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quale e' dee farsi: i Termini del detto Spazio:
& il Tempo. Adunque tante necessariamen­
te
deono concorrere al Moto perpetuo, di che
si
cerca. Adunque tutte cinque deono essere
perpetue
1, & perpetuamente concorrere al
detto
Moto, se'dee essere perpetuo. Ma ne il
Corpo
mobile composto, & trouato da qual si
voglia
Ingegnere può esser perpetuo, come ne
anco
perpetuo il Motore. Non può essere in
finito
lo Spazio, dentro al quale si facesse tal
Moto;
ne la cosa sopra della quale e' si facesse:
ne
i Termini suoi possono essere vna cosa me­
desima
in fatto; & diuersi & distinti secondo
la
realità & considerazione. Non può essere
il
tempo finito: Adunque dal primo all'vltimo
non
può essere, ne trouarsi, ne darsi il Moto
perpetuo
in modo alcuno: come partitamente
si
è dimostrato disopra. Et però vane tutte
le
fatiche di coloro, i quali si sono messi, ò si
mettessero
à cercare tal cosa, impossile à tro­
uarsi
& fabbricarsi dall'humano ingegno, &
che
per mezzo della sperienza non si può proua
re;
ne per via della ragione & Discorso dimo
strare esser vera, come la non è. Perche toglien
dosi
homai da cosi fatta impresa qualunque In
gegnere, & nobile Artefice si sia; attenda à
quello
, che cade sotto la possibilità & sotto le
forze
dell'Arte, & che può arrecare vtile &
honore
à se stesso, & giouamento à gl'altri.

IL FINE.