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Erone Alessandrino Tradotto = da Oreste Vannocci= Sono carte 76

Al molto magnifico Signor mio Osservatissimo Bernardo Buontalenti Ingegnere di Sua Altezza Serenissima

L'illustrissimo signor Hippolito Austini Bali di Siena, molto mio patrone mi scrisse che Vostra Signoria desiderava Herone Alessandrino de gli spiritali tradotto nella nostra lin­ gua: et essendo io infinitamente obligato a &tw.si; quel signore et osservantissimo delle singolari virtu di Vostra Signoria andavo esaminando come potessi con un pagamento solo ris­ ponder a debiti così grandi; Quando poi mi fu fatto intendere che saria servitio o satisfattione di Sua Altezza Serenissima mi sentii subito sopravenire un trabocco d'obligatione e di desiderio, che senz'altro riguardo del poco va­ lor mio m'indusse a porvi mano.Cosi superate molte difficoltà ho condotto l'opra al termine, nel quale, come se sia glela mando, accio ne faccia il benepla­ cito suo, Che se con accomodata occasione Vostra Signoria ne vo­ lesse dar conto a' Sua Altezza Serenissima. Io avrei imitato coloro, che essendo di vista debole, &tw.per; arrivar con quella ad un ogetto sublime e luminoso si mettono à gli occhi un cristallo, accio per &tw.per; la Virtu' di tal mezo possino al­ meno secondo la capacita loro, comprendere e'off­ rire l'infinito splendore di quel sensibile serenissimo et altissimo è pregandolo ogni felicita' Le bacio le mani

Di Roma il 28 di Dicembre 1582

Di Vostra Signoria Molto Magnifica

Servitore

Oreste Vannocci

Al lettore

Essendo io certo che la presente opera nô sara ve­ duta se non da intelletti nobili e gentili, che oltre al contentarsi di quel che altri può dare conosce­ ranno anco molto piu di quel che troveranno scr­ itto, ho voluto lasciare nella loro imaginatione quanto travaglio m'ha &preshort; dato il trovar differenza tra l'certo Greco di Vaticano e &preshort; la tradottion Latina dell' eccelentissimo Comandino, dal quale non di meno ho &preshort; variato in pochi luoghi dove quel testo e &preshort; l'esperienza me ne mostrava la strada &etsign; ho ben aggiunto il quarto modo di far bevere gli animali che non era nel Comandino, et oltra l'haver variate molte figure v'ho &preshort; porto anco negli organi le varietà de testi, le quali non mi parendo a &preshort; bastanza &ptail; far che se ne resti satisfatto, v'ho &preshort; descritto e &preshort; disegnato nell'ultimo l'organo di Tivoli stimandolo cosa molto pro­ portionata &preshort; a &preshort; questo libro ond'hebbe la prima origine, Ne m'è parso dilatarmi in lodare e ' descrivere minutamente le qualità e &preshort; utilità del libro o dell'autor suo, &ptail;che appresso i buon ingegni sarebben cose soverchie e &preshort; basta solo ve­ del il libro a &preshort; far giudicare Herone Alessan­ drino degno discepolo di Ctesibio mecanico tan­ to famoso, e &preshort; senza dirne altro dal proemio suo si conosce che scrisse nel tempo che la dottrina peripatetica non haveva ancor autorità, Peroche nel trattar del vacuo s'accosta in parte all'opinio­ ne di Democrito, Leucippo e primo e &preshort; Metiodoro recitata &preshort; e &preshort; provata molto diffusa&mtail; dal Poetico filosofo Lucretio, la qual s'e annullata poi che s'e conosciuto la forza de buoni argomenti che si cavano dal quarto libro de principij natu­ rali d'Aristotile, onde potrebbe alcuno dubi­ tare, che insieme restasseno annullati alcuni artifizij di questo libro che paron fondati nel voto, il qual dubbio non nascerà gia mai in coloro che vorran considerare che la rarefattioni e &preshort; condensationi stabilita da Aristotile fa vera&mtail; gli effetti che eron da quelli fuor di ragione attribuiti al vacuo sparso tra gli atomi, o, particelle di tutte le cose, et è cosa chiara che la rarefazzione el condensamento, non si fanno &ptail;che le parti de