;ta di
fuori, che era l'entrata, doue con duplicate porte, fo&longs;&longs;a & ponti veniuano
a &longs;icurare l'entrata nella Fortezza; Diligenza di di&longs;c&longs;a, che non v&longs;auano nel
l'altre parti, benche &longs;enza fianchi, e que&longs;to perche &longs;i confidauano &longs;olo nelle al
tezze, & nelle gro&longs;&longs;ezze delle muraglie per difender&longs;i dalle torri andanti, & altre machine bellice,
per non hauere anco prouato le ruine fatte con l'artiglierie, ba&longs;tando &longs;olo l'a&longs;&longs;icurar&longs;i dalle &longs;opre&longs;e,
pre&longs;ente non dobbiamo co&longs;i dubitare del tran&longs;ito di e&longs;&longs;e porte, ma&longs;&longs;ime in tempo di guerta, ma &longs;i
bene per le ruine fatte da le batterie, e però &longs;empre, che il ponte venga commodo per il tran&longs;ito, &
che non faccia trauer&longs;a nell'impedire la dife&longs;a de' fianchi, come s'e detto, egli &longs;ara ben fabricato;
E perche anco in que&longs;ti no&longs;tri tempi abbondano le inuentioni, & gli &longs;tratagemi, che &longs;i v&longs;ano nel
prouedere a la dife&longs;a, cioè &longs;olo fare che il nimico non &longs;i po&longs;&longs;a nel giorno, ne manco la notte furtiua
mente auicinar &longs;i alla porta, e però &longs;i mo&longs;treranno i mezi d'a&longs;&longs;icurar&longs;i per li due &longs;eguenti di&longs;egni;
E prima per AB, la lunghezza del ponte, & per C, la porta della Fortezza,
toio BC, & il &longs;econdo ponte leuatoio, che &longs;i deue fare &longs;opra alla cunetta NO, quale in tutti i
tempi ne a&longs;&longs;icura, leuando&longs;i la parte HI, con li due bulzoniordinarij FG, E per venire a parti
colari dico, che il ponte principale deue e&longs;&longs;ere, come &longs;i di&longs;&longs;e, fabricato &longs;opra i pila&longs;tri NO, & dal
l'vno all'altro per trauer&longs;o me&longs;&longs;oui li traui di rouere, &longs;opra a' quali per lungo &longs;e ne deuono mettere
tre file, cioè vna da ogni parte, & l'altra nel mezo co' &longs;uoi tauoloni di &longs;opra, sì che venga a fare il
piano AB, circa alla larghezza, que&longs;ta douerebbe e&longs;&longs;er commoda per il pa&longs;&longs;o di due carri, che
s'incontra&longs;&longs;ero, douendoui dalle parti e&longs;&longs;ere il &longs;uo appoggio, come &longs;i vede, & alla re&longs;ta di &longs;uori AP,
vi &longs;i deuono fare i &longs;uoi ra&longs;trelli con la &longs;alita P, che a&longs;cende &longs;opra al piano del &longs;ito di fuori della
no coperti dalla &longs;pianata; In quanto alla fattura del detto ponte leuatoio HI, que&longs;to viene alza. to da i due bulzoni col &longs;uo contrape&longs;o, che &longs;i &longs;o&longs;tenta &longs;opra le due colonne, & alla trauer&longs;a GF;
E perche la perfettione di e&longs;&longs;o ponte con&longs;i&longs;te nel potere e&longs;&longs;ere alzato dalla &longs;entinella, che &longs;tà &longs;opra
la porta D, ema&longs;&longs;ime per le &longs;opre&longs;e del giorno, onde bi&longs;ogna perciò fare fermare vna terza colon
na, in piè, &longs;imile alla &longs;egnata QR, & alla te&longs;ta &longs;ia fermato il ferro S
che moleggierà, hauerà la pre&longs;a Q, e fermato que&longs;to legno in piedi dalla parte de&longs;tra del ponte,
ra RQ, & arriuato alla pre&longs;a del ferro Q, che &longs;i retirerà, & pa&longs;&longs;ato e&longs;&longs;a te&longs;ta, il ferro tornerà al
&longs;uo luogo, & piglierà &longs;otto il legno per vna pia&longs;tra d'altro ferro, & lo terrà &longs;aldo in piano, come &longs;tà
al pre&longs;ente XE, col ponte ba&longs;&longs;o HI. E quando la detta &longs;entinella vorrà alzare il ponte, per im
pedire il pa&longs;&longs;o, tirerà il filo di ferro ED, che &longs;arà con la &longs;ua te&longs;ta da ba&longs;&longs;o attaccato con vn pezzo
di catenella in
non più &longs;o&longs;tentati anderanno col &longs;uo contrape&longs;o a ba&longs;&longs;o, & immediate s'alzerà il ponte HI, do
uendo &longs;apere, che que&longs;ti co&longs;i fatti ponti leuatoi, &longs;ono vtili&longs;&longs;imi &longs;opra alle fo&longs;&longs;e piene d'ac
qua, ma nelle a&longs;ciutte, in tempo di notte poco beneficio ci po&longs;&longs;ono apportare, è &longs;olo il gior
no, perche potendo la notte il nimico di&longs;cendere nella fo&longs;&longs;a, & auicinar&longs;i alla porta, &
netta piena d'acqua, que&longs;ta ne potrà apportare beneficio, nondimeno anco a que&longs;to è il &longs;uo remedio,
cioè intomo al ponte leuatoio della porta &longs;opra al piano della &longs;o&longs;&longs;a &longs;i deue fare vn ra&longs;trello di legni
gagliardi, & forti, come in detto di&longs;egno &longs;i vede pei KL, rigirando intorno sì, che anco &longs;otto al
ponte tra l'vno, & l'altro pila&longs;tro non &longs;i po&longs;&longs;a pa&longs;&longs;are, & auicinar&longs;i alla porta, che è il principale reme
dio, come di&longs;&longs;i di &longs;opra.
fabricati<21>
dife&longs;a del
le porte.
tardi.
uatoio al
mezo del
ponte, che
atrauer&longs;a
la fo&longs;&longs;a.
&longs;entinella
di dentro
po&longs;&longs;a leua
re il pon
te leuato
io di fuori
uatoto nel
mezo del
la fo&longs;&longs;a &longs;en
za l'acqua,
è inutile <21>
le &longs;epre&longs;e
di notte,
Remedio.
E perche que&longs;ti co&longs;i fatti ponti vengono &longs;coperti per di fuori, &longs;tante l'altezza de' bulzoni, & facil
mente po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere rotti da vn tiro d'artiglieria, ho perciò fatto l'i&longs;te&longs;&longs;o ponte, ma &longs;enza bulzoni,
a&longs;&longs;ai più comodo, & &longs;icuro, & di minore &longs;pe&longs;a del primo detto, come nel &longs;econdo di&longs;egno per AB, &longs;i
vede, nella &longs;onghezza del ponte CD, &longs;tando i &longs;uoi bulzoni &longs;otto al ponte equilibrati dal pe&longs;o, co
me&longs;i vede per il ponte, & bulzoni in&longs;ieme per MG, FK, ponte leuatoio, & GH, FI, i
zoni dopij col contrape&longs;o IH, dalla parte di dentro più gro&longs;&longs;a, & le te&longs;te &longs;ottili compre&longs;e in detto
ponte NK, che fanno l'armatura per &longs;o&longs;tentare le tauole ferrate, quale ponte viene equilibrato,
&longs;opra le te&longs;te dell'a&longs;&longs;o FG, doue &longs;ono i &longs;uoi perni ò poli di ferro, nel modo che &longs;ono nelle ruote de'
molini, po&longs;ando&longs;i &longs;opra alle te&longs;te de' legni di rouere, doue &longs;on confitti i tauoloni, che &longs;anno il
piano, che d'amendue le parti vanno per lungo, come &longs;i di&longs;&longs;e di &longs;opra, & &longs;i vede per lo pezzo TV,
con l'a&longs;&longs;o &longs;olo TX, po&longs;ar&longs;i mobile in T, & le te&longs;te &longs;aranno le 16. 17. andando i bulzoni
ver&longs;o la parte VC, e &longs;i douerà auertire, che &longs;otto all'a&longs;&longs;o detto 16. 17. vi vuole vn terzo pi
la&longs;tro, come &longs;i vede per il &longs;egnato Q, nel mezo a i dua 11. 12. che viene a &longs;tare tra li due bulzoni
dopij nel vacuo OL, cioè, in O, doue ha da pa&longs;&longs;are la terza filagna per Fortezza del piano,
che con la te&longs;ta deue &longs;u&longs;tentare nel mezo l'a&longs;&longs;o in O, e per maggior Fortezza del ponte, & per
potere i bulzoni da ogni parte toccare &longs;olo i tauoloni, che &longs;aranno &longs;opra al piano del ponte, &longs;enza
impedimento delle trauer&longs;e
parte, & pe&longs;o GH, &longs;ia eguale alla GM, &longs;opra i due poli GF, che come &longs;i di&longs;&longs;e, &longs;i mo&longs;trano in
opera per 16. 17. E per alzare, & sba&longs;&longs;are que&longs;to ponte, &longs;i hauerà preparato dua pezzi di catena di
ferro lunghe quanto bi&longs;ogna, l'vna delle te&longs;te di cia&longs;cuna s'attacherà all'e&longs;tremità de' due bulzoni,
come per HI, &longs;i vede, & all'altra te&longs;ta &longs;i fermerà vna campanella, ouero cerchietto di ferro NP,
& po&longs;to il ponte al &longs;uo luogo, le te&longs;te di &longs;opra doue &longs;ono le due campanelle, &longs;i faranno prima pa&longs;&longs;are
per vn buco, fatto ne' tauoloni CV, pre&longs;upponendo che il ponte leuatoio AB, pe&longs;i alquanto
meno de' bulzoni, col &longs;uo contrape&longs;o, & che la&longs;ciati e&longs;&longs;i bulzoni &longs;enza &longs;o&longs;tegno, vadino da lor po&longs;ta
a ba&longs;&longs;o, & &longs;i alzi il ponte; e per tornarlo a ba&longs;&longs;o, ciò &longs;i farà con tirare la te&longs;ta con li anelli delle due ca
tene, &longs;i abbraccia come anco con vn mulinello; E perche dalle pioggie, e dal tempo a&longs;ciutto na&longs;ce al
teratione del pe&longs;o, facendo&longs;i più ò meno graue il ponte, s'aggiungerà il pe&longs;o a detti bulzoni, che con
uerrà per la maggior grauezza di e&longs;&longs;o ponte: E douendo&longs;i que&longs;to ponte poter alzare, come &longs;i di&longs;
&longs;e dalla &longs;entinella, che &longs;tà &longs;opra la porta E, tirando vn filo di ferro, ciò &longs;i farà, col mezo di due
uoloni del ponte, nel modo che &longs;tanno quelli co' quali i mercatanti &longs;o&longs;tentano gli &longs;portelli delle lor
botteghe, che alzando e&longs;&longs;o &longs;portello vrta la te&longs;ta del ferro la quale gli dà luogo, e &longs;ubito pa&longs;&longs;ato tol
na con la parte angulare a pigliare il legno, e lo &longs;o&longs;tenta in&longs;ino à tanto che e&longs;&longs;o &longs;portello non è tor
nato a rialzare & ad vrtare, &longs;i che la pre&longs;a del ferro re&longs;ti libera, la quale pre&longs;a &longs;i mo&longs;tra per Y, &
que&longs;ti due rampini me&longs;&longs;i in opera. Si che quando le te&longs;te de bulzoni &longs;ieno al lor luogo, vengano da
quelli &longs;o&longs;tentato, e tirato poi il filo di ferro, i rampini la&longs;&longs;ino la te&longs;&longs;a de bulzoni, quali andando a ba&longs;&longs;o Il modo per ciò fare, &longs;i vede per 6. 7. rampini attaccati, li quali &longs;i preten
de che tengano &longs;o&longs;pe&longs;i i detti bulzoni, e tirato il filo 3. 20. inue&longs;tito con vna catenella alla &longs;ua te&longs;ta
nella girella ò cichigniuola 3. che &longs;ta immobile, & e&longs;&longs;a te&longs;ta fermata alla &longs;tanghetta di ferro 5. 2.
che fa lieua, e &longs;i &longs;o&longs;tenta in 4. &longs;i che la parte 4. 2. &longs;i fa lieua dell'altra 5. 4. Doue tirato detto fi
lo la te&longs;ta 2. anderà ver&longs;o 3. & l'altra te&longs;ta 5. anderà all'oppo&longs;ito, e con due verghette di ferro,
tirerà le te&longs;te angulari de i due rampini 6. 7. i quali la&longs;cieranno i detti bulzoni, e come &longs;i propo&longs;e &longs;i
alzerà il ponte. Si potrebbe anco alzare, & sba&longs;&longs;are e&longs;&longs;o ponte con le due ruote me&longs;&longs;e alla te&longs;ta del
l'a&longs;&longs;o RS, longo quanto &longs;arà largo il ponte, e tanto più quanto occupera li razi di e&longs;&longs;e ruote,
doue &longs;i &longs;o&longs;tentano &longs;opra &longs;uoi poli, e con vna catena che &longs;i auolti al mezo in 13. con vna te&longs;ta, & l'al
tra ataccata a due bulzoni, &longs;i che facendo girare e&longs;&longs;e due ruote per li razi, o manipoli che auanzano
fuori della &longs;ua circonferenza, &longs;i tiri in alto e&longs;&longs;i bulzoni, per mandar giù il ponte, & per alzarlo ciò fac
cia il propio pe&longs;o, per potere fare l'effetto detto.
toio, fatto
co' bulze
ni me&longs;&longs;i
&longs;otto il pia
no di e&longs;&longs;o
ponte.
deue equi
librare il
ponte le
uatoio.
uatoio, al
zato dalla
&longs;entinella,
the &longs;ta &longs;o
pra la por
ta.
COME SI POSS ANO ALZARE IPONTI LEVATOI, DELLE PORTE DELLAFORTEZZA, SENZA BVLZONI. CAP. IX.
RESTA in materia di ponti leuatoi, il trattare di quelli delle porte principal?
della Fortezza, e mo&longs;trare a&longs;&longs;ai maggior facilità, & &longs;icurtà nell'alzarli, ouero
sba&longs;&longs;arli che al pre&longs;ente non &longs;i fa, benche quanto alla facilità, con li bulzoni che
pa&longs;&longs;ano al trauer&longs;o per la gro&longs;&longs;ezza della muraglia, elli &longs;ono a&longs;&longs;ai comodi, & faE prima, ri&longs;altando con le &longs;ue te&longs;te
fuori della muraglia quella parte di legno che re&longs;ta &longs;coperto, oltre che pre&longs;to
&longs;i marci&longs;ce, può e&longs;&longs;ere da vn tiro d'artiglieria &longs;pezzato, & fatto inutile. E quel
lo, che più importa è, che nel fare li vacui per trauer&longs;o della muraglia, per doue i
bulzoni deuono pa&longs;&longs;are, ella &longs;i viene a tagliare da due parti, & formare vn merlone di&longs;unito dall'altra
muraglia, gro&longs;&longs;o quanto è larga la porta, ne &longs;i &longs;o&longs;tenta &longs;e non &longs;opra ad vn piede di muraglia che è
l'impo&longs;ta dell'arco &longs;opra al vano di e&longs;&longs;a porta, e ben che tal parte non &longs;ia molto e&longs;po&longs;ta a batteria, pe
rò potria e&longs;&longs;ere per più cau&longs;e d'incomodo e di danno pure a&longs;&longs;ai; oltre a que&longs;to e&longs;&longs;i bulzoni impedi-E per rimediare a ta
li inconuenienti, dico, e&longs;&longs;ere bene non v&longs;are più i predetti bulzoni; ma &longs;olo vn contrape&longs;o da ogni
parte, e con vna &longs;emplice taglia, inue&longs;titaui vna fune, che con doppia forza tiri a ba&longs;&longs;o il con
trape&longs;o, & alzi il ponte, che nel pre&longs;ente di&longs;egno &longs;i vede per EF, CD, e perche la dimo&longs;tra
tione &longs;ia più chiara, &longs;i mo&longs;trerà in profilo da vna parte, l'ordine dell'alzare il detto ponte, intenden
do&longs;i che il &longs;imile debba e&longs;&longs;er fatto dall'altra parte, cioe, per AH, &longs;i pre&longs;uppone la gro&longs;&longs;ezza della mu
reglia, & per CH, il taglio, che vi &longs;i dene fare, che &longs;arà largo circa a mezo piede & alto vno;
tanto che vi pa&longs;&longs;ino due catene, e non vna &longs;ola, come e l'v&longs;o, e que&longs;to perche e&longs;&longs;endo attaccate le &longs;ue
te&longs;te al cantone del ponte F, l'altre di &longs;opra deuono pa&longs;&longs;are per vna taglia larga vn braccio per dia
metro, e fermata di dentro con &longs;uoi poli &longs;opra a due modiglioni, come &longs;ta la &longs;egnata H, all'altezza
conueniente &longs;opra al piano R, del corpo di guardia, & ad vna delle te&longs;te più lunga di dette catene,
&longs;i deue attaccare il contrape&longs;o R, di quella grauezza, che con l'e&longs;perienza &longs;i trouerà più giu&longs;ta, per
equilibrate
poi calare giù. Alla te&longs;ta poi della
ciola, & di metallo, come anco douera e&longs;&longs;ere l'altra
quale taglia, che &longs;arà di mezo piede di diametro &longs;i inue&longs;tirà la te&longs;ta d'vna fune, che &longs;i attacherà
to lontano ad vn ferro, fermato nella muraglia, &longs;otto il corpo di guardia, che &longs;arà in T, re&longs;tando
tra te&longs;ta S, libera, la qual tirata da vno ò più &longs;oldati, che con doppia forza da ogni parte tirerà la &longs;e
conda carena, e in&longs;ieme la prima tirata dal contrape&longs;o R, che anderà a ba&longs;&longs;o, alzeranno vnitamente
il ponte &longs;enza alcuna difficultà, poi che con la forza, per e&longs;&longs;empio di due putti, cioe, vno per parte &longs;arà
ba&longs;tante ad alzarlo. E perche il contrape&longs;o K, po&longs;&longs;a andare tanto a ba&longs;&longs;o, quanto &longs;ara lunga la cate
na, FG, &longs;i farà da ogni parte la bucca R, &longs;unile alla bocca d'vn pozzo di quella profondita, che fa
rà dibi&longs;ogno la quale non douerà dare alcuno impedimento.
tori delle
porte, co
ine fi deb
bono alza
re.
toio con
facilità al
zato.
DISCORSO INTORNO LE SOPRESE, CHE SI FANNO
alle Fortezze. Cap. X.
Poi che trattiamo intorno all'a&longs;&longs;icurare le porte delle Fortezze (come s'è detto) da ru
bamenti, & da gli &longs;tratagemi, che ne v&longs;a fare l'accorto nemico, parmi co&longs;a conuenien
te che parliamo alquanto &longs;omariamente della diuer&longs;ità di e&longs;&longs;e &longs;opre&longs;e, & del remedio
che vi &longs;i deue fare, & replicando alcuna co&longs;a intorno al modo d'a&longs;&longs;icurar&longs;ene, e&longs;&longs;en
do materia di tanto momento, non &longs;arà &longs;e non bene; e però douemo prima &longs;apere in
quanti modi il nemico, ne può prendere la Fortezza, sì di giorno, come di notte, e ciò
proporremo po&longs;&longs;a fare in tre modi; cioè, il giorno con ingannare le guardie delle porte, e la notte
col petardo, & con le &longs;cale. Hor quanto al primo delle porte, e dell'ingannare il giorno le guardie, di
co, che doue &longs;ieno Capitani, officiali, e &longs;oldati, che &longs;eruino a fin di honore il &longs;uo Prencipe non &longs;i de
ue dubitare di tal di&longs;ordine; perche facendo fare alle &longs;entinelle l'officio loro, col dare aui&longs;o al
corpo di guardia delle truppe di pedoni, caualli, carrozze, e carri, che fuori dell'ordinario
no in&longs;ieme, o non molto di&longs;co&longs;to gli vni da gli altri, per certo il capo, che &longs;arà in guardia, li ricono&longs;ce
rà prima, e li farà pa&longs;&longs;are tanto lungi l'vno da gli altri, per quanto tiene la longhezza del ponte, &
del corpo di guardia, acciò non vi &longs;i po&longs;&longs;a fare alcuna violenza; e tanto più facendo in tali occa&longs;ioni,
&longs;tare i Soldati con l'arme in mano: ma quando le &longs;entinelle &longs;tanno a dormire, ouero intorno ad vna
panca a giuocare, ò a veder giuocare, e che &longs;olo poi piglino l'arme in mano quando pa&longs;&longs;a qualche
rappre&longs;entante del Prencipe, ilche &longs;oglion fare per cerimonia, & non per bi&longs;ogno, per certo le porte
&longs;aranno poco &longs;icure, &longs;empre che il nemico &longs;i voglia preualere dell'ingegno, & dell'occa&longs;ione. Hor ve
nendo all'offe&longs;a de' Petardi, in
co, che non &longs;i po&longs;&longs;a auicinare alla porta, come di &longs;opra s'e detto col mezo d'vn ra&longs;trello. E però anco
in ogni occa&longs;ione le Saracine&longs;che &longs;ono vtili&longs;&longs;ime in tutte le Fortezze: &longs;empre che la &longs;entinella, che &longs;tà
&longs;opra alla porta, non po&longs;&longs;a e&longs;&longs;ere impedita di farla cadere a ba&longs;&longs;o, e che habbia tempo da poter ciò ef
fettuare. Rimedio &longs;icuri&longs;&longs;imo &longs;arà ancora l'accomodare ogni &longs;era vn pezzo di catenetta legata al
&longs;o&longs;tegno della Saracine&longs;ca, & al catenaccio della porta, &longs;i che aprendo&longs;i, e ma&longs;&longs;ime con violenza, ca
&longs;chi la Saracine&longs;ca. Circa al terzo, & vltimo modo, ch'è quello delle &longs;calate, dico, che di que&longs;to poco
&longs;i deue temere, &longs;tante l'altezza delle muraglie, & larghezza della cunetta, che &longs;empre &longs;i deue con&longs;er
uare nelle fo&longs;&longs;e, che &longs;ieno &longs;enza acqua, & aggiuntoui il comodo, che ne apportano le &longs;trade delle ron
de, per doue i difen&longs;ori nel caminare po&longs;&longs;ono &longs;coprire da per tutto il fondo della fo&longs;&longs;a, onde la &longs;icur
tà non può e&longs;&longs;ere maggiore, e però accadendo vna tale perdita o &longs;opre&longs;a per mancamento de'
&longs;ori conuerebbe à tutti gli offitiali, & Soldati, che fu&longs;&longs;ero di guardia, mettere loro al collo vna collana
di quell'oro, che &longs;i fila a Montagnana, cioè, di canape.
po&longs;&longs;ono e&longs;
&longs;ere fatte
in tre mo
di.
qual deb
ba e&longs;&longs;ere il
&longs;uo o&longs;&longs;icio
che può
accadere
a &longs;oldati,
che
alla guar
dia delle
porte. Remedio
contro li
petardi.
ueniente a
&longs;oldati
fare l'vffi
tio loro.
COME SI DEVONODISPENSARE LE ARTIGLIERIESOPRA I FIANCHI, E PIAZZE
della Fortezza.
Cap. XI.
ESSENDOSI ne' precedenti Capitoli trattatoa ba
&longs;tanza dell' ordine, che &longs;i dene tenere nel fabricare, e
ridurre a fine la Fortezza, &longs;ara ancor bene trattare
della qualità, e quantita dell'artiglierie, che vi &longs;i deuo
no mettere per &longs;ua dife&longs;a. E perche que&longs;ta &longs;i fa in di
uer&longs;i modi, e con diuer&longs;i pezzi, &longs;ara nece&longs;&longs;ario hauer
ne cognitione per &longs;aperne dipoi fare quella migliore
elettione che &longs;i ricerca; e pero &longs;i douera anco &longs;apere il
lunghezza della canna, e pe&longs;o della palla, che tirano; e le migliori &longs;aranno
quelle, che conforme alla &longs;ua palla &longs;aranno lunghe di canna, e ricche di me
tallo, perche dalla proportionata lunghezza ne cagiona il tirare più lonta
no; e la ricchezza, e pe&longs;o del &longs;uo metallo ne apporta &longs;icurtà del pezzo po
tendolo caricare sforzatamente; e con poluere fina &longs;enza paura di farlo
piazza, & ancora nel frequentare i &longs;uoi tiri, non &longs;i ri&longs;calderà molto la can
na, &longs;i che l'vna con l'altra ne cagiona dopo la &longs;icurtà della vita di chi gli ma
neggia, il tiro gagliardo, & al nemico di maggiore offe&longs;a. E per intelli
&longs;apere, che i pezzi gro&longs;&longs;i da venti libre di palla in sù &longs;ono inutili, &longs;eruendo
&longs;olo al nemico per farne batterie, e rouinare muraglie; ma i difen&longs;ori, che
&longs;olo debbono far contrabatterie, pa&longs;&longs;ar dife&longs;e fatte con la terra, e rouinare
machine mobili, e &longs;opra il tutto potere con pre&longs;tezza, e giu&longs;tezza tirare da
lontano per amazzare, e di&longs;turbare il nemico, nelche a&longs;&longs;ai più vtilità &longs;i ca
ueranno da' pezzi non reali, che da' reali; perche tanto effetto ne fa vna co
lubrinetta da venti libre di palla, e anco da 14. quanto farà vn pezzo da cin
quanta, benche per tirare nelle trauer&longs;e, & nelle trinciere nimiche le palle
più gro&longs;&longs;e vi faccino più vacuo, & maggiore ruina, e però per li altri bene
ficij de l'ordinaria dife&longs;a, che a tutte l'hore accade, li pezzi piccoli, come
s'è detto, &longs;aranno più vtili, sì perche con&longs;uma manco munitione, viene ma
neggiata da manco numero di huomini, e tira giu&longs;to con frequentar più i E però pezzi piccoli &longs;aranno &longs;empre i migliori, perche la buona dife
&longs;a con&longs;i&longs;te &longs;olo nel poter fare &longs;pe&longs;&longs;i tiri, e &longs;tare coperti, cioè potere con
quel maggior vantaggio, che &longs;i può offendere, & in vn'i&longs;te&longs;&longs;o tempo difen
der&longs;i. E perche meglio &longs;i po&longs;&longs;ino cono&longs;cere que&longs;ti così fatti pezzi, ne mo
&longs;treremo vno in di&longs;egno, ilquale proporremo &longs;ia vn &longs;agro, ò per dir meglio
per le ragioni dette; cioè la &longs;ua lunghezza AB, &longs;arà l'anima, e gro&longs;&longs;ezza
della palla, che porterà, douendo e&longs;&longs;ere lungo palle trenta&longs;ei per in&longs;ino a
quaranta, & nella culatta A. gro&longs;&longs;o il metallo palle, tre, & due terzi al più,
& alli orechioni, tre, & alla bocca facendo&longs;i di meza palla per parte, la fa
rei meno, perche tal gro&longs;&longs;ezza in tal parte è &longs;uperflua. In quanto all'arti
glierie da di&longs;pen&longs;are, &longs;opra alle piazze della Fortezza, que&longs;te douerrebbo
&longs;ino a diciotto libre di palla, come s'è detto,
cannoni da cinquanta, & colubrine da trenta, & periere, ma in poco nu
mero; perche i cannoni, come &longs;i di&longs;&longs;e, &longs;ono &longs;olo vtili per tirare nelle trauer
&longs;e, le colubrine &longs;opra a i caualieri, per poter fare qualche tiro sforzato, &
le periere, maneuole per dife&longs;a delle batterie, de quali pezzi &longs;traordinari
ni da &longs;ei, è da tre da ri&longs;petto, douendo&longs;i auertire di &longs;chiuare la confu&longs;ione,
tezza &longs;ono pezzi, di portata di balle non molto diferenti, come &longs;arebbe da dodici, & da quattordici,
è &longs;imili, &longs;i che bi&longs;ogni per cono&longs;cerle &longs;eruir&longs;i della bilancia, benche &longs;i operi &longs;empre la trafiliera; non
meno &longs;i può incorrere in diuer&longs;i inconuenienti; Quanto poi al modo di di&longs;pen&longs;arle &longs;opra le piazze,
dico che &longs;opra al fianco, che habbia due piazze, alla ba&longs;&longs;a &longs;i deue nel la prima cannoniera ver&longs;o la cor
tina mettere vna colubrinetta da diciotto, & all'altre due cannoniere &longs;i dee porte due &longs;acri da dodici,
alla piazza di &longs;opra, &longs;i metteranno le &longs;te&longs;ie, & in occa&longs;ione di douere tirare a
tere vn cannone, &longs;opra all'orecchione &longs;i metta vn pezzo da diciotto, & &longs;opra al caualiere per fianco
&longs;i accomodera anco due pezzi da diciotto per dife&longs;a della fo&longs;&longs;a, & dall'altra parte &longs;agri da dodici, co
me anco &longs;i farà per fronte, doue i falconi da &longs;ei, & anco da tre vi &longs;ono vtili&longs;&longs;ini per tirare a la campa
gna con più giu&longs;ti, & più &longs;pe&longs;&longs;i tiri, è ma&longs;&longs;ime nel principio, quando il nemico s'auicina, ò &longs;corre per
la &longs;pianata, & tali qualità d'artiglieria &longs;ono molto vtili anco nell'altre dife&longs;e, che occorrono far&longs;i &longs;o
para le piazze de baluardi, & delle cortine col mezo delle cannoniere, che &longs;i anderanno tagliando ne
parapetti, per poterli comodamente tra&longs;portare da vn luogo, all'altro. Ne deuo con que&longs;ta occa&longs;io
ne del trattare &longs;opra l'artiglierie, mancare di non ricordare a que Prencipi, & Signori che nelle lor
fonderie le fanno buttare; ll notabile danno che molte volte procurano fare a &longs;e &longs;te&longs;&longs;i, nel voler&longs;i van
taggiare del prezzo del denaro, ouero del pe&longs;o del metallo, che &longs;i da per calo a fonditori, perche cre
dendo &longs;paragnare, perdono pure a&longs;&longs;ai, nece&longs;&longs;itando e&longs;&longs;i fonditori per &longs;aluar&longs;i a fare giochi di te&longs;ta,
cioè, non fondere bene il metallo, & non lo nettare dalle feccie, che egli fa per di &longs;opra, ne anco v&longs;ar
ui vna minima diligenza, acciò non cali, & quello, che a&longs;&longs;ai importa vi mettono le criuelature molto
mal nettate, onde &longs;i vedono a&longs;&longs;ai pezzi co&longs;i &longs;pugno&longs;i, & mal netti dentro, che douertiiano fare paura a
tutti que' bombardieri, che hanno giudicio, & che le hanno da maneggiare in fattione; & que&longs;to
molte volte an
forme, & in pochi giorni &longs;eccarle al fuoco, e &longs;ubito fare il getto, aiutando&longs;i i fonditori poi col martel
lo, & con le toppe, o ta&longs;&longs;elli a cuoprire le magagne, che vengono nelle canne, & tanto più ciò fanno
quando i pezzi &longs;ono ricchi di metallo, a&longs;&longs;icurando&longs;i nella lor gro&longs;&longs;ezza, onde il Prencipe viene a rice
uere il danno duplicato, cioè, vanamente con&longs;uma il metallo, & fa pezzi non &longs;izuri, & &longs;conci al con
durli per viaggio, o a manegiarli &longs;opra la &longs;ua piazza, che bene &longs;pe&longs;&longs;o vna colubrinetta moderna pe&longs;e
rà il doppio e più, che non fa vna delle vecchie, & &longs;arà anco meno &longs;icura. E però &longs;i doueria leuare
l'occa&longs;ioni di co&longs;i fatti di&longs;ordini, & attendere con più cura anco alla bontà, & lega del metallo.
rie ricche
di metallo
vtili&longs;&longs;ime.
