ET ESSAMINI
CHE RICHIEDONO A VN PERFETTO
BOMBARDIERO,
arteficiati,
NOVARESE.
& di nuoue figure illu&longs;trati.
DIGNISSIMO GOVERNATORE
DI VERONA.
Jllustrißimo Signore, di far nota a V.
Sig. la molta mia diuotione ver&longs;o di lei,
nata dalle &longs;ingolarißime, & heroiche
&longs;ue virtù, & non hauendo altro modo
di adempire que&longs;to mio de&longs;iderio, mi è par&longs;o dedicarle
que&longs;ta mia operetta, intitolata E&longs;&longs;amine de' Bombar
dieri. Et confidatomi nella &longs;ua humanità, mi per&longs;ua
do, che non debba e&longs;&longs;ere ingrato que&longs;to mio dono, ben
che picciol &longs;ia, & mal condecente alla grandezza &longs;ua, la
quale veramente è tanta, che difficil co&longs;a &longs;arebbe à i più
&longs;ublimi ingegni, non che al mio, farle honore conueniente;
nè quì voglio entrar nel campo delle &longs;ue lodi, nè dir quel
lo che à tutto'l mondo è notißimo, & quanto valore ella
habbi dimostrato in diuer&longs;e impre&longs;e militari, come nella
fattion di Carino, terra de Turchi, vicino à Zara, onde
ella in &longs;egno della vittoria riportò quattro pezzi d'arti-
la quale e&longs;&longs;endo&longs;i riparata nella terra di Quarantola, va
loro&longs;amente &longs;i dife&longs;e dall'impeto del Marche&longs;e di Ma
rignano, & &longs;imilmente nella guerra di Cor&longs;ica, & in
quella di Siena, & quella di Cales, & altre molte, onde
&longs;empre ha riportato nome di valoro&longs;i&longs;simo Capitano; tal
che meritamente, & ne gli anni adietro appre&longs;&longs;o del Chri
&longs;tiani&longs;simo Re Arrigo è stata in grandi&longs;sima riputatione,
& hora appre&longs;&longs;o di que&longs;to Sereni&longs;simo Dominio tien gra
do honorati&longs;simo, e&longs;&longs;endo po&longs;ta al gouerno della nobili&longs;si
ma, & importanti&longs;sima città di Verona. Queste co&longs;e
hora da me tocche per tra&longs;cor&longs;o meriterebbono, per e&longs;&longs;ere
degnamente trattate & celebrate, la eloquenza d'vno
eccellenti&longs;simo Oratore; onde io, come carico mal propor
tionato alle mie &longs;palle, lo la&longs;cio a chi &longs;i &longs;ente di poterlo
portare, & alla buona gratia di V.S. Jllustri&longs;s. molto
mi raccomando.
IN QVESTOPERA
arteficiati.
acarte 1
pezzi. 3
pezzi.
colobrine, & altri pezzi.
tano gli cannoni perieri. 5
&longs;uo Capo de Bombardieri 6
te palle e ogni pezzo, & quanto &longs;ono lunghi i pezzi. 7
to in bianco, & quanto tira alla &longs;ua ma&longs;sima eleuatione.
a carte 8
8
11
re.
nella poluere. 20
20
pra i muri 21
21
2
22
22
22
nè ancora &longs;i diminui&longs;ce. 23
per humidità, e per altro difetto. 23
a poluere d'arcibugio. 23
uederla, & toccarla perragione. 24
ad ogni Bombardiero, & altre per&longs;one di qualità. 24
24
25
caricarla. 25
26
26
27
non &longs;i potranno ammorciare, &longs;e non con orina, & cenere. 27
acqua. 27
glieria, & con le mani, lequali tirate oue &longs;i uoglia &longs;i attac
caranno. 27
27
tezza, per vedere gli nemici che fo&longs;&longs;ero venuti &longs;otto quella a
fare qualche danno. 27
27
&longs;i potranno tirare con l'artiglieria, & con le mani; lequa
li non &longs;i potranno ammorzare &longs;e non gettandole in fuoco,
ouero in cenere. 29
&longs;i tiraranno; & &longs;i potranno tirare con l'artiglieria, con bale
&longs;tra, & ancora con le mani. 29
fiamme di fuoco, lequali poi al di&longs;cendere pareranno &longs;telle, che
ca&longs;chino dal cielo; nella quale maniera &longs;i compongono anco
ra &longs;chioppetti di carta. 31
fiamme. 31
31
32
fino in fine.
ET ESSAMINI
INTORNO A' BOMBARDIERI,
ET FVOCHI ARTEFICIATI.
COn&longs;iderando, che chi &longs;i vuole ben &longs;eruire del li
bro delle Fortezze da me compo&longs;to, & dato in
luce, & di vn'altro di far Battaglie, ch'è il terzo
della pre&longs;ente opera, egli è qua&longs;i che nece&longs;&longs;ario
intender&longs;i di poluere, d'artiglieria, di fuochi arteficiati, &
de Bombardieri; come co&longs;e, &longs;enza le quali la militia del tem
po d'hoggi &longs;arebbe di niun ualore; ho ridotto in brieui, &
vtili&longs;&longs;imi auuertimenti quanto intorno a que&longs;to negotio
per e&longs;perienza propria, & per aui&longs;o di alcuni e&longs;perti miei
amici, mi è paruto e&longs;&longs;er bi&longs;ogno.
Promettendone in breue vn'altro trattato, nel quale di
&longs;criueremo tutto quello, che in que&longs;ta materia &longs;e gli
nirà
Et prima voglio ricordare al Bombardiero, che egli deb
ba procurare con ogni &longs;ua forza di far&longs;i amico ogn'vno, &
e&longs;&longs;ere a tutti grato. Ma perche a que&longs;ta arte è molto peri
colo&longs;o il tener &longs;tretta dome&longs;ticheza con ogni &longs;orte di per
&longs;ona, non deue fidar&longs;i di tutti, che ne potrebbe &longs;eguire la
morte, & danno vniuer&longs;ale della impre&longs;a.
Bi&longs;ogna ancora, che ogni Bombardiero &longs;appia leggere,
&longs;criuere, & hauer buon abbaco, accioche po&longs;&longs;a mi&longs;urare
altezze, profondità, & di&longs;tanze: & che s
polueri, fuochi arteficiati, ripari, & altre sì fatte co&longs;e, che
alla guerra &longs;pe&longs;&longs;o accadono. Et che egli habbia gran cuore,
sì che po&longs;&longs;a ancora farlo ad altrui; nè &longs;i debbe fidare, ch'alcu
no s'appro&longs;&longs;imi alla &longs;ua artiglieria, accioche non uenga in
chiodata, o fattole qualche altro danno. Que&longs;to mede&longs;ima
mente non bi&longs;ogna che &longs;ia crapulone, & dormiglione; ma
letto non &longs;ia impedito in modo, che per ciò perder ne po&longs;
&longs;a l'honor proprio, & la vittoria vniuer&longs;ale; laquale molte
volte con&longs;i&longs;te ne Bombardieri, & nelle artiglierie.
Poi perche il fumo del falnitro, & del &longs;olfo nuoce al ca
po, fa di me&longs;tieri, che quando ha d'andare in fattione non
&longs;ia nè digiuno, nè troppo pieno.
Ha da &longs;apere ancora, che quando andarà in fattione, bi&longs;o
gna hauer ben mente di &longs;aluar &longs;e &longs;te&longs;&longs;o, & di guardar la &longs;ua
poluere dal fuoco: Il perche quando &longs;i vorrà fare vna batte
ria, deue mettere la poluere in luogo, che nè a &longs;e, nè al &longs;uo
compagno po&longs;&longs;a nocere, per cagione che'l
fuoco; nè &longs;opportar che alcuno &longs;e gli acco&longs;ti, acciò
dato fuoco a termine, ouero fattole qualch'altro inganno.
Et &longs;empre deue hauere il focile, ouero accialino, che dir
&longs;i voglia, con vna pietra da fuoco, &longs;olfarelli, & candele ap
pre&longs;&longs;o di &longs;e; si per poter accendere la corda, ò pauero, ò
&longs;toppino, che &longs;i dica, come per molti altri ri&longs;petti.
Per co&longs;a di molta importanza habbia ancora il &longs;uo cor
no a lato con buon poluerino dentro, per accendere fuoco
a &longs;uoi bi&longs;ogni.
La corda poi &longs;ia di tutta bontà, ben di&longs;po&longs;ta ad
Le quali co&longs;e bi&longs;ogna tener ben guardate, & di e&longs;&longs;e poco
&longs;eruirne altrui, accioche all'opportunità proprie, con gran
danno, non manchino.
Habbia appre&longs;&longs;o di &longs;e vna manaretta, & vn'a&longs;cia per mu
tar li &longs;tili, ouero a&longs;&longs;ili, circa a quali le ruote s'auolgono, quan
do veni&longs;&longs;ero al meno: & per fare, & acconciare molti in
&longs;tromenti, che bi&longs;ognano all'artiglieria.
Quando egli è poi per andare in fattione, deue auuertire
alla quantità delle palle che hauerà, per &longs;apere la quantità
de barili della poluere, che gli farà bi&longs;ogno: Et con&longs;iderar
bene, doue &longs;i hauerà d'andare, & con quanta, & con qual
&longs;trada &longs;i hauerà da arriuarui, accioche &longs;i po&longs;&longs;a prouedere di
&longs;o. Et &longs;empre hauere appre&longs;&longs;o di &longs;e la &longs;ua lancetta col &longs;uo
&longs;toppino attorno; & che e&longs;&longs;a lancetta habbia i &longs;uoi ferri,
vno per cacciarla in terra, l'altro da ferire, &longs;e bi&longs;ogna&longs;&longs;e.
Condotta & a&longs;&longs;ettata che hauerà l'artiglieria, piglierà
l'ha&longs;ta dello &longs;couolo, ouero della cazza, & caccieralla nel
pezzo &longs;ino in fondo, & giù per la lumiera metterà vno &longs;tile
di ferro, ò di legno, facendo quella lancia punti nello &longs;tile;
il che tutto &longs;i faccia per veder &longs;e alcuna co&longs;a fo&longs;&longs;e dentro,
che nel caricarIa impedir la pote&longs;&longs;e.
Poi quando vorrà caricarla, non manchi di hauer &longs;em
pre appre&longs;&longs;o di &longs;e vn compa&longs;&longs;o per mi&longs;urar la longhezza,
& larghezza della canna, accioche &longs;icuramente po&longs;&longs;a adope
rare e&longs;&longs;a artiglieria con non le dar troppo poluere, &longs;i che
vada à pericolo di romperla, & appre&longs;&longs;o di perder la uita
propria, ouero in non gliene dar tanta che ba&longs;ti a far il col
po, che de&longs;idera di fare. Que&longs;to mede&longs;imo compa&longs;&longs;o è dibi
&longs;ogno per mi&longs;urar la cazza, & &longs;apere quanta poluere tiene,
accioche con ragione adoperar &longs;i po&longs;&longs;a.
Poi metterà la mano nel barile della poluere, & guarda
re s'ella fo&longs;&longs;e humida, ouero bagnata: perche quando è hu
mida, &longs;i &longs;uol qua&longs;i colmar la cazza, & quando è a&longs;ciutta, &longs;i
rade alla gro&longs;&longs;a con la mano, o altra co&longs;a tale. Gliè ben ve
ro, che &longs;e la fo&longs;&longs;e totalmente bagnata, bi&longs;ogna proueder&longs;e
ne della a&longs;ciutta.
Trouata che hauerà la poluere a &longs;uo modo, farà con lo
&longs;coppatore ben netto il pezzo di dentro la canna; perche
&longs;pe&longs;&longs;e volte auuiene per non e&longs;&longs;er ben netta e&longs;&longs;a canna, che
mettendoui dentro la poluere, & calcandoui dietro la pal
la, qualche &longs;caglia potrebbe attaccarui il fuoco, & &longs;i di&longs;cari
ca&longs;&longs;i. Onde; non tanto il Bombardiero &longs;arebbe pericolo&longs;o,
come ancora altri che gli fo&longs;&longs;ero d'intorno; ouero che per
quella &longs;porchezza, ruggine, o altra co&longs;a, re&longs;tarebbe e&longs;&longs;a can
na humida, &longs;i che dattole il fuoco,
&longs;to effetto, che li conuerrebbe.
Poi quando fo&longs;&longs;e in fattione, & bi&longs;ogna&longs;&longs;e caricare il &longs;uo
pezzo con pre&longs;tezza, & cha fu&longs;&longs;e venuta almanco, ò perdu
ta la cazza, con lo &longs;coppatore allhora gliè bi&longs;ogno che fac
cia dell'acorto Mae&longs;tro; La onde con pre&longs;tezz piglierà
vna picca, ouero una
ouero qualche altro panno, & con quello &longs;coperà il pezzo.
Poi con le mani metterà tanta poluere nel pezzo che col
&longs;uo buon giudicio cono&longs;ca e&longs;&longs;ere a ba&longs;tanza; & con quello
&longs;copatore &longs;pingerà la poluere a &longs;egno, facendo come &longs;i
&longs;uol dire, di nece&longs;&longs;ità virtù; percioche
correnze
carne, s'ella fu&longs;&longs;e a ciò atta, & farne palla, poluere, & re&longs;to.
Vn'altro ricordo voglio dare per caricare il pezzo,
do
polpere vanno a caricare il pezzo come mo&longs;tra la quinta e&longs;
&longs;aminatione, e poi mi&longs;urarà il diametro della bocca della
canna, e tanti diametri come palle, andaranno a caricare il
&longs;uo pezzo; me&longs;&longs;a la poluere nel pezzo al &longs;uo luogo, pigliarà
vn'ha&longs;ta, & la cacciarà fin'a rente alla poluere, & tenerà fer
mo, poi &longs;egnarà l'ha&longs;ta a rente della bocca del pezzo, poi ve
derà quanto manca a finire l'anima del pezzo, &longs;e trouera
che manca tanti diametri, come palle di poluere che ua a ca
ricare il pezzo, &longs;tarà bene, &longs;e &longs;arà di più ne &longs;minuirà, &longs;e &longs;ara
di meno, ne aggiongerà; & con que&longs;to ordine &longs;i mettera la
poluere con mi&longs;ura &longs;enza cazza nel pezzo.
pre procurar di hauere nel carrettone proui&longs;ione per il &longs;uo
viuere, di cui ne gli e&longs;tremi bi&longs;ogni &longs;i po&longs;&longs;a &longs;occorrere. Et
&longs;empre hauera delle manouelle
te per &longs;pingere l'artiglieria doue è nece&longs;&longs;ario. Et hauere
diligente cura, che'l carettone &longs;ia ben con&longs;eruato, come
che molte volte e&longs;&longs;i carrettoni peri&longs;cono per il poco gouer E' di nece&longs;&longs;arij&longs;&longs;ima auuertenza an
cora, che e&longs;&longs;endo il Bombardiero co'l pezzo giunto per far
impre&longs;a, egli non tenga molto conto del dormire, nè del
mangiare; di maniera, che per que&longs;to abbandoni l'artiglie
ria; perche parten do &longs;i potrebbe intrauenirli di molti di&longs;or
dini, come &longs;arebbe il venirli inchiodato il pezzo, o fattoli
qualche altro male. Ouero che repentinamente bi&longs;ogna&longs;&longs;e
caricare, o fare altra co&longs;a d'importanza, one egli non ritro
uando &longs;i, qual maggior dishonore, con graue danno dell'im
pre&longs;a &longs;eguir li potrebbe? Si che per que&longs;te & altre cagioni
importanti&longs;&longs;ime, nè di giorno, nè di notte non &longs;i deue par
tire dal &longs;uo pezzo, ouero alloggiamento; accio che d'hora
in hora &longs;ia apparecchiato il debito &longs;uo.
Auuerti&longs;ca ancora andando in camino, ouero doue egli
fo&longs;&longs;e po&longs;to per far qualche fattione, che al pezzo che gli
&longs;arà con&longs;egnato, di dietro nel letto &longs;i faccia vna ca&longs;&longs;etta, oue
ro &longs;erraglio di tauole, che e&longs;&longs;o po&longs;&longs;a &longs;tarui collocato
Et que&longs;to è auuedimento di molta utilità; perche quiui ap
pre&longs;&longs;o alle altre co&longs;e che &longs;ono nece&longs;&longs;arie, potrà collocar&longs;i
dentro, per &longs;aluar&longs;i dalle archibugiate, & dall'artiglieria del
nemico; &longs;pecialmente quando &longs;enza ripari in quel luoco &longs;i
fo&longs;&longs;e accampato.
Ancora ogni Bombardiero deue &longs;aper per ordine come
&longs;i chiamano tutte le &longs;orti dell'artiglierie, cioè Mo&longs;chetti da
libra una, Falconetti da tre, da &longs;ei, Sacro da dodici, Canno
ni da trenta, Cannoni da quaranta, Cannoni da cinquanta,
& co&longs;i di &longs;orte in &longs;orte &longs;correndo, come Colubrine, Canno
ni perieri, A&longs;pidi, & altre &longs;orti d'artiglierie. Et &longs;ap er per or
dine con pre&longs;tezza quanta poluere porta cia&longs;cun pezzo, co
me di tutte que&longs;te ultime co&longs;e al &longs;uo luogo diremo. Anco
ra ha da &longs;apere per ordine, qual &longs;orte di pezzi &longs;i tira con pal
la di piombo; & a che modo &longs;i dà la proua ad ogni &longs;orte di
artiglieria, & come &longs;i caricano i pezzi in cameradi; & in che
gui&longs;a &longs;i caricano con gli &longs;cartozzi, & pezzi con uide, & pezzi
tica, come qui di &longs;otto poneremo.
Ancora ogni Bombardiero deue &longs;aper far &longs;alnitro di ter
reno, & &longs;aperlo finare, & raffinare; & deue &longs;aper fare i car
boni, sì per polueri gro&longs;&longs;e, come ancora per le fine. Et deue
&longs;aper fare ogni &longs;orte di poluere; & quella racconciare quan
do fo&longs;&longs;e gua&longs;ta. Et &longs;aper quanto &longs;alnitro pote&longs;&longs;e mancarui;
Et bi&longs;ognando, quanto ne douerbbe aggiungere. Et deue
ancora con&longs;eruare la monitione, che non &longs;i gua&longs;ti,
do
gni &longs;econdo la &longs;orte delle polueri, che vole&longs;&longs;e fare. Et &longs;opra
tutto auuertire, che nel pe&longs;tare, ouero macinare, che egli
face&longs;&longs;e, di accommodar&longs;i in luoco, & con ordini, che non vi
&longs;i po&longs;&longs;a attaccar fuoco.
Deue ancora ogni Bombardiero &longs;aper lauorare di legna
me, per acconciare i letti delle artiglierie, ruote, & altre sì
fatte co&longs;e, & bi&longs;ognando ancora farne de nuoui. Deue in
tender&longs;i di far ba&longs;tioni, di prender la larghezza d'vn fiume,
gettar ponti per pa&longs;&longs;ar artiglierie, & e&longs;&longs;erciti; far mine, &
tramine, fortificationi, & leuar dife&longs;e al nemico, per e&longs;&longs;ere
vincitore. Delle quali co&longs;e faremo particolar ragiona
mento.
Et per dar notitia di quanto &longs;i è prome&longs;&longs;o di &longs;opra, dico,
che prima &longs;i ha da &longs;apere, come &longs;i è detto, che'l Bombardie
ro &longs;appia perche &longs;i domandino pezzi da una libra, da tre, da
&longs;ei, da dodici, & co&longs;i &longs;correndo di &longs;orte in &longs;orte, sì di quelli
che tirano palle di ferro, come di quelli che tirano palle di
pietra & di bronzo, ouero di piombo.
de i nomi.
Et per &longs;aper perche i pezzi s'addimandino da tre, da &longs;ei,
& &longs;imilmente i Cannoni da 20. da 30. da 40. da 50. da 60. da
ne, perche le &longs;ue palle deuono pe&longs;ar tante libre. Il me
de&longs;imo è delle Colubrine, & de cannoni perieri, & d'altre
&longs;orti, i quali da que&longs;ti nomi col pe&longs;o della palla, &longs;i cono
&longs;cono.
del prouare i pezzi.