corpi ricevino piu, o, men voto fra &preshort; di loro com'essi credevano, ma &ptail;che essendo corpi rari quelli che hanno in se poca materia sotto forma bisognosa di gran dimensioni e &preshort; &ptail; il contrario essendo corpi densi espressi quelli che molta materia ritengano sotto forma a chi di piu piccole dimensioni fa di bisogno, il ra­ refarsi d'alcun corpo succede, &ptail;che la materia nel disporsi &ptail; passar in altra forma alla qual si ri­ cerca piu ampie dimensioni, et maggior quanti­ tà vien &ptail; forza a distendersi &ptail; adattarsi a &preshort; quella peroche alla materia in quanto materia non con­ viene alcuna figura, o dimensione determinata &ptail; esser proprio della forma determinarsi gli ac­ cidenti e' conseguente&mtail; i termini della quanti­ tà, onde la materia che al presente sta sotto la forma dell'acqua, riscaldandosi l'acqua si dispon alla forma del fuoco, così viene in quan­ tità maggiore , e come si dispone nella caldezza leggierezza, et altri accidenti che convengon alla forma del fuoco, cosi viene in quantita maggiore, o minore alterandosi in guisa che della detta forma si possa vestire, et essendo la materia &ptail; se ignuda d'ogni forma sustanti­ ale, et insieme d'ogni terminato accidente, e &preshort; &ptail; la privatione pronta a &preshort; ricever qual si vogli for­ ma, et accidente di quella segue che un istessa materia possa divenir maggiore, o minore se­ mpre restando l'istessa e &preshort; questo senza am­ mettere, o salvar il voto passando essa mate­ ria da una determinata &preshort; quantita all'altra come fa delle qualita, essendo i termini della quantita ancor essi accidenti che seguitano la forma, Non bisogna dunque il vacuo misto e &preshort; disseminato nelle cose come dicevon quei filoso fi, ma &preshort; &ptail; salvar il moto del luogo e &preshort; l'agumentati­ one insieme con tutte le cose addotte da Lucretio basta la rarefattione el condensamento, come anco basta a &preshort; salvar tutte l'esperienze addotte da Herone e &preshort; dagli altri delle ventose, del vaso succhiato, e &preshort; della sfera gonfia e &preshort; quant'altre simili se ne potessen addurre di vasi che &ptail; natu­ ra, o &ptail; arte diventino attrattivi o espulsivi, &ptail;o che tali effetti avvengano &ptail; la rarefattione o, condensamento soverchio che è anch'esso odiato dalla natura è sopportato solo &ptail; violenza breve tempo, Ma il voto è tanto grande avversario della natura, che ne anco &ptail; violenza si permette e &preshort; piu tosto le cose gravi restano sospese in alto che lascino il luogo voto peroche anco­ ra nel voto fatto &ptail; violenza seguirebbeno tutti gli inconvenienti che adducono i Peripa­ tetici contra il voto assoluto, dei quali bastarà solo &ptail; adesso ricordare il principale, cioé che dato il vacuo e &preshort; dovendovisi muovere alcuna cosa &ptail; necessita non havendo modo o termine dal mezo in velocità, o tardanza ne potendo &ptail; cio muoversi in alcun tempo si muoverebbe in uno istante peroche non facendo il luogo senza corpo cioé il vacuo alcuna resistenza il moto delle cose avanzerebbe ogni velocita e &preshort; far­ ebbesi in un momento, il che &ptail; le differenze de siti e &preshort; &ptail; le dimensioni si rende impossibile, non si potendo pur imaginare come una cosa possa nell'istesso momento esser in due luoghi con tutte le sue parti, Tal che riguardando il moto &ptail; cagion del quale havevon coloro introdotto il vacuo &ptail; l'istessa cagione vien ragionevol&mtail; tolto via, ne si concede voto assoluto ne vio­ lento, acciò il moto che è principal fondam­ ento della natura si possa fare e &preshort; &ptail;ciò basta­ ndo la rarefattione el condensamento inseg­ natine da i meglior filosofi a &preshort; quelli ci appi­ glieremo, et in quelli fondaremo le operatio ni che da altri eron fondati nel voto.

