| Ceredi, Giuseppe Tre discorsi sopra il modo d'alzar aque da'luoghi bassi 1567 | ||||||
|
18
nero io confesso, che dopo la Chiocciola fabricata nel modo, ch'io
diro di sotto, questo sia il piu utile instromento di quanti se ne sieno
fabricati sin'ad hora per alzare acque a mediocre altezza: impe
roche le bocche, per onde questo timpano riceue l'acqua, si piega
no quasi in guisa di lumaca uerso il centro; cagionando, che in uno
istesso tempo il peso scendendo monti, & col suo piegato decorso
ageuoli il moto a se medesimo, sin che giunga al mezzo, onde poi
riesce per gli gia detti colombari. Io baueuo bene letto la descrit
tione di questa tale machina appresso di Alfarabio dottissimo. Ara
bo nelle sue mecanice: & anco il Caccialupi nostro me n'haueua
mostrato molto prima per cosa secreta un picciolo modello; ma con
tutto cio questa del Paladio è molto piu persetta; auenga che è ti
rata con la misura d'Archimede de'ponti delle linee spiritali, delle
quali non ragiona Alfarabio: siche si puo fabricare & piu giusta,
& piu facilmente, & con maggior sicurezza di buon'effetto. tut
tauia io ho poi trouato, che questo, per altro utilissimo istromento,
cede alla Chiocciola si nella quantità, & nell'altezza dell'acqua,
come nella forza del motore, & nel uantaggio del fabricarlo, &
mantenerlo.
Dopo i timpani, sono state in pregio per un tempo appresso de'
metallieri le machine fatte con molte secchie legate alle catene, che
si uolgono con diuersi motori sopra duoi subbij; uno alto, & un bas
so. Elle sono descritte in un modo da Vitruuio, & dipinte in tre
diuersi modi dall' Agricola nelle tre prime figure delle machine da
acqua del sesto libro de'metalli. hora si usano poco, perche l'espe
rienza ha mostrato, che non durano, che non alzano acqua con lo
istesso motore al pare di molti de'souradetti istromenti, & che sono
di gran spesa a fabricarle, & mantenerle. pure quando si puo ser
uire del corso impetuoso di qualche acqua, si potrebbono tolerare:
& in ogni caso che s'hauessero a fare (ilche pero non consiglio ad
alcuno) auertiscasi almeno, che i subbij, soura i quali si uolgono le
catene, non habbiano molto diametro; per non incorrere nell'er
rore di quel Cremonese, che gia ne fece una, che haueua le ruote,
foura le quali si gir auano le catene; quasi piu grandi delle ruote,
che dauano il moto: il che rende il peso senza comparatione piu
graue, che non sarebbe, se, come io ho detto, il subbio sarà di mi
nore diametro.