Sapera&longs;&longs;i adunque, che quando &longs;i vole&longs;&longs;e prouare qua
lunque &longs;orte di pezzi, tutti &longs;i haueranno a prouare fuora
de letti loro, perche prouandoli &longs;opra que&longs;ti, ogni co&longs;a an
darebbe in fraca&longs;&longs;o. Et ancora, e&longs;&longs;endo &longs;opra i letti &longs;uoi,
&longs;i potrebbono leuare a quel grado dell'altezza, che fa bi&longs;o
gno, & che è ordinario a leuarli, quando &longs;i prouano. Met
tan&longs;i adunque &longs;opra il terreno, acconciando a quelli &longs;otto i
&longs;uoi &longs;cagni, di buoni legni gro&longs;&longs;i, & e&longs;&longs;i pezzi appoggino
& la cullata del pezzo &longs;i metta vn buon a&longs;&longs;one, per ri&longs;pet
to che le cullate
zo. Accomodati che &longs;aranno e&longs;&longs;i pezzi, pigliera&longs;&longs;i la pal
la, la quale deue andar di giu&longs;ta empita, & bene a&longs;&longs;ettata nel
pezzo, &longs;i che non manchi da niuna parte, perche &longs;e que&longs;ta
manca&longs;&longs;e da qualche parte, non &longs;i potrebbe in tutto ueder
la &longs;icurezza di e&longs;&longs;o pezzo, trouato che &longs;i hauerà la palla pro
portionata, & giu&longs;ta, come &longs;i è detto, &longs;i dee pe&longs;are, & quel
to che pe&longs;arà, tanta poluere &longs;i piglierà per caricare il &longs;uo
none; auertendo però, che la poluere &longs;ia perfetta, & fatta
con tutte le co&longs;e che ui entra
ben lauorata, & compo&longs;ta; la quale, non e&longs;&longs;endo humida, &longs;i
metterà nel pezzo, beni&longs;&longs;imo a&longs;&longs;ettandola. Poi &longs;e ui met
terà un bottone di sfilacci, che uada dentro ben &longs;errato ap
pre&longs;&longs;o la &longs;ua palla. Et co&longs;i con que&longs;t'ordine &longs;i tirerà tre col
pi, col qual modo &longs;i prouerà ogni &longs;orte di pezzi. Ma è da
una, &longs;ino a dodici, come e&longs;&longs;i pezzi &longs;i prouano con palla di
piombo, & &longs;e gli dà tanta poluere quanto pe&longs;a e&longs;&longs;a palla.
Et in fattione &longs;i caricano con palla di ferro, dandoli
te due terzi di poluere di quello, che pe&longs;a la palla di piom
bo; che &longs;arebbe tanta poluere; quanto pe&longs;a la &longs;ua palla di fer
ro. Et da 12. &longs;ino a 120. &longs;i prouano con palla di ferro, & a
que&longs;ti &longs;i dà tanta poluere, quanto pe&longs;a e&longs;&longs;a palla; Et in fat
tione &longs;i danno i due terzi di poluere, quanto pe&longs;a la palla di
ferro. Eccetto a cannoni perieri, i quali &longs;i prouano con pal
la di pietra; e a quelli &longs;i dà di poluere un terzo di quello, che
pe&longs;a la &longs;ua palla; & in fattione il med e&longs;imo. Et alle Colubri
ne in fattione &longs;i danno i quattro quinti di quello che pe&longs;a
la palla di ferro, & a proua tanto, come pe&longs;a e&longs;&longs;a palla.
per &longs;apere quanta poluere và a cari
care i pezzi.
Inumeri che &longs;ono &longs;opra alle mi&longs;ure della poluere, cioè
4, 1. 1.5.1.1. & 6. 1. 1. &longs;ignificano quattro ad a&longs;&longs;o, ad a&longs;&longs;o;
cinque ad a&longs;&longs;o, ad a&longs;&longs;o; &longs;ei ad a&longs;&longs;o, ad a&longs;&longs;o; cioè &longs;e al Bombar
diero ueni&longs;&longs;e meno una &longs;orte di poluere, ne po&longs;&longs;a torre di
un'altra &longs;orte, o più fina, ouero men fina, in quella mede&longs;i
ma proportione della prima.
TABELLE WAR HIER
TABELLE WAR HIER
Et quando li fo&longs;&longs;e addimandato; che &longs;i darebbe di polue
re a tale, & tale pezzo; &longs;e co&longs;i pre&longs;to non &longs;ape&longs;&longs;e far il
ri&longs;ponda in que&longs;to modo; Alla proua &longs;i dà tanta poluere,
quanto pe&longs;a la palla di ferro; in fattione i due terzi della pal
la, cominciando da quelli da 12. &longs;ino a 120.
Poi
&longs;apere per
zo. Si dirà che in fattione in quello da 12. in&longs;ino a cento, &longs;i
trouerà la poluere far uolume di palle tre; Et alla proua di
palle quattro, & meza, & da 12. in giù, dandogli tanta pol
uere come pe&longs;a la palla di ferro, &longs;i trouerà che agguaglierà
il uolume di palle quattro.
per &longs;apere la poluere che uà à caricare
le Colubrine.
TABELLE WAR HIER
Et &longs;e ci fu&longs;&longs;e ancora dimandato quanto &longs;i darebbe di pol
uere a tale, & a tale Colubrina, nè &longs;apendo co&longs;i pre&longs;to far il
conto, dira&longs;&longs;i, come ancora &longs;i è detto di &longs;opra, in que&longs;to mo
do, cioè; In fattione &longs;e le daranno i quattro quinti; & alla
proua, tanto quanto pe&longs;a e&longs;&longs;a balla.
Ma
zi sforzati, ouero ba&longs;tardi, tirandò pochi colpi, &longs;e gli potreb
be dar tanta poluere, quanto pe&longs;a la &longs;ua palla di ferro. Il che
tutto però que&longs;to &longs;tà nel giuditio del Bombardiero, il qua
le ha da &longs;apere, che que&longs;ti pezzi &longs;ono piu lunghi di canna, &
perciò hanno bi&longs;ogno di maggior fuga a &longs;pingere fuora la
palla. Quando poi &longs;i hauerà caricato e&longs;&longs;i pezzi co i quattro
quinti di poluere di quello che pe&longs;a la palla, &longs;i trouerà, che
la poluere farà uolume di palle tre, & due terzi; & alla pro
ua &longs;i trouerà agguagliar il uolume di palle quattro, & meza.
per &longs;apere il conto della poluere, che por
tano i Cannoni perieri.
Prima che di ciò &longs;i dia la ragione conueniente della pol
uere; &longs;i ha da &longs;apere che a quella tal &longs;orte di pezzo da 20.
&longs;ino a 100. &longs;e gli dà un terzo di poluere di quello che pe&longs;a la
&longs;ua palla, & da 100. in sù &longs;i caua cinque per cento.
TABELLE WAR HIER
Il perche e&longs;&longs;endo addimandato alla &longs;proueduta quanta
poluere &longs;i darebbe a que&longs;ta &longs;orte de &longs;opradetti cannoni pe
rieri, dira&longs;&longs;i. A quelli di libre 20. di palla, fino a libre cento,
&longs;i dà un terzo di poluere di quello che pe&longs;a la &longs;ua palla. Et
da cento in sù &longs;i caua cinque per cento; & ciò &longs;i fa con que
&longs;ta ragione; percioche detti pezzi &longs;ono piu corti de gli altri,
& ancora perche &longs;ono piu deboli di metallo; di maniera,
che dandoli piu poluere &longs;i &longs;pezzarebbono. Tra che anco
le &longs;ue palle non pe&longs;ano tanto
per le quali co&longs;e manco poluere ad e&longs;&longs;i dar conuiene.
Dimanda fatta da un Generale al &longs;uo
Capo de' bombardieri.
Capo, che &longs;orte d'artiglieria, & quanta quantità ne
bi&longs;ogna, &
&longs;i pezzi, & quanta poluere può con&longs;umare cia&longs;cuno pezzo
al giorno; & quanti para de buoi, ouero caualli bi&longs;ogna per
tirare pezzo, per pezzo, & quanta poluere &longs;i metterà per ba
rile, accioche &longs;ieno facili da maneggiare, & quanti barili di
poluere &longs;i metterà &longs;opra un carro, & quanti para di buoi an
darà a menare un carro di poluere; Ancora dimando, che
altra &longs;orte di monitione bi&longs;ogna al Bombardiero per l'arti
glieria: Oltra di que&longs;to addimando che &longs;orte d'artiglieria
è buona per campeggiare alla campagna.
Ri&longs;ponde il Capo al &longs;uo Generale, per la prima diman
da, e dice; &longs;econdo l'impre&longs;a che &longs;i uuole fare, s'ha da me
nare tanta quantità, & qualità d'artiglieria.
A vna &longs;ol battaria non gli uorrebbe meno di due, in tre Co
lubrine da libre 60. ouero da libre 50.
Cannoni due, in tre da libre 60. ouero da libre 50.
Quattro in &longs;ei, mezzi cannoni da libre 30.
Sei in otto, quarti de' cannoni da libre 12. per torre le di
fe&longs;e.
Falconi, ouero Sacri otto, da libre 6. da torre le dife&longs;e.
Falconetti 12. da libre 3. da torre le dife&longs;e.
Vna Colubrina da libre 60. può tirare botte 40. al giorno,
& gli vuole poluere libre 1600. al giorno.
Vna Colubrina da libre 50. può tirare botte 45. al giorno,
& vuole poluere libre 1500. al giorno.
Vna meza Colubrina rinforzada da libre 25. può tirare
botte 60. al giorno, & vuol di poluere libre 1000. al gior
no; auertendo che alle Colubrine in fattione
non i due terzi di poluere di quello che pe&longs;a la palla di
ferro, & non li quattro quinti.
Vn Cannone da libre 60. può tirare al giorno botte 80. &
vuole di poluere libre 3200. al giorno.
Vn cannone da 50. può tirare al giorno botte 90. & vuol di
poluere libre 3000. al giorno.
Vn mezo Cannone da libre 30 può tirare al giorno botte
110. & vuol di poluere al giorno libre 2200.
Vn Sacro, ouero Falcone da libre 6. può tirare al giorno
botte 120 & vuol di poluere libre 720. al giorno.
Vn Falconetto da libre 3. può tirare al giorno botte 140. &
vuol di poluere libre 420, al giorno.
Vna Colubrina da libre 60. vuol para 20. di buoi &ptail; tirarla.
Vna Colubrina da libr.
50. vuol.
para 18. di buoi per tirarla.
Vna meza Colubrina rinforzada da libre 25. vuol para 7.
di buoi per tirarla.
Vn Cannone da libre 60. vuol para 10. di buoi per tirarlo.
Vn Cannone da libre 50. vuole para.
9. di buoi per tirarlo.
Vn quarto di Cannone da libre 12. vuole para 4. di buoi
Vn Falcone da libre 6. vuole para 2. di buoi per tirarlo.
Vn Falconetto da libre 3. vuole un Cauallo per tirarlo.
I Barili delle polueri non uorr ebbono e&longs;&longs;ere piu grandi di
tenuta, di cinque pe&longs;i l'uno di poluere.
I Carri delle polueri, non uorrebono piu di di&longs;doto in ui
ti barili per carro, & uorrebono para 2. di buoi per me
narlo.
per ri&longs;petto.
Gorde boni&longs;&longs;ime in quantità, per le brene de Caualli, & per
altri ri&longs;petti.
Menali, ouero taglie per leuar un pe&longs;o; Et ancora de gli ar
gagni.
Tauoloni, & battiponti in quantità da pa&longs;&longs;are l'artiglieria
& altr
Poluere gro&longs;&longs;a, & fina in quantità, per l'artig lieria, & archi
bugieri, Et ancora del piombo in quantità.
Palle in quantità, co&longs;i di piombo, come di ferro.
Cazze, & Scouoli in quantità, & Pali di ferro, Bozzoladi,
to in quantità: A&longs;&longs;ili in quantità; Cauicchi, Pironi in
quantità.
Buoni Ferrari, & Marangoni, con buona quantità d'in&longs;tru
menti.
Gua&longs;tatori in quantità con falzoni, acette per tagliare le
gnami, & con badili, picconi, & zapponi; Et ancora &longs;cale
in quantità.
Auertimento di
di guardar&longs;i di non mettere le &longs;ue artiglierie, quando gli
occorre&longs;&longs;e a fare batteria, &longs;opra il &longs;emplice terreno: per
che andarebbo a pericolo nel &longs;parare d'e&longs;&longs;e Artiglierié,
pote&longs;&longs;ero maneggiare &longs;econdo il bi&longs;ogno in tale attione;
il che potrebbe e&longs;&longs;er cau&longs;a di grandi&longs;&longs;imo danno, o perdi
bardiero. Et per fuggire tale occa&longs;ione, &longs;i farà un &longs;uolo di
buoni tauoloni attorno alla gabbiona, o trinciera quel tan
to che occuperà l'artiglieria preparata per fare la Batteria,
ouero per torre le dife&longs;e al nemico. & quel &longs;uolo &longs;ia fatto
di mo do, che habbia del pendente uer&longs;o e&longs;&longs;a trincera, o
gabbionata; accioche riculando l'artiglieria, po&longs;&longs;a e&longs;&longs;ere
con facilità tirata alle &longs;ue cannoniere.
La buona artiglieria da campeggiare &longs;i è da una libra di
palla, in&longs;ino a 12. come u&longs;aua la gran memoria di Carlo
Quinto Imperatore.
Vn
è balle 20. in 22.
& è lungo braccia 10. in 11.
Vn Canon da 60. pe&longs;a da 430. in 460. pe&longs;i, è balle 17. in 19.
& è lungo braccia 7. in 8.
Vn Canon da 50. pe&longs;a da 385. in 460. pe&longs;i, è balle 19. in 20.
& è lungo braccia 7. e mezo, in 8.
Vn Canon da 30. pe&longs;a da 250. in 285. pe&longs;i, è balle 21. & è
lungo braccia 7. in 7. e mezo.
Vn Canon da 20. pe&longs;a da 145. in 156. pe&longs;i, è balle 22. & è
lungo braccia 7.
Vna Colubrina da 60. pe&longs;a da 590. in 600. pe&longs;i, è balle 24.
& è lunga braccia 10.
Vna Colubrina da 50. pe&longs;a da 445. in 447. pe&longs;i, è balle 24.
& è lunga braccia 9. in 9. e mezo.
Vna Colubrina da 20. pe&longs;a da 270. in 278. pe&longs;i, è balle 29. &
è lunga braccia 8. in 9.
Vna Colubrina da 14. pe&longs;a da 202. in 205. pe&longs;i, è balle 33. et
Vna Colubrina da 40. pe&longs;a da 516. pe&longs;i, è balle 34. & è lunga
braccia 11. e un terzo,
Vn Falcon da 12. &longs;i è pe&longs;i 110. è balle 62. & è lungo braccia
7. e un terzo.
Vn Falcon da libre 9. può tirar di punto in bianco cauezzi
92. & la &longs;ua ma&longs;&longs;ima eleuatione può tirare cauezzi 919.
Vn Sacro da lib.
16. puo tirare di ponto in bianco cauezzi
122. & la &longs;ua ma&longs;&longs;ima eleuatione cauezzi 1222.
Vn Pa&longs;&longs;auolante, ouero meza Colubrina rinforzada da lib.
25. puo tirar di punto in bianco cauezzi 183. & la &longs;ua ma&longs;
&longs;ima eleuatione cauezzi 1833.
Vn Cannone da lib.
60. può tirare di punto in
zi. 153. & la &longs;ua ma&longs;&longs;ima eleuatione cauezzi 1528.
Vna Colubrina da lib.
20. può tirare di punto in bianco ca
uezzi 121. & la &longs;ua ma&longs;&longs;ima eleuatione cauezzi 1210.
Vna Colubrina da lib.
30. può tirare di punto in bianco ca
uezzi 183. & la &longs;ua ma&longs;&longs;ima eleuatione cauezzi 1833.
Vna Colubrina da lib.
60. può tirare di punto in bianco ca
uezzi 214. & la &longs;ua ma&longs;sima eleuatione cauezzi 2140.
Vn Miglio &longs;i è pa&longs;&longs;a 100. ouero cauezzi.
611.
ouero Cremone&longs;e.
Que&longs;te due linee qui di &longs;otto, AB, & CD, s'hanno a con
&longs;iderare che &longs;ia una &longs;ola linea; cioè congiungen do in&longs;ieme
il ponto B, & C, & que&longs;ta linea è una mi&longs;ura da &longs;apere, to
gliendo i diametri delle bocche de' pezzi; quante libre
palla vorrà cia&longs;cun pezzo, da libra una, fino a 120.
ad ogni&longs;orte di Cannone.
Si pigli il diametro della Gioia di dietro, & præ&longs;uppo
nemo che la linea A, B, &longs;ia detto diametro, &longs;i pigli ancora la
mi&longs;ura della bocca, & &longs;i giunga l'una pre&longs;&longs;o l'altra a que&longs;to
modo
do il compa&longs;&longs;o a detta mi&longs;ura, & po&longs;cia
metterlo con l'una punta nel fondo
dell'anima, come &longs;i uede qui in figura,
che quel tanto che auanza di &longs;opra della
gioia
cazze de Cunnoni d'ogni &longs;orte, cioè,
da uno fino a dodici.
Le cazze de i pezzi da una libra fino a dodici, vogliono
e&longs;&longs;ere lunghe palle quattro per cia&longs;cheduna; non intenden
do in que&longs;ta mi&longs;ura quella parte; che và po&longs;ta &longs;opra il modo
lo, ilqual modolo &longs;i è quella parte del legno, &longs;opra laquale
s'in chioda e&longs;&longs;a cazza; laquale &longs;i fa in que&longs;to modo. Piglia
vna lama di rame gro&longs;&longs;a, quanto &longs;arebbe meza co&longs;ta
tello commune, & piu & manco &longs;econdo la grandezza, &
piccolezza delle cazze; percioche maggior gro&longs;&longs;ezza ui &longs;i
della larghezza della bocca del pezzo, & cinque di que&longs;te
lai ghezze &longs;i
cazza; quattro ne uanno per conto della parte, che ha da
tener la poluere, & una per quella parte che s'inchioda &longs;ul
legno, il quale di&longs;opra ho chiamato modolo.
Poi tolta la
la bocca del pezzo, con l'i&longs;te&longs;&longs;a apertura &longs;i fer
ma il piede mobile del
to B, & punto C, come qui in figura &longs;i uede.
Fatto que&longs;to &longs;i piglia con il compa&longs;&longs;o la detta larghezza, ò
di&longs;tanza delli punti B, & C, & con que&longs;ta apertura &longs;i ferma
l'un piede del
in punto D. & &longs;i mi&longs;ura tre di dette aperture &longs;ino che fi
ni&longs;cano in punto E, che è quel tanto che ha da e&longs;&longs;er larga
quella parte che uà inchiodata &longs;opra il modolo.
Volendo poi la larghezza della
cazza, cioè di quella parte ha
da
&longs;to modo; &longs;i piglia con il compa&longs;
&longs;o la di&longs;tanza &longs;u detta delli
& C, &
l'un piede del compa&longs;&longs;o in
F, &
G, & in punto H, & que&longs;ta è la lar
ghezza, cioè due di&longs;tanze della
detta meza luna B, & C, come qui
in figura &longs;i uede
Fatto que&longs;to, &longs;i
ma di e&longs;&longs;a lama,
cia mezo cerchio; come &longs;i uede di &longs;opra nella figura. On
de &longs;arà nece&longs;&longs;ario darle alquanto di uantaggio nella lun
in e&longs;&longs;ere alquanto pin lunga delle quattro larghezze prima
dette; laqual attondatura della cazza &longs;i fa, perche &longs;ia piu atta
a far l'officio &longs;uo, & co&longs;i &longs;i formarà ogni cazza a qualunque
pezzo, &longs;eruando le dette regole.
Il modolo &longs;i farà alla giu&longs;ta larghezza del pezzo, tanto
poi leuandone intorno intorno, quanto importa la gro&longs;&longs;ez
gro&longs;&longs;a meza co&longs;ta di coltello; Di modo che di liuello e&longs;
&longs;a cazza entri nel Il che fatto, s'impiantarà nel mo
dolo, un'ha&longs;ta di conueniente lunghezza, & gro&longs;&longs;ezza tale,
che &longs;ia leggiera, & forte a ba&longs;tanza.
&longs;opra la Cazza
Et &longs;opra que&longs;to modolo &longs;i uolgerà la detta cazza, facen
dole fare il &longs;uo concauo ben tondo.
parte che và po&longs;ta &longs;opra il modolo, non &longs;opragiunga l'altra,
perche &longs;arebbe d'impedimento nel metterla nel pezzo; la
qual cazza ridotta alla &longs;ua perfettione, &longs;arà come que&longs;ta,
che qui in di&longs;egno &longs;i uede.
&longs;opra al &longs;uo modolo.
con il &longs;uo modolo.