LIBRO DE GLI ARTIFIZII SPIRITALI OVER DI FIATO D'HERONE ALESSANDRINO

Perche il trattar degli artifitij spiritali, over di fia­ to è stata giudicata opera degna di grande studio dagli antichi filosofi e &preshort; mecanici, havendo quelli con ragioni, questi con esperienze, et o&ptail;azioni sen­ sate dichiarato la forza, e &preshort; poter loro: Habbiam giudicato dover essser molt'utile il ridurre a &preshort; qual­ che ordine le cose che ne hanno essi antichi lasci­ ato, e &preshort; manifestar insieme le ritrovate da noi, cosi &ptail; l'avvenire quelli che vorran praticar le Matematiche conseguirran da queste cose grandissimo giovamento e &preshort; di piu habbiam voluto scriver il presente trattato nel modo che s'è detto, &ptail; esser molto a &preshort; proposito che vada insieme con quello che in quat tro libri ragiona degli horologij da acqua, Atteso che &ptail; la conguintione e &preshort; concorso dell'aere dell'acqua e &preshort; della ter ra, combattendo e contrastando fra di loro tre o quat tro elementi, si vengono a &preshort; prrodure effetti diversi, Al­ cuni de quali servono alle necessità del viver nostro altri escitano una terribile, e &preshort; stupenda maraviglia

Del vacuo

Ma prima che veniam &preshort; alle cose che si deven dire, bisogna ragionare a &preshort; discorrer del vacuo, &ptail;che alcuni affermano universal&mtail; non trovarsi alcuna sorte di vacuo et altri dicono che non si concede vacuo di sua natura unito e &preshort; raccolto in se stesso, ma &preshort; si bene disse­ minato e &preshort; sparso in piccole particelle nell'aere nell' acqua nel fuoco, e &preshort; negli altri corpi, all'opinione de quali ci doviam accostare dimostrandosi manife stamente esser vera da cose che son chiare e &preshort; sottoposte al senso, Peroche i vasi che a &preshort; molti paiono voti non son voti veramente, ma ripieni d'aere, e &preshort; l'aere come voglion quei che trattan le cose naturali è composto di piccoli e &preshort; leggieri corpi, che a &preshort; noi &ptail; il piu non appariscano, essendo che se in un vaso che par voto sara messa dell'acqua, quant'acqua entrarà nel vaso tanto n'uscirà d'aere, il che si puo comprendere con tal esperienza, che se si pi­ glia il vaso che par voto, e &preshort; tenendolo dritto volto sossopra si somerge nell'acqua, ancor che sia &ptail; forza tutto nascosto sotto acqua non però v'entra l'acqua, Tal che è cosa chiara che l'aere &ptail; esser corpo non lascia entrare l'acqua essendo tutto il luogo del vaso da esso corpo occupato e &preshort; ripieno Ma facendo un buso nel fondo del vaso l'acq­ ua sen entrarà &ptail; la bocca del vaso el'aria sen uscirà &ptail; il buso, Di piu chi alzerà dritta&mtail; il vaso, e &preshort; lo trarrà fuor dell'acqua prima che sia forato nel fondo rivolgendolo vedra tuttta la superficie interiore asciutta priva e &preshort; pura d'ogni humidità com'era prima che si mettesse nell'acqua si che doviamo credere che l'aria sia corpo, il qual poi diviene spirito, o vento quando si muove perche non è altro lo spirito che aere co&tw.mtilde;osso e &preshort; &ptail; tanto forato nel fondo il detto vaso entran dovi l'acqua &ptail; la bocca se alcuno accosterà la ma­ no al detto buso sentira lo spirito uscir del vaso il qual non è altro chee aere scacciato dall'acqua Non si deve dunque credere che tra le cose che sono si trovi una certa natura di vacuo adun­ ata, e &preshort; raccolta insieme; et in se stessa, ma &preshort; si bene sparsa e &preshort; disseminata in piccole particel­ le nell'aere nell'acqua, e &preshort; negli altri corpi, Se gia non volessemo credere che solo il diamante sia sensa mistura di vacuo, poi che non