| version 1.3, 2004/10/18 07:56:03 |
version 1.4, 2004/10/18 08:35:50 |
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| <s id="id.2.2.01.18">Di questo genere sono molte forme di horologij, e finalmente tutte le machine, che di varie rotelle, e cerchietti versatili si compongono: si come ancora, eran quelle, che hor son tre anni alcuni bagattellieri, o giocolatori, per far guadagno sopra la merauiglia degli huomini per le Citta, e castelli andauon publicamente mostrando.</s> | <s id="id.2.2.01.18">Di questo genere sono molte forme di horologij, e finalmente tutte le machine, che di varie rotelle, e cerchietti versatili si compongono: si come ancora, eran quelle, che hor son tre anni alcuni bagattellieri, o giocolatori, per far guadagno sopra la merauiglia degli huomini per le Citta, e castelli andauon publicamente mostrando.</s> |
| <s id="id.2.2.01.19">E mi ricordo tra le altre compositioni di questa sorte, hauer veduto vna fanciulla fabricata con arte merauigliosa, che per il moto di circoletti, e rotelle haueua sembianza di viua, che per se stessa, con attissima agitatione del volto, e di tutte le membra, pareua che hor caminasse, et hora sonando il cembalo, ouer la cetera ballasse, con gratia, leggiadria, e venustá mirabile.</s> | <s id="id.2.2.01.19">E mi ricordo tra le altre compositioni di questa sorte, hauer veduto vna fanciulla fabricata con arte merauigliosa, che per il moto di circoletti, e rotelle haueua sembianza di viua, che per se stessa, con attissima agitatione del volto, e di tutte le membra, pareua che hor caminasse, et hora sonando il cembalo, ouer la cetera ballasse, con gratia, leggiadria, e venustá mirabile.</s> |
| <s id="id.2.2.01.20">Tutte queste machine, e strutture dunque, (com'ho detto) hanno origine da questo, che molti circoli con vn sol moto si muoueno, con mouimento contrario l'vno all'altro. | <s id="id.2.2.01.20">Tutte queste machine, e strutture dunque, (com'ho detto) hanno origine da questo, che molti circoli con vn sol moto si muoueno, con mouimento contrario l'vno all'altro. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F001";;IMG SRC="FIG1/F001";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.2.3.01.03">E che sia il vero, che la linea piú lontana dal centro, mossa dalla medesma forza disegni nel medesmo tempo maggior circolo, che non fá quella, che é meno distante, si vedrá manifestamente, se prima dimostraremo, e che la linea, che descriue il circolo si muoue di due mouimenti e che ambedue questi mouimenti non hanno l'vno all'altro alcuna ragione o proportione.</s> | <s id="id.2.3.01.03">E che sia il vero, che la linea piú lontana dal centro, mossa dalla medesma forza disegni nel medesmo tempo maggior circolo, che non fá quella, che é meno distante, si vedrá manifestamente, se prima dimostraremo, e che la linea, che descriue il circolo si muoue di due mouimenti e che ambedue questi mouimenti non hanno l'vno all'altro alcuna ragione o proportione.</s> |
| <s id="id.2.3.01.04">Perche non solo l'istesso circolo si muoue insieme di due moti contrarij (come habbiam giá dimostrato di sopra) má necessariamente quell'istessa linea, che lo descrive é mossa da due moti, che non hanno insieme ragione o proportione alcuna.</s> | <s id="id.2.3.01.04">Perche non solo l'istesso circolo si muoue insieme di due moti contrarij (come habbiam giá dimostrato di sopra) má necessariamente quell'istessa linea, che lo descrive é mossa da due moti, che non hanno insieme ragione o proportione alcuna.</s> |
| <s id="id.2.3.01.05">Peroche se vna cosa fusse portata da due moti, che hauessero insieme qual che conuenientia o proportione, di necessitá si mouerebbe per linea retta, la qual diuerebbe diagonale di quel quadrangulo, che dai lati di tal conuenientia, proportione, o analogia si costituisse, e formasse. | <s id="id.2.3.01.05">Peroche se vna cosa fusse portata da due moti, che hauessero insieme qual che conuenientia o proportione, di necessitá si mouerebbe per linea retta, la qual diuerebbe diagonale di quel quadrangulo, che dai lati di tal conuenientia, proportione, o analogia si costituisse, e formasse. |
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| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
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| <s id="id.2.3.01.21">Perche se vna cosa si mouerá solo in qualche particella di tempo di due mouimenti in nessun modo proportionati, forse che se bene non per retta linea, almeno non si mouerá per linea circolare; má non prima hauremo aggiunto, in nessun tempo, che concluderemo il moto circolare.</s> | <s id="id.2.3.01.21">Perche se vna cosa si mouerá solo in qualche particella di tempo di due mouimenti in nessun modo proportionati, forse che se bene non per retta linea, almeno non si mouerá per linea circolare; má non prima hauremo aggiunto, in nessun tempo, che concluderemo il moto circolare.</s> |
| <s id="id.2.3.01.22">Má che la linea, che descriue il circolo si muoua di due mouimenti (che nella demostration di sopra é parso che l'habbiam supposto per concesso) ancorche per le cose predette possi esser manifesto, con tutto ció da quel che diremo si fará piú chiaro: e questo é, che se di vn sol moto si mouesse, anderebbe solamente verso vna differentia di sito, onde il moto sarebbe retto, come si puó dimostrare per quelle cose che dice Aristotile nel primo del Cielo.</s> | <s id="id.2.3.01.22">Má che la linea, che descriue il circolo si muoua di due mouimenti (che nella demostration di sopra é parso che l'habbiam supposto per concesso) ancorche per le cose predette possi esser manifesto, con tutto ció da quel che diremo si fará piú chiaro: e questo é, che se di vn sol moto si mouesse, anderebbe solamente verso vna differentia di sito, onde il moto sarebbe retto, come si puó dimostrare per quelle cose che dice Aristotile nel primo del Cielo.</s> |
