| Borro, Girolamo Del flusso e reflusso del mare 1561 | ||||||
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do le sgonfia, & le condensa, condensate & sgonfiate si abbassa
no, & tanto piu, quanto piu la luna si auicina al ponente del suo
Orizzonte: all'hora il reflusso, è finito, & l'acque sono baßißi
me: seguita la terza quarta del giorno, & la luna caminando
entra nella terza quarta del mondo, & di nuouo incomincia à
ferir l'acque, che sono nello altro emispero de gli Antipodi, &
le gonfia incominciando vn nuouo flusso, ilquale cresce infino,
che la luna non giugne alla fine delle terze sei hore del giorno,
& della terza quarta del mondo, il che si fa quando la luna, è
nel canto dalla mezza notte: seguita la quarta parte del gior
no, & la luna seguendo il suo viaggio entra nella quarta parte
del mondo, & incomincia a ferir l'acque del mare co suoi raggi
alquanto trauersi, per cio il caldo scema, & l'acque condensate
di nuouo sgonfiano, & tanto, quanto la Luna arriua alla fine del
le vltime sei hore, del giorno, & della vltima quarta del mondo
all'hora le acque vn'altra volta tornano baßißime. In questa
maniera, che voi hauete vdito si fa vn per petuo flusso & reflus
so di sei hore in sei hore: che è quanto mi accade dire d'intorno
alla materia proposta à nostri ragionamenti.
NOZ. Se altro à voi non accade, egli accade bene à me; au
zi d'intorno à quel che voi böra hauete detto, ho io tanto che
ragionare, che forse si consumerà tutto il giorno, iunanzi che
egli se ne venga alla fine: quando adunque egli molesto non vi
sia, io volentieri vi addimanderò d'alcune cose, lequali à me re
cano difficulta non piccola.
TAL. Dite pure sicuramente (M. Giuseppe) che non solo
le cose vostre non mi saranno moleste, ma di contento grandißi
mo: in ogni modo egli ci auanza ancho gran parte del giorno:
& noi, se otiosi ci steßimo, con tedio le passeremmo: doue co
vostri dotti ragionamenti ageuolerete à voi, & à me la stranez
za del caldo.
NOZ. Poscia, che egli cosi vi piace, ditemi perche voi il
mouimento pigliate della Luna, & non quello del Sole & delle
altre Stelle?