si puo infoc­ are ne rompere e &preshort; &ptail;cosso penetra &preshort;, e &preshort; si ficca tuttto nell'incude e &preshort; nel martello, ma questo gli av­ viene non &ptail;che sia privo di voto, ma &preshort; &ptail; la sua continuata densità, &ptail;che i corpi del fuo­ co essendo piu grossi del vacuo ch'in essa pie­ tra si contiene non posson entrarvi, ma solo toccano la su&ptail;ficie esteriore, tal che non pene­ trando dentro di qui è che non posson indur­ re il caldo nel diamante come fa&tw.ntilde;o negli altri copri ma &preshort; i corpi dell'aere se ben si con­ giungono et accostano l'uno all'altro, non si stringono pero tanto che tra loro non sieno interposti alcuni inter valli voti, come avviene nell'arena dei liti, bisogna dunque imaginarsi che le particelle dell' arena sien simili a i corpi dell'aere e &preshort; che l'aere interposto tra le particelle di voto comprese tra i corpi aerej: Onde sopravenendo qualche forza ristregnendosi insieme i copri oltre a la natu­ ra loro, avviene che l'aere divenga piu den­ so e &preshort; si riduca, e &preshort; ristringa nei luoghi voti, ma &preshort; cessata &preshort; la violenza e &preshort; rilasciati detti copri l'aere sene ritorna nel medesim'ordine &ptail; il naturale spatio che ordenaria&mtail; soglion'occupare i copri come avvenir si vede nelle raschiature del cor­ no e &preshort; nelle spugne asciutte, le quali ristrette e &preshort; poi rilasciate di nuovo tornano nel medes­ mo luogo ripigliando l'istessa mole e &preshort; gran­ dezza simil&mtail; se &ptail; qualche violenza le particelle dell'aere saran distratte, et allontanate, e &preshort; fuor della natura sua sara fatto il luogo voto mag­ giore, di nuovo rilasciate ricorrono allo stato di prima, &ptail;cioche &ptail; il vacuo i corpi si trasportano con celerità non havendo alcun &preshort; ostaculo, o, re­ pulsa, fin che si riunischino tra di loro, Se dunque alccuno pigliando un vaso leggierissimo e &preshort; di bocca stretta mettendoselo a &preshort; bocca ne suggera l'aere, lasciato andar detto vaso subito gli reste­ ra attaccato e &preshort; sospeso alle labra, &ptail;che il vacuo tira a &preshort; se la carne accio il luogo evacuato si riempia, tal che da queste cose si fa &preshort; chiaro, che il luogo del vaso era restato molto voto, Ma &preshort; questo pari&mtail; è manifesto &ptail; un altra esperienza, &ptail;che quei vasi che i medici chiam­ mano ova, e &preshort; noi vulgar&mtail; li sogliam chia­ mar pispini, dei quali si servono i fanciu lli &ptail; giuoco, che son fatti di vetro, et hanno la bocca molto stretta quando li voglion empir d'acqua succhiandone l'aria con la bocca, e &preshort; serratili con un dito li mettono sossopra, et attufano nell'acqua, levando il dito della bocca di quelli, il che fatto nel luogo voto e &preshort; tirata l'acqua, la qual fuor della natura sua se ne va in alto, Non è pari&mtail; alieno da quanto habbiam detto quel che avviene circa le coppe, o ventose medicinali, &ptail;che accosta­ te al corpo non solo non cascano al basso se ben hanno manifesta gravezza, ma &preshort; anco &ptail; l'istessa ragione tirano la materia vicina &ptail; la rarità del corpo, Perche il fuoco postovi dentro corrom­ pe, et estenua l'aere contenuto in quelle, come corrompe ancora tuttti gli altri corpi, e &preshort; li muta in sustenze piu sottili, cioé l'aere l'acqua e &preshort; la ter­ ra, et è manifetso che tal corpi restano corrotti &ptail; i carboni che rimangono &ptail;che questi se ben &preshort; serbano l'istessa, o poco minor grandezza che ha­ vevaano innanzi all'incendio sono con tutto ciò molto differenti in gravezzza, e &preshort; le parti che nei corpi