&longs;i inutili
nelle For
tezze.
toli vtili&longs;
&longs;imi per di
fe&longs;a della
Fortezza.
netta. Lunghez
za della
na e gro&longs;
&longs;ezza del
metallo.
rie vtili <21>
di&longs;e&longs;a del
la Fortez
za.
rie da ri
&longs;petto.
quando i
pezzi &longs;on
poco diffe
la. Come' &longs;i
di&longs;pen&longs;ino
l'artiglie
rie &longs;opra
le piazze.
che acca
dono, nel
le fonde
rie.
uo nel &longs;ec
care le for
me dall'ar
tiglierieal
fuoco.
COME SI POSSONO CARICARE I PEZZI PER LA CVLATTA.
CAP. XII.
Sono i pezzi dell'artiglierie, che vengono caricati per la culatta molto v&longs;ati
nelle galere, & va&longs;&longs;elli armati per apportare commodità a'bombardieri, cioè
nel caricarli, re&longs;tar coperti, & ancora per gli &longs;pe&longs;&longs;i &longs;uoi tiri; nondimeno nel mo
do che &longs;ono v&longs;ati, vengono deboli per lo &longs;uentar che fa la poluere nella &longs;ua cu
latta, non apportando per ciò quel &longs;eruitio, che bi&longs;ogneria, e cono&longs;cendo&longs;i la ca
gione di tal'effetto, dico poterci&longs;i fare così notabil fimedio, che non &longs;olo ver
ranno perfetti &longs;opra i detti va&longs;&longs;elli armati, ma molto a propo&longs;ito per dife&longs;a del
la Fortezza; i quali difetti &longs;uccedono &longs;olo per debolezza di e&longs;&longs;a &longs;ua culatta, e
cattiua vnione, che fa il ma&longs;colo nella camera del pezzo, doue la poluere viene a &longs;uentare da quella
parte v&longs;cendone il vapore cau&longs;ato dal &longs;alnitro, che deue &longs;pingere la palla ver&longs;o la bocca, onde a pro
portione di detto &longs;pirame &longs;i viene a &longs;minuire la forza del tiro, ma rimediato a que&longs;to, e&longs;&longs;o tiro &longs;arà
dell'i&longs;te&longs;&longs;a forza de gli altri, che &longs;i caricano dauanti; e quando ancora manca&longs;&longs;e in qualche minima
parte, &longs;arà tanto il beneficio, che apporta per la &longs;icurtà de' bombardieri nel caricargli, e nel tirargli
pre&longs;to, che &longs;e gli potrà comportare qualche imperfettione, &longs;e però n'haue&longs;&longs;e. Et per far tal rimedio,
&longs;i getterà la canna di e&longs;&longs;i pezzi con la &longs;ua anima, che pa&longs;&longs;i egualmente per la culatta, &longs;i come fa per la
bocca, nel modo che nel &longs;eguente primo di&longs;egno per ABL, &longs;i vede, lunghezza della canna, doue
per l'anima di mezo AB, &longs;corre la palla, la quale in que&longs;ta &longs;orte di pezzi non doueria pa&longs;&longs;are 12. li
bre di pe&longs;o, & i più commodi &longs;aranno da &longs;ei, e da tre, facendo&longs;i la parte della culatta AL, lunga
quattro palle, & il &longs;imile gro&longs;&longs;a per il diametro HG, e &longs;i caricherà co'l ma&longs;colo PO, e cuneo X,
&, cioè il ma&longs;colo &longs;i farà gro&longs;&longs;o in PR, vna palla, e tre quarti, onde commodamente po&longs;&longs;a nella &longs;ua
te&longs;ta far'i due ri&longs;alti, ouer denti P, & il primo &longs;arà lungo vn terzo di palla, che &longs;arà quella parte, che
deue entrare nell'anima del pezzo, al fine del quale termina la poluere, & di &longs;opra la &longs;ua lumiera per
darli il fuoco, li dua re&longs;alti, ouero denti, doueranno e&longs;&longs;ere d'vn quarto di palla per parte entrando giu
&longs;tamente la gro&longs;&longs;ezza della te&longs;ta del ma&longs;culo, N, nella camera del pezzo. AB, & e&longs;&longs;endo li due
ch'entra nell'anima faranno due gro&longs;&longs;ezze, che &longs;i di&longs;&longs;e douere e&longs;&longs;ere il ma&longs;culo OS, benche per lun
ghezza SR, deue e&longs;&longs;ere alquanto piramidale, el quale entrato nel vacuo delia culatta, come &longs;i ve
de per il &longs;egnato co'punti per LN, & me&longs;&longs;o il cugno X &, al &longs;uo luogo con e &longs;ta nel pezzo VT,
per la te&longs;ta T, il pezzo &longs;arà preparato per daili il fuoco. Que&longs;to cugno deue e&longs;&longs;er tondo, & fatto con
e&longs;qui&longs;ita diligenza col mezo del tornio, di perfetta ritondita benche &longs;ia piranridale, come anco bi&longs;o
gna che &longs;ia fatto il vacuo di e&longs;&longs;a femina con due ri&longs;alti dentro la camera &longs;i che la femina &longs;i congiunga
col ma&longs;chio &longs;iggilati in&longs;ieme, come anco deue fare il cugno di ferro T, acciò il vapore non e&longs;ali. Il
quale cugno &longs;i metterà al &longs;uo luogo, come &longs;i vede, & &longs;i cauerà col mezo d'vn maglio, fatto di legno
forte &longs;imile al &longs;egnato X. E per caricate commodam ente que&longs;to pezzo per di dietro, &longs;i douerà haue
re preparato il &longs;uo &longs;couolo
della poluere &longs;i metterà la &longs;ua palla, e poi &longs;i legherà anco la te&longs;ta da quella parte, come prima &longs;i &longs;arà
fatto all'altra, col mezo d'vna forma di legno, con la quale &longs;i faranno e&longs;&longs;i &longs;cartocci, impa&longs;tando la te-
gno, <09>, &longs;ara la telta, doue fu me&longs;&longs;o la palla, che deue andare auanti, & la parte di dietro
&longs;uo luogo dalla te&longs;ta del ma&longs;culo, come &longs;i vede per N, proponendo e&longs;&longs;erelo &longs;cartoccio in A, che &longs;a
ra la parte Si po&longs;&longs;ono anco caricare que&longs;&longs;o ge
nere di pezzi con vn &longs;olo cugno quadro, come &longs;i vede nel &longs;econdo di&longs;egno nella culatta della canna,
AB, per la te&longs;ta del cugno, E,
riano e&longs;&longs;er tutti, &longs;tante l'e&longs;&longs;ere più &longs;icuro dal romper&longs;i, che non e il metallo di getto. Il cugno &longs;i vede
per RS, lunghezza, & T, gro&longs;&longs;ezza nel
ogni parte co'&longs;uoi angoli perfetti, come anco va fabricato la femina nella culatta del pezzo. L'ordine
del caricarli &longs;arà, come s'e detto di &longs;opra, ma non tanto &longs;icuro, che non e&longs;alino, pure ne pezzi piccoli
ce ne potremo &longs;eruire, potendoci anco più a&longs;&longs;icurare, che meno e&longs;ali da quella parte il vapore, ch'è
tutta l'oppo&longs;itione, che hanno que&longs;ti co&longs;i fatti pezzi, perche non e&longs;alando, pur troppo perfetti ver
rebbono nell'v &longs;arli nelle dife&longs;e. Onde per a&longs;&longs;icurar&longs;i il più, che &longs;i può, &longs;i douerà adoperare due cu
gni, cioè il primo fatto di metallo col getto, & che habbia vn cuccone nel mezo della &longs;ua lunghez
za, & larghezza, che entri &longs;iggllato per tre dita nell'anima del pezzo, potendoui fare anco vn dente,
cioè, nel pezzo col triuello, & nel cugno fatto al tornio farlo venire giu&longs;tamente, e&longs;&longs;endo buttato &longs;o
pra la forma di cera, & il &longs;econdo cugno &longs;ia di ferro, conforme al detto, & cacciato col maglio nella
femina, ouero nel vacuo, che re&longs;ta dopo hauer me&longs;&longs;o il primo co&longs;i inca&longs;&longs;ato col cuccone nell'anima. Il pezzo &longs;arà a&longs;&longs;ai &longs;icuro, &longs;i operera con a&longs;&longs;ai più facilità.
& &longs;icurtà, che non &longs;i fara il primo detto; e
tanto più &longs;icuro &longs;arà il pezzo a non i&longs;uentare, &longs;e nel mettere il primo cugno s'hauerà vn tondello di
rela da por&longs;i alla te&longs;ta del cuccone, &longs;i che entri nella camera del pezzo, & empia per forza il ri&longs;alto det
10, d'ogni intorno con la forza del &longs;econdo cugno, acciò il pezzo non i&longs;uenti, & que&longs;to &longs;ara il più fa
cile, & il più &longs;icuro modo, che &longs;i po&longs;&longs;a v&longs;are, mutando a ogni tiro il &longs;uo tondello, e &longs;e que&longs;ta qualita di
pezzi &longs;arà me&longs;&longs;a a cauallo, &longs;opra i caualetti, come &longs;i mo&longs;trerà nel &longs;e&longs;to Libro, cioè, &longs;opra le &longs;ue forcole
di ferro d'vn &longs;ol pezzo OP, (e non di due, come &longs;ono le &longs;egnate MK, e&longs;&longs;endo &longs;olo buone per
falconi da vna libra di palla,) potranno &longs;eruire cosi fatti pezzi in ogni &longs;tretta, & angu&longs;ta piazza con
quel maggior beneficio, che &longs;i po&longs;&longs;a de&longs;iderare.
tione de'
pezzi, che
&longs;i carica
no per la
culatta.
per tal'im
perfettio
ne.
&longs;o di palla
&longs;i debbo
no far i
pezzi da
caricar&longs;i <21>
la culatta.
pezzo.
gliono e&longs;
&longs;ere di fer
10.
do più fa
cile, & più
&longs;icuro per
caricare i
pezzi.
COME SI DEVONO COPRIRE LEARTIGLIERIE CO' MANTELLETTI.
CAP. XIII.
VOLENDO, che le artiglierie, quali deuono &longs;tare &longs;opra le piazze della Fortez
za, &longs;tiano &longs;empre preparate, accioche in ogni improui&longs;a occa&longs;ione po&longs;&longs;ino offen
dere il nemico, &longs;arà nece&longs;&longs;ario procurare, che le &longs;ue ruote, e letto &longs;i con&longs;eruino,
accioche dall'acque, & altre ingiurie del tempo non venghino corrotte, perche
corrompendo&longs;i, non &longs;olo apporterebbe danno della &longs;pe&longs;a di trentacinque, e qua
ranta &longs;cudi, che co&longs;ta al Prencipe vno di e&longs;&longs;i letti; ma quello che a&longs;&longs;ai più impor
ta, venendo l'occa&longs;ione di adoperare e&longs;&longs;o pezzo; e che nel volerlo &longs;parare ca
&longs;chi in terra, &longs;i viene in vn'i&longs;te&longs;&longs;o tempo a perdere non &longs;olo l'aiuto, di quella di
fe&longs;a; ma la piazza doue &longs;i ritroua, re&longs;ta con la &longs;ua ruina impedita. Et e&longs;&longs;endo &longs;i per il pa&longs;&longs;ato viate alcu
ne forme di mantelletti molto inutili, si per il poco loro coprimento, come per impedire il pezzo nel
poterlo &longs;parare, non &longs;enza a&longs;&longs;ai perdimento di tempo. Però ho trouato vna nuoua forma di mantel
letto, accioche il pezzo re&longs;ti coperto, e libero a poterlo in ogni pre&longs;ta occorrenza &longs;parare; e perciò &longs;i
prouederà di quella quantità d tauole di larice, ò di ca&longs;tagno, che farà bi&longs;ogno, ouero altra &longs;orte di
legname difficile a corromper&longs;i, & in&longs;ieme tanti morali, ouero correnti non più gro&longs;&longs;i per qua
dro, di quattro dita, quanti faran bi&longs;ogno per il numero dell'artiglierie, che &longs;i vorran coprire. E però proporremo di volere coprire il pezzo &longs;egnato A, oue &longs;i douerà pigliare il diametio PQ,
delle &longs;ue ruote, e de&longs;criuendo in terra &longs;opra vn piano con vna linea, come per BC, &longs;ivede, &longs;opra
ilquale co' detti moraletti, ò correnti &longs;i deue formare la figura pentagona, cioè l'armatura, che da
ogni parte &longs;i douerà &longs;o&longs;tentare nella te&longs;ta dell'a&longs;&longs;o delle ruote, come &longs;i dirà, laquale armatura, oue
ro tellaro deue e&longs;&longs;ere per il manco vn'oncia più larga, che non &longs;arà il diametro della ruota, accio
che &longs;tando il mantelletto &longs;opra il pezzo &longs;i po&longs;&longs;a fare caminare, e che le &longs;ue ruote non tocchino al
cuna parte delle tauole di e&longs;&longs;o mantelletto. Auertendo&longs;i, che la parte DEF, &longs;arà quella, che ha
da fare il coperto di &longs;opra. E le parti paralelle FH, EG, deuono andare ver&longs;o terra, & e&longs;&longs;e
re lunghe manco mezo piede, che non &longs;arà il fine della circonferenza della ruota, cioè le due te&longs;te
onde la &longs;ua inter&longs;ecatione di mezo faccia il centro, e che tutte l'altre te&longs;&longs;e &longs;ieno
con l'altra al mezo della &longs;ua gro&longs;&longs;ezza, accioche non faccino ri&longs;alto, ò impedime
che vi deuono e&longs;&longs;ere confitte &longs;opra; e fatti, che &longs;aranno i due tellari, &longs;e ne faranno due altti ango
lari, come &longs;i vede per MPQ, eguali al DEF, douendo&longs;i poi po&longs;are e&longs;&longs;i tellari da tutte duch
parti &longs;opra le te&longs;te dell'a&longs;&longs;o N, e &longs;o&longs;tentar&longs;i nel detto &longs;uo centro &longs;otto l'angolo O, accom
dando poi ancora i due altri angoli da ogni parte &longs;opra la ca&longs;&longs;a, &longs;i che la canna del pezzo dente le
due ruote PS, venga nel mezo; e &longs;inulmente l'angolo S, e&longs;ermate le te&longs;&longs;e di dietto con la ch
ue S, che &longs;i vede pa&longs;&longs;ar la ca&longs;&longs;a dall'vna parte all'altra, e la parte dauanti
&longs;o&longs;tentare con vna intaccatura &longs;opra la detta ca&longs;&longs;a, come &longs;i vede per RFS, & accommodati al
&longs;uo luogo que&longs;ti tellari, vi &longs;i conficcheranno le tauole, le quali deuono e&longs;&longs;ere affilate da ogni par
te, e &longs;mu&longs;&longs;ate, accioche po&longs;te in opera, &longs;i congiunga l'vna gro&longs;&longs;ezza con l'altra, co
per la &longs;mu&longs;&longs;atura, che &longs;i vede per VS, nel modo, che &longs;tanno quelle del mantelletto compito, &longs;e
gnato
tro. Si farà poi il capuccio &, che copra la culatta del pezzo, ilquale bi&longs;ogna, che &longs;i po&longs;&longs;a lena
re, e porre co'l &longs;uo ganzetto, e rincontri di cantinelle, e &longs;imilmente andera coperta la ca&longs;&longs;a <05>, &
ancora la parte X, per quanto tiene l'altezza delle ruote con la rotondità dell'vltima tauola, & il
tutto co' chiodi deue e&longs;&longs;ere beni&longs;&longs;imo confitto, come per le linee punteggiate &longs;i vede, e&longs;&longs;endo da tut
te due le parti il &longs;o&longs;tegno &longs;opra il centro <09>, come &longs;i di&longs;&longs;e. La parte poi dauanti
re, con tante tauole comme&longs;&longs;e in&longs;ieme, che ba&longs;tino, &longs;o&longs;tentando&longs;i dalle te&longs;te con quattro chia
uette di ferro co' &longs;uoi ganzetti fatti come &longs;tanno le ZY; e &longs;imilmente &longs;i douerà coprire per vlti
mo l'altra parte. E &longs;òpra la culatta del pezzo, e ver&longs;o la bocca &longs;i taglieran le tauole del colmo,
accio &longs;i po&longs;&longs;a alzare, & abba&longs;&longs;are la canna di e&longs;&longs;o pezzo, conforme alla commodità, che &longs;i ricer
ca per potere i&longs;coprire la mira, per &longs;pararlo in tutte le occorrenze. E con tal'ordine &longs;i hauerà for
mato il propo&longs;to mantelletto vtili&longs;&longs;imo, e nece&longs;&longs;ario &longs;opra a tutti i pezzi dell'artiglierie, che de
uono &longs;tar &longs;opra le piazze per le ragioni dette, dalqual mantelletto &longs;e ne caueran tre notabili&longs;&longs;imi E prima con&longs;eruerà le ruote, co'l letto del pezzo dalle ingiurie de' tempi.
Secondo, i
bombardieri &longs;taranno &longs;empre coperti dalle archibugiate, che il nemico li pote&longs;&longs;e tirare per la lar
ghezza delle cannoniere, &longs;parando&longs;i il pezzo &longs;enza leuare il mantelletto. Terzo, & vltimo, leuando
il mantelletto dal pezzo, fara alloggiamento commodi&longs;&longs;imo per li bombardieri.
rie della
Fortezza
vogliono
preparate
uentione
<21> coprire
l'artiglie
rie. Regola <21>
fablicare i
matelletti
che appor
tano i
telletti.
MISVRE, EPESO DELLE PALLEDI FERRO, CHE PORTANO LE ARTIGLIERIE.
CAP. XIIII.
Li colibri, ouero &longs;agome che da i bombardieri vengono operati, &longs;ono tra di loro tanto diferenti,
che tra molte non &longs;e ne troua anco due che &longs;i
conuenienti. E prima per la molta diferenza di pe&longs;o, che &longs;i ritroua tra le palle benche d'vna &longs;te&longs;&longs;a
gro&longs;&longs;ezza, &longs;tante la più, o manco den&longs;ità del ferro; la &longs;econda è, che molte volte per non e&longs;&longs;ere ben ton
de, &longs;i piglia il &longs;uo diametro non giu&longs;to; la terza, & vltima &longs;ono anco molti che pigliano il diametro Ma la prima cau&longs;a detta, e la principale &longs;tante la
varieta del pe&longs;o del ferro colato, & diligenza v&longs;ata da fonditori nel buttarle nelle lor forme. E però
per fuggire i di&longs;ordini che po&longs;&longs;ono accadere, deue ogni bombardiero, hauere la &longs;ua trafiliera, ouero
&longs;tampa cauata in vn pezzo di lamiera di ferro, doue &longs;ia cauato il vacuo che occupa il diametro, &
gro&longs;&longs;ezza della palla del pezzo, che douerà operare, col &longs;uo vento, ilquale &longs;i potrà tiouare in due mo
di. E prima con lo &longs;compartire il diametro della palla in &longs;ette parti eguali, & vna di e&longs;&longs;e, in tre, &
vna di e&longs;&longs;e tre &longs;arà il vento, che dee hauere la palla, cioè quel tanto di diametro manco. Il &longs;econdo
modo &longs;i caua col pe&longs;o, cioè &longs;i sbatte dieci per cento, &longs;i che &longs;e vna bocca &longs;arà da cento libre di ferro, la
&longs;ua palla douerà e&longs;&longs;ere nouanta. Ma la più &longs;icura &longs;arà l'v &longs;o della trafiliera per cia&longs;cun pezzo.
COME SI DEVONO FABRICARE
GLI ALLOGGIAMENTI PER LI SOLDATI, E DOVE
HANNO DA STARE LE MONITIONI.
CAP. XV.