Hauendo dato il modo di fare le cazze per li Mo&longs;chet
ti, Falconetti, Falconi, Sacri, & A&longs;pidi, che tirano &longs;ino a li
bre dodici di palla; qui de&longs;criuera&longs;&longs;i anchora il modo per
fare quelle de' Cannoni, le quali &longs;i faranno a quello i&longs;te&longs;
&longs;o modo, che s'è detto nel fare quelle di &longs;opra; Eccetto
che que&longs;te uogliono e&longs;&longs;er lunghe
cioè un dito, per ri&longs;petto di quel mezo cerchio che &longs;i fa nel
la cima di detta cazza; non intendendo quello che è po&longs;to
&longs;opra il modolo. Ma &longs;opra il tutto que&longs;ta uuole e&longs;&longs;er per
larghezza un poco &longs;car&longs;a, talche quando e&longs;&longs;a &longs;i metterà
nella canna del pezzo, gli habbia a ballar dentro, & quella
&longs;car&longs;ezza, che per largo &longs;e gli leua, uuole e&longs;&longs;ere aggiunta
nella lunghezza, per caricare piu giu&longs;to, & &longs;icuro. Quel
le delle Colubrine uogliono e&longs;&longs;er lunghe palle tre, & due
terzi; Di larghezza poi &longs;i faranno mede&longs;imamente, co
me s'è detto nel far le altre; però che tutte le cazze per lar
ghezza uanno fatte ad un mede&longs;imo modo; & que&longs;te del
le Colubrine &longs;i fanno piu lunghe, perche i pezzi &longs;ono piu
lunghi.
Re&longs;ta che &longs;i mo&longs;tri, come &longs;i hanno a fare li &longs;cartozzi, per
caricar i Cannoni perieri; i quali &longs;i fanno pigliando la lar
ghezza della camera del pezzo, (perche que&longs;ti pezzi hanno
una larghezza nel fondo, ouer culatta minore dell'intrata) Piglia vno &longs;tiletto di ferro, nella cui cima
&longs;ia tanto di rampino che po&longs;&longs;a entrare giu per la lumiera,
ouero fogone, come &longs;arebbe que&longs;to, che qui &longs;otto &longs;i uede
Ilquale cacciato per e&longs;&longs;a lumiera fin'al fondo della came
ra, &longs;i farà un &longs;egno ad e&longs;&longs;o &longs;tilleto, appre&longs;&longs;o al pezzo, con
vna lima, ouero con qualche altra co&longs;a. Poi &longs;i leuarà e&longs;&longs;o &longs;ti
letto, talmente che &longs;i faccia intoppar quello rampicino nel
la &longs;uperficie della parte di dentro del Cannone, & quello
&longs;i terrà &longs;aldo, di nuouo &longs;egnando con la lima alla &longs;uperficie
di fuora uia, come &longs;i fece da prima; & leuato tutto fuori, &longs;i
mi&longs;urerà da un &longs;egno all'altro; percioche tanto &longs;arà la lar
ghezza della camera. Que&longs;ta mede&longs;ima larghezza ancora
pigliar &longs;i potrebbe ad un'altro modo,
ne di legno al torno, che fu&longs;&longs;e piu &longs;tretto da un capo che
dall' altro, & in cima ad vn'ha&longs;ta s'accommoda&longs;&longs;e in que
&longs;to modo.
tuore la larghezza della
camera.
Et que&longs;to cacciar nel Cannone quel tanto che &longs;i può
nella bocca della camera; & torcendolo due, ò tre uolte, far
si che l'orlo della detta camera faccia &longs;egno intorno ad e&longs;
&longs;o coccone. Poi tiratolo fuori, &longs;i uederà il &longs;egno fatto da det
to orlo; percioche quello &longs;arà la larghezza della camera. Et
di dietro, che dinanzi, vedendo le due mi&longs;ure &longs;e &longs;ono vgua
li, ò ineguali, cioè del rampicino, con quella del coccone.
Hauuta che &longs;i hauerà la larghezza della detta camera, fara&longs;&longs;i
vn modolo di legno ben tondo, di gro&longs;&longs;ezza alquanto mi
nore di e&longs;&longs;a larghezza della camera, & &longs;opra di quello &longs;i ta
gliaranno gli &longs;cartozzi tanto larghi, che quando &longs;aranno cu
citi, il detto modolo gli entri
za de quali &longs;i farà tanto, che le po&longs;&longs;a &longs;tar dentro vn terzo di
poluere di quello che pe&longs;a la &longs;ua palla; percioche que&longs;ta è la
&longs;ua ragione da 29. &longs;ino a 100. & da cento in sù, &longs;i caua cin
que per cento. Al quale &longs;cartoccio &longs;i metterà da vn capo
vn fondello tondo, & grande quanto &longs;arà gro&longs;&longs;o e&longs;&longs;o &longs;car
toccio, & a que&longs;to modo &longs;arà compito.
per fare li Scoppatori, ouero
Nettatori.
Pigli&longs;i vn'ha&longs;ta lunga vn piè, & mezo, di piu della lun
ghezza di quel pezzo, che &longs;i hauerà tolto per fargli il &longs;uo
&longs;coppatore, ouero nettatore, & nella cima di que&longs;t'ha&longs;ta, ui
&longs;i ficcherà un modolo ben tondo,
il qual modolo uorrebbe largamente andar nel pezzo; per
cioche gli và po&longs;to &longs;opra vna pelle di ca&longs;trato, c'habbia lun
go il pelo, & con que&longs;ta pelle coprendo tutto quel modo
lo, & inchiodandola &longs;opra beni&longs;&longs;imo con le brocche, &longs;arà
fatto lo &longs;coppatore, ouero nettatore; intendendo però
che ben &longs;errato entri nel cannone.
uadori, ouer calcatori; l'u&longs;o de quali è, che s'addoprano per
ni, che &longs;i fanno di sfilacci, ouero di &longs;trame, & li &longs;cartocci nel
la camera de cannoni perieri. Pigli&longs;i adunque un'ha&longs;ta lun
ga intorno a due piedi, di più della lunghezza della can
na del pezzo, a cui &longs;i è propo&longs;to di far lo &longs;tiuadore, & da un
de capi di que&longs;t'a&longs;ta &longs;e gli caccierà un coccone fatto al tor
no, gro&longs;&longs;o tanto che po&longs;&longs;a entrare giu&longs;tamente nella canna
del pezzo; lungo quanto &longs;arà una uolta & meza la &longs;ua gro&longs;
&longs;ezza; il quale &longs;tiuadore &longs;arà come que&longs;to qui &longs;otto in figu
ra di&longs;egnato.
Calcadore.
voglia pezzo.
Importante co&longs;a mi pare ancora il trattare del caricar
de pezzi, prima incominciando dalli Cannoni perieri, &longs;i ha
da &longs;apere, che que&longs;ta &longs;orte di cannoni &longs;ono incameradi;
però gli è nece&longs;&longs;ario a caricarli con li &longs;cartocci fatti nel mo
do che &longs;i è in&longs;egnato a fare: i quali &longs;cartocci uolendoli met
tere nella camera del cannone, fa me&longs;tiero hauere una &longs;caf
fetta fatta nel modo, che qui &longs;i dirà. Pigli&longs;i un pezzo di le
gno dolce, lungo quanto &longs;arà lo &longs;cartoccio di quel pezzo
che &longs;i è tolto a fargli la &longs;ua &longs;caffetta, percioche ogni canno
ne periero vuol hauere la &longs;ua &longs;caffetta; & que&longs;to legno &longs;i fac
zo; poi giu&longs;tamente &longs;i diuida nel mezo per lungo, & una di
quelle parti &longs;i deue cauare nel modo chè è un coppo, & nel
la forma, che que&longs;ta &longs;caffetta compita qui &longs;otto &longs;i uede.
Auertendo che e&longs;&longs;a Scaffetta non uuol e&longs;&longs;er piu gro&longs;&longs;o,
nè più &longs;ottile quanto è la gengiua, ouero orlo della camera,
accioche il concauo di e&longs;&longs;a &longs;caffetta uenga a corri&longs;pondere
giu&longs;tamente alla bocca della camera; poi da un de capi di
e&longs;&longs;a &longs;caffetta &longs;i attaccarà uno &longs;pago, come nel di&longs;egno &longs;i ue
de, da poterla poi tirar fuora del pezzo. Fatta che &longs;i hauerà
que&longs;ta &longs;caffetta, &longs;i piglierà lo &longs;cartoccio, al qual &longs;i darà due
taglietti, ouero &longs;e gli farà un buco dal capo uer&longs;o il fondel
lo; poi e&longs;&longs;o &longs;cartoccio &longs;i metterà &longs;opra la &longs;caffetta co'l ta
glio, ouero buco uoltato in sù, talmente che quando e&longs;&longs;o
&longs;cartoccio &longs;arà nella camera, quel taglio, ouero buco corri
&longs;ponda al buco della lumiera, ouero fogone; & e&longs;&longs;o &longs;cartoc
cio po&longs;to &longs;opra la &longs;caffetta, &longs;i metterà nella canna del pez
zo, & &longs;i &longs;pingerà fino al toccar della bocca della camera del
pezzo, & con lo &longs;tiuadore &longs;i; &longs;pingerà lo &longs;cartoccio nella ca
mera; poi &longs;i tirerà fuora la &longs;caffetta con lo &longs;pago, accommo
dato come &longs;i è detto di &longs;opra, & con lo &longs;tiuadore &longs;i calche
rà beni&longs;&longs;imo la poluere, cioè lo &longs;cartoccio nella camera del
pezzo. Fatto che &longs;i hauerà que&longs;to; uolendo tirare, di &longs;ubito
&longs;i metterà dentro il coccone, ilqual vuol e&longs;&longs;er fatto di legno
dolce, cioè di &longs;alice, ouero pioppa, & alquanto più &longs;ottile
mera, &longs;i dee hauere un'ha&longs;ta con una punta di ferro, ouero
una picca, per cacciarli &longs;opra il coccone leggiermente, nel
modo che quì in di&longs;egno &longs;i vede.
Et a que&longs;to modo e&longs;&longs;o coccone &longs;i &longs;porgerà nella bocca
della camera, &
ne; & co&longs;i e&longs;&longs;a ha&longs;ta &longs;i tirerà fuora del pezzo, & il coccone
rimanerà nella bocca della camera, il qual uuol'e&longs;&longs;er calca
to dentro beni&longs;&longs;imo, & per calcarlo è nece&longs;&longs;ario hauere un
calcadore come è que&longs;to, che quì &longs;i dirà, & uederà in di&longs;e
gno. Prima troui&longs;i un'ha&longs;ta di buoni&longs;&longs;imo legno ben duro,
lunga intorno a due piedi, di piu di quello, che &longs;arà la
del cannone periero, & gro&longs;&longs;a
& nella cima d'e&longs;&longs;a ha&longs;ta &longs;i accommoderà in modo d'un cal
cadore, ancora nella detta ha&longs;ta appre&longs;&longs;o la cima un piede
& mezo, &longs;i accomoderà una girella che &longs;ia tanto alta, che
il calcadore batta nel mezo del coccone; & dall'atro capo
della detta ha&longs;ta, &longs;i
uer&longs;o, come que&longs;to è, che in di&longs;egno &longs;i uede.
il coccone nella camera del can
non periero.
Il quale &longs;i metterà nella canna del pezzo, due per&longs;o-
nel coccone, quella girella farà piu furio&longs;o il battere, & gui
derà giu&longs;tamente il calcadore à battere nel mezo del coc
cone, & percotendo tanto, quanto e&longs;&longs;o coccone potrà en
trare. me&longs;&longs;o che s'haurà il coccone, vi &longs;i dee mettere vn bot
tone di sfilacci che li vada ben &longs;errato, & dietro à que&longs;to vi
&longs;i metterà la &longs;ua palla di pietra, poi vn'altro bottone di sfi
lacci; Ancora dietro à que&longs;ta caricatura, vi &longs;i potrebbe met
tere una Ianterna fatta di legname, come que&longs;ta che qui in
di&longs;egno &longs;i uede, ouero fatta nel modo, che &longs;i fanno le ce&longs;te.
Ancora &longs;i potrebbe fare di lametta &longs;ottile, laqual lanter
na fu&longs;&longs;e piena di quadretti di ferro, ouero di
quanto &longs;arrebe vn'ouo ridotto &longs;ul quadro. Mede&longs;ima
mente &longs;e gli potrebbe mettere delle pietre tonde di que
&longs;ta gro&longs;&longs;ezza, che co&longs;i &longs;arà caricato il cannon periero.
Ma è da auuertire, che &longs;e per ca&longs;o
&longs;o
legno, ma &longs;olamente un bottone di sfilacci, che vada in e&longs;&longs;a
camera ben &longs;errato; & con lo &longs;tiuadore calcarlo beni&longs;&longs;imo,
& que&longs;to &longs;i fa &ptail; che
gnare, ouero che e&longs;&longs;a per qualche altra co&longs;a &longs;i uole&longs;&longs;e cauar
fuora, e&longs;&longs;endoui il coccone, &longs;arebbe difficili&longs;&longs;imo, &
percioche uolendolo cauare; bi&longs;ognarebbe hauere una tri
uella della lunghezza di quel pezzo, & con quella forare il
coccone in piu luoghi, & con uno &longs;carpello di quella mede
qual co&longs;a &longs;arebbe pericolo&longs;i&longs;&longs;ima, & lunga. Gliè ben uero
che caricando e&longs;&longs;o canon periero &longs;enza coccone, la pala
non haurebbe quella uelocità, & non anderebbe co&longs;i lon
tana come farebbe e&longs;&longs;endoui il coccone.
Il caricar poi de mo&longs;chetti da braga, iquali hanno il buco
da un capo, & dall'altro, &longs;i fa in que&longs;to modo. Prima &longs;i troue
rà il &longs;uo ma&longs;colo di ferro &longs;opra forcadi parimente di ferro
po&longs;to, & quello s'empirà di poluere &longs;enza calcarla. Me&longs;&longs;a la
poluere &longs;e gli metterà un coccone, cacciandolo per forza
con una mazza di legno, fatto que&longs;to &longs;i piglia la palla, met
tendola nel mo&longs;chetto da capo, doue ua fitto il ma&longs;colo, &
auanti che &longs;i metta la palla, &longs;i pone un poco di sfilacci, oue
ro &longs;trame nel detto mo&longs;chetto, accioche la palla uolendo
tirare a ba&longs;&longs;o non ca&longs;chi fuora: dopò me&longs;&longs;a la palla, met
tera&longs;&longs;i il ma&longs;colo, & per far che'l detto ma&longs;colo &longs;tia ben &longs;er
rato, & fermo nel mo&longs;chetto, &longs;i metterà fra'l ma&longs;colo, & la
braga, vn conio di ferro calcandolo con la mazza; & que&longs;to
&longs;i fa accioche quando &longs;e gli dà il fuoco, il detto ma&longs;colo
e&longs;ca fuora, & vccida il Bombardiero, & a que&longs;to modo cari
cato il detto mo&longs;chetto da braga, &longs;i ha d'auuertire che vo
ma&longs;colo, & dia&longs;egli il fuoco.
Dopò que&longs;ti mo&longs;chetti, habbiam'a dire di quelli da gio
co, iquali vanno ne'letti con le ruote, come vanno i canno
ni, & &ptail; caricarli, &longs;i &longs;coperà prima bene&longs;&longs;imo con il &longs;uo &longs;cop
patore, & dopo che &longs;arà &longs;copato, & nettato, pigli&longs;i la &longs;ua
cazza, & perche que&longs;ta &longs;orte di mo&longs;chetti &longs;i v&longs;a a caricar in
vn tratto, però la &longs;ua cazza vuol e&longs;&longs;er lunga palle &longs;ei, &longs;enza
quella che và po&longs;ta &longs;opra il modo, & larga quanto le altre,
&
rà bi&longs;ogno'; me&longs;&longs;a la poluere, &longs;ia ordinato, che dall'altro ca
po dell'ha&longs;ta della cazza, &longs;ia lo &longs;tiuadore, ouero calcadore,
& con quello pinga la poluere al &longs;uo luogo; poi
re &longs;errato nella
vnita in&longs;ieme, però che co&longs;i la palla v&longs;cirà con maggior fu
ga. Fatto que&longs;to, &longs;i metterà la palla, & con lo &longs;tiuadore &longs;i cal
cherà
puoco di &longs;trame, ouero di sfilacci, acciò che la palla &longs;tia ap
pre&longs;&longs;o alla poluere, però che và
detto nel caricare i mo&longs;chetti da braga. Fatto que&longs;to s'ine
&longs;chi, & metta à &longs;egno, &ptail; dargli fuoco,
Nella maniera che &longs;i procede in caricare que&longs;ti mo&longs;chet
ti da giuoco,
pezzi, sì cannoni, & colubrine, come mo&longs;chetti, falconetti,
falconi, &longs;acri, & a&longs;pidi. A tutti que&longs;ti dando due cazze di
poluere, ma
co, i quali &longs;i caricano in vna fiata; & tutti que&longs;ti &longs;i caricano
con cazza, &longs;coppatore, & &longs;tiuadore; Auuertendo, che i can
noni gro&longs;&longs;i, cioè da dodici in sù, vogliono hauere la cazza,
lo &longs;tiuadore, & lo &longs;coppatore &longs;eparati l'vno dall'altro, pero
che &longs;ono lunghi, & &longs;arebbe difficile, & gran fatica al Bom
bardiero il maneggiarli. La doue le cazze, &longs;tiuadori, & &longs;cop
patori
corti, &longs;ono più facili da maneggiare, & perciò a quelli &longs;i
può mettere la cazza da vn capo dell'ha&longs;ta, & lo &longs;tiuadore
dall'altro capo, ouero &longs;coppatore. Et in que&longs;to modo &longs;i
procederà a caricare tutti i pezzi.
Si habbia anchora auertenza, che andando al gouerno
d'vn pezzo, che haue&longs;&longs;e la &longs;ua cazza fatta, che ella
fatta da caricare in vn tratto &longs;olo; il pezzo oltra il &longs;uo do
uere non &longs;i carichi, & co&longs;i venga a creppare, (perche vi &longs;o
no de Bombardieri, che v&longs;ano di far le cazze per caricare
in vn colpo &longs;olo) perciò bi&longs;ogna e&longs;&longs;ere auuertito per &longs;uo
vtile, & honore a non errare.
Ma la&longs;ciando a dietro i pezzi di bronzo, dira&longs;&longs;i delle
de vanno inca&longs;&longs;ate in zocchi forti&longs;&longs;imi, & ben accommoda
te con buoni traui; & &longs;i caricano con ma&longs;coli di ferro, iqua
li vogliono &longs;tare beni&longs;&longs;imo a&longs;&longs;ettati, à fine che venendo il
tempo di dar à quelle il fuoco, la bombarda non re&longs;piri il
che auenendo, ella non farebbe buona operatione; & il &longs;uo
ma&longs;colo và pieno di poluere &longs;enza calcarla. Dopò pieno
che &longs;arà, &longs;e le caccierà vn coccone di legno dolce per forza,
come &longs;i è detto, & me&longs;&longs;o il coccone nella bombarda, dietro
al ma&longs;colo &longs;ia po&longs;to vn conio di legno forti&longs;&longs;imo, & fitto
vna mazza à piu potere; ilqual conio &longs;arà fra'l letto, & il ma
&longs;colo, ma tra'l ma&longs;colo, & il conio mettera&longs;&longs;i vna pia&longs;tra di
piombo, ouero qualche pezzo di &longs;carpa vecchia (
do però piombo) perche que&longs;to tien che'l ma&longs;colo non fa
tanto ribattimento, come farebbe &longs;enza, per ri&longs;petto del le
gno, & auanti che'l ma&longs;colo nella bombarda &longs;ia, ui &longs;i pone
prima vn poco di sfilacci, o di &longs;trame, acciò che la palla non
po&longs;&longs;a correre fuora, a tal che &longs;i ponga la palla, & appre&longs;&longs;o ad
e&longs;&longs;a &longs;i ponga il ma&longs;colo, dopò il conio, ben calcandolo, &
battendolo. Fatto que&longs;to metta&longs;i a &longs;egno, & &longs;i tiri quando
occorrerà il bi&longs;ogno.
