| Morelli, Gregorio Scala di tutte le scienze et arti 1567 | ||||||
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suggetto. MAR. Io per me son per seguir tal
Scala se mai hauerò occasione di scriuere.
TOM. Non trouarete ne anche la migliore;
anzi ui uoglio dire, che non ne trouarete al
tra; se però non uoleste fare, come fanno
quelli, che, per troppo bere hanno smarrita la
strada, & uanno al trauerso. MOR.
Marcandone di questa si bella fatica, qual
gratie dobbiamo rendere al Tomitano?
MAR. Io non mi ritrouo bastante di ringra
tiarlo, perche tanto è l obligo, che con paro
le non mi sento potermene scaricare. MOR.
Horsu dunque Tomitano, il ringratiarui sarà
solo il mostrarui quanto desideriamo di poter
ui rendere con qualche effetto il guiderdone,
poi che in parole non lo potiamo fare.
TOM. Figliuoli, sapete quanto
ui amo, & perciò in ricom
pensa ui prego amar
mi, nè uerso di
me haue
te al
tro obligo.
Passi della
Scala, qua
li sieno, &
à che serui
no.
Diuisione|
de' modi
dell'insegna
re, & loro
origene.
Quai mo
di nascano
da colui,
ch'insegna.
Modi, che
nascano da
l'isegnato.
Modi, che
nascanodal
tempo, &
dalla cosa.
Dubitatio
ne intorno
il nascere
de gli istru
menti.
Modo onde
primiera
mente di
penda.
Modicom
muni alla
scrittura, &
locutione.
Colori re
torici.
Modo Aso
ristico
Modo enig
matico.
Modoapof
tegmatico
Se i modi
semplici si
possan'usa
re separata
mente.