| Mellini, Domenico Discorso 1583 | ||||||
|
7
ua sempre senza giamai restare di muouersi: &
tra essi sene ritrouano di quelli, che per essere
forse di manco intelligenza & di piu ardire, af
fermano di hauerlo trouato; piacemi di chia
ramente dimostrare à cosi buoni Huomini &
à qualunche in questo credesse loro troppo,
come quelli si facciano à credere cosa, la qua
le essere non può: & questi anco eglino si in
gannino. Ne à ciò sono mosso da altro, che da lo
amore, che io porto alla verità, & dal desiderio,
che io hò che la sia cono sciuta, amata & difesa;
& dal dolermi, che Huomini per altro Vertuo
si & da bene, & che non a torto riputano se stes
si, & sono riputati da altri solenni Fabbricato
ri & gran Maestri di artificio samente fabbrica
re & comporre varij & diuersi stormenti & Ma
chine, non meno necessarie che commode & vtili
all'vso delle Mecchaniche, & al seruigio del Vi
uere humano de gl'Huomini nella Pace, che le
si siano vtilissime & necessarissime nella Guer
ra, siano grauemente da cosi fatto & notabile
errore soprapresi: il quale gli fa conoscere per
di ghiribizzoso ingegno si, ma contra al trop
po loro alto presumersi, per di poca cognizio
ne delle Matematiche; della Filosofia; & in par
ticolare della Dottrina delle Mecchaniche, &
in questo affare per di poco, per non dire di
nessuno giudicio.
Sono adunque per sgannarli, se di cosi pia
cerà à Dio, & lo spero; con fare toccare con le
mani à loro, & à chi gli ode tale cosa dire, co-