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fiancheggiate, e d'ogn'intorno com grosse difese fabricate con buona terra, che vi si poteua portare, se
ben
di lontano, le sue piazze sarebbono venute grandi, & sicure, come all'opposito erano piccole, &
mal difese: benche da molti fosse tenuta Fortezza inespugnabile, per hauer sei baluardi, e solo con
cento
passa di difesa. In quanto alla Fortezza di Famagosta fortisicata all'antica con suoi torrioni,
ouero meze lune, di ottima materia per resistere contra le batterie, & per esser la sua muraglia grossis­
sima
fatta col tuffo: nondimeno per hauer poca piazza, restarono facilmente indisesi, & particolar­
mente
per la poca lunga difesa di essi torrioni, onde non solo voniuano impedite le loro artiglierie
per
essere da quelle del nimico imboccate, & scaualcate, ma i bombardieri ancora bersagliati, e mor­
ti
dalle archibugiate, tirate lor da' nimici, che stauano coperti sotto la detta contrascarpa, & assai più
sicuri
per offendere, che non istauano i difensori per difendersi, si come ella stessa ne puo far fede, es­
sendouisi
ritrouata presente alla sua espugnatione, deiche se ne dee gloriare per lo molto valore vsa­
to
da tutti i suoi difensori. In quanto all'espugnatione di Nicosia (che segui prima) che pure era
Fortezza
moderna, & fabricata co' suoi baluardi, & con le sue difese realissime, & bene intese; dico,
non
essere seguito tal disordine, se non dal poco numero de' suoi difensori, & massime soldati pagati,
quali
non arriuauano al numero di mille trecento, che non erano atti a guardare vndici baluardi,
con
che era fortificato il circuito della Fortezza, ma ne anco vn solo, si come è noto a tutti; & pera­
uentura forse più a [...] ei, che ad alcun'altro, che l'hauerà vista, di che mi sarà grato intenderne il suo
parere
. CO. la Fortezza di Nicosia vista da me, due mesi auanti, che il Turco viandasse sotto
col
suo essercito, & d'ogni intorno molto bene considerata. Doue non senza marauiglia vidi la più
reale
, & la meglio intesa opera (benche di terra) che al parer mio si potesse fare; e tanto più venendo­
mi detto esser stata fabricata dall'Illustriss. Sig. Giulio Sauorgnano solo in otto mesi di tempo, e
con
tanta facilità, doue che restai molto affettionato al nome di vn cosi eccellente, & Illustrissimo Si­
gnore
. Ma perche Dio molte volte permette, che seguino così fatti disordini, acciò chiaramente si
veda
la instabilità, di queste felicità, e grandezze mondane: E però permesse che quella Fortezza
fusse poi cosi debilmente difesa. Ma per tornar al proposito nostro, che della lunghezza delle di­
fese
, dico, che non per altra cagionefatto tale oppositione, se non per intendere, & per certificar­
mi
delle cagioni particolari, & con le ragioni sapere, perche sia meglio operare più in vn modo, che
in
vn'altro, benche io sapessi il buono effetto delle difese honestamente lunghe, & quanto importi il
vantaggio
dell'armi a' difensori, però resto molto sodisfatto, & massime con l'esperienza da me vista
nell'assedio, & nella espugnatione di Famagosta, doue furono essequiti dal nimico tutti i particolari,
che
di già hauete detto; & se ben quella non era fortificatione reale, nondimeno si vide il mal suc­
cesso
di quelle difese corte, fatte tra l'vno e l'altro di quei torrioni, ouer meze lune, & ogni huomo
(benche
di mediocre ingegno) può giudicare quanto maggior resistenza, & difesa hauerebbe fatto
tal Fortezza, s'ella fusse stata fabricata alla moderna co' suoi baluardi; perche hauendo fattoga­
gliarda
difesa in quel modo, che staua (& con tanto valore) il nimico non se ne saria impadronito.
AV. Giàcome staua il sito, & forma della Città posta da vna parte sopra del mare. Ma dicami di
gratia
, come seguì quella espugnatione? CO. Con molto mio gran dispiacere mi ricordo del suc­
cesso
di quella Guerra, non solo per lo proprio mio danno nell'esserui stato fatto schiauo, & per l'in­
finite persone, chevisto patire, & miserabilmente morire. Ma per sodisfarui non mancherò di
dirui
tutti que' più notabili particolari, che la memoria miaconseruato. Et prima douete sapere
come
passò l'espugnatione di quella così gran Fortezza di Nicosia, e con quanta facilità fusse nello
spatio
di quarantacinque giorni presa, che solo per lo mancamento de' soldati, come hauete det­
to
. Dipoi venne l'essercito sotto Famagosta a' 22. Settembre 1570. fermandosi nel primo arriuo
circa tre miglia lontano dalla Città, ilquale essercito dicono, che era di ducento mila soldati, & nel
principio
cominciarono a far scorrerie, inuitando noi altri difensori a combattere, & con la solita lo­
ro
arte addimandando il possesso della Città, con molte offese, & minaccie. Ma riuscendogli vano il
pensiero
per le gagliarde risposte fattegli da quei Signori, che l'haueuano in custodia, confidati nel­
la
molta, anzi certa speranza del soccorso delle armate della Lega, che di già sapeuano essere in pro­
cinto
per vnirsi, incominciarono essi nimici accostarsi verso la Città, venendo coperti con trinciere,
alzate
da quella parte, doue poteuano essere offesi dalle nostre artiglierie, lequali trinciere erano fat­
te
da quaranta mila guastatori, con vn'ordine di lauoro, che era impossibile impedirglielo, per veni­
re
sempre auanti con monti di terra, assai più alti, che non erano i lauoratori, onde si vedeuano i mon­
ti
caminare alla volta del fosso senza vedersi gli operari per potergli offendere; & quando si furono
(così coperti) accostati a tiro d'artiglieria, fabricarono dieci forti dirimpetto a diuersi torrionì della
Fortezza
, & doue più vedeuano poter offendere; sopra i quali monti piantarono settanta pezzi di
grossa
artiglieria, per leuarne non solo quelle deboli difese de' fianchi, che si erano cauatitra le corti­
ne
, & i torrioni, ma ancora per batterne le piazze, & le case della Città. A' quali forti era molto be­
ne
corrisposto dalle nostre artiglierie, facendo contrabatteria per lo spatio di due giorni, doue se gli
imboccaron quindeci pezzi d'artiglieria, & se gli ammazzò da trenta mila persone; ma per lo man-