Et perche &longs;pe&longs;&longs;e volte accade che bi&longs;ogna tirare in qua
che luogo particolare, caricato, che &longs;ia il pezzo, habbia&longs;i il
piombino, & &longs;i vada auanti del pezzo nella bocca, & nel me
zo &longs;ia me&longs;&longs;o vn legnetto per trauer&longs;o, ben &longs;errato, & giu&longs;to
poi colocara&longs;&longs;i il piombino dauanti la bocca del pezzo, &
fara&longs;&longs;i che'l piombo cada
legnetto; & come &longs;arà appiombato, &longs;ia &longs;egnato in cima alla
gioia, con una lima. Poi vada&longs;i nella culatta del pezzo, con
vna &longs;tazoletta, ouero riga di legno, ò di ferro, & metta&longs;i a
trauer&longs;o Fatto que&longs;to, &longs;i farà calare
il piombino a canto al pezzo, toccando co'l cordoncello la
&longs;tazola, &
vn &longs;egno in sù la righetta, non mouendola; Al che &longs;i proce-
righetta, & co&longs;i infra quei due &longs;egni trouera&longs;&longs;i il mezo. Tro
uato che &longs;i hauerà il mezo, non mouendo la righetta per lo
ponto di mezo d'e&longs;&longs;a righetta, fara&longs;&longs;i vn &longs;egno &longs;u la gioia
del pezzo, come fu fatto
vn pezzo. Fatto que&longs;to, &longs;i ponga lo &longs;tiletto penetrante per
la lumiera del pezzo, tal che tocchi il fondo, & &longs;ia &longs;egnato &longs;u
lo &longs;tiletto agguagliato alla gioia di &longs;oprauia; poi &longs;i anderà
dauanti ponendo lo &longs;tiletto &longs;ul fondo della bocca. Et doue
fu fatto il &longs;egno con la lima &longs;opra la gioia in mezo a quel &longs;e
gno, &longs;ia po&longs;to vn punto che vada tanto alto, che tenendo lo
&longs;tile &longs;u'l fondo della bocca, quel punto vada a trouar quel &longs;e
gno, che fu fatto con la lima &longs;u lo &longs;tiletto di dietro dal pez
zo, & come &longs;arà me&longs;&longs;o il detto &longs;egno, è nece&longs;&longs;ario che &longs;ia
ben dritto. Poi ritorni&longs;i di dietro, & &longs;traguardando con vn
occhio per mezo à quel &longs;egno, che è &longs;egnato &longs;u la gioia di
dietro per di &longs;opra la cima di quel punto, che fu me&longs;&longs;o
auanti, guardi&longs;i nel &longs;egno doue dar bi&longs;ogna, di maniera, che
quel &longs;egno di dietro alla cima del punto co'l &longs;egno doue &longs;i
vuol dare, &longs;iano diritti ad vna linea, nè più alti l'uno dell'al
tro, nè più laterali uno dall'altro. Il che &longs;i domanda di pun
to in bianco. Et &longs;e'l pezzo &longs;arà giu&longs;to à que&longs;to modo, &longs;em
pre colpeggierà, là doue &longs;arà me&longs;&longs;o à &longs;egno; & que&longs;ta è la ar
gione de tiri d'ogni &longs;orte di pezzi; & come &longs;arà tirato un
colpo, ouero due, & che non fu&longs;&longs;e ben giu&longs;to, &longs;ia po&longs;ta in
di&longs;cretione di chi tira emen dare il pezzo, facendo ò piu al
to, o più ba&longs;&longs;o, o per fianco, o da altro lato.
bardiero, andando per Mare.
HAuendo &longs;in quì trattato il modo che &longs;i deue tener per
terra, hora &longs;i dirà come gouernar &longs;i debba per mare.
Egli è noto, che à volere andare per mare, &longs;i co&longs;tumano
per capo d'vn Galeone armato, ouero altra naue, ò pure in
qualche Galea gro&longs;&longs;a, ò &longs;ottile, fa bi&longs;ogno prima dar vna
poliza, ouero li&longs;ta al patrone, &longs;u la quale tu habbi fatto il
calculo delle robbe che bi&longs;ognano à far fuochi arteficiati,
per battaglie, & ancora per fe&longs;te.
Prima
dirà il buon prattico, io ho da far per lo nauiglio
be, & tante pignatte, & tante picche, & tanti verettoni, frec
cie, ouero dardi, & ne &longs;uoi ordini trouerà le &longs;orti delle mi
&longs;ture, & co&longs;i per &longs;uo ingegno farà il conto della quantità, &
qualità delle robbe, ouero mi&longs;ture, & di&longs;ten derà a &longs;orte per
&longs;orte le libre, & le oncie, che faranno bi&longs;ogno, sì di ogli, co
me di
nece&longs;&longs;arie per conto di far fuochi, & &longs;empre &longs;criuendone
d'auantaggio per cau&longs;a che alla giornata vien delle occa&longs;io
ni da far qualche fe&longs;ta; doue &longs;e &longs;arà ben proui&longs;to, potrà far&longs;i
honore. Altrimenti &longs;i rimarrà in vergogna, & oltra di que
&longs;to fa, che per
no con quel modo che &longs;i ricerca. Dopò fara&longs;&longs;i far le &longs;ue pi
gnatte con quell'ordine che &longs;i ricerca, & &longs;empre farai farne
quella quantità che potrà ba&longs;tare per l'honor tuo. Dietro a
que&longs;to, farai fare la di&longs;cretione della quantità de gli sforzi
ni, che
altra de&longs;crittione della quantità della cordicella, o sforzi
na &longs;ottile che vorrà per cinger picche, & dardi da fuoco, &
per far qualche palla per conto di fe&longs;te, ò qualche altra co
&longs;a, che &longs;empre ha luogo per beneficio del Bombardiero.
come in ligamenti da fe&longs;te, & d'altri bi&longs;ogni.
Dapoi che &longs;i hauerà fatto il calculo delle predette co&longs;e,
bi&longs;ogna ancora far vn'altro calculo, ilquale è il &longs;aper (come
s'è detto altroue) come &longs;i ha da caricare i cannoni perieri;
perche in que&longs;te naui &longs;i carica con &longs;cartozzi ogni &longs;orte d'ar
tiglieria, cominciando da vna libra &longs;ino a 120.
Et però &longs;i farà il conto della quantità, e qualità delle boc
che della artiglieria, che hauerà in nauiglio, & farà il calcu
lo di quanto fu&longs;tagno an derà per cia&longs;cuno &longs;cartozzo, dapoi
farà la di&longs;cretione
uiaggio, che &longs;i hauerà da fare, & poi la &longs;omma della
delle braccie, che ne Dopoi farai un'altra de&longs;crit
tione quanto &longs;pago &longs;ottile uorrà per cucire detti &longs;cartozzi,
&
fioni, & qualche altra co&longs;a; come &longs;empre accade, & ancora
far una de&longs;crittione della quantità della carta, che bi&longs;ogna&longs;
&longs;e per
le predette co&longs;e metterai in una poliza, ogni co&longs;a per &longs;e, affi
ne di fornir&longs;ene, e
dauanti metterai fuora la &longs;omma di quello che &longs;aranno co
&longs;tate, per potere ad un bi&longs;ogno mo&longs;trarne il conto a chi uo
le&longs;&longs;e uederlo per con&longs;eruatione dell'honor tuo.
Oltra di que&longs;to, &longs;i farà una de&longs;crittione della quantità
del &longs;alnitro, & &longs;olfo, & altre co&longs;e nece&longs;&longs;arie per far poluere;
perche accadendo farne, e
&longs;e, ouero ti fu&longs;&longs;e ar&longs;a, tu &longs;appia in che modo rihauerne. rifar
ne, ò altramente ammendare il tuo bi&longs;ogno, &longs;apendo che
tutte le predette co&longs;e &longs;i domandano apparecchi, ri&longs;petti ad
u&longs;o di Bombardieri, & ma&longs;sime in mare, perche non &longs;i tro
ua ad ogni hora quelle commodità, che &longs;i trouano in terra.
Saperà ancora, che all'huomo di que&longs;ta profe&longs;&longs;ione bi&longs;o
gna e&longs;&longs;er molto auuertito per conto di mettere l'artiglie
ria in &longs;ul &longs;uo nauiglio, & accomodarla, & &longs;aperla comparti
re ne più bi&longs;ogno&longs;i luoghi del nauiglio, & ma&longs;&longs;ime, come
&longs;ono la poppa, & proda.
Ma s'egli anderà &longs;u le naui armate, &longs;appia che &longs;empre a
poppa uogliono e&longs;&longs;er de pezzi piu gro&longs;&longs;i, & a proda, a meza
naue auanti, & per li fianchi cannoni da 20. & dico che &longs;ot
to alla prima coperta, & a dietro a meza naue metterà due
perieri da cento, uno per parte, & di &longs;opra &longs;otto al ca&longs;&longs;aro
cro da 12. Et per le balconate mo&longs;chetti da braga, poi in &longs;u
la tolda metterà falconetti da 3. ouero da 6. accompagnati
da qualche cannone da 20. poi in &longs;u'l baladore mettera piu
mo&longs;chetti da braga che potrà,
cone da 6. poi &longs;opra il ca&longs;&longs;aro acconcierà falconetti da tre,
&longs;e ne potrà hauere, &longs;e non de mo&longs;chetti, accompagnati alle
fir&longs;ade da &longs;uoi &longs;acri da 12. ouero falconetti da 6. ma me
glio &longs;ono due &longs;acri. Poi nella Gabbia grande, & piccio
la,
in &longs;u la picciola. Dopo in
perieri da cento, & due altri per li fianchi, & a proda &longs;opra
la camera nelle &longs;artie, acconcierà due cannoni da 20. ouero
due meze colubrine. Et co&longs;i da &longs;acente compartirà le &longs;ue
artiglierie, & &longs;empre cerchi di fornir&longs;ene di piu
potrà, e piu della gro&longs;&longs;a, che della minuta, & maggiormente
delle colubrine per la &longs;ua pa&longs;&longs;ata, & ancora a proda per
gere il nemico, &longs;eguitandolo, & a poppa per difen der&longs;i dal
nemico fuggendo, a meza naue per combattere & per i&longs;co
&longs;tar&longs;i, & battere à fondo il nemico.
Sappia ancora che in vna naue gro&longs;&longs;a, ouer Galeone ar
mato, potrà capire que&longs;ta &longs;otto&longs;cricta artiglieria accomo
dando Ia ne &longs;uoi luoghi, come qui di &longs;otto &longs;i dirà.
Prima a proda &longs;i potran mettere due cannoni da 50. oue
ro due colubrine, poi &longs;otto tolda metterà quattro cannoni
per parte, da 50. ouero da 40. & dietro a meza naue vna pe
riera per parte da 100. &longs;otto coperta cannoni tre da 20. per
parte, al timone, due cannoni, ouero colubrine da 50. Giù
in compagnia al timone, potra&longs;&longs;i mettere due
riparo, da adoperare le lanterne di &longs;caglia, per li fianchi po
trà mettere due cannoni da 50. in camera alle &longs;ortite, a pro
da &longs;i metterà due cannoni da 20. Dopo in &longs;u la tolda, &longs;ei
falconetti da 6. cioè tre per parte, con due &longs;acri da 12. per
parte; &longs;otto aI ca&longs;&longs;aro metta&longs;i due cannoni per parte da 20.
to da braga, &longs;opra il ca&longs;&longs;aro quattro, ouero cinque falconet
ti da tre per parte, con due &longs;acri alle fir&longs;ade, uno per canto
ne, di &longs;oprauia piu mo&longs;chetti da braga che potrà; & a poppa
pur &longs;ul ca&longs;&longs;aro &longs;i metterà mo&longs;chetti da braga più che potrà.
Et quattro per poppe; po&longs;cia in &longs;ul baladore al primo &longs;ola
ro acconcierà due falconi da 6. uno per parte, & ad ogni bal
concino un mo&longs;chetto da braga, co&longs;i al &longs;econdo, & al terzo
&longs;olaro. In gabbia del trinchetto per proda due mo&longs;chetti,
& &longs;u la gabbia del trin chetto per proda due mo&longs;chetti da
braga, nella camera del patron per poppa, acconcierà quat
tro mo&longs;chetti da braga, ouero due falconetti da tre, & co&longs;i
facendo hauerà ben guarnito la &longs;ua naue, ouero galeone,
& non ha da rincre&longs;cere la troppa artiglieria gro&longs;&longs;a, o mi
nuta, ò mezana. Ancora tutti i pezzi uorrebbono e&longs;&longs;ere
&longs;enza uida.
Dapoi che hauerà eletto tutta quella artiglieria che fa
rà bi&longs;ogno, faccia una buona de&longs;crittione delle palle, &longs;econ
do la &longs;orte de i pezzi, & pigline buona quantità, & d'auan
taggio, accioche non gli ne manchino, perche &longs;arebbe il
nauiglio impacciato. Et que&longs;to &longs;tà alla buona di&longs;cretione
del Bombardiero, & alla &longs;ua &longs;ufficienza. Dopò le palle au
uerti&longs;ca a ma&longs;coli per li mo&longs;chetti da braga, perche due ma
&longs;coli bi&longs;ognano per cia&longs;cun mo&longs;chetto. De quali &longs;empre
tien&longs;ene un carico mentre &longs;i combatte, & che l'altro &longs;i cari
ca per non la&longs;ciare mai la naue &longs;enza &longs;peranza, & aiuto di
poter&longs;i difendere.
Fatto que&longs;to di&longs;cor&longs;o, il perito farà la di&longs;cretione della
poluere, &longs;econdo le &longs;orti de i pezzi che hauerà, facendo il Et poi farà
una di&longs;cretione per ogni pa&longs;&longs;a che face&longs;&longs;e
ria quanti barili di poluere ui anderebbono. Et co&longs;i di&longs;cor
rendo quanti barili di poluere gli bi&longs;ogna&longs;&longs;ero per tutto il
&longs;uo ua&longs;ello, procurerà di hauerne &longs;empre dieci, & piu al &longs;uo
quelli che gli faranno di me&longs;tieri per li pezzi delle artiglie
rie, a po&longs;ta de quali non farà con&longs;erua di meno poluere,
che &longs;ia a ba&longs;tanza da tirare 40. ouero 50. colpi per cia&longs;cu
no di quelli.
Sappia ancora che ad ogni po&longs;ta bi&longs;ognale &longs;ue ritenute
per mettere ogni &longs;orte di pezzi gro&longs;&longs;i, le quali vanno di go
mene gro&longs;&longs;e, che tengono i pezzi che non &longs;i aretrino quan
do &longs;iano &longs;parati; & ancora bi&longs;ogna per ogni pezzo gro&longs;&longs;o
vn capo di menallo, con due paranchi da due raggi per &longs;ag
giar dentro, & fuori li pezzi; & ancora a ricciarli quando è
marizada, & che le &longs;oprauiene fortuna; & ancora farà che
habbia qualche a&longs;&longs;ile, & ruote, per cagione di cia&longs;cuna
&longs;orte di pezzi gro&longs;&longs;i; & ancora non i&longs;paragni hauer delle
a&longs;&longs;e a&longs;&longs;ai per mettere &longs;otto l'artiglieria, & per far conij; & an
cora farà che habbia pironi di ferro per ogni &longs;orte di pezzi,
& chiauette di ferro per piu ri&longs;petti, & ancora delle lancie
per far li &longs;coppoli, & cazze, & &longs;empre d'auantaggio, perche
molte &longs;e ne rompono.
Fatto che hauerà tutte le co&longs;e precedenti per conto del
l'artiglieria, farà che habbia con e&longs;&longs;o lui vna ca&longs;&longs;etta co &longs;uoi
ordini, & forma di rocchette, & aghi da &longs;acco, per cucire gli
&longs;cartozzi, & far altro. I &longs;uoi ordini &longs;aranno martelletti, ma
nerette, lime di piu &longs;orti, una incudinetta, ra&longs;pe, triuellette,
un bronzino da colla, tenaglie da punte, & da mor&longs;o, qual
che buolo di ferro per cauar gli &longs;cartozzi, qualche lanzetta
di ferro per cauar le palle fuora de pezzi; anchora habbia
del lapis ro&longs;&longs;o da &longs;egnare, un trappano, una pe&longs;a alla gro&longs;&longs;a,
& &longs;ottile, un bilanzone di rame per pe&longs;ar la poluere, un caz
zolo diferro da colar
to, & delle altre per ogni &longs;orte di pezzo, in&longs;ino a dodici &longs;e
potrà, & ancora hauerà qualche pa&longs;tiero di corno, ouero di
ferro, per
ra farà che habbia il &longs;uo accialino in ordine, & un corno, &
bi&longs;ogna vna &longs;eghetta, qualche &longs;carpello, con qualche &longs;gu
bia, che &longs;empre accade qualche co&longs;a per conto dell'arte; &
ancora bi&longs;ogna hauere vno &longs;quadro, con vn piombino, &
vno, ouer due compa&longs;&longs;i di ferro, & de cerchielli, & delle mi
&longs;ure, di tutte le bocche che haue&longs;&longs;e &longs;u la naue, per cernire
le palle, per qualche &longs;uo Bombardiero che non fu&longs;&longs;e molto
prattico. Vn mortaretto di bronzo, il pi&longs;tello di ferro co
&longs;uoi buccati, & vn criueletto, &longs;e per ca&longs;o gli bi&longs;ogna&longs;&longs;e raf
finar poluere. Vno ferrale di corno per molti ri&longs;petti, &
qualche candela, perche vengono delle occa&longs;ioni, che l'huo
mo non &longs;i pen&longs;a. Vna forfice da &longs;arto, vna punta da maran
gone, qualche pezzo di banda, ouero di rame, ò lama di
ferro, che &longs;empre accade far ogni giorno qualche co&longs;a per
conto dell'arte. Et non &longs;arà co&longs;a bia&longs;imata di hauere vna cal
derola di rame, & vna cazza forata per refinare il &longs;alnitro.
Et anche vn calderolo grande di rame, di mezo &longs;ecchio per
mettere il &longs;alnitro a congelare.
Come &longs;arà in ordine di tutte le anteditte co&longs;e, & che &longs;arà
montato &longs;opra la naue, & cominciato il uiaggio, prima chia
merà i Bombardieri, & farà tor la mi&longs;ura della bocca di
tutti i pezzi, & prima taglierà tutti gli &longs;cartozzi, quel nu
mero dandone per cia&longs;cun pezzo che a lui parerà, & gli da
rà a &longs;uoi &longs;colari, & gli farà cucire; fatto que&longs;to, tutte le rite
nute metterà a &longs;uoi pezzi, & comincierà i &longs;uoi paranchi a
pezzi, con &longs;ette, & conij bene da buon prattico; poi farà gli
&longs;couoli, & ina&longs;tar le cazze, & altri &longs;eruigij. Dapoi tor
rà almeno due gomme vecchie da fare mu&longs;elli, & sfilac
ci, & co&longs;i farà fare a &longs;uoi Bombardieri mu&longs;elli, & sfilacci
per mettere ne pezzi; dapoi farà fare per ogni pezzo il &longs;uo
coccone in bocca, & ancora delle marizzate. Come &longs;aran
no fatti li &longs;cartozzi, a quelli de cannoni, &longs;egna co'l lapis tre
bocche, cioè tre palle, & a quelli delle colubrine &longs;egna tre
e meza, & a i &longs;acri, falconi, & falconetti, &longs;egna palle quattro.
&longs;enza pe&longs;are, che hauerà il douere, & con &longs;ua commodità
empirà gli &longs;cartocci à pe&longs;o; dapoi fatto ogni co&longs;a, anderà
dal &longs;uo Capitano, ouero patrone à domandargli licentia da
caricare l'artiglieria; & co&longs;i con diligenza &longs;i cargherà tutta
la gro&longs;&longs;a, & minuta, & &longs;eguirà il uiaggio.
Detto il modo che &longs;i co&longs;tuma, & quello che bi&longs;ogna &longs;o
pra un galeone, ouero barza armata, & la quantità, & quali
tà dell'artiglieria, che portano tai nauigli, & il gouerno del
bombardiero, quì di &longs;otto ho da trattare il modo & condi
tione dell'artiglieria, che porta vna galea gro&longs;&longs;a di mercan
tia in viaggio, & prima.
ma vederà l'artiglieria, che farà bi&longs;ogno per la galea; & &longs;ap
pia, che à proda &longs;i mette un cannone da 50. per fianchi due
colubrine, una per fianco &longs;u le arganelle, due falconetti da
tre per lato, uno inzoccado &longs;u le forcadi, & &longs;ul paretolo un
pa&longs;&longs;auolante da 16. inforcade che &longs;ono in Cor&longs;ia, alla poza
uno curtaldo periero da 30. per banda, ouero due cannoni
da 20. uno per fianco, in zardino da poppe un falcone da 6.
dalla parte del fogone, in forcade, poi &longs;otto poppe un &longs;acro
da 12. nel &longs;uo letto, à carnali due a&longs;pidi da dodici, per &longs;alu
tare, & fare ancora fattioni bi&longs;ognando.
