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camento della poluere, in che ci vedeuamo incorrere, dubitando del tardo soccorfo (si come auen­
ne) cagione, che le nostre artiglierie non poteuano più far tal'effetto, essendo stati necessitati a li­
mitare
i tiri, cioè tirar solo con trenta pezzi al giorno, e ciascun pezzo non tirar più che trenta tiri: &
in
parte, che si comincio a indebolire tal difesa, i Turchi in maggior numero, & abondanti di tutte
le
monitioni, incominciarono a pigliar maggior animo, e sempre più si accostauano sotto la contra­
scarpa
, con tagliarla per impadronirsi del sosso, hauendo con le batterie di detti sorti leuate le dife­
se
a quattro torrioni, & ad vna cortina, oue che poteuano star nel fosso senza essere ossesi per fianco,
e
solo di sopra se gli poteua far qualche danno c [...] ' sassi, & co' fuochi artificiati: e quello che apportò
grande
offesa a' difensori, fu che trouando il nimico la contrascarpa fatta di muraglia assai gagliar­
da
, dopo hauer fatto per di dentro larghe, e profonde strade sotterranee, si seruì di detta muraglia
per difesa, facendoui spessi buchi, ouero feritoie, oue messe vna quantità grande de' migliori archi­
bugieri
, i quali così coperti, e sicuri bersagliauano tutti que' difensori, che non solo si scopriuano so­
pra
le difese da alto, ma che sortiuano nella fossa per difenderla, & ancora per leuarne la materia but­
tataui
dal nimico, restando morti senza veder alcuno. E volendo vn'Ingegnere con certa sua in­
uentione di tauole grosse, che commodamente nel cammare si spingeuano auanti, assicurar se, e gli al­
tri
da tale offesa, non gli giouò, restandoui morto, perdendosi in tutto la difesa di esso fosso; nelqua­
le per la sua larghezza, e profondità era posta tutta la nostra speranza, e restatone il nimico padrone,
ci
fece le trauerse con sacchi di cottone, frasche, e terra mescolata con l'acqua, cominciando a ta­
gliar
la muraglia da basso, e a cauar le mine per farla ruinare, e tirar a basso quella poca piazza, che
n'era di sopra restata, per le ritirate di gia fatte, onde si veniua a far commoda strada per salirui, &
impadronirsene
. Doue che, con le stesse offese di cauamenti, & delle strade sotterranee fu da no [...]
sempre
ributtato indietro, e per quanto si estendeuano le forze nostre combatteuamo tutti senza co­
noscere
fatica, ne paura di morte. E perche entrando il nimico nel fosso coperto dalle dette trauer­
se
, le nostre artiglierie non lo poteuano scoprire, ne offendere per fianco, fu risoluto offenderlo per
quanto
si poteua co' fuochi artificiati, buttandogli a basso in molti modi, e particolarmente con due
legni
a cicogna a guisa d'vna fromba, per istar coperti, i quali fuochi fecero molto effetto, benche il
nimico
si andasse coprendo con tauoloni, & altro. Ma non contento il barbaro di hauerci leuato le
difese
, & impadronitosi del fosso, e spianatoci la strada, con la ruina delle mine, si incrudeliua sempre
più
per le offese, che riceueua, massime quando più pensaua di hauerci astretti, & impediti a poterci
difendere
, non parendogli possibile, che si pochi difensori, e tanto del continuo affaticati, e mal con­
dotti
per le dette ruine, potessero più resistere a così potenti sue forze; onde fece di nuouo fabricare
altri sette caualieri, ouer forti lontani circa ottanta passa dalla Fortezza. Sendo stati gli altri dieci
detti
di sopra, ducento cinquanta almeno; i quali altri sette caualieri furono fabricati con vna straor­
dinaria
facilità, con tutto che fosse molto offeso dalla nostra artiglieria sopra la spianata, sempre che
si
veniua a scoprire. Fece prima in ciascun luogo, oue volea far l'alzato del caualiere, vna trinciera
alta tanto, che bastaua a coprire i lauoranti, e lunga quanto volse far' i caualieri, accommodando es­
si
lauoranti, ouero guastatori così coperti a fila per fila, onde co' loro badili ciascuno poteua buttar
la
terra al piè dell'altro; e poi salendo per gradi, gli vltimiverso la Fortezza la buttauano tant'alto,
che
veniuano coperti sempre, & andauano auanti; e caminando il monte per ingrosfare i caualieri,
quanto
a lor piaceua, si che, come s [...] è detto, tal'opera non si poteua far più facile, ne più sicura; so­
pra
i quali caualieri piantarono ottanta pezzi d'artiglieria grossa, hauendo leuata quella de' primi
dieci
, co' quali batteuano con tanto furore, che a gli otto di Luglio si numerò con la notte cinque mi­
la
cannonate, che distrussero talmente le nostre difese, che alcuno non vi poteua comparire, non solo
per
li tiri dell'artiglierie, ma per la continua tempesta delle archibugiate tirateui da' nimici, che sta­
uano
coperti nella spianata, e sotto la contrascarpa; & essendo noi al tri hormai ridotti in pochi, e dal­
le
continue fatiche impotenti, con tutto che la speranza del soccorso ci dasse virtù, e forza, ci ridu­
cessimo
a far le ritirate sopra a' palchi fatti di legnami, seruendosi (non hauendo terra, ne sito) de
gli
stramazzi, di balle di lana, e di cottone con altre materie per rifar le difese, combattendo non so­
lo
i soldati, & i terrieri, ma le donne, e i putti ancora co'l somministrare di quello faceua bisogno, of­
fendendo
sempre il nimico con l'istesse offese, che esso offendeua noi, e massime con le mine: per­
che
essendo ridotto il combattere in sito così stretto, il suo gran numero poco poteua operare, se non
nel
poter spesso rinfrescare i combattenti (vantaggio pur troppo grande) non dimeno necessitato
per
difesa delle nostre offese in dar gli assalti, alzar più le trauerse del fosso, cauando la terra dentro
al
muro della contrascarpa oue fu fatto tanto vacuo, che commodamente ci piantarono molti padi­
glioni
, senza che noi altri di dentro li potessimo scoprire: piantando ancora sette pezzi d'artiglie­
ria sopra il detto muro per compire di leuarne quelle poche difese, che s'andauano rifacendo la
notte
, lequali difese ce le spianaua, con far' entrar sotto i guastatori coperti con palchi di tauole, co­
perte
con pelle di bufali fresche a guisa di testuggini, per difendersi da'fuochi, i quali guastatori con
la zappa tirauano a basso la materia con che erano fatte le nostre difese. Et già tutte le cose erano