| Ceredi, Giuseppe Tre discorsi sopra il modo d'alzar aque da'luoghi bassi 1567 | ||||||
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prouedimento nel modo che fanno i Signori Vinitiani nell'acque
della Brenta, del Brentone, & del Bacchiglione; le quali la state
per certi giorni della settimana si lasciano alla nauigatione, per
certi altri si diuertiscono all'uso dell'agricoltura. & in questo mo
do partendo l'utile, & il danno in ambiduoi quelli usi, si seruono
dell'acque molto prudentemente per l'uno, & per l'altro bisogno.
Ha incominciato a lauorare questa machina sopra il terreno de
la Mezana de i Signori Casali, lontano circa tre miglia da Pia
cenza, a beneficio del molto Magnifico Sig. Giouan Gasparo mio
amicissimo: oue si uede in proua reale, & in effetto di chiara espe
rienza la quantità dell'acqua, l'altezza, la facilità del moto, &
tutte l'altre positioni affermate di sopra, & che ricercano la cer
tezza della cognitione de sensi. Ma è hormai forse tempo, che
lasciando la sua parte al commune giudicio de gli huomini, lasci
anco assai opportunamente alcune altre particolarità, che oltra
alle gia dette si potrebono (senza dir pero cosa souerchia, come mi
sono sforzato di osseruare sino a questo termine) commodamente
diuisare: & cosi ponga fine a questi, s'io non m'inganno, non del
tutto inutili ragionamenti. Io lo farò dunque subito che com pochis
sime parole haurò mostrato, che con l'esperienza della Chiocciola
si risponderà per auentura ad alcuni nel modo, che come dice Ari
stotele nella sua Politica, gia rispose Talete Milesio ad altri di si
mile natura. A questo gran filosofo fu rimprouerato da uno di co
storo, li quali non adorano, & non conoscono altro, che l'oro; che
egli scioccamente seguiua gli studi di filosofia, poscia che non ar
reccauano guadagno alcuno; anzi erano cagione, che egli gettasse
i danari, che per altra uia lui ueniuano in mano: onde non haueua
mai accresciute le sostanze de'beni della fortuna, & sempre era re
stato pouero. Rise Talete del uano giudicio di quel huomo uolga
re. & hauendo preuisto da'segni naturali col mezo della filosofia,
che a quello allhora presente anno, nel quale era stato grandissima
abondanza d'oglio, ne doueua seguire; perche sarebbono diuenuti
sterili gli uliui, una grandissima carestia; raccolse con l'aiuto de
gli amici quanta maggior somma di danari egli puote, co'quali
comperò, & inarrò quasi tutto l'oglio di Chio, & di Mileto. Es
sendo poi uenuto il tempo della preconosciuta carestia, & uenduto
l'oglio da lui per tutto il maggior prezzo, che egli haueua uoluto,