| <s id="id.2.3.01.23">Ma che cosí il circolo, {23} come la linea, che lo descriue vada, e si muoua in vn tempo secondo diuerse differentie di sito, giá s'e dimostrato nel capitolo precedente, e di piú si puó aggiungere; che se la linea, che descriue il circolo andasse rettamente, mai si ridurebbe á esser perpendicolare diametro, e non dimeno essa diuien perpendicolare nel centro. | <s id="id.2.3.01.23">Ma che cosí il circolo, {23} come la linea, che lo descriue vada, e si muoua in vn tempo secondo diuerse differentie di sito, giá s'e dimostrato nel capitolo precedente, e di piú si puó aggiungere; che se la linea, che descriue il circolo andasse rettamente, mai si ridurebbe á esser perpendicolare diametro, e non dimeno essa diuien perpendicolare nel centro. |
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| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.2.4.01.10">Má si come auuiene á i Regi et á i Principi, che quanto alcune nationi e genti soggette sono per maggiore spatio lontane dalla corte Regale, tanto meno viueno secondo le leggi e comandamenti loro, e meno ancora son punite peccando; cosí ancora il centro, quasi principe nel circolo, quanto piú le linee protratte s'allungano, tanto meno il moto lor naturale vien impedito, e meno son ritirate al mezo.</s> | <s id="id.2.4.01.10">Má si come auuiene á i Regi et á i Principi, che quanto alcune nationi e genti soggette sono per maggiore spatio lontane dalla corte Regale, tanto meno viueno secondo le leggi e comandamenti loro, e meno ancora son punite peccando; cosí ancora il centro, quasi principe nel circolo, quanto piú le linee protratte s'allungano, tanto meno il moto lor naturale vien impedito, e meno son ritirate al mezo.</s> |
| <s id="id.2.4.01.11">E perció auuiene, che delle linee che proceden dal centro la minore, che al centro é piú vicina, piú si muoue ol{26}tre alla natura, cioé vien ritirata in dietro piú della maggiore.</s> | <s id="id.2.4.01.11">E perció auuiene, che delle linee che proceden dal centro la minore, che al centro é piú vicina, piú si muoue ol{26}tre alla natura, cioé vien ritirata in dietro piú della maggiore.</s> |
| <s id="id.2.4.01.12">La qual per il contrario allungata e fatta piú lontana si muoue meno oltre alla natura che non fá la minore. | <s id="id.2.4.01.12">La qual per il contrario allungata e fatta piú lontana si muoue meno oltre alla natura che non fá la minore. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F004";;IMG SRC="FIG1/F004";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.2.5.01.05">Quanto appartiene al negotio nostro il vette che si dice lieua, é vn istrumento di legno o di ferro assai lungo, vna delle cui estremitá é ridotta, et aognata in forma di linguetta, e perció vgna, linguetta o paletta vulgarmente si chiama.</s> | <s id="id.2.5.01.05">Quanto appartiene al negotio nostro il vette che si dice lieua, é vn istrumento di legno o di ferro assai lungo, vna delle cui estremitá é ridotta, et aognata in forma di linguetta, e perció vgna, linguetta o paletta vulgarmente si chiama.</s> |
| <s id="id.2.5.01.06">Questa si mette sotto al peso, il quale allhora si eleuará che sará fottomessa alcuna cosa ferma e soda spianata vicino alla linguetta, alla qual cosa s'appoggia la lieua, e l'altra estremitá s'aggraua, et abbassa.</s> | <s id="id.2.5.01.06">Questa si mette sotto al peso, il quale allhora si eleuará che sará fottomessa alcuna cosa ferma e soda spianata vicino alla linguetta, alla qual cosa s'appoggia la lieua, e l'altra estremitá s'aggraua, et abbassa.</s> |
| <s id="id.2.5.01.07">Má descriuiamo per maggior chiarezza questa figura. | <s id="id.2.5.01.07">Má descriuiamo per maggior chiarezza questa figura. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F005";;IMG SRC="FIG1/F005";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <p> | <p> |
| <s id="id.2.5.01.10">Se dunque da qualche forza sará depressa l'estremitá .B. per esempio fin all' .G. allhora sará necessario chel' peso s'inalzi fin all' .F. má la cosa, che si sottomente alla lieua e chiamata dai Greci ;gr;hupomochlion;/gr;, o vero ;gr;hiperos;/gr;, dai Latini fulctura, o fulcimento, e noi ragioneuolmente appoggio e sostegno la chiamaremo.</s> | <s id="id.2.5.01.10">Se dunque da qualche forza sará depressa l'estremitá .B. per esempio fin all' .G. allhora sará necessario chel' peso s'inalzi fin all' .F. má la cosa, che si sottomente alla lieua e chiamata dai Greci ;gr;hupomochlion;/gr;, o vero ;gr;hiperos;/gr;, dai Latini fulctura, o fulcimento, e noi ragioneuolmente appoggio e sostegno la chiamaremo.</s> |
| <s id="id.2.5.01.11">Euui ancor vn'altro modo d'vsar la lieua, cioé quando la linguetta o paletta sua non si sottomette al peso má si posa, et aggraua nella terra o in qualcosa solida e valida che supplisce per appoggio e sostegno, má il peso, deu'essere sopra l'istessa lieua in luogo propinquo alla linguetta, in modo che l'altra estremitá della lieua, non abbassata (come richiedeua il primo modo dell'adoperarla) má eleuata dalla forza mouente alla parte di sopra, muoue il peso e lo leua in alto come si vede in questa figura. | <s id="id.2.5.01.11">Euui ancor vn'altro modo d'vsar la lieua, cioé quando la linguetta o paletta sua non si sottomette al peso má si posa, et aggraua nella terra o in qualcosa solida e valida che supplisce per appoggio e sostegno, má il peso, deu'essere sopra l'istessa lieua in luogo propinquo alla linguetta, in modo che l'altra estremitá della lieua, non abbassata (come richiedeua il primo modo dell'adoperarla) má eleuata dalla forza mouente alla parte di sopra, muoue il peso e lo leua in alto come si vede in questa figura. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F006";;IMG SRC="FIG1/F006";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.2.5.01.20">Perche tanto si dura di pesare e librare, o vogliam dire bilanciare che l'indice non esca della trutina.</s> | <s id="id.2.5.01.20">Perche tanto si dura di pesare e librare, o vogliam dire bilanciare che l'indice non esca della trutina.</s> |
