| Vitruvius Pollio I dieci libri dell'architettura 1567, tr. Daniele Barbaro | ||||||
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egualmente distanti ci siamo sernito di due circonferenze, per sapere, & la lunghezza delle om
bre, & la larghezza Orizontale; cosi nella descrittione de gli horologi fatti nel piano Verticale
ci seruiremo di due altre circonferenze, l'una delle quali ci dimostrerà l'altezza del Sole in ogni
hora sopra il detto piano, dalla quale si conoscerà la lunghezza delle ombre fatte dal Gnomone;
& però è detta circonferenza horaria. L'altra ci seruirà per la larghezza dell'ombra, cioè per
la distanza del Verticale. da queste circonferenze adunque si tragge il modo di tirare le linee ne i
piani de gli horologi, che altro non è, che descriuere l'horologio. le circonferenze adunque det
te horarie, si cauano dal Meridiano mobile a questo modo. & prima nello equinottiale. Sia adun
que a b g d. sopra'l centro e. si che a b. sia il taglio commune del Meridiano, & dell'Orizon
te, & g d. sia il diametro del Verticale & zeh. il diametro dello equinottiale, & sia t z.
una delle quarte dello equinottiale, che è sopra l'Orizonte. Sia poi partita la detta quarta t
z. in sei parti eguali, che sono le diuisioni delle hore equinottiali, perche una sola quarta ci puo
bastare. cadino poi sopra il diametro dello equinottiale da ciascuna diuisione della quarta t z.
le linee, che diuideranno il semidiametro ze. & siano tutte quelle linee notate K l. hora per
sapere le circonferenze, o gli archi delle hore, per conoscere quanto sia alto il Sole ogni hora so
pra il piano Verticale, accioche egli si possa conoscere la lunghezza delle ombre, bisogna de i
punti segnati L. tirare linee egualmente distanti al diametro del uerticale g e d. fin'alla circon
ferenza del Meridiano compresa dalle lettere g 2. & doue termineranno quelle linee, si deue po
nere i numeri delle hore, che per essempio qui notate sono secondo le hore de gli antichi 11. 10.
9. 8. 7. 6. alle quali rispondeno 1. 2. 3. 4. 5. & 12. poi è posto al punto g. del
Verticale. hora l'arco, che è dal punto g. alla undecima, & alla prima hora dimostra l'altez
za del Sole sopra il piano g e d. del Verticale, alla undecima, & alla prima hora. Similmen
te l'arco da g. alla decima, & alla seconda hora dimostra l'altezza del Sole, a quella hora so
pra il Verticale. & simil modo intenderai del restante. & hauerai gli archi ouero le circonferen
ze horarie, che ti dimostreranno l'altezza del Sole d'hora in hora sopra il piano del Verticale,
quando il Sole è nello equinottiale. & se uorrai segnare altre sorti d'hore ti potrai seruire ponen
do in luogo delle hore de gli antichi, quelle, che ti piaceranno. Perche tiseruirà la istessa diuisio
ne, essendo, che tutte le sorti d'hore s'incontrano su l'equinottiale. Si che se ti piaceranno l ho
re dal mezo dì nota sopra g. 6. sopra 11. & 1. 5. & 7. sopra 10. & 2. 4. & 8.
sopra 9. & 3. 3. & 9. sopra 4 et 8. 2. & 10. sopra 5. & 7. 1. & 11. & sopra
2. 12. che è il mezo dì. Se uorrai le Italiane, sopra g. nota 24. & ua seguendo 23. 22.
21. 20. 19. & 10. sopra z. & ritornando segnerai 17. 16. 15. 14. 13. 12. &
se uorrai le hore dal nascer del Sole. Segnerai sopra g. 12. & seguitando 1. 2. 3. 4. 5.
6. ritornerai a dietro 7. 8. 9. 10. 11. 12. fatto questo, tirerai la linea del piano Verti
cale, che sia n m. che tagli la linea a b. in o. tanto lontana dal punto o. quanto porta la
lunghezza del Gnomone, & dalle hore segnate nel Meridiano tirerai le linee delle hore, che pas
sino per lo centro, & che è la ponta del Gnomone, & peruengono fin al piano n m. con quella
ragione, che facesti ne gli horologi fatti nel piano dell'Orizonte, quelle linee ti mostreranno le lun
ghezze delle ombre.
Hora per ritrouare gli archi Verticali cioè le circonferenze, che dimostrano le larghezze del
le ombre sopra il piano Verticale, bisogna tirare da i punti L. linee egualmente distanti al dia
metro a e b. che caschino ad anguli dritti sopra il diametro del Verticale g e d. ne i punti p h.
& peruenghino alla circonferenza del Meridiano. Et poi ponere un piede del compasso ne i pun
ti L. & l'altro nelli punti K. & riportare quelle lunghezze ad una ad una sopra le linee tra
uerse segnate p. ponendo l'un piede nelli punti p. & l'altro sopra le dette linee: & doue termi
nano segnare que hora si deue ponere la riga sopra il centro e. & sopra i punti que ad uno ad
uno, & doue le linee, che passano per li punti que tagliano la circonferenza a g. iui far punto r.
le circonferenze adunque & gli archi tra'l Verticale doue è g. & i punti r. sono le circonfe-