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le oscure & dense; lequali crescono secondo il moto del Sole ne
segni
caldi: la onde quando il si truouà ne gemini, & nel Can­
cro
, l'acque sono turbatißime, et le nuuole oscurißime: ne si puo
il
mare Indico in quel tempo nauigare se non com mettersi al ma
nifesto pericolo di sommergersi nelle sue onde: & cio auiene;
perche
i vapori speßi & großi conseruano il caldo riceuuto dal
sole
, & come il ferro grosso & denso conserua il caldo del fuo­
co
, ilquale molto tempo non è conseruato dalla rara stoppa: &
conseru andolo inalzano, turbano & gonfiano l'acque, essendo
questa
vna proprieta del caldo di gonfiare, & agitar' gonfian­
do
, i corpi humidi: & tanto le gonfiano, che le rendono innaui­
gabili
. Il mare Oersico hà l'acque & gli spiriti sottili, iquali à
poco
à poco si risoluono, quando il sole camina per li segni caldi
questi
spiriti risoluti nol possono gonfiare: però il mar' persico, è
all'
hora tranquillo: quando il sole camina per li segni frigidi,
gli
spiriti di questo mare si ingrossano per cagion' del freddo: il­
quale
per natura di ingrossare, i corpi humidi: questi spiriti
ingrossati
non possono essere risoluti cosi ageuolmente; però mo
uendosi
per le acque le gonfiano: & rendono il mare tempesto
so
: queste mi penso io, che siano le varie cagioni di questi di­
uer si effetti.

NOZ. Che direte voi di que mari, d'Arabia, et di molti al
tri
luoghi, i quali hanno le acque tanto dolci, quanto sono le ac
que
ordinarie delle fontane, et de fiumi, però bisogna, che le hab
bino
sottili, da che il sapor'salso nasce dalla mescolanza delle par
ti
grosse & terrene? come voi diceste dianzi, nondimeoo que ma
ri
hanno il medesimo flusso & reflusso, che hanno gli altri? adun
que
quello, che voi dianzi dicestedelle difficulta, & non pic­
le: quando fauellando del nostro mare Pisano del Genouese, &
de
gli altri simili, toglieste loro il flusso et il reflusso solo, perche
le
loro acque, poco amare, & molto sottili non poteuano ribat­
tere
, à bastanza, i raggi della Luna, da quali elle fossero riscal­
date
, & non poteuano conseruare in loro stesse i vapori, che dal
fondo
loro erano tirati in virtù del caldo celeste, ma gli lascia­
uano
andar'fuora mentre si generauano: auenga, che in Arabia