Et quando fo&longs;&longs;e richie&longs;to con que&longs;ti nauigli, & che anda
&longs;e in armata, &longs;tarà a lui ad accommodar sù dell'artiglieria;
ma &longs;appia che à proda, uicino à gli occhi &longs;tarebbe molto
bene una periera di bronzo almeno da 100. per sfondrare
nauigli del nemico, & far fraca&longs;&longs;o di gente con le lanterne
che &longs;i adoperano in quelle piene di &longs;caglia, & per fianchi d
buona artiglieria gro&longs;&longs;a, come meglio pare&longs;&longs;e a lui, perch
il più delle uoltei Capitani &longs;i riportano al con&longs;iglio de lo
ro bombardieri, &longs;i che gli bi&longs;ogna e&longs;&longs;er molto bene auuer
to per re&longs;tar con honore appre&longs;&longs;o al &longs;uo padrone.
Sappia ancora, che in que&longs;ti nauigli armati, nel uiaggi
tro, doue &longs;i parla di naui armate. Ancora habbi &longs;eco un &longs;ac
chetto di corame, che
perche in quei &longs;i &longs;alua la poluere, per
tro per lo nauiglio, & co&longs;i farà ancora &longs;opra le naui armate;
perche qui &longs;otto tratterò quello, che
Poi quando &longs;i anderà con galee &longs;ottili, &longs;opra quelle a&longs;&longs;et
terà in prima a proda in cor&longs;ra un pezzo da 50. ouero una
colubrina, dapoi perilati del pezzo gro&longs;&longs;o, o a proda,
moderà
fianco a proda vn falconetto da 3. in forcade, vn per lato, ac
compagnandoli con qualche mo&longs;chetto. al fogon, & al bar
carizzo due bombarde di ferro da riparo a poppa appre&longs;&longs;o
alli &longs;caletti due falconetti da 3. vno per lato, in forcade, &longs;ot
to poppa quattro archibugi da po&longs;ta per ogni lato in &longs;u le
forcade di ferro, & co&longs;i per poppa
6. ma non &longs;tarebbe niente male il &longs;aperlo acconciare &longs;otto
al paggior in vna cor&longs;ia, che &longs;i pote&longs;&longs;e
lea. In cor&longs;ia vn falconetto da 3 inforcade, che po&longs;&longs;a gi
rar attorno; &longs;opra que&longs;te galee non vanno altre &longs;orti d'arte
glieria, &longs;aluo che &longs;i può &longs;eruire di qualche mo&longs;chetto d'a
uantaggio.
Et anchora &longs;opra que&longs;te galee debbe colui che de&longs;idera
u&longs;ar que&longs;ta
per auanti, & oltra di que&longs;to in cambio di ritenute &longs;i fà in
que&longs;ti nauigli due &longs;tramazzi di gomene nella cor&longs;ia dietro
al pezzo gro&longs;&longs;o, accio che non uada à ribattere nell'arbore;
del re&longs;to &longs;i fornirà, come è &longs;tato detto di &longs;opra, parlando de
gli altri nauigli.
Ho detto ne' precedenti capi l'ordine, che &longs;i ha da tener
&longs;opra le naui armate, & galee gro&longs;&longs;e, & galee &longs;ottili. Ma del
le naui de'mercanti non ho ancora fatto mentione, nè
piu &longs;i u&longs;ano
armati. Tuttauia accioche non paia, che io di quelle mi &longs;ia
&longs;cordato a trattare, qui di &longs;otto ho pre&longs;o a ragionarne.
Et però dico, che hauendo io fatto noto tutti gli ordini,
che ha da tenere ogni pratico Bombardiero in mare, ho &longs;o
pra ogni altra co&longs;a, ancora per la &longs;alute, & honor &longs;uo, da in
&longs;egnarli que&longs;to.
Che quando &longs;arà per guarnire il &longs;uo nauiglio (&longs;ia di che
&longs;orte &longs;i uoglia) prima andando al magazeno per &longs;cieglierne
l'artiglierie, auuerti&longs;ca a pigliar pezzi &longs;aldi &longs;enza alcuna ma
gagna di dentro, nè di fuori; & per uederla dentro, metta
&longs;opra un'a&longs;ta una candeletta acce&longs;a, & la cacci nel pezzo, &
uada guardando beni&longs;&longs;imo, & percuota per lo mezo di&longs;o
prauia, con un martello grande in diuer&longs;i luoghi, & &longs;econ
do il &longs;uono chiaro, o rauco ch'ella renderà, co&longs;i &longs;appia go
uernar&longs;i.
Quando &longs;arà per andare in uiaggio, doue gli parerà, che
&longs;ia qualche poco di &longs;o&longs;petto, domandarà licenza al patro
ne &longs;uo di preparar&longs;i a far de'fuochi, come trombe, pignatte
picche, & &longs;imili co&longs;e, lequali al &longs;uo luogo s'in&longs;egnarà a fare.
Però anderà co'l trinchetto a terra a far&longs;i una tenda, (oue
ro anderà in qualche ca&longs;a uuota,) & co'&longs;uoi ordini farà le
&longs;ue trombe, & tutto quello che uorra fare, perche tali fuo
chi non bi&longs;ognano e&longs;&longs;ere fatti &longs;opra i nauigli per ri&longs;petto
di qualche incendio, & per incommodità di molte co&longs;e.
che fanno il &longs;alnitro, & il &longs;olfo, & il car
bone nella poluere.
IL Solfo, & il &longs;alnitro &longs;ono quelli che menano la
forza, & la gran fuga, & il carbone è quello che
dà cau&longs;a di far quella vampa alta; &longs;i che vo
lendo fare poluere, fa bi&longs;ogno di &longs;apere tut
te que&longs;te co&longs;e.
di terra.
Raccolga&longs;i terra in luogo coperto, & che al gu&longs;to morda
la lingua. & che gettando&longs;i nel fuoco, mandi aIcune fauil
le; laqual terra non &longs;i vuol cauare &longs;otto terra piu di tre dita;
& è buona ne luoghi doue &longs;i calpe&longs;tra; & fatta ben minuta,
&longs;i metterà in una tinella, ouero ma&longs;tello, che habbia un bu
co nel fondo, per loquale habbia a colar l'acqua, ma &longs;ia co
perto que&longs;to buco
terra, che &longs;arà meglio. Poi metta &longs;opra la terra co&longs;i minuta
calcata attorno al ma&longs;tello, ma non in mezo, & &longs;i metterà
&longs;opra dell'acqua chiara
ra &longs;orba quella; poi aggiungera&longs;&longs;ene dell'altra, in&longs;ino che
la terra con que&longs;to ordine &longs;arà
uanzi vn palmo, Poi
ha da tirar fuora la &longs;pina di &longs;otto al fondo, & la&longs;ciarla colare
a gozza a gozza, &longs;in che
&longs;opra, facendola pa&longs;&longs;are giù, come prima, poi &longs;i &longs;eruarà da &ptail;
&longs;e, & que&longs;ta &longs;i chiama acqua di piede; po&longs;cia &longs;i farà pa&longs;&longs;are
dell'altra acqua, laqual &longs;i &longs;eruerà da per &longs;e, gettando poi via
quella terra, & mettendone dell'altra, & fara&longs;&longs;i pa&longs;&longs;are la pri
ma, & &longs;econda acqua, come s'è fatto di &longs;opra, facendola pa&longs;
&longs;are tante volte che ella incenda la lingua, & fin che me&longs;&longs;oui
dentro vn'ouo, ella il &longs;o&longs;tegna, perche que&longs;ta è la &longs;ua vera Pigli&longs;i poi que&longs;t'acqua forti&longs;&longs;ima, & metta&longs;i in vna
caldaia à bollire, & quando leuarà il boglio, cala il fuoco, &
leuale la &longs;piuma, & &longs;eruaralla; poi &longs;i tornerà à far bollire in
fretta, & &longs;econdo che l'acqua và calando, ne metterai dell'
altra, & la tenerai &longs;pumata, & &longs;eruaralla &longs;ino che mandi &longs;piu
ma berrettina molto &longs;pe&longs;&longs;a, cioè dura. Vi&longs;to que&longs;to, torrai
delle goccie della detta acqua con la cazza, con la quale &longs;i
&longs;piuma, & farai la goccia &longs;opra vn ferro, perche s' ella &longs;i con
gela, l'acqua è cotta, ma non &longs;i congelando, fara&longs;&longs;i bollire
&longs;ino ch'ella fa quel &longs;egno; poi &longs;i leuerà dal fuoco, &longs;eruando
la da vna banda, & que&longs;t'acqua s'addimanda la mae&longs;tra.
Pigli&longs;i della prima acqua, facendola bollire come ha
uerai fatto con l'altra di &longs;opra, &longs;empre &longs;piumando, in&longs;ino
che faccia la &longs;piuma berrettina, laquale s'andarebbe attac
cando al va&longs;o; & anco metta dentro l'altra berrettina, che
ha fatta dinanzi, & faccia&longs;i bollire in&longs;ieme, &longs;in che fa quel
&longs;egno del congelar&longs;i, ma non troppo tenero; perche non
&longs;arebbe cotto à &longs;o&longs;&longs;icienza; nè molto duro, che &longs;arebbe
ar&longs;o; & s' ella fo&longs;&longs;e troppo dura, pongaui alquanto di ac
qua fre&longs;ca, che tornerà buona, facendole leuare il boglio,
& la&longs;ciala &longs;chiarire in quel va&longs;o, ouero traua&longs;ato per incli
natione non &longs;coli la feccia, & quello è il &longs;ale, che fa il &longs;al
nitro; poi conuiene la&longs;ciarla congelare in luoco humido,
&longs;errato, o&longs;curo, che diuerrà buono &longs;alnitro, acconcian
do quel ua&longs;o in maniera, che l'acqua &longs;e n'e&longs;ca fuora, la
quale non &longs;arà congelata, & lo la&longs;ciarai colare per due,
ouer tre giorni; poi caua fuora il &longs;alnitro, & quell' acqua
che rimarrà, &longs;i domanda acqua mae&longs;tra; & que&longs;ta &longs;i &longs;alua,
perche ogni hora che face&longs;&longs;e bi&longs;ogno, &longs;e ne po&longs;&longs;a aggiun
gere, come s'è detto di &longs;opra, doue fu in&longs;egnato a far
la: & co&longs;i ogni volta che &longs;i hauerà cotto il &longs;alnitro, re
&longs;ta la mae&longs;tra; & que&longs;to è l'ordine del fare il &longs;alnitro di
terreno.
di fior di muro, cioe quello che na&longs;ce
&longs;opra i muri.
Prima raccoglierai il &longs;alnitro, &longs;coppandolo giu del mu
ro, & come ne hauerai quella quantità che ti pare, torrai del
la calcina viua la quarta parte del &longs;alnitro, la qual &longs;i farà ben
bollire con acqua, poi leuala dal fuoco, & la&longs;ciala &longs;chiarire,
&longs;colandola poi in vn'altro ua&longs;o. E que&longs;ta &longs;i chiama acqua di
calcina, ouero li&longs;cia; poi metti il &longs;alnitro in un ma&longs;tello, &
gettali &longs;opra que&longs;t'acqua, ouero li&longs;cia, & me&longs;cola molto be
ne fin tanto che il &longs;alnitro &longs;ia disfatto con l'acqua. Poi &longs;co
larai que&longs;t'acqua per la &longs;pinetta del ma&longs;tello, come di &longs;opra
fu fatto, & quando l'hauerai colata, la farai bollire in&longs;ino
ch'ella &longs;i congeli, come s'è detto di &longs;opra,
ro, perche &longs;arebbe ar&longs;o, nè ancora troppo molle, che non &longs;a
rebbe cotto a ba&longs;tanza; & &longs;e fo&longs;&longs;e troppo cotto, aggiunga&longs;i
un poco d'acqua fre&longs;ca, che ritornerà; poi leuarai dal fuoco,
& farai come dell'altro, tenendolo &longs;piumato con la cazza, &
a que&longs;to modo farai il &longs;alnitro nella
& può &longs;tare &longs;enza piu refinarlo, &longs;aluo che
uere, bi&longs;ogna raffinarlo un'altra uolta, & uenirà a callare al
quanto, ma non molto come fa l'altro, & que&longs;to è mol
to buono.
Salnitro a guazzo.
Pigliane quella quantità che ti &longs;arà in piacere, & met
tilo in una caldara ben netta, & mettiui
uiua ben ri&longs;orata, & mettiui poi tanta acqua chiara, ouer li
&longs;cia, che &longs;arà migliore, che &longs;oprauanzi quattro dita, & co&longs;i
faccia bollire in fretta, tenendo &longs;piumato fin che
ma; & ce&longs;&longs;ando di far &longs;piuma, &longs;i leuarà dal fuoco; & la&longs;cie-
vn poco pendente, & &longs;e per ca&longs;o non-&longs;i vole&longs;&longs;e &longs;chiarire, &longs;i ri
tornerà al fuoco, & &longs;e li metterà dentro della cenere, & fare
ancora bollire, ma non troppo, leualo poi dal fuoco, & met
ti la caldaia come prima, cioè vn poco pendente, sbroffera&longs;
&longs;i poi con acqua fre&longs;ca, perche quella lo aiuterà a &longs;chiarire.
Et come &longs;arà &longs;chiarito, &longs;i metterà in vn'altro va&longs;o,
lo
da &longs;eco, & quello &longs;arà il &longs;ale, & l'altra che vien dietro, è la fec
cia che era nel &longs;alnitro. Poi la&longs;cialo congelare per due gior
ni, o più, &longs;econdo la quantità che &longs;arà; & poi &longs;i cauerà fuora,
& &longs;i farà in cannelle, & mettilo a &longs;ciugare al Sole, o al fuoco,
come qui dietro &longs;i dirà.
Dapoi che hauera&longs;&longs;i votato il &longs;alnitro fuora di quel va&longs;el
lo, nel quale &longs;arà congelato, &longs;i piglierà quell'acqua, che re
&longs;terà, facendola bollire in fretta, &longs;piumando, s'ella farà &longs;piu
ma, come fu fatto dell'altro, la&longs;ciandola tanto bollire, che
cacciando dentro vn legnetto, & mettendone con quello
vna goccia &longs;opra ferro, ò pietra, ò altra &longs;imil co&longs;a, ella &longs;i uen
ga a congelare; il qual &longs;egno da te ueduto, lo leuerai dal fuo
co, & procederai come per
& &longs;e face&longs;&longs;e di&longs;oprauia una pelle&longs;ina, quella &longs;ia leuata uia
una cazzola, & co&longs;i
que&longs;to &longs;econdo non è tanto buono, come è il primo. Et uo
lendo ridurlo a quella finezza fara&longs;&longs;i preci&longs;o di que&longs;to, co
me di quello fu fatto; ma auertirai, che
acqua di quello che &longs;i è detto; &ptail;che il &longs;alnitro &longs;i arderebbe
nato, il qual &longs;arà &ptail;fetto per far poluere buona; ma &longs;i farà
a&longs;ciugare; acciò po&longs;&longs;a pa&longs;&longs;are per lo tami&longs;o, ouero &longs;edaccio.
Prenda&longs;i il &longs;alnitro raffinato a guazzo, & metta&longs;i in vna
caldaia, a fuoco di carbone, & il detto &longs;alnitro darà un ac
qua, & comincierà a fiorire, & disfar&longs;i, ma &longs;i me&longs;&longs;edarà, ac
cioche tutto &longs;enta il fuoco, il qual diuerrà in gui&longs;a di pigno
la&longs;ciandolo al fuoco troppo, tutto andarebbe in bagno, &
perderebbe la po&longs;&longs;anza, perche &longs;i arde, & fa gomma, la on
de non &longs;arebbe in quella perfettione che era prima.
il &longs;alnitro a &longs;ecco.
Piglia vn va&longs;o di ferro come &longs;arebbe vna celata ben net
ta, ouero di rame, mettendola al fuoco col &longs;alnitro dentro,
ben coperto, che non re&longs;piri, & farallo disfare. Disfatto che
&longs;arà il &longs;alnitro, metteli dentro vna bragia bene acce&longs;a &longs;enza
fiamma, perche que&longs;ta con&longs;umarà tutto il gra&longs;lo, ouero &longs;ale
del &longs;alnitro; ma perche a metterui que&longs;ta bragia perde al
quanto di forza, meglio &longs;arebbe a la&longs;ciarlo raffreddare, che
venirà tutto a ridur&longs;i in un pezzo. Et a que&longs;to modo &longs;arà
raffinato il &longs;alnitro.
cioè d'artiglieria.
Pigli&longs;i parti quattro di &longs;alnitro, vna di &longs;olfo fino, & una
di carbon dolce, cioè di &longs;alice, di nocciuola, ouero di qual
che altro legno dolce: il &longs;olfo uuole e&longs;&longs;er &longs;car&longs;o un'oncia
per libra, piu dell'altre co&longs;e; poi &longs;iano pe&longs;te que&longs;te co&longs;e, cia
&longs;cuna per &longs;e tami&longs;andole, ouer
in&longs;ieme, & acciò che &longs;ia migliore, &longs;i debbe sbroffare
to bianco forti&longs;&longs;imo, humettandola per poterla ancor me
glio pe&longs;tare. Et que&longs;ta poluere non &longs;i pe&longs;ta tanto come l'al
tre, perche ella &longs;arebbe troppo gagliarda, dando alle arti
glierie il &longs;uo douere, mettendole a pericolo di far creppar i
pezzi; ma ella &longs;i pe&longs;ta
ficienza (ilche &longs;i cono&longs;cerà co&longs;i, che prendendone un poco
fuori del mortaio, &longs;i
nuto, & che
& che non uorrà pa&longs;&longs;are per lo criuello, &longs;i tornera a pe&longs;tare,
e co&longs;i fara&longs;&longs;i in&longs;ino ch'ella &longs;arà pa&longs;&longs;ata giu tutta per lo criuel
lo, & co&longs;i
artiglierie, & co&longs;i &longs;i ponerà ad a&longs;ciugare; &longs;erbandola poi be
ni&longs;&longs;imo ne barili ben &longs;errata. Et &longs;e per ca&longs;o fo&longs;ti addimanda
to all'improui&longs;ta con che ragione &longs;i fa que&longs;ta &longs;udetta polue
re d'artiglieria,
& a&longs;&longs;o, & a&longs;&longs;o che &longs;ono quatro parti di &longs;alnitro, & vna di &longs;ol
fo, & vna di carboni, calando tuttauia oncia vna per libra al
fol&longs;o. E co&longs;i dirà di quella de gli archibugi di cinque, & a&longs;
&longs;o, & a&longs;&longs;o; & di quella di &longs;chioppo di 6, & a&longs;&longs;o, & a&longs;&longs;o, a tutte
calando il &longs;olfo vn'oncia per libra, come s'è detto.
d'archibugio.
Que&longs;ta poluere &longs;i fa di cinque, & a&longs;&longs;o, & a&longs;&longs;o, come s'è
detto di &longs;opra. Piglian&longs;i adunque parti cinque di &longs;alnitro,
vna'di carbone di legno di nocciuola, ouero di rami gioua
ni di &longs;alice, & parte vna di &longs;olfo, calando però vn'oncia per
libra ad e&longs;&longs;o &longs;olfo. E pe&longs;ti&longs;i ogni co&longs;a &longs;ottilmente, vna dal
l'altra &longs;edazzandole due, ouer tre volte; poi incorpora ogni
co&longs;a in&longs;ieme, & tornara&longs;&longs;i a pe&longs;tar beni&longs;&longs;imo, & a &longs;edazzare,
humettandola con aceto forte; & volendo vedere quando
&longs;arà a&longs;&longs;ai pe&longs;ta, pigliane vn pezzo fuor di quel mortaio, e ta
glialo con vn col
non &longs;i veda il &longs;alnitro, nè il &longs;olfo, all'hora &longs;arà pe&longs;ta il &longs;uo do
uere, poi &longs;ia granellata con vn criuelletto, la&longs;ciandola a&longs;ciu
gare, e co&longs;i calda &longs;i gouernerà ne barili.
da &longs;chioppo.
