5
figure

Sia la bilancia AB in
linea
diritta, egual­
mente
distante dall'ori
zonte, il cui centro C
sia
di sotto alla bilan­
cia
, & sia CD il per­
pendicolo
, ilquale sarà
à
piombo dell'orizon­
te, & la distanza AD
sia
eguale alla distan­
za
DB, & siano in
AB
pesi eguali, i cen­
tri
della grauezza de'
quali
siano ne' punti
AB
. Dico primiera­
mente
che la bilancia
AB
starà ferma in
questo
sito. Hor percioche AB si diuide in parti eguali nel punto D, & i
pesi
posti in AB sono eguali, segue, che il punto D sia il centro della grauez­
za
della magnitudine composta di ambedue i corpi messi in AB; & il CD che
sostiene la bilancia stà à piombo dell'orizonte: Adunque la bilancia AB in
questo
sito rimarrà ferma. Ma da questo sito mouasi la bilancia AB come in
EF, & lascisi dapoi. Dico che la bilancia EF si mouerà dalla parte dello F.
Et percioche il CD stà sempre à piombo della bilancia, mentre la bilancia sarà
in
EF verrà ad essere anche il CD in CG à piombo di EF, & il punto
G della magnitudine composta di EF sarà il centro della grauezza, ilquale men
tre
si moue descriuerà la circonferenza del cerchio DGH, il cui mezo diametro
è
CD, & il centro C. Ma perche CG non stà à piombo dell'orizonte, la
grandezza
composta de i pesi EF non rimarrà in questo sito, ma secondo il cen­
tro
della sua grauezza si mouerà in giù per la circonferenza GH. La bilancia
dunque
EF si mouerà in giù dalla parte dello F, che bisognaua mostrare.

Per la quarta del primo d' Archimede delle cose che pesano egualmente.

Per la prima di questo.

PROPOSITIONE IIII.

La bilancia egualmente distante dall'orizonte, & che habbia nelle stre
mità
pesi eguali, & egualmente distanti dal centro collocato in essa
bilancia
. Se ella indi sarà mossa, ò non, douunque ella sarà lascia­
ta
, rimarrà.