| Monte, Guidobaldo del Le Mechaniche 1581, tr. Pigafetta, Filippo |
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Ne bisogna tralasciare, che
eglino hanno presupposto
nella demostratione l'ango
lo KEG esser maggiore del
l'angolo HDC, come co
sa nota: il che ben è vero se
DHEK sono fra loro e
gualmente distanti. Ma
percioche, come eßi pari
mente presuppongono, le
linee DHEK si vanno à
trouare nel centro del mon
do, le linee DHEK non
saranno egualmente distan
ti giamai, et l'angolo KEG
non solo non sarà maggio
re dall'angolo HDG, ma
minore. Come per gra
tia di essempio, sia tirata la
linea FG sin al centro del
mondo, che sia S, & con
giungansi DS ES. Egli
è da mostrare l'angolo SE
G essere minore dell'ango
lo SDG. Tirisi dal punto
E la linea ET, che toc
chi il cerchio DGEF, &
dall'istesso punto sia tirata
la EV egualmente distan

te da DS: Percioche dunque EVDS sono tra loro egualmente distanti, simil
mente ET DO sono egualmente distanti: sarà l'angolo VET eguale all'ango
lo SDO: & l'angolo TEG eguale all'angolo ODM, per essere contenuto da
linee toccanti la circonferenza, & da circonferenze eguali. Tutto l'angolo dun
que VEG sarà eguale all'angolo SDM. Leuisi via dall'angolo SDM l'ango
lo di linee curue MDG: & dall'angolo VEG leuisi via l'angolo VES, &
l'angolo VES fatto di linee rette è maggiore dell'angolo MDG fatto di linee
curue; sarà il restante angolo SEG minore dell'angolo SDG. Per laqual cosa
dalle presupposte loro non solo il peso posto in D sarà più graue del peso posto
in E, ma per lo contrario il peso E sarà più graue dell'istesso D.