| <s id="id.2.5.01.21">Perche se bene propriamente la trutina é quel foro che habbiam detto, si piglia non dimeno spesso per tutta quella cosa, onde per il foro s'appicca e sospende la libra.</s> | <s id="id.2.5.01.21">Perche se bene propriamente la trutina é quel foro che habbiam detto, si piglia non dimeno spesso per tutta quella cosa, onde per il foro s'appicca e sospende la libra.</s> |
| <s id="id.2.5.01.22">Descriuisi dunque la figura della libra che habbiam detto. | <s id="id.2.5.01.22">Descriuisi dunque la figura della libra che habbiam detto. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F007";;IMG SRC="FIG1/F007";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.3.2.01.04">Intendo al presente per trutina, non solo quel foro, che si chiama trutina propriamente, má ancora quel manico dal quale pende et é sostenuta la libra.</s> | <s id="id.3.2.01.04">Intendo al presente per trutina, non solo quel foro, che si chiama trutina propriamente, má ancora quel manico dal quale pende et é sostenuta la libra.</s> |
| <s id="id.3.2.01.05">Forse la cagione é, perche stando la trutina dalla parte di sopra, accade che minor parte della metá della libra vien inchinata in modo che tolto via il peso cagion della inclinatione della bilancia l'altra parte della libra, quella cioé che é leuata in alto per esser maggior, é necessario che venghi abbasso e si pareggi; et il contrario auuerebbe se la trutina fusse dalla parte di sotto.</s> | <s id="id.3.2.01.05">Forse la cagione é, perche stando la trutina dalla parte di sopra, accade che minor parte della metá della libra vien inchinata in modo che tolto via il peso cagion della inclinatione della bilancia l'altra parte della libra, quella cioé che é leuata in alto per esser maggior, é necessario che venghi abbasso e si pareggi; et il contrario auuerebbe se la trutina fusse dalla parte di sotto.</s> |
| <s id="id.3.2.01.06">Ma che minor parte della libra discenda, essendo la trutina posta dalla parte superiore, da questo é manifesto, perche minor parte della libra é fuora del perpendicolo dalla parte di sotto, es{40}sendo che, non si tosto la libra si parte dall'equilibrio (nel quale la trutina e la perpendicolare di esso equilibrio diuengono vna medesma linea) che dalla parte verso la qual s'inuia e si volge il perpendicolo dell'inchinata libra, e maggior portione della libra fuor della perpendicolare dell'equilibrio che é con la trutina vna medesima cosa; talche necessariamente quella parte preuarrá con la sua grauezza, e per questo scenderá al basso, il che sempre auuiene alla parte leuata in alto. | <s id="id.3.2.01.06">Ma che minor parte della libra discenda, essendo la trutina posta dalla parte superiore, da questo é manifesto, perche minor parte della libra é fuora del perpendicolo dalla parte di sotto, es{40}sendo che, non si tosto la libra si parte dall'equilibrio (nel quale la trutina e la perpendicolare di esso equilibrio diuengono vna medesma linea) che dalla parte verso la qual s'inuia e si volge il perpendicolo dell'inchinata libra, e maggior portione della libra fuor della perpendicolare dell'equilibrio che é con la trutina vna medesima cosa; talche necessariamente quella parte preuarrá con la sua grauezza, e per questo scenderá al basso, il che sempre auuiene alla parte leuata in alto. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F008";;IMG SRC="FIG1/F008";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.3.2.01.13">Per la qual cagione per forza e grauezza propria necessariamente quella parte restando superiore scenderá al basso.</s> | <s id="id.3.2.01.13">Per la qual cagione per forza e grauezza propria necessariamente quella parte restando superiore scenderá al basso.</s> |
| <s id="id.3.2.01.14">Ilche auuiene nella parte depressa et inchinata se la trutina é posta dalla parte di sotto.</s> | <s id="id.3.2.01.14">Ilche auuiene nella parte depressa et inchinata se la trutina é posta dalla parte di sotto.</s> |
| <s id="id.3.2.01.15">Má questo ancora forse piú chiaro apparirá se descriueremo la figura. | <s id="id.3.2.01.15">Má questo ancora forse piú chiaro apparirá se descriueremo la figura. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F009";;IMG SRC="FIG1/F009";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.3.2.01.21">E se la trutina sará di sotto interuerrá il contrario.</s> | <s id="id.3.2.01.21">E se la trutina sará di sotto interuerrá il contrario.</s> |
| <s id="id.3.2.01.22">Má com'hó detto, l'ordine delle parole d'Aristotile in questo luogo é molto deprauato, e per cauarne il senso, et applicarlo al contesto delle parole habbiam faticato non poco, e per conoscer sensatamente quel che per la demostratione comprendeuo con l'intelletto (peró che il senso nella dottrina Peripatetica é di grandissimo valore) ho voluto veder ancora vn istrumento materiale.</s> | <s id="id.3.2.01.22">Má com'hó detto, l'ordine delle parole d'Aristotile in questo luogo é molto deprauato, e per cauarne il senso, et applicarlo al contesto delle parole habbiam faticato non poco, e per conoscer sensatamente quel che per la demostratione comprendeuo con l'intelletto (peró che il senso nella dottrina Peripatetica é di grandissimo valore) ho voluto veder ancora vn istrumento materiale.</s> |
| <s id="id.3.2.01.23">Et hó conosciuto da quello, che le parole d'Aristotile si possono dichiarare ancor in vn altro modo forse megliore, intendendo la trutina cioé il centro e sostegno della libra lontano alquanto da essa libra o giogo, come mi sforzaro dimostrare nelle parole e figure seguenti. | <s id="id.3.2.01.23">Et hó conosciuto da quello, che le parole d'Aristotile si possono dichiarare ancor in vn altro modo forse megliore, intendendo la trutina cioé il centro e sostegno della libra lontano alquanto da essa libra o giogo, come mi sforzaro dimostrare nelle parole e figure seguenti. |
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| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <p> | <p> |