Gia' che &longs;in'hora habbiamo atte&longs;o a formare il corpo della Fortezza, con tut
ti i &longs;uoi membri così proportionati tra di loro; potremo perciò re&longs;tar &longs;icuri,
che egli po&longs;&longs;a far molta dife&longs;a, ma&longs;&longs;ime e&longs;&longs;endo proui&longs;to di tutte le arme ne
ce&longs;&longs;arie per e&longs;&longs;a &longs;ua dife&longs;a. Et perche vn corpo, benche &longs;ia grande, &
mente proportionato, non &longs;i può &longs;enza il vigore dello &longs;pirito vitale giamai di
fendere, che così proporremo &longs;ia la Fortezza, che non habbia tanti Soldati
difen&longs;ori, quanti &longs;i ricerca per la &longs;ua dife&longs;a, però &longs;arà nece&longs;&longs;ario al pre&longs;ente
prouedere di alloggiamenti, e proui&longs;ioni per il viuere di e&longs;&longs;i Soldati. E pri
ma tratteremo de gli alloggiamenti, i quali &longs;i deuono fabricare anticipata
mente conforme al numero de' Soldati, che doueranno habitare nella Forrezza, sì in tempo di pace
come di guerra. Eque&longs;to lo &longs;apremo dalla quantità delle &longs;entinelle, & altre fattioni, che &longs;i deuono
fare; pero proporremo, che la Fortezza &longs;ia fabricata con &longs;ette baluardi, e che &longs;opra cia&longs;cuno debbino
&longs;tare tre &longs;entinelle, cioè vna &longs;opra l'angolo della fronte, & vna da ogni parte &longs;opra la &longs;palla de' fian
chi, & di più vn'altra nel mezo di cia&longs;cuna cortina, talche anderanno ventiotto &longs;entinelle, e poi &longs;opra
la piazza di cia&longs;cun baluardo &longs;arà vn corpo di guardia, & alla piazza de' Signori, e quella delle porte,
che proporremo &longs;ieno tre, che &longs;ummate faranno in tutto &longs;entinelle trentanoue; e douendole mutare
quattro volte per notte, ci bi&longs;ognerà cento cinquanta&longs;ei Soldati, e di più douendo del continuo la
notte caminare due ronde ordinarie &longs;enza le &longs;traordinarie, e che cia&longs;cuna di e&longs;&longs;e &longs;ia accompagnata,
e l'vna camini al contrario dell'altra, facendo quattro mute, doue ci vorran &longs;edici Soldati di più del
le dette &longs;entinelle, che &longs;ummati con li cento cinquanta&longs;ei, faranno cento &longs;ettantadue, che tanti Sol
dati per nece&longs;&longs;ità bi&longs;ogna, che &longs;tiano in guardia &longs;enza i capi, & officiali per poterli cambiare; e douen
do&longs;i &longs;tare vn giorno in fattione, e due fuori, come &longs;i v&longs;a nelle Fortezze ben guardate, ci vorrà in tut
to cinquecento &longs;edici fanti, e perche &longs;empre ne manca qualched'vno nelle compagnie, e ma&longs;&longs;ime
per gli amalati, &longs;i potranno accre&longs;cere in&longs;ino al numero di cinquecen to cinquanta, per li quali dob
biamo nece&longs;&longs;ariamente fabricare gli alloggiamenti, e tanto commodi, che re&longs;tringendo&longs;i in tempo
di guerra, ve ne po&longs;sino &longs;tar molti di più, conforme al bi&longs;ogno, i quali alloggiamenti potranno e&longs;
&longs;ere fabricati in diuer&longs;i modi, sì di &longs;ito, come di forma. E prima del &longs;ito, dico che hauendo fortifi
cato vna Città, o terra habitata &longs;arà bene di farli &longs;par&longs;i in più parti, sì per &longs;tar vicino alle piazze de'
baluardi, come ancora per fuggire le molte liti, e di&longs;ordini che po&longs;&longs;ono accadere co'terrazzani. Ma
e&longs;&longs;endo la Fortezza libera doue non &longs;ia altri habitanti che gli &longs;te&longs;&longs;i Soldati, &longs;i potranno fabricare que
&longs;ti alloggiamenti vicino al mezo della &longs;ua circonferenza. E prima &longs;opra il &longs;uo centro &longs;i douerà
care l'habitatione del capo principale, che hauerà da comandare alla Militia, per la quale habitatione
fi formerà vna pianta commoda, &longs;i che con quella maggior facilità che &longs;ia po&longs;&longs;ibile, &longs;i po&longs;&longs;a &longs;coprire
in vn'i&longs;tante tutte le piazze principali della Fortezza, e ma&longs;&longs;ime de'baluardi. E que&longs;to &longs;i potrà fare
in più modi, per le diritture delle &longs;trade, che dal centro di e&longs;&longs;a ca&longs;a debbono andare a riferire a cia
&longs;cun baluardo, &longs;i come &longs;tando nel mezo della &longs;ala per gli incontri di porte, e fine&longs;tre &longs;i &longs;copriranno le
dette parti nel modo che nella &longs;eguente pianta &longs;i vede. Cioè il &longs;egno A, &longs;arà centro della Fortezza,
e della &longs;ala, per la propo&longs;ta habitatione, e doue terminano le &longs;ette linee ne' &longs;ette baluardi, che &longs;i di&longs;&longs;e
hauer la Fortezza; e che cia&longs;cuna formi la &longs;ua &longs;trada, onde &longs;tando &longs;opra il detto centro la vi&longs;ta che
pa&longs;&longs;era per la porta della camera I, e la fine&longs;tra L, &longs;copra il fine della dirittura C, che &longs;arà la piaz-Quanto poi alla grandezza di detta pianta con
tutte le &longs;ue parti &longs;i potrà &longs;aper co'l mezo della &longs;ua &longs;cala &longs;egnata N, di braccia venti; oue ne &longs;arà
chiaro il tutto. Proponendo, che &longs;olo le &longs;tanze del &longs;econdo &longs;olaro &longs;i debbino habitare, atte&longs;e che
non douendo la fabrica andar molto in alto, per non &longs;i far ber&longs;aglio dell'artiglierie del nemico; &longs;i fa
rà il primo &longs;olaro con tutte le &longs;ue appartenenze, e di &longs;opra i &longs;uoi copertumi, ma tanto alto, che vi va
da la &longs;offitta, nella quale &longs;i potrà (e ma&longs;&longs;ime nel colmo) cauare a&longs;&longs;ai &longs;tanze per la &longs;eruitù, & altre com
modità. Quanto alle &longs;tanze terrene, cioè le prime da ba&longs;&longs;o debbano &longs;eruire per le monitioni, e par
ticolarmente di vini, & aceti, come parte più remota dallo &longs;trepito delle artilglierie. Potendo &longs;i anco
ra cauare &longs;otto i &longs;uoi volti con &longs;tanze &longs;otterranee, e&longs;&longs;endo però il &longs;ito a &longs;ciutto, e non paludo&longs;o, tenen
do nel primo di &longs;opra altre monitioni da mangiare, come carni &longs;alate, & altre co&longs;e di più importan
za per il viuere, e douendo&longs;i fabricare i detti volti per a&longs;&longs;icurare dal fuoco la fabrica, &longs;i faranno i &longs;uoi
pila&longs;tri a&longs;&longs;ai gagliardi, cioè, conformi alle larghezze, e lunghezze delle &longs;tanze di &longs;opra, douendoui
&longs;i ancora fare i &longs;uoi incontri di fine&longs;tre, accioche l'aria po&longs;&longs;a pa&longs;&longs;are, e rinouar&longs;i per la con&longs;eruatio
ne di e&longs;&longs;e monitioni; e perche meglio &longs;i comprenda il tutto, &longs;i mo&longs;trerà per il &longs;eguente di&longs;egno la
detta fabrica come ha da &longs;tare con la &longs;ua altezza, e pro&longs;pettiua di fuori, cioè doue &longs;ono i due pila&longs;tri,
&longs;arà l'entrata da ba&longs;&longs;o &longs;otto la &longs;cala luogo delle monitioni, e la &longs;alita della &longs;cala &longs;opra il primo piano Gli alloggiamenti de' Soldati &longs;i faranno fare
no all'habitatione del capo, che ha da comandare, cioe formare vna piazza per il manco larga qua
ranta pa&longs;&longs;a d'ogni intorno, come per EF, &longs;ivede, con le dette &longs;
con due &longs;olari almanco, e portici da ogni parte, come &longs;ta la AB, CD. Auuertendo, che per li
corridori di e&longs;&longs;i portici, ogni alloggiamento habbia la &longs;ua entiata libera, e che &longs;opra le cantonate,
o doue &longs;arà più commodo, e di maaco impedim<17>nro, &longs;iano &longs;abricate le &longs;eale publiche; e &longs;imil
mente i &longs;uoi nece&longs;&longs;arij fatti di maniera, che non rendmo cattiuo fetore, e&longs;&longs;endo per di dentro da
alto parte aperti, e che da ba&longs;&longs;o le acque piouane portino via le immonditie. E quando que&longs;ti al
loggiamenti fo&longs;&longs;ero fabricati vicino alle porte, e piazze de' baluardi, &longs;tariano anco b
fime da quella parte più e&longs;po&longs;ta all'offe&longs;a del nemico; e tanto piu quando che la Fortezza fu&longs;&longs;e
grande, ouero habitata da' terrazzani. I magazini oue &longs;i deue tenere il formento, & altre biaue, &longs;i
faranno in luogo doue non &longs;entino l'humidita, & in parte più remota, che &longs;i potrà, e particolar
mente che i &longs;uoi balconi &longs;ieno po&longs;ti da quella parte, che po&longs;&longs;ino pigliare i più &longs;ani, e temperati
venti. E douendo&longs;i fare que&longs;ti magazini con due &longs;olari, cioè quel di &longs;opra &longs;eruirà per li formen
ti, o altre biaue, & in quel primo da ba&longs;&longs;o &longs;i potranno tenere diuer&longs;e altre monitioni, benche an
co in que&longs;ti &longs;i douerà fuggire l'humidità, tenendo&longs;i alquanto alto co'l &longs;uo &longs;olaro, con l'a&longs;&longs;icurarlo
dalle acque piouane, ma&longs;&longs;ime facendo tale altezza co' carboni, perche non &longs;olo terranno a&longs;ciut
to il detto luogo, ma faranno monitione più che nece&longs;&longs;aria, non e&longs;&longs;endo e&longs;po&longs;to a corrottione. Douendo&longs;i auuertire, che la con&longs;eruatione de' formenti, & altre biaue con&longs;i&longs;te particolarmente in
quattro co&longs;e, cioè, che &longs;ieno ben &longs;ecchi, e criuellati, e netti di terra, e poluere, e che non &longs;iano
montati in tanta altezza, che &longs;i po&longs;&longs;ino ri&longs;caldare dentro, e corromper&longs;i; & in vltimo che i migliori
venti ritenghino purificata l'aria, laquale vuol'e&longs;&longs;er però temperata. Douendo&longs;ene fare ancora
vicino a que&longs;ti due altri, grandi, tanto che ba&longs;ti, cioè, in vno &longs;i fabricheranno i molini a &longs;ecco,
fatti da macinare con forza di caualli, ouero di huomini, come &longs;i dirà nel quinto Libro: e nell'altro
&longs;i faranno i forni per cuocere il pane, con le &longs;ue &longs;tanze di &longs;opra, fatte in volto, nellequali &longs;i terran
no diuer&longs;e &longs;orti di biaue: & appre&longs;&longs;o a que&longs;ti &longs;e ne farà vn'altro terzo, doue &longs;i metterà gran quan
tità di legne da &longs;uoco, e &longs;opra il tutto in molti luoghi &longs;i faccia dupplicata proui&longs;ione di carboni. E poi anco vi &longs;i faccia vna commoda, e bene inte&longs;a fonderia d'artiglierie, e da buttar le palle di ferro.
più bel &longs;ito della Fortezza, & a me piacerebbe, che fo&longs;&longs;e nell'i&longs;te&longs;&longs;a habitatione doue habitera il ca
po principale, il quale deue e&longs;&longs;ere voltato a buona parte d'aria temperata, conforme alla natura del
pae&longs;e. E che vi &longs;iano tante fine&longs;tre, e ri&longs;contri, che l'aria po&longs;&longs;a hauere il &longs;uo e&longs;ito, e &longs;opra il tutto &longs;ia
tanto larga, e lunga, che cia&longs;cuna &longs;orte di arme &longs;tia da &longs;ua po&longs;ta bene accommodata per con&longs;eruar&longs;i
netta, e con quegli adornamenti e compartimenti, che &longs;i ricerca. Douendo&longs;i con molta diligenza
a&longs;&longs;icurare i &longs;uoi coperti, &longs;i che nel tempo di pioggie l'acque non ci po&longs;&longs;ino penetrare, perche pa&longs;&longs;an
anco nece&longs;&longs;aria monitione nella Fortezza.
no lo &longs;piri
to <20>l corpo
della For—
tezza. Alloggia—
menti.
Soldati da
pre&longs;idiar la
Fortezza.
e ronde del
la Fortezza.
la Fortezza.
ne del capo
della Fortez
za.
S
to da con
&longs;eruare i
formenti.
po&longs;ta ver
&longs;o l'aria
perata.
li&longs;&longs;imi.
COME SI DEVONO CVSTODIREL'ARTIGLIERIE NELLE FORTEZZE
IN TEMPO DI PACE. CAP. XVI.
Il numero dell'artiglierie che &longs;i deuono tenere preparate per dife&longs;a delle For
tezze in tempo di pace, deue e&longs;&longs;ere conforme al &longs;ito, & al pericolo
e&longs;&longs;ere a&longs;&longs;alita all'improui&longs;o, come &longs;ono quelle po&longs;te &longs;opra al mare, e&longs;po&longs;te a e&longs;
&longs;ere offe&longs;e da e&longs;&longs;erciti, che hanno l'ale, che &longs;ono l'armate delle galere, & delle na
ui portate dal vento col mezo delle vele, quali armate benche &longs;ieno in pae&longs;i a&longs;
&longs;ai lontani po&longs;&longs;ono però arriuare a&longs;&longs;ai più pre&longs;to, che non &longs;arà la nuoua della
&longs;ua venuta, e però in que&longs;te Fortezze l'artiglieria &longs;i deue tenere per &longs;empre pre
parata alle &longs;ue po&longs;te, e ma&longs;&longs;ime rincontro le bocche del porto, e doue il nemico
pote&longs;&longs;e arriuare. Diligenza che non occorre v&longs;are nelle altre Fortezze di terra Ferma, e tanto manco
in quelle lontane dalle frontiere del nemico, benche in que&longs;te &longs;i debba &longs;olo attendere alla dife&longs;a per
le &longs;opre&longs;e, come &longs;i di&longs;&longs;e che &longs;i fanno in tempo di notte, cioè con le &longs;calate, & con li Petardi, doue per
le &longs;calate è nece&longs;&longs;ario potere in ogni occorrenza, &longs;couare le fronti de' baluardi con le &longs;ue cortine, e
per ciò fare &longs;opra a ogni fianco &longs;i deue tenere vn pezzo, che &longs;pazzi la cortina, & &longs;opra a e&longs;&longs;a cortina
tenerne dua, cioè vno per parte doue le dette fronti de' baluardi pigliano le dife&longs;e, & accomodati co
perti dalle &longs;ue canoniere, &longs;i che occorrendo la notte il bi&longs;ogno, ogni &longs;oldato di guardia li po&longs;&longs;a dar fuo
co, & il tiro facci l'effetto dello &longs;couare, & &longs;e e&longs;&longs;i pezzi &longs;aranno caricati con li &longs;achetti pieni di palle di
piombo faranno effetto vtili&longs;&longs;imo. Oltre a que&longs;ti pezzi &longs;e ne deue tenere almanco vn per caualiere,
per battere la campagna, ouero &longs;opra l'angolo de'baluardi, doue &longs;i di&longs;&longs;e douer &longs;i la&longs;ciare il pagliolo,
per adoperarui il pezzo in barba, e che po&longs;&longs;a &longs;coprire tutta la &longs;pianata, & que&longs;ti &longs;eruiranno, ma&longs;&longs;ime
per la dife&longs;a del giorno, il re&longs;to poi de gli altri pezzi, come &longs;i di&longs;&longs;e, &longs;i deuono accomodare in luogo co
perto, in vn magazino, o ar&longs;enaletto, fabricato iui vicino, ouero doue non fo&longs;&longs;ero e&longs;&longs;i magazini capa
ci del numero de pezzi, que&longs;ti &longs;i deuono &longs;caua
ruote, & metterle bene &longs;tiuate in detti magazini, perche co&longs;i terranno poco luogo, & la canna del pez
zo &longs;i la&longs;ci &longs;opra lo &longs;te&longs;&longs;o &longs;uo pagliolo, &longs;opra a dua caualetti della &longs;te&longs;&longs;a, & più altezza, che non era pri
ma &longs;opra al &longs;uo a&longs;&longs;o, & ruote, accioche &longs;enza perdere molto tempo &longs;i po&longs;&longs;a all'occorenza rimettere a
cauallo il pezzo, ilquale douerà &longs;tare, come &longs;i vede nel pre&longs;ente di&longs;egno, cioè per CD, i caualetti, &
per AB, la canna del pezzo, co' &longs;uoi cugni da ogni parte, acciò non po&longs;&longs;a ruotolare.
che hanno
le ali.
ria, che &longs;i
deuela &longs;cia
re &longs;opra le
piazze in
tempo di
pace.
rie, come
&longs;i deuouo
alogare, &
accomoda
re in
di pace.
COME SI DEVONO FARE IDEPOSITI PER TENERVI LA POLVERE.
CAP. XVLI.
luoghi &longs;icuri, doue &longs;i po&longs;&longs;ino fare i depo&longs;iti per tenerui la poluere, quale po&longs;&longs;ia
mo dire e&longs;&longs;ere l'anima della Fortezza. Que&longs;ta co&longs;i nece&longs;&longs;aria munitione douerà
e&longs;&longs;ere molto abbondante, al meno i &longs;uoi materiali, cioè il &longs;alnitro, che douerà
timamente purgato, & raffinato, cioè il &longs;alnitro, e il zolfo, &longs;aluando&longs;i il carbone
fatto di bachette giouane d'auellane, che altri chiamano nociuole, o di &longs;ermen
ti, co&longs;i come re&longs;ta quando è cotto, & ogn'vno &longs;i &longs;erbi da &longs;ua po&longs;ta, in appartati
magazini &longs;icuri dall'humidità, & voltati al più temperato vento, e perche nel con&longs;eruare &longs;traordi
naria quantità di poluere fatta, &longs;i corre tre ri&longs;ichi, prima quel dello &longs;pauento&longs;o, & danno&longs;i&longs;&longs;imo
incendio, il &longs;econdo, il re&longs;tare priuato di co&longs;i nece&longs;&longs;aria monitione, e per vltimo ella facilmente &longs;i gua
&longs;ta, sì per l'humidità del luogo, doue molte volte &longs;i &longs;uol tenere, come anco del &longs;uo propio &longs;alnitro,
ch'e&longs;&longs;endo &longs;pirito humido per natura, & aiutato dal luogo, oue &longs;i tiene, tanto più facilmente &longs;i conuer
altro effetto, che riceuere, & con&longs;eruare il fuoco, e &longs;e bene la poluere co&longs;i gua&longs;ta, & &longs;neruata &longs;i può tor
nare a rifare con nuouo &longs;alnitro, che vi &longs;i aggiunge, conforme alla leggierezza in che re&longs;ta, &longs;i perde pe
rò e&longs;&longs;o &longs;alnitro, ne la poluere torna mai in quella bontà, che era di prima, oltre all'e&longs;&longs;ere facili&longs;&longs;ima al
tornar&longs;i a rigua&longs;tare. E però in tempo di pace non doueriano i Prencipi procurare di farne &longs;e non
quella quantità, che &longs;i giudicherà potere ba&longs;tare in vn me&longs;e o dua in tempo di guerra, sì che &longs;e ne
po&longs;&longs;a fare della nuoua, laquale &longs;i anticipa in tempo di &longs;o&longs;petto, douendo in ogni Fortezza fare i &longs;uoi
edificij da fabricarne, hauendo preparato i materiali, come s'è detto. Auertendo però, che nel luogo
dell'edificio, doue &longs;aranno i pe&longs;toni, & le macine per pe&longs;tare, & per incorporare in&longs;ieme i detti mate
riali, che non vi &longs;i tenga, &longs;e non pochi&longs;&longs;ima quantità di poluere, & &longs;olo quella, &longs;otto i pe&longs;toni, & alle
macine, perche &longs;pe&longs;&longs;e volte accadono incendij, & però con tale auertenza &longs;i potrà fuggire il mag
gior male, circa al modo di fabricare que&longs;ti depo&longs;iti per la cu&longs;todia, & per la &longs;icurtà di e&longs;&longs;a poluere. Li quali deuono e&longs;&longs;ere &longs;ituati lontani il più &longs;i può dalle ca&longs;e, & vicini a'corpi di guardia, accioche
muraglia. La forma di que&longs;ti depo&longs;iti deue e&longs;&longs;ere quadra, per poter &longs;i il più &longs;i puo &longs;coprire vgual
mente le &longs;ue parti, & la grandezza non deue e&longs;&longs;ere più di quello che fara bi&longs;ogno, per quel numero di
barili di poluere, che vi &longs;i vorrà tenere, il qual numero non deue anco e&longs;&longs;ere co&longs;i grande, che appic
ciandoui&longs;i il fuoco, &longs;i per malignita de gli huomini, come per accidenti naturali di rulmini, non po&longs;&longs;a
e&longs;&longs;ere la ruina delli edificij della Città, o del Ca&longs;tello, doue &longs;arà, & però &longs;ene deuono fabricare in
più luoghi, & lontani l'vno dall'altro. L'ordine da tenere per fabricarli &longs;i può vedere ne' pre&longs;enti due
di&longs;egni, cioè per AB, la pianta nella quale &longs;i vedono due fondamenti, cioe il primo di fuoti, &longs;ara il
recinto per &longs;icurtà di quello di dentro IF, GE, doue deue &longs;tare la poluere, e perciò tra l'vno, &
l'altro &longs;i la &longs;eia lo &longs;patio dell'andito HI, EF, largo circa a quattro piedi, la larghezza del depo&longs;ito
di dentro, &longs;i farà per ogni ver&longs;o, circa a tre pa&longs;&longs;a, il &longs;uo muro gro&longs;&longs;o d
tro, con &longs;carpa d'vn piede, fino all'altezza di &longs;ei, che doueria e&longs;&longs;ere fatta con quadroni di pietre vi
ue, come &longs;i vede nel &longs;econdo di&longs;egno per NV. Circa all'altezza ella &longs;i fara &longs;olo tanto, che &longs;tando
fuori &longs;opra la &longs;pianata, &longs;ia &longs;coperto il manco che &longs;i può il colmo del &longs;uo couerto, e per più &longs;icurta del
la poluere, il piano del depo&longs;ito di dentro, col detto andito &longs;i &longs;ara &longs;opra al piano del &longs;ito all'altezza
della detta &longs;carpa di fuori NV, riempiendo dentro con li calcinacci, & d'altra materia, accioche
l'humidità non vi po&longs;&longs;a a&longs;cendere, & la porta
&longs;i facci con vna &longs;cala mobile fatta di legno; il depo&longs;ito di dentro &longs;i coprirà con vn volto, il mezo del
quale verrà ad e&longs;&longs;ere la crociera L, & la porta da entrarui &longs;arà nella parte EF; &longs;i faranno ne canto
ni EF, HI, le fine&longs;tre piccole, cioè due piedi per quadro, con le lor feriate più &longs;trette, che &longs;i potrà,
& con vna rete di rame &longs;aranno a&longs;&longs;icurate, che anco dall'andito non po&longs;&longs;a e&longs;&longs;er buttato alcuna co&longs;a,
doue &longs;tà la poluere. Sopra all'andito poi &longs;i faccino per ogni facciata due fine&longs;tre alquanto maggio
ri, com
aprire per di fuori con vna &longs;caletta, & &longs;errarle col &longs;uo catenaccio, & chiaue, e cio &longs;i farà di giorno ne'
tempi buoni, acciò l'aria po&longs;&longs;a e&longs;alare, & rinouar&longs;i dentro, & que&longs;to per non hauere occa&longs;ione d'haue
re ad aprire la porta Q, & entrare dentro alcuno, &longs;e non quando &longs;i vorra riuedere la poluere.
re è l'ani
ma della
Fortezza.
&longs;eparati <21>
fuggire il
pericolo,
che &longs;i cor
re nel tene
re
tità di pol
uere fatta.
gua&longs;ta
e ma i
la prima
&longs;ua bontà,
oltre che
<29>&longs;to &longs;i tor
na a gua
&longs;tare. Edificij da
pe&longs;tare, &
poluere. Depo&longs;iti
da tenere
la poluere
cio
po&longs;i
ha da &longs;tare
la poluereal
to da terra.
DELLE MVNITIONI, CHE SIDEVONO TENERE NELLA FOR TEZZA PER
IL VIVERE DE' SOLDATI, ET ALTRO.
CAP. XVIII.
Vana, & del tutto inutile &longs;aria ogni &longs;pe&longs;a, & fatica fatta nel formare vn così bene
proportionato corpo di Fortezza; e me&longs;&longs;oui dopo alle arme tanti difen&longs;ori, che ba
&longs;tino a difenderla, &longs;e poi non vi &longs;i mette&longs;&longs;ero tutte quelle munitioni nece&longs;&longs;arie al vit
to humano; poi che per il mancamento di e&longs;&longs;e vengono e&longs;tinte le forze de gli huo
mini benche potenti&longs;&longs;ime, non potende &longs;i in alcun modo difendere dalla fame, per
laquale &longs;arebbono nece&longs;&longs;itati ca&longs;care nelle mani, e potere del &longs;uo nemico, e ma&longs;&longs;ime
&longs;e e&longs;&longs;a Fortezza &longs;arà per natura, & arte difficile ad e&longs;pugnarla a viua forza, doue non re&longs;ta a e&longs;&longs;o
mico altra &longs;peranza, &longs;e non per via di lungo a&longs;&longs;edio co&longs;trignerla eridurla in &longs;uo potere. Si che a&longs;&longs;ai di
più beneficio &longs;arebbe al Prencipe, il non hauer Fortezza, che hauerla, e tenerla mal proui&longs;ta, e tan
to più e&longs;&longs;endo alle frontiere del &longs;uo nemico; e però quando la Fortezza &longs;arà ridotta in dife&longs;a, &longs;i deue
dopo l'hauerui me&longs;&longs;e quelle arme, e difen&longs;ori, che di già s'e detto, mettergli vn capo da Guerra, che
comandi, ilquale non deue hauere manco e&longs;perienza, che valore nelle attioni Militari; & in&longs;ieme &longs;i
deuono mettere abondantemente tutte le &longs;otto&longs;critte munitioni, acciò po&longs;&longs;a con ferma &longs;peranza di
felice dife&longs;a a&longs;pettare il &longs;uo nemico, e non hauere altra paura, che dell'ira del Signore Iddio, dalla
quale facilmente &longs;e ne potrà a&longs;&longs;icurare col mezo della carità, della religione, & della buona giu&longs;titia. E però <21> la prima proui&longs;ione &longs;i deue trouare
poi medici, e cirugici
nece&longs;&longs;arie <21>
il viuer de'
Soldati. Meglio &longs;a
ria al Prenci
pe il non ha
uer Fortez
za, che ha
uerla tenen
dola mal
proui&longs;ta.
Grano, ouero formento, che non po&longs;&longs;a man
care per vn'anno a mille Soldati per ba
luardo, con le &longs;eguenti altre munitioni.
Acqua viua &longs;icura dall'e&longs;&longs;ere auelenata, & &longs;tabile,
per bere.
Legne per cuocere il pane, & altro.
Ri&longs;i a&longs;&longs;ai.
Miglio, che &longs;i con&longs;erua molto tempo.
Legumi d'ogni &longs;orte, e particolarmente faua, e
fa&longs;uoli.
Sale tanto che ba&longs;ti.
Oglio a&longs;&longs;ai numero di botte, ma che ogni cinque,
o &longs;ei anni &longs;i rinoui; perche col tempo &longs;i fa vie
to, & non è più buon da mangiare, ne da con
dire le viuande, & &longs;erue &longs;olamente per li medi
camenti, facendo&longs;i col lungo tempo, come bal
&longs;amo.
Vini grechi, malua&longs;ie, & altre &longs;orti in quantità.
Aceto in a&longs;&longs;ai cuantità.
Vue &longs;ecche, a&longs;lai botte, e bene &longs;tiuate.
Carne di porco &longs;alata, e particolarmente gra&longs;&longs;i
a&longs;&longs;ai.
Pe&longs;ce &longs;alato.
Formaggio d'ogni &longs;orte.
Seuo da fare diuer&longs;i &longs;eruitij.
Biade d'ogni &longs;orte per dare a caualli.
Fieno, e paglia a&longs;&longs;ai.
E tutte le &longs;opra&longs;eritte munitioni deuono e&longs;&longs;ere
anno per anno, o quando &longs;i cono&longs;cerà il bi&longs;o
gno rinouate, e cu&longs;todite, e reui&longs;te con quel
la diligenza, che &longs;i ricerca.
MVNITIONI DIVERSEDI FERRAMENTI, LEGNAME, ET ALTRO.
RVOTE, ca&longs;&longs;e, & a&longs;&longs;ili triplicati per
cia&longs;cun pezzo d'artiglieria co' &longs;noi
ferramenti.
Legnami, &
Tauoloni gro&longs;&longs;i d'olmo da ri&longs;petto.
Trani di diuer&longs;e gronezze, e lunghezze di legna
me da con&longs;eruar&longs;i lungo
Tauole gro&longs;&longs;e d'ogni &longs;orte, e &longs;ottili di buon le
gname a&longs;&longs;ai migliara, & ma&longs;&longs;ime d'alberi, & di
pioppe, per farne le dife&longs;e per &longs;o&longs;tentarè la
terra, & ottima munitione &longs;arà il piantare allo
intorno, &longs;opra i terrapieni, della Fortezza gran
quantità d'alberi, & fargli ben cu&longs;todire, &
con&longs;eruare.
Trauicelli correnti, & altri legni di rouere da fic
care in terra.
Legni a&longs;&longs;ai da far manichi a Zappe, & a Badili.
Tutti gli &longs;trumenti da marangoni, ouero legna
iuoli in a&longs;&longs;ai numero.
Tutti i <29>
Di tutte le &longs;orti di gro&longs;&longs;ezze di ferri da lauorare,
e acciali, e ma&longs;&longs;ime <21> gettar palle d'artiglieria.
Chioderia d'ogni gro&longs;&longs;ezza, a&longs;&longs;ai numero di bari
Lamiere di ferro d'ogni &longs;orte, e filo di ferro. (li.
Zape larghe, e &longs;trette, e Badili da lauorare la terra.
Picchi, mazze, e pali di ferro con tutti gli &longs;tru
menti da lauorar le pietre.
Piombo numero grande di migliara.
Argani d'ogni &longs;orte per alzare, e &longs;tra&longs;cinare pe&longs;i,
con le &longs;ue taglie.
Canapi, e corde d'ogni &longs;orte.
Canape, &longs;toppa, e capecchio molte balle.
Tele, lane, e lini per ve&longs;tire i Soldati.
Tele di caneuacci gro&longs;&longs;e per far pagliericci, e &longs;ac
chi per empire di terra a&longs;&longs;ai numero.
Balle di lana numero a&longs;&longs;ai.
Corbetti, zerletti, e conchetti di lame di ferro per
portare terra & altro.
Curri ouer rotoli di &longs;orbo.
Scale d'ogni &longs;orte.
Lanterne, e lanternoni.
Pe&longs;toni da pe&longs;tar la terra.
Ra&longs;trelli di ferro da &longs;pianarla, e nettarla.
Carboni forti per le fucine in gran quantità.
Carboni di rouere da far fuoco a&longs;&longs;ai magazini.
Carbone per far la poluere.
Poluere fatta, e fina.
Salnitro raffinato, magazini pieni.
Solfo.
