<p class="folio"> folio 1r </p>

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<p class="runhead"> Distinctio prima. Capitulum primum. 1 </p>

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<p class="head"> Tractatus Geometrie. Pars secunda principalis huius operis et primo eius divisio. </p>

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Ora col nome di Jesu. Segue la seconda parte principale dela presente<lb/>
opera. In la quale (commo in principio promettemmo) se tracta dela quantitá conti-<lb/>
nua: cioé geometria quanto ala pratica se aspecti: e anco la theorica<lb/>
de tutte le operationi sempre con degni fondamenti de philosofi chiari e aperti per<lb/>
litterati e vulgari commo nel processo vederasse. E questa tutta chia-<lb/>
maremo tractato. E divideremola in .8. altri parti partiali a reverentia<lb/>
dele .8. beatitudine. E ciascuna sia decta distinctione: e quelle poi subsequenter<lb/>
distingueremo in capituli. Nela prima voglio dimostrare comme le<lb/>
figure quadrate e triangolari sonno da essere recate a quantitá di bracci qua-<lb/>
dri o de altra mesura. Nela seconda voglio mostrare quando un<lb/>
ponto è dato fuor o dentro d’ uno triangolo e da quello si muovi una li-<lb/>
nea a sapere la sua quantita. Nela terza del modo de trovare l’ area delle<lb/>
superficie di .4. lati col modo de misurare le figure di piú di .4. faccie. Nela quarta del modo di mesu-<lb/>
rare li cerchi: e le superficie in monte. Nela quinta del modo de dividere le superficie in parti. Nela sex-<lb/>
ta el modo di trovare l’ area corporale deli corpi. Nela septima del modo de misurare col viso, cioé col<lb/>
vedere. Nela octava e ultima: alcuno caso trattaremo de geometria belli e gentili e così faremo<lb/>
fine lasciando lo mendare del superfluo o mancamento a chi leggi et cetera.<lb/>
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<p class="head"> Divisio et continentia prime distinctionis. </p>

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Rettamente volendo tractare è di bisogno accioché particularmente sia trovato quello che<lb/>
desideri: dividere questa distinctione in .8. capituli. Deli quali il primo conterá certe diffinitioni.<lb/>
El .2o. certe demostrationi e conclosioni del primo de Euclide. El .3o. certe conclusioni e demo-<lb/>
strationi del .2o. de Euclide. Quarto certe dimostrationi e conclusioni del sexto de Eu-<lb/>
clide. Quinto in che modo se usa a misurare secondo lo strumento fiorentino secondo el quale in questo tra-<lb/>
ctato al piú ci reggemo. Sexto comme se misurano le figure quadrate. Septimo commo se misura-<lb/>
no li triangoli de ciscuna sorte. Octavo e ultimo comme si truovano li chatetti: over perpendicu<lb/>
lari deli triangoli e comme secondo un modo vulgare s’ usa in sul terreno a misurare. E così veniamo<lb/>
ala prima parte. De quinque circa quam principaliter pratica geometrica versatur et ad bonum<lb/>
agrimensorem spectant. Et de eo pro declaratione cum principiis per sé notis. Capitulum primum prime <lb/>
distinctionis. </p>

<p class="main"> Cinque cose sonno necessarie a sapere a chi vuole essere perfectamente pratico nell’ arte di<lb/>
geometria. Delle quali la prima è puncto. Seconda linea. Terza angolo. Quarta superfi-<lb/>
cie. Quinta e ultima corpo. E peroché noi seguitiamo per la magior parte. L. Pisano Io inten-<lb/>
do de chiarire che quando si porrá alcuna proposta senza autore quella sia di detto. L. E quan-<lb/>
do d’ altri sia qui sará l’ autorità aducta. Adunche diffinendo diremo in questo modo. Puncto è quello che<lb/>
non á parte. La linea è una lunghezza senza ampieza quasi una via imaginata: della quale li termini sonno<lb/>
.2. puncti. E sonno di doi maniere linee. Una è detta linea recta. L’ altra è detta linea curva. Li-<lb/>
nea recta è quella che da un ponto a un altro è menata diritta. Linea curva è quella che fa arco. L’ an-<lb/>
golo è il toccamento di doe linee. E possonsi comporre gli angoli de linee recte e di linee curve. E l’ an-<lb/>
golo de linee recte si dice Angolo rettilineo. E l’ angolo di due linee curve si dice curvilineo.<lb/>
L’ angolo de rette linee puó essere in .3. modi. De’ quali uno è quello che è facto dalla squadra e chiamase<lb/>
angolo retto. Un altro se dice angolo obtuso. E questo è quello che è magiore che ’l retto. E un altro se<lb/>
dice angolo acuto: e questo è quello che è minore che ’l retto. Quando una linea retta stará sopra una<lb/>
linea retta e gli due angoli sieno infra loro iguali ciascuno di quegli angoli se dice angolo retto. E la li-<lb/>
nea che sta sopra l’ altra se dice chatetto: over perpendiculare. El termine è fine dela cosa. La figu-<lb/>
ra è quella che sotto a uno o piú termini è constituita. La figura di rette linee: è quella che è circundata<lb/>
da linee rette. La superficie è quella che á lunghezza e larghezza: della quale li termini sonno le linee. La<lb/>
figura di .3. lati è quella che da .3. linee rette è fatta. La figura quadrilatera è quella che è fatta da .4. li-<lb/>
nee rette. La figura multilatera è quella che è fatta da molte linee. Cerchio è una figura piana<lb/>
contenuta da una sola linea che è nominata circunferentia over periferia. Dentro ala qual linea è uno pon-<lb/>
to detto centro di cerchio dal quale tutte le linee che sonno menate alla circunferentia son-<lb/>
no eguali fra loro. Diametro di cerchio è una linea recta che passa sopra il centro: e da ciascun la-<lb/>
to tocca la circunferentia e divide il cerchio in due parti equali. Semicirculo, cioé mezo cerchio è<lb/>
una figura piana contenuta dal diametro del cerchio e dala mitá dela circunferentia. Portione di cer-<lb/>
chio è una figura contenuta d’ una linea retta e dela parte dela circunferentia magiore over minore<lb/>
del semicirculo. Settore di cerchio è una figura piana contenuta da doi linee recte producte<lb/>
dal centro ala perifera: e compreso da quella l’ archo: cioé parte d’ essa perifera. Le linee equedistanti sonno<lb/>
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