| <s id="id.3.2.01.26">Hor io dico, che la sciata andar la libra tornerá per se stessa all'equilibrio, {44} per cioche la linea .CS. perpendicolare lascia di sopra maggior parte della libra che di sotto, e per conseguenza piú graue e piú pronta al discendere, et á preualere al contrasto della minor parte; perche la linea .EN. che resta dalla parte di sopra é maggior dell'.NF. che resta di sotto, essendo che alla linea .EH. eguale alla .HF. s'é aggiunta la parte .HN. tolta dall'.HF. adunque per esser in alto la maggiore, e piú graue parte della bilancia verrá preualendo, e declinando fin che si pareggi, e torni all'equilibrio. | <s id="id.3.2.01.26">Hor io dico, che la sciata andar la libra tornerá per se stessa all'equilibrio, {44} per cioche la linea .CS. perpendicolare lascia di sopra maggior parte della libra che di sotto, e per conseguenza piú graue e piú pronta al discendere, et á preualere al contrasto della minor parte; perche la linea .EN. che resta dalla parte di sopra é maggior dell'.NF. che resta di sotto, essendo che alla linea .EH. eguale alla .HF. s'é aggiunta la parte .HN. tolta dall'.HF. adunque per esser in alto la maggiore, e piú graue parte della bilancia verrá preualendo, e declinando fin che si pareggi, e torni all'equilibrio. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F011";;IMG SRC="FIG1/F011";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.3.5.01.07">Essendo che ogni cosa continua che sia mossa facilissimo sia farla muouer obliquamente da quella estremitá alla quale é congionto il motore (parlo adesso del moto violento) perche l'altra estremitá si trasporta con grandissima celeritá.</s> | <s id="id.3.5.01.07">Essendo che ogni cosa continua che sia mossa facilissimo sia farla muouer obliquamente da quella estremitá alla quale é congionto il motore (parlo adesso del moto violento) perche l'altra estremitá si trasporta con grandissima celeritá.</s> |
| <s id="id.3.5.01.08">Peroche si come nelle cose che si gettano o tirano, il moto loro indebolisce nel fine, cosí nel fine della cosa continua il moto suo diuien piú debole, e la resistenza minore; e da quella parte le cose piú facilmente si spingono, dalla quale é maggior debolezza, e peró minor resistenza; ilche senza dubbio auuiene nel suo fine, poiche la prima sua parte é molto piú veloce dell'altre, e l'vltima debolissima, e perció é facilissimo inuiarla nella parte contraria. e questa é la cagione per la quale il timone si colloca nell'ultima parte della poppa.</s> | <s id="id.3.5.01.08">Peroche si come nelle cose che si gettano o tirano, il moto loro indebolisce nel fine, cosí nel fine della cosa continua il moto suo diuien piú debole, e la resistenza minore; e da quella parte le cose piú facilmente si spingono, dalla quale é maggior debolezza, e peró minor resistenza; ilche senza dubbio auuiene nel suo fine, poiche la prima sua parte é molto piú veloce dell'altre, e l'vltima debolissima, e perció é facilissimo inuiarla nella parte contraria. e questa é la cagione per la quale il timone si colloca nell'ultima parte della poppa.</s> |
| <s id="id.3.5.01.09">Oltre di questo auuiene che fatta quiui poca mutatione, l'interuallo dell'ultima parte, cioé della prora (che vltima la possiam chiamare se riguardar vogliamo il principio del moto nella poppa) diuien molto maggiore, e ció auuiene perche il medesmo, o veramente vn angulo eguale da quanto maggior linee sará contenuto riguarderá maggior base. | <s id="id.3.5.01.09">Oltre di questo auuiene che fatta quiui poca mutatione, l'interuallo dell'ultima parte, cioé della prora (che vltima la possiam chiamare se riguardar vogliamo il principio del moto nella poppa) diuien molto maggiore, e ció auuiene perche il medesmo, o veramente vn angulo eguale da quanto maggior linee sará contenuto riguarderá maggior base. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F013";;IMG SRC="FIG1/F013";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.3.5.01.13">E per le cose che diremo potrá ancora esser chiaro perche sia maggiore il moto che fá la naue dalla parte d'auanti, che non sono rispinte in dietro l'acque dalla paletta del remo.</s> | <s id="id.3.5.01.13">E per le cose che diremo potrá ancora esser chiaro perche sia maggiore il moto che fá la naue dalla parte d'auanti, che non sono rispinte in dietro l'acque dalla paletta del remo.</s> |
| <s id="id.3.5.01.14">La cagione é, che la medesma grandezza mossa dalle medesme forze piú si muoue nell'aria, che non fá nell'acqua, trouando nell'aria minor resistentia.</s> | <s id="id.3.5.01.14">La cagione é, che la medesma grandezza mossa dalle medesme forze piú si muoue nell'aria, che non fá nell'acqua, trouando nell'aria minor resistentia.</s> |
| <s id="id.3.5.01.15">Adunque la paletta del remo nell'acqua si muoue piú pigramente, cioé nel medesmo tempo trascorre in dietro minor interuallo che l'altra estremitá delremo mossa per aria dalla parte d'auanti. | <s id="id.3.5.01.15">Adunque la paletta del remo nell'acqua si muoue piú pigramente, cioé nel medesmo tempo trascorre in dietro minor interuallo che l'altra estremitá delremo mossa per aria dalla parte d'auanti. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F014";;IMG SRC="FIG1/F014";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.3.8.01.23">Ma in questo luogo gli angoli si deuen intendere con tutte le linee, e con tutto lo spatio che quelle comprendono nel modo che habbiam detto, come anco sono intesi da Aristotile.</s> | <s id="id.3.8.01.23">Ma in questo luogo gli angoli si deuen intendere con tutte le linee, e con tutto lo spatio che quelle comprendono nel modo che habbiam detto, come anco sono intesi da Aristotile.</s> |
| <s id="id.3.8.01.24">Hanno dunque gli anguli dei circoli maggiori presi in questa maniera, vn certo impeto oltre á quelli dei minori, et aggiungon á quelli vna certa grauezza pronta al moto, intendendosi {57} peró nei cerchi, che son d'intorno all'istesso centro.</s> | <s id="id.3.8.01.24">Hanno dunque gli anguli dei circoli maggiori presi in questa maniera, vn certo impeto oltre á quelli dei minori, et aggiungon á quelli vna certa grauezza pronta al moto, intendendosi {57} peró nei cerchi, che son d'intorno all'istesso centro.</s> |