E di tutti que&longs;ti materiali con le palle, che porte
ranno le artiglierie, ne &longs;iano tanti nella Fortez
za, che cia&longs;cun pezzo po&longs;&longs;a tirare per il manco
ottocento tiri, come &longs;i di&longs;&longs;e.
ARMARIA.
Artiglieria della &longs;orte già detta.
Archibugi da po&longs;ta, che portino tutti vna
i&longs;te&longs;&longs;a palla, e con tutte le &longs;ue commodità.
Archibugi ordinarij, e non molto corti, e che por
tino buona munitione, con le &longs;ue forme da fa
re le palle, e mazzi di caricature, e&longs;&longs;en do più &longs;i
cure, che le fia&longs;che.
Pietra viua, e breccie di fiume per far palle d'arti
glieria in ca&longs;o di nece&longs;&longs;ità, man can do quelle di
ferro, ò il piombo per fare i pallini.
Pezzi di catene, e quadrelli di ferro.
Lanterne fatte di filo di ferro.
Trombe di fuoco a&longs;&longs;ai.
Balle di fuoco, che dando in terra &longs;i rompino, e
faccino l'effetto.
Pignatte, & altri va&longs;i pieni di fuoco artificiato.
Tutti i materiali, e commodità da fare e&longs;&longs;i fuochi.
Cor&longs;aletti, e pia&longs;trini con le &longs;ue celate per fare le
in camiciate, ouer &longs;ortite.
Petti a botta, e &longs;cudi per ricono&longs;cere, e difendere
le batterie.
Picche a&longs;&longs;ai, & ogn'altra &longs;orte d'arme corte da
ha&longs;te.
Spadonia due mani, e meze &longs;pade.
FORTIFICATIONIDI BVONAIVTO LORININOBILE FIORENTINO.
LIBRO TERZO.
Doue &longs;i mo&longs;trano le diuer&longs;ità delle dife&longs;e antiche
con le moderne, & &longs;i dichiarano le cau&longs;e di
tali &longs;ue diuer&longs;ità.
CAP. I.
SE VORREMO con&longs;iderare alle fatiche di già fatte, nel mo&longs;trare il modo del
Fortificare, troueremo, non e&longs;&longs;ere ancora arriuati a mezo del camino, cioè a quel
fine a cui deuono riguardare quelli, che vogliono fare profe&longs;&longs;ione di Ingegnieri
Militari; perche quello, che pre&longs;ume e&longs;&longs;ere nel numero di chi sà ordinare, e co
mandare la fabrica d'vna Fortezza, douerà &longs;apere beni&longs;&longs;imo molte forme di di
fe&longs;e, poi che nell'e&longs;&longs;equire non gli ponno &longs;eruire a pieno gli auertimenti dati
per l'vniuer&longs;ale intelligenza; perche il più delle volte occorre obedire a' &longs;iti &longs;tra
uaganti; nondimeno co'l mezo del pre&longs;ente Libro cercheremo di &longs;upplire a
quanto può occorrere. Benche e&longs;&longs;endo l'occa&longs;ioni così diuer&longs;e, &longs;ia co&longs;a difficile poterlo fare compi
tamente, dipendendo da que&longs;ta difficoltà la nobiltà della &longs;cienza, per la quale bi&longs;ogna che la viuacità
dell'ingegno, di chi douerà operare, &longs;uppli&longs;ca a quello che con l'i&longs;te&longs;&longs;a &longs;cienza non &longs;i può in&longs;egna
re; e que&longs;to per douer&longs;i molte volte improui&longs;amente ri&longs;oluere, & ordinare dife&longs;e ina&longs;pettate. Et pe
rò tanto quanto le deliberationi &longs;aranno più improui&longs;e, & ordinate con buono fondamento, tanto
più &longs;arà degno di lode, e d'honore il &longs;uo autore; &longs;tante che trattando&longs;i di perdita, o con&longs;eruatione
di Stati, e di popoli, non sò qual'altro officio, o comando po&longs;&longs;a e&longs;&longs;er a que&longs;to &longs;uperiore, e per con&longs;e
quenza il più nobile. E per e&longs;&longs;equire quanto &longs;i è propo&longs;to, mo&longs;traremo la diuer&longs;ità delle Fortezze co'l
di&longs;correre alquanto intorno a i primi principij dell'v&longs;o del fortificare, hor per vedere in tal materia
quali fo&longs;&longs;ero le cau&longs;e, per le quali i no&longs;tri primi padri diedero principio a fabricare le dife&longs;e trouere
mo, che la nece&longs;&longs;ità li in du&longs;&longs;e, a ciò fare per difender&longs;i, non &longs;olo contro alle ingiurie de tempi, ma
cora dalli animali nociui. Onde contro alle ingiurie del tempo, che &longs;ono le pioggie, il freddo, & il cal
do fabricarono i loro primi palazzi, li quali non furono altro, che
contra gli animali, fu di cinger&longs;i allo intorno con vno &longs;teccato fatto pur di legname, con quell'ordine
di tagliarlo, & di metterlo in opera, che la nece&longs;&longs;ità li mo&longs;traua, onde da contrarij tali, po&longs;&longs;iamo cre
dere, che la congregatione, & con&longs;ortio de gli huomini haue&longs;&longs;e principio, per poter&longs;i l'vno
pre&longs;tare aiuto, che poi moltiplicando, &longs;i fabricarono le Ca&longs;tella, & le Città con muraglie di pietre, &
bittume, che era &longs;chiuma d'acqua, che nell'Egitto faceua l'effetto della calcina, & que&longs;te non per di
fender&longs;i più da &longs;aluatichi animali, come prima, ma dalli &longs;te&longs;&longs;i huomini, fatti&longs;i per l'ingordigia, & per
la rapacità delle altrui facultà, a&longs;&longs;ai peggiori de gli &longs;te&longs;&longs;i animali, onde poi moltiplicando le genti, &
l'ambitione del dominar&longs;i l'vno l'altro, n'è accaduto, che l'huomo
&longs;o huomo, doue Co&longs;a
alla natura di tutti gli animali.
Ca&longs;tella fabricate Ma hoggi
glierie, ne anco con tal mezo ciò po&longs;&longs;iamo permetterci d'e&longs;&longs;er &longs;icuri, si che in que&longs;ta no&longs;tra eta, &longs;
be tenuto co&longs;a ridicolo&longs;a, & giuoco anco da putti la dife&longs;a da far&longs;i contro a'detti &longs;trumenti be
ma&longs;&longs;ime di quelle torri andanti, oltre a gli elefanti, che portauano &longs;opra la &longs;chiena vn ca&longs;tello benche
picciolo, pieno di Soldati armati con bale&longs;tre, & dardi, che in campagna douenano rappre&longs;entare tan
te Fortezze ambulatorie, che per le no&longs;tre artiglierie, & per li mo&longs;chetti, &longs;ariano ber&longs;agli pur troppo
commodi, &longs;i che come &longs;i &longs;piega ne' &longs;otto&longs;eritti ver&longs;i, e&longs;&longs;e artiglier ie non &longs;olo de&longs;truggono le machi
ne, ma i monti &longs;te&longs;&longs;i de terrapieni, benche &longs;o&longs;tentati da forti&longs;&longs;ime muraglie, quali al &longs;ine ca&longs;cano a
ba&longs;&longs;o, & fanno riuerenza a e&longs;&longs;e artiglieric.
per mo&longs;tra
re quanto
occorre
nel fortifi
care.
erala &longs;chia
ma del l'ac
qua in Egi
to e fa
l'effetto<20>l
la calcina,
che al pre
&longs;ente non
fa. Prima a
gione del
la congre
gatione de
gli homini
L'huom
in&longs;atiabile
è pegiore
de gli ani
mali irra
gioneuoli.
In no&longs;tro arbitrio le bombarde &longs;ono,
Le qual pur a &longs;entir, &longs;e l'elefante
S'appro&longs;&longs;ima a vn miglio io gliel perdono.
A tutte l'altre machine, che inante
Soleano far&longs;i, dato hanno licenza,
Vince arieti, falci, e torri erranti.
Ade&longs;&longs;o &longs;ol per e&longs;&longs;e &longs;i fa &longs;enza,
Tanto è il timore doue và in per&longs;ona,
Ch'ogni edificio gli fa riuerenza.
Regina de le machine, e corona
Trouata fu per man d'vn'Alchimi&longs;ta
Se vero è quel, che'l Tede&longs;co ragiona.
Vno in Colonia hauea poluere pi&longs;ta
Per acqua forte far di&longs;&longs;olutiua
Di &longs;alnitro, cinabrio, e allume mi&longs;ta.
Poi nel mortaio, doue ella condiua
Per netta la tener, fermò vn tagliero,
Che a ca&longs;o &longs;igillato la copriua.
Dando&longs;i intorno poi come Ingegnero
De l'arte a racconciar'il &longs;uo fornello,
Et a&longs;&longs;ettar la boccia, a tal me&longs;tiero
Anco improui&longs;amente vn gran quadrello
Sopra il mortaio già coperto pone
Non già pen&longs;ando ciò, che auuenne a quello.
E quando hà il &longs;uoco acce&longs;o co'lcarbone
Per il vetro a&longs;ciugar c'hauea lutato,
Prende ripo&longs;o, e fa colattione
Mentre che mangia; il fuoco fomentato.
Scintillando qua, e là com'è &longs;uo v&longs;o,
Dà vna fauilla in &longs;u'l mortar &longs;errato.
Sù l'orlo vn pò di poluere è rinchiu&longs;o
S'accende, e pa&longs;&longs;a, il fuoco cre&longs;ce, e &longs;uppia,
E'l &longs;a&longs;&longs;o &longs;pinge, e fa nel tetto vn bu&longs;o.
L'artifice ciò vi&longs;to meglio aggroppa,
E aggiunge per allume carbone atto,
E &longs;olfo per cinabro ancora incorpa.
Sei, cinque, e quattro prima po&longs;e in atto,
Gli mette in pietra bu&longs;a, e fa che arda,
Tal che di ca&longs;a &longs;ua fece vn sbaratto,
Nacque così fratello, la bombarda,
Di quel che venne le co&longs;e iterando,
C'hebbe duo' figli &longs;coppietto, e &longs;pingarda.
Que&longs;ta diabolica arte dette bando
A gli altri ordegni, hor le Città &longs;errate
Apre a nemici, che van &longs;accheggiando,
Nondimeno per quanto poi s'è inte&longs;o, &longs;i può tenere diuer&longs;a opinione e for&longs;e più certa, poi che &longs;ap
piamo e&longs;&longs;er gran tempo prima in v&longs;o l'artiglierie nel Regno della China, che non erano in Europa;
da quella parte, dicendo, che l'artiglierie, per quanto &longs;i truoua &longs;critto nelle antiche Scritture di quel
Regno, fu inuentata da vno Vite loro primo Re, & che ciò gli fu&longs;&longs;e in&longs;egnato da vno &longs;pirito, per e&longs;
&longs;er'egli &longs;tato vn gran Nigromante, doue fabricò non &longs;olo i pezzi dell'artiglierie, ma ancora la pol
uere, & le me&longs;&longs;e in v&longs;o per difender&longs;i contro a Tartari, loro antichi nimici. E que&longs;to &longs;i può credere,
perche in quelle parti il Diauolo ha &longs;empre dominato que' poueri popoli, adorandolo come &longs;e &longs;o&longs;&longs;e
Iddio, benche &longs;appiano, che &longs;ia vno &longs;pirito maligno, & ciò fanno accioche facci lor manco male. Et circa all'artiglierie, tanto più ciò &longs;i può credere, quanto che nell'i&longs;te&longs;&longs;o Regno &longs;i vedono pezzi an
tichi&longs;&longs;imi, buttati di metallo, con la in&longs;crittione della loro antichità, oltre a che nel Regno del Pegù,
già intorno a 1500. anni che da predetti Chini era dominato, vi fur la &longs;ciati alcuni pezzi, liquali poi da
Portughe&longs;i furono trouati, e&longs;&longs;endoui improntato l'impre&longs;a con lettere della China, che faceuano
chiaro e&longs;&longs;ere tali pezzi &longs;tati fatti in quel Regno. Oltre alla inuentione dell'artiglierie, & d'altre di
uer&longs;e qualità d'arme da dife&longs;a, & da offe&longs;a che poco tempo fa &longs;i v&longs;ano in Europa, crano in v&longs;o nella
in quel nobile Regno libri &longs;tampati già più di due mila anni fa, da che &longs;i può credere, che tali inuen
tioni &longs;iano poi venute di là in que&longs;te parti dell'Europa; Et que&longs;to per lo comertio de mercatanti; per
che auanti che i Portughe&longs;i, gli Spagnuoli, & Ca&longs;tigliani detti &longs;copri&longs;&longs;ero quelle parti delle Indie
Orientali, le &longs;petierie veniuano in que&longs;te no&longs;tre parti per via del mare ro&longs;&longs;o, & per l'Arabia felice, do
ue i mercatan ti di quà, e ma&longs;&longs;ime i Tede&longs;chi con li Turchi, e altri andauano con le flotte a rincontrare
natione con l'altra, da mercatanti &longs;i è venuto in cognitione dell'vna & dell'altra inuentione, & que
&longs;to può e&longs;&longs;ere accaduto per via di carte, o di tele dipinte, o &longs;tampate, & capitate in mano d'huomini
giuditio&longs;i, e pieni d'inuentioni, come &longs;ono gli Allemani. Facile co&longs;a fu poi il redurre a per&longs;ettione, sì
in i&longs;eritto, & in oilegno &longs;i puo comprendere; & for&longs;e ella fu in quelle parti dalli &longs;te&longs;&longs;i mercatanti,
pera
il &longs;alnitro dal zolfo, & dal carbone, & oltre al cono&longs;cerli, & al de&longs;tinguerli altresi &longs;apere la lor quan
tità. Que&longs;ta diabolica arma fu portata in Italia l'anno 1389. & prima venne alle mani de' Signori
giauano, che erano venuti fino nelle lor lagune, a vi&longs;ta di Venetia, & e&longs;&longs;a nuoua machina fu d'a&longs;&longs;ai be
uenteuole in que' tempi anco a quelli propi, che l'v&longs;auano per propria dife&longs;a, benche fu&longs;&longs;ero pezzi
piccoli, come &longs;on le periere, ch'erano anco mal fatte, come dicono e&longs;&longs;ere quelle della China di me
tallo gettato &longs;enza troppa proportione, e for&longs;e anco di ferro fatte, con le verghe cerchiate, & &longs;aldate,
come &longs;imilmente &longs;e ne veggono hoggidi in alcune Fortezze antiche, & que&longs;te erano chiamate bom
barde.
rie
po
te prima
nella Chi
na, che
&longs;ero cono
&longs;ciute nel
l'Europa. Il Diauo
lo inuento
re dell'ar
tiglierie.
la &longs;tampa
antichi&longs;&longs;i
mo nel
Reame <20>l
la China.
rie <21> qua
le &longs;trada
potette ca
pitare nel
l'Europa.
tigherie
portate in
Italia, & a
cui date.
PRIMA FORTIFICATIONEFATTA CON TORRE QVADRE.
CAP. II.
La prima dife&longs;a, ouero inuentione di fortificare fu fatta co' recinti di muraglie, e
&longs;pe&longs;&longs;e Torri di forma quadra, ri&longs;altando il corpo della fua gro&longs;&longs;ezza tanto in fuori,
che poteuano difender&longs;i l'vna con l'altra, e&longs;&longs;endo ancora, come s'è detto, fattaci
la &longs;ua &longs;trada, e ne' merli le bale&longs;triere, onde facilmente con le bale&longs;tre offen deua
no il &longs;uo nemico, quando di fuori vicino a quelle &longs;i voleua acco&longs;tare, v&longs;ando anco
ra gli &longs;porti in fuori, e ma&longs;&longs;ime &longs;opra le porte fatte co' &longs;uoi modiglioni, doue era
no i vacui tra l'vno, e l'altro, detti appiombatoi, per li quali faceuano ca&longs;care pie
tre gro&longs;&longs;e, come quì di &longs;otto &longs;i vede, cioè per le cortine DC, & i Torrioni AB.
FORTIFICATIONE FATTACO TORRIONI TONDI.
CAP. III.
MENTRE, che con l'e&longs;perienza del combattere andauano cre&longs;cendo l'o&longs;&longs;e&longs;e,
viddero, che le dette torri quadre non crano molto &longs;icure per la facilità, che
era nel tagliare i &longs;uoi angoli, e farle rouinare, come anco per non potere difen
dere la &longs;ua faccia di fuori. Però cominciarono a v&longs;are i torrioni di forma ro
tonda, detti al pre&longs;ente meze lune, e di forma, ouer diametro a&longs;&longs;ai grandi, dan
do alla &longs;ua muraglia da ba&longs;&longs;o tanta &longs;carpa, e gro&longs;&longs;ezza, che veni&longs;&longs;e &longs;icura dal
l'e&longs;&longs;ere tagliata, e fatta ruinare, & in cambio di merli ci fecero il &longs;uo parapet
to pur dell'i&longs;te&longs;&longs;a muraglia, ma con &longs;pe&longs;&longs;e feritoie, come nel &longs;eguente di&longs;egno
&longs;i vede, dando&longs;i principio, qua &longs;i in que' tempi all'v&longs;o dell'artiglierie, dette bombarde, benche con po
ca offe&longs;a poi che gli &longs;te&longs;&longs;i, che l'operauano, ne re&longs;tauano &longs;pauentati, come s'è detto; nondimeno &longs;tan
te tale offe&longs;a i difen&longs;ori non i&longs;tauano più &longs;icuri ne coperti dietro imerli, perche da l'i&longs;te&longs;&longs;a lor dife&longs;a
di muraglia veniuano offe&longs;i.
DIFESA DE REVELLINI, E PERCHE FVRONOPOSTI IN VSO. CAP. IIII.
Stante l'v&longs;o di que' tempi nel fabricare i detti torrioni tondi, credettero haue
re fatto a&longs;&longs;ai gran dife&longs;a, per e&longs;&longs;ere la forma circolare egualmente gagliarda,
onde parue che più non re&longs;ta&longs;&longs;e a fare per &longs;icurtà della Forrezza, &longs;e non ben
pigliate, onde ne accadeua la perdita del Ca&longs;tello, o della Città. Et però
fabricarono in mezo tra li torrioni la porta, & rincontro fuori del fo&longs;&longs;o vn
terzo torrione, quale
gior dife&longs;a, che far &longs;i pote&longs;&longs;e, poi che li nemici doueuano pa&longs;&longs;are per due por
te, & due ponti, &longs;opra a due fo&longs;&longs;e guardate, & dife&longs;e in que' tempi con a&longs;&longs;ai
facilità, e ma&longs;&longs;ime perche il corpo di guardia che &longs;taua fuori difendeua non &longs;olo il primo ponte, ma
daua aui&longs;o a difen&longs;ori della porta, quando &longs;i doueuano preparare alla dife&longs;a, circa al modo che tene-
uano a fabricare e&longs;&longs;i Reuellini, &longs;i vede per il &longs;egnato BF, lontano dalla cortina, & porta A, per lo
&longs;patio della larghez za della fo&longs;&longs;a tra i due torrioni, NL, &longs;i che il principio della piazza del Reuel
lino B, era il fine del ponte BA, la larghezza della fo&longs;&longs;a che anco circondaua il Reuellino per
EH, FG, col &longs;uo ponte DC, che per meglio potere difendere tutte le parti, fecero d'ogni in
torno alla rotondità del Reuellino LIF, & la gola IE, CL, li &longs;ua modiglioni che &longs;porgeuano
in fuori con liapiombatoi comodi da difender&longs;i con le pietre, e con ogni qualità d'arme da tirare. Nondimeno que&longs;ta co&longs;i fatta dife&longs;a, in que&longs;ti no&longs;tri tempi rie&longs;ce, non &longs;olo la più imperfetta, ma la
più nociua, che &longs;i po&longs;&longs;a fare; perche oltre al non potere difendere la rotondità della fo&longs;&longs;a, & fronte F,
come anco non &longs;i può gli altri torrioni, tutto il vacuo di e&longs;&longs;a fo&longs;&longs;a GLI, &longs;erue per lo nimico, &longs;tan
doui coperto, non potendo i difen&longs;ori &longs;coprire, ne difendere tal parte, onde con cauamenti di mine &longs;i
viene a far patrone della piazza del Reuellino, & pa&longs;&longs;andoui &longs;otto &longs;empre coperto &longs;i può impadro
nir&longs;i della porta A, & della Città, & que&longs;to per l'v&longs;o dell'artiglierie, con le quali da lontano lieua
no le dife&longs;e, & da pre&longs;&longs;o &longs;i entra &longs;otto con la Zappa, e con li cauamenti delle &longs;trade &longs;otterranee, &
con le ruine delle mine &longs;i fa la &longs;trada per entrar dentro.
le Fortez
ze diligen
temente
guardate.
& &longs;uo o&longs;&longs;i
cio.
&longs;ue imper
fettioni.
FORTIFICATIONE FATTA CO' BALVARDI. CAP. V.
EDOPO l'hauere e&longs;perimentato i detti torrioni tondi, ritrouarono ancora in parte l'imper
fettioni de' primi, cioè, che la parte della &longs;ua circonferenza di fuori non era &longs;coperta, ne di
fe&longs;a da' difen&longs;ori, formando i tiri non &longs;olo delle bale&longs;tre, ma delle artiglierie vn'angolo di
fuori, n el quale poteuano &longs;tare i nemici coperti, e &longs;icuri. Però conforme alla grandezza del detto an
France&longs;i, ilquale chiamarono Belringardo, facendolo però di forma piccola, e con lunghe cortine,
come &longs;i vede per AB, cortina, e DC, baluardi.
FORTIFICATIONE CO' BALVARDI, E CAVALIERI
IN MEZO LA CORTINA.
CAP. VI.
CRESCENDO &longs;empre più con la e&longs;perienza la malitia de gli huomini nell'of
fender&longs;i, ponendo ogni &longs;uo &longs;tudio, & ingegno per ritrouare noue inuentioni
d'accre&longs;cere l'offe&longs;a, e ma&longs;&longs;ime nel rinforzare le batterie per leuare le dife&longs;e, &
douendo anco i difen&longs;ori ampliare, & a&longs;&longs;icurare le dife&longs;e, giudicarono e&longs;&longs;ere vti
muraglia, doue in cima era vna piazza capace, con le dife&longs;e del parapetto, a te
nerui l'artiglierie per potere difendere più da pre&longs;&longs;o le fronti de' baluardi BC,
con la piazza di detto caualiere A, po&longs;to nel mezo della cortina. Ma perche
que&longs;ti caualieri veniuauo incamiciati d'ogni intorno con gro&longs;&longs;a muraglia per &longs;o&longs;tentare il terrapie
facilità veniuano ruinati con la morte de di&longs;en&longs;ori, e perciò al pre&longs;ente &longs;e ne fanno due per cortina
con la &longs;emplice terra.
caualieri.
torno al ca
ualiero, a&longs;
&longs;a
FORTIFICATIONE FATTA CON LA PIATTA FORMA.
CAP. VII.
Era la dife&longs;a del &longs;opra&longs;critto caualiere molto commoda, e facile, &longs;e però &longs;i fu&longs;&longs;e
potuta con&longs;eruare; &longs;i come poi con l'e&longs;perienza &longs;i vede non poter&longs;i fare, sì per e&longs;
&longs;ere &longs;coperta, e ber&longs;agliata dal nemico, come ancora e&longs;&longs;endo fatto, e dife&longs;o da mu
raglia, veniua facilmente ad e&longs;&longs;ere e&longs;po&longs;to alla ruina con perdita delle dife&longs;e, e&longs;
&longs;endo cauate nella gro&longs;&longs;ezza di e&longs;&longs;a &longs;ua muraglia, onde ca&longs;cata a terra re&longs;taua la
piccola piazza &longs;coperta, e fatta inutile. E però parue, che fu&longs;&longs;e a&longs;&longs;ai meglio ri&longs;al
tare fuori nel fo&longs;&longs;o pur nel mezo della cortina, e formare vn baluardetto, che piglia&longs;&longs;e le di&longs;e&longs;e da'
due principali fianchi, e venendo di angolo ottu&longs;o, lo addimandarono piattaforma, come &longs;i vede
per il &longs;egnato D.
FORTEZZA FABRICATA CON MODERNI BALVARDI.
CAP. VIII.
DALLE imperfettioni cono&longs;ciute nelle piazze picciole, & dalla debolezza delle
&longs;ue dife&longs;e, &longs;e n'è cauato quel beneficio, che ne apporta la e&longs;perienza, nel ridurre
l'opere a quella perfettione, che &longs;i de&longs;idera, ma&longs;&longs;ime in materia delle fortifica
tioni, doue &longs;i tratta della &longs;alute de gli huomini, & delli Stati de' Prencipi; & per
ciò fare habbiamo &longs;ino al pre&longs;ente trattato nel pre&longs;ente Libro, delle dife&longs;e anti
che, fatte con quelle imperfettioni, che far &longs;i &longs;ogliono tutte le co&longs;e ne' lor primi
principij. E però al pre&longs;ente anderemo
la e&longs;perienza &longs;ono &longs;tate cono&longs;ciute per le più vtili, che far &longs;i po&longs;&longs;ano contra le
moderne offe&longs;e, oltre alla facilità, & allo &longs;paragno del danaro nell'effettuare l'opera, e per ciò fare,
è nece&longs;&longs;ario, che conforme a &longs;iti, & all'offe&longs;e, &longs;i formino e&longs;&longs;e dife&longs;e, e non con quella con&longs;ideratione,
che alcuni hanno detto, cioè conforme alle forze del Prencipe, che la può offendere; perche &longs;e bene
il Prencipe confinante fo&longs;&longs;e debole di forze, egli &longs;i può confederare con altri potenti, & v&longs;are quelle
maggiori forze, che v&longs;ar &longs;i po&longs;&longs;ono, e però conuiene fabricare dife&longs;e Reali, cioè gran fianchi, per fare
grande, & coperte le &longs;ue piazze, & &longs;imilmente cauare con gran larghezza, & con gran profondità la
fo&longs;&longs;a, accioche i difen&longs;ori po&longs;&longs;ino con&longs;eruare e&longs;&longs;e dife&longs;e contro alle batterie, & che il poco numero
po&longs;&longs;a re&longs;i&longs;tere al grande, col mezo della Fortezza, bene ordinata, e fabricata &longs;opra i pre&longs;enti due ba-
con la &longs;palla DE, & la &longs;ortita GC, fatta con vna &longs;ol piazza per fianco.
FORTEZZA CON LA FRONTE PIATTA AL MEZO
DELLA CORTINA. CAP. IX.
Dove &longs;i ritrouano le dife&longs;e lunghe di già habbiamo mo&longs;trato poterui&longs;i rime diare,
col mezo de' caualieri, e delle piatte forme; ma perche que&longs;te &longs;ogliono e&longs;&longs;ere nelle
Fortezze antiche, con tanta poca piazza, & dife&longs;a, che poco beneficio ne ap
portano, ma&longs;&longs;ime per la dife&longs;a della piatta forma: onde e&longs;&longs;endo nece&longs;&longs;ario, che le di
fe&longs;e nuoue, che &longs;i aggiungono alla Fortezza &longs;iano di più valore, & di più &longs;icurta,
che non &longs;ono le vecchie. E però pre&longs;upporremo l'hauere a difendere la fronte di
dua baluardi AB, & che piglino la dife&longs;a tanto dentro la cortina, che vi &longs;i po&longs;
difendere la fronte del baluardo A, d'ogni parte doue re&longs;terà la longhezza della cortina libera, &longs;i
che i due fianchi de' baluardi la po&longs;&longs;ano &longs;couare, & difendere, & le &longs;ue fronti verranno, come s'e det
to, doppiamente dife&longs;e, ch'è quanto &longs;i può de&longs;iderare, ma&longs;&longs;ime fabricando i caualieri IL, e ben
che re&longs;ti la parte della cortina DH, non &longs;coperta da e&longs;&longs;o fianco G, nondimeno venendo e&longs;&longs;a
parte &longs;icura, e ben dife&longs;a da baluardi, non &longs;ara oppo&longs;itione notabile, e &longs;olo &longs;i potrà correggere l'an
golo C, & dirizzare la muraglia da vn fianco all'altro della fronte piatta, come &longs;i vede per la linea
punteggiata di GF, &longs;i che l'vn con l'altro &longs;i po&longs;&longs;ano difendere.
ta.
