QVESITO XXXII. PROPOSITIONE V.

Qvando, che la positione de una libra de brazzi equali sta nel sito della equali­
ta, & nella istremita de l'uno, e l'altro brazzo ui siano appesi corpi simplice­
mente
equali in grauita, tal libra non se separara dal detto sito della equalita, & se per
caso
la sia da qualche altro peso in luno de detti brazzi imposto separata dal detto si­
to
della equalita, oueramente con la mano, remosso quel tal peso, ouer mano, tal libra
de
neceßita ritornara al detto sito della equalita. S. A. Questa è quella Questione,
della
quale uoi dite, che manca Aristotile nelle sue Questioni Mechanice. N. Cosi è
Signore
. S.A. Molto haro à caro à intendere la causa di tal effetto, e pero seguita­
te
. N. Sia essempi gratia la libra.a.c.b.el centro della quale sia il ponto. c. & sia el
brazzo.a.c.equale al brazzo.b.e.& stia nel sito della equalita, come se prepone. Et
che
nella istremita de luno, e laltro brazzo uisia appeso uno corpo (poniamo el cor­
po
.a.&.a.) li quali corpisiano simplicemente equali in grauita. Dico che la detta li­
bra
(per la impositione de detti corpi) non se separara dal detto sico della equalita, &
se
pur quella fusse separata dal detto sito, ò per la impositione di qualche altro peso,
ouer con la mano, remosso che sia quel tal imposto peso, ouer mano, tal libra de neceßi
ta ritornara al detto sito della equalita. La prima parte è manifesta, perche li detti dui
corpi
sono simplicemente di equal grauita (dal pre
supposito) et simelmente sono equalmente graui per
uigor del sito, per la quarta petitione (per esser li
loro
descensi equalmente obliqui) e pero essendo
quelli
si per uigor del sito, come che simplicemente
duna
equal grauita, e potentia, e pero niun de loro
fara atto à poter elleuar l'altro, cioe à farlo ascen
dere di moto contrario, e pero restaranno nel me­
desimo
sito della equalita. S.A. Questo ue credo
& ue lo haueria largamente concesso senza altra
figure
demonstratione, per esser cosa naturale. Ma seguitati la seconda parte, la qual me pare
molto
piu astrata, ouer lontana dal nosiro intelletto naturale dell'altra. N. Per la se
condu parte sia pur anchora la libra.a.c.b.de braz
zi
equali et nella istremita de quelli siano pur ap­
pesi
li dui corpi.a.et.b.simplicemente equali in gra
uita
, la qual librap le ragioni di sopra adutte stara
nel
sito della equalita, come di sotto appar im figura.

figure

HOR essendo spinto el brazzo.a.c.al basso con la mano, ouer per la impositio
ne
di qualche altro peso sopra el corpo.a.remosso uia la mano, ouer quel tal
peso
, el brazzo di tal libra reascendera, & ritornera al suo primo luoco della [...] quali­
ta, & per aßignar la causa propinqua di tal effetto, fla descritto sopra el centro.c. el
cerchio
.a.c.b.f. per el uiazzo, che fariano li detti dui corpi alzando, ouer arbassando
li
brazzi della detta libra, & sia tirata la linea della direttione, quale sia la.e.f. & sia
diuiso
l'arco.a.f.in quanti parti equali si uoglia (hor sia in quattro) nelli trei ponti,