| <s id="id.3.8.01.25">De iquali il maggior é disposto verso i minor circoli che contiene dentro di se nell'istesso modo, cioé há verso di quelli (che son infiniti) l'istessa inclinatione, e soprabonda loro con il medesim'impeto; e perció il maggior circolo con ragione é molto facile á muouere. | <s id="id.3.8.01.25">De iquali il maggior é disposto verso i minor circoli che contiene dentro di se nell'istesso modo, cioé há verso di quelli (che son infiniti) l'istessa inclinatione, e soprabonda loro con il medesim'impeto; e perció il maggior circolo con ragione é molto facile á muouere. |
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| <s id="id.3.17.01.03">Há da due bande vna superficie piana quadrangolare oblonga; le quali due superficie non sono frá diloro equidistanti, má son congiunte insieme da due superficie triangulari che terminano nella detta angustia.</s> | <s id="id.3.17.01.03">Há da due bande vna superficie piana quadrangolare oblonga; le quali due superficie non sono frá diloro equidistanti, má son congiunte insieme da due superficie triangulari che terminano nella detta angustia.</s> |
| <s id="id.3.17.01.04">Nella parte superiore é vna superficie piana quadrangulare.</s> | <s id="id.3.17.01.04">Nella parte superiore é vna superficie piana quadrangulare.</s> |
| <s id="id.3.17.01.05">Del qual istrumento de{69}scriuisi la presente figura, e sia il cuneo ABCHKM. | <s id="id.3.17.01.05">Del qual istrumento de{69}scriuisi la presente figura, e sia il cuneo ABCHKM. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F017";;IMG SRC="FIG1/F017";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
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| <s id="id.3.17.01.08">Onde procede, che essendo il cuneo cosí piccolo, fende nondimeno moli cosí grandi, e fá cosí valida e vehemente impressione?</s> | <s id="id.3.17.01.08">Onde procede, che essendo il cuneo cosí piccolo, fende nondimeno moli cosí grandi, e fá cosí valida e vehemente impressione?</s> |
| <s id="id.3.17.01.09">Forse perche nel cuneo sono due lieue contrarie l'una all'altra, et anco due sostegni e due pesi et vn mouente solo serue ad ambedue le lieue, e i sostegni o appoggi loro per la contraposta forza son commossi e leuati di luogo.</s> | <s id="id.3.17.01.09">Forse perche nel cuneo sono due lieue contrarie l'una all'altra, et anco due sostegni e due pesi et vn mouente solo serue ad ambedue le lieue, e i sostegni o appoggi loro per la contraposta forza son commossi e leuati di luogo.</s> |
| <s id="id.3.17.01.10">Descriuisi la figura. | <s id="id.3.17.01.10">Descriuisi la figura. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F018";;IMG SRC="FIG1/F018";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
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| <s id="id.3.25.01.12">E ben che habbiam ricercato molte librarie di gran nome per l'italia, e da diuersi esemplari trouati emendato molte scorrettioni delle questioni Mecaniche, nondimeno non habbiam possuto veder alcun testo dal quale ne sia stato lecito hauer le parole precise di que{94}sto luogo.</s> | <s id="id.3.25.01.12">E ben che habbiam ricercato molte librarie di gran nome per l'italia, e da diuersi esemplari trouati emendato molte scorrettioni delle questioni Mecaniche, nondimeno non habbiam possuto veder alcun testo dal quale ne sia stato lecito hauer le parole precise di que{94}sto luogo.</s> |
| <s id="id.3.25.01.13">Confessiam bene hauer riceuuto molto lume da vn testo assai antico, della libraria di S. Marco di Venetia, il quale habbiam letto diligentemente, et é stato certo, se non quanto bisognaua per intendere et estricar la testura delle parole, almeno tanto che ne há porto occasione assai secura per conseguir il senso e la vera intention d'Aristotile.</s> | <s id="id.3.25.01.13">Confessiam bene hauer riceuuto molto lume da vn testo assai antico, della libraria di S. Marco di Venetia, il quale habbiam letto diligentemente, et é stato certo, se non quanto bisognaua per intendere et estricar la testura delle parole, almeno tanto che ne há porto occasione assai secura per conseguir il senso e la vera intention d'Aristotile.</s> |
| <s id="id.3.25.01.14">Si ricerca dunque perche coloro che fanno i letticelli non collegano le funi secondo il diametro má per trauerso de i lati, e di questo Aristotile rende finalmente la terza ragione, cioé perche da tal collegamento et estentione si consuma e si logra manco funi che se s'accommodasseno diametralmente. | <s id="id.3.25.01.14">Si ricerca dunque perche coloro che fanno i letticelli non collegano le funi secondo il diametro má per trauerso de i lati, e di questo Aristotile rende finalmente la terza ragione, cioé perche da tal collegamento et estentione si consuma e si logra manco funi che se s'accommodasseno diametralmente. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F025";;IMG SRC="FIG1/F025";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
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| <s id="id.3.25.01.22">Má perche, secondo che habbiam detto tutte queste linee, che son otto, sono scambieuolmente eguali, cioé AB.DC.HE.MG.FM.NP.OQ. et BK. seguita che ogn'una d'esse sia di quattro piedi e della quarta parte d'un piede i quali tutti vniti insieme per la ragione Aritmetica del raccorre hauremo la lunghezza di circa piedi trentaquattro; e tanto s'é consumato di fune dentro á i lati del letto nella descritta figura.</s> | <s id="id.3.25.01.22">Má perche, secondo che habbiam detto tutte queste linee, che son otto, sono scambieuolmente eguali, cioé AB.DC.HE.MG.FM.NP.OQ. et BK. seguita che ogn'una d'esse sia di quattro piedi e della quarta parte d'un piede i quali tutti vniti insieme per la ragione Aritmetica del raccorre hauremo la lunghezza di circa piedi trentaquattro; e tanto s'é consumato di fune dentro á i lati del letto nella descritta figura.</s> |
