122
to accaro piu che se mi hauesti donato duc. 100. & ui conosco per mìo amicißimo &
ne
ho fatto proua & l'ho trouato generalißimo.

Quanto al dubbio che uoi haueti che non ui faccia stampare tai uostre inuentioni,
la
mia fede che ui ho data con giuramento, ui doueua bastare, perche la speditione del
mio
libro non faceua niente à questo, perche sempre che mi pare gli posso sempre ag­
giongere, ma ue ho per escuso che la dignita della cosa, non ui lassa fondare sopra quel
lo
che ui doueti fondare, cioe sopra la fede d'un gentilhuomo & ui fondati sopra una
cosa
che non ual niente, cioe sopra il finir d'un libro al quale si potria sempre agion­
gere capitulum nouum. ouer capitula noua, & ui é. 1000. altriremedij, ma el ponto é
qua chel non è mazor tradimento che à esser mancator di fede, & far dispiacere à chi
ha
fatto appiacere, & se me esperimentareti trouareti se io ui saro amico, ouer ,
& se hauero grato l'amicitia uostra, & li piaceri che me haueti fatti.

Ve auiso anchora, et caramente ui prego che di queste mie opere stampate per amo
re
di quello che li ha stampate qual ne mandara iui da uendere, che ge ne facciati spazzar
piu
che poßibel sia per mio amore che, se fussero stampate à mie spese non ue ne diria pa
rola perche son piu caldo del ben di mei amici che del mio, non altro Dio da mal ui guar
di
in Milano alli. 12. di Marzo. 1539.

Hieronimus Cardanus Medicus totus uester.

NICOLO. Honorandißimo messer Hieronimo ho riceputo una uostra insieme
con
una delle uostre, opere della quale ue ne ringratio, & quantunque al presente non
habbia
tempo di poterla uedere ordinnariamente come si de, si per esser molto occupa
to nella ispeditione di Euclide si per esser anchora mezzo amalato, nondimeno ui ho
dato
una occchiata cosi disligata, & ho guardato quel uostro modo di formar el rotto
di
quello residuo che rimane nella estratione della radice cuba al. 23 capi.alla carta si­
gnata D.iiij.doue che uostra eccellentia uole che si metta quel detto residuo che auan
za
nella estratione delle radice cube, sopra una uirgula per numeratore, & di sotto di
tal uirgulaquella uole che si ue metta el treppio del quadrato della radice per denomin­
tore nella qual cosa uostra eccellentia err a tanto de grosso che me ne stupisco, perche
cadauno che hauesse solamente mezzo un'occhio lo potria uedere, & sel non fusse che
quella
con essempij la ua replicando io haueria giudicato che fusse errore di stampa,
& che el sia eluero che tal uostra regola sia falsißima se puo conoscere uolendo cauar
la
Radice cuba propinqua de. 24. la quale primamente saria. 2. & auanzaria. 16. el­
qual. 16. partendolo per el treppio del quedrato del. 2. (qualsaria. 12.) ne uenira. 1. 1/3.
qual
gionto con la prima radice, cioe con. 2. fara. 3. 1/3. & cosi secondo tal uostra rego
la
la radice cu. propinqua de. 24. saria. 3. 1/3. cosa molto rediculosa, perche il cubo de.
3. 1/3. saria. 37. 1/72. cosa molto lontana dalla uerita, della qualcosa molto me ne rincresce
per
honor uostro non altro Iddio da mal ui guardi in Venetia alli. 27. di Mazzo. 1539.

Nicolo Tartaglia tutto uostro.

QVESITO XXXVII. FATTO DA MAESTRO
M
aphio Poueiani gia nostro discipulo qual stantiaua à Ber
gamo, con una lettera de di. 10. Luio. 1539.