si corrompono &ptail; via del fumo se ne pas­ sano in sustanzee di fuoco d'aere e &preshort; si terra, &ptail;che le parti piu sottili se ne vanno al luogo su&ptail;iore ove è il fuoco, quelle che son al quan­ to piu grosse di queste in aere, e &preshort; le piu grosse di tutte elevate al qaunto insieme con altre &ptail; il continuo trasportamento, di nuovo poi tornano al luogo inferiore, e &preshort; si congiungono con le parti terrene, l'acqua simil&mtail; corrotta dal fuoco si converte in aere &ptail;che i vapori che esalano da i vasi bollenti non son altro che humido assottigliato, et estenuato che si risol­ ve in aere, Talche è chiaro &ptail; le cose prede­ ttte che l'fuoco disolve e &preshort; trasmuta tutte le cose piu grosse di lui e &preshort; col mezo dell'esala­ tioni che escon dalla terra si trasmutano i corpi grossi in sustanze piu sottili, &ptail;che le rugiade non son gia &preshort; mai portate in'alto sell' acqua che è in terra non viene &ptail; esalatione ad estenuarsi, et essa esalatione procede da una focosa sustanza del sole che sotterra riscalda quel luogo e &preshort; maggior&mtail; essendo quel luogo sul fur­ co obituminoso che riscaldato &ptail; il piu genera e &preshort; manda fuori l'esalationi, e &preshort; dall'istessa causa procedono l'acque calde che si ritrovano in terra, Ma &preshort; le parti piu sottili della rugiada si trasmutano in aere le piu grosse elevate al q.to dalla forza dell'esalatione come quella, e raff­ reddata secondo il voltar del sole, di nuovo tornano al luogo inferiore, I venti poi nasco­ no da una vehemente esalation dell'aere scal­ ciato fuora, et assottigliato il quale spinge sem­ pre quello che gli succede, Non è gia il moto di tal aere in tutti i luoghi egual&mtail; veloce essendo piu vigoroso, e vehemente vicino alla esalatione piu languido, e debole poi quando è lontano dal luogo onde si mosse com'avvien anco nelle cose gravi che si trasportano in alto, le quali piu veloce&mtail; si muoveno cir­ ca al luogo vicino all'inferiore ove sta &preshort; pari&mtail; la forza e &preshort; virtu che le spinge piu tardi poi nel luogo piu alto, &ptail;che la forza che le mosse non le accompagna piu cosi gagliardamente, tale che di nuovo se ne tornano al loro luogo naturale cioé all'inferiore, che se sempre fusse­ ro state spinte da forza egual&mtail; veloce, è certo che non sarebbe cessata mai, cosi ddiminuendo quella a &preshort; poco a &preshort; poco, e &preshort; quasi annullata cessa pari&mtail; la velocita del trasportamento, L'acq­ ua ancora si risolve in sustanza terreste &ptail;che quando versiamo l'acqua in qualche luogo concavo, e &preshort; terreno, poco doppo dett'acqua bevuta dalla terra svanisce si mescola, et essa parimente ddivien terra, Hor se alcuno dirà che s'asciuga, e &preshort; non è sorbita dalla terra, ma &preshort; sva­ pora e &preshort; si secca &ptail; la calidità del sole od'altra cosa, si vedde che questo è falso, &ptail;che la medesim'acqua posta in alcun vas, o di vetro o di rame o d'altra materia densa, et esposta al sole, &ptail; molto tempo che vi stia non dimi­ nuisce se non in poca parte, Di modo che ancora l'acqua si muta in sustanza terre­ na, essendo il fango, et il loto mutationi d'acqua in sustanza terrestre, si muta an cora la sustanza sottile in piu grossa, come vediam la fiama quando s'estingueno le lucerne &ptail; mancameento d'olio levarsi al quanto in alto, e &preshort; come scacciata andar verso il luogo proprio cioé al luogo supremo che &preshort; è sopra l'aere ma &preshort; superata dalla molta quantità d'aere che trova in quel mezo non piu si trasferisce al luogo destinato ma &preshort; mescolata e &preshort; congiunta