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Galeno insieme. MOR. Io mi contento pur
troppo
della solutione che hauete data, ma
mi
è paruto istrano che uoi habbiaté nella ri­
solutione
uoluto piu tosto essere con Auicenna,
che
con gli altri, & che habbiate uoluto che
egli
sia stato ordinatißimo, dico nel disporre
ciascuna parte. TOM. Anzi ho detto che
non
ha nel congiugnere le parti insieme ser­
uato
esquisito ordine, ma ho fatta la risolu­
tione
, laquale si oppone alla sua compositio­
ne
per mostrarui in che modo egli si possa sal­
uare
. MOR. Hor sono contento di quello che
uolete uoi, ueniamo pure alla risolutione del
le
altre arti, & scorriamo al fine. Il fine
della
casa è come gia è stato detto, cioè che
ne
guardi da pioggie, & da tempestuosi tem­
pi
, & da ogni sorte di offensione, che ne possa
esser
fatta, ò da nemici, ouero da animali
irrationali
, ò altre cagioni esteriori. Ecco
che
per conoscere il fine della casa, bisogna
conoscere
le sorti delle offese, & questa cogni
tione non è risolutione, ma cognitione di eßo
fine
, come diceuate uoi della medicina; & qui

si
deue notare che colui che risolue, comincia
dal
fine esterno non à risolutione, ma à cono­
scere
, percioche è il primo ( come hauete
detto)
che muoue l'intelletto alla risolutione:
perche
si come la unità non è numero, benche