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QVESITO XIII. FATTO DA MAESTRO ANTONIO
V
eronese, Zenero de Maestro Francesco Feliciano adi. 16.
Settembrio. 1527. in Verona.

MAESTRO ANTONIO. Questa notte, quando, che non poteua dormi­
re
, me ho imaginato una questione assai bella, uero è, che io non ho anchora ritro
uato el modo da risoluerla, & la ho detta anchora al mio suocero, & ue la uoglio dire
anchora à uoi, accio, che ui fantasticati anchora uoi sopra. N. Ditela di gratia.
M
.A. Eglie una figura Rhombica, che cadauno di suoi lati è piedi.10.& ha de area
piedi 72.superficiali, domando che proportione é dal diametro maggiore al diame­
tro
menore. N. Questa non mipare molto forte questione, perche diuidendo el det
to Rhombo in dui triangoli, cadauno de detti triangoli uenira à esser disuperficie. 36.
& uolendo sapere quanto sia la basa de cadauno, io ponero, che tal basa sia una cosa,
trouo
la sua perpendicolare, & trouo, che tal perpendicolare è. <22>.uniuersale de.100.
men un.1/4.de censo, & simelmente ritrouo larea sua cosi sordamente quale sara. <22>.
uniuersale de.25.censi, men.1/16.censo de censo, & questo sara equale à. 36. quadro
ambi
li termini, me uenira.1296.equal à.25.censi, men.1/16. censo de censo, leuo li
rotti
, & ristoro le parti, & seguitc el capitolo, & ritrouo la cosa ualer la. <22>.uniuer­
sal de.200 piu. <22>.19264.& questo sara el maggior diametro del detto Rhombo, &
el menore uenira ad esser. <22>. V.200.men. <22> 19264.si che la proportione del diame­
tro
maggior al diametro menor saria, come, che é dal detto diametro maggiore al det­
to
menore, che é il proposito. M.A. Voi diceti, che tal questione non é molto forte,
& à me lame pare molto difficile.

QVESITO XIIII. QVAL MI FV MANDATO A
V
erona da un Maestro Zuanne de Tonini da Coi, qual tene­
ua
schola in Bressa, & me lo portò messer pre
Antonio
da Cellatica l'anno.1530.

MAESTRO ZVANNE. Trouatime un numero, qual multiplicato per la
sua
Radice piu:3.mi faccia.5. Simelmente trouatime.3.numeri, ma chel se­
condo
sia.2.piu del primo, & chel terzo sia pur.2.piu del secondo, & che multipli­
cato el primo fia el secondo, et quel produtto fia el terzo faccia.1000. N. M.Zuane,
uoi
me haueti mandato questi uostri dui quesiti, come cose impoßibile da risoluere, ouer
ignorate
da uoi, <21>che procedendo <21> Algebra, el primo condusse l'operante, in.1.cubo piu
3.cẽsi egual à.5.et il secondo in.1.cubo piu.6.cẽsi piu.8.cose equal à.1000.li quali capi
toli <21> fin à <34>sto tempo é stato giudicato da F. Luca, & altri esser impoßibile à risoluerli
<21> regola generale, credendoui con tai quesiti di farui cauallero sopra di me, & da farui
tenere
un grandißimo Mathematico, come che ho inteso, che fati con tutti li altri pro
fessori di tal scientia li in Bressa, li quali per tema de tai uostri Quesiti, non ossano à
parlar
conuoi, & forsi meglio intendano in tal faculta di uoi, ma per non esser aduer
titi
tanto, che basti, credono, che uoili sappiatiresoluere, e <21> questo ui cedono in tutto.