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che col senso, saluo che dopo un certo
spatio di tempo, non si può compren­
dere. e questa quasi parità di corso pro
cede dalla uicinità, che ha la parte del­
l'elemento condensata con la sfera ce­
leste; perche come piu uicina piu forte
si muoue di moto circulare, che l'altre
parti del medesimo elemento piu lon­
tane dal cielo. E dalla medesima cagio
ne uuole Aristotele che sia formata la
uia lattea. la quale opinione non han­
no seguito i Peripatetici, uedendo che
la uia lattea è perpetua & immutabile,
e parendo loro marauiglia, che la con­
sistenza del corpo igneo sempre in un
modo perseueri in essa uia, ne mai in al
cuna parte si muti. e però si sono indot
ti à credere piu tosto, che la uia lattea
sia un certo accidente del corpo cele­
ste per la moltitudine delle innumera­
bili stelle, che sono in esso cielo: le qua­
li sono tanto minute, che i loro corpi