con i corpi aerei si concerte in aere, Il simi le bisogna intender anco nell'aria che quan­ do se ne stà in un vaso non molto grande ben serato, et insieme con quello è mandata sott' acqua e &preshort; di poi sco&ptail;to il vaso che habbia la bocca di sopra in modo che v'entri l'acqua l'aere vera&mtail; sen esce dal vaso, ma superato dalla quantità dell'acqua si mescola, e &preshort; s'u­ nisce con quella di sorte che divien acqua, Nell'istessa maniera corrotto l'aere che si ritrova nella coppa, o ventosa et estenuato dal fuoco, uscendo, &ptail; le parti piu rare del vaso il luogo voto tira dentro, qualsi­ vogli materia circonvicina, ma poi che la coppa è svantata, e &preshort; puo respirare non essendo piu tirata la materia succede l'aere in quel luogo voto, Quelli dun­ que chee dicono assoluta&mtail; non trovarsi voto possono contro a &preshort; queste cose ima­ ginar molti argumenti, et forse &ptail;sua derli con effficacia di parole ancorche non ne appor­ tino alcuna demostration sensata, Ma quando havrem dimostrato con cose chiare e &preshort; manifeste al senso che il vacuo adunato e &preshort; raccolto in se stesso è vera&mtail; fuor della natura sua e &preshort; che natural&mtail; si trova il vacuo disseminato e &preshort; sparso in piccole particelle, e &preshort; che i piccioli corpi compressi e &preshort; ristretti insieme riempiono le partice­ lle sparse del voto non vovrenn'esser in alcun modo piu ascoltati quelli che addu­ cono di queste cose sola&mtail; ragioni appa­ renti e &preshort; probabili. Fabrichisi &ptail; far questo una sfera, o vaso rotondo di rame, o d'al­ tra simil materia che nin si rompa cosi facil&mtail; che tenga circa venti biccchieri e &preshort; sia d'ogn'intorno ben chiusa e &preshort; serrata questa si deve dorare, e &preshort; porvi dentro una fistola, o sifone di rame cioé una canna vota e &preshort; sottile, cha vada dentro ma &preshort; modo che non tocchi il luogo opposto &ptail; diametro al punto ove s'è fatto il buso talche l'ac­ qua vi possa passare, ma &preshort; l'altra estremi­ tà di detta fistola avanzi fuor della sfera circa tre dita, e &preshort; bisogna chiudere, e &preshort; saldare intorno con lo stagno il buso onde s'è messsa dentro in modo che la fistola si congionga bene insieme con la su&ptail;ficie esterior della sfera di modo che quando vogliamo &ptail; essa soffiar con la bocca nella sfera il fiatp non ne possa esalare, Consideriamo dun­ que le cose che ne resta resultano, essen­ do in essa sferaa l'aere come negli altri vasi che si chiamano voti, e &preshort; riempiendo tutto il luogo interior di quella, e &preshort; &ptail; certa continuatione toccando intorno tutta la su&ptail;ficie concava e &preshort; final&mtail; se non è in detta sfera al creder di costoro alcun luogo voto non ci sarebbe lecito introdur­ vi ne acua ne altr'aere senza levar­ ne l'aere che di gia &preshort; v'è dentro e &preshort; se fface­ sssemo gran forza di mettervi alcuna di queste cose prima si romperebbe il vaso, che potesse ricever altro, poi che l'habbiam supposto pieno, et i corpi aerei non posson ristregnersi in minor grandezza, &ptail; il che fare sarebbe necessario che tra &preshort; di loro havessero alcuni inter­ valli nei qualli ristretti acccupasser manco luogo ma questo non è verosimile se si nega asso­ luta&mtail; il voto, essendo dentro alla sfera i corpi che si toccano e &preshort; abbracciano &ptail; ogni loro su&ptail;ficie, e &preshort; simil&mtail; quella della sfera ne possono scacciati dar luogo in nessuna parte se non si dà qualche voto, Di sorte che in nessuna maniera potrà in detto vaso introdursi cosa alcuna di quelle che ne son fuora se prima