| <s id="id.3.25.01.23">Má perche il vedere l'incommodo, che danno in questa testura i triangoli AFR. et KGS. per rimaner cosí voti e senza funi, el dubitar che quella parola, A traverso non si possi intender ad anguli retti, fanno star in dubbio se questo sia il modo d'intessere inteso e descritto da Aristotile, e perche vna parte delle sue parole, par che denotino diuersa demostratione, descriueremo quella che par che sene possa cauare, acció ciascuno approui di queste due quella, che piú gli aggrada, o ne troui vna megliore.</s> | <s id="id.3.25.01.23">Má perche il vedere l'incommodo, che danno in questa testura i triangoli AFR. et KGS. per rimaner cosí voti e senza funi, el dubitar che quella parola, A traverso non si possi intender ad anguli retti, fanno star in dubbio se questo sia il modo d'intessere inteso e descritto da Aristotile, e perche vna parte delle sue parole, par che denotino diuersa demostratione, descriueremo quella che par che sene possa cauare, acció ciascuno approui di queste due quella, che piú gli aggrada, o ne troui vna megliore.</s> |
| <s id="id.3.25.01.24">Percioche da quanto s'é detto nella prima ragione (cioé, che si fugge l'intesser per diametro i legni, per non li affaticare e distrarre {96} per il lungo, cioé verso la parte che é naturalmente dalle vene diuisa, e facilmente verrebbe dalle corde fessa e partita) má per trauerso e per il largo, par che si caui che le corde si deuino intessere veramente á trauerso cioé ad anguli reti, come s'usa nelle nostre bare funebri; essendo massime che nel modo descritto di sopra sarebbeno i legni dalle corde distratti poco meno che se fusser poste per diametro, et i fori che per accommodarle si facessero nei legni verrebeno dalle corde logri tirati e distratti talmente di sotto e di sopra, che fenderebbeno per le sopradette vene facilmente i legni. | <s id="id.3.25.01.24">Percioche da quanto s'é detto nella prima ragione (cioé, che si fugge l'intesser per diametro i legni, per non li affaticare e distrarre {96} per il lungo, cioé verso la parte che é naturalmente dalle vene diuisa, e facilmente verrebbe dalle corde fessa e partita) má per trauerso e per il largo, par che si caui che le corde si deuino intessere veramente á trauerso cioé ad anguli reti, come s'usa nelle nostre bare funebri; essendo massime che nel modo descritto di sopra sarebbeno i legni dalle corde distratti poco meno che se fusser poste per diametro, et i fori che per accommodarle si facessero nei legni verrebeno dalle corde logri tirati e distratti talmente di sotto e di sopra, che fenderebbeno per le sopradette vene facilmente i legni. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F026";;IMG SRC="FIG1/F026";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
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| <p> | <p> |
| <s id="id.3.25.01.27">Má se vorremo intesser le corde diametralmente, vedremo che bisognará molto piú corda che non si logra in alcuna delle due soprascritte maniere.</s> | <s id="id.3.25.01.27">Má se vorremo intesser le corde diametralmente, vedremo che bisognará molto piú corda che non si logra in alcuna delle due soprascritte maniere.</s> |
| <s id="id.3.25.01.28">Ilche acció parimente si ponga d'auanti agli occhi, descriuisi la figura del letto, nella quale sieno intessute le funi diametralmente, e sia la lunghezza del letto, cioé il lato .BC. et .AD. piedi sei come nell'altre figure, e la larghezza di piedi tre, cosí nel lato .BA. come nel.CD. e sia diuiso cosí il lato BC. come l'AD. in tre parti eguali, delle quali ciascuna sia di piedi due, gli altri lati ancora {97} sien diuisi in tre parti eguali, delle quali ciascuna sia di vn piede, talmente che si distenda la fune dal G. all'.E. dall'F. all'H. dall'A. al C. dall'M. all'I. dal .K. al .L. dall'M. all'.F. dall'L. all'E. dal B. al .D. dal K. al G. e dall'H. all'I. nel collegamento dunque di queste funi sene consuma piú che nei modi soprascritti. | <s id="id.3.25.01.28">Ilche acció parimente si ponga d'auanti agli occhi, descriuisi la figura del letto, nella quale sieno intessute le funi diametralmente, e sia la lunghezza del letto, cioé il lato .BC. et .AD. piedi sei come nell'altre figure, e la larghezza di piedi tre, cosí nel lato .BA. come nel.CD. e sia diuiso cosí il lato BC. come l'AD. in tre parti eguali, delle quali ciascuna sia di piedi due, gli altri lati ancora {97} sien diuisi in tre parti eguali, delle quali ciascuna sia di vn piede, talmente che si distenda la fune dal G. all'.E. dall'F. all'H. dall'A. al C. dall'M. all'I. dal .K. al .L. dall'M. all'.F. dall'L. all'E. dal B. al .D. dal K. al G. e dall'H. all'I. nel collegamento dunque di queste funi sene consuma piú che nei modi soprascritti. |
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| </subchap1> | </subchap1> |
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| <s id="id.3.36.01.02">E potrá creder'alcuno, che la questione appartenente alla vite si sia perduta insieme con molt'altre, vedendo questo libro tanto lacerato dalli scrittori e dal tempo.</s> | <s id="id.3.36.01.02">E potrá creder'alcuno, che la questione appartenente alla vite si sia perduta insieme con molt'altre, vedendo questo libro tanto lacerato dalli scrittori e dal tempo.</s> |
| <s id="id.3.36.01.03">Altri diranno, che nel trattar delle scitale Aristotile volse intender ancole viti, essendo, che cosí queste, come quelle s'accommodano quasi nell'istesso modo, e si girano per forza di lieue.</s> | <s id="id.3.36.01.03">Altri diranno, che nel trattar delle scitale Aristotile volse intender ancole viti, essendo, che cosí queste, come quelle s'accommodano quasi nell'istesso modo, e si girano per forza di lieue.</s> |
