| Vitruvius Pollio I dieci libri dell'architettura 1567, tr. Daniele Barbaro | ||||||
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qualche notitia della Medicina, come si uede nel primo libro, doue egli dimostra quali infer
mità da quali uenti siano generate: & in altri luoghi dello istesso libro, & de gli altri dichia
ra le qualità de i paesi quanto all'acqne, alle herbe, a gli animali celesti, terrestri, & acquati
ci, cose tutte alla cognitione del Medico sottoposte. Dapoi bisogna, che egli habbia
notitia della ragion ciuile, inquanto è necessario a i communi pareti ne gli edificij, al
lo spatio delle grondi, & de i tetti, & delle chiauiche, & de i lumi, & similmente
delle condotte delle acque, & d'altre cose simiglianti bisogna che lo Architetto habbia
conoscimento: accioche prima, che si mettino a fabricare sieno cauti, & accioche non
si lascino finite l'opere litigi & controuersie a i padri di famiglia, & che nel fare gli scrit
ti, & gli accordi, con prudentia prouedino, & a chi dà, & a chi conduce l'opere. per
che se il patto serà ben fatto, & con auertimento, auerrà, che quello da questo, & que
sto da quello senza fraude, & inganno si potrà liberare.
Qui Vitr. dichiara quello, che egli ha detto di sopra appartenere alla fedeltà & giustitia dello
Architetto. Dico adunque, che quella parte di Filosofia, che ci dà la regola del ben uiuere,
tratta di diuerse maniere di beni, tra quali è la uirtu de costumi posta nella parte ragioneuole,
ouero in quella, che ubidisce alla ragione. In questa parte di Filosofia si tratta de gli affetti hu
mani, delle potenze dell'anima, nelle quali sono gli affetti, de gli habiti di quelle potenze, sia
no quegli o eccessi, o mancamenti, o mediocrità. trattassi anche dello arbitrio, della elet
tione, del consiglio, dello appetito, in cui è la cupidigia, l'ira, & la uoglia. trattasi delle
cose, che uogliono simigliarsi alla uirtù, ouero che di quella sono principij. Per le quali tutte co
se l'huomo è basteuole a se stesso. dapoi riguarda il prossimo suo congiunto di saugue, o parte di sua
famiglia, o come parte di uniuersal gouerno. & nella famiglia ritruoua l'ufficio del patrone, &
del seruo, della moglie, & del marito, del padre, & del figliuolo, acquista, dispensa, usa, gouer
na, & adorna il tutto. Ma nella ciuile, & publica amministratione contenuta da un solo, o
da grandi, o da molti con legittimo reggimento, uede i saui esser in uece di ragione, i soldati
in luogo della iracondia, & gli artefici per la concupiscentia, che si troua in noi. De i saui si
fanno i capi, imagistrati, i sacerdoti, i senatori, i giudici, ne i quali ha fondamento la ragion ci
uile, che è quella, che è fatta da ciascuna città secondo il fine del proprio gouerno. La somma
di questa ragione è raccolta ne i libri delle pandette; che cosi chiamate sono, perche raccoglieno
tutte le parti della ragion ciuile. La doue sotto il primo titolo si ragunano i Principi, sotto il se
condo i Giudici, sotto il terzo le cose, sotto il quarto le hypothecationi, sotto'l quinto i testamenti
con le cose a quelli pertinenti. sotto'l sesto uarij titoli delle possessioni, de i beni cogniti, i danni,
le fabriche rouinate, le insidie di quelle, la legge delle gronde, & dell'acqua piouana parte
allo Architetto necessaria. & finalmente sotto altri capi, che lungo sarebbe a nominarli. Nel
l'ultimo titolo sono le stipulationi, i contratti, i maleuadori, le opere publiche, i mercati, i censi
& altre cose, ne i gran uolumi de legisti comprese. delle quali secondo il bisogno ne deue lo
Architetto esser informato, come di cose al uiuer pacifico, & senza litigij pertinenti. Ma pin
alto salire bisogna per beneficio de gli huomini, & però dice Vitruuio.
Dall'A strologia ueramente si conosce il Leuante, il Ponente, il Meriggie, & il Setten
trione, & la ragione del cielo lo Equinottio, il Solstitio, i corsi delle Stelle, la notitia del
le quali cose, chi non possiede, non puo sapere la ragione de gli Horologi.
Vna delle parti principali dell'Architettura è (come si ucde al terzo capo del primo libro')
cerca l'ombre causate dal sole, & da gli stili neceßarie a fare gli horologij da sole, & questa par
te è detta Gnomonica, benche puo importare maggiore intelligenza, & piu ampia, che la descrit
tione de gli horologi come da Euclide si puo hauere, della cognitione de quali è ripieno con mer aui
gliosa dottrina il nono libro di Vitruuio, nel quale anche si uede l'altra parte dell'astrologia, che
considera le eleuationi, & le distanze de i pianeti, & delle stelle, alle quali aspetta la inuentio
ne dello Astrolabio. Quanto ueramente appartiene à quella parte, che da gli ascendenti nel na-