non n'esce alcuna parte di quell'aere che in essi si contiene percioche come questi credono tutto il luo­ go è ripieno stretta&mtail; e &preshort; continuato senza alcuna interpositione o intervallo, Ma se alcuno mettendo la bocca a &preshort; quel sifone o fistola vorra gonfiar detto vaso, vi mandera dentro molto fiato senza che n'esca punto di quell'aere che v'È racc­ hiuso, il che avvenendo sempre in questo modo, è cosa chiara che i corpi compresi in detto vaso si ristringono nei voti che son tra di loro aspersi, e &preshort; tal ristringere avviene oltre alla natura e &ptail; la violen­ za di chi vi spinge dentro lo spirito, Se dunque alcuno gonfiando detta sfera e &preshort; ponendo la mano alla bocca chiuderà subito con il dito la fistola l'aere condensato e &preshort; ristretto in quella continua&mtail; vi restarà che levando poscia il dito di nuovo l'aere sen'uscirà fuori con grande strepito e &preshort; romore, &ptail;che come già s'è detto è scacciato con impeto &ptail; il dilatarsi dell'aere che v'era prima, et all'incontro se alcuno vo­ rrà con la bocca tirar a &preshort; se, e &preshort; succhiar &ptail; la fistola l'aere compreso nel vaso ne tirerà gran copia ancorche non vi succeda e &preshort; non v'entri altra sustanza, come poco avanti habbiam detto dell'ovo ovver pispino, onde si mostra chiaro essersi fatto gran radunanza di voto nel vaso &ptail;che i corpi aerei che vi restano in q.el tempo non posson crescere non poten­ dosi la mente imaginare che possin de­ tti corpi ricevere oltre a &preshort; questo alcun altro agumentoi, Per le qual cose appa­ risce chiaro che tra &preshort; i corpi aerei sono sparse, et interposte alcune particelle di voto, ove sopravvenendo alcuna forza dettti corpi oltre alla lor natura si ristrin­ gono, Ma l'aria del vaso posto sosspra nell'acqua non è molto premuta, o vio­ lentata, &ptail;che la cosa che le fa forza non è molto atta a &preshort; far questo atteso che natur­ al&mtail; l'acqua non ha &preshort; sopra di se stessa gravezzza ne gran forza di premere, onde avviene che i notatorij trovandosi nel profondo del mare se ban hanno sop­ ra di loro infinite some d'acqua non son &ptail;o da quella forzati a &preshort; respirare, ancor­ che nelle nari contenghino pochiss:a parte d'aere, e &preshort; ben cosa degna d'esser consi­ derata la causa &ptail; la quale coloro che nuotano sott'acqua havendo come s'è dettp sopra di loro infinito peso di quella con tutto ciò non sono schiac­ ciati, et oppressi, Dicono dunque alcuni avvenir questo &ptail; esser l'acqua secondo se stessa egual&mtail; grave ma questi non rendono alcuna ragione &ptail;che coloro che nuotano sott'acqua non son oppressi dall'acqua che gli stà sopra, tal che se ne deve dimostrare la cagione in questo modo. Intendiamo che l'acqua che soprastà alla su&ptail;ficie del notatore alla qual sopravviene l'altr'acqua sia un cor­ po egual&mtail; grave e &preshort; humido, e &preshort; della medesma figura che ha &preshort; l'acqua che gli stà sopra e &preshort; questo corpo intendiamo esser posto nell'acqua talmente, che la sua superficie in­ feriore s'adatti a &preshort; convenga con quella del notatore e &preshort; sia come lui stesso e &preshort; nell'medesimo modo si li sopra ponga successivamente l'altr'acqua è chiaro dunque che il corpo dell'acqua ultima&mtail; sopraposta non soprastà punto il restante dell'acqua vici­ na, ne meno s'affonda, o somerge sotto la su&ptail;ficie dell'acuqa che soprastà imediate a quello che nuota, conciosia che Archimede habbia mostrato nell' libro delli cose che son portate dall' acqua, che i corpi gravi quanto l'acqua posti nell'acqua non le soprastano ne vi si