FORTEZZA FATTA CON LA PIATTAFORMA NELLECORTINE ANGOLARI. CAP. X.
VENGONO a e&longs;&longs;ere le piatteforme bia&longs;imate nelle Fortezze &longs;olo per la &longs;trettezza de'
&longs;uoi fianchi, e &longs;palle; ma fabricando que&longs;te &longs;ue dife&longs;e eguali a quelle de' baluardi, e
ma&longs;&longs;ime reali, alcuno non le potrà con ragione fare oppo&longs;itione, anzi tanto più &longs;i do
ueriano lodare, quanto che le &longs;ue fronti vengono più corte, & ottu&longs;e con la &longs;ua gola,
non meno larga di 40. pa&longs;&longs;a per potere con vna &longs;ol piazza co&longs;i coperta commodamen
te da ogni parte operarui l'artiglierie, e che nel mezo re&longs;ti &longs;patio commodo per lo
tran&longs;ito de' difen&longs;ori, e quando anco i baluardi fo&longs;&longs;ero fabricati &longs;opra le cortine rette, o &longs;opra gli
forma, come nel pre&longs;ente di&longs;egno &longs;i vede per li due baluardi AB, e la CD, cortina, doue nel
mezo &longs;i vede l'angolo in feriore F, e l'altro interiore E, laqual piattaforma potra pigliar la dife&longs;a
dal mezo della cortina MN; e&longs;&longs;endo ancora le fronti sì di e&longs;&longs;a come de' baluardi con dife&longs;a dupli
cata. Douendo&longs;i però auuertire, che quando ne occoriera fabricare la piatta forma &longs;opra a cortine
angolari, di non pigliar mai la dife&longs;a della &longs;ua fronte, da' fianchi de' baluardi, &longs;i come molti con po
co antiuedere hanno fatto, perche l'artiglierie d'vn fianco non potranno mai &longs;couare e&longs;&longs;a fronte, che
il tiro non vada ad imboccare l'altro fianco del baluardo oppo&longs;ito, delche quando anco non gli fa
ce&longs;&longs;e danno notabile, &longs;arebbe tanto il timore de' bombardieri, che vi &longs;te&longs;&longs;ero per l'offe&longs;a delle &longs;ue
proprie artiglierie, che non &longs;aria di quelle del nemico, doue ne potrà &longs;uccedere di&longs;ordine non pic
colo, ma pigliando la detta dife&longs;a dentro al mezo della cortina M, tal fronte verrà dife&longs;a in batte
ria, e re&longs;terà il tutto ottimamente guardato, & a&longs;&longs;icurato.
ma vtile
con le di
fe&longs;e reali.
FORTEZZA FATTA CON LE CORTINE ANGOLARI.
CAP. XI.
SOPRA gli angoli ottu&longs;i, e linee rette &longs;i potranno fabricare le cortine angola
ri, con le quali &longs;i formerà la più gagliarda Fortezza, che &longs;i po&longs;&longs;a fare, poi che la
metà della lunghezza di e&longs;&longs;e &longs;ue cortine farà l'i&longs;te&longs;o effetto di dife&longs;a, che fa il
fianco nel difendere la fronte del baluardo, come nel &longs;eguente di&longs;egno &longs;i ve
de, cioè per CE, lunghezza della cortina, FD, la ritirata dell'angolo di me
zo con la gro&longs;&longs;ezza del &longs;uo parapetto MD, onde tutta la parte ML, co'l
fianco RL, difenderà la fronte GH. Benche &longs;opra così fatta forma di di
fe&longs;a ne po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere fatte due oppo&longs;itioni. E prima, che le dife&longs;e da alto ven
gono facili&longs;&longs;imamente ad e&longs;&longs;ere imboccate, & impedite. Seconda, che co'l ritiramento in dentro
per l'angolo FD, che fa la cortina, &longs;i viene a con&longs;umare la piazza alla Fortezza; nondimeno alla pri
ma &longs;i ri&longs;ponde, che in que&longs;te così fatte piante le dife&longs;e da alto non apportano oppo&longs;itione, come po&longs;
&longs;ono accadere nelle cortine rette, perche le angolari po&longs;&longs;ono con le &longs;ue cannoniere guardare per
fianco il fo&longs;&longs;o HO, con la fronte del baluardo HG, doue che fuori di tal larghezza vengono &longs;i
cure dall'e&longs;&longs;ere imboccate. Quanto al re&longs;tringer della piazza, dico, che &longs;aria bene poter perdere in
tutte le cortine lo &longs;patio dell'angolo di mezo FD, di circa pa&longs;&longs;a venti, per acqui&longs;tare la metà di e&longs;
&longs;a cortina, che ne &longs;erua per commodo fianco; doue non &longs;i può negare, che per dife&longs;a della fronte
GH, non &longs;ia molto più vtile la lunghezza di e&longs;&longs;a cortina con le &longs;ue cannoniere LM, che non è il
ri&longs;tringer della piazza DF, laqual piazza nel perder&longs;i non apporta incommodo alcuno, ma &longs;i ben
commodità notabile per la dife&longs;a. E però potendo&longs;i fare tal dife&longs;a in tutte le Fortezze, cioè hauere
del mezo della cortina, sì che po&longs;&longs;a dare alla Fortezza quella dife&longs;a che &longs;i può de&longs;iderare, perche co'l
pigliarla in tal parte, &longs;i può co' pezzi piccoli d'artiglieria, & anco co'mo&longs;chettoni &longs;copar la fo&longs;&longs;a
angolari. apportano
ottima di
fe&longs;a.
ni.
FORTEZZA FATTA CO' BALVARDI, CHE HANNO LI
orecchioni quadri. CAP. XII.
Tra la diuer&longs;ità delle opinioni, che corrono &longs;opra al modo del forti ficare, pare ad
alcuni, che gli orecchioni, che &longs;i fanno per coprire i fianchi, &longs;i faccino di forma qua
dra, dicendo che gli angoli, non &longs;olo per di &longs;opra rendono maggiore la piazza, ma che Beneficij del tutto vani, e &longs;enza alcuna ragione imagina
ti, perche contro alle batterie, le forme angolari vengono pur troppo facili alla ruina,
e cadendo, la parte della muraglia, che re&longs;ta poi tra l'vno, & l'altro angolo, re&longs;tando
di&longs;unita, conuiene, che ancor da &longs;ua po&longs;ta cada, &longs;i che nel cadere dell'angclo, &longs;i viene a di&longs;coprire il
fianco, e tanto più quando poi va giù e&longs;&longs;a muraglia tutta, con parte del terrapieno, ch'è tutto all'op
po&longs;ito di quello, che debbiamo procurare di fare.
ni quadri
imper&longs;etti
FORTEZZA FATTA CO' BALVARDISENZA SPALLA.
CAP. XIII.
FVRONO iprimi inuentori del fabricare i baluardi, come di &longs;opra &longs;i è mo&longs;tra
to, non capaci della buona dife&longs;a, come quelli; che non haueuano notitia delle
offe&longs;e, che in que&longs;ti noftri tempi vengono v&longs;ate, però formarono i baluardi &longs;en
za &longs;palla, come per li due &longs;egnati GH, &longs;i vede, da' quali &longs;i potrà fare giudi
cio, quanto le cannoniere de' fianchi venghino &longs;coperte, e facili all'e&longs;&longs;ere im
boccate con la ruina della muraglia in&longs;ieme co' merloni, e cannoniere IK, ve
nendo tal parte &longs;coperta da tutta la &longs;pianata di fuori; e però e&longs;&longs;endo la Fortez
za reale, & e&longs;po&longs;ta alle offe&longs;e &longs;enza l'aiuto del &longs;ito, vi &longs;i deue fare la &longs;ua &longs;palla,
come s'è detto, e per la &longs;egnata M, &longs;i vede; e que&longs;to ma&longs;&longs;ime per fare la &longs;ortita coperta, e che la piaz
za, e cannoniere del fianco venghino &longs;imilmente coperte, & a&longs;&longs;ai più &longs;icure, &longs;i che il nemico non le
po&longs;&longs;a &longs;coprire, ne imboccare. Si &longs;ono ancora v&longs;ati &longs;abricare i baluardi &longs;taccati dalle cortine, i quali
benche in apparenza mo&longs;trino apportar commoda dife&longs;a, cioè dicono, che perdendo&longs;i il baluardo, il
nemico con difficultà può entrar dentro il recinto della Fortezza, per l'impedimento di tal di&longs;unio
ne, e&longs;&longs;endoci vna &longs;trada di mezo larga circa &longs;ei pa&longs;&longs;a, laquale vien dife&longs;a da gli altri baluardi, che gli
&longs;ono incontro. Volendo ancora, che per tale &longs;trada &longs;e ne caui il commodo di &longs;ortir fuori, & che in
tempo di pace po&longs;&longs;ino &longs;tar &longs;enza le &longs;entinelle, ò guardie, e ma&longs;&longs;ime nelle Città habitate, per non ci &longs;i
potere andar &longs;opra, &longs;tando &longs;errate, ouero rimurate le &longs;ue porte; ilche è vanità e&longs;pre&longs;&longs;a; perche quanto
alla prima del non potere il nemico pa&longs;&longs;ar dentro la Fortezza, dico
luardo, &longs;arà ancora padrone di e&longs;&longs;a &longs;trada, pòtend
de' fianchibattuti, che da ogni parte ca&longs;cheranno, oltra che con facilità, con l'i&longs;te&longs;&longs;a terra del baluar
do &longs;i può coprire, &longs;i che la dife&longs;a de' fianchi de gli altri baluardi re&longs;terebbe inutile, hauendo e&longs;&longs;o nemi
co tanta commodita di cacciat&longs;i &longs;otto al terrapieno di dentro, e con le mine far&longs;i &longs;trada per impadro
nir&longs;i della Fortezza, con l'aiuto della pre&longs;a del di&longs;unito baluardo. Quanto poi alla &longs;ortita que&longs;ta &longs;a
rebbe commoda, come all'oppo&longs;ito &longs;aria incommodi&longs;&longs;ima la dife&longs;a del &longs;uo fianco, e ma&longs;&longs;ime per il
primo pezzo ver&longs;o la cortina, oue difficilmente potrebbe &longs;copar la contra&longs;carpa, ouero &longs;coprir l'ango
lo incontro la punta dell'altro baluardo, non hauendo ritirata a quella dirittura, e&longs;&longs;endo in parte così
debile, & e&longs;po&longs;to a ruina, &longs;endogli tagliato l'angolo, che forma la detta &longs;trada; oltra che il fianco &longs;i
douerebbe fare ò tanto &longs;tretto, che veni&longs;&longs;e inutile, ouero tanto largo con la &longs;ua &longs;palla, che la fronte
del baluardo re&longs;ta&longs;&longs;e molto lunga, e di corpo &longs;proportionato, &longs;tante la larghezza di più delli detti &longs;ei
molti altri modi di cortine, e dife&longs;e di baluardi &longs;trauaganti, come &longs;e ne vedono i Libri pieni, quali
come fatiche inutili le la&longs;&longs;eremo; douendo, come fù la no&longs;tra prima intentione, trattar &longs;olo di quelle
più reali, e miglior dife&longs;e, che v&longs;ar &longs;i po&longs;&longs;ano nelle Fortezze, &longs;i come di gia con l'aiuto del Signore
Iddio pretendo hauer fatto. Re&longs;tando &longs;olo di trattare alquanto delle Fortezze non reali, cioè de' For
ti, che &longs;pe&longs;&longs;o &longs;i &longs;ogliono fabricare &longs;opra a' &longs;iti per natura difen&longs;ibili, doue ogni &longs;orte di dife&longs;a non
reale, ne può &longs;eruire, non e&longs;&longs;endo e&longs;po&longs;ti &longs;e non a batteria da mano; però mo&longs;treremo al pre&longs;ente i &longs;e
guenti, i quali il più delle volte vengono v&longs;ati in campagna fatti con la &longs;emplice terra per impadro
nir&longs;i de' pa&longs;&longs;i delle &longs;trade, e de' fiumi, e ma&longs;&longs;ime per a&longs;&longs;ediare Città, ò Fortezze; le mi&longs;ure e propor
tioni de' quali &longs;i faranno &longs;empre conformi alle occa&longs;icni.
tione del
fianco &longs;en
za &longs;palla,
che lo co
pra.
&longs;taccati
dalle cor
tine.
FORTE FATTO SOPRA CINQVE ANGOLI,
CON DIVERSE DIFESE.
CAP. XIIII.
SI POSSONO fare que&longs;ti cesì fatti Forti, con differenti dife&longs;e, conforme pe
&longs;empre al &longs;ito, & all'offe &longs;a, che gli potrà fare il nemico, douendo&longs;i &longs;empre a&longs;&longs;icura
le cannoniere de' &longs;uoi fianchi, con la gro&longs;&longs;ezza del merlone, lequali cannoniere non
vegliono e&longs;&longs;ere manco di due. Quanto poi alla &longs;ua grandezza &longs;i potrà per la &longs;cala
AB, che mo&longs;tra la mi&longs;ura delle braccia &longs;apere, tutte le &longs;ae parti, & in&longs;ieme che tu
le regole, e proportioni
conforme al &longs;ito, come &longs;i di&longs;&longs;e. Circa alla &longs;ua fabrica dico, che facendogh &longs;opra a' &longs;iti montuo&longs;i, &longs;i co
quattro modi, olu e a quanto &longs;i di&longs;&longs;e nel Secondo Libro, al quarto Capitolo, cioè far l'altezza della
&longs;ua &longs;carpa di fuori con la &longs;emplice terra; &longs;econdo far detta &longs;carpa con le lotte; terzo farla con le man
nocchie, che &longs;ono manipoli di &longs;copa, ouero fra&longs;che &longs;ottili di legname verde piegati, & auuoltati
con la &longs;ua cima, &longs;i che legati faccino mazocchia, e me&longs;&longs;i in opera per lungo con la detta &longs;ua te&longs;ta pie
gata di fuori, come fo&longs;&longs;ero pietie cotte, e così vnite con la terra a cor&longs;o per cor&longs;o alzare l'opera
di dentro ben pe&longs;ta, & il migliore legname da fare tal'opera &longs;arà la &longs;copa, ouero vimini di legno
per natura forte. E per il quarto, & vltimo, dico poter&longs;i far tal'alzato con tronconi, e rami d'alberi
egualmente alle &longs;ue te&longs;te tagliati, ouer &longs;egati, e ma&longs;&longs;ime quella parte che &longs;tara di fuori; riempiendo
per di dentro i vacui con terra ben pe&longs;ta, e per di fuori con lotte, &longs;i che l'opera venga &longs;tabile, e &longs;icu
ra dal fuoco, come di &longs;opra &longs;i di&longs;&longs;e. Circa al miglior &longs;eruitio, che cia&longs;cuna di que&longs;te materie po&longs;&longs;a
pre&longs;tare all'opera, &longs;i &longs;aperà, che la terra commodamente bagnata, e pe&longs;tata beni&longs;&longs;imo, e con vimi
ne dentro ben collegate, apporterà vtili&longs;&longs;imo &longs;eruitio, come anco apportano i detti alberi, co'loro
tronconi me&longs;&longs;i in opera, e ma&longs;&longs;ime nel modo, che &longs;i v&longs;a in Vngheria, & in Tran&longs;iluania, doue in
quelle parti è douitia di legnami, che me&longs;&longs;i in opera, come &longs;i di&longs;&longs;e, cioè con le &longs;ue te&longs;te per di fuori
&longs;egate, & bene &longs;tiuate, con la terra di dentro ben pe&longs;tata, sì che non &longs;olo non apportino il commo
do per &longs;alirui &longs;opra, ne meno che il fuoco gli po&longs;&longs;a a
detta terra, ma ancora dalle acque, che di dentro &longs;i deuono poter buttare, che pa&longs;&longs;i tra detti legna
mi &longs;enza di&longs;ordine dell'opera, &longs;i che venendo anco &longs;icura dalla Zappa, & dall'artiglieria la Fortezza
&longs;i viene con poca &longs;pe&longs;a a fare qua&longs;i ine&longs;pugnabile. Quanto all'altezza delle cortine, & alla grandez
za de baluardetti, que&longs;ti &longs;i faranno quanto più alti, e commodi di piazza, che &longs;i potrà, ne d'altez
za vorrebbono e&longs;&longs;ere meno di tre pa&longs;&longs;a, benche potendo profondare la fo&longs;&longs;a &longs;i deuono fare alte quat
no pa&longs;&longs;a, male dife&longs;e de parapetti con le lor piazze di dentro, vorriano e&longs;&longs;ere &longs;uperiori alla campa
gna il più &longs;i può, per potere i difen&longs;ori hauere quel più vantaggio di &longs;coprire, & offendere il ne
mico.
uono tabri
care le al
ze de lle
pe ne' Forti
di terra.
d'alberi vti
li per fabri
care le For
tezze. Forti fatti
coa
d'alberi ga
gliardi&longs;&longs;imi. Altezza d
forti.
FORTE FATTO A STELLACON SEI ANGOLI,
CAP. XV.
SE ALLE dife&longs;e angolari &longs;aranno leuate l'oppo&longs;itioni, a che vengono e&longs;po&longs;te, cioè
che il nemico non po&longs;&longs;a, cacciando&longs;i &longs;otto gli angoli AB, &longs;tar coperto, e con la
Zappa penetrar dentro per cauar le mine, per certo que&longs;te così fatte forme &longs;ariano
vtili&longs;&longs;ime, &longs;tante che tutte le parti della &longs;ua circonferenza &longs;i fanno fianco per
dar&longs;i, e difender&longs;i l'vna con l'altra. Quanto all'oppo&longs;itione, que&longs;ta non &longs;i può fuggi
re, e ma&longs;&longs;ime in &longs;ito piano, e doue le dife&longs;e de' parapetti fu&longs;&longs;ero gro&longs;&longs;e; &longs;tante la lun
ghezza delle trombe che conuerrebbe dare alle cannoniere, lequali non potriano
&longs;coprire &longs;e non da
ce&longs;&longs;ario ch'il pendere con la bocca della cannoniera veni&longs;&longs;e per di fuori tanto ba&longs;&longs;a, che face&longs;&longs;e anco
&longs;trada per doue il nemico vi pote&longs;&longs;e &longs;alire. Ma è ben vero, che le due cannoniere dell'angolo A, &longs;i
po&longs;&longs;ono accommodare per i&longs;coprire da ba&longs;&longs;o, ma non già tanto che ba&longs;ti &longs;icuramente, benche &longs;i po&longs;
&longs;ano far coperte con tronchi gro&longs;&longs;i di rouere, e dare al fo&longs;&longs;o incontro al detto angolo, alquanto mag
gior profondità, nondimeno come &longs;i di&longs;&longs;e que&longs;ta co&longs;i fatta dife&longs;a &longs;arà la più imperfetta, e tanto
più doue il fo&longs;&longs;o fo&longs;&longs;e &longs;enza acqua, &longs;i che il nemico non haue&longs;&longs;e difficultà nel pa&longs;&longs;arlo, & non cac
ciarui&longs;i &longs;otto, e ma&longs;&longs;ime vicino alli angoli, doue re&longs;terebbe coperti&longs;&longs;imo, e però d'ogni parte,
doue è l'angolo vi &longs;i deuono fare i &longs;uoi fianchetti, acciò l'vno con l'altro po&longs;&longs;a &longs;coprire, &
difendere tutto il fondo della fo&longs;&longs;a, benche in detti fianchi non pote&longs;&longs;ero &longs;tare &longs;e non mo&longs;chet
tieri.
alle dife&longs;e
angolari.
FORTE FABRICA TO SOPR AVN QVADRO LVNGO DIFESO
DA DVE BALVARDETTI.
CAP. XVI.
SOPRA alla forma de gli angoli più acuti &longs;i formeranno le più deboli dife&longs;e: ma fa
bricandogli ne' &longs;iti montuo&longs;i, ogni forma, e dife&longs;a ne &longs;eruirà, pur che dentro re&longs;ti &longs;i
to capace per le piazze, & per gli alloggiamenti nece&longs;&longs;ari; & anco più &longs;arà gagliar
do, quanto che tali &longs;ue dife&longs;e &longs;i potranno cauare nel &longs;a&longs;&longs;o viuo del corpo del monte,
ma&longs;&longs;ime co' &longs;uoi fianchetti, per le ragioni di &longs;opradette.
FORTE FATTO SOPRA VN TRIANGOLOCON TRE BALVARDETTI.
CAP. XVII.
Le forme triangulari, &longs;e bene pare, che &longs;iano inforticabili, nondimeno e&longs;&longs;endo gran
di, & fabricando&longs;i al mezo delle tre cortine i tre denti, ouero baluarderti, che pi
glino la dife&longs;a vicino a' lor fianchi, &longs;aranno perciò di&longs;en&longs;ibili &longs;empre, che la parte
della cortina, che re&longs;ta gli po&longs;&longs;a di&longs;endere, catiando però la dife&longs;a, sì che &longs;i po&longs;&longs;a &longs;co
prire il fondo della &longs;o&longs;&longs;a, ma&longs;&longs;ime e&longs;&longs;endo &longs;enza acqua.
CASE, OVER O PALAZZI FATTI
IN FOR TEZZA.
CAP. XVIII.
Con l'occa&longs;ione di formare que&longs;ti così fatti Forti campali, voglio per li due &longs;e
guenti di&longs;egni mo&longs;trare, come e con quanta facilità &longs;i potranno fabricare an
cora le ca&longs;e, ouero palazzi della villa, acciò &longs;i po&longs;&longs;ino difendere, e &longs;aluare i &longs;uoi
habitanti da' nemici, che gli vole&longs;&longs;ero offendere; e ma&longs;&longs;ime per &longs;eruitio
di quelli, che habitano lontano dalle Città, & vicino a i confini, doue il
lequali diaboliche genti, non &longs;olo non re&longs;tano contente nel torre la,
robba, ma il più delle volte ( con &longs;celerata mano ) &longs;i compiacciono di le
uarne in&longs;ieme la vita, &longs;i che pa&longs;&longs;ano i termini naturali de' più &longs;ilue&longs;tri animali, venendo non &longs;olo le
publiche &longs;trade, male proprie ca&longs;e da e&longs;&longs;i viclentate, come &longs;i vede accadere in molti luoghi; e però
volendo&longs;i &longs;eruire di così fatta riparatione, e fabriche, la forma quadra &longs;arà commoda; come nel &longs;e
guente primo di&longs;egno &longs;i vederà, cioè per li quattro cantoni TV, SG, oue deuono e&longs;&longs;ere fabrica
te, le &longs;tanze, che formano i quattro baluardi co'l &longs;uo fo&longs;&longs;o, e dipoi intorno alle parti interiori, &longs;ivede
per AB, il ponte, che attrauer&longs;a la larghezza del fo&longs;&longs;o, e fa te&longs;ta in A, porta de
d'intorno &longs;i ritrouano &longs;edici camere, che po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere in quattro appartamenti co' &longs;uoi incontri Le &longs;tanze angolari MN, chevengono a &longs;ormare i detti baluardi &longs;i po&longs;
&longs;ono riquadrare, cioè la maggiore N, come &longs;tà la parte O, oue &longs;i farà vn luogo per diuer&longs;i &longs;erui
tij, e ma&longs;&longs;ime per &longs;alire nella &longs;offitta di &longs;opra; e la &longs;cala principale per a&longs;cendere al &longs;econdo piano &longs;arà
DXP, cioè la porta, & entrata da ba&longs;&longs;o &longs;arà D, e la &longs;alita di &longs;opra P. In quanto alla dife&longs;a di fuo
ri già &longs;i vedono gli otto fianchi, che cia&longs;cheduno &longs;copri la fronte, e la fo&longs;&longs;a, che gli &longs;tà oppo&longs;ta, cioè
per il &longs;egnato Q, la parte RS, e &longs;imilmente E, la GF, che deue pigliare la dife&longs;a dall'angolo di
e&longs;&longs;o fianco, doue &longs;aranno cauate nella gro&longs;&longs;ezza della muraglia tante feritoie, che ba&longs;tino a tenerci
quel numero di falconetti, ò mo&longs;chettoni, che farà bi&longs;ogno per la dife&longs;a, e ma&longs;&longs;ime &longs;opra cia&longs;cun pia
no di appartamento; douendo poi le &longs;tanze; & habitationi da ba&longs;&longs;o hauer le &longs;ue fine&longs;tre con gro&longs;&longs;e, e
&longs;icure ferrate, &longs;i che non &longs;olo non vi &longs;i po&longs;&longs;a entrare, ma ne anco vi &longs;i po&longs;&longs;a buttar dentro fuochi artifi
ciati.
di huomi
ni, che pa&longs;
&longs;a il termi
ne de' più
&longs;aluatici
animali.
E potendo&longs;i con tal'ordine formare diuer&longs;e piante, &longs;i moftrerà ancora la &longs;eguente fatta di più pic
cola e priuata habitatione, cioè per B, porta doue è il &longs;uo ponte leuatoio con &longs;ette camere &longs;opra il
&longs;alone A, &longs;enza i piccoli lucghi C, cauatine gli angoli, ilqual &longs;alone riceuerà lume dalle tre fine
&longs;tre nella te&longs;ta FD, e dalle due nel mezo delle quali è la detta porta B, & il re&longs;to delle dife&longs;e co'l
&longs;uo fo&longs;&longs;o di fuori &longs;aranno fatte, come s'è detto di &longs;opra. Ma ben &longs;i deue auuertire, che e&longs;&longs;endo le
cortine molto corte, le dife&longs;e delle fronti non &longs;i potranno pigliare dall'angolo del fianco, come &longs;i di&longs;
&longs;e, ma &longs;i bene d'alle &longs;ue fine&longs;tre.
IN QVANTI MODI SI POSSA FARE IL FOSSOD'INTORNO LE FORTEZZE REALI.
CAP. XIX.
Già che la fo&longs;&longs;a per le ragioni dette, è madre della Fortezza, poi che ella partori&longs;ce con
la materia, che vien cauata dal &longs;uo corpo, anco il corpo della Fortezza con tutti i &longs;uoi
membri, dobbiamo perciò con molta diligenza attendere a ridurla a quella maggior
perfettione, che &longs;i ricerca per dife&longs;a dell'vna, & dell'altra parte, laquale perfettione
dipende da tre co&longs;e, cioè e&longs;&longs;er larga, profonda, & ben dife&longs;a, quanto alla larghezza già
s'è detto alla quinta giornata del Dialogo a ba&longs;tanza, cioè che debba e&longs;&longs;er tanto, che dalli arcobugi
de difen&longs;ori po&longs;&longs;a e&longs;&longs;er dife&longs;a la contra&longs;carpa, e tirarui di punto in bianco; circa alla profondita,
de
tra&longs;carpa, e però e&longs;&longs;endo profonda &longs;ei pa&longs;&longs;a, & che nel fondo &longs;ia o l'acqua viua, o il &longs;a&longs;&longs;o, que&longs;ta &longs;arà
la più perfetta, e tanto più poi quando i fianchi de baluardi &longs;aranno reali, & non e&longs;po&longs;ti alla ruina, ne
a perdere le dife&longs;e per le batterie nimiche, con l'aiuto anco de caualieri, & delle &longs;ortite, e tutto per te
ne&longs;e il nemico lontano, ouero farli perdere quel più tempo, che &longs;i potrà, & farli la maggiore offe&longs;a,
come &longs;i dirà nel Se&longs;to Libro. E ben che &longs;i &longs;ia mo&longs;trato diuer&longs;i profili per fare anco con pratica la di
uer&longs;ità delle &longs;ue dife&longs;e, &longs;i mo&longs;trerà al pre&longs;ente anco li &longs;eguentitre profili, e prima per AL, &longs;i vedrà
la larghezza del fo&longs;&longs;o, mezo a&longs;ciuto, & mezo pieno d'acqua, che &longs;arà il più vtile, & il più difen&longs;iuo,
cioè la parte di fuori HI, e tutta la cunetta piena d'acqua con quella più profondità che &longs;i potrà, &
l'altra parte FA, con la dife&longs;a GF, è &longs;enza l'acqua. Circa l'altezza della muraglia AB, &
CD, parapetto, non occorre replicare altro, e &longs;olo attenderemo alla contra&longs;carpa LM, & &longs;trada
coperta NM, con la &longs;ua dife&longs;a NO. Que&longs;ta &longs;trada coperta MN, &longs;i deue fare concaua nel me
zo, &longs;i che nella ba&longs;&longs;ura, che &longs;i vede, po&longs;&longs;ino concorrere le acque piouane, & hauere il &longs;uo e&longs;alatore,
acciò non gua&longs;tino la contra&longs;carpa ML, la banchetta da ba&longs;&longs;o L, vi &longs;i deue &longs;empre fare per
con&longs;eruatione di e&longs;&longs;a contra&longs;carpa, &longs;tante il moto, che fanno l'acque della cunetta IH, che &longs;em
pre con&longs;uma quella parte.
dre della
Fortezza. Fo&longs;&longs;a per
fetta, co
me ha da
e&longs;&longs;ere lar
ga.
