circa tre dita, e &preshort; bisogna chiudere, e &preshort; saldare <lb/>
intorno con lo stagno il buso onde s' è messa <lb/>
dentro in modo che la fistola si congionga <lb/>
bene insieme con la <expan abbr="su&ptail;ficie">superficie</expan> esterior della <lb/>
sfera di modo che quando vogliamo <expan abbr="&ptail;">per</expan> essa <lb/>
soffiar con la bocca nella sfera il fiato <lb/>
non ne possa esalare,</s><s id="s000049"> Consideriamo dun­<lb/>
que le cose che ne <emph type="strike"/>resta<emph.end type="strike"/> resultano, essen­<lb/>
do in essa sfera l' aere come negli altri <lb/>
vasi che si chiamano voti, e &preshort; riempiendo <lb/>
tutto il luogo interior di quella, e &preshort; <expan abbr="&ptail;">per</expan> certa <lb/>
continuatione toccando intorno tutta la <lb/>
<expan abbr="su&ptail;ficie">superficie</expan> concava e &preshort; <expan abbr="final&mtail;">finalmente</expan> <foreign lang="unclear">se</foreign> non è <lb/>
in detta sfera al creder di costoro alcun <lb/>
luogo voto non ci sarebbe lecito introdur­<lb/>
vi ne acqua ne altr' aere senza levar­<lb/>
ne l' aere che di gia &preshort; v' è dentro e &preshort; se face­<lb/>
ssemo gran forza di mettervi alcuna <lb/>
di queste cose prima si romperebbe il <lb/>
vaso, che potesse ricever altro, poi che <lb/>
l' habbiam supposto pieno, et i corpi <lb/>
aerei non posson ristregnersi in minor <lb/>
grandezza, <expan abbr="&ptail;">per</expan> il che fare sarebbe necessario <lb/>
che tra &preshort; di loro havessero alcuni inter­<lb/>
valli <lb/>