somergono, Il corpo dunque cha habbiam &preshort; detto dell'acqua non aggra­ vera le cose che li son sottoposte, e &preshort; non essendo sopra chi aggravi il corpo se ne stara nell'istesso luogo come dun­ que puo un corpo gravar altri che non appetisce ddi scender piu basso, Nell' istessso modo l'acqua soggetta a &preshort; questa e &preshort; che seconda e &preshort; si confa con la su&ptail;ficie del notatore non aggravera quello che gli è sottto, &ptail;che quanto appartiene alla quiete, et al moto questo corpo non è differente dall'estrema humi­ dità che occupa l'istesso luogo, Ma &preshort; che si dieno i vacui ancor da questo si potrà comprendere, che non essendo detti vacui ne &ptail; acqua ne &ptail; aere ne &ptail; alcun altro corpo potrebbe passa­ re il lume il caldo, o, altra potenza corporea, peroche come potrebbono i raggi solarii penetrar &ptail; l'acqua nel fondo del vaso, che se l'acqua non havessse i pori cioé i vacui, ma &preshort; fusse &ptail; la forza dai raggi divisa, allhora i vasi pieni si versarebbeno e &preshort; traboccarebbono, il che non vediam &preshort; avvvenire, Di piu se partisseno l'acqua &ptail; forza non reverberarebbono alcuni raggi, et altri andrebbeno al basso, Ma noi ve­ diamo che tuttti i raggi che si scontrano nelle particelle dell'acqua son re­ verberati al luogo superiore, e&preshort; que lli che non incontrando molte particelle d'acqua trovano i voti ddi quella &ptail;­ vengono al fondo del vaso, In oltre è manifesto da questo esser i vacui nell'acqua, &ptail;che il vino gettato in esssa secondo che v'è sparso ssi vede passar &ptail; tuttto il luogo dell'acqua il che non avvverebbe se in quella non fusser luoghi vacui, Un lume parimente si difffonde e &preshort; passsa &ptail; un altro, poi che accendendo alcuno piu lucerne si farrano molto piu chiare tutte le cose, penetrandosi i lumi scambie­ vol&mtail; &ptail; ogni verso, ma &preshort; &ptail; il rame anco­ ra, &ptail; il ferro, e &preshort; &ptail; tutti gli altri corpi si fa la penetratione e &preshort; passaggio, come se ne vede l'effetto nella torpedine ma­ rina, habbiam dimostrato dunque col vaso leggiero posto alla bocca e &preshort; con quello che i medici chiamano ovo simi­ le a &preshort; i pispini fanciulleschi che il voto s'aduna, e &preshort; raccoglie insieme contro alla natura sua e &preshort; &ptail;che si potrebben ffar molte demostrationi della natura del vacuo habbiam giudicato a bastanza quelle che di sopra si son addotte &ptail; esser fatte col mez di cose sensate, Possiamo dunque assolutamente con­ cludere che ogni corpo è composto di piccioli corpii tra i quali sono interposti i vacui minori d'essi corpi, onde si dice impropria&mtail;, che non è luogo voto sen­ za il sopravenir si qualche violenza ma che il tutto è ripeno, o d'aere, o dÄ'acqua o di qualchee altra sustanza, e &preshort; quanto manca, o si retira una d'esse tanto soprabanda una dell'altre che riem­ piue il luogo voto, et e chiaro che il va­ cuo non s'aduna insieme denza so­ pravvenir qualche forza e &preshort; violenza et anco, che non si trova luogo total&mtail; voto ma &preshort; solo contra a &preshort; natura Le quali cose dichiarate discriveremo alcuni teoriemi che si eseguiscono &ptail; il congresso di detti elementi, &ptail;che col mezo di loro si ritrovano molti et amirabili moti, ma &preshort; prima consi­ derato le cose sopradette quasi prin­ cipio descriveremo, e &preshort; dichiareremo le fistole curve da i Greci detti sifoni infel inflessi, &ptail; esser assai utili a molti artifizij spiritali over di vento

Del sifone curvo .I.

Sia il sifone curvo ca&tw.ntilde;a, o fistola torta ABC. la cui gamba AB sia dentro al vaso