Que&longs;ta poluere &longs;i fa di &longs;ei, & a&longs;&longs;o, & a&longs;&longs;o, & ancora di &longs;et
te, che &longs;arà migliore, cioè parti &longs;ei, ouero &longs;ette di &longs;alnitro,
ma però il carbone vorrebbe e&longs;&longs;ere di rami di nocciuole,
che non pa&longs;&longs;ino vn'anno. Poi &longs;i pe&longs;ta ogni co&longs;a &longs;eparata
l'vna dall'altra &longs;ottilmente, & &longs;i tami&longs;ano almanco tre vol
te per lo tami&longs;o &longs;ottile, & di volta in volta, quelle che non
vorranno pa&longs;&longs;are, &longs;i ripe&longs;tano; &
te per lo tami&longs;o, &longs;i accompagnarà ogni co&longs;a in&longs;ieme, & &longs;i fa
rà pa&longs;&longs;are giu per detto tami&longs;o; poi &longs;i tornerà nel mortaro, il
qual vuol e&longs;&longs;er di bronzo per farla buona, & pre&longs;to; & que
&longs;te co&longs;e &longs;i torneranno a pe&longs;tare, & &longs;i humettarà con l'aceto
forti&longs;&longs;imo, ouero con l'acqua di &longs;alnitro. Et per vedere s'el
la &longs;arà pe&longs;ta a &longs;officienza, &longs;i farà come &longs;i è fatto con quella
d'archibugio, & come &longs;arà pe&longs;ta, hauerai vn criuelletto mi
i l'uno
anderà la poluere minuta, & quella con un'altro tami&longs;o piu
ninuto &longs;ia tami&longs;ata, & que&longs;to &longs;arà il poluerino. la poluere
minuta che &longs;arà pa&longs;&longs;ata per lo primo tami&longs;o, & che non ha
uerà potuto pa&longs;&longs;are il &longs;econdo piu &longs;ottile; &longs;i tornerà a pe&longs;ta
re in&longs;ieme con quella che non è pa&longs;&longs;ata giu del criuelletto,
& tornera&longs;&longs;i a farla pa&longs;&longs;are come prima, &longs;ino che ella &longs;arà
pa&longs;&longs;ata tutta, poi &longs;ia granellata, e me&longs;&longs;a ad a&longs;ciugare, & co&longs;i
calda ponila ne barili.
guasta per vecchiezza, nè ancora &longs;i
diminui&longs;ce.
PRENDASI quella quantità di poluere che &longs;i vuole,
& pe&longs;ti&longs;i bene, & bagni&longs;i con acqua vita, me&longs;colando la be
ni&longs;&longs;imo, & facendolà in palle come &longs;i vuole, &longs;eccandole al
Sole, ouero in luoco caldo, poi &longs;i metta in va&longs;i che &longs;iano
per la vecchiezza, ouero per humidità,
oper altro difetto.
Pigli&longs;i quella quantità di poluere gua&longs;ta, & metta&longs;i a &longs;ciu
gare, & quando &longs;arà a&longs;ciutta, pigliane
mettila in vn &longs;acchetto di tela, ouero caneuazzo, ligandolo
ben &longs;tretto. Poi piglia una caldara netta, & mettiui dentro
que&longs;to &longs;acchetto con
detto &longs;acchetto &longs;tia ben coperto, & d'auantaggio, & lo farai
tanto bollire, che
ro pietra, &longs;i Leua poi dal fuoco la caldara, & caua fuo
ra il &longs;acchetto, & la&longs;cialo ben gocciare &longs;opra, & quando &longs;arà
&longs;chiarito, uer&longs;a pian piano quell'acqua in un'altro va&longs;o, tal
che il &longs;alnitro uerrà a congelar&longs;i, & co&longs;i &longs;i procederà in&longs;ino
che &longs;i cono&longs;cerà, che l'acqua mo&longs;tri il &longs;egno del &longs;alnitro.
a poluere d'archibugio.
Se ne pigli quella quantità che &longs;i vuole, & &longs;i pe&longs;tarà beni&longs;
&longs;imo in vn mortaro, & per meglio pe&longs;tarla &longs;i humetterà
acqua di &longs;alnitro, ouero con aceto forti&longs;&longs;imo, ò con acqua
fre&longs;ca; & pe&longs;tata che &longs;i hauerà; &longs;i tami&longs;erà. Poi per ogni li
bra di poluere, &longs;e gli me&longs;colarà un'oncia di &longs;alnitro raffina
to a&longs;ciutto, ben pe&longs;to, & tami&longs;ato &longs;ottilmente, & tornera&longs;&longs;i a
pi&longs;tare, & humettare, come &longs;i è detto; ma non molto, acciò
che entri il &longs;alnitro; & tanto &longs;i pe&longs;tarà, che tagliandola co'l
coltello, non &longs;i di&longs;cerna il &longs;alnitro, nè il &longs;olfo, ma che ella &longs;ia
nera come velluto. Poi &longs;i tami&longs;erà, & granirà nel modo che
&longs;i è detto per inanzi. Poi &longs;i la&longs;ci a&longs;ciugare, & caui&longs;i il polue
rino. Et in que&longs;ta &longs;arà tanto &longs;alnitro, come in quella da
&longs;chioppo; però non &longs;arà co&longs;i forte, per e&longs;&longs;ere il carbone, &
&longs;olfo gro&longs;si, ma &longs;arà buona.
per prattica, cioè a vederla, & a toccarla
per ragione.
La ragion vuole, che a uederla, quella che &longs;arà piu beret
tina, &longs;ia migliore. Et a toccarla con le mani, quella che &longs;arà
piu a&longs;pra, &longs;ia la migliore. Ma a cono&longs;cerla per ragione fa
ra&longs;&longs;i un mucchietto di più &longs;orti di poluere, mettendo cia
&longs;cun per &longs;e, & &longs;e li darà il fuoco; & quella che &longs;arà piu pre&longs;ta
da ardere, & che la&longs;ci manco bruttezza, quella per ragione
&longs;arà migliore.
A cono&longs;cere quella da &longs;chioppo, &longs;e &longs;arà fina, prenda&longs;ene
alquanto, & ponga&longs;i &longs;opra la carta, & datole il fuoco, ella &longs;u
bito ardendo la&longs;cierà netta la carta, quella &longs;arà perfetti&longs;&longs;i
ma. Et ancora mettendone in &longs;u la palma della mano, &
darli poi il fuoco, &longs;ubito &longs;piri &longs;enza &longs;cottare, &longs;arà buona; &
co&longs;i vuole e&longs;&longs;ere quella d'archibugio.
di fuochi artificiati, appartinenti ad ogni Bom
bardiero, & ad altre per&longs;one
di qualità.
PERCHE il ragionamento, ch'io intendo di
fare intorno ad e&longs;&longs;i fuochi arti&longs;tciati, pre&longs;uppon
go e&longs;&longs;er tale, che in&longs;egnar debba ai mezzana
mente introdotti in que&longs;ta profe&longs;&longs;ione, non
&longs;penderò tempo in in&longs;egnare, come que&longs;ti habbiano ad u&longs;a
re; tra che mi pare, che da &longs;e &longs;i mo&longs;tri il modo di offendere
il &longs;uo nemico. Et per prima voglio dire il modo di fare gli
&longs;toppini, ouero paueri, che &longs;i adoperano per accendere il
fuoco nelle &longs;otto&longs;critte co&longs;e, ch'io intendo di &longs;criuere, cioè
pignatte, trombe, palle, dardi, rocchette, & altri fuochi a ter
mine ordinati.
Per fare adunque i &longs;udetti &longs;toppini, &longs;i deue pigliar una
gnatta di terra; & in quella &longs;i metta dell'aceto forte, oue
dell'acqua di uita, ilche &longs;arà migliore, me&longs;colandoui dent
della poluere gro&longs;&longs;a ben pe&longs;ta; habbian&longs;i poi apparecchia
gli &longs;toppini di bambagio, ouer cotone filato
que&longs;to filo s'addoppia tante uolte, quanto &longs;i uogliono far
gro&longs;&longs;i detti &longs;toppini, & torcendogli poi alquanto, &longs;i pongo
no nella detta pignata a bollire, fin tanto che que&longs;ta com
po&longs;itione &longs;i faccia &longs;pe&longs;&longs;a, & pigli un poco di corpo; perche
all'hora bi&longs;ogna leuar fuora gli &longs;toppini della pignatta &longs;epa
ratamente ad uno ad uno, ma però ben caricati di quella mi
&longs;tura, & di&longs;tendendoli tutti &longs;opra una tauola, ouero a caual
lone di una pertica, &longs;i che uno non tocchi l'altro. &longs;i mettano
po&longs;cia ad a&longs;ciugare beni&longs;&longs;imo al Sole, che &longs;aranno buoni da
fare molti effetti, come leggendo intenderai.
piena di fuoco artificiato.
Pigli&longs;i &longs;alnitro oncie cinque, poluere gro&longs;&longs;a oncie quat
tro, ragia oncie due, &longs;olfo oncie due, & ogni co&longs;a gro&longs;&longs;amen
te pe&longs;tata, me&longs;cola in&longs;ieme, & impa&longs;ta con olio di lino; poi
nella pignatta &longs;i metta la detta mi&longs;tura, calcandola dentro
fin che detta pignatta &longs;ia piena, la&longs;ciandola co&longs;i &longs;tare per un
giorno, poi per la bocca fino nel fondo di detta pignatta, bi
&longs;ogna fare un buco con triuella, ouero altro ferro, & nel dit
to buco &longs;i metterà una canna aperta da tutti due i capi, o
pur di canna &longs;te&longs;&longs;a, ouero di legno &longs;ottile, della gro&longs;&longs;ezza
del buco, laquale &longs;trettamente ui entri, & que&longs;ta canna &longs;ia
meza piena di poluere gro&longs;&longs;a, & l'altra meza parte di det
ta mi&longs;tura; poi &longs;i copra la pignatta con tela, ligandogliela
intorno, come nel di&longs;egno &longs;i uede. Ma habbia&longs;i a mente,
che quando que&longs;ta &longs;i uorrà, o gettare, o &longs;caricare, bi&longs;o-
m
&longs;i ueder
&longs;otto &longs;i mo&longs;tra.
le Trombe.
Volendo fare una tromba, &longs;i piglia un legno gro&longs;&longs;o,
quanto &longs;arebbe la parte &longs;ottile d'vna gamba di huomo
commune, lungo da quindici in venti oncie, & in que&longs;to
legno &longs;i farà un buco per lungo il legno; il qual buco de
ue e&longs;&longs;ere lungo i tre quarti della lungezza di e&longs;&longs;o legno,
& largo tanto, che dentro entrar pote&longs;&longs;e vn'ouo com
mune di gallina, |& dall'altro capo di e&longs;&longs;o legno &longs;i fa
rà un'altro buco picciolo, tanto che vi po&longs;&longs;a entrare una
ha&longs;ta lunga intorno a un pa&longs;&longs;o, co&longs;i per l'entrar dentro, co
me per tenere in mano nel &longs;caricarla, guardando però di
non fare e&longs;&longs;o buco tanto lungo, che uenga ad arriuare al
l'altra parte del foro fatto, per metterui la compo&longs;itio.
ne del fuoco; percioche tra l'vno, & l'altro buco, ui uor
rebbe e&longs;&longs;ere di &longs;pacio almen quattro dita. Fatto que&longs;to, pi-
tre, ouer quattro luoghi per più &longs;i curezza, accioche
pi per la forza del fuoco, come nel di&longs;egno &longs;i uedrà. Gliè
uero, che in que&longs;ta tromba &longs;i potrebbe
rauia de gli &longs;chioppetti lunghi un palmo di mano, che tira&longs;
&longs;ero palle di
na; in que&longs;to modo, pigli&longs;i que&longs;ti &longs;chioppetti, iquali uoglio
no hauere un poco di coda, che &longs;i uada
meglio legare &longs;opra la detta tromba, accioche non &longs;altino
indietro quando &longs;i &longs;caricheranno, i quali &longs;chioppetti &longs;i ac
commoderanno pur di fuorauia, uno da un capo, & un'al
tro dall'altro capo, & uno nel mezo, & co&longs;i de gli altri, &longs;econ
do che &longs;i uorrà; guardando però di non metterli a filo uno
dietro l'altro, come nel di&longs;egno &longs;i uede. Et tanti &longs;chioppet
ti, come &longs;i uorrà mettere, tanti buchi &longs;i faranno nella detta
tromba, con un triuellino, & e&longs;&longs;i &longs;chioppetti &longs;i accommode
ranno co'l lor buco picciolo, ilquale è bi&longs;ogno, che &longs;erua
per fogone, all'incontro di e&longs;&longs;i buchi fatti nella tromba, li
gandoli beni&longs;&longs;imo con filo di ferro, ouero facendo fare a
cia&longs;cuno &longs;chioppetto un cerchietto di ferro, per legarli me
glio &longs;opra la tromba. Et detta tromba, & &longs;chioppetti giace
ranno nel modo, che nel di&longs;egno &longs;i uede. Et quando &longs;a
rà caricata, & che &longs;e le darà il fuoco, ardendo la mi&longs;tura del
la tromba, darà mede&longs;imamente il fuoco a quelli &longs;chioppet
ti, & &longs;i &longs;caricheranno.
nel caricarla.
E' bi&longs;ogno pigliar poluere gro&longs;&longs;a libra vna, &longs;alnitro
maccato a modo che &longs;ono le granella di peuere, intorno a
che il &longs;ottile che pa&longs;&longs;erà di &longs;otto, &longs;i metterà da canto, per far
mi&longs;tura lenta,
&longs;ezza, & in&longs;ieme con alquante granelle di &longs;ale della mede&longs;i
ma gro&longs;&longs;ezza, auuertendo, che bi&longs;ogna che &longs;ia que&longs;ta mi
&longs;tura alquanto humida, me&longs;colandoui alquanto di fele di
bue. Et per fare che la tromba mandi il fuoco hora lenta
mente, & hora furio
la mi&longs;tura lenta, come quì &longs;otto &longs;i mo&longs;trerà.
per le trombe.
Si piglia poluere gro&longs;&longs;a libre dieci, &longs;alnitro libre &longs;ei, &longs;olfo
libre quattro, ma però che il &longs;olfo, & il &longs;alnitro &longs;ian pe&longs;ti di
gro&longs;&longs;o, ouero &longs;tropicciati con le mani, ò d'altra co&longs;a, accio
che tale &longs;i faccia, &
poi &longs;arne un poco di proua,
il fuoco &longs;opra vn pezzo di tauola,
&longs;minuendo di poluere,
al tuo de&longs;iderio, Et quando &longs;i uorrà caricare
la tromba, è nece&longs;&longs;ario hauere un modolo di legno, che ua
da giu&longs;tamente in quella, & una mazzola, per calcare di uol
ta in uolta la detta mi&longs;tura nella tromba; & carichera&longs;&longs;i pri
ma la
ta nella tromba; poi pigliera&longs;&longs;i dell'altra mi&longs;tura piu lenta, la
quale non vuol rileuar di uolume,
tromba, più d'un dito, & dietro a que&longs;ta mi&longs;tura lenta &longs;e ne
metterà di quella furio&longs;a, tanto che
la
&longs;e ne metterà di quella lenta, co&longs;i caricandola uicendeuol
mente hora d'una &longs;orte, hora dell'altra, &longs;eruando però il
&longs;udetto ordine di poruene
la lenta. Ancora &longs;e &longs;i uole&longs;&longs;e fare, che la detta tromba
fendere, pigliera&longs;&longs;i del la ra&longs;patura gro&longs;&longs;a di piombo, me&longs;co
lando la con vetro pe&longs;to
rerà in vna carta, facen dola à modo di una palla, &longs;enza altro
ligamento, &longs;i che po&longs;&longs;a entrare giu&longs;tamente nella detta
ba, & quando &longs;i uorrà tirare &longs;imil palle con le trombe, met
tera&longs;&longs;i inanzi della palla in detta tromba, un poco di polue
re fina, quanto &longs;arebbe vn'oncia & meza, mettendole poi
dietro la palla di carta, con quella ra&longs;patura, & uetro, &longs;i che
vada ben &longs;errata nella tromba, de&longs;tramente acco&longs;tando e&longs;
&longs;a palla appre&longs;&longs;o alla poluere, &longs;enza calcarla. Et per mezo
della detta palla &longs;i farà pa&longs;&longs;are vno &longs;toppino di poluere, di
quelli,
fuochi artificiati, il qual &longs;toppino habbia a pa&longs;&longs;are per me
zo della palla da vna parte all'altra, per mettere il fuoco
nella poluere fina, che &longs;arà po&longs;ta inanzi alla palla, & a que
&longs;to modo &longs;arà caricata la detta tromba.
ta tromba.
Si habbia poluere gro&longs;&longs;a libre quattro, pece Greca, oue
ro pece Spagnuola libra una, canfora oncie &longs;ei, uetro pe&longs;to
oncie quattro, vernice in grani oncie tre, uernice in polue
re oncie tre, ragia magra oncie due, &longs;alnitro oncie &longs;ei, &longs;olfo
oncie due, argento &longs;olimato oncia una, tutte le quali co&longs;e
&longs;eparatamente &longs;i pe&longs;tino, poi con alquanto di acqua di uita
Il modo poi di caricare la tromba di que&longs;ta tal mi&longs;tura, &longs;i
acqua di uita, & appre&longs;&longs;o un poco di
della detta mi&longs;tura, & co&longs;i di mano in mano,
&longs;arà piena la tromba. Poi ui &longs;i farà nella bocca vna coperta
di carta legata con &longs;pago, & nel mezo di que&longs;ta coperta, &longs;i fa
rà vn buco picciolo, &ptail; metterui vno &longs;toppino fatto nel mo
do, che &longs;i è in&longs;egnato a fare nel principio di que&longs;ti fuochi ar
ti&longs;iciati. Et detto &longs;toppino &longs;i accenderà, & con quello &longs;i da
rà il fuoco alla mi&longs;tura, quando farà bi&longs;ogno, acconciandoli
vn poco di corda, per dargli meglio il fuoco.
di tromba.
Fa&longs;&longs;i ancora vn'altra &longs;orte di mi&longs;tura, in que&longs;to modo,
pigliando &longs;alnitro, fol&longs;o, olio di lino, olio di pinolio, ra
gia colata, largato, pece Spagnuola, ragia &longs;ecca, parti vgua
li, & pe&longs;tando quelle che pe&longs;tar &longs;i debbono, ogni co&longs;a in&longs;ie
me me&longs;colando, &longs;arà fatta.
mi&longs;tura, che quando &longs;aranno acce&longs;e, non &longs;i po
tranno aminorzare &longs;e non con ori
na, & cenere.
Pigli&longs;i vn'oncia per cia&longs;cuna delle &longs;otto&longs;critte co&longs;e,
cioè &longs;olfo, orpimento, pece colofonia, pece nuoua, verni
ce in grani, trementina, gra&longs;&longs;o humano, ma&longs;tice, pece greca,
gono, &
per buona pezza bollita in va&longs;o di vetro, &longs;arà materia da far
palle con bambagia, ouero &longs;toppa, le quali &longs;i potranno fare
gro&longs;&longs;e, & picciole, &longs;econdo che &longs;i uorrà. Et lequali to&longs;to che
&longs;aranno acce&longs;e, non &longs;i potranno ammorzare, &longs;e non con ori
na, cenere, ouero aceto. Con aui&longs;o però, che que&longs;te palle &longs;a
rebbono ancor buone da mettere nelle &longs;oprapo&longs;te
bagnandole con acqua.
Qui bi&longs;ogna calcina viua, &longs;olfo viuo, olio di lino, ouero
in &longs;uo luogo olio di oliua, & &longs;i me&longs;cola ogni co&longs;a in&longs;ieme
facendone palle, le quali con l'a&longs;pettare il tempo di piog
gia, o con darle manualmente l'acqua, &longs;econdo il bi&longs;ogno,
e'l potere, hauerai da quella fuoco certi&longs;&longs;imo.
artificiato, per tirare con l'artiglieria, & con le
mani, le quali tirate, oue &longs;i voglia,
s'attaccheranno.