Segue il &longs;econdo profilo, che mo&longs;tra la larghezza della fo&longs;&longs;a per IE, con la cunetta IH, pie
na d'acqua, HF, è il re&longs;to della fo&longs;&longs;a a&longs;ciutta con la dife&longs;a G, contra&longs;carpa IL, & &longs;trada co
perta LMO, &longs;otto la muraglia ED, &longs;i farà la cunetta. FE, la quale &longs;arà commoda per ri,
ceuere le ruine, che per le batterie vi potranno cadere, &longs;i che non faccino &longs;trada al ne
mico.
Segue per vltimo il terzo profilo, che &longs;i mo&longs;tra per BC, con la fo&longs;&longs;a tutta piena d'acqua, & &longs;i
pre&longs;uppone, che &longs;ia in &longs;ito paludo&longs;o, e doue poco &longs;i po&longs;&longs;a profondare, e che per coprire l'altezza
della muraglia AB, il più &longs;i può, conuenga alzare la contra&longs;carpa EF, & fare il decliuio FG,
&longs;opra al piano del &longs;ito DG, ilquale alzato, come &longs;i di&longs;&longs;e nel Dialogo del primo Libro alla quarta
giornata, &longs;i farà con la più cattiua materia, profondando la fo&longs;&longs;a, &longs;i che l'acque vi &longs;tieno alte per il
manco vn pa&longs;&longs;o, & che habbiano il &longs;uo cor&longs;o, acciò che non &longs;i infettino per le ragioni dette.
Il fine del Terzo Libro.
DELLEFORTIFICA TIONIDI BVON AIVTO LORININOBILE FIORENTINO.
LIBRO QVARTO.
Doue &longs;i mo&longs;tra l'ordine che &longs;i deue tenere per fortificare
diuer&longs;i &longs;iti, & rimodernare le Fortezze antiche.
DISCORSO INTORNO ALL'OPERE PER RIDVRLEALLA LORO PERFETTIONE.
CAP. I.
PERFETTO, & eccellente Ingegnere Militare, e capo da Guerra farà quel
lo, che con facilità, e molta prudenza &longs;aprà v&longs;are le di già dette dife&longs;e, e pian
tare la Fortezza conforme al &longs;ito, che vorrà fortificare, co'l preualei &longs;i di tutti
que' vantaggi, che dalla natura, è materia di e&longs;&longs;o &longs;ito li potranno e&longs;&longs;ere
ce&longs;&longs;i; e doue vedrà poterriceuere maggiori offe&longs;e, iui voltare le &longs;ue migliori,
& più duplicate dife&longs;e. E però &longs;arà molto nece&longs;&longs;ario nel fabricare la Fortezza
leuare al nemico tutte le commodità del potere offendere, ò almanco darli
quelle maggiori difficultà, & impedimenti, che &longs;i potrà leuandogli la materia,
che li può apportar beneficio, e particolarmente la terra buona, e portarla dentro; e di fuori,
co per cinquanta pa&longs;&longs;a lontano dalla &longs;trada coperta nella &longs;pianata alzar&longs;i co' &longs;a&longs;&longs;i. Importando mol
to il &longs;apere tra&longs;mutare al nemico e&longs;&longs;a materia di buona in cattiua, & a' difen&longs;ori di cattiua in buona,
&longs;i che quella chene può apportare offe&longs;a, ne apporti dife&longs;a. E per ciò fare, douemo imitare quelli
che &longs;anno bene giuocare a' &longs;cacchi nell' antiuedere l'offe&longs;e, & a&longs;&longs;icurar&longs;i il giuoco, come &longs;i di&longs;&longs;e nel
Primo Libro, gouernando&longs;i &longs;empre però conforme a'naturali effetti delle materie, con la e&longs;perienza
de' &longs;ucce&longs;&longs;i, & approbare tutte quelle co&longs;e, che &longs;aranno dalla ragione, e dal tempo certificate per buo
ne. In quanto a' &longs;iti da fortificare, que&longs;ti po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere di tre &longs;orti, cioè &longs;opra l'acque, sì del mare, co
me di laghi, ò fiumi; &longs;econdariamente in piano; terzo, & vltimo in monte. Circa poi al giudicio, che
&longs;i deue fare per &longs;apere quale &longs;ia il meglio, e più &longs;icuro, &longs;i riguarderà prima a quelle circon&longs;tanze, per le
quali la Fortezza ne po&longs;&longs;a riccuere beneficio, che proporremo e&longs;&longs;ere quattro. Cioè, ch'ella po&longs;&longs;a
e&longs;&longs;ere fabricata con dife&longs;e reali, e non e&longs;po&longs;te alla Zappa, e che &longs;ia il più &longs;i può difficilc all'e&longs;&longs;ere a&longs;&longs;e
diata, & vltimamente per con&longs;eguenza facile all'e&longs;&longs;ere &longs;occor&longs;a. Douendo&longs;i particolarmente ancor
&longs;apere, che le più facili per e&longs;&longs;ere &longs;occor&longs;e, &longs;ono quelle po&longs;te &longs;opra il mare, & vicine alle montagne,
che per le valli nelle quali &longs;ono per l'ordinario le &longs;trade, & pa&longs;&longs;i &longs;tretti, commode all'e&longs;&longs;ere dife&longs;e dalli
&longs;te&longs;&longs;i montanari prattichi delli &longs;iti, e&longs;&longs;endo però va&longs;&longs;alli, o confederati del Prencipe, che po&longs;&longs;iede la
Fortezza. Nondimeno il &longs;ito po&longs;to &longs;opra al mare &longs;arà il più perfetto.
Quanto a quello del monte
e&longs;&longs;endo però in luogo che po&longs;&longs;a a&longs;&longs;icurare il pae&longs;e co' &longs;uoi habitanti, dopò à quello del mare &longs;arà il
&longs;econdo da e&longs;&longs;ere molto &longs;timato, poi che e&longs;&longs;endo &longs;opra il &longs;a&longs;&longs;o, come &longs;i propone, vi &longs;i può fabricare
la Fortezza ine&longs;pugnabile, e&longs;&longs;en do ancor difficile l'a&longs;iediarla, e tanto più quando hauerà valle, ò colli
ne appre&longs;&longs;o. Quella poi che &longs;arà po&longs;ta in piano, &longs;arà la più offen&longs;ibile, ma&longs;&longs;ime e&longs;&longs;endo e&longs;po&longs;ta alla
Zappa, nella quale bi&longs;ogna &longs;upplire a tutte le difficultà con la grandezza, erealità delle &longs;ue dife&longs;e, in
&longs;ieme con vn gagliardo pre&longs;idio, e con l'altre circon&longs;tanze, che di gia &longs;i &longs;ono dette.
tioni nel
fortificare
vn &longs;ito.
to nel tra&longs;
mutare la
materia a
beneficio
de' difen
&longs;ori. Diuer&longs;ita
di &longs;iti.
ze che de
ue hauere
il &longs;ito do
ue
tata la For
tezza.
fetto po—
&longs;to &longs;oprail
mare, e &longs;o
pra il mon
te.
SITO IN PIANO DA FOR TIFICARE.
CAP. II.
ca, come per e&longs;&longs;empio &longs;i vede nella &longs;eguente pianta per la circonferenza fatta con
le due linee paralelle, e &longs;uoi torrioni. E douendo&longs;i nel fortificare così fatte piazze il
più delle volte allargar&longs;i in fuori per accre&longs;cere dife&longs;e, ouero &longs;ito di dentro, &longs;i ricerca
no perciò molte con&longs;iderationi auanti, che &longs;i faccia alcuna deliberatione, e le princi
pali &longs;aranno que&longs;te; cioè prima, che dentro venga &longs;ito, e piazza a ba&longs;tanza sì per la commodità della
dife&longs;a, come per gli habitanti, e di quelli del pae&longs;e, che vi po&longs;&longs;ono concorrere in tempo di guerra. Seconda, che tutti i baluardi, e dife&longs;e &longs;ieno d'vn'i&longs;te&longs;&longs;a perfettione, perche e&longs;&longs;endone tra molti bene
dere la perdita di tutti gli altri; & in vltimo, che per quanto &longs;i può, &longs;i deue riguardare allo &longs;paragno
della &longs;pe&longs;a nel &longs;eruir&longs;i delle muraglie, e terrapieni fatti, e&longs;&longs;endo però e&longs;&longs;e muraglie buone, e &longs;icure,
le quali po&longs;&longs;ono &longs;olo &longs;eruire per le lunghezze delle cortine. Douendo&longs;i appre&longs;&longs;o &longs;apere, che la pro
portione, e bellezza di que&longs;ta Archittettura Militare non deue e&longs;&longs;er giudicata da' proportienati &longs;uoi
compartimenti, & adornamenti di fregi, ouero cornici; ma &longs;i bene nel vedere vn corpo grande, e ro
bu&longs;to piantato con quella mae&longs;tà, e dife&longs;a, che gli bi&longs;ogna conforme all'offe&longs;a, che pote&longs;te riceuero
da potente nemico; e tanto più quanto &longs;i vedrà la facilità delle &longs;ue di&longs;e&longs;e, que&longs;ta sì fatta Architettu
ra &longs;arà tenuta in &longs;uprema bellezza, e perfettione. Douendo&longs;i però molto bene auertire, che fortifi
cando&longs;i vna Città, ò altro luogo circondato, e &longs;errato con muraglia vecchia, di non di&longs;truggere pri
ma e&longs;&longs;a muraglia per douer poi rifarla nuoua con le &longs;ue dife&longs;e; perche re&longs;tando così aperta, in quel
tempo ne potria &longs;uccedere la perdita del tutto; e ma&longs;&longs;ime per la lunghezza di e&longs;&longs;o tempo, che può
correre auanti che con la nuoua dife&longs;a &longs;i po&longs;&longs;a ridurre in &longs;tato &longs;icuro. E però &longs;i doueranno compar
tire fuori della muraglia, e doue per necc&longs;&longs;ità bi&longs;ogneranno, i &longs;uoi baluardi, ouero ba&longs;tioni da far di
terra, &longs;ituandoli al &longs;uo luogo. Et ridotti di&longs;en&longs;ibili co' &longs;uoi &longs;ianehi, e piazze commode, per poter di
fender&longs;i, & offendere, &longs;i doueranno poi fabricar le cortine a parte per parte, &longs;enza la&longs;&longs;are la Città, o
altro luogo aperto, & andar finendo la cauatione di tutta la fo&longs;&longs;a, disfacendo, o la&longs;&longs;ando oue bi&longs;ogne
rà, la &longs;ua muraglia vecchia in parte, che &longs;i rifarà la nuoua; Cioè proponga&longs;i, che la parte della mura
glia vecchia AB, HI, &longs;ia co' &longs;uoi angoli commodi per piantarui i baluardi, e farla &longs;eruire per cor
tina, e nel re&longs;to non e&longs;&longs;endoci parte alcuna che ne &longs;erua, come per e&longs;&longs;empio &longs;arà RS, aggiuntogli
la SB, &longs;i formerà la quarta cortina. Ma per quello che &longs;egue poinella circonferenza CLI, &longs;i
douerà del tutto fabricar di nuouo, sì per dare a gli vltimi due baluardi CI, proportionata dife&longs;a,
come per e&longs;&longs;ere la dife&longs;a de gli angoli della muraglia vecchia PO, MN, non proportionata a quel
la de' baluardi: onde &longs;arà nece&longs;&longs;ario fortificar que&longs;to &longs;ito d'ogni intorno con otto baluardi reali, e di
vna egual potenza, cioè di &longs;altare in fuori, e de&longs;criuere la circonferenza CQI, &longs;opra laquale con le
di gia dette regole &longs;i douerà compartire e&longs;&longs;i &longs;uoi baluardi, come &longs;i vede; ilqual circolo &longs;i deue &longs;empre
fare, quando &longs;opra le cortine fatte di nuouo, &longs;i douerà piantare i baluardi, forman do&longs;i per e&longs;&longs;o le
portioni delle dife&longs;e, che doueranno tra di loro hauere. Ne &longs;i deue mai per &longs;aluare vna cortina vec
chia, o parte di e&longs;&longs;a, piantare vn baluardo più imperfetto de gli altri per le ragioni dette, perche mol
re volte per fuggire vn poco di &longs;pe&longs;a, s'è fabricata la Fortezza imperfetta, doue è conuenuto doppo il
fatto disfare le parti male inte&longs;e con duplicata &longs;pe&longs;a.
za deue ha
uer
&longs;ito a ba
&longs;tanza, &
e&longs;&longs;ere d'v
na egual
dife&longs;a.
d ll'opera
re. Proportio
ne e bel
lezza del
la Fortez
za in che
con&longs;i&longs;ta.
to, che &longs;i
deue haue
re nel for
ci&longs;icare v
na Città
&longs;errata
muraglia
vecchia.
uono mai
fabricare
baluardi
imperfetti
p&longs;paragna
re la&longs;pe&longs;a.
SITO STRAVAGANTE, ETFORTIFICATIONEANTICA POSTA IN PIANO, DA FOR TIFIGARE.
CAP. III.
PROPORREMO &longs;imilmente l'hauere a fortificare vna terra circondata d'v
na muraglia antica po&longs;ta in &longs;ito, e benche in piano, &longs;ia perciò a&longs;&longs;ai &longs;trauagante;
poi che non &longs;i deue ri&longs;altare in fuori nelle &longs;ue cantonate, ouero angoli, e que
&longs;to per la vicinanza d'vn fiume, e che vi &longs;ia da vna parte, & dall'altra alture, o
ba&longs;&longs;ure, non potendo&longs;i anco preualere della muraglia vecchia, &longs;tante la &longs;ua de
bolezza, e volendo con ogni po&longs;&longs;ibile &longs;paragno di &longs;pe&longs;a fortificare que&longs;to luo
go, & ridurlo in &longs;icurtà, anderemo pen &longs;ando al modo di farlo, & non potendo
o non volendo allargarei in fuori &longs;arà nece&longs;&longs;ario, che &longs;tiamo &longs;opra allo &longs;te&longs;&longs;o re
cinto, e tanto più per preualerci della fo&longs;&longs;a, & del terrapieno antico. E però vi fabricheremo &longs;olo
quattro baluardi, cioè vno nel mezo della longhezza di cia&longs;cuna cortina, che &longs;aranno i &longs;egnati EF,
GH, e per la ragione, che &longs;i dirà &longs;i fonderanno i &longs;uoi fianchi fuori &longs;opra all'orlo della contra&longs;car
pa, doue verranno le gole de baluardi MX, longhe pa&longs;&longs;a quaranta; e perche nelli angoli della mu
raglia, & del terrapieno vecchio AD, BC, non &longs;i può ri&longs;altare in fuori, perche oltre a quanto s'è
detto &longs;i &longs;concerterebbe tutta la dife&longs;a, con pur troppo gran recinto, & fattura non e&longs;&longs;endo nece&longs;&longs;a
ria, e però ridurremo e&longs;&longs;i cantoni in baluardi, col ri&longs;altare da ogni parte dentro la muraglia, & il ter
rapieno vecchio, tanto quanto &longs;i vorrà fare grande il fianco con la &longs;palla, come &longs;i vede per I <28>, go
la I, fianco, & IL, &longs;palla, che in tutto &longs;i farà pa&longs;&longs;a venticinque, & la detta gola, pa&longs;&longs;a quaran
ta, come &longs;i di&longs;&longs;e per farui vna &longs;ol piazza per fianco, doue &longs;i verrà a intaccare, & a tagliare il terrapie
no vecchio per quanto tiene la forma del cugno ILQ, & co&longs;i &longs;i intenda fare a tutti li altri tre ba
luardi DCB, e de&longs;critto il fianco, & la &longs;palla anco delli altri quattro baluardi, che &longs;i fanno di nuo
fianchi &longs;i vengono l'vno con l'altro a &longs;coprire, e con tal ordine &longs;i &longs;aranno fabricate le dife&longs;e, & le piaz
ze di otto baluardi, e &longs;olo con la fattura di quattro fatti in pianta, douendo&longs;i poi allargare, & profon
dare la fo&longs;&longs;a quanto farà dibi&longs;ogno, & per fine farui poi la &longs;ua muraglia, con maggior commodità, &longs;i
chel'opera de terrapieni piazze, & dife&longs;e, &longs;i po&longs;&longs;a con&longs;eruare.
forti&longs;ichi
vna forma
quadra
&longs;paragno,
e perfettio
ne.
Come &longs;i deuono repedonare, & forti&longs;icare le muraglie vecchie.
Cap. IIII.
Gia che trattiamo intorno al modo da rimodernare le Fortezze antiche, giudico
e&longs;&longs;er nece&longs;sario mo&longs;trare il modo da repedonare, & fortificare le loro muraglie vec
chie, per fuggire la &longs;pe&longs;a nel disfarle, e poi tornarle a rifare col &longs;uo terrapieno, pro
ponendo poterci &longs;eruire de l'opera fatta, &longs;enza aprire la Fortezza, & a&longs;sicurare e&longs;
&longs;a muraglia, come s'ella fo&longs;se tutta nuoua, e perche que&longs;te muraglie antiche per l'or
dinario &longs;ono &longs;tate fabricate con poca &longs;carpa, & anco con poco fondamento, ma&longs;si
me &longs;tante la profondità, con che al pre&longs;ente &longs;i fanno le fo&longs;se: mo&longs;trerò quello, che più volte ho con
ma ancor &longs;icura nel fare vnire la muraglia vecchia con
la nuoua, & con vna &longs;te&longs;&longs;a potentia
pe&longs;o del terrapieno, e per e&longs;s empio dell'opera da fare,
&longs;i mo&longs;tra il pre&longs;ente di&longs;egno, che per AB, ne rappre&longs;en
ta la muraglia vecchia da repedonare il &longs;uo fondamen
to GE, AM, con l'aggiungerui per di fuori
che la
chia, a E per
ciò fare &longs;i douerà per la lunghezza della muraglia da
repedonare, fermare tre &longs;taggie, con quella &longs;carpa, che
douerà hauere tutta la muraglia nuoua, cioè vna da
ogni te&longs;ta, & vna nel mezo, le quali pre&longs;upporremo fac
cino la &longs;carpa HL, & nel dar principio &longs;i comincierà da
vna te&longs;ta, & a parte per parte &longs;i e&longs;&longs;e quirà, per lo &longs;patio
&longs;olo d'otto, o di dicci pa&longs;&longs;a per volta, & s'anderà puntel
lando prima la muraglia vecchia per di fuori con traui
tanto lunghi, che le te&longs;te pa&longs;&longs;ino il mezo della altezza
di e&longs;&longs;a muraglia, & l'altra te&longs;ta del traue &longs;i fermi da ba&longs;
&longs;o tanto lontana dal fondamento, &longs;i che vi &longs;i po&longs;&longs;a caua
re il fondamento, che farà dibi&longs;ogno per la nuoua mu
raglia, cioè più dello &longs;patio di FE, & a&longs;&longs;icurato detta
muraglia vecchia, &longs;e le farà cauare e&longs;so
to per in&longs;ino al mezo della &longs;ua gro&longs;&longs;ezza, che &longs;arà AC,
& in parte che &longs;i farà que&longs;to cauamento a ogni due pa&longs;
&longs;a per lunghezza, vi &longs;i fermeranno dentro i puntelli di
rouere, come &longs;i vede peril &longs;egnato MG,
le &longs;ue te&longs;te
mazza di ferro, &longs;i anderà a&longs;&longs;icurando, tutto lo &longs;patio di
quella parte del fondamento principiato, & immediate
vi &longs;i farà &longs;otto la nuoua muraglia EF, tanto larga che vi
&longs;i po&longs;sa la&longs;ciare la
con la &longs;ua &longs;carpa LH, per in&longs;ino a O, piano del fonda
mento vecchio AG, & dentro al corpo del muro &longs;i la&longs;
&longs;erano i puntelli MG, e beni&longs;&longs;imo &longs;errato &longs;otto la &longs;ua
muraglia nuoua con la vecchia, mettendo poi il &longs;econ
do puntello NL, con hauer prima per lungezza fatta
tagliare in dentro la muraglia vecchia, alla parte di &longs;o
pra L, almanco vn piede, e que&longs;ti co&longs;i fatti puntelli di
rouere &longs;i la&longs;&longs;eranno &longs;imilmente murati nella gro&longs;sezza
della muraglia da fare, &longs;i che immediate &longs;i a&longs;&longs;icuri l'o
pera conforme alla più o manco debolezza della mura
glia vecchia, & grauezza del terrapieno da &longs;u&longs;tentare. Quali
&longs;errati &longs;otto il taglio L, e
tando la fabrica dello &longs;carpone della muraglia LH, <21>in&longs;ino al cordone HI, doue &longs;arà tagliato
mente nel muro vecchio il cugno HIL, & poi &longs;errate bene l'vna
a&longs;&longs;icurare tutta l'opera, &
raglia nuoua può riceuere violenza dal moto, e dal pe&longs;o della vecchia, col terrapieno, che le &longs;tà di &longs;o
pra, i detti
re, &
ua, come la vecchia verrà &longs;icura, e con tal ordine &longs;i potranno rimodernare, & fortificare tutte le cor
ri, per l'altre parti, che s'anderanno facendo, tra&longs;portandogli conforme al bi&longs;ogno, poi che la mura
glia fatta, re&longs;ta &longs;icuri&longs;&longs;ima &longs;enza, &longs;tante quelli, che vi &longs;i la&longs;ciorno dentro murati.
le p repe
donare, &
per a&longs;&longs;icu
rare le mu
raglie vec
chie.
muraglia
vecchia,
come &longs;i de
tere. Puntelli di
rouere &longs;ot
to il fonda
mento.
&longs;ati nelcor
po della
muraglia.
FORTEZZA ANTICA, DOVE VI SI DEBBAACCRESCERE LE SVE DIFESE.
CAP. V.
In alcuni luoghi &longs;i vedono Fortezze fabricate all'antica, co' baluardi, &longs;enza
orecchioni, & in tanta lontananza l'vno dall'altro, ch'è impo&longs;&longs;ibile potere con
l'artiglierie de fianchi arriuare alla punta dell'altro baluardo oppo&longs;ito, come
chiaramente per lo pre&longs;ente di&longs;egno &longs;i può vedere per li due baluardi TV,
PS, douendo l'artiglierie del fianco PQ, arriuare alla punta dell'altro ba
luardo Z, che per e&longs;&longs;empio &longs;iano ducento cinquanta pa&longs;&longs;a; Si che &longs;tante la
qua&longs;i inutile, o almanco nel numero delle più imperfette. Onde a me pare, che
il Prencipe, che la po&longs;&longs;iede facci errore grande a non prouederui, e che la continua &longs;pe&longs;a, che egli fa
nel tenerui il pre&longs;idio, & le monitioni da guerra, gli po&longs;la apportare danno duplicato, perche viuen
do con &longs;peranza d'hauere vna Fortezza, per &longs;icurta del &longs;uo &longs;tato, e che poi all'improui&longs;o il nemico
la a&longs;&longs;ali&longs;ca, e per la debolezza &longs;ua la prenda, &longs;i hauerà per&longs;o la &longs;pe&longs;a fatta, & dato al detto nemico
quello, che &longs;e gli doueria torre, e però &longs;e il Signore Iddio, non ne hauerà leuato il ceruello, &longs;i che egli
voglia, che noi &longs;te&longs;&longs;i procuriamo la propia ruina, vi &longs;i deue perciò rimediare per
quelle più fondate ragioni che &longs;i può, e per venire a particolari, pre&longs;upporemo douer&longs;i con rappezza
menti, e non con dife&longs;e reali a&longs;&longs;icurare la propo&longs;ta Fortezza, e che per ciò fare corrino due opinio
ni, e prima che &longs;i debba allargare, e profondare la fo&longs;&longs;a, e con quella terra accre&longs;cere le piazze di denE per la &longs;econda opinione
contro la prima &longs;i mo&longs;tra, non ba&longs;tare tale opera, perche &longs;tante la dife&longs;a di que' piccioli, e deboli fian
chi, il nemico &longs;i può cacciar &longs;otto la cortina, o doue più gli piace, & e&longs;&longs;ere &longs;icuro dall'offe&longs;a, &longs;i de caua
lieri, come dell'altre piazze &longs;uperiori, e con cauamenti delle mine, far&longs;i &longs;trada &longs;opra le ruine per en
trare, & impadronir&longs;i della Fortezza. E per rimediare a tale oppo&longs;itione, dico, che &longs;i deue &longs;empre
procurare di potere offendere il nemico, quando egli &longs;ia nella fo&longs;&longs;a, e que&longs;to &longs;olo &longs;i può fare per fian-
d
&longs;ente ella &longs;ia delle più deboli, e que&longs;to, perche tutte le &longs;ue parti, le faremo diuentare fianchi, con la fa
brica d'vn Reuelino moderno, che &longs;ara ABC, che pretendo douer&longs;i fabricare al mezo della corti
na, &longs;opra la contra&longs;carpa, cioe &longs;ia la cortina TP, il Reuelino A, la &longs;ua gola BC, lontano dalla
cortina FH, circa a venti pa&longs;&longs;a, que&longs;to Reuelino, benche &longs;i facci con la &longs;emplice terra, &longs;i farà però
in forma di baluardo, cioè con trentacinque pa&longs;ia almeno di gola, e venticin que al più tra il fianco, e
la &longs;palla, & lo &longs;patio della fo&longs;&longs;a vecchia, che e FB, CH, a que&longs;ta da ogni parte &longs;i fara la &longs;ua trin
ciera che cuopra il tran&longs;ito dalla porta, ouero &longs;ortita G, per andare &longs;opra la piazza del Reuelino
BC, e fabricato que&longs;to Reuelino, che le &longs;ue fronti piglino la dife&longs;a almeno a venticinque pa&longs;&longs;a den
tro la cortina, e lontano dal fianco de baluardi, dobbiamo procurare, che venga da ogni parte dife&longs;o
dalla fortificatione vecchia, come &longs;i pre&longs;uppo&longs;e, e perciò da cia&longs;cuna di e&longs;&longs;e parti &longs;i deue fare l'accre
&longs;cimento della dife&longs;a del fianco PQ, &longs;ino a PO, con alzar&longs;i alquanto la piazza, & sba&longs;&longs;are a quel
la vi&longs;ta il parapetto della cortina per meglio potere &longs;coprire la fronte del Reuelino, &longs;i che l'vltimo pez
zo, che &longs;arà in O, po&longs;&longs;a &longs;coprire la detta fronte, e quello, che &longs;i mo&longs;tra da vna parte, s'intenda da
te l'altre. Re&longs;ta il procurare la dife&longs;a duplicata alle fronti de baluardi vecchi, che ciò &longs;i farà con la fat
tura del caualiero MN, da fare &longs;opra la porta, ouero &longs;ortita, detta G, laquale &longs;i farà in altezza tale,
che ella po&longs;&longs;a &longs;coprire le dette fronti &longs;enza più alterare il parapetto della cortina, e con tali opere di
terra gia vediamo e&longs;&longs;ere tutte le parti ridotte in fianchi, come &longs;i propo&longs;e, cioè l'vna difende l'altra a ti
ro anco di mo&longs;chettone, e come &longs;i vede il Reuclino co &longs;uoi fianchi EF, e fronte EA, difende la
fo&longs;&longs;a, e i baluardi vecchi, & e&longs;&longs;a murglia, e terrapieno vecchio &longs;cambieuolmente difende e&longs;&longs;o Reueli
no. Re&longs;ta l'a&longs;&longs;icurare il Reuelino dalle offe&longs;e che per di fuori gli può fare il nemico, e ciò &longs;i farà con la
torno la &longs;ua gola &longs;ino alla muraglia della cortina. Circa all'altezza di que&longs;ti Reuelini, ella non vor
rebbe e&longs;&longs;ere più d'vn pa&longs;&longs;o &longs;opra al piano del &longs;ito di fuori, & e&longs;&longs;endo e&longs;&longs;o &longs;ito alto, &longs;i farà vguale, e ciò
&longs;i faccia, perche venga più &longs;icuro dalle offe&longs;e, & meglio dife&longs;o dalle piazze di dentro. Quanto al re&longs;to
del fo&longs;&longs;o &longs;e egli &longs;i potra fare mezo a&longs;ciutto, e mezo d'acqua per longhezza &longs;olo della cortina, per po
terlo meglio difendere con le &longs;ortite, &longs;arà bene, &longs;e non farlo tutto con l'acqua, & &longs;eruir&longs;i della materia
per fare le piazze, & le dife&longs;e di dentro più commode, che &longs;i potrà. Douendo&longs;i auertire, che lo &longs;patio
della fo&longs;&longs;a non cauata, per quanto tiene la fronte del baluardo, è non &longs;olo inutile, ma danno&longs;o, perche
non può &longs;eruire &longs;e non al commodo del nemico, &longs;tante le ruine che v
po&longs;&longs;ono
apportare
le Fortez
ze non di
fe&longs;e.
nioni per
a&longs;&longs;icurare
la Fortez
za.
di terra &longs;i
può a&longs;&longs;icura
re la Fortez
za. Reuelinimo
derni vtili i
tutte le For
tezze.