| <s id="id.3.36.01.04">Di piú il nome di scitala (come s'é accennato nel{119}la nona questione) vine da vna sorte d'epistole o cifere, che haueuono i Lacedemoni percioche) come narra Gellio auuolgeuano á vite in vn cilindro aste o bastone rotondo vna lista di quoio molto stretta nel modo che é disegnato in questa figura AB. e vi scriueuon sopra per il lungo del legno l'intento loro, il che fatto suolto il quoio il mandauano á loro imbasciatori, o capitani assenti, i quali instrutti prima haueuon seco vn altro bastone della medesma grossezza, et auuolgendoui il quoio leggeuon lo scritto, il che non sapeuon fare gli altri á chi tal quoio fusse capitato nelle mani hor per hauer quest'epistola cosí auuolta simiglianza con la vite, e chiamandosi Scitala sarebbe la cognettura verisimile, se il modo di ridur le scitale al circolo, fusse bastante á ridurui anco la vite; il che non essendo resta il desiderio d'intender in che modo visi possa ridurre. | <s id="id.3.36.01.04">Di piú il nome di scitala (come s'é accennato nel{119}la nona questione) vine da vna sorte d'epistole o cifere, che haueuono i Lacedemoni percioche) come narra Gellio auuolgeuano á vite in vn cilindro aste o bastone rotondo vna lista di quoio molto stretta nel modo che é disegnato in questa figura AB. e vi scriueuon sopra per il lungo del legno l'intento loro, il che fatto suolto il quoio il mandauano á loro imbasciatori, o capitani assenti, i quali instrutti prima haueuon seco vn altro bastone della medesma grossezza, et auuolgendoui il quoio leggeuon lo scritto, il che non sapeuon fare gli altri á chi tal quoio fusse capitato nelle mani hor per hauer quest'epistola cosí auuolta simiglianza con la vite, e chiamandosi Scitala sarebbe la cognettura verisimile, se il modo di ridur le scitale al circolo, fusse bastante á ridurui anco la vite; il che non essendo resta il desiderio d'intender in che modo visi possa ridurre. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F034";;IMG SRC="FIG1/F034";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
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| <p> | <p> |
| <s id="id.3.36.01.07">Spero conseguire l'intento con l'aiuto e con l'esempio, che mene porge la bell'opera Mecanica del gran Guidubaldo degl'illustrissimo Marchesi del Monte, nella quale si vede vna ingegnosa vnione, dell'Eccelentissimo Commandino, d'Euclide, d'Archimede, di Pappo, e di Aristotile istesso.</s> | <s id="id.3.36.01.07">Spero conseguire l'intento con l'aiuto e con l'esempio, che mene porge la bell'opera Mecanica del gran Guidubaldo degl'illustrissimo Marchesi del Monte, nella quale si vede vna ingegnosa vnione, dell'Eccelentissimo Commandino, d'Euclide, d'Archimede, di Pappo, e di Aristotile istesso.</s> |
| <s id="id.3.36.01.08">Má per seguitare l'ordine e la via d'Aristotile, per modo di questione ricercaró per qual causa cosí piccolo istrumento com'é la vite habbia forza di solleuare e tirar pesi tanto smisurati? la qual questione sará subito sciolta da chi compren{120}derá che la vite non é altro che vn cuneo, o voglian dir conio o zeppa auuolta sopra vn cilindro o aste rotonda; E come é proprio del cuneo, ancorche piccolo fendere e muouer moli grandissime, e pesi molto graui come vediamo ogni giorno, e come s'é prouato nella XVII questione cosí é proprio della vite muouere e tirar pesi stupendi, e nel modo che nella detta questione si ridusse il cuneo alla lieua alla libra et al circolo, nell'istesso hauremo ridotta la uite á i medesmi principij, subito che si sará inteso e dimostrato quella non esser altro che vn cuneo, il che volendo far piú facilmente proponiamo la presente figura; nella quale sará il cuneo segnato A má piegato et auuolto sopra il cilindro, ouero aste rotonda: DE. sará segnato con i caratteri .IGH. et il segno .I. denotará la cuspide o punta sua. | <s id="id.3.36.01.08">Má per seguitare l'ordine e la via d'Aristotile, per modo di questione ricercaró per qual causa cosí piccolo istrumento com'é la vite habbia forza di solleuare e tirar pesi tanto smisurati? la qual questione sará subito sciolta da chi compren{120}derá che la vite non é altro che vn cuneo, o voglian dir conio o zeppa auuolta sopra vn cilindro o aste rotonda; E come é proprio del cuneo, ancorche piccolo fendere e muouer moli grandissime, e pesi molto graui come vediamo ogni giorno, e come s'é prouato nella XVII questione cosí é proprio della vite muouere e tirar pesi stupendi, e nel modo che nella detta questione si ridusse il cuneo alla lieua alla libra et al circolo, nell'istesso hauremo ridotta la uite á i medesmi principij, subito che si sará inteso e dimostrato quella non esser altro che vn cuneo, il che volendo far piú facilmente proponiamo la presente figura; nella quale sará il cuneo segnato A má piegato et auuolto sopra il cilindro, ouero aste rotonda: DE. sará segnato con i caratteri .IGH. et il segno .I. denotará la cuspide o punta sua. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F035";;IMG SRC="FIG1/F035";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
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| <p> | <p> |
| <s id="id.3.36.01.11">Acció dunque la parte .TV. possi star dentro alla .RS. é necessario che le due estremitá .R.S. dieno luogo e s'allarghino col muouersi l'.R. verso l'.X. e l'.S. verso il Z. adunque il corpo .LMNO. verrá á fendersi, e saranno mosse e diuise le sue parti: similmente quando il manico .KP. sará girato fin al Q. piú larga parte del cuneo vorrá maggior luogo, e fará maggior apertura e maggior moto, onde l'.R. verrá sempre spinto e mosso dalla linea .ITG. lato del cuneo auuolto sopra il cilindro, e l'.S. similmente dalla linea IVH. altro lato del medesmo cuneo.</s> | <s id="id.3.36.01.11">Acció dunque la parte .TV. possi star dentro alla .RS. é necessario che le due estremitá .R.S. dieno luogo e s'allarghino col muouersi l'.R. verso l'.X. e l'.S. verso il Z. adunque il corpo .LMNO. verrá á fendersi, e saranno mosse e diuise le sue parti: similmente quando il manico .KP. sará girato fin al Q. piú larga parte del cuneo vorrá maggior luogo, e fará maggior apertura e maggior moto, onde l'.R. verrá sempre spinto e mosso dalla linea .ITG. lato del cuneo auuolto sopra il cilindro, e l'.S. similmente dalla linea IVH. altro lato del medesmo cuneo.</s> |
