| Lorini, Buonaiuto Le fortificationi 1609 |
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piccola, si come saria, quando che il nimico venisse con batterie, o con mine, a tagliar la punta del
baluardo, doue il vacuo causato dalla sua ruina non potesse esser scoperto, ne difeso da' fianchi, si che
[...] ettendoci esso nimico guastatori, benche in poco numero, possono nondimeno sicuramente in
brieue tempo aggrandire il detto vacuo, & cacciarsi sotto la piazza, e dar commodo poi a molti di
essi guastatori per minare il baluardo. AV. Questa è vna offesa non piccola, & il suo rimedio puo
esser in diuersi modi. E prima fa ottimo beneficio la scarpa grande della muraglia, & del terrapieno
di sopra, & a questa offesa se si hauera anco fabricato la contramina nel fondamento della muraglia,
quando si fabrica la Fortezza, nel modo, che si vede nelle Fortezze vecchie, i difensori potranno ri
ceuere molto benefitio, come si dirà nel sesto Libro. CO. Gia che resto sodisfatto seguirò il deci
mo Capitolo, doue trattate della grossezza del parapetto, il qual volete sia sei passa, che a me piace
ria se fosse ancor più, atteso, che non può apportare se non vtilità, perche il nimico nel far le batterie
non solo si serue de' cannoni rinforzati, & delle colubrine ricche di metallo; ma opera con poluere
fina, doue fa passate incredibili, e però è bene di assicurarsi con la sua grossezza, acciò non accada
quello, che è accaduto in alcuna Fortezza nell'Vngheria, oue quando riceuettero la batteria solamen
te si accorsono della debolezza del parapetto, & del bisogno di prouedere la terra per ringrossarlo.
AV. Dicami di gratia quanta è stata la maggior passata, che s'habbia visto fare alle palle delle arti
glierie nelle grossezze de' terrapieni, & de parapetti? CO. Le passate, come sapete sono sempre di
uerse, cioè conforme alla bontà della terra, & dell'artificio, con che viene ad essere posta in opera; e
però nelle batterie fatte in honesta distanza di passa cento, e cento cinquanta ho visto passar la palla
dodici, & quindici piedi, e massime doue i parapetti son fatti di fresco, & non bene pestato la terra, è
tanto più come dissi seruendosi il nimico di cannoni rinforzati, & caricati con poluere fina. AV. Be
[...] e ha detto; ma segua se le occorre dire altro sopra esso parapetto. CO. Pur troppo mi occorre dir
[...] e, e massime della sua altezza, douendo essere piedi sei co'l pendere in dentro; per la quale mi pare,
che vogliate in cambio di coprire i difensori serrargli, come si dice in vna scattola, acciò non possa
no vedere, ne essere visti. E però vi posso ben concedere, che il nimico non potrà offendere, come
anco dee essere concesso a me, che il nimico non potrà esser offeso, doue che impadronitosi della con
trascarpa, e copertosi dall'offese del fianco, non sò come se gli possa impedire l'opera del buttar la
terra nella fossa, per far la trauersa, e massime incontro le fronti de' baluardi. AV. Non potendosi
per l'altezza di questo parapetto operare gli archibugi, ne meno l'artiglierie a offesa del nimico, ella
haurebbe ragione; benche l'officio suo principale non dee esser questo; ma si bene per coprire, & per
assicurare le piazze della Fortezza, e difendere non solo il petto, ma la testa de' difensori, effettuan
dosi questo solo per la sua altezza, doue ancora ne dipende il commodo da scoprire il nimico, con tut
te quelle maggiori commodità, che si posson desiderare, co'l mezo però del pendere in dentro, che
daremo alla sua grossezza; laquale già si presuppone, che al più sia sei passi, & l'altezza piedi sei; cioè
vn pie più alta d'vn huomo douendo tale altezza esser fatta, non per pendicolare, ma con tanta scar
pa, che si possa salirui sopra. Laquale per tre cagioni principali dee essere fatta co'l pendere in den
tro. La prima è, che la sua maggiore altezza di fuori dee coprire i difensori, quando vorranno
tagliar le cannoniere per adoperar l'artiglierie. La seconda difendere dalle acque piouane l'altez
za della scarpa di fuori del terrapieno. Terza, che più d'ogn'altra cosa importa, è che tutta la det
ta sua grossezza di sei passi, si verrà sempre a oppore a' tiri, che può fare il nimico, con le batterie:
e questi così fatti beneficij non si cauano da' parapetti fatti co'l pendere in suori, come si è vsato di
fare; perche piantando il nimico le sue artiglierie sopra a caualieri, e alquanto lontane dalla contra
scarpa, i suoi tiri non possono mai venire paralelli al pendere di essa sua grossezza: ma la vengono a
scauezzare, & a passare nella parte di sopra più debole, e scouare la piazza, con danno notabilissi
mo de' difensori, & questo massime, quando il sito di fuori fosse eminente, o almeno a liuello, & es
sendo anco più basso, il nimico si può alzare con li detti caualieri, come più auanti con l'esperienza
le farò vedere. Quanto poi alla commodità, che vien desiderata per gli archibugieri, si che possano
per fronte scoprire la strada coperta della contrascarpa questa è vna difesa, che per li successi già mol
te volte visti, si potria con più vero significato chiamar offesa, atteso che assai maggior vantaggio
hauerà sempre il nimico di fuori, per lo gran numero di archibugieri, & per la grandezza del sito
più commodo, & più sicuro per coprirsi, che non haueranno i difensori dopo il farsi bersaglio con
le loro teste, venendo così facilmente tolti di mira, e morti, come si vide auenire a Famagosta, & altro
ue, si che in tutte le attioni, che possono occorrere a beneficio de' difensori, il parapetto basso
co'l pendere in fuori è molto nociuo. Ne per sua difesa si troua altra più potente ragione, che l'vso di
farlo in quel modo, nè si dee opporre alla sua altezza, & al suo pendere in dentro, com dire, che gli archi
bugieri, ne meno l'artiglierie non vi si possano adoprare, perche è tutto all'opposito, stante che vi si pos
sono vsare con grandissimo vantaggio, & sicurtà; e prima de gli archibugieri dico, che potendosi da
per tutto salire sopra l'altezza d'esso parapetto, & a beneplacito de' difensori coprirsi, & iscoprirsi nel
l'ascenderui sopra più, o meno, <21> offendere il nimico, massime fabricandoui sopra la trinciera già detta,