| Lorini, Buonaiuto Le fortificationi 1609 | ||||||
|
212
R, la possanza d'vn'huomo, ouero d'vn'animale, che faccia forza per cinquanta libre, doue si doue
rà multiplicare trentasei per cinquanta, che farà mille ottocento, come anco douerà fare l'al [...]
lieua VK, & addoppiato questo numero farà tre mila seicento libre, che sarà la semplice
forza delle lieue RS, VK, con la proportione PO, mezo diametro della vite, essendoci poi
di più la forza di essa vite, laquale sommariamente per li compartimenti della sua eleuatione, e
ragioni dette, farà triplicata forza delle lieue, cioè tievolte di più, ma fabricando essa vite di fer
ro, e non più grossa di due oncie, e che sotto la madre vite NO, sia vn cerchio di ferro bene spia
nato, e sopra al sostegno FE, vn'altro simil cerchio, ma di bronzo, si che con perfetto piano
venghino l'vno sopra l'altro a [...] aminare, la vite farà sempre da sua posta forza almanco tre volte, &
vn terzo di più delle dette sue lieue, onde co'l proposto strumento, e possanza si potrà alzare pe
so di dodici mila libre nel far voltar la madre vite IF, con le lieue RS, VK, e corde KL, RM,
essendo però lo strumento alto; e non si poter voltare stando la potenza sopra il piano del suo ori
zonte.
STRVMENTO OVERO ARGAGNOCON LA VITE, E RVOTEPER ALZARE VN PESO.
CAP. V.
In molti modi si possono fabricare queste sorti di strumenti di forma piccoia;
e commoda da portare sopra carri per alzare artiglierie, ouero l'istesso car
ro, quando fusse strauolto, ò sepolto nel fango, con altri seruitij che possono
occorrere, nellequali operationi si farà sempre l'istessa forza, conforme alla
proportione che sarà tra la possanza al sostegno, etra'l sostegno al peso, che
sarà con quelle multiplicationi di lieue, che se gli daran per via di ruote, e
rocchelli, come si vede nel seguente strumento fatto con la vite AB, alzata
dalle ruote poste nella cassa FD, e sostentata dal caualletto FHI. Quan
to alla sua fattura, dico douersi prima fabricare essa cassa con tauoloni di gagliardissimo legname;
cioè il fondo G, e coperto D, lunghi almanco piedi due, e larghi oncie diece, e grossi due on
cie, e con le sue colonnelle postene' quattro angoli, similmente gagliardissime, e ben colligate,
Fabricando la prima ruota, che nel suo centro sia la madre vite TV, con oncie due di risalto da
ciascuna parte, e che sia fortisicato con due cerchi di ferro, posandosi poi con vna delle sue parti
per di sotto a vn'altro cerchio di ferro, douc per il mezo possa passare la vite nel buso che ancora si
deue fare nel tauolone, douendo essere il detto cerchio, come stà il segnato P, co' suoi denti si
milmente di ferro, che deuono, come si disse, entrare ne' canali della vite, acciò non si volti nell'o
perare, douendo far tal'effetto la prima ruota TV, satta voltare dalla seconda S, per il rocchel
lo K, nel pigliare i denti Δ, per il moto del secondo rocchello L, fatto voltare dalla maniccia
M, posta alla testa dell'asse di esso rocchello, ilqual si douerà sostentare ne'due pezzi di legno XX,
eguali a' segnati NO, cioè il segnato O, stara commesso di sotto, e di sopra nella casia, ma lo
N, douerà esser solo fermato per di sotto, cioè nel fondo, essendo il detto asse s [...] gnato RZ,
eguale al ML, co'l suo rocchello Z, di quattro soli denti, come sarà il primo K, benche vn
quarto in circa più grosso per esser maggior la ruota TV, che hauerà d'intorno per essempio
trentadue denti, e la S, ne hauerà venti otto. Circa la forza poi che potrà far la detta maniccia
Q &, ouero <07> 2 per alzare il peso C, dico, che se la poslanza posta in <07>, sarà per essempio
di libre trenta, e che tutta la lunghezza della maniccia <07> 2 fusse diece volte più lunga, che non
sarà largo il mezo diametro del rocchello L, il detto rocchello farà forza per trecento libre: es
sendo ancora il mezo diametro della ruota S, quattro volte più di esso rocchello, l'altro poi K,
farà forza per mille ducento, ilquale facendo voltare l'altra seconda ruota doue è la madre vite, che
similmente proporremo esser il suo mezo diametro quattro volte di diù del rocchello, verrà a far
forza alla detta sua madre per libre quattro mila ottocento, & aggiuntoui le tre forze, evn ter
zo, che dicemmo far la vite, la possanza <07>, potrà alzare il peso C, di libre sedici mila ottan
ta. E quando questa vite fusse fabricata di ferro, come si disse, e simile a quelle di legno, e non