| Mellini, Domenico Discorso 1583 |
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sempiterno secolo, il quale non può essere com
preso dalla breuissima Vita di vn'huomo, ne
eziandio dall'Età di piu huomini, ne di tutti in
sieme; ne anco dalla intelligenza di essi; poiche
non è cosa vera, & vno impossibile: potendo
accadere infiniti impedimenti, come io manife
sterò, per i quali quella cosa, che per qual
che spazio ditempo, ancora che lungo, si mo
uesse, resti di muouersi in tutto; dà pur trop
po ad intendere, che il cercare quello, che non
s'intende, & non si sà che possa essere & possa tro
uarsi, è vno auuolgersi il ceruello indarno. Ne
io per me credo che'sia per essere alcuno fuori
di quelli, che hanno questa nuoua oppenione,
ne alla fine anco eglino, che non sia per conosce
re, come Pazzia sia veramente il pensare, che' si po
sa fare com le sue ghiribizzo se & fallaci inuenzio
ni, & p̨ mezzo dell'Arte & della Materia sogget
ta al tempo & di sua natura alterabile & corrot
tibile, & come si è di gia detto, non vbbidiente
in tutto all'intelletto; & dalla quale pende ogni
imperfezzione, quallo che Dio solo può fare con
la sua infinita vertù & omnipotenza; & che nel
Corpo Celeste solamente per la sua nobilissima
natura, figura & forma si potrebbe dare, se'fus
se però per muouersi eternamente comenon è,
douendo secondo lo diuino volere di colui, che
di nulla, & con lo atto della sua intelligenza &
volontà omnipotentemente lo creò; vna sia
ta, & quando che fia, per sempre fermarsi. Ne
si dee marauigliare alcuno, che gli Huomini