Reuelino.
me s'a&longs;&longs;icuri
FORTEZZA ANTICA IN SITO PIANO DOVE SI DEBBA
accre&longs;cere, & a&longs;&longs;icurare le &longs;ue dife&longs;e. CAP. VI.
Nel precedente capitolo habbiamo mo&longs;trato, come &longs;i deue rimediare alle di
fe&longs;e longhe, e mal &longs;icure delle Fortezze antiche, al pre&longs;ente, benche trattia
mo dell'i&longs;te&longs;&longs;a materia, &longs;i mo&longs;trerà perciò il rimedio con qualche diuer&longs;ità, e
trattando di co&longs;a tanto importante, &longs;arà bene il &longs;apere variare la dife&longs;a,
forme a &longs;iti, & all'opere fatte, e ma&longs;&longs;ime col mezo delli &longs;te&longs;&longs;i Reuelini vtili&longs;&longs;i
mi più d'ogni altra co&longs;a nelle dife&longs;e
a&longs;&longs;icurare la Fortezza, che habbia i &longs;uoi baluardi lontani, come per le due
lettere AB, &longs;i vede, & che &longs;ieno con due piazze per cia&longs;cuno de lor fian
chi, & a&longs;&longs;ai commode, come &longs;ono le BC, e però oltre allo allargare, &
al profondare la fo&longs;&longs;a d'ogni intorno, & &longs;eruir&longs;i di quella terra per farne le piazze co'lor parapet
ti, &longs;i deue anco fabricare i due caualieri per cortina, come &longs;i vede per QR, &longs;coprendo per fianco
XX, le fronti de baluardi EP, faranno dife&longs;a boni&longs;&longs;ima, come anco faranno dall'altra parte, &longs;o
pra la piazza de'baluardi, e parte del fo&longs;&longs;o, oltre alla dife&longs;a pe
molto. Perche la vera, & la più vtile dife&longs;a è quella, che &longs;olo fcopre, & difende la larghezza, e
profondità della fo&longs;&longs;a, e però non potendo &longs;eruire i fianchi CD, de baluardi per dife&longs;a della fron
te dell'altro oppo&longs;ito, &longs;tante la lontananza, &longs;i fabricherà vn &longs;emplice Reuelino moderno, che mo
derno li chiamo per e&longs;&longs;ere angolari, e dife&longs;i da tutte le parti, contrarij alle forme circulari, come &longs;i
di&longs;&longs;e di &longs;opra al quinto Capitolo. Il pre&longs;ente Reuelino &longs;i farà pure nel mezo della cortina, e di lar
ghezza di gola capace per potere operarui l'artiglierie da ogni parte de fianchi, come &longs;i di&longs;&longs;e. Ma.
&longs;olo que&longs;to &longs;i farà lontano dalla cortina quattro, o &longs;ei pa&longs;&longs;a, cioè tanto che la porta della &longs;ortita Z,
venga per di fuori coperta dall'offe&longs;e della contra&longs;carpa, & che l'artiglierie de fianchi de baluardi
po&longs;iino &longs;couare la cortina, come &longs;i vede per HG, nella cortina CF,
po di guardia, & I fianchi di que&longs;to Reuelino, &longs;i
fronte IK, che piglia la dife&longs;a La mate
da fabricare e&longs;&longs;o Reuelino, &longs;i cauerà dalla profondità, e dalla larghezza, che deue hauere il &longs;uo fo&longs;&longs;o,
ilquale douerà e&longs;&longs;ere, e d'auantaggio, largo, e profondo, come è l'altro, cioè almeno pa&longs;&longs;i venti nel fon
za della contra&longs;carpa, cioè del ciglio che copre la &longs;trada coperta, &longs;i chela &longs;ua piazza venga &longs;icura da
poter fare da ogni parte l'officio &longs;uo, che è di difendere tutta la fo&longs;&longs;a, doue anco i fianch
di faranno l'i&longs;te&longs;&longs;o effetto, con dife&longs;e duplicate, & &longs;icure, come &longs;i pre&longs;uppo&longs;e. Auertendo però, che
&longs;opra alle piazze &longs;uperiori, e ma&longs;&longs;ime doue deuono &longs;tare l'artiglierie, non &longs;ia alcuna muraglla, e
la &longs;emplice terra, &longs;aluo però alle piazze ba&longs;&longs;e de fianchi, coperte da merloni, ch'e&longs;&longs;endo tutti ma&longs;icci
di muraglia, ella &longs;i deue &longs;olo sba&longs;&longs;are circa a tre piedi, & rifare tale altezza con la detta terra, e condot
te per di fuori, &longs;i che le palle tirateui dal nemico, non po&longs;&longs;ano mandare le ruine nella detta piazza, &
offendere i difen&longs;ori.
li nelle dife
&longs;e lunghe.
che &longs;copra
no, e difen
dano da tut
te leparti.
cino allamu
raglia, e per
che.
&longs;ua altezza.
piazze, do
ue &longs;ono l'ar
tiglierie
vi deue e&longs;&longs;er
muraglia.
FORTEZZA ANTICA DA RESTAVRARE,
POSTA SOTTO A VN COLLE, CHE LA DOMINA DA
vna parte, e dall'altra vi corre vn fiume, che l'a&longs;&longs;icura.
CAP. VII.
Col mezo della diuer&longs;ità de'&longs;iti, & delle dife&longs;e, &longs;i vengono a &longs;coprire, le imper
fettioni di e&longs;&longs;e dife&longs;e, non venendo proportionate all'offe&longs;e, che po&longs;lono rice
uere, onde l'Ingegnero Militare; viene à fare quella pratica che conuiene, come
ro deue &longs;apere fabricare la dife&longs;a conforme alla materia, & alla detta offe&longs;a, e
però proporremo di volere con l'opera della terra a&longs;&longs;icurare la propo&longs;ta Fortez
za antica, &longs;i che con rimodernare il più &longs;i può le &longs;ue dife&longs;e, ella &longs;i po&longs;&longs;a difende
re, non o&longs;tante l'offe&longs;a che ella può riceuere da quella parte del colle, e&longs;&longs;endo
l'altre a&longs;&longs;icurate dal fiume; cioè la parte e&longs;po&longs;ta &longs;i vede per lo &longs;patio 1. 2. 3. dife&longs;o da baluardi, e do
ue è vna &longs;ol piazza per cia&longs;cuno di e&longs;&longs;i fianchi, come &longs;i vede per ED, fianco & C, piazza &longs;coper
ta dall'eminenza di fuori AE, come anco &longs;i pretende &longs;iano gli altri fianchi, e piazze di dentro co
perte da parapetti di muraglia, conforme a l'v&longs;o di que' tempi. In quanto al remedio, già &longs;i sà, che
li para petti di muraglia &longs;i deuono disfare, e rifarli in tanta gro&longs;&longs;ezza, & altezza che po&longs;&longs;ino &longs;icura
mente coprire e&longs;&longs;e piazze; Re&longs;ta la principal co&longs;a da con&longs;iderare e terminare, che &longs;ono que&longs;ti &longs;uoi
che vi &longs;i fabrichino i &longs;uoi merloni, e&longs;&longs;i vengono con le bocche delle &longs;ue cannoniere &longs;coperti
campagna, per le quali bocche potendo pa&longs;&longs;are i tiri dell'artiglierie nemiche, non &longs;olo e&longs;&longs;imerioni
verrebono ruinati, con la perdita delle dife&longs;e, ma la piazza, & la gola del baluardo X, &longs;arebbe
&longs;pazzata, che è oppo&longs;itione pur troppo grande, & delle maggiori che po&longs;&longs;a hauere la Fortezza, ma&longs;
&longs;ime fuori doue &longs;ono l'eminenze del &longs;ito. Eper remediare a tal'offe&longs;e ci po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere due principa
li opinioni. Prima per coprire le dette cannoniere, alzare la contra&longs;carpa con quella terra che &longs;i
uerà per aliargare, & per profondare la fo&longs;&longs;a; La &longs;econda opinione &longs;ia, che i fianchi che al pre&longs;ente &longs;o
no fatti con vna &longs;ol piazza &longs;i reduchino con due, e&longs;&longs;endoui la fo&longs;&longs;a profonda, & le piazze deile go
de baluardi capaci per dette due piazze. In quanto alla prima opinione, que&longs;ta &longs;arebbe la più catti
ua che &longs;i pote&longs;&longs;e hauere, perche &longs;i farebbe tutto all'oppo&longs;ito di quello, che per nece&longs;&longs;ità conuiene fa
re, cioè in cambio di rimediare all'imperfettione del &longs;ito, & fare le dife&longs;e conforme all'o&longs;&longs;e&longs;e, &longs;i forti
ficherebbe a beneficio del nemico, atte&longs;o che, &longs;e la Natura ha fatto l'eminenza del &longs;ito di &longs;uori, doue
e&longs;&longs;o nemico ne può &longs;coprire & battere, &longs;i verrebbe dalli &longs;te&longs;&longs;i difen&longs;ori a fare con l'arte tale alzato,
che &longs;erui&longs;&longs;e poi da pre&longs;&longs;o al nemico per coprir&longs;i, & ber&longs;agliare con li mo&longs;chetti i difen&longs;ori, oltre il
dare a e&longs;&longs;o nemico più commodità di terra da buttare nella fo&longs;&longs;a, e farui la trauer&longs;a, & anco oltre al
l'e&longs;&longs;ere da noi &longs;te&longs;&longs;i procurati tali di&longs;ordini, non per que&longs;to potremo neanco coprire il fianco, &longs;e non
ne la lunghezza della cortina, e fronte del baluardo, &longs;tante l'eminenza che potrel be hauere il &longs;ito
fuori AB, laquale offe&longs;a trauer&longs;ale è delle più nociue, perche co&longs;i fatte batterie tagliano i cantoni
delle cannoniere, & fanno ruinare i merloni con la perdita della dife&longs;a, e tanto più douendoli fare
alti per coprire la piazza di dentro, doue conuiene farci d'intorno la cainicia di mur glia, che anco
que&longs;ta è la più danno&longs;a opera, che &longs;i po&longs;&longs;a fare nella l'ortezza, a danno de difen&longs;ori, e però dico e&longs;&longs;er
nece&longs;&longs;ario il tener&longs;i ba&longs;io con la piazza di detti fianchi, & ridutli con due piazze, come &longs;i vede per
IG, e&longs;&longs;endo la prima I, coperta per e&longs;&longs;ere ba&longs;&longs;a, & con i &longs;uoi merloni fatti con la meta della &longs;ua al
tezza di calci&longs;truzzo, & l'altra parte di &longs;opra con la terra, come &longs;i di&longs;ie nel Dialogo alla quarta giorna
ta, doue la &longs;icuità non potrà e&longs;lere maggiore. In quanto poi alla piazza &longs;uperiore GO, que&longs;ta ve
nendo coperta col &longs;emplice parapetto di terra, doue &longs;i po&longs;&longs;ono &longs;empre tagliare le &longs;ue cannoniere per
tre pezzi, con quella facilità, & &longs;icurtà che più volte s'è detto, oltre all'e&longs;&longs;ere co&longs;r coperte per trauer&longs;o
dali'orecchione, che vien fatto per lo &longs;patio O <01>
moda, ne più &longs;icura, &longs;i che con l'aiuto de caualieri HLP, la Fortezza da tal parte verrà ottimamen
te dife&longs;a &longs;tante anco la larghezza, e profondità della fo&longs;&longs;a, & delle &longs;ue acque, perche nelle Fortez
ze antiche, e di grandezza commode, rare volte &longs;e ne tiouano che non habbino le &longs;ue due piazze per
fianco, e però doue elle &longs;ono fatte, e ma&longs;&longs;ime contro l'eminenze, de &longs;iti vi &longs;i deuono la&longs;&longs;are, & a&longs;&longs;icu
rarle con la &longs;emplice terra. Circa all'altre parti del &longs;iume non occorre trattarne, ba&longs;tandoui li ordi
narij parapetti, &longs;empre però che il nemico non &longs;i po&longs;&longs;a accampare fuori nella parte RQ, e che non
vihabbi commodità notabile per offenderne.
capi &longs;i deuo
no &longs;tabilire
le dife&longs;e.
ti &longs;on roui
no&longs;i. Cannonie
re del fian
cocoperte
con l'aba&longs;
&longs;are tutta
la piazza
del baluar
do.
SITO IN PIANO DA FORTIFICARE,
CHE DA VNA PARTE SIA VN FIVME CHE
L'ASSICVRI, ET DALL'ALTRA VN MONTE
CHE LO BATTA.
CAP. VIII.
Sara il &longs;ito, & la forma della pre&longs;ente fortificatione a&longs;&longs;ai differente dalla
&longs;op
uendo&longs;i per nece&longs;&longs;ità fortificare, benche e&longs;&longs;o &longs;ito &longs;ia imperfetto, sì per e&longs;&longs;ere
po&longs;to &longs;opra a pa&longs;&longs;o di frontiera, come ancora per e&longs;&longs;ere Città, o altro luogo
habitato da'&longs;uoi cittadini, doue &longs;ia nece&longs;&longs;ario fortificarlo, però bi&longs;ogna fare
della nece&longs;&longs;ita virtù, come &longs;i douerà nella propo&longs;ta pianta, laqual &longs;e bene è &longs;i
tuata &longs;opra il fiume P, che &longs;i propone &longs;ia reale, e che le &longs;ue acque non po&longs;&longs;i
no e&longs;&longs;ere diuertite; nondimeno e&longs;&longs;endo dall'altra parte il monte, ò colle X,
che lo può battere, & apportare non poca offe&longs;a, non &longs;i può negare, che e&longs;&longs;o
&longs;ito non &longs;ia con qualche imperfettione, la quale &longs;arà tanto maggiore, quanto verrà ad e&longs;&longs;ere la viciE però proporremo la Città, ò villa da fortificare &longs;ia la &longs;egnata BC, EF,
lontana da e&longs;&longs;o colle pa&longs;&longs;a trecento, nella quale di&longs;tanza, &longs;e bene il nemico non potrà commodamen
te battere la muraglia, potrà però &longs;coprire e battere le ca&longs;e di dentro, benche le piazze della Fortez
za &longs;i po&longs;&longs;ino coprire con parte di e&longs;&longs;e ca&longs;e. Quanto all'opera della &longs;ua fortificatione cono&longs;cendo&longs;i
di già, che la vicinanza di e&longs;&longs;o colle ne può nuocere, dobbiamo cercare di allontanar&longs;ene, e da quel
la parte fabricare la più gagliarda dife&longs;a. E per de&longs;criuere i &longs;uoi baluardi, proporremo non &longs;i poter
&longs;eruire della muraglia vecchia, &longs;e non di quella parte EF, po&longs;ta &longs;opra il detto fiume, ma&longs;&longs;ime do
uendo&longs;i allontanare dal colle X, per il manco lo &longs;patio CIBH, doue &longs;arà nece&longs;&longs;ario allargare il
&longs;ito di dentro, e formare gli angoli ottu&longs;i dalle due parti NOMG, & in&longs;ieme fabricare i &longs;ei ba
luardi reali, e li due HI, oppo&longs;ti al detto colle &longs;i faranno con la &longs;ua cortina A, angolare, ouero la
fronte piatta co' due fianchi LT, benche &longs;i pote&longs;&longs;e anco fare la detta &longs;ola cortina angolare co
&longs;uoi caualieri. Circa la parte EF, &longs;opra il fiume, e&longs;&longs;endo reale, come s'è propo&longs;to, ba&longs;terà fabri
carci i due baluardetti VS, come &longs;i vede.
della For
tezza &longs;i
po&longs;&longs;ono
coprire.
FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE.
CAP. IX.
Per le ragioni dette, la Fortezza &longs;ituata &longs;opra il monte, &longs;arà la più forte di tutte,
&longs;empre però, che le altezze delle &longs;ue cortine &longs;ieno tagliate nel viuo del &longs;ito, ve
nendo per natura, & arte &longs;icura dalle batterie, e Zappa, proponendo&longs;i, che e&longs;&longs;o &longs;i
to habbia &longs;otto il &longs;a&longs;&longs;o viuo, e che l'acqua da bere non gli po&longs;la mancare. E perche &longs;pe&longs;&longs;o &longs;uole occorrere a &longs;ortificare que&longs;ti così fatti &longs;iti, &longs;arà perciò di
non poco beneficio per intelligenza di tal'opera, mo&longs;trare co'l &longs;eguente di&longs;egno,
la forma delle migliori dife&longs;e, con quelle con&longs;iderationi, & auertimenti, che più po&longs;&longs;ino apportare
perfetto fine. E però proporremo di douer fortificare alla moderna vna Rocca antica &longs;opra vn mon-
de, e NQS, monte, con la Rocca in cima YX. E prima douemo con&longs;iderare al bene&longs;icio, che
può apportare tal &longs;ito fortificato, cioè vedere, &longs;e per&longs;a la Città, e&longs;&longs;o &longs;i potrà non &longs;olo difender&longs;i, e
con&longs;eruar&longs;i, ma riceuer &longs;occor&longs;i, così potenti da poter co'l &longs;uo mezo e&longs;&longs;equire quanto di già &longs;ucce&longs;&longs;e
uano per&longs;a, doue &longs;i ricerca la commodità di &longs;ormare le &longs;ue dife&longs;e tanto commode, e &longs;icure, che ba&longs;ti
no, & in&longs;ieme poter riceuere e&longs;&longs;o &longs;occor&longs;o, &longs;i che doue la natura pote&longs;&longs;e mancare, ricono&longs;cendo&longs;i il
di&longs;etto, &longs;i po&longs;&longs;a con l'altte &longs;upplire a quanto ricerca il bi&longs;ogno. E però dico che e&longs;&longs;endo la propo&longs;ta
Rocca YX, di &longs;ito &longs;tretto, e non capace a poterci &longs;tare quella quantità di Soldati, che &longs;i conuiene
nel poter ripigliare la Città, come &longs;i propo&longs;e, &longs;arà necc&longs;lario allargar&longs;i, & accre&longs;cere le piazze per il
commodo della dife&longs;a, e farci quella quantita di alloggiamenti, e magazini, che fara bi&longs;ogno. E per
far que&longs;to &longs;i douerà obedire al &longs;ito, ilquale propoiremo, che le due parti NOS, po&longs;te ver&longs;o la
Città A, &longs;iano con a&longs;&longs;ai pendere, ouero &longs;alita, ma non già tanta che da per tutto non &longs;i po&longs;&longs;a a&longs;cen
dere, e di&longs;cendere, benche con qualche difficultà, e dalle due altre parti FGS, per di fuori, &longs;iano
così dirupate, che venghino difficili&longs;&longs;ime a poterci &longs;alire, e ma&longs;&longs;ime dalla parte QS. E però &longs;opra
al detto monte ver&longs;o la Città, &longs;i formeranno le due cortine, co' quattro fianchi, cioè li due mezi ba
to, con quella lunghezza di cortina, e dife&longs;a, che &longs;arà più commoda non volendo pa&longs;&longs;ar cento cin
quanta pa&longs;&longs;a. La larghezza poi della fo&longs;&longs;a, &longs;i douerà fare conforme al pendere del monte, perche
la contra&longs;carpa deue e&longs;&longs;er così proportionatamente lontana dalle &longs;ronti de'baluandi, che &longs;tando &longs;o
pra le &longs;ue piazze &longs;i po&longs;&longs;a &longs;coprire tutto il detto pendere, ma &longs;olo per fianco, cioè la piazza D, &longs;co
pra la BO, e la E, la BN, e che l'altezza della muraglia di detti baluardi non venga &longs;coperta
dal piano della Città, in di&longs;tanza d'vn tiro d'artigE però il fo&longs;&longs;o douerà e&longs;&longs;ere chca quattor
dici pa&longs;&longs;a largo nel più &longs;trezto &longs;opra al fondo, douendolo &longs;ar tanto più profondo, cioè di cinque
pa&longs;&longs;a, alzando&longs;i &longs;opra la muraglia con lo &longs;carpone di terra, quanto &longs;ara bi&longs;ogno, &longs;i che le piazze po&longs;E ca&longs;o, che fuori fu&longs;&longs;ero &longs;iti eminenti, che &longs;copri&longs;&longs;e
ro le dette piazze, &longs;i douera con maggiore alzato di dife&longs;a da tal parte, co'l pendere in dentro di e&longs;
&longs;e piazze far che venghino a re&longs;tar coperte, e doue farà bi&longs;ogno, e ma&longs;&longs;ime nelle cortine farui le tra
uer&longs;e, da pa&longs;&longs;arci &longs;otto, acciò i difen&longs;ori po&longs;&longs;ino &longs;tare &longs;icuramente alle loro di&longs;e&longs;e, e tener il nemico
lontano, per quanto &longs;arà largo e&longs;&longs;o pendere, & &longs;alita del monte, ilquale douerà e&longs;&longs;ere beni&longs;&longs;imo &longs;pia
nato, e denudato dalla terra, co'l farci &longs;opra vn &longs;uolo di &longs;a&longs;&longs;i più alto che &longs;i potrà, e que&longs;to almanco
per la metà della &longs;ua lunghezza, come &longs;i vede, i quali &longs;a&longs;&longs;i, per le ragioni altroue dette, faranno vna
dife&longs;a per eccellenza buona, fabricandoui vna commoda &longs;trada, come &longs;tà la BC, che riferi&longs;ce al
la porta C, della Fortezza. Quanto poi alle due parti, che
&longs;e gli faccia da alto, ne potrà a&longs;&longs;icurare, pur che e&longs;&longs;a dife&longs;a &longs;ia cauata nel taglio del monte, e non
e&longs;po&longs;ta alla ruina, e ma&longs;&longs;ime non ci potendo fare il fo&longs;&longs;o, come per DL, &longs;i vede, douendo&longs;i però
auertire, che tutta l'altezza del monte ND, &longs;i po&longs;&longs;a &longs;empre dalle dife&longs;e da alto &longs;coprire, benche
fu&longs;&longs;e dirupati&longs;&longs;ima, acciò che alcuno non vi po&longs;&longs;a &longs;alire &longs;enza e&longs;&longs;ere dalle &longs;entinelle &longs;coperto; e per
tal cagione &longs;i doueranno tagliare tutti i &longs;a&longs;&longs;i, che &longs;porge&longs;&longs;ero in fuori, e riempire i vacui, che anda&longs;
&longs;ero in dentro, onde alcuno non vi po&longs;&longs;a &longs;tar coperto &longs;enza e&longs;&longs;ere e&longs;po&longs;to all'of&longs;e&longs;a de' &longs;a&longs;&longs;i, che da
d'altro che delle rubberie, e tradimenti, da' quali con la diligenza della &longs;pianata, e &longs;pe&longs;&longs;e &longs;entinelle,
& ronde cene potremo a&longs;&longs;icurare. Re&longs;ta per vltimo trattare della &longs;trada per poter dalla banda di
fuori QS, riceuere i &longs;occor&longs;i, laquale &longs;trada &longs;i douerà cauare nel viuo del monte, e così fiancheg
giata, che &longs;i po&longs;&longs;a commodamente difendere, e ma&longs;&longs;ime dalla parte &longs;uperiore, e doue &longs;ia il commo
do da fare &longs;pe&longs;&longs;i corpi di guardie, porte, e ponti leuatoi, e &longs;opra il tutto, che la porta vltima da ba&longs;
&longs;o &longs;ia beni&longs;&longs;imo &longs;coperta e di&longs;e&longs;a, e&longs;&longs;endo la &longs;ua v&longs;cita da alto la a&longs;ce&longs;a VL, con parte della &longs;tra
da, che di&longs;cende a ba&longs;&longs;o
più gagliarde, che &longs;i po&longs;&longs;ino fare, non e&longs;&longs;endo le &longs;ue dife&longs;e e&longs;po&longs;te alla ruina per batterie, o Zappa,
e &longs;tando i difen&longs;ori &longs;empre a caualiere del &longs;uo nemico, &longs;tante che hanno per l'altezza del &longs;ito no
tabili&longs;&longs;imi vantaggi, prima nel coprir&longs;i da' tiri del nemico, doue ogni piccola gro&longs;&longs;ezza di dife&longs;a
gli può &longs;aluare, perche venendo fatti e&longs;&longs;i tiri da ba&longs;so all'alto, le palle pa&longs;&longs;eranno &longs;opra la te&longs;ta di e&longs;
&longs;i difen&longs;ori, re&longs;tando coperti nel ritirar&longs;i &longs;olo vn pa&longs;so in dentro, che all'oppo&longs;ito auuiene al nemico,
perche tanto quanto &longs;i verrà allontanare dalle &longs;ue dife&longs;e, verrà più &longs;coperto, &longs;tando però in piano,
oltra le molte altre commodità, che &longs;i ritrouano in que&longs;ti &longs;iti nel far duplicate piazze d'artiglierie,
come &longs;i vede poter&longs;i fare nel ca&longs;tel vecchio di &longs;opra YX, e più da ba&longs;so nella &longs;ua contra&longs;carpa, e
fo&longs;so, che pur tutte così a caualiere, po&longs;sono &longs;coprire, e difendere la &longs;alita del pendere fatto co'
no i pezzi, e &longs;caglie di e&longs;&longs;i fa&longs;&longs;i a &longs;uolare da ogni parte con la morte di chi ci &longs;i ritroua&longs;se appre&longs;so;
&longs;i come auuerrebbe nella dife&longs;a del propo&longs;to ca&longs;tello di Bre&longs;cia fatto da me, doue non può re&longs;tare al
nemico altra &longs;peranza per impadronir&longs;ene, &longs;e non per tradimento, ò per lungo a&longs;sedio co&longs;tringerlo
per fame; che pur &longs;ono &longs;ucce&longs;&longs;i difficili&longs;&longs;imi all'e&longs;&longs;ettuar&longs;i, e ma&longs;&longs;ime doue il gouerno, ele prournoni
&longs;ono buoni&longs;&longs;ime, e che l'acque da beuere, come &longs;i di&longs;se, non vi po&longs;&longs;ino mancare, e però oltre alle ci
&longs;terne vi &longs;i doueria fabricare vn pozzo, benche vi anda&longs;se molto profondo, e cauato nel &longs;a&longs;so vi
uo, perche andando le pietre a cor&longs;o per cor&longs;o l'vna &longs;opra l'altra, il cauamento &longs;arà facile.
di Bre&longs;cia
cau&longs;a del
la
ratione
la Citta.
deuono &longs;a
re le di&longs;e
&longs;e nelle
Fortezze
di monte.
po&longs;&longs;ino co
prire le
piazze.
uata nel ta
glio del
&longs;uo pende
re &longs;coper
to.
ze di mon
te &longs;i po&longs;&longs;o
no difen
dere co'
&longs;a&longs;&longs;i. Strada del
&longs;occor&longs;o,
e come fat
ta.
per natura
& arte ga
gliardi&longs;&longs;i
ma. Altezza
del &longs;ito
taggio de'
difen&longs;ori.
di&longs;&longs;imo dan
no al nemi
co.
