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suggetto. MAR. Io per me son per seguir tal
Scala
se mai hauerò occasione di scriuere.
TOM. Non trouarete ne anche la migliore;
anzi
ui uoglio dire, che non ne trouarete al­
tra;
se però non uoleste fare, come fanno
quelli
, che, per troppo bere hanno smarrita la
strada
, & uanno al trauerso. MOR.
Marcandone
di questa si bella fatica, qual
gratie dobbiamo rendere al Tomitano?
MAR. Io non mi ritrouo bastante di ringra­
tiarlo
, perche tanto è l obligo, che con paro­
le
non mi sento potermene scaricare. MOR.
Horsu dunque Tomitano, il ringratiarui sarà
solo
il mostrarui quanto desideriamo di poter­
ui
rendere con qualche effetto il guiderdone,
poi
che in parole non lo potiamo fare.
TOM. Figliuoli, sapete quanto
ui
amo, & perciò in ricom­
pensa
ui prego amar­
mi
, uerso di
me
haue­
te
al
tro obligo.

Passi della
Scala
, qua
li
sieno, &
à
che serui
no
.

Diuisione|
de'
modi
dell'insegna
re
, & loro
origene.

Quai mo­
di
nascano
da
colui,
ch'insegna.

Modi, che
nascano
da
l'isegnato.

Modi, che
nascanodal
tempo
, &
dalla
cosa.

Dubitatio
ne
intorno
il
nascere
de
gli istru
menti
.

Solutione.

Modo onde
primiera­
mente
di­
penda
.

Locutio­
ne
, che co­
sa
sia.

Membri d̨lla
locutione
.

Scrittura,
che
cosa sia

Membri d̨lla
scrittura
.

Modicom
muni
alla
scrittura
, &
locutione
.

Colori re­
torici.

Essornatio
ni
di sentom
ze.

Modi del­
la
complica
tione.

Modo Aso
ristico

Modo enig
matico.

Modoapof
tegmatico

Modo pro
uerbiale.

Se i modi
semplici
si
possan'usa
re
separata
mente
.

Epilogatio
ne
di tutto
quel
, che
s'è detto.

IL FINE DELLA QVARTA
ET VLTIMA SETTIONE.
figure