| <s id="id.3.36.01.12">Onde vediamo chiaro come questo cuneo muoua i pesi; et il simile auuerrebbe se tal cuneo girasse due, o piú volte sopra il cilindro, come si vede in questa figura. | <s id="id.3.36.01.12">Onde vediamo chiaro come questo cuneo muoua i pesi; et il simile auuerrebbe se tal cuneo girasse due, o piú volte sopra il cilindro, come si vede in questa figura. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F036";;IMG SRC="FIG1/F036";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <p> | <p> |
| <s id="id.3.36.01.15">Onde si vede chiaro, che la vite non é altro che vn cuneo auuolto al cilindro percioche auuerrá il medesmo, se in luogo del peso .A. della passata figura metteremo vna madreuite, la qual non é altro che vn cilindro voto a vite, nella cui concauita é cauato il cuneo auuolto correspondente alla vite con i suoi giri a chiocciola; e per mostrarla in disegno, sará la madreuite nella figura che seguita segnata {122}.DE. la quale si muoue sopra la vite .AB. o vero la vite dentro di lei secondo che o l'una o l'altra é congionta col motore. | <s id="id.3.36.01.15">Onde si vede chiaro, che la vite non é altro che vn cuneo auuolto al cilindro percioche auuerrá il medesmo, se in luogo del peso .A. della passata figura metteremo vna madreuite, la qual non é altro che vn cilindro voto a vite, nella cui concauita é cauato il cuneo auuolto correspondente alla vite con i suoi giri a chiocciola; e per mostrarla in disegno, sará la madreuite nella figura che seguita segnata {122}.DE. la quale si muoue sopra la vite .AB. o vero la vite dentro di lei secondo che o l'una o l'altra é congionta col motore. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F037";;IMG SRC="FIG1/F037";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | </s> |
| </p> | </p> |
| </subchap1> | </subchap1> |
| </chap> | </chap> |
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| <s id="id.3.36.01.18">Ancor che si sia per le passate demostrationi veduto, che il cuneo in quel modo auuolto si puó dir vite, poi che vi si riconoscono i medesimi effetti, non s'é giá veduto come la vite segnata nella presente figura e l'altre che son in vso si possino chiamar cunei.</s> | <s id="id.3.36.01.18">Ancor che si sia per le passate demostrationi veduto, che il cuneo in quel modo auuolto si puó dir vite, poi che vi si riconoscono i medesimi effetti, non s'é giá veduto come la vite segnata nella presente figura e l'altre che son in vso si possino chiamar cunei.</s> |
| <s id="id.3.36.01.19">Percioche il cuneo há la base piú larga del resto, e cosí auuolgendolo al cilindro viene á restare come si vede nelle due primi figure anco piú largo l'interuallo dei giri costituiti dalle parti piú vicine alla base.</s> | <s id="id.3.36.01.19">Percioche il cuneo há la base piú larga del resto, e cosí auuolgendolo al cilindro viene á restare come si vede nelle due primi figure anco piú largo l'interuallo dei giri costituiti dalle parti piú vicine alla base.</s> |
| <s id="id.3.36.01.20">Má la passata vite come son tutte l'altre há le sue linee, o giri, che chiamano helici, equidistanti l'una all'altra, ne posson esser altrimenti á voler, che la madreuite vi discorra sopra, come si vede nella passata figura, nella quale par piú tosto che sia auuolto vna lieua ouero vn quadrato oblongo, che vn cuneo. | <s id="id.3.36.01.20">Má la passata vite come son tutte l'altre há le sue linee, o giri, che chiamano helici, equidistanti l'una all'altra, ne posson esser altrimenti á voler, che la madreuite vi discorra sopra, come si vede nella passata figura, nella quale par piú tosto che sia auuolto vna lieua ouero vn quadrato oblongo, che vn cuneo. |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F038";;IMG SRC="FIG1/F038";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP; | </s> |
| ;BR;;A HREF="FIG1G/F039";;IMG SRC="FIG1/F039";;/A;;/TD;;/TD;;TR ALIGN=LEFT VALIGN=TOP;</s> | |
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| <s id="id.3.36.01.25">Ne paia ad alcuno sconueneuole che nella parte d'abbasso segnata B. oue s'auolge il piú largo, e si soprapone maggior parte del cuneo, non ingrossi la vite e non superi d'assai la parte superiore segnata A. come si vede nei succhielli o triuelle che vanno ingrossando, e cosí in quelle viti, che si fanno per ficcare nel legno per metter girelle nei palchi, o serrature alle porti, queste si fanno per leuare e porre commodamente in vn subito e sono molto in vso, e tal viti s'applicano á molt'altri istrumenti, le qua{124}li (come in questi disegni si vede) vanno ingrossando perció vi si considera il cuneo con tutte le dimentioni, il che non interuiene nell'altre viti, e se pur ancor in quelle lo vogliamo considerar con gressezza, possiamo dire che il cuneo verso la parte .B. che si soprapone maggiormente, sia assottigliato tanto, che non superi la parte .A. oueramente si puó torre, il cilindro dalla parte .B. tanto piú sottile, che ricompensi l'eccesso del cuneo, essendo che come s'é detto) non porge il cuneo alla vite altro che vna lieua, o vogliam dire vn lato. | <s id="id.3.36.01.25">Ne paia ad alcuno sconueneuole che nella parte d'abbasso segnata B. oue s'auolge il piú largo, e si soprapone maggior parte del cuneo, non ingrossi la vite e non superi d'assai la parte superiore segnata A. come si vede nei succhielli o triuelle che vanno ingrossando, e cosí in quelle viti, che si fanno per ficcare nel legno per metter girelle nei palchi, o serrature alle porti, queste si fanno per leuare e porre commodamente in vn subito e sono molto in vso, e tal viti s'applicano á molt'altri istrumenti, le qua{124}li (come in questi disegni si vede) vanno ingrossando perció vi si considera il cuneo con tutte le dimentioni, il che non interuiene nell'altre viti, e se pur ancor in quelle lo vogliamo considerar con gressezza, possiamo dire che il cuneo verso la parte .B. che si soprapone maggiormente, sia assottigliato tanto, che non superi la parte .A. oueramente si puó torre, il cilindro dalla parte .B. tanto piú sottile, che ricompensi l'eccesso del cuneo, essendo che come s'é detto) non porge il cuneo alla vite altro che vna lieua, o vogliam dire vn lato. |
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