PROFILO D'VNA FORTEZZA POSTA SOPRA VN MONTE,
Laqual viene battuta da vn'altro monte. CAP. X.
LA FORTEZZA &longs;ituata in monte, benche &longs;ia e&longs;po&longs;ta all'offe&longs;a d'vn altro mente,
e fu&longs;&longs;e alquanto di maggiore altezza, non &longs;i deue per que&longs;to tenere imper &longs;etta, at
&longs;o che e&longs;&longs;endo que&longs;ti monti l'vno incontro all'altro, bi&longs;ogna per nece&longs;&longs;ità, che vi &longs;i
to più &longs;eruira per &longs;icura fo&longs;&longs;a, e dife&longs;a della Fortezza. Per coprir&longs;i poi dalle dette of
fe&longs;e, que&longs;ta &longs;arà opera facili&longs;&longs;ima. E prima proporremo &longs;ia il monte da fortificare
l'altezza ID, & il piano di &longs;opra GL, e l'altro oppo&longs;ito &longs;ia IH, &longs;i che la di&longs;tanza di e&longs;&longs;i &longs;arà lo
&longs;patio HD, e per e&longs;&longs;empio di ducentE per fabricare que&longs;ta Fortezza, &longs;i
douerà procurare di cauare la maggior parte dell'altezza delle &longs;ue cortine nel taglio viuo del monte,
ch'e&longs;&longs;endo &longs;a&longs;&longs;o, o altra materia non e&longs;po&longs;ta alla Zappa, la Fortezza &longs;arà nel numero delle più ga
rapetto tutto di terra in quella gro&longs;&longs;ezza, & altezza, che occorerà conforme ah'offe&longs;e, che vi potrà
parapetti de baluardetti detti angulari, che vi &longs;aranno, o almanco le &longs;entinelle po&longs;&longs;ino &longs;coprire per E non venendo &longs;coperto da e&longs;&longs;i difen&longs;ori &longs;arebbe
pur troppo gran fallo, perche bi&longs;ognarebbe tenere e&longs;&longs;e &longs;entinelle doppie fuori, &longs;opra la contra&longs;car
pa, e però tanto quanto e&longs;&longs;o decliuio &longs;arà più &longs;coperto, con la &longs;alita del re&longs;to del monte, tanto più &longs;i
cura &longs;arà la Fortezza, e però il pendere di e&longs;&longs;o monte deue e&longs;&longs;ere eguale, &longs;i che non vi re&longs;ti ba&longs;&longs;ure,
doue alcuno vi po&longs;&longs;a &longs;tare coperto, & e&longs;&longs;endouene &longs;i riempiranno con le pietre &longs;mo&longs;&longs;e, e tutta la ter
ra, che vi &longs;arà &longs;i leuerà, & &longs;i portarà dentro la Fortezza rialzando da per tutto, con detti &longs;a&longs;&longs;i egual
mente, che non &longs;i può fare la migliore ne la più &longs;icura dife&longs;a.
le Eortezze
di Monte.
le cortine.
della fo&longs;&longs;a.
di fuori de
ue per
e&longs;&longs;ere &longs;cop
to da difen
&longs;ori. Decliuiofat
to co li &longs;a&longs;&longs;
perfettoper
la di&longs;e&longs;a.
MONTE DA FOR TIFICARE POSTO SOPRA IL MARE, E CHE
da vna parte po&longs;&longs;a e&longs;&longs;er offe&longs;o da Terra Ferma. CAP. XI.
Fra tutti i &longs;iti, che &longs;i po&longs;&longs;ono fortificare, quelli po&longs;ti &longs;opra al mare ne apporteran
nell'a&longs;&longs;icurargli, come di &longs;opra &longs;i di&longs;se, perche hauendo il porto doue po&longs;sono &longs;or
gere, e &longs;tar &longs;icuri i nauilij, che da tutte le parti del mondo portano abondanza delle
co&longs;e nece&longs;&longs;arie per la con&longs;eruatione de gli habitanti, e per la &longs;icurtà ancora &longs;ono
perfetti&longs;&longs;imi, poi che con ogni &longs;orte di dife&longs;a &longs;i po&longs;&longs;ono con l'aiuto delle acque di
fendere, non potendo le Galere, ne ancora le Naui (&longs;e ben grandi, & ottimamente
armate di artiglieria) competere con le muraglie, e piazze terrapienate, e ma&longs;&longs;ime quando &longs;i troua
fuori l'impedimento delle porporelle; ouer molo &longs;otto acqua, che impedi&longs;cono a va&longs;selli l'acco
&longs;tar&longs;i alla muraglia, non po&longs;sono anco con la loro altezza far ponti &longs;opra e&longs;se muraglie per entrar E però proporremo di volere fortificare il &longs;udetto &longs;ito, ilquale faccia peni&longs;ola &longs;o
pra il mare, e che da vna parte &longs;ia la bocca, ouero entrata del porto, onde da tre parti venga circon
dato dalle acque; e la quarta &longs;ia da Terra Ferma, per doue può riceuere la maggiore o&longs;&longs;e&longs;a. E pri
ma &longs;i con&longs;ideri all'entrata di e&longs;&longs;o porto, cioè la parte MN, e&longs;&longs;endo la &longs;ua larghezza LM, e quel
la poi da Terra Ferma BC, il re&longs;to CO, &longs;arà la parte &longs;opra al mare. E douendo voltar la fron
te con le maggiori offe&longs;e, a quella parte doue più può e&longs;&longs;ere offe&longs;a, &longs;ara nece&longs;&longs;ario forti&longs;icare il colle
del monte CD, doue nella maggior &longs;ua altezza, &longs;i fabricherà il Forte, ouer ca&longs;tello X, e nel re
&longs;to i tre baluardi, co' &longs;uoi fianchi coperti, conforme all'offe&longs;a che potranno riceuere, e particolar
mente nella maggior &longs;alita, ouer di&longs;ce&longs;a del colle HK, far le &longs;ue trauer&longs;e, &longs;i che vi &longs;i po&longs;&longs;a &longs;tare alla
dife&longs;a delle &longs;ue piazze. Fabricando&longs;i anco il fo&longs;&longs;o co'l &longs;uo &longs;carpone angolare DE, accioche da.
tutte le parti &longs;i po&longs;&longs;ino difendere, e che il tutto venga per fianco &longs;coperto dalle piazze di dentro del
la Fortezza, onde il nemico non po&longs;&longs;a in alcuna parte
detto &longs;carpone fuori del fo&longs;&longs;o, douendo&longs;i in tal parte cauar tutta la terra buona, e portarla dentro, e
la&longs;&longs;are i &longs;a&longs;&longs;i nel modo, che &longs;i vede per G. Quanto al re&longs;to che &longs;egue &longs;opra al mare CO, e&longs;&longs;endo
debba fabricare vn &longs;econdo Forte, come &longs;tà il &longs;egnato, & doue del continuo &longs;tieno guardie, & arti
glierie preparate per la dife&longs;a, come anco deuono &longs;tare &longs;opra il primo detto, e tanto più e&longs;&longs;endoci la
commodità d'vn'altro colle. Ne' quali Forti &longs;i terranno le più importanti munitioni, e &longs;i fara in vno
de gli angoli il &longs;uo Fanale O, acciò &longs;tando la notte acce&longs;o, i Marinari po&longs;&longs;ino entrar &longs;icuri in porto.
& il &longs;uo Molo BE, con la porporella ZV, cioè vn'argine di &longs;a&longs;&longs;i coperto dall'acqua, onde i va&longs;&longs;elli
non vi po&longs;&longs;ino pa&longs;&longs;ar &longs;opra per auuicinar&longs;i alla muraglia RT.
delle Fortez
ze po&longs;te &longs;o
pra il mare. Lenaui, & le
galere non
po&longs;&longs;ono
tra&longs;tare
le mnragl
nece&longs;&longs;aria
&longs;opra la
bocca del
porto.
mo&longs;trare
la &longs;trada a'
marinari.
FORTEZZA POSTA IN SI TO PIANO SOPRA IL MARE.
CAP. XII.
Se alla perfettione del &longs;ito (che per natura po&longs;&longs;a giouare alla Fortezza &longs;i ag
gìungerà l'arte con gli auertimenti detti, potremo con &longs;aldo fondamento di
re e&longs;&longs;ere arriuati a quel &longs;egno di potente dife&longs;a, che &longs;i po&longs;&longs;a de&longs;iderare; per
che e&longs;&longs;endo &longs;opra il mare, e da vna parte a Terra Ferma, hauerà in &longs;e tutte
le maggiori commodità, che le bi&longs;ogna, sì per la dife&longs;a, come ancora per il
dal mare, &longs;arebbe bene a&longs;&longs;ai più forte, e &longs;icura dall'o fe&longs;e del nemico; ma
non participerebbe di quel bene&longs;icio, che de&longs;iderano e&longs;&longs;i habitanti, e quelli
del pae&longs;e per la libertà del tran&longs;ito, che &longs;i troua in Terra Ferma, doue non &longs;i
&longs;tà all'arbitrio della fortuna del mare. E però tanto quanto quella parte da Terra &longs;ara più peni&longs;ola,
ouero di &longs;ito ri&longs;tretto, e che venga &longs;icura dalla Zappa, tanto &longs;arà maggiore la &longs;ua perfettione; come
per e&longs;&longs;empio &longs;i vede nel &longs;eguente di&longs;egno, e&longs;&longs;endo la propo&longs;ta parte ver&longs;o terra, la larghezza AB,
doue &longs;ia il &longs;a&longs;&longs;o viuo. Nellaquale &longs;i potranno formare i tre baluardi doppi, cioè EF, KI, HG,
co'l &longs;uo fo&longs;&longs;o largo per il manco trentacinque pa&longs;&longs;a nel fondo, & alto &longs;ei, e &longs;ia tal &longs;ua larghezza meza
piena d'acqua, come per MN, &longs;i vede, e la &longs;ua &longs;pianata di fuori AB, tutta alzata con pietre
&longs;mo&longs;&longs;e. La propo&longs;ta dife&longs;a co'baluardi doppi s'è fatta per mo&longs;trare la varietà delle forme; nondi
&longs;i che la metà della lunghezza le veni&longs;&longs;e a &longs;eruire per fianco, & aggiuntoui i &longs;uoi caualieri la dife
&longs;a &longs;arà perfetti&longs;&longs;ima, e ma&longs;&longs;ime facendo e&longs;&longs;i baluardi con le contramine &longs;otto, nel modo detto. E quan
&longs;ai più larga, e commoda, & accommodati l'vno con l'altro in maniera di&longs;uniti con vn volto &longs;otto la
&longs;ua &longs;palla, che perduto il primo I, re&longs;ti il &longs;econdo K, libero con la &longs;ua fronte, e&longs;&longs;endo però e&longs;&longs;o
primo fatto con duplicate mine, cioè cauato &longs;otto la piazza con &longs;pe&longs;&longs;e &longs;trade &longs;otterranee, e forni da
minarlo, accioche quando il nemico &longs;e ne fu&longs;&longs;e impadronito, &longs;i po&longs;&longs;a dando il fuoco ad e&longs;&longs;e mine
mandarlo in aria, e disfarlo con &longs;uo grandi&longs;&longs;imo danno, re&longs;tando la fronte dell'altro baluardo libe
ra, e dife&longs;a doppiamente. Alla parte poi da Mare HR, EQ, &longs;arà bene fare le &longs;ue dife&longs;e buone,
e ma&longs;&longs;ime i due fianchi RQ, che po&longs;&longs;ono e&longs;&longs;ere imboccati dal &longs;ito AB, & il re&longs;to non e&longs;po&longs;to a
tal parte, &longs;i potrà fare come &longs;i vede con le dife&longs;e angolari. E perche alla te&longs;ta di fuori &longs;i propone, che
&longs;ia il &longs;ito DT, commodo per farui vna ritirata, oue non &longs;arà fuori di propo&longs;ito farci vn Forte, nel
quale &longs;i tenghino tutte le munitioni, e co&longs;e più nece&longs;&longs;arie, fabricando la &longs;ua fronte così gagliarda
ver&longs;o la Città, come &longs;e fu&longs;&longs;e &longs;ola, & e&longs;po&longs;ta a Terra ferma, laqual dife&longs;a &longs;arà co' duè baluardi OP,
e cortina angolare, con la &longs;ua fo&longs;&longs;a larga, e la maggior parte piena d'acqua, che &longs;arà doue è il pon-
può e&longs;&longs;ere battuto dalla Città nello &longs;patio & X. Douera&longs;&longs;i ancora auertire, che d'egni intorno do
ue batton l'onde marine, e doue i nauilij &longs;i pote&longs;&longs;ero acco&longs;tare alla muraglia, di farci la detta &longs;ua por
porella, per a&longs;&longs;icurar&longs;i dalle improui&longs;e offe&longs;e, che &longs;enza tale impedimento &longs;i correrebbon grandi&longs;&longs;imi
ri&longs;ichi. E que&longs;to è quanto in materia del fortificare ne occorre dire.
ni che ap
portano i
&longs;iti di ma
re.
doppi.
angolare. Di&longs;unione
de' baluar
di. Strade &longs;ot
teranee, e
forni da
minar la
piazza.
la nece&longs;&longs;a
ria a le For
tezze po
&longs;te &longs;oprail
mare.
COME SI DEVONO FONDARE LE MVRAGLIE SOTTO L'ACQVA,
Ouero fabricare vn molo nel fondo del Mare. CAP. XIII.
Pvo' occorrere molte volte nel fabricar Fortezze, e ma&longs;&longs;ime &longs;opra &longs;iti di mare,
hauere a fondare qualche parte della &longs;ua muraglia, doue le acque &longs;icno pro&longs;on
de, ouero per il principale commodo, e beneficio, fabricarui il Molo, &longs;i che i
nauilij vi po&longs;&longs;ino &longs;orgere, e &longs;tar &longs;icuri dalle fortune de'venti. E per e&longs;&longs;ettuare
a quelle, che vanno fondate in Terra ferma, che &longs;olo deuono &longs;o&longs;tentare il pro
prio pe&longs;o del corpo della &longs;ua muraglia, atte&longs;o che que&longs;te doueranno fare non
&longs;olo l'i&longs;te&longs;&longs;o effetto, ma a&longs;&longs;ai più,
que, ilqual &longs;i vede e&longs;&longs;ere tanto potente, che contro la &longs;ua violenza, ne anco gli i&longs;te&longs;&longs;i &longs;cogli fatti dalla
natura di pietre gro&longs;&longs;i&longs;&longs;ime, e con per&longs;etto ordine collegate, e congiunte in&longs;ieme, &longs;i po&longs;lono difendere
di non e&longs;&longs;ere disfatti. E con&longs;iderato all'ordine di e&longs;&longs;a natura nel formare que&longs;ti &longs;cogli per re&longs;i&longs;tere
a così fatto moto, troueremo e&longs;&longs;ere i &longs;uoi fondamenti a&longs;&longs;ai più gro&longs;&longs;i, e potenti, che non &longs;aranno l'al
tre parti &longs;uperiori. E però nel formare la muraglia &longs;otto acqua bi&longs;ognerà &longs;opra il tutto, che &longs;ia com
po&longs;ta di materia così &longs;olida, e gagliarda, che po&longs;&longs;a fare ogni maggior re&longs;i&longs;tenza. E per e&longs;&longs;equire pro
porremo douer fondar &longs;opra al mare, o fiume corrente, doue &longs;iano due pa&longs;&longs;i di profondità d'acqua, &
in&longs;ieme, che il fondo po&longs;ia e&longs;&longs;ere vna delle quattro &longs;eguenti nature di materie, cioè &longs;a&longs;&longs;o, creta, &longs;abbio
ne, o fango, nel che per ciò bi&longs;ognerà gouernar&longs;i con quella i&longs;te&longs;&longs;a e&longs;perienza, che la natura ne in&longs;e
gna, cioè &longs;opra al &longs;a&longs;&longs;o, & alla creta forte potremo fondare, ma non &longs;opra al fango, e &longs;abbione, per e&longs;
&longs;ere e&longs;po&longs;to al moto delle acque che lo con&longs;umano e portano via, e ma&longs;&longs;ime doue l'acqua troua da
vna parte re&longs;i&longs;tenza in materia dura, &longs;i che re&longs;tando la muraglia &longs;enza &longs;o&longs;tegno, bi&longs;ogneria per ne
ce&longs;&longs;ità, che anda&longs;&longs;e in ruina. E per fuggire così fatti di&longs;ordini, &longs;arà nece&longs;lario di pen&longs;are al modo,
con che &longs;i deue cauare, e nettare il &longs;uo fondamento, cioè di farlo &longs;tabile, e &longs;icuro; e per ciò fare vi &longs;a
no e&longs;&longs;er piene di terra, acciò po&longs;&longs;ino &longs;o&longs;tentare, e ritenere le acque, che non pa&longs;&longs;ino nel vacuo circon
dato, che douerà re&longs;tare a&longs;ciutto per cauare la detta materia mobile. E prima tratteremo delle ca&longs;le
fatte co' pali fitti, per lequali &longs;i deuono hauere preparati i pali tanto lunghi, e gro&longs;&longs;i, che ba&longs;tino con
forme al fondo delle acque, &longs;i che circa alla metà della loro lunghezza venghino &longs;itti nel fondo, quali
&longs;aranno buoni d'ogni &longs;orte di legno, &longs;e però &longs;aranno verdi; douendo anco e&longs;&longs;er diritai di eguale grof
&longs;ezza, e &longs;e fo&longs;&longs;e po&longs;&longs;ibile quadri, accioche &longs;i veni&longs;&longs;ero a congiungere l'vno appre&longs;&longs;o l'altro per più &longs;icu
ro ritegno della terra, di che doueranno e&longs;&longs;ere piene le ca&longs;&longs;e. Ma i pali che &longs;i doueranno dipoi ficcare
&longs;opra il piano, e larghez za del cauato fondamento per &longs;o&longs;tegno della fabrica, doueranno e&longs;&longs;er &longs;atti Ma e&longs;&longs;endo, come s'e detto, verdi, ogni
legno &longs;arà
&longs;egnato AB, cioè alla te&longs;ta A, &longs;i douerà mettere l'anello di ferro D, accampanato, accioche &longs;i po&longs;ia
lo a con&longs;eruare la detta te&longs;ta &longs;alda, & atta a riceuere le botte, che vi &longs;i daranno co'l maglio del battipa
lo, che nel &longs;eguente Libro &longs;i mo&longs;trerà, & alla punta &longs;ua B, e&longs;&longs;endo il detto fondo di materia dura, e &longs;a&longs;
&longs;o&longs;a, &longs;i metterà a cia&longs;cuno di e&longs;&longs;i pali la punta di ferro con le tre alette piramidali CE, che vanno &longs;alda
te &longs;opra la punta E, e&longs;&longs;endo l'alette C, cioè quelle che vanno con&longs;itte nella gro&longs;&longs;ezza del palo, come
&longs;i vede per B. E per fabricare la propo&longs;ta ca&longs;&longs;a, &longs;i deue prima &longs;opra a tutti gli angoli ficcare vn palo, e
dipoi dall'vno all'altro fermare le &longs;ue guide, lequali vanno con&longs;itte &longs;opra la te&longs;ta di e&longs;&longs;i pali, &longs;i che
venghino alte dal piano delle acque per il manco tre piedi, come nel
CD, parte di &longs;uori fermando le dette guide dalla parte di dentro, doue &longs;i terminerà la larghezza del
la ca&longs;&longs;a DF, che per e&longs;&longs;empio &longs;arà larga vn pa&longs;&longs;o, circondando egualmente l'altra prima, onde &longs;i ven
ga a formare il circuito IL, QI, che &longs;arà quello &longs;pacio che &longs;i deue &longs;eccare per cauare il fondamen
to, e piantarui la detta muraglia, douen do &longs;i mettere ad ogni pa&longs;&longs;o e mezo di lunghezza la &longs;ua chiaue,
come per FD, LE, &longs;i vede, cioe piena che &longs;arà la detta ca&longs;&longs;a di buona terra, ò creta, non &longs;i po&longs;&longs;a per
il pe&longs;o allargare in bocca, ficcandogli poi i &longs;uoi pali per di dentro, &longs;i che l'vno venga a congiunger&longs;i
con l'altto, e ma&longs;&longs;ime ne gli angoli QI, LF, douendo&longs;i poi conficcare tutti nella detta guida con chio
di lunghi. E ca&longs;o, che i detti pali non fu&longs;&longs;ero tanto diritti, &longs;i che l'vno po&longs;&longs;a appre&longs;&longs;o l'altro ritenere
tauole in piedi per di dentro, che &longs;opraponendo&longs;i in&longs;ieme venghino ad a&longs;&longs;icurare, e
teria, e ma&longs;&longs;ime per il moto delle acque che gli è molto nociuo. E dato fine a que&longs;ta prima opera, e
cauata l'acqua che &longs;i re&longs;terà morta nel mezo IF, &longs;i cauerà, come anco poi &longs;i farà del fango ò &longs;abbione,
che vi &longs;i &longs;arà &longs;otto, e
quanto farà di bi&longs;ogno, benche la fermezza del &longs;uo fondamento principalmente deue con&longs;i&longs;tere ne
gli &longs;pe&longs;&longs;i e lunghi pali, che vì &longs;i deuono ficcare. Douendo&longs;i però nel principio far la pianta, e per vl
timo con tauoloni gro&longs;&longs;i di rouere bene &longs;pianati per di &longs;opra a'pali, e con pietie gro&longs;&longs;e, &longs;i darà princi
pio a fondare la muraglia. E quando &longs;i doue&longs;&longs;e cauare, ouer fondare vn molo, ò altra co&longs;a, e che &longs;otto
da me per e&longs;&longs;equire tal'opere, che &longs;arà con molta facilità, e &longs;paragno di legnami, e ma&longs;&longs;ime doue le
acque non &longs;aranno molto profonde, potendo&longs;i e&longs;&longs;e ca&longs;&longs;e operare a&longs;iai volte, e &longs;empre però che ne oc
corra cauar porti, ò altri canali, come hò fatto a Zara; cioè dopo me&longs;&longs;e in opera, e piene di creta con
hauere &longs;eccata l'acqua, e cauato il fondo
la detta creta, e rimettere le ca&longs;&longs;e in altre parti, riempiendole però &longs;empre con l'i&longs;te&longs;&longs;a materia & or
dine che &longs;i dirà; e prima &longs;i faranno le dette ca&longs;&longs;e nel modo, che quì &longs;i vede in di&longs;egno, cioè fatto il
&longs;uo telaro con legni diritti, lunghi, e quadri, ma non molto gro&longs;&longs;i, acciò &longs;i po&longs;&longs;ino più facilmente
poi tra&longs;portare da vn luogo ali'altro, la &longs;ua lunghezza &longs;arà AH, e largh ezza HI, con l'altezza II,
douendo le te&longs;te di que&longs;ti legni e&longs;&longs;ere beni&longs;&longs;imo inca&longs;&longs;ate, e confitte l'vna con l'altra, come &longs;i
vede, e &longs;opra il tutto concatenate nel mezo DE, dalle te&longs;te, e per lungo acciò la ca&longs;&longs;a, piena che &longs;a
doueria e&longs;&longs;ere per coltello, fatta di tauoloni gro&longs;&longs;i, e ben con&longs;itti, e &longs;mu&longs;&longs;ati dalla parte di &longs;otto, accio
che tra la terra, & e&longs;&longs;o legno non re&longs;ti vacuo per doue l'acqua po&longs;&longs;a pa&longs;&longs;are, &longs;i come farebbe e&longs;&longs;endo
detta chiaue gro&longs;&longs;a, e quadra, e per ciò mettendoci catenette di ferto &longs;ottili, e ben confitte nelle &longs;ue
te&longs;te, &longs;i farà opera vtile e &longs;icura. E quando &longs;i haueranno fatti tanti telari, che ba&longs;tino a circondare il
&longs;ito, che &longs;i vorrà fondare, &longs;i anderanno mettendo in opera, cioè che l'vna te&longs;ta &longs;i congiunga con l'al
tra, e che venghino a &longs;errare lo &longs;pacio che &longs;i vorrà &longs;eccare, e cauare; & hauendo difficultà in far &longs;tare
&longs;otto l'acqua il detto telaro per la &longs;ua leggierezza, &longs;i potranno mettere due pezzi di tauole per cia&longs;cu
na te&longs;ta in piano nella larghezza di &longs;opra AB, HI, &longs;i che caricati con pietre po&longs;&longs;a &longs;tar fermo al &longs;uo
luogo; douendo poi hauer tante tauole che ba&longs;tino a circondare per di dentro da ogni parte e&longs;&longs;i tela
l'altra, &longs;i come fanno le doghe delle botti; cioè debbono &longs;tare in opera come &longs;i vede per AD, e &longs;o
lo con fit
quegli &longs;pacij, che &longs;ara l'incqualita del fondo, & il &longs;imile per tutto, riempiendole poi con la miglior ter
ra, doue &longs;i potra &longs;icuramente &longs;eccare, e cauare il propo&longs;to fondo, e poi riempirlo di muraglia buttan
doui dentro pietre, ouero calcma forte impa&longs;tata con ghiara gro&longs;la: benche dalle parti di fuori &longs;ia
nece&longs;latio far la &longs;ua camicia di quadroni gro&longs;&longs;i, e che faccia pre&longs;to buona pre&longs;a, potendo &longs;i ancora in
tal ca&longs;o far le ca&longs;ie doppie, & empirle con l'&longs;&longs;te&longs;la materia, e la&longs;cia&longs;le per fortezza del fondamento.
E per intelligenza di quello, che ne può occonere, douemo &longs;apere, che pa&longs;&longs;ando due pa&longs;&longs;i di pro
fondità d'acqua, doue &longs;i vorra fondare, non &longs;i potranno v&longs;are i detti pali fitti, nè ca&longs;le, &longs;e gia non &longs;i
haue&longs;&longs;e la commodita di pali da ficcare, che fo&longs;&longs;ero a&longs;lai lunghi, nondimeno tal'opera può venire
molto difficile, ma&longs;&longs;ime douendo&longs;i &longs;eccar l'acque, come auuerebbe ancora operando le ca&longs;&longs;e. Benche
in tal ca&longs;o &longs;i po&longs;lono fare per di dentro le contraca&longs;&longs;e, con trauer&longs;e di traui, che incatenino l'vna par
te con l'altra, & ancora con molti altri rimedij, che la nece&longs;&longs;it
uedere a'di&longs;ordini, che pe&longs;louo &longs;uccedere; e &longs;opra il tutto giouera il tener&longs;i largo co'l fondamento.
E quando pure il fondo fo&longs;&longs;e di natura tale, che non vi &longs;i pote&longs;iero v&longs;are le dette palate e ca&l