Prima &longs;i farà fare tre ferri ben acuti da tutti due i cap
lunghi quanto &longs;arà larga la bocca di quel pezzo, che ha da
tirare la palla; due de quali ferri s'incrocieranno giu&longs;tamen
te nel mezzo, ligandoli con filo di ferro, tanto che e&longs;&longs;i ferri
&longs;tiano fermi; pigli&longs;i poi il terzo ferro, & nel mezo di e&longs;&longs;o
fa che intrauer&longs;i con gli altri due po&longs;ti in croce, talmente
che ad ogni ver&longs;o tirando, s'inficchino. Et à que&longs;to modo
conci &longs;i legaranno nel mezo con filo di ferro; poi &longs;i hab
bia vna corda lunga di &longs;toppa, gro&longs;&longs;a vn dito di mano, &
con vn capo di e&longs;&longs;a &longs;i taccherà nel mezo di quella incrocia
tura, & &longs;e glie la inuolterà intorno tanto che rileui alla gro&longs;
&longs;ezza d'vn naranzo. Poi &longs;i comincierà a tirare e&longs;&longs;a corda da
vn ferro all'atro, con te&longs;&longs;ere, & formare con quella alcun
concauità a modo di nidi di vccelli, le quali concauità s'em
piranno della &longs;otto&longs;critta mi&longs;tura, la quale &longs;i fa in que&longs;t
modo: Piglia &longs;alnitro libra vna, &longs;olfo ammaccato che re&longs;t
gro&longs;&longs;o a modo di peuere oncie otto; poluere gro&longs;&longs;a onci
quattro, me&longs;cola, & &longs;arà fatta; dellaqual compo&longs;itione s'er
piranno gli &longs;patij, cioè concauità &longs;opradette, talmente ch
quando e&longs;&longs;i &longs;aranno pieni della detta mi&longs;tura; tutto il co
mi&longs;tura &longs;i volgerà &longs;trettamente il re&longs;to della corda che &longs;arà
auanzata nel fare quelle concauità. Et &longs;opra a que&longs;to d'in
torno a quelli &longs;trettamente &longs;i inuolgeranno due mani di
&longs;pago, nella maniera che &longs;i fanno i gomitoli di filo, & ref
fe, facendole venir ben dure. Fatto que&longs;to, pigli&longs;i della
&longs;toppa, & bambagia bagnata nella &longs;otto&longs;critta mi&longs;tu
ra, la qual &longs;i farà in que&longs;to modo. Piglia &longs;olfo, & orpimen
to parte una, pece colofonia parte due, pece nauale par
te una, trementina parte una, ta&longs;&longs;o parte vna, incen&longs;o par
te meza, oglio di lino parte meza, oglio di pietra un terzo,
vitriolo pe&longs;to parte vna, & tutte que&longs;te co&longs;e me&longs;cola in&longs;ie
me. Dopo mettile alquanto a bollire in un ua&longs;o di rame,
poi piglia la &longs;toppa, & bambagia, poco, & a&longs;&longs;ai bagnan
dola in detta mi&longs;tura, &longs;econdo che ti pare&longs;&longs;e e&longs;&longs;er furio&longs;a,
& lenta nell' ardere al tuo bi&longs;ogno; & que&longs;ta &longs;toppa, & bam
bagia co&longs;i bagnata, &longs;i auuolgerà attorno alla detta palla;
poi s'impegolarà beni&longs;&longs;imo, auuertendo, che le punte uo
gliono auanzar fuor della palla almeno due dita, come qui
&longs;otto nel di&longs;egno &longs;i uede, & nel mezo della palla &longs;i farà un
buco, che pa&longs;&longs;i da una parte all'altra per metterui dentro
uno &longs;toppino, per accenderla quando farà bi&longs;ogno.
artificiato.
arder anno nell'acqua.
Vi bi&longs;ogna prima &longs;olfo libre due, & fara&longs;&longs;i liquefare in
vna pignatta al fuoco; &longs;i che e&longs;&longs;o &longs;olfo re&longs;ti chiaro, &
&longs;arà ancora caldo, vi &longs;i metterà dentro vna libra di &longs;alnitro,
& meza di poluere,
leuata dal fuoco, mettera&longs;&longs;i
&longs;a, la qual mi&longs;tura in vn mortaio &longs;i pe&longs;tarà,
ta Poi cauarai la detta mi&longs;tura fuor
di quel mortaio, & ne farai palle, coprendole con caneuaz
zo, & ligandole d'intorno beni&longs;&longs;imo con &longs;pago &longs;ottile; im
pegolando la coperta, & quando &longs;i vorrà tirare, ui &longs;i farà vn
buco per dare a quelle il fuoco. Et co&longs;i &longs;arà fatta.
di notte fuora d'vna fortezza, per vedere i nemi
ci, che fußero venuti &longs;otto quella a fare.
qualche danno.
Habbia libre quattro di trementina, libra vna di &longs;alni
tro, libre quattro di carbone dolce, & pe&longs;ta ogni co&longs;a in&longs;ie
me, & di nuouo impa&longs;ta con &longs;toppa di lino, poi ne fa palle
quante ti pare, le quali attaccandoui il fuoco, & tirandol
fuora delle mura, arderanno, & faranno tanto &longs;plendore,
che &longs;i potrà vedere come s'è detto.
delle &longs;udette palle, che faranno
&longs;plendore.
Piglia oncie due di &longs;alnitro, una di &longs;olfo, due di can
fora, & un poco di gra&longs;&longs;o humano, & me&longs;cola ogni co&longs;a in
fieme in una caldaia al fuoco; tenendo bagnata la detta mi-
apparecchiate palle gro&longs;&longs;e a voglia tua, & quante &longs;i vuole, o
di legno, o di pietra, o di ferro, & in que&longs;ta mi&longs;tura s'inuolti
no alcune volte, poi &longs;i facciano &longs;eccare, & di nouo riuoltale
in detta mi&longs;tura, & poi ancora voltate, & &longs;eccate a tuo vole
re, & quando farà bi&longs;ogno &longs;i accenderanno, & gettara&longs;&longs;i
le mani, o con artiglieria, come ti parerà e&longs;&longs;er bi&longs;ogno. Con
ricordarti, che quando que&longs;te tali palle &longs;ono a&longs;ciutte, &longs;i ba
gnano ancora di acqua uita.
Bel modo ancora &longs;arebbe que&longs;to altro di far palle arden
ti, cioè pigliando vna palla di rame, o banda bianca, o banda
di ferro, la qual fo&longs;&longs;e di dentro vuota, & intorno intorno, far
le quattro, &longs;ei, &
na della mede&longs;ima &longs;opradetta mi&longs;tura, adoperando que&longs;te
tai palle, come delle altre &longs;uddette. Auuertendo che in ca&longs;o
che &longs;i &longs;te&longs;&longs;e per battere una fortezza con l'artiglieria, & che
i difen&longs;ori haue&longs;&longs;ero po&longs;to &longs;acchi di bambagia, lana, & altre
co&longs;e tali, come &longs;i &longs;uol fare attorno alle mura, accioche l'arti
glieria non face&longs;&longs;e tanto danno; con le &longs;udette palle acce&longs;e,
&longs;i potrà metterui il fuoco dentro,
po&longs;itione
viuo, ogni co&longs;a me&longs;colata in&longs;ieme con le altre &longs;opradette.
arderanno nell' acqua, & &longs;i potranno tirare con l'artiglie
ria, & con le mani; & lequali non &longs;i potranno
ammorzare &longs;e non gettandole in fuo
co, ouero in cenere.
Piglia&longs;i tela di caneuaccia, & faccia&longs;i una &longs;acchetta a mo
do di una bor&longs;a tonda, laqual &longs;i empi&longs;ca di poluere gro&longs;&longs;a.
Et me&longs;&longs;a la poluere &longs;i ligherà beni&longs;&longs;imo nella maniera, che
qua di &longs;otto &longs;i uede, facendole poi due, o tre buchi, piu, o
meno, &longs;econdo che &longs;i uorrà, & que&longs;to &longs;i farà
bor&longs;a &longs;i inuolterà più, & più volte nella &longs;otto&longs;crita mi&longs;tura,
facendole alcune ve&longs;ti, ouero coperte, nel modo che &longs;i è fat
to nella &longs;opradetta palla, & quando la detta mi&longs;tura, che co
prirà que&longs;ta bor&longs;a, &longs;arà a&longs;ciutta, &longs;i caueranno quei legnetti
fuora di quei buchi, i quali &longs;i mettono per far che la mi&longs;tura
che &longs;i dà &longs;opra ad e&longs;&longs;a bor&longs;a non chiude&longs;&longs;e, quei buchi, poi
&longs;i empiono di poluere fina, per poter dare il fuoco alla det
ta palla quando &longs;i vorrà tirare, la qual mi&longs;tura è que&longs;ta. Pi
glian&longs;i parti cinque di poluere gro&longs;&longs;a; parti tre di &longs;alnitro
raffinato; parti una di &longs;olfo; & una e meza di ragia di pi
no; meza di canfora; & meza di trementina; & meza di ui
triolo, non troppo &longs;ottilmente pi&longs;tato; & meza di &longs;al com
mune; parte meza d'oglio di &longs;a&longs;&longs;o, & d'oglio di lino, parte
vna di acqua vita, me&longs;colando beni&longs;&longs;imo tutte, le quali in
&longs;ieme po&longs;te, & me&longs;colate &longs;ono per compita mi&longs;tura di
que&longs;to bi&longs;ogno.
da ardere in qualunque luogo doue &longs;i tireranno, & &longs;i
potranno tirare con artiglieria, con ba
le&longs;tra, & con le mani.
Prima &longs;i farà fare vn dardo di ferro lungo un braccio, e
mezo, piu, & manco, &longs;econdo, che &longs;i vorrà, con le ale ch
no fuora della gro&longs;&longs;ezza, cioè &longs;cartare fuora del mede&longs;imo
modo che ha il palo di ferro. Oltre di que&longs;to, di dietro, oue
ro dinanzi alle ale del dardo, & appre&longs;&longs;o la detta gro&longs;&longs;ezza,
&longs;i farà un buco che pa&longs;&longs;i per trauer&longs;o dell'ha&longs;ta, per lo ri&longs;pet
to che qui &longs;otto &longs;i dirà, & come &longs;i uede.
Poi &longs;i farà fare un cannone di ferro, lungo intorno a un
palmo, & largo quanto &longs;arà bi&longs;ogno,
nella bocca del pezzo c'hauerà da tirare quel dardo, & in
que&longs;to cannone &longs;i caccierà dentro il &longs;udetto dardo; accom
modando e&longs;&longs;o cannone, o
do, & que&longs;to can none s'impirà di mi&longs;tura, & per far che
&longs;alta&longs;&longs;e fuora del dardo, quando &longs;i t
nel mezo, cioè per trauer&longs;o d'e&longs;&longs;o cannone, che
con quello che &longs;i è fatto nell'ha&longs;ta del dardo, & cacciera&longs;&longs;i
un chiodo che pa&longs;&longs;i dall' una parte all' altra, percioche co&longs;i &longs;i
fermarà e&longs;&longs;o cannone che non &longs;i mouerà dal &longs;uo luoco. An
cora in e&longs;&longs;o cannone &longs;i potrà accomodare gli &longs;chioppet
ti, facendogli de' buchi intorno, & cacciandogli dentro e&longs;&longs;i
&longs;chioppetti, facendogli uoltar con la culata all ha&longs;ta del dar
do, & farli auanzare alquanto fuora de' buchi fatti nel
ne, nel modo che nel di&longs;&longs;egno &longs;i uede, iquali &longs;chioppetti fa
ranno grandi&longs;&longs;imo effetto, cioè
to là doue &longs;arà &longs;tato tratto, & che la compo&longs;itione del can
none doue
e&longs;&longs;i &longs;chioppetti &longs;i
ui &longs;aranno intorno,
to d'alto a ba&longs;&longs;o, come &longs;arebbe in &longs;u le Galee. Fatto que&longs;to
to fatto a modo d'una conocchia, ouero rocca da filare, co
me qui &longs;otto nel di&longs;egno &longs;i uede; & que&longs;to &longs;acchetto s'em
pirà di quella mi&longs;tura che &longs;i fece &ptail; mettere in quelle conca
uità di palle, che &longs;i è detto per auanti con quelle
ro, & e&longs;&longs;a mi&longs;tura vorrebbe e&longs;&longs;er ben calcata nel detto &longs;ac
chetto, il qual vuol e&longs;&longs;er
Et per far che que&longs;to &longs;acchetto non &longs;i moua dal &longs;uo luogo,
cioè nel tirar il dardo; cacciera&longs;&longs;i un chiodo per trauer&longs;o di
e&longs;&longs;o &longs;acchetto, che pa&longs;&longs;i &ptail; quel buco che &longs;arà fatto nell'ha
&longs;ta del dardo, come &longs;i fece nel
hauerà l'opera del fuoco, cioè il
do &longs;i uorrà
nella compo&longs;itione del cannone, & per far che e&longs;&longs;o fuoco
&longs;i vada ad
&longs;opra l'ha&longs;ta del dardo, cioè fra'l cannone, & il &longs;acchetto del
le couerte di canape, concie nel modo che ci acconciano i
&longs;toppini; delle quali couette &longs;i coprirà tutta l'ha&longs;ta del dar
do, legandouele &longs;opra beni&longs;&longs;imo con &longs;pago &longs;ottile, auuer
tendo di fare che e&longs;&longs;e couette &longs;tiano con le cime uer&longs;o il
none, & a que&longs;to modo quando &longs;arà acce&longs;o il fuoco nel
none
teranno nel &longs;acchetto, che &longs;i trouerà acconcio appre&longs;&longs;o al
la mazzocca il fuoco, come qui in di&longs;egno &longs;i uede.
Ancora in luogo di que&longs;te couette, ui &longs;i potrà mettere de
gli &longs;toppini. Et perche que&longs;ti dardi co&longs;i nel maneggiarli, co
me per lo piouere &longs;i gua&longs;tarebbono, è nece&longs;&longs;ario far &longs;opra
ni&longs;&longs;imo con &longs;pago, & darli &longs;opra una coperta di colla di car
nuccio ben cotta, fatta con farina; & quando &longs;arà &longs;eccata
que&longs;ta colla, &longs;e gli farà &longs;opra una rete di fil di ferro ben ri
cotto, che le uada &longs;opra ben &longs;tretta, nella maniera che qua
in di&longs;egno &longs;i uede,
Et quando &longs;i uorranno tirare que&longs;ti dardi &longs;i farà un bu
co nella coda del cannone, oue &longs;i caccierà uno &longs;toppino di
poluere; & al pezzo che'l tirarà non &longs;i metterà tanta polue
re, quanto e&longs;&longs;o porta, nè ancora &longs;e gli metterà coccone, nè
&longs;topaccio.
che quando &longs;aranno in aere, manderanno fuori fiamme
di fuoco, le quali poi nel di&longs;cendere parer anno &longs;telle, che
ca&longs;chino dal cielo, nella qual maniera &longs;i compongono an
cora &longs;chioppetti da carta.
Per far adunque que&longs;te rocchette, &longs;i deue hauere la &longs;ua
forma di legno, &longs;opra di cui &longs;i formano i
doppia quattro, o cinque volte, & da un capo del cannone
&longs;i legherà ben &longs;tretto
colinoi & e&longs;&longs;o cannone &longs;i farà lungo
te a capire le co&longs;e che &longs;i uorranno mettere dentro, & di&longs;o
pra ad e&longs;&longs;a rocchetta Et
da far fiamme, ò &longs;chioppetti, bi&longs;ogna metterui dentrodella
poluere fina, accioche e&longs;&longs;a habbia a dar fuoco a gli &longs;toppini
che &longs;aranno nelle fiamme, & &longs;chioppetti.
per far che le rocchette mandino
le fiamme.
Pigli&longs;i libra una di &longs;alnitro raffinato, &longs;olfo citrino oncie
otto, poluere gro&longs;&longs;a oncie quattro, il &longs;olfo, & il &longs;alnitro uor
rebbono e&longs;&longs;er pe&longs;ti gro&longs;&longs;amente quanto granelli di polue
re gro&longs;&longs;a, & &longs;i me&longs;colano tutte que&longs;te co&longs;e in&longs;ieme con la
mano, poi &longs;i hauerà &longs;toppa di canape, & fara&longs;&longs;i
code lunghe palmi tre, o piu, & appre&longs;&longs;o al capo piu gro&longs;&longs;o
della coda &longs;i legherà, & ui s'accommodarà a modo di un ni
do di uccelli, & &longs;e gli metterà dentro quanto &longs;aria vn'oncia
della &longs;udetta mi&longs;tura, poi &longs;e le auolgerà intorno il re&longs;to del
la coda, &longs;i che &longs;i uenga a &longs;tringere la mi&longs;tura a modo di una
palla. Fatto que&longs;to &longs;e le incrocierà intorno dello &longs;pago, per
lungo, & per trauer&longs;o, &longs;tringendo forte, &longs;i che ella diuenga
dura; & per mezo di que&longs;ta palla &longs;i farà pa&longs;&longs;are uno &longs;toppi
no di poluere, per poterle dare il fuoco, & a que&longs;to modo &longs;i
fa mandare le fiamme alle rocchette.
artificiato a termine.
Piglia&longs;i orpimento libra una, parte pegola, parte cera
parte &longs;alnitro, parti quattro carbone dolce, & facendo di&longs;
fare ogni co&longs;a in&longs;ieme
to habbia&longs;
che &longs;i uuole: ma però &longs;appia&longs;i la &longs;ua lunghezza, ilquale &longs;top
pino &longs;i bagnerà in que&longs;ta mi&longs;tura, & fara&longs;&longs;i poi afciugare, &
prouare quanto Et ponia
mo che e&longs;&longs;o durato fu&longs;&longs;e la quarta parte d'una hora,
be hauer termine un'hora, inanzi che'l fuoco ueni&longs;&longs;e a fare
il &longs;uo effetto, &longs;e ne farà uno &longs;toppino, che &longs;ia lungo quattro
volte tanto, quanto &longs;arà &longs;tato quello, che hauerà durato la
quarta parte di una hora; & &longs;e &longs;i uorrà termine due hore, &longs;i
farà lo &longs;toppino otto uolte tanto. Per e&longs;&longs;empio poniamo,
che braccia vinticinque del detto &longs;toppino &longs;ia durato una
hora, quante braccia vi
il conto, &longs;i trouerà che hore quattro ne uorranno braccia
cento. Et a que&longs;to modo &longs;i gouernerà, & fara&longs;&longs;i che'l detto
&longs;toppino habbia a terminare, & metter capo in un &longs;olferi
no, con buona poluere, ouero con una palla artificiata; per
che a que&longs;to modo &longs;i
e&longs;&longs;o &longs;toppino uorrebe e&longs;&longs;er &longs;opra una bacchetta, di modo,
che arda a poco a poco, & guardar&longs;i che il fuoco non &longs;i
da in molti luochi, cioè non &longs;ia intorchiato tanto &longs;tretto &longs;o
pra la bacchetta, che
rimanerebbe ingannato l'artefice di quello. Et con que&longs;to
fuoco &longs;i potrebbe ardere una naue, intendendolo bene.
Pigli&longs;i del gloriatto libra una, oglio di ro&longs;&longs;o di ouo
libra una, oglio di &longs;olfo libra una. calcina uiua &longs;ottile bene
&longs;poluerizata libre dieciotto; d'ogni co&longs;a &longs;i farà pa&longs;ta, & di
que&longs;to &longs;i metterà doue &longs;i uuole che arda. Et alla prima piog
gia che caderà dal cielo, il fuoco &longs;i accenderà, & arderà o
gni co&longs;a.
ARTEFICIATI BELLISSIMI.
Farai fare la tromba di
to di onizzo, di quarto di &longs;alice, di quarto di oliuo, o di quar
to di bedolo; quali &longs;on tutti legni dolci, & &longs;odi: perche facen
dola di altro che non fo&longs;&longs;e co&longs;i andarrebe a pericolo
pendo&longs;i
zar
ba farai fare al torno di lunghezza di due piedi e mezo in
circa, & per diametro oncie 5. & il buco &longs;ia di larghezza
oncie 2. & detto bucho non uuole intrar dentro &longs;e non due
terzi della lunghezza della
le e&longs;&longs;ere anco bu&longs;ato, ma detto buco non bi&longs;ogna piu largo
di una onza e meza, & che non entri
almeno tra il buco della tromba, & que&longs;to altro che &longs;eruirà
per ina&longs;tarla in una a&longs;ta onze quatro di pieno. Di fuora uia
poi
tello attorno la tromba, & detta in cauatura tenga il &longs;pacio
di once tre; laqual &longs;i fa per poter impennar detta tromba di
il foro della
lenta per dette trombe.
TABELLE WAR HIER
Tutte que&longs;te co&longs;e &longs;iano me&longs;chiate in&longs;ieme in una
di legno, & sbroffate un poco con acqua, tanto che il car
bone non uoli uia, & co&longs;i &longs;arà fatta la mi&longs;tura lenta.
Pigliarai &longs;toppa di Caneuo, & far di quella una fogazet
ta della grandezza della palma della mano, & gro&longs;&longs;a una co
&longs;ta di coltello, & bagnar detta fogazetta in acqua uita beni&longs;
&longs;imo, & poi &longs;truccarla fuori; & nel mezo poi empirla della
&longs;otto&longs;critta mi&longs;tura.
