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sorte di terra, di pietre, ma alcune sono terregne, alcune fabbionegne, alcune giaro­
se, & altre arenose, & cosi altroue diuerse, & del tutto dissimili, & dispari maniere, co­
me
sono le regioni si truouano le qualità della terra. & questo si puo molto bene conside­
rare
, che la doue l'Apennino cigne le parti d'Italia, & di Toscana quasi in ogni luogo
non
manca l'arena di caua: ma oltra lo Apennino doue è il Mare Adriatico, niente si
troua
, in Achaia, in Asia, & in breue oltra il mare appena se ne sente il nome:
Adunque
non in tutti i luoghi, doue bolleno le fonti dell'acque calde, concorrer possono
le
medesime commodità delle cose, ma tutte ( come è da natura ordinato ) non secondo
le
uoglie humane, ma per sorte diuise, & distribuite sono. In que luoghi adunque, ne i
quali
non sono i monti terregni, ma che tengono le qualità della materia disposta pas­
sando
per quelli la forza del fuoco gli abbrucia. & quello, che è molle, & tenero asciuga,
& lascia quello, che è aspro. & però si come in campagna la terra abbruciata diuenta pol­
ue
, cosi la cotta in Etruria si fa Carboncino, & l'una, & l'altra materia è ottima nel fabri
care
: ma ritengono altra forza ne gli edificij, che si fanno in terra, altra nelle grandi ope=
re
, che si fanno in mare, perche la uirtu della materia iui è piu molle del tofo, & piu so­
da
, che la terra. del qual tofo del tutto abbrusciato dal fondo per la forza del calore in al­
cuni
luoghi si fa quella sorte di arena, che si chiama carboncolo.

Plinio piglia questo luogo nel terzodecimo Capo del trentesimo quinto libro, & non s'in­
tende, che Vitru. parli qui di quella pozzolana, che hoggidì si usa in Roma. il resto è facile
per
la interpretatione.

De i luoghi, doue si tagliano le pietre.

Cap. VII.

Fin qui chiaramente io ho ragionato della calce, & dell'arena di che diuersità
siano
, & che forze s'habbiano: seguita che si dica per ordine delle petraie,
delle
quali gran copia di quadrati sassi, & di cementi si cauano per gli edifi­
cij. Queste si truouano di uarie, & molto dissimiglianti maniere, perche
alcune
sono molli, come d'intorno a Roma, le rosse, le Paliane, le Fidenate, le Albane; al­
cune
temperate, come le Teuertine, le Amiternine, le Sorattine, & altre di questa maniera;
Alcune
poi sono dure, come sono le selici. Sonui anche altre specie, come in Campagna
il
Tofo nero, & il rosso. Nell'Vmbria, nel Piceno, & nella Marca Triuisana il bianco,
il
quale come legno con dentata sega si taglia. Ma tutte quelle, che sono molli hanno
questa
utilità, che quando i sassi sono cauati dalla petraia facilmente si maneggiano nelle
opere
: & se sono al coperto sostentano i pesi. ma allo aere indurite, & gelate per le brine,
& per li cadimenti delle acque, si spezzano, & se sono appresso le parti maritime sono man
giate
dalla salsugine, reggeno a i gran caldi. Le Teuertine, & quelle, che sono della
istessa
maniera sopportano i carichi delle opere, & le ingiurie de i mali tempi, ma non so­
no
sicure dal fuoco: & subito, che da quello sono toccate si spezzano, percioche nella lo­
ro
naturale temperatura hanno poco humore, & non molto del terreno. ma assai dello
aere
, & del fuoco. Essendo adunque in quelle poco della terra, & del humore, & pene­
trando
anche il fuoco per la forza del uapore scacciatone lo aere da quelle, seguitandole
affatto
, & occupando gli spacij uoti delle uene, boglie, & le rende simili a i suoi corpi
ardenti
. sono anche altre petraie ne i confini de Tarquinesi dette Anitiane, del colore del­
le
Albane. le officine delle quali specialmente d'intorno il lago di Volscena, & nella pre­
fettura
Stratoniese si truouano, queste hanno uirtù infinite, perche i grandi giacci,
la
forza del fuoco le nuoce, ma ferme sono, & per questo durabili alla uecchiezza. percio­
che nella loro mistura hanno poco dello aere, & del fuoco, ma di temperato humore,