145

La grossezza del capitello è per la metà della grossezza della colonna. La larghèzza è per
tutta
la grossezza della colonna, & di piu uno sesto; secondo Vitruuio. Ma nell' antico si truoua,
& riesce meglio un quinto per parte. Diuiderai la grossezza del capitello in tre parti, delle quali
una
si al zocco con la sua Cimasa, l'altra all' ouolo con le anella, l'altra si contragge al collarino
della
colonna. Di modo che la larghezza, o grossezza del capitello è due quinti piu della grossez
za
della colonna. l'altezza del zocco, o dado, si diuide in cinque parti, tre delle quali si danno
al
zocco, & due alla sua Cimasa. & quelle due si diuideno in tre parti; due delle quali si danno al
la
Cimasa, & una al quadretto. Finito il zocco, & la cimasa, seguita l'ouolo, & le anella sue.
l'altezza dell' ouolo si diuide in tre parti, due delle quali, si danno all' ouolo, una alle anella
Questi
sono tre, & sono alti tanto l'uno quanto l'altro. Sporta il primo oltra il dritto della colon
na
di sopra la metà dell' altezza sua: & il secondo sporta oltra il primo, anch'egli la metà della
sua
grossezza; & il terzo, che è di sopra, fa il simile oltra il secondo. ma non sarebbe male, che
ciascuno
sportasse tanto, quanto è l'altezza sua. l'ouolo si fa a sesta, pigliandosi con la sesta la
distanza
, che è dallo estremo dell' ultimo anello, fin sotto l'abaco, & facendosi lo incrocciamen­
to da quello estremo, & anche sotto l'abaco, & ponendosi la sesta nello taglio dello incrocciamen
to. Seguita la parte, che si contragge alla sottogola, che da alcuni si chiama fregio. questa con
la
sua bella piega peruiene fin' alla cimbia. & astragalo, o tondino, che si dica, & si uiene ad
incontrare
col dritto della colonna di sopra. Il tondino è alte, quanto sono tutte tre le anella, &
la
metà di uno, porge in fuori quanto l'ouolo. La cimbia è alta per la metà del tondino. porge a
piombo
del semidiametro del tondino: il resto si fa al modo sopra detto. Gli antichi soleuano pone
re
sopra il capitello una aggiunta non molto alta, che posaua su'l zocco, al dritto della colonna
di
sopra; & questo faceuano, perche lo architraue si posasse su'l uiuo del capitello, & della co­
lonna
, & non rompesse gli sporti. L'architraue detto trabs, conle parti di quello, che gli sta
sopra
, ha queste parti, che si dicono in latino, Epistilium, Tenia, Guttæ, trigliphi, metopæ, re
gula, capitula, canales, femora, cimacium, corona, Timpanum, acroteria, sima. Le signifi
cationi delle quali cose sono queste. Epistilium è tutto quello, che ua sopra le colonne; & capitel
li
, per nome generale: ma propriamente è la traue maestra, che architraue uolgarmente si chia
ma;
Epistilium uuol dire imposta di colonne. questi nel genere Dorico ha una fascia, ouero ben­
da
, che si chiama tenia, sotto la quale con una regoletta sono intagliate le goccie, che fanno lo
effetto
delle goccie dell' acqua, che cade, & sono sei di numero, per ogni testa di traue, che è
rappresentata
per li trigliphi. la origine de i quali è questa. Nelle fabriche di legno soleuano spor
tare
le teste delle traui, le quali si chiamauano, ope, & lo spacio, che era tra una testa, & l'al­
tra, metopa, si diceua. perche poi non pareuano bene quelle teste cosi nude, & scoperte, gli an
tichi le copriuano con certe tauolette, & quelle con cera di diuersi colori dipigneuano. Ma quel
li
, che non di legno, ma di pietra magnificamente lauorauano, imitando quelle teste, fecero quel
li
membri, che Triglifi chiamarono, quasi Trisolci, perche sono tagliati in tre canali, due intie­
ri, & uno mezo per lato. da questi canali pare, che cadino le goccie gia dette. Gli spatij, che so
no
tra i canali, si chiamano femora, noi per altri rispetti potemo nominarli piani. i Triglifi han­
no
i loro capitelli sopra i quali è la cornice, che si chiama corona, perche cigne lo ediftcio come
corona
. Moderni la chiamano gocciolatoio, perche da quella gocciolano le acque celesti, &
sono
gettate lontane dallo edificio. Questa cornice ha due cimase, o gole, una disotto, & l'altra
di
sopra; & sono adornamenti suoi. Sopra la cornice è il Fastigio, che noi chiamamo Frontispi­
cio, che ha un piano nel mezo, che si chiama Timpano, perche è cinto da i medesimi membri del
la
corona, & da una gola schiacciata, che si chiama sima, a simiglianza del naso delle capre.
Oltra
di questo il Frontispicio ha da i lati, & nel mezo di sopra gli acroterij, che sono alcuni pi­
lastrelli, sopra i quali, si poneuano le statue: & quelli da i lati moriuano nel tetto, & quello di
mezo era libero. Hora ueniamo alle misure. La grandezza dello architraue in altezza con la
benda
, & goccie sue, è per la metà della grossezza della colonna. questa metà hora chiameremo