per loro mede&longs;imi. </s>
<s>oltre a ciò, quelle <lb/> co&longs;e, che &longs;i muouono per lor mede&longs;i­<lb/> me, &longs;i diuidono in una parte, la quale <lb/> per &longs;e, cioè immediate, muoue; & in <lb/> una, la quale per &longs;e, cioè immediate, <lb/> è mo&longs;&longs;a. </s>
<s>il che non può conuenir&longs;i à <lb/> gli elementi: i quali ne per lor mede&longs;i­<lb/> mi &longs;i fermano, quando uogliono, anzi <lb/> &longs;i muouono di moto continuo, &longs;e non <lb/> hanno alcuno impedimento, infin che <lb/> al proprio loro e naturale luogo non <lb/> &longs;ono peruenuti; ne &longs;i diuidono, come <lb/> gli animali, in una parte per &longs;e mouen <lb/> te, & in una per &longs;e mo&longs;&longs;a, cioè nella for <lb/> ma immediate mouente, e nel corpo <lb/> immediate mo&longs;&longs;o: perche &longs;ono compo <lb/> &longs;ti di forma imperfetti&longs;&longs;ima, e di mate <lb/> ria prima; la quale è ente in pura po­<lb/> tenza. </s>
<s>onde pare, che gli elementi non <lb/> per lor mede&longs;imi, ma per cagione e­<lb/> &longs;trin&longs;eca &longs;i muouano. </s>
<s>Contro à que&longs;ta <lb/> opinione &longs;i può dire, che gli elementi