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Revision 1.1, Mon Oct 24 12:00:06 2005 UTC (7 years, 6 months ago) by bcfuchs
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<archimedes>
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<author>Erone Alessandrino</author>
<title>Pneumatica</title>
<date>1582</date>
<place>Firenze</place>
<translator>Oreste Vannocci</translator>
<lang>Italienisch</lang>
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<s>Erone Alessandrino Tradotto<lb/>= da Oreste Vannocci=</s>
<s>Sono carte 76</s>
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<s>Al molto <expan abbr="mag.co">magnifico</expan> <expan abbr="Sig.r">Signor</expan> mio <expan abbr="Oss:mo">Osservatissimo</expan> Bernardo Buontalenti<lb/>
Ingegnere di <expan abbr=".S.A.">Sua Altezza</expan> <expan abbr="Ser:ma">Serenissima</expan></s>
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<s>L'<expan abbr="illustriss:o">illustrissimo</expan> <expan abbr="sig.r">signor</expan> Hippolito Austini Bali di Siena, molto<lb/>
mio patrone mi scrisse che <expan abbr="V.S.">Vostra Signoria</expan> desiderava Herone<lb/>
Alessandrino de gli spiritali tradotto nella nostra lin&shy;<lb/>
gua: et essendo io infinitamente obligato a &tw.si; quel <expan abbr="sig.re">signore</expan><lb/>
et <expan abbr="osservantiss.o">osservantissimo</expan> delle singolari virtu di <expan abbr="V.S.">Vostra Signoria</expan> andavo<lb/>
esaminando come potessi con un pagamento solo ris&shy;<lb/>
ponder a debiti cos&igrave; grandi; Quando poi mi fu fatto<lb/>
intendere che saria servitio o satisfattione di <expan abbr="S.A.S.">Sua Altezza Serenissima</expan><lb/>
mi sentii subito sopravenire un trabocco d'obligatione<lb/>
e di desiderio, che senz'altro riguardo del poco va&shy;<lb/>
lor mio m'indusse a porvi mano.</s><s>Cosi superate molte<lb/>
difficolt&agrave; ho condotto l'opra al termine, nel quale,<lb/>
come se sia glela mando, accio ne faccia il benepla&shy;<lb/>
cito suo,</s><s> Che se con accomodata occasione <expan abbr="V.S.">Vostra Signoria</expan> ne vo&shy;<lb/>
lesse dar conto a' <expan abbr="S.A.S.">Sua Altezza Serenissima</expan>.</s><s> Io avrei imitato coloro, che<lb/>
essendo di vista debole, &tw.per; arrivar con quella ad un<lb/>
ogetto sublime e luminoso si mettono &agrave; gli occhi un<lb/>
cristallo, accio per &tw.per; la Virtu' di tal mezo possino  al&shy;<lb/>
meno secondo la capacita loro, comprendere e'off&shy;<lb/>
rire l'infinito splendore di quel sensibile <expan abbr="sereniss.o">serenissimo</expan><lb/>
et <expan abbr="altiss.o">altissimo</expan> &egrave; pregandolo ogni felicita' Le bacio le<lb/>
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<s>Di Roma il 28 di Dicembre 1582<lb/></s>
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<s>Di <expan abbr="V.S.">Vostra Signoria</expan> <expan abbr="M.M.">Molto Magnifica</expan><lb/></s>
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<s>Oreste Vannocci</s>
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Al lettore<lb/>
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<s>Essendo io certo che la presente opera n&ocirc; sara ve-<lb/>
duta se non da intelletti nobili e gentili, che oltre<lb/>
al contentarsi di quel che altri può dare conosce-<lb/>
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Latina dell'ecc:mo Comandino, dal quale non di<lb/>
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&etsign; ho ben aggiunto il quarto modo di far bevere<lb/>
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mi parendo a &preshort; bastanza &ptail; far che se ne resti<lb/>
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l'organo di Tivoli stimandolo cosa molto pro-<lb/>
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origine,</s><s> Ne m'è parso dilatarmi in lodare e '<lb/>
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tetici contra il voto assoluto, dei quali bastarà<lb/>
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senza corpo cioé il vacuo alcuna resistenza<lb/>
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