vna di carbono, & vn'altra di solfo meno vn'oncia per libra,
ma
però il carbone vorrebbe essere di rami di nocciuole,
che
non passino vn'anno. Poi si pesta ogni cosa separata
l'vna dall'altra sottilmente, & si tamisano almanco tre vol­
te
per lo tamiso sottile, & di volta in volta, quelle che non
vorranno
passare, si ripestano; & quando saranno passate tut
te
per lo tamiso, si accompagnarà ogni cosa insieme, & si fa­
passare giu per detto tamiso; poi si tornerà nel mortaro, il
qual
vuol esser di bronzo per farla buona, & presto; & que­
ste
cose si torneranno a pestare, & si humettarà con l'aceto
fortissimo
, ouero con l'acqua di salnitro. Et per vedere s'el­
la sarà pesta a sofficienza, si farà come si è fatto con quella
d'archibugio, & come sarà pesta, hauerai vn criuelletto mi­
nuto
, & sotto a quello un tamiso chiaro; & farai che s'incas­
si l'uno con l'altro, & granellarai quella, che andò più giù per
lo
criuelletto, e rimanerà in su'l tamiso, & giu per lo tamiso
anderà
la poluere minuta, & quella con un'altro tamiso piu
minuto
sia tamisata, & questo sarà il poluerino. la poluere
minuta
che sarà passata per lo primo tamiso, & che non ha­
uerà
potuto passare il secondo piu sottile; si tornerà a pesta
re
insieme con quella che non è passata giu del criuelletto,
& tornerassi a farla passare come prima, sino che ella sarà
passata
tutta, poi sia granellata, e messa ad asciugare, & cosi
calda
ponila ne barili.

A FAR POLVERE CHE MAI NON SI
guasta
per vecchiezza, ancora si
diminuisce.

PRENDASI quella quantità di poluere che si vuole,
& pestisi bene, & bagnisi con acqua vita, mescolando la be­
nissimo
, & facendolà in palle come si vuole, seccandole al
Sole
, ouero in luoco caldo, poi si metta in vasi che siano ben
auetriati, & sarà cosa perfettissima.