| Vitruvius Pollio I dieci libri dell'architettura 1567, tr. Daniele Barbaro | ||||||
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Delle sorti de gli strumenti da cauar l'acque, & prima
del Timpano. Cap. IX.
Hora de gli strumenti dirò, iquali stati sono ritrouati per cauar l'acqua, espo
nendo la uarietà loro, & prima io ragioncrò del timpano. Questi non mol
to alto leua l'acqua, ma molto espeditamente ne caua una gran quantità. gli
si fa un perno a torno, o a sesta, con le teste ferrate, questi nel mezo ha un tim
pano di tauole fermate & poste insieme, & si pone sopra alcuni legni dritti, che dalle teste
hanno certi cerchielli di lame di ferro, doue si posa il perno, ma nel cauo di quel timpa
no poste sono dentro per trauerso otto tauole, che con uno de capi loro toccano il per
no, & con l'altro l'estrema circonferenza del timpano. queste tauole comparteno la parte
di dentro del timpano con spacij eguali. D'intorno alla fronte, cioè per taglio, o colello
del timpano, si consiccano certe tauole lasciandoui l'aperture di mezo piede, accioche l'ac
qua possi entrar nel timpano: similmente lungo il perno si lasciano i buchi, che colomba
ri detti sono, cauati come'canali nello spacio di ciascuno di que compartimenti, & que
sto timpano quando è bene impegolato, & stoppato, come si fan le naui, è uoltato da gli
huomini, che lo calcano, & riceuendo l'acqua per le apriture, che sono nella fronte del
timpano manda quella per li buchi, o colombari del perno, & cosi sottopostoui un labro,
dalqual esce un canale, o gorna che dir uogliamo, si dà una gran copia d'acqua, & si sum
ministra, & per adacquar gli horti, & per le saline. Ma quando sarà bisogno alzar l'acqua
piu alto, la istessa ragione si permuterà in questo modo. Faremo una ruota d'intorno al
perno della grandezza, che all'altezza, doue farà bisogno possa conuenire. D'intorno al
l'estremo lato della ruota si consiccheranno i secchielli, modioli nominati; questi esser
deono quadrati, & con cera, & pece rassodati: & cosi uoltandosi la ruota da quelli, che
la calcheranno, i secchielli, che saranno pieni portati alla sommità di nuouo ritornando a
basso uoteranno da se nella conserua per questo apparecchiata, che castello si chiama, uo
teranno dico quell'acqua, che haueranno seco in alto portata. Ma se a piu alti luoghi si
douerà dar l'acqua, nel perno della stessa ruota si porrà una catena di ferro raddoppiata,
& riuolta, & si calerà al basso liuello dell'acqua. a questa catena saranno apposti i secchiel
li pendenti di rame di tenuta d'un congio: & cosi il uoltar della ruota inuolgendo la cate
na nel perno, alzerà alla sommità, que' secchielli, i quali alzati sopra il perno saranno con
stretti a riuersciarsi, & uotare nella conserua, quell'acqua, che haueranno portata.
Et la interpretatione, & le figure, & l'hauer inteso le cose piu difficili, & il uederne ordina
riamente gli essempi mi leuan la fatica di commentare questo, & altri capi di Vitr. ben dirò che
in questa ultima ruota la catena con i secchielli puo esser posta sul taglio della ruota, perche an
cho piu alto leuerà l'acqua, come io ho ueduto a Bruggie terra della Fiandra. ma quella è uolta
ta da un cauallo, con altre ruote.
Delle Ruote, & Timpani per macinar la fari
na. Cap. X.
Fannosi ancho ne i siumi le ruote con le istesse ragioni, che di sopra scritto ha
uemo. D'intorno alle fronti loro s'affigeno le pinne: lequali quando toc
che sono dall'impeto dell'acqua fanno a forza andando inanzi, che la ruota si
uolga, & cosi con i secchielli riceuendo l'acqua, & riportandola di sopra sen-