TABELLE WAR HIER
Et po&longs;cia empita detta fogaccia, &longs;i riuolgerà beni&longs;&longs;imo in
forma di balla, & ligata beni&longs;&longs;imo con
rà &longs;ei
to ch'entrino fino alla mi&longs;tura, &
la palla due dita per uno; Po&longs;cia &longs;i darà una coperta alla bal
la di &longs;olfaro colato; auuertendo però di non farla tanto
de, che non po&longs;&longs;i entrar nella tromba commodamente, &
che
mezo dito, & di dette balle &longs;e ne farà in buona quantità, &
co&longs;i &longs;eruarle da parte fino che &longs;i
il che uolendo fare, &longs;e li cauarà fuori i legnetti, & ne buchi
che
li po &longs;&longs;ano dette balle pre&longs;to, & facilmente
Volendo poi caricare detta tromba, prima &longs;i metterà &longs;ul
fondo poluere gro&longs;&longs;a, me&longs;colata con &longs;caglia di ferro da fa
bri, come &longs;arebbe oncie vna per ogni libra di poluere; & di
detta poluere mettergline &longs;ino che leui il volume nella
ba di tre dita in trauer&longs;o, calcandola bene con un'ha&longs;ta a
modo di rocchetta d'aere; poi metterli dietro vna delle &longs;o
pradette balle ben ine&longs;cata, & dietro detta balla, un buon
piccicone di poluere, poi della mi&longs;tura lenta tanto che e&longs;&longs;en
do calcata rileui uolume di tre dita, dietro poi poluere al
la quantità &longs;udetta, & dietro un'altra balla, con quella poca
poluere, & po&longs;cia la mi&longs;tura lenta come di&longs;opra; & co&longs;i &longs;e
guitar fino che &longs;arà piena, auertendo che le balle, & la polue
re con la limatura
to oue &longs;arà ligata co'l filo di ferro, o corda, come &longs;i è detto,
&ptail; piu &longs;icurezza: & come &longs;arà piena pre&longs;&longs;o a mezo dito all' or
lo, &longs;i torrà una pezza di tela, & coprira&longs;&longs;i la bocca, & ligarla
beni&longs;&longs;imo in cima, dopoi impegolarla beni&longs;&longs;imo, & co&longs;i an
cora le
ouero humidità, che gli haue&longs;&longs;e poi a nocere; po&longs;cia inha
&longs;tarla beni&longs;&longs;imo in una ha&longs;ta di longhezza di brazzi quat
tro, impirandola acciò non po&longs;&longs;a cadere fuori dell'ha&longs;ta, &
con tale ordine &longs;i fa le &longs;udette trombe da battaglia, co&longs;i da
mare, come da terra, alla dife&longs;a di muraglie, & alla te&longs;ta d'v
na fantaria, per dife&longs;a di qualche s&longs;orzo di Caualleria; & uo
lendo dar il fuoco a detta tromba,
ma; & con &longs;topino, o con altro &longs;e li darà il fuoco.
dette trombe.
Per nn'altro bel modo &longs;i potrà caricar dette trombe &longs;enza
balle, cioè con un ua&longs;o fatto a modo d'un coperto di &longs;cat
tola di boni&longs;&longs;ima latta, di grandezza che largamente entri
ferro, o di piombo, poi &longs;ia coperto con carta, & ligato che li
quadretti non uadino fuori, detto ua&longs;o &longs;i metterà nella
ba doppò che &longs;e li hauerà me&longs;&longs;o
ce, che rileui calcata il uolume di tre dita, & un picigotto di
poluere fina; poi il va&longs;o &longs;i pona con il fondo uer&longs;o la polue
re, & dietro a quello tanta poluere gro&longs;&longs;a che &longs;ia habile a far
prendere il fuoco alla poluere fina, che hauerà &longs;otto il fon
do detto va&longs;o: dietro a que&longs;to &longs;e li pone
tra mi&longs;tura che rileui il uolume di tre in quatro dita, & poi
della poluere &longs;imilmente, & co&longs;i facendo della poluere, &
mi&longs;tura fino che &longs;arà piena al modo &longs;udetto, & coperta con
tela, & impegolata, come &longs;i è detto; auuertendo che il ua&longs;o
&longs;ia &longs;empre a dirimpetto alla ligadura, o
&longs;i è detto delle palle.
TABELLE WAR HIER
Ancora alle dette trombe &longs;e li potrà commodar un cer
chio di ferro largo quattro dita, & gro&longs;&longs;o mezo, & in detto
cerchio &longs;e li accommoda due &longs;pade come &longs;i uede qui &longs;otto
in di&longs;&longs;egno; lequali uengono a far il mede&longs;imo effetto che
farebbe uno &longs;pedo.
Di&longs;&longs;egno del ua&longs;o &longs;udetto.
Oltre à que&longs;to &longs;i può anco
alla
giu&longs;to alla larghezza, &
ne &longs;e li caccia dentro, facendo &longs;eruir detta ha&longs;ta per fodro,
in&longs;erandolo con due bottoni come quelli de i bordoni de
Pelegrini; & que&longs;to &longs;erue che quando &longs;i è abbrugiata la
ba, &longs;i può pre&longs;tamente gettarla via, & adoperar detto &longs;pado
ne; ma &longs;imil co&longs;e
di buona uita, & gagliarde, che po&longs;&longs;ino con quelli menar le
mani alli bi&longs;ogni. Il di&longs;egno della quale è que&longs;to.
do continouo.
Si farà la tromba di lama di ferro, gro&longs;&longs;a una co&longs;ta di co
tello, accerchiata
onza, beni&longs;&longs;imo in chiodata, & &longs;ia il diametro di detta trom
ba onza 1.e meza, & longa due piedi in circa. & da un capo
&longs;e li caccierà un coccone che intri dentro almanco mezo
piede, il qual coccone &longs;i farà
due o tre onze, che &longs;i farà
&longs;arlo, & inha&longs;tarli l'ha&longs;ta; po&longs;cia s'empirà detta tromba del
la &longs;otto &longs;critta mi&longs;tura; & &ptail; ogni due, o tre dita di mi&longs;tura &longs;i
calcarâ beni&longs;&longs;imo, & co&longs;i fara&longs;&longs;i fino che &longs;arà piena, la&longs;cian
doli però tanto di luogo, che la &longs;i po&longs;&longs;i ine&longs;car di buona pol
uere, & poi coprira&longs;&longs;i di tela, come &longs;i è detto dell'altre.
TABELLE WAR HIER
Tutte le &longs;udette co&longs;e &longs;iano beni&longs;&longs;imo in corporate, & hu
midite d'acqua di vita, come &longs;i fa le rocchette da aere, & co
&longs;arà fatta.
Fara&longs;&longs;i far pignatte di terra a modo del &longs;otto&longs;critto di&longs;&longs;e
gno,
re nauali
&longs;taria; ma a dife&longs;a di muraglie &longs;e ne fanno di piu grandezze,
& la maggiore non uuol più di 6. in 8. boccali, & que&longs;te &longs;i
adoperano per abbrugiar una fa&longs;&longs;inata che fu&longs;&longs;e fatta nelle
fo&longs;&longs;e, & anco per &longs;otterar &longs;otto a una trincera dell'inimico
di notte con darli il fuoco a tempo per fare creppare, & ro
uinar detta trincera, & anco per dar principio a bru&longs;ciar
una mina, non hauendo balle &ptail; far tal effetto, come nell'or
dine delle balle &longs;i dirà. Il di&longs;egno di detta pignata è que&longs;to.
S'empirà la &longs;udet
&longs;a ben &longs;tiuata, po&longs;cia torra&longs;&longs;i della mi&longs;tura (dellaquale quì
di &longs;otto &longs;e ne metterà di diuer&longs;e &longs;orti tutte boni&longs;&longs;ime, & ap
prouate) & &longs;i impirà fin in cima, & po&longs;cia con una pezza di
tela &longs;i coprirà la bocca, & ligara&longs;&longs;i beni&longs;&longs;imo, & con &longs;olfaro
collato &longs;i bagnerà detta coperta & ligatura, a mezo della
qual pignata di fuorauia &longs;e li ligarà con &longs;pago &longs;toppini di
corda longhi un dito per longo, quanti parerà; a quali,
do gittar la pignata, &longs;e li darà il fuoco, che &longs;ubito rotta, que
&longs;ti &longs;toppini uengono ad accender il fuoco alla mi&longs;tura, &
que&longs;to &longs;i facci per quelli a chi &longs;aranno date le pignate da
gittare, che non haue&longs;&longs;ero animo co&longs;i di darli il fuoco per
la bocca, che è co&longs;a piu &longs;icura, & piu efficace a far l'effetto
&longs;uo, che non &longs;ono gli &longs;toppini.
TABELLE WAR HIER
bru&longs;ciar fa&longs;cinate.
TABELLE WAR HIER
Tutte que&longs;te &longs;iano beni&longs;&longs;imo mi&longs;chiate in&longs;ieme, perche
quanto più con diligenza &longs;i mi&longs;turano, tanto meglio riu&longs;ci
&longs;ce ne &longs;uoi effetti.
TABELLE WAR HIER
Tutte que&longs;te co&longs;e &longs;iano ben pe&longs;te, & &longs;i faccia mi&longs;tura co
me di &longs;opra.
TABELLE WAR HIER
Et pe&longs;tare, e incorporar come di &longs;opra.
TABELLE WAR HIER
Pe&longs;te tutte dette co&longs;e, & humettate con acqua di vita, in
&longs;ieme in corporandole, & empire la pignatta la met à di pol
uere, & l'altra metà di que&longs;ta mi&longs;tura che riu&longs;cirà con gran
&longs;odisfattione.
Si potrà anco caricare dette pignate di quadretti di fer
ro, & piombo in que&longs;to modo; piglin&longs;i cera ro&longs;&longs;a, o gialla,
come &longs;i vuole, liquefatta in cazza, o altro, & gettara&longs;&longs;i detta
cera nella pignata, & far che circondi per tutto di dentro
tanto, che re&longs;ti tutta coperta di detta cera, poi &longs;i uuotarà
fuori l'auanzo, & &longs;i piglierà quella quantità di quadretti, o
balle che &longs;i uuole, & &longs;i gettaranno nella pignata, mi&longs;chian
dola beni&longs;&longs;imo che detti quadretti &longs;i uengano a taccare at
torno attorno &longs;opra la cera; fatto que&longs;to &longs;i empirà la pigna
ta di poluere fina, & poi &longs;i farà una canna a modo di
che &longs;ia di tanta gro&longs;&longs;ezza che empi&longs;chi la bocca della pigna
ta; & &longs;ia lunga giu&longs;to all'altezza ancora del corpo di dentro;
& detta canna habbi tre, o quattro buchi nel mezo, poi &longs;i
caccierà detta canna dentro nella pignata: ma prima &longs;ia
piena della &longs;otto&longs;critta mi&longs;tura.
TABELLE WAR HIER
Dette co&longs;e &longs;ian mi&longs;te in&longs;ieme, & humidite con acqua
commune.
Poi &longs;i coprirà la pignata di buona tela, & ligata beni&longs;&longs;imo
& co&longs;i ancora legar tutto il corpo della pignata, ilche fatto
s'impegolarà ancora beni&longs;&longs;imo tutta, che que&longs;ta darà mag
&longs;ogna dar il fuoco alla mi&longs;tura della canna, che vi &longs;i è po&longs;ta
dentro, che quella dà tempo
doue &longs;i vuole, &longs;enza pericolo che offenda colui che li de&longs;&longs;e
il fuoco.
per tirar fuori d vna fortezza la notte, per &longs;coprir
quello farà l'inimico.
Pigli&longs;i vna balla di ferro che vada larga nel pezzo che
&longs;i vuol adoperare almeno un dito per parte, & &longs;opra
detta balla &longs;e li fabrichi con colla di farina, una coperta di
carta: & a&longs;ciuta che &longs;ia, &longs;i tagli per mezo, partendola quel
tanto &longs;olamente che &longs;i po&longs;&longs;a cauar la balla di ferro, & s'em
pi&longs;ca detta balla della mi&longs;tura qui de&longs;critta.
TABELLE WAR HIER
Tutte dette co&longs;e &longs;iano beni&longs;&longs;imo incorporate, &
la detta balla; come è detto, & come &longs;arà empita, &longs;i copra di
boni&longs;sima tela, &
boni&longs;&longs;imo &longs;pago forzino, a giudicio che nel &longs;caricare il pez
zo, e&longs;&longs;a non &longs;i rompa; & poi &longs;e gli cacci i &longs;uoi pironzini di le
gno (come delle balle delle trombe &longs;i è detto) ma che arri
uino nene fino in mezo alla balla, &
li cauare; po&longs;cia &longs;i pigli della &longs;otto&longs;critta mi&longs;tura, cioè.
TABELLE WAR HIER
Olio a &longs;ufficienza, che le dette co&longs;e &longs;i po&longs;&longs;ano incorporar
liquidamente, & farle bollire in detto olio, & &longs;i copra di det
ta mi&longs;tura la balla beni&longs;&longs;imo, & quando &longs;i vorrà far l'effetto
&longs;i cauino i detti pironcini, & s'ine&longs;chino di poluere fina, ac
cioche
que&longs;ta ine&longs;catura, &longs;ia piu habile a pigliare il fuoco; dopo car
ghi&longs;i il pezzo di poluere; &longs;tiuandola beni&longs;&longs;imo, & po&longs;cia &longs;i
cazzi la balla nel pezzo, dietro la poluere &longs;enza altro botto
ne; & dietro ad e&longs;&longs;a &longs;e li metta con la cazza della poluere di
mano in mano
do di mina fino appre&longs;&longs;o la bocca, acciò &longs;i po&longs;&longs;a darli il fuo
co dalla bocca, & che detta mina &longs;ia atta a far &longs;caricar il pez
zo. Poi dirizzata la bocca del pezzo, doue &longs;i uuol che la bal
la facci lume &longs;e li dia il fuoco dalla bocca, che farà mirabile
effetto, & con que&longs;ta &longs;e ne potrà &longs;eruire volendo abbrugiar
anco la monitione del nemico; & altre &longs;imili fattioni, come
l'huomo prattico &longs;i può imaginare.
in uno e&longs;&longs;ercito da romper trincere, & far batterie
doue &longs;ia il terreno molle.
Si facci una balla uuota nel mezo tanto che la &longs;ua gro&longs;
&longs;ezza &longs;ia un mezo dito in trauer&longs;o, & que&longs;ta &longs;i facci di libra
una di &longs;tagno, & tre di rame, & &longs;ia que&longs;ta balla bu&longs;ata anco
ra da tutti due i capi, di larghezza che vi entri vn dito picco
lo, & s'empi&longs;ca beni&longs;&longs;imo di poluere fina, & &longs;ia ben &longs;tiuata;
vn canto all'altro della balla, talmente che &longs;ia ben ribattuta
dalli capi della balla, & detta &longs;poletta habbi due, o tre bu&longs;i
nel mezo, & &longs;ia poi empita della &longs;otto&longs;critta mi&longs;tura.
TABELLE WAR HIER
Et poi s'ine&longs;chi da tutti due i capi della &longs;poletta di polue
re fina; poi bagnar detta balla in trementina, & riuolgerla
nella poluere fina, acciò po&longs;&longs;i pigliare il fuoco habilmente;
dopò &longs;i carichi il
il fuoco mede&longs;imamente dalla bocca, che farà gran mortali
tà
re, o di batterie, oue &longs;ia molle farà
re; Di&longs;&longs;egno della balla di bronzo.
detta balla, cioè con &longs;chioppi.
Si hauerà &longs;chioppetti di ferro alla longhezza che po&longs;&longs;i
no capire nella balla, quanti ne potrà capir la balla, o che pa
&longs;ca di poluere, & &longs;eruar il tutto come &longs;i è fatto di &longs;opra che
farà mirabile danno al nemico, & ancora &longs;i potranno carica
re con quadratti, come è fatto delle pignatte.
Que&longs;te &longs;orti di palle
tano però con &longs;eco grande offe&longs;a al nemico, il che non auie
ne delle pignarte, le quali &longs;ono pur piu habili da farne gran
quantità: ma però non ponno &longs;eruire da tirar con l'artiglie
ria come &longs;i fà delle palle: Ma il prattico Bombardiero co'l
&longs;uo buon giudicio potrà &longs;empremai imaginar&longs;i diuer&longs;e for
ti di arteficij, che fanno l'i&longs;te&longs;&longs;o effetto, &longs;econdo l'occor
& le commodità delle co&longs;e, perche e&longs;&longs;endo in luogo doue
non &longs;i pote&longs;&longs;e hauer modo di far pignatte, palle, ò trombe,
potrà però &longs;eruir&longs;i di zocchi, & traui, con bu&longs;arli, & impirli
di &longs;imili fuochi, & ordinarli coperti di terenno doue &longs;ape&longs;
&longs;e che'l nemico haue&longs;&longs;e da pa&longs;&longs;are, come &longs;arebbe all' a&longs;&longs;alto
d'vna batteria, E &longs;imili fattioni, che dandoli il fuoco a tem
po, faranno di graui&longs;&longs;imi danni, & &longs;pauento al nemico.
Auuertendo però ogn'uno, che di que&longs;ta honorata profe&longs;
&longs;ione &longs;i diletta, di &longs;empre e&longs;perimentar le &longs;ue mi&longs;ture & &longs;uo
chi; perche
tutte approuate da prattici, non dimeno potria però auue
nire, che e&longs;&longs;endo le altrui polueri, &longs;olferi, &longs;alnitri, olij, pego
le, & ra&longs;e, piu buone, o men buone di que&longs;te e&longs;perimentate,
(come que&longs;to infallibilmente &longs;i vede e&longs;&longs;er vero, che un pae
&longs;e produrrà di dette robbe piu gra&longs;&longs;e a&longs;&longs;ai di quello fara vn
altro, & anco piu gagliarde, & meno) però vengono a fare
diuer&longs;o effetto, & ma&longs;&longs;ime le polueri; per ben che tutte fu&longs;
&longs;ero polueri gro&longs;&longs;e,
altra a&longs;&longs;ai. Per tanto adunque &longs;empre che vorrà poner&longs;i a
impre&longs;e
la &longs;ua &longs;alute, & honor &longs;uo, facci e&longs;perienza de'&longs;uoi fuochi, &
non manchi anco
da maneggiare, che loro non n'habbino pratica, &longs;i perdo
no facilmente d'animo, ma&longs;&longs;ime in fuochi artificiati, per
che non è co&longs;i bel zuffo d'huomo, che non &longs;pauentino, poi
che doue entra di que&longs;te &longs;orti di fuochi da battaglia, fan
no gran danno, & non &longs;i po&longs;&longs;ono ammorzare nè con cene
re, nè con aceto, nè con altro, e&longs;&longs;endo che &longs;e n'è fatto pro
ue innumerabili: & con fatica grande s
da far fe&longs;te, & trionfi.
Que&longs;to &longs;ia al pre&longs;ente quanto circa à ciò habbiamo a di
re, promettendoui in breue dar fuori un nuouo trattato, &
regola belli&longs;&longs;ima, per cono&longs;cere la qualità, & natura d'ogui
forte di polueri, &longs;alnitri, &longs;olferi, olij, pegole, & ra&longs;e &longs;e &longs;ono ca
lide, frigide, &longs;ecche, o humide, che &longs;arà di gran giouamento
a ogn'vno che &longs;i diletta dell'arte del Bombardiero.
Parmi ancora di dirui, che e&longs;&longs;endo nata una di&longs;puta fra
alcuni Capitani circa il poter tirar molte uolte un pezzo il
giorno, & nò; alcuni de quali teneuano openione, che la na
tion France&longs;e fu&longs;&longs;e piu atta a far piu gran numero di colpi
al giorno, che la Italiana, fu chi &longs;i profer&longs;e de'Bombardieri
no&longs;tri di &longs;uperar detta natione in ogni conto di &longs;imile at
tione, perciò di ordine dell'Illu&longs;tri&longs;s. Sig.
Giordano Or&longs;ino
fu fatto vna batteria in Bre&longs;cia a di 29. Ago&longs;to 1564. con vn
cannone da cinquanta, & fu tirato cento, e orto tiri in cin
que hore, con poluere ingranita a gran Ba&longs;tardo, fatta a ra
gione di cinque ponti a&longs;&longs;o, a&longs;&longs;o, con 25. libre di poluere per
cadaun tiro, caricando tal poluere in vn tratto &longs;olo; detto
cannone, o pezzo, pe&longs;aua 6634. & non fu mai rinfre&longs;cato,
&longs;aluo, che &longs;i cazzaua li &longs;couoli nelle &longs;ecchie dell'acqua, & &longs;i
&longs;couolaua di dentro; detto pezzo haueua vno paiolo do
ue le ruote &longs;opra vi ripo&longs;aua, con il letto, ilqual paiolo per
ogni cinque piedi n'haueua vno di &longs;carpa, talmente che'l
pezzo, quando haueua fatto per il tiro la &longs;ua riculata, ri
tornaua al luogo &longs;uo primo &longs;enza altro aiuto, & per rite
gno, che non pa&longs;&longs;a&longs;&longs;e piu oltre, vi era per trauer&longs;o vna
piana, ò vn traue, che vogliamo dire. Per ilche con&longs;ide
ri mò ogni prattico, &longs;e re&longs;tarono &longs;odisfatti quelli Signo
ri che de&longs;iauano cono&longs;cere il valore, & &longs;